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Aeronautica Militare Italiana - AMI

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Si è svolta venerdì 26 Marzo, presso l'aeroporto militare 'M. De Bernardi' di Pratica di Mare (Roma), la cerimonia solenne per gli 87 anni dalla costituzione dell'Aeronautica Militare come Forza Armata autonoma, avvenuta ufficialmente il 28 marzo del 1923. All'evento, che ha avuto inizio alle ore 11,30 presso il piazzale di volo del 14° Stormo, ha partecipato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il Presidente della Camera, on. Gianfranco Fini, unitamente al Ministro della Difesa, on. Ignazio La Russa, al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini, ed al Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Giuseppe Bernardis. Inoltre, hanno preso parte all'evento i Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio ed alla Difesa, i membri rappresentanti del Parlamento, nonché i vertici delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato.

 

Il Generale Bernardis, nel suo intervento, ha voluto sottolineare che "siamo tutti vivendo un momento particolare, un periodo che richiede riflessione, scelte ed azioni nello stesso tempo. Sicuramente non è il momento in cui si può stare a guardare, ma quello in cui bisogna costruire con flessibile lungimiranza la nuova architettura della Forza Armata perché sia integrata, non assorbita, nel nuovo complesso interforze a forte connotazione europea ed internazionale che già da tempo sta crescendo e che da tempo ci vede attivi ed entusiasti partecipanti". Sempre il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare ha continuato nel suo discorso a porre l'accento su un'Aeronautica che già da anni è alle prese con un "processo di riduzione di uomini e mezzi che ha visto la Forza Armata diventare dimensionalmente circa la metà di quello che era solo dieci anni fa: ciò non vuol dire che ora abbiamo minori capacità; abbiamo investito e stiamo investendo le risorse assegnateci sulla qualità dei mezzi e soprattutto, come ho detto pocanzi, sulla preparazione degli uomini e delle donne dell'Aeronautica. E' un processo difficile, che esige continuità e perseveranza".

 

Il Ministro della Difesa, dopo un breve excursus storico, ha evidenziato come l'Aeronautica Militare "come tutte le aviazioni del mondo, ha alle spalle una storia relativamente breve se paragonata a quella più antica delle Forze Armate di terra e del mare, ma decisamente intensa e, per dir così, 'veloce', come sono i mezzi che le sono propri". Ha poi proseguito che "nei contesti multinazionali, a fianco della componente terrestre e marittima, il suo contributo è stato e continua ad essere determinante e molto apprezzato dagli Alleati, contribuendo efficacemente a far mantenere all'Italia il posto di rilievo nel consesso delle Nazioni più sviluppate e progredite, che le compete". Infine, rivolgendosi al Capo dello Stato, ha aggiunto come "gli 87 anni che oggi compie l'Aeronautica Militare rappresentano una parte preziosa e qualificata di 100 anni di progresso. Un progresso che ha travalicato lo stretto ambito dell'evoluzione del mezzo aereo e del suo impiego militare per divenire elemento di primo piano e fattore trainante, appunto, dello sviluppo sociale, culturale, industriale ed economico del Paese".

 

La cerimonia si è conclusa con il saluto delle Frecce Tricolori al Presidente della Repubblica che hanno disegnato in cielo un lunghissimo tricolore. Successivamente, il Capo dello Stato ha visitato la mostra allestita all'interno dell'hangar che è stata suddivisa in quattro aree tematiche: la difesa dello spazio aereo, le missioni internazionali, le diverse attività di soccorso, le attività di supporto logistico in campo nazionale ed internazionale. Tale mostra ha evidenziato il grado di tecnologia delle nicchie di eccellenza della Forza Armata.

 

Fonte: aeronautica.difesa.it

 

AMI_6708.JPGAMI_6604.JPG

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so che quello che sto per scrivere sembrerà a molti controverso, ma voglio chiedere :"perchè l'Italia non taglia l'aeronautica?"

 

Mi spiegherò meglio, il pericolo dell'Unione sovietica è ormai svanito,nel nostro paese sono presenti basi navali e aeronautiche Americane,perciò mi chiedo a cosa ci servono caccia da superiorità aerea,da difesa aerea e da interdizione se non esiste un pericolo da contrastare?in fondo parliamoci chiaro anche aerei come il JSF e il pù vecchio Tornado sono sprecati per noi,infatti non credo ci sarà mai bisogno di fare una guerra autonomamente, e in momenti di ristrettezza economica come questi a mio avviso sarebbe corretto tagliare all'aeronautica per investire in cose aòl momento fondamentalu come il sistema bancario

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so che quello che sto per scrivere sembrerà a molti controverso, ma voglio chiedere :"perchè l'Italia non taglia l'aeronautica?"

 

Mi spiegherò meglio, il pericolo dell'Unione sovietica è ormai svanito,nel nostro paese sono presenti basi navali e aeronautiche Americane,perciò mi chiedo a cosa ci servono caccia da superiorità aerea,da difesa aerea e da interdizione se non esiste un pericolo da contrastare?in fondo parliamoci chiaro anche aerei come il JSF e il pù vecchio Tornado sono sprecati per noi,infatti non credo ci sarà mai bisogno di fare una guerra autonomamente, e in momenti di ristrettezza economica come questi a mio avviso sarebbe corretto tagliare all'aeronautica per investire in cose aòl momento fondamentalu come il sistema bancario

E' un'ipotesi perfetta se volessimo perseguire (ancor più di ora) la politica dell'ascaro e perdere ogni capacità di agire autonomamente ed ogni credibilità sul piano politico internazionale! E' vero che Zio Sam ci para i fondelli, ma è anche vero che "se vuoi la pace devi prepararti alla guerra", e non si sa mai cosa succederà da ora ai prossimi anni. Senza considerare che l'AMI, come le altre FFAA, sono ANCHE degli stipendifici per un sacco di italiani nonchè clienti dell'industria italiana, ed il tutto fa girare una quantità estrema di soldi.

 

Ad ogni modo la capacità di difendere lo spazio aereo, anche solo da aerei che abbiano omesso un riporto di posizione, è fondamentale, insieme a tutti i moltiplicatori di forze che permettono di assolvere questo ruolo. Tutti gli aspetti aerotattici, inoltre, permettono di partecipare a missioni internazionali e, soprattutto, rimanere nella NATO. Non è che agli USA piaccia la beneficienza, da alleati come quelli europei non si aspettano solo basi e permessi di sorvolo.

 

Ad ogni modo le FFAA, tutte, sono uno strumento di difesa (non solo dall'URSS ma anche dai vari imprevedibili staterelli canaglia) e di politica estera, anche reinvestendo ogni centesimo in welfare e riabilitazione del sistema bancario il gioco non varrebbe la candela perchè verrebbero compromessi troppi interessi, non a caso si contiuna a tagliare ma alcuni aspetti fondamentali sono riconosciuti come "zoccolo duro" impossibile da scalfire.

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Ragazzi sapevo che avevamo ordinato 4 Boeing KC-767A, ma sono stati consegnati? O quando verranno consegnati? 4 tanker per le nostre esigenze va bene? le altre nazioni (francia, inghilterra geramania) quante tanker hanno?

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Ragazzi sapevo che avevamo ordinato 4 Boeing KC-767A, ma sono stati consegnati? O quando verranno consegnati? 4 tanker per le nostre esigenze va bene? le altre nazioni (francia, inghilterra geramania) quante tanker hanno?

 

 

C'è un topic specifico a riguardo, la prossima volta usa la funzione cerca per piacere.

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I nostri Kc 767 stanno tardando molto ad arrivare perchè la Boeing a rilevato dei problemi di flutter nei pod per il rifornimento applicati alle ali.............

Per la consegna, una volta si parlava a fine 2010........................ :angry:

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raga io quest'anno mi iscrivo al corso di inglese alla scuola britsh e alla fine mi danno una specie di diploma secondo voi potrebbe essere una bella cosa davant ai concorsi dell'accademia di pozzuoli?

 

messaggio Off-Topic, tacca

Edited by vorthex

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"perchè l'Italia non taglia l'aeronautica?"

Perché dovrebbe? L'Aeronautica Militare è uno dei reparti delle nostre forze armate. Non esiste una società moderna dove non si esprima il proprio rispetto per enti che svolgono funzioni che mirano a tutelare da sempre la sicurezza di tutti (questo vale in tempo di pace e non).

 

a cosa ci servono caccia da superiorità aerea,da difesa aerea e da interdizione se non esiste un pericolo da contrastare?

Ma gli attentati terroristici non ci sono stati in questi anni? Io non credo che sia preferibile l'opzione della cura. Finche si può prevenire è giusto, anzi doveroso farlo...

 

in fondo parliamoci chiaro anche aerei come il JSF e il pù vecchio Tornado sono sprecati per noi

Per quale assurdo motivo? Se l'Italia come nazione non gode di una totale considerazione a livello militare è essenzialmente perché ha perso la seconda guerra mondiale e molte delle attività di ripresa economica del tempo c'è le stiamo ancora portando dietro sotto forma di debiti verso gli Stati Uniti (sia in termini economici che politici), ma come capacità militare in molti ambiti non siamo i perenni falliti che spesso ci riteniamo. Io sono fiero dell'AMI e più in generale delle forze armate italiane, sarebbe un in insulto anche verso chi ogni giorno rischia la vita in teatri operativi altroché pacifici.

 

in momenti di ristrettezza economica come questi a mio avviso sarebbe corretto tagliare all'aeronautica per investire in cose al momento fondamentali

Le cose sono un po più complesse di come le dipingi. Il discorso JSF, se procede come previsto, porterà una grande iniezione di denaro che poi potrà essere investito in ciò che serve. Per non parlare dei posti di lavoro che garantisce...

 

Non riduciamo sempre tutto all'osso per poi pretendere di fare un discorso globale. E' importante rendersene conto secondo me.

Non volevo offendere nessuno, eh! Anzi discuterne (magari in apposito topic) mi farebbe piacere. :okok:

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...anche se con un giorno di ritardo....BUON COMPLEANNO.....

 

 

28 Marzo 2011: l’AM compie 88 anni

 

Il 28 marzo 1923 la Regia Aeronautica veniva ufficialmente costituita come Forza Armata autonoma

In occasione dell’ottantottesimo anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare il Capo di Stato Maggiore, Generale di Squadra Aerea Giuseppe Bernardis, si è recato lunedì 28 Marzo all’Altare della Patria a Roma per deporre una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto

 

Il 28 Marzo 1923, con Regio decreto n. 645, veniva costituita la Regia Aeronautica che comprendeva tutte le forze aeree dell’Esercito e della Marina del Regno d’Italia e delle sue Colonie. Come le altre due Forze Armate, l’Aeronautica ebbe una propria uniforme e distintivi di grado e specialità. La struttura operativa iniziale comprendeva Stormi di aeroplani da caccia, da bombardamento notturno e diurno, aeroplani da ricognizione, Stormi d’idrovolanti ed un Gruppo di dirigibili. In quegli anni fu dato grande impulso all’industria aeronautica e alla fine del 1923 erano più di trecento gli aeroplani efficienti a disposizione della nuova Forza Armata. Nel 1925, a seguito di una implementazione organizzativa, veniva istituita, con Regio decreto n. 496 del 2 aprile, la carica di Capo di Stato Maggiore che andava a sostituire quella di Comandante Generale della Regia Aeronautica. Con la nascita della Repubblica le varie istituzioni dello Stato cambiarono nome. Nel 1946, dopo ventitre anni, la Regia Aeronautica scomparve per lasciare il posto all’Aeronautica Militare.

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...anche se con un giorno di ritardo....BUON COMPLEANNO.....

 

 

28 Marzo 2011: l’AM compie 88 anni

 

Il 28 marzo 1923 la Regia Aeronautica veniva ufficialmente costituita come Forza Armata autonoma

In occasione dell’ottantottesimo anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare il Capo di Stato Maggiore, Generale di Squadra Aerea Giuseppe Bernardis, si è recato lunedì 28 Marzo all’Altare della Patria a Roma per deporre una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto

 

Il 28 Marzo 1923, con Regio decreto n. 645, veniva costituita la Regia Aeronautica che comprendeva tutte le forze aeree dell’Esercito e della Marina del Regno d’Italia e delle sue Colonie. Come le altre due Forze Armate, l’Aeronautica ebbe una propria uniforme e distintivi di grado e specialità. La struttura operativa iniziale comprendeva Stormi di aeroplani da caccia, da bombardamento notturno e diurno, aeroplani da ricognizione, Stormi d’idrovolanti ed un Gruppo di dirigibili. In quegli anni fu dato grande impulso all’industria aeronautica e alla fine del 1923 erano più di trecento gli aeroplani efficienti a disposizione della nuova Forza Armata. Nel 1925, a seguito di una implementazione organizzativa, veniva istituita, con Regio decreto n. 496 del 2 aprile, la carica di Capo di Stato Maggiore che andava a sostituire quella di Comandante Generale della Regia Aeronautica. Con la nascita della Repubblica le varie istituzioni dello Stato cambiarono nome. Nel 1946, dopo ventitre anni, la Regia Aeronautica scomparve per lasciare il posto all’Aeronautica Militare.

 

AUGURI AERONAUTICA MILITARE!!!!

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Salve a tutti i partecipanti al forum.

Mi sono appena iscritto, mi chiamo edw4rd. Sono iscritto da quest'anno alla facoltà di ingegneria aerospaziale della Sapienza.

Vorrei intraprendere la carriera astronautica, è il mio grande sogno fin da quando ero un adolescente, infatti ho preso la facoltà che ho preso per entrare a contatto col mondo dell'aviazione e dell'astronautica.

Ora sono imperdonabilmente ignorante in materia di dinamica dei concorsi e dei meccanismi che portano ad avere un impiego simile.

Ho letto tante cose sul web, del tipo che serve necessariamente una laurea scientifica o ingegneristica, più almeno il brevetto di volo militare con almeno 1000 ore di volo alle spalle se si vuole sperare di diventare pilota di navicella.

i membri dell'equipaggio invece non necessitano di gradi militari, anche se sono rari quelli che non ce l'hanno.

 

Alcuni miei colleghi sostengono invece che come prima necessità per diventare piloita di navetta, si dovrebbe entrare come pilota, e successivamente laurearsi.

 

Io vorrei un pò di informazioni al riguardo. Premetto che sono bianco, è la prima volta che mi trovo a che fare con la prospettiva della vita militare.

secondo voi che strada dovrei prendere?

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Sono nuovo di questo forum e avevo una domanda da fare.

Ho 40 anni e volevo sapere se è possibile entrare ancora in accademia o no.

 

Seconda cosa, come si fa diventare eventualmente un pilota di aerei UAV?

 

Grazie.

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Sono nuovo di questo forum e avevo una domanda da fare.

Ho 40 anni e volevo sapere se è possibile entrare ancora in accademia o no.

 

Seconda cosa, come si fa diventare eventualmente un pilota di aerei UAV?

 

Grazie.

Ciao fede.

 

Credo ti convenga dare un'occhiata al sito dell'AMI (link) per verificare i concorsi aperti attualmente. Credo che ormai, purtroppo, sia un po' avanti con gli anni per partecipare ai concorsi indetti dalle Forze Armate, se avessi una laurea potresti aspirare però a ruoli molto pregiati e ambiti pur non essendo giovanissimo. I piloti di APR sono di solito ufficiali e sottuficiali di complemento, ruoli ai quali si accede con concorso pubblico.

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Ora sono imperdonabilmente ignorante in materia di dinamica dei concorsi e dei meccanismi che portano ad avere un impiego simile.

Ho letto tante cose sul web, del tipo che serve necessariamente una laurea scientifica o ingegneristica, più almeno il brevetto di volo militare con almeno 1000 ore di volo alle spalle se si vuole sperare di diventare pilota di navicella.

i membri dell'equipaggio invece non necessitano di gradi militari, anche se sono rari quelli che non ce l'hanno.

 

c'è un topic concorsi apposito

 

comunque oggi il parametro più importante è una solida preparazione scientifica , il brevetto di volo come pilota non è necessario ,ameno che tu non voglia pilotare una navicella però in tutti questi anni soyuz e shuttle sono stati pilotati solo da piloti usa e russi , con un unica eccezione di un francese, ex pilota di concorde, che ha copilotato uno shuttle assieme ad un americano .

 

 

il passato militare aiuta perché formativo come abitudine allo stress e al rischio oltre che alla attitudine al comando ,senza contare che le agenzie spaziali possono sapere tutto sul candidato ,leggendo un fascicolo

nespoli ad esempio non è pilota ma ex incursore del col moschin

Edited by cama81

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c'è un topic concorsi apposito

 

comunque oggi il parametro più importante è una solida preparazione scientifica , il brevetto di volo come pilota non è necessario ,ameno che tu non voglia pilotare una navicella però in tutti questi anni soyuz e shuttle sono stati pilotati solo da piloti usa e russi , con un unica eccezione di un francese, ex pilota di concorde, che ha copilotato uno shuttle assieme ad un americano .

 

 

il passato militare aiuta perché formativo come abitudine allo stress e al rischio oltre che alla attitudine al comando ,senza contare che le agenzie spaziali possono sapere tutto sul candidato ,leggendo un fascicolo

nespoli ad esempio non è pilota ma ex incursore del col moschin

 

Vero, però c'è anche il piccolo particolare di 2 lauree, una in ingegneria aeronautica ed una in ingegneria meccanica. credo che abbiano avuto un peso un tantino maggiore del passato da incursore.

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nessuno dice il contrario , infatti ho detto che una solida preparazione scientifica è la cosa più importante

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Ciao a tutti... sono stato via per un po'...

 

Rischio un OT Tacca se vi faccio notare questo?... Ditemi dov'è l'errore nella notizia postata da un Ten. dello SMA ieri (http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/EmergenzaLampedusaconclusoilponteaereodell'AM.aspx)... che dite, i dati sulla 46^ saranno un po' vecchiotti???

 

Sconcerto a parte, direi di fare quattro chiacchiere sul livello del settore public affairs della Forza Armata...!

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Sugli F-35 io non escluderei, purtroppo, un rimaneggiamento, anche sensibile... Molto dipenderà dalla situazione economica, ma anche dalla maggioranza. Se vincesse una maggioranza di centro sinistra, dove i voti (già ci sono dipietristi e ampie frange pd freddine o apertamente contrarie in ogni caso) dell'Estrema fossero determinanti un taglio ci sarebbe sicuramente, anche se non credo uscirebbero dal consorzio.

 

Riguardo ai Tornado invece, ne avevamo 100, ne mancano 25 all'appello. Ok, uno caduto in Iraq e non sostituito, poi ci sono stati un paio di incidenti mi pare, ma gli altri, tutti cannibalizzati? Insomma 22-23 macchine sono tante.

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1) Conseguito il BPM si fa una graduatoria, i migliori sui caccia andranno e gli altri su elicotteri e aerei da trasporto, ma gli elicotteri hanno graduatoria più alta? O gli aerei da trasporto hanno graduatoria più alta?

 

2) Un pilota può fare preferenza? Poi è sicuro che è l' Aeronautca a decidere, ma ho sentito che si può mettere preferenza e in base alle graduatorie cercano di accontentarti, se io chiedo aerei da trasporto e ho una graduatoria altissima vengo accontentato da quel che ho capito........va be se poi è l' AMI a decidere se faccio richeista mica mi sparano, al massimo dicono no!

 

3) Per es i EFA sono a Gioia del colle e Grosseto, in questo caso posso fare richiesta se andare a Gioia del colle o Grosseto?

 

4) Io ho sentito che uno non è passato alle visite mediche per l' AMI come pilota, ma poi le ha passate in MMI sempre come pilota....quindi sono diverse? Se non passo a uno posso passare all' altro?

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Sugli F-35 io non escluderei, purtroppo, un rimaneggiamento, anche sensibile... Molto dipenderà dalla situazione economica, ma anche dalla maggioranza. Se vincesse una maggioranza di centro sinistra, dove i voti (già ci sono dipietristi e ampie frange pd freddine o apertamente contrarie in ogni caso) dell'Estrema fossero determinanti un taglio ci sarebbe sicuramente, anche se non credo uscirebbero dal consorzio.

 

Riguardo ai Tornado invece, ne avevamo 100, ne mancano 25 all'appello. Ok, uno caduto in Iraq e non sostituito, poi ci sono stati un paio di incidenti mi pare, ma gli altri, tutti cannibalizzati? Insomma 22-23 macchine sono tante.

 

 

 

 

Ne sono precipitati molti più di un "paio".

Partiamo dal presupposto che alcuni sono tenuti come "ricambi" di altri Tornado, e non sono operativi, ma 11 ne sono andati persi (mi sembra), uno abbattuto in Iraq come hai detto tu, uno ha preso fuoco durante il decollo a Ghedi, equipaggio illeso, tra cui il comandante del 6° Stormo, uno proveniente dal 36° Stormo è precipitato in Calabria sullo Ionio, in questo caso sono morti i membri dell' equipaggio, un altro sempre dalla stessa base è precipitato nelle campagne, salvi i piloti, uno precipitato vicino Ferrare, salvi i piloti, uno urtato da un camion sulla pista irriparabile, uno mi sembra sia precipitato durante un esercitazione in Texas, altri non saprei. :blink:

 

Ciao

 

Dimenticavo, uno precipitato in Spagna :blink:

 

Ma mi sorge un dubbio, tutti questi incidenti eppure non ne sento mai parlare <_<

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Be' sì, ma 25 macchine perse sono comunque molto di più, e la cosa assurda è che non sono state sostituite (lo F 16 ha tutt'altro scopo, l'EFA pure)...

 

Mi da da pensare la collisione con un camion, talmente forte da rendere l'aereo irreparabile, va be' che sono molto fragile però come cacchio ha fatto a danneggiarlo tanto da distruggerlo quasi. :blink:

 

1) Conseguito il BPM si fa una graduatoria, i migliori sui caccia andranno e gli altri su elicotteri e aerei da trasporto, ma gli elicotteri hanno graduatoria più alta? O gli aerei da trasporto hanno graduatoria più alta?

 

2) Un pilota può fare preferenza? Poi è sicuro che è l' Aeronautca a decidere, ma ho sentito che si può mettere preferenza e in base alle graduatorie cercano di accontentarti, se io chiedo aerei da trasporto e ho una graduatoria altissima vengo accontentato da quel che ho capito........va be se poi è l' AMI a decidere se faccio richeista mica mi sparano, al massimo dicono no!

 

3) Per es i EFA sono a Gioia del colle e Grosseto, in questo caso posso fare richiesta se andare a Gioia del colle o Grosseto?

 

4) Io ho sentito che uno non è passato alle visite mediche per l' AMI come pilota, ma poi le ha passate in MMI sempre come pilota....quindi sono diverse? Se non passo a uno posso passare all' altro?

 

 

Intanto pensa a vincere il concorso, o quello per il ruolo normale che quello come pilota di complemento. :asd:

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Ci sono tre "gradi" di riparazione, R1,2 e 3, in base alla necessità di manutenzione e riparazione, da quel che ho capito è stato mandato prima a R1, poi a R2 e a R3, poi era irreparabile, dato anche per gli eccessivi costi, e adesso se non erro si trova a un museo.

Bhe, andava anche abbastanza veloce il camion, ha danneggiato parte dell' ala, non è "fragile" un aereo, in particolare un "Tornado", ma da qualche ho capito è stato un urto abbastanza violento.

 

Ciao

 

1) Conseguito il BPM si fa una graduatoria, i migliori sui caccia andranno e gli altri su elicotteri e aerei da trasporto, ma gli elicotteri hanno graduatoria più alta? O gli aerei da trasporto hanno graduatoria più alta?

 

2) Un pilota può fare preferenza? Poi è sicuro che è l' Aeronautca a decidere, ma ho sentito che si può mettere preferenza e in base alle graduatorie cercano di accontentarti, se io chiedo aerei da trasporto e ho una graduatoria altissima vengo accontentato da quel che ho capito........va be se poi è l' AMI a decidere se faccio richeista mica mi sparano, al massimo dicono no!

 

3) Per es i EFA sono a Gioia del colle e Grosseto, in questo caso posso fare richiesta se andare a Gioia del colle o Grosseto?

 

4) Io ho sentito che uno non è passato alle visite mediche per l' AMI come pilota, ma poi le ha passate in MMI sempre come pilota....quindi sono diverse? Se non passo a uno posso passare all' altro?

 

 

Con tutto il rispetto, una discussione segue un filo, non puoi buttare un argomento così :rolleyes:

 

 

1) Dipende dalla disponibilità dell' AMI e dai requisiti dei piloti, i migliori andranno sui caccia di sicuro, ma "migliori" è niente, conta anche la preparazione fisica e psicologica!

2) No non può, o almeno è solo "penna sprecata", dato che l' AMI in base alle sue decisioni decide dove mandarti.

3) Le visite mediche per l' idoneità al volo sono tutte uguali.

Edited by manuelpilota

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