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Showing most liked content since 12/31/2022 in all areas

  1. Io proporrei di evitare di postare immagini così esplicite, se non altro per rispetto a delle persone che non ci sono più.
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  2. Si direi che ne siamo abbastanza sicuri, non fosse altro che le forze di un qualsiasi paese NATO sono composte da eserciti professionali e sono decisamente su un altro piano rispetto a questo: Ovviamente anche la Russia ha i suoi super soldati. Ma andando a ritroso troviamo Catene di comando a sprazzi, inesistenti, o in mano al Cremlino. Carri rimasti senza benzina, usati male, tenuti peggio. Radio cinesi sostituite da cellulari che hanno portato alla moria di ufficiali. Nessuna ambizione alla superiorità aerea (Perdonami Mago di Livorno, ma la sciocchezza della superiorità aerea necessaria solo a ridosso del fronte e basata solo sul numero di sortite non ce la siamo mai bevuta). Su-30 in CAS a bassa quota per mancanza di munizionamento guidato. C4ISTAR inesistente. S-300 usati come TLAM. Uniformi da gelataio maltese ad agosto usate in inverno (siamo a livello di scarpe di cartone) Tattiche e dottrine da Armata Rossa dimenticandosi che l'armata rossa non esiste più ne numericamente ne tatticamente. Ostinazione politico-tattica che ha comportato perdite assurde in relazione al target da prendere. Una miriade di altre cose che non mi metto qui a elencare. Insomma: Un esercito NATO qualsiasi sta decisamente messo meglio in termini di qualità. I russi hanno più uomini? Bene. Hanno fatto la differenza? Non mi pare. Come dicevo, lo stile armata rossa, con maree umane mandate a morire in un conflitto odierno non è pagante. Edit: Comunque Biden ha detto no agli F-16, ma allora i segnali dei tempi scorsi tipo questo, a che servono? (a) Authorization Of Appropriations.—There is authorized to be appropriated, from amounts authorized to be appropriated to carry out section 541 of the Foreign Assistance Act of 1961 (22 U.S.C. 2347; relating to international military education and training) and amounts authorized to be appropriated to build the capacity of foreign security forces pursuant to section 333 of title 10, United States Code, $100,000,000. Amounts so authorized shall be made available to provide assistance to Ukrainian military pilots (and, as appropriate, other Ukrainian Forces involved in flying or maintaining F–15 and F–16 aircraft) for the following purposes: (1) Training and familiarity building with the F–15, F–16, and other air platforms as appropriate for air-to-air combat. (2) Training on the use of munitions sets determined appropriate by the Secretary of Defense, such as AIM–9X2 or AIM–9M. (3) Establishing a rapport between the Armed Forces of the United States and the Armed Forces of Ukraine to build partnerships for the future. (4) Enhancement of capabilities for aerial combat operations. (5) Focusing on the ability of Ukraine to teach current and future pilots on the F–15, F–16, and other air platforms in Ukraine and elsewhere, especially during the ongoing Russian invasion of Ukraine. (6) Fostering a better understanding of the air platforms, tactics, and techniques of the United States and other member countries of the North Atlantic Treaty Organization. E' chiaro che stanno testando le reazioni, così come con i carri. Prima o poi arriverà l'ok anche per i caccia
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  3. A quanto già detto da altri aggiungo che c'è una sorta di "regoletta geopolitica" che prevede che una nazione "piccola" non debba mai allearsi con una nazione "grande" che si trovi in diretta prossimità dei suoi confini ma che sia decisamente più prudente che si allei con un'altra nazione "grande" situata a distanza geografica ben maggiore. La ragione è semplice e consiste nell'alta probabilità di essere fagocitati o essere comunque considerati come una pertinenza da parte dell'ingombrante e scomodo "alleato" limitrofo, mentre un alleato non confinante avrebbe ben maggiori difficoltà a farlo, quanto meno per ragioni logistiche. Nel caso dei paesi baltici, la Russia è appunto lo scomodo vicino che in teoria potrebbe farne un sol boccone: infatti con l'Ucraina ci ha provato. Da cui la scelta di entrare nel club NATO, la cui grande potenza dominante - gli Stati Uniti - non ha alcuna ambizione di farne una propria colonia in stile Bielorussia. A notar bene, il discorso vale anche altrove: Cuba, per esempio, ha sempre sofferto della vicinanza USA e si è quindi buttata ben volentieri fra le braccia dell'URSS, così come Taiwan si è legata mani e piedi agli USA per proteggersi dall'ingombrante vicino della Cina continentale che non vede l'ora di riannettersela.
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  4. I Polacchi ma sopratutto gli Stati Baltici (ex URSS) hanno un ricordo traumatico dell'epoca sovietica. Considera che anche se oggi la Polonia non è la prima nazione quando magari devi pensare ad uno stato potente in realtà vanta una storia SECOLARE come potente regno nell'europa centrale, mentre Lettonia Estonia e Lituania sono finite sotto il controllo di Mosca dopo secoli di fiera autonomia. E che noi europei del sud tendiamo un po a snobbare la storia di quelle zone e siamo abituati a pensare a quelle nazioni come semplicemente "est europa", ma di differenze culturali ne esistono...
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  5. Fino a che chè PUC non ha mandato gli omini verdi in Crimea, la Francia alla Russia stava anche vendendo due portaelicotteri, che poi sono finite in Egitto, dove non c'è certo un governo illuminato... Senza scomodare le belle speranze di Pratica di Mare, vendere armi è anche un modo di suggellare alleanze, senza per questo condividere valori: vogliamo parlare degli affari che facciamo con la Cina, che usa i nostri soldi per comprare armi e far la voce grossa? Col senno del poi siamo tutti bravi, ma se la NATO è rimasta dov'è (e anzi si è allargata) mentre il Patto di Varsavia si sgretolava, è perchè in fondo non ci si è mai fidati di quel mafioso, che sono anni che arresta o ammazza chi gli si mette di traverso. Dopo il 2014 è stato chiaro che PUC fosse sempre meno l'uomo forte da ammirare, magari anche baluardo contro l'integralismo islamico e con cui fare affari e sempre più il farabutto da tenere a bada, ma non è che i fan ed estimatori spariscano dall'oggi al domani con le loro felpe e il loro lambrusco...
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  6. Beh si, un difettuccio delle corazze reattive è quello di esplodere e va aggiunto ai difetti di questa soluzione. Diciamo che privilegiare le corazze stratificate come la Chobham ha evitato il problema, ma in primis credo derivi dal fatto che sono efficaci sia contro i proiettili HEAT che contro i penetratori APFSDS. Quanto ai giochetti di Erdogan, ormai siamo abituati...Vorrà qualcosa in cambio per dimenticarsi che il cretino di turno ha bruciato il Corano. E a proposito, vediamo chi c'è dietro il cretino di turno... https://www.i24news.tv/en/news/international/europe/1674639619-russia-affiliated-journalist-paid-for-quran-burning-in-sweden
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  7. l'esercito ukraino usa da decenni i T-80BV, che hanno la turbina a gas, nonchè tutte le varie versioni di T-80 catturati ai russi, che pure usano lo stesso motore. tra le altre cose, fu proprio l'ukraina KMDB a sviluppare la versione diesel del T-80, la UD (fecero la pensata pure col BV, producendo il BVD, ma rimase lettera morta), da cui poi sono nati T-84 e discendenti. potrebbero non impazzire per questo tipo di motorizzazione, ma la conoscono bene e sanno come maneggiarla.
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  8. Lobkove è territorio ucraino, quindi è stato occupato, non liberato.
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  9. il piagnisteo di Cooper, oggi, ha raggiunto una nuova vetta di isteria (non è la prima volta che ha la "luna storta"), quindi è bene fare un attimo un chiarimento. l'artiglieria è sicuramente importantissima ma, in questa guerra, ha assunto un ruolo centrale per la fondamentale mancanza dell'aviazione: avendo una aviazione funzionante, sia essa russa o ukraina, l'artiglieria non avrebbe la materiale possibilità di esercitare il suo peso, dovendo passare più tempo a cambiare posizione, che a sparare, ammesso che sopravviva per un lasso di tempo sufficiente, come dimostrato anche durante ODS, dove il parco artiglierie irakeno, ben più vasto di quello della coalizione, era in cima alla lista dei bersagli... con i risultati che tutti conosciamo. da questo punto di vista, i modi di combattere occidentali ed orientali sono speculari ed asimmetrici: entrambi cercano di negare il vantaggio dell'avversio con qualcosa di diverso e, buona parte dei "problemi di approviggionamento" alla ZSU dipende proprio da questa realtà (ovviamente sommata alla realtà militare ukraina, una realtà "non particolarmente occidentale") la quale, però, non può cambiare se non in anni. quindi Cooper la smettesse di fare il lamentoso e di vedere gomblotti ogni 3x2.
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  10. Il fatto che gli F-35 stiano entrando in servizio (al ritmo di 140-150 aerei all'anno...) implica che ci sia un bel pacco di F-16 pronti per essere ceduti senza intaccare le capacità delle aeronautiche donatrici. Si, quelli prossimi al ritiro di solito sono vicini alle scadenze calendariali della revisione generale, ma almeno non sono da prendere in qualche deposito da dove potrebbero uscire solo dopo adeguato ripristino...ammesso e non concesso che non si sia già iniziato a fare pure quello... Poi però si parla anche di F-16 che sono tutto fuorchè in procinto di essere ritirati... Magari son solo voci, magari si vuole dare un segnale politico ed amici e nemici, ma al di là del fatto che si mandi questo o quell'F-16 (questo gioco ricorda quello già visto sui carri...), è significativo che se se parli in modo così sistematico...come si sta parlando dei piloti ucraini "in vacanza" negli USA. In altre parole si sta preparando il campo (interno ed esterno) per ciò che evidentemente è ormai inevitabile... I russi ne ricavano il segnale che può solo andar peggio per loro. Su questo settore non hanno il conforto dei numeri come coi carri. L'aviazione non è qualcosa che tieni in piedi coi coscritti e i rottami rugginosi raccatati in un deposito. Questo può essere un salto di livello cui la Russia rischia di schiantarsi, perchè non può competere con l'Occidente che è sicuramente in grado di mantenere e incrementare il potenziale dell'aeronautica Ucraina sia numerico che soprattutto qualitativo, mentre quello russo, per quanto ben superiore, è andato in costante calo perchè i velivoli, anche quando non vengono abbattuti, sono divoratori di risorse materiali ed economiche che il paese evidentemente non ha. Non bisogna dimenticare che sostenibilità economica della guerra di PUC si basa su un PIL inferiore a quello italiano, con cui devono tenere in piedi il tanto sbandierato arsenale nucleare e mantenere un minimo di credibilità del deterrente convenzionale che viene macinato in Ucraina. Sono cose per cui non basta la propaganda: serve un botto di soldi.
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  11. Beh, diciamo che il rapporto Cina-Russia è una situazione un po' diversa rispetto a quella che avevo citato io, perché tutto sommato sia Cina che Russia possono essere considerate entrambe "grandi potenze" e almeno per il momento non si pone la questione che una delle due possa correre il pericolo di essere fagocitata dall'altra. Io mi riferivo al rapporto fra una grande potenza e un soggetto geostrategicamente di livello inferiore. Nel caso della guerra in Ucraina, comunque, non riesco ancora a comprendere il ruolo che intende svolgere la Cina, presumibilmente combattuta fra l'interesse politico a far sì che l'Occidente (USA in primis) dreni sempre più risorse indebolendosi per sostenere Kiev e l'interesse economico a far sì che la crisi economica ed energetica non vadano a incidere drammaticamente sulle esportazioni cinesi proprio nei confronti dell'Occidente e dell'Europa in particolare, che rappresenta per Pechino un mercato di importanza immensamente superiore rispetto a quello russo. Ho vagamente idea che nella Città Proibita mollerebbero il caro zio Vladimir nel momento stesso in cui dovessero constatare una caduta significativa dell'export cinese.
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  12. Carri e sanzioni Come detto poco sopra, i conti coi carri occidentali si faranno sul campo...
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  13. Credo proprio siano gratis, o per meglio dire un investimento per ridurre altri problemi che potrebbero derivare dalla russia in futuro. Riguardo all'"uso domestico", secondo me, non è una questione così rilevante: cosa dovremmo farcene noi europei di questi mezzi? Non sono forse stati concepiti per rispondere alla minaccia russa? È proprio quello che faranno in Ucraina. Poi ovviamente c'è chi ci guadagna e ci guadagnerà per forza di cose, ma se da tutto questo ne nascerà un'ottimizzazione e svecchiata generale dell'apparato militare europeo sarà solo una cosa positiva. Certo, sarebbe stato meglio se ciò fosse avvenuto "con calma" e non a causa di una guerra appena fuori il nostro giardino. Gli appalti per la ricostruzione credo sia assodato che finiranno ad aziende occidentali, non potrebbe essere altrimenti. Mie opinioni, ovviamente.
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  14. Essendo completamente digiuno dell'argomento, c'è qualcosa che non mi quadra, a livello di dottrina d'uso dei mezzi corazzati nel contesto ucraino. Sta passando un po' dappertutto l'idea che i carri che arriveranno dall'Occidente saranno utili per arginare una ipotetica offensiva russa dopo il disgelo primaverile. Questa storia mi lascia perplesso, anzi, non mi convince affatto. Se guardiamo al passato, a partire dalla WWI quando fecero la loro comparsa i primi tank, proseguendo per l'uso che ne fu fatto nella WWII nei fronti africano, francese e russo, poi nelle guerre arabo-israeliane e infine in Desert Storm, ci rendiamo conto che l'arma corazzata ha sempre trovato la sua più efficace espressione nella guerra di movimento e in un ruolo prettamente offensivo. L'utilizzo dei carri armati in compiti difensivi in un fronte statico si è sistematicamente rivelato un disastro (vedasi operazione Compass, per dirne una). In questo contesto sono sempre stati i cacciacarri della fanteria meccanizzata e l'artiglieria a fare la parte del leone. Trovo quindi contraria a tutte le precedenti esperienze belliche la narrazione secondo la quale Leopard e Abrams verrebbero direttamente utilizzati come "muro difensivo" nei confronti delle colonne corazzate russe. Caso mai, sarebbe più appropriato ipotizzare che le formazioni corazzate ucraine verrebbero tenute di riserva a sufficiente distanza dal fronte, in modo da poter essere impiegate in rapide puntate o in manovre di avvolgimento dell'avversario, ma comunque in un contesto estremamente dinamico. Questo però presuppone necessariamente che l'Ucraina possa disporre della quantità di mezzi ragionevolmente necessaria per effettuare manovre di portata più strategica che tattica. E quindi si torna al discorso dei numeri. Ne servono tanti, e prima arrivano meglio è.
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  15. Ogni carro è vulnerabile senza per questo essere difettoso, altrimenti gli MBT peserebbero 200 tonnellate... Se ne perderanno, inutile illudersi...Tutto sta usarli al meglio delle loro possibilità e distinguere tra un carro da buttare e un equipaggio da salvare (equipaggio che verrà addestrato non solo a inserire la marcia e a puntare i cannone, ma anche alle tattiche di combattimento occidentali). I propagandisti e chi gli va dietro non distingueranno, ma di loro non bisogna curarsi...La madre degli idioti è sempre incinta. I carri li difenderanno dagli elicotteri come hanno sempre fatto: tirandoli giù a suon di manpads...Gli F-16, che non credo saranno molti, sarà meglio usarli con parsimonia per disarticolare la logistica con armamenti GPS, far fuori le postazioni radar con gli HARM e dare copertura agli scavafango come i Su-25 e chissà gli A-10 (ma se ne parla già di meno). Forse questa delle basi improvvisate è una cosa sopravvalutata. Anche un F-16 può decollare da un pezzo di autostrada, ma da quel che si è visto gli ucraini usano normalissime basi dove gli aerei sono continuamente spostati e opportunamente dispersi. Con uno Zyrcon più di un aereo non lo becchi e comunque buona fortuna a beccare qualcosa a usarli così...
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  16. WASHINGTON - L'amministrazione Biden è incline a inviare un numero significativo di carri armati Abrams M1 in Ucraina e un annuncio delle consegne potrebbe arrivare questa settimana, hanno detto funzionari statunitensi. L'annuncio farebbe parte di una più ampia intesa diplomatica con la Germania in cui Berlino accetterebbe di inviare un numero minore di propri carri armati Leopard 2 e approverebbe anche la consegna di più carri armati di fabbricazione tedesca da parte della Polonia e di altre nazioni. Risolverebbe un disaccordo transatlantico sui carri armati che avevano minacciato di aprire crepe mentre la guerra si trascinava verso la fine del suo primo anno.
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  17. A parte che sono almeno 30 anni che si sa perfettamente che basare la nostra economia sul gas naturale avrà delle conseguenze catastrofiche a livello globale, un conto è rifornirsi da tanti dittatori con potenziale militare relativamente contenuto, un altro è mettere la nostra economia nelle mani di chi porta avanti un progetto apertamente ostile a qualsiasi progetto liberale e democratico, e possiede i mezzi per far valere le proprie anacronistiche ambizioni imperiali.
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  18. Il Marocco è "alleato" con gli Stati Uniti (non a caso dispone di Abrams ed F-16) mentre l'Algeria, suo nemico storico, dei russi... Quindi fanno una "cortesia". Se non erro, i carri sovietici marocchini sono ex-bielorussi.
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  19. La generazione di leader dei primi anni 2000 e quella seguente (Clinton-Bush-Obama) agivano sul postulato che l'introduzione dell'economia di mercato e la conseguente creazione di una classe media avrebbero creato in paesi come Cina o Russia una spinta verso la democrazia e che l'economia globale, creando interdipendenze troppo forti, avrebbe avuto l'effetto di placare ogni "prurito di mani". Stessa cosa fatta da Obama con l'Iran, cercando di ammorbidire le sanzioni in cambio di una politica più moderata (non costruite armi atomiche). Col senno di poi sono errori, al tempo sembravano idee giuste, ma purtroppo ci siao resi conto che certa gente non cambia solo perché ha accesso ai mercati globali, vedi Cina. Semmai è il perseverare con queste idee ad essere un gravissimo errore; la globalizzazione va ripensata, non sta portando automaticamente un'era di pace.
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  20. Quello con il nick in cirillico, non lo riesco a taggare dal cellulare, in amministrazione controllata. Può anche andar bene fare i Figli di Putin... Ma ci vuole classe nel farlo. @PJ83 Perché ho la netta sensazione che stai andando in "Modalità Ustica"??? Eddai su...
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  21. Quelle tabelle contano anche la roba immagazzinata a prender ruggine nei depositi e, a seconda della fonte e della quantità di ruggine, i numeri variano enormemente in eccesso e in difetto. Non è assolutamente il livello dei mezzi operativi. Sicuramente contempla quelli in riserva rapidamente riattivabili (o ritenuti tali dalla fonte...) e comunque non ci dice quanti siano gli equipaggi addestrati per usarli e tanto meno il loro livello di addestramento. C'è chi ha stimato che la Russia ad oggi abbia perso in Ucraina praticamente la metà dei carri che aveva operativi all'inizio delle ostilità (non certo 12000...) e al momento non riesce a rimpiazzare le perdite con quanto produce, tanto che ha riattivato persino i T-62. Sono e restano stime che lasciano il tempo che trovano, ma perchè i T-62 e non qualcosa di più moderno sicuramente nei depositi? Perchè la grave crisi post caduta dell'URSS ha fatto si che si andasse al risparmio sulla manutenzione, col risultato che i mezzi più sofisticati in magazzino sono rimasti lì a deperire in modo più difficile da ripristinare rispetto a certi ferri vecchi. Insomma, se la Russia avesse effettivamente 12000 carri rapidamente disponibili, non sarebbe certo andata a pescare i T-62 (o peggio) e non avrebbe avuto la necessità di spingere le fabbriche a produrre più T-90 possibile. Poi, se si vuol credere ai troll, i carri russi possono essere anche 20000 o più...
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  22. Israele, Corea del Sud e decine di migliaia di colpi di artiglieria da 155mm... https://www.nytimes.com/2023/01/17/us/politics/ukraine-israel-weapons.html L'articolo del NYT in generale fa un punto sulle scorte, sulla gestione e sull'utilizzo delle munizioni di artiglieria svelando dettagli poco noti.
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  23. @PJ83 Pensi che citando Stirpe tu abbia portato acqua al tuo mulino? Sfortunatamente hai solo dimostrato che non capisci in pieno ciò che leggi e che parti per la tangente… A parte che Stirpe non mi pare abbia scritto ciò che gli attribuisci (la guerra sarebbe finita a primavera) ma, riferendosi alla maturazione delle condizioni per l’offensiva ucraina, che "Il tempo necessario per raggiungere il rapporto di forze necessario sia quello di qui alla prossima primavera-estate" che è un’altra cosa e che come minimo implica la possibilità che la guerra vada avanti per tutta l’estate e fino al grande fango d’autunno, tu dimostri di confondere “attaccare” con l’avere “iniziativa” e “momentum” favorevole e anzi lo attribuisci al miracolo interno cui faceva riferimento Stirpe, in cui conta PUC, ma che al oggi non sì è palesato in Russia. Sono però cose ben diverse. I russi non hanno mai smesso di attaccare e finanche di avanzare da qualche parte, nemmeno quando prendevano batoste a Kiev, Kharkiv e Kherson e non stanno smettendo di attaccare nemmeno ora. E quindi? Lo vedi o no che le ambizioni in questi attacchi si sono sempre più ridotte coi mesi? Il punto è che il momentum è negativo per loro, perché continuano a perdere molte più truppe e mezzi degli ucraini, a fronte di avanzate marginali condotte stupidamente e continuano a dimostrare di non saper gestire più di tot uomini sul campo. La mobilitazione parziale era carne da cannone: metà di quella buttata nel carnaio, tra morti e feriti probabilmente l’hanno in gran parte già consumata e l’altra metà non è manco sul terreno e comunque non sarà certo a livello dei professionisti che hanno perso in 11 mesi di disastri. L'esercito russo in pratica è tornato un esercito di leva, con l'aggravante che questi poveracci vengono equipaggiati male e addestrati peggio. Stirpe scrive: "Disporre dell’iniziativa non comporta l’obbligo di esercitarla: se chi la detiene non ne fa uso per attaccare, chi la subisce rimane comunque impossibilitato ad assumerla a sua volta, e rimarrà obbligato ad aspettare l’offesa avversaria. Ove si azzardasse a violare tale “regola”, si esporrebbe al rischio di un contrattacco devastante. Ti sfugge la scala temporale degli eventi: siccome i russi prendono Soledar pensi che questo trend continuerà all’infinito, dimenticando che cosa le perdite immani di questa assurda conquista possono comportare in un’ottica di sostegno immutato e anzi più incisivo dell’Occidente e di prosecuzione della mobilitazione generale in Ucraina. La controffensiva non deve esserci adesso (in inverno anche no...), come la vittoria di Severodonetsk non ha immediatamente comportato le batoste di Kharkiv e poi di Kherson… eppure ne è stata probabilmente l’origine… Non dico insomma che Stirpe abbia ragione nelle sue stime (che lui riconosce come tali), ma solo che non stai affatto dimostrando che abbia torto o che abbia cambiato idea: non ci sono i presupposti perché lo faccia. Non ora almeno. E dire che gli elementi per valutare li hai tutti, ma niente, insisti per la tua strada a criticare gli altri senza manco capirli. A questo punto tieniti le tue idee se non capisci nemmeno chi da settimane cerca di spiegarti dove sbagli.
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  24. Stirpe non ha cambiato idea... Perché continui a estrapolare frasi dal contesto e far dire agli altri quello che non dicono e poi criticarli?
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  25. Allora "forse" è meglio che ti chiarisci le idee prima di postare... Sulla fonte è meglio soprassedere, perchè mi pare di capire che tu non la voglia mettere...
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  26. No... no, scusami tu: quando citi un messaggio il forum lo compatta e aveva lasciato in vista solo la parte del Bradley... Quanto al Leopard 2 è per l'appunto difficile dire come il mezzo si comporterebbe nei confronti delle minacce rispetto al T-90, che è un'estrema evoluzione di un concetto con dei limiti. Si, il Leopard 2 concettualmente è più recente e i colpi in torretta se raggiunti esplodono verso l'esterno, mentre quelli nello scafo sono dietro la parte frontale, che è una delle più pesantemente corazzate del mezzo, ma altre parti sono più vulnerabili. Nessun carro è invulnerabile e un ATGM (ma anche un RPG), come un colpo di T-90 nel posto sbagliato può metterlo fuori uso o distruggerlo. Non è un caso se un carro potendo evita come la peste i centri urbani, dove ti sparano da tutte le direzioni e proprio per questo ultimamente sono aumentati gli sforzi dei progettisti per migliorare nei limiti del possibile la protezione e le capacità in ambiente urbano. Questo ad esempio è il Tank Urban Survival Kit dell'Abrams. Ma questa è anche una guerra in cui si fa ampio ricorso a materiale datato, per cui anche un A4, sicuramente meno performante e protetto di un A7, può far sentire il suo peso nelle operazioni. Gli ucraini poi hanno dimostrato un certo spirito di adattamento e capacità di prendere il meglio dai loro mezzi e qui il vantaggio principale è che i russi non hanno mai affrontato un carro come il Leopard 2, che con equipaggio ucraino crea un mix decisamente inedito. Come si comporterebbe poi questo carro nel contesto ucraino? Il suo considerevole peso e con la linea logistica del tutto nuova consentiranno di sfruttarlo al massimo? C'è quindi un intrinseco effetto sorpresa, ma c'è anche per noi che è meglio non ci sbilanciamo sul futuro di questa guerra, quanto mai incerta.
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  27. Questo è il problema dei carri in deposito e che ha anche la Russia, nonostante qualcuno si limiti a dire che ne abbia migliaia come fossero pronti all’uso, ed è una spiegazione del fatto che vadano a prendere molti T-62, che probabilmente sono più facili da rimettere (magari un tantino sommariamente…) in sesto. Qui però parliamo di soli 22 Leopard 2 A4 in deposito presso Rheinmetall. Ce ne sono altri, anche di operativi, in tutta Europa. Piuttosto, per quanto riguarda la Gran Bretagna, pare che i Challenger 2 siano 14 e che il pacchetto contempli anche 30 semoventi di artiglieria AS90 da 155mm. https://www.bbc.com/news/uk-64274755 Si tende a dimenticarlo quando si parla tanto di colpi di artiglieria prodotti o in esaurimento, che uno degli obiettivi delle batterie di artiglieria sono le batterie di artiglieria nemiche e che quindi quelle ucraine richiedono di essere rimpolpate dopo le perdite di questi mesi. Anche gli USA d’altra parte nell’ultimo pacchetto hanno incluso i Paladin. Intanto registriamo che per quel cretino di PUC tutto va secondo i piani e che l'ultimo attacco missilistico (quantitativamente e qualitativamente sempre più scarso di missili si direbbe...) ha colpito tutti gli obiettivi (al netto di quelli come al solito abbattuti...). C'è quindi da chiedersi se il condominio preso in pieno a Dnipro da un missile navale KH 22 lo fosse... Tale missile ha due interessanti caratteristiche: la prima è che gli ucraini non lo riescono a intercettare, perchè è troppo veloce. La seconda è che è buono solo a far stragi (questa non è la prima...) perchè ha una precisione che fa pena.
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  28. @Berkut Qualcuno vede nei Challenger 2 (che poi sarebbero 12 e non 10, ma cambia ben poco) solo una mossa per schiodare Sholz... Ci sta. Di Leopard 2 A4 in Europa ce ne sono vagonate, ben più dei 300 chiesti dagli ucraini: i prossimi giorni come detto saranno determinanti per vedere se la si smette di cincischiare e si decide tutti insieme di contribuire a creare una flotta omogenea e logisticamente sostenibile di carri. Questione munizioni per l'artiglieria In questo momento nessuno ne spara quante ne produce, nemmeno la Russia, che ne aveva molte di più (20 milioni?) e ne produce di più, ma che anche ne perde di più in falò dei depositi e ne spreca di più sparandole alla membro di segugio secondo dottrine imbecilli e criminali che contemplano di radere al suolo le città, cosa che ha portato a un vistoso calo dei bombardamenti rispetto all'estate per carenza di approvvigionamenti. L'Ucraina è arrivata a sparare circa 5000 proiettili di artiglieria di svariati calibri (NATO e sovietici) al giorno, ma con criterio e con maggiore precisione (ora comunque sono scesi anche loro). Rispetto ai numeri di picco la poduzione americana è grosso modo di un decimo, ma vediamo di non confrontare mele con pere (come fa qualcuno nei suoi film...): qui parliamo dei soli 155 mm che negli USA vengono sfornati a 14000 al mese con la proiezione di salire 20000 entro la primavera e di 40000 entro il 2025. Comunque a fornire munizioni agli ucraini non sono mica solo gli americani: oltre ai pachistani in Asia, in Europa orientale ci sono grosse realtà industriali con polacchi, slovacchi e cechi che producono munizionamento di ogni calibro in grossa quantità. La ceca STV Group ad esempio è un grosso produttore con contratti di fornitura anche con la Francia... Sempre in Repubblica Ceca c'è Czechoslovak Group che intende sfornare 100000 colpi da 155mm nel 2023 Ma in generale da quelle parti la produzione di munizioni di ogni calibro è schizzata alle stelle... https://www-euractiv-com.translate.goog/section/global-europe/news/weapons-industry-booms-as-eastern-europe-arms-ukraine/?_x_tr_sl=auto&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=it Insomma, nessuno dei due contendenti resterà mai senza munizioni: come già fatto, necessariamente ne ridurranno l'utilizzo se dovessero scarseggiare. Credo comunque che i prossimi mesi potrebbero vedere un cambio di paradigma con l'ingresso di nuovi armamenti... A proposito di questo... Gli F-15 sono ovviamente il sogno degli ucraini, ma credo che per ragioni di numeri, convenienza logistica e di flessibilità del mezzo, il più papabile sia l'F-16. Però, senza contare il personale di supporto a terra, per formare un pilota ci vogliono anni e, se anche si tratta di una transizione da altri mezzi, ci vogliono comunque molti ma molti mesi. Inutile comunque girarci intorno: l'Ucraina i piloti li ha e con l'aviazione civile a terra con chissà quanti ex piloti militari con le mani che gli prudono, non mi stupirei se da diversi mesi qualcuno fosse "in vacanza" in Arizona... Gli F-16 garantiscono maggiore incisività contro i SAM grazie alla completa compatibilità con gli HARM, hanno più probabilità di evitare i missili dei caccia russi grazie a contromisure e RWR aggiornati, possono persino abbatterli con gli AIM-120 e possono attaccare bersagli terrestri da lontano e con precisione grazie alle JDAM. In questo contesto, allontanare dal fronte i depositi di munizioni diventerebbe inutile e colpirli dall'alto metterebbe in ulteriore crisi l'onnipresente artiglieria, senza la quale i russi non vanno da nessuna parte.
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  29. Ha sempre seguito la linea di Scholz, pensando che le avrebbe permesso di sopravvivere politicamente. Ma chi ha bisogno di uno sciocco che è sempre d'accordo con Scholz invece di dare suggerimenti costruttivi invece di sparare cazzate davanti alla telecamera? Se avesse avuto un cervello, avrebbe già potuto capire i problemi di base della Bundeswehr, invece di dire che ha conosciuto gli ucraini durante le sue attività e i suoi viaggi in Ucraina.
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  30. La presa di una cittadina a suon di morti, per altro insignificante ai fini strategici, non è esattamente il modo migliore per vincere una guerra. Prova a fare una proiezione su grande scala del tuo discorso, prova a ipotizzare il numero totale di morti necessari per prendersi l'Ucraina.
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  31. Se ne sono dette tante, ma questa dei 6 mesi non so dove sei andata a prenderla...Siamo tornati a ricamare intorno al default (tecnico)? L'impressione sempre più forte è che ti fai un film tutto tuo. Io ricordo fin dai primi giorni un Macron che diceva che la guerra sarebbe stata molto lunga...che vuol dire tutto e vuol dire niente, ma certo non vuol dire che si aspettasse uno schianto della Russia in mesi. La Russia è in rovina e lo sarà per anni, ma questo non vuol dire che smetterà di combattere. Le sanzioni da sole non hanno mai fatto vincere guerre e se ti sei fatto convincere del contrario da qualcuno tanto da crederci è un tuo problema. Premesso che in Occidente nessuno farebbe l'imbecillata di PUC e quindi nessuno la sosterrebbe dopo manco 100 morti, figuriamoci dopo 100000, PUC sta rischiando grosso e lo sa: altro che la resa, lui se perde rischia la pelle e questo è un buon motivo per andare avanti con ostinata ottusità ma, più che il suo indolente e raggirato popolo, lui teme la sua cosca mafiosa, che non a caso minaccia e rimescola di continuo (a proposito qui la lettura di Cooper sulle ultime puntate della telenovela)... La guerra è in atto da meno di un anno e tu continui a farti film su strategie surreali... In così pochi mesi l'Occidente doveva mettere l'Ucraina in condizioni di reggere il colpo (risultato più che raggiunto) e non certo mettere gli ucraini in parata sotto un arco di trionfo a Sebastopoli... Ti hanno già risposto... Ma siamo su Luogocomune? L'Italia tende sempre ad andare al traino...e purtoppo va trainata. Se poi al governo ci sono partiti i cui leader mandano il lambrusco a un povero (dittatore) incompreso o di cui se n'erano messi la faccia sulla maglietta, non è che ci potessimo aspettare determinazione e spontanea disponibilità a rinunciare a ciò che a malapena abbiamo messo insieme dopo anni di tagli e crociate di onnipresenti e ignoranti paladini dell'articolo 11 della Costituzione... La Russia non ha mai fatto i conti col proprio passato, ma noi non li abbiamo fatti sempre nel modo migliore...con divisioni e paure che ci portano ad atteggiamenti cerchiobottisti...
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  32. La Merkel un incompetente stupida ed ingenua? Ma chi sei, un polacco? X-D l'avessimo avuta noi in Italia una donna con i coglioni grossi come i suoi!
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  33. Il multiverso è un mondo bellissimo...
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  34. Credo che a conclusione di questa giornata di dubbi, certezze, paure e opinioni più o meno sensate, possano essere utili queste riflessioni di Stirpe. https://www.facebook.com/oriogiorgio.stirpe.5/posts/pfbid0UhzrWDoS35LnzpLTArHZPN1ffiso8QL51eBH9WECm5yqLWmspbT9fCKcmCtwBfVpl Gli MBT occidentali? Serviranno in primavera, dopo il grande fango, non adesso che i russi, dopo una campagna fallimentare alla conquista di un intero paese, sono così imbecilli da farsi massacrare per prendere una singola città ormai in rovina... Se non siamo imbecilli noi, per quel momento, oltre a tanto altro, ci saranno gli MBT... Gli ucraini sanno che per l'inverno devono farsi bastare questi...
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  35. Le denominazioni estremamente fantasiose delle legende sulle cartine sono frutto di preconcetti ad esempio. Per il resto possiamo anche spostarci alla discussione sulla Libia (non so se qualche moderatore l'abbia chiusa nel frattempo). Scusami, se non approfondisco al momento, ma quelle mappe di Limes mi sembrano in modo lampante fuori da ogni contesto geopolitico. (Tra l'altro avvisami se gli Stati Uniti d'America abbiano cambiato il loro status da repubblica federale a impero). Non ho tempo ora di leggere o cercare di leggere gli articoli di Limes a pagamento, però cerchiamo di rimanere in argomento col topic con serietà. NB: non accuso te Bruste di mancata serietà, invito solo a rimanere in topic, vista la già vasta complessità del tema trattato in questa discussione.
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  36. che è inferiore a quello italiano... questo lo hai visto solo tu, anche perchè, in una dittatura, cosa voglia o meno il popolo è relativo. e, infatti, oltre a palesi problemi logistici, il Cremlino ha dichirato una mobilitazione parziale, affianco alla solita raccolta di "battaglioni volontari"... grandi quanto una compagnia. PJ83... decisamente no. forse la prima, che io ho sempre reputato piuttosto inutile, si sgretolerebbe, ma non la seconda. comunque, il problema non è la Russia o le sue presunte capacità di rimpiazziare, uomini e mezzi... tutte molto relative, come si vede dagli eventi sul campo. il problema è la volontà occidentale di far vincere militarmente l'Ukraina in tempi brevi.
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  37. Francamente non so che commentatori chiami in causa il tuo pessimismo cosmico e soprattutto mi chiedo se dicessero effettivamente questo... Che PUC fosse un ostinato farabutto lo hanno ormai capito anche i muri. Rimpiazzare le perdite? Oh si, certo, ma sta buttando uomini al macello e tappando buchi spaventosi nei mezzi con molti rottami, mentre la NATO sta mettendo in campo una frazione dello sforzo fatto per tenere in piedi per vent'anni la missione in Afghanistan e praticamente niente del suo potenziale bellico che non si basa certo sui colpi da 155mm. E nessuno gli ha chiesto di combattere, quindi di che stiamo parlando? https://www.facebook.com/oriogiorgio.stirpe.5/posts/pfbid0wTmHLhC1QJrwXXf2Yz1AiB3CJXxTDnGqk1uJryo5QRwDCfiPgHGevqv95Mx479Bkl
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  38. Ma per piacere, la NATO militarmente ci si fa il bidè con la Russia che stiamo vedendo da Febbraio a oggi. E' bastato rifornire un po' l'Ucraina per farli infognare.
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  39. La paura di vedere Abrams e Leopard distrutti o peggio nelle mani russe c’è, ma credo che prevalga il timore di creare un’escalation fuori controllo. Finora si sono forniti mezzi via via più sofisticati evitando attentamente che ciascuno step fosse percepito come “casus belli” nei confronti della NATO e questo comunque ha consentito di cominciare a parlare di MBT e pure aerei da combattimento (non solo si parla dei Mig-29 in dismissione in Polonia, ma ora nemmeno F-16 e A-10 sono più un tabù come a inizio guerra). Poi, il delirio logistico in cui si trova l’Ucraina vale per tutti i mezzi ed è destinato a peggiorare vista l’inevitabile e sempre più evidente transizione verso gli armamenti occidentali e questo richiede un approccio prudente e progressivo (Troppo? Forse…), perché mezzi come gli Abrams sono veramente molto impegnativi, sebbene possano passare da parte a parte i carri russi a 3 chilometri di distanza. Senza la logistica nemmeno le armi migliori servono. Se ne sono accorti i russi…o meglio se ne sono accorti gli altri, perché loro continuano a buttare uomini al macero senza la capacità di sostenerli. D’altra parte la vita umana per loro è spendibile quanto un proiettile…Più che un errore tattico è una forma mentis distorta e malata che hanno da tempo immemore. Invece non vedo negli USA alcun desiderio di sfilarsi, se non una complicazione derivante dal traballante assetto politico al Senato (non disponibile a firmare cambiali in bianco) e non vedo alcun rischio percepito che l’Ucraina abbia un esercito troppo forte. L’Ucraina è un paese povero e martoriato e alla fine della guerra avrà ben altro a cui pensare che a tenere in piedi centinaia di migliaia di uomini e migliaia di mezzi variegati ora gestibili solo grazie al supporto occidentale, di cui avrà disperato bisogno per la ricostruzione. Al contrario dei russi (non parlo del criminale al comando…) gli ucraini sono determinati ad andare avanti fino alla fine, mentre le cancellerie occidentali sanno che qualunque prezzo stiano pagando ora è inferiore a quello di una Russia vittoriosa. E’ una situazione win win. Se gli ucraini vincono, vinciamo anche noi. Quindi si va avanti. La Russia non ha mai fatto i conti col suo passato e con gli errori madornali della sua classe dirigente: ormai pare chiaro che deve essere PUC a pagare il conto, altrimenti la popolazione fatalista e indolente, rimbambita dalla sua ridicola e distorta visione del mondo e della Storia propinatagli dal criminale e dalla sua cricca, non capirà mai che sta sostenendo una classe dirigente che è la principale responsabile della propria decadenza travestita da riscatto. Non c’è nulla da riscattare poi: il passato di grandezza della Russia è fatto di sofferenze e massacri indicibili patiti della popolazione (la propria prima ancora che quella altrui…) nel corso dei secoli. Tornando sul campo gli ucraini non intendono mollare nè Soledar, nè Bahkmut . Questa è di oggi. Mig-29 ucraino caduto (pare per frendly fire). Altri catorci in arrivo… Altri falò...
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  40. La domanda sarebbe stata attuale in un'Europa ante-NATO e ritornerebbe sicuramente a esserlo in una ipotetica Europa post-NATO. Al momento non lo è (per fortuna) poiché la competizione fra i vari paesi europei è rimasta sul piano economico ma non esiste più la preoccupazione per la pace a causa di eventuali politiche aggressive di un vicino armato o riarmato fino ai denti. La storia stessa della NATO ha dimostrato il suo ruolo determinante nell'azzerare tale preoccupazione: gli unici conflitti verificatisi in Europa dopo la nascita della NATO si sono verificati in nazioni non NATO (Jugoslavia e Ucraina), mentre le tensioni fra litigiosi vicini (Grecia e Turchia) all'interno dell'Alleanza sono state comunque mantenute entro i livelli di guardia. Quindi, lunga vita alla NATO. Semmai, con un po' di giustificata malizia, qualcuno potrebbe affermare che esiste almeno un componente dell'Alleanza in cui il dominante sentimento popolare spazia volentieri dal classico "armiamoci e partite" sino al "riarmatevi voi, così ci potrete difendere se qualcuno ci attacca" per arrivare al "riarmarsi è inutile e le uniche spese militari accettabili sono l'acquisto di un telefono con cui chiamare l'aggressore e dichiarare di arrendersi".
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  41. Limes non vale la carta sulla quale lo stampano. È un guazzabuglio di opinioni con un filo conduttore molto tenue, scritto spesso da gente alla Orsini. Dario Fabbri, tempo fa, bannava dal suo profilo FB chiunque non fosse d’accordo coi suoi deliri. E con questo ho detto tutto. Ne ho diversi numeri, ho un amico che lavora a Città Nuova, e visto che lo stampano loro, me ne regala spesso dei numeri che vanno nella stufa in montagna.
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  42. Diciamo che Putin aveva puntato proprio su questo. Sperava che gli altissimi costi delle forniture e degli aumenti dell'energia avrebbero dissuaso i governi occidentali,magari sotto pressione per proteste della popolazione, a iniziare e poi a continuare con questa politica, cosa che non è successa. L'unica cosa che non capisco è la grandissima tenacia della Polonia e dei Paesi Baltici,che manderebbero pure truppe se avessero il consenso della NATO.. Qualcuno potrebbe spiegarmi brevemente le ragioni storiche di questa determinazione? La Polonia ce l'ha ancora con la Russia per l'inizio della seconda guerra mondiale? Oppure più per la guerra fredda?
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  43. PUC mette tutti quegli uomini sul piatto perchè sa di aver fatto una grossa fesseria e che nei prossimi anni dovrà compensare coi numeri ciò che ha dilapidato in qualità e mezzi, ma non necessariamente questo va letto in ottica aggressiva nei confronti della NATO: nel medio termine forse va più inserito in un quadro di autoisolamento e paranoia verso cui PUC sta riportando il suo paese per consolidare il suo altrimenti traballante potere. Sicuramente il farabutto vorrà portare a termine la sua opera in Ucraina e quindi qualunque pace o armistizio con la Russia avrà il valore che la minaccia di ulteriori mazzate potrà dargli e non certo quello del pezzo di carta in se, che abbiamo visto contare come carta igienica usata quando parliamo di PUC... L'Europa e l'Occidente tutto hanno un'impostazione sociale, culturale ed economica che PUC non comprende né condivide. Aiutare l'Ucraina significa difendere i nostri stessi interessi e il nostro mondo e ciascuno in quel mondo ci può mettere tutto, anche i nostri valori fondanti. Non ci trovo nulla di male ad affermarlo. Francamente comprendo e, al di là delle critiche, rispetto anche la ritrosia e la prudenza della Germania, probabilmente l'unico paese che ha fatto seriamente i conti col suo pesante passato e il cui popolo sa cosa è successo l'ultima volta che i suoi panzer sono finiti da quelle parti e non me la sento di ridurle a solo frutto di un mero calcolo di convenienza economica. Dietro c'è tutto, anche quel pesante passato. Faremo quello che dovremo e potremo fare: metterci i nostri uomini penso proprio di no: si può far tanto prima di arrivare a quello, mentre PUC può fare ancora poco che non abbia già fatto, ma la linea rossa lui la conosce... Comprendo anche la posizione ucraina di volersi riprendere tutto il maltolto, ma so anche che il pragmatismo si può nascondere nelle pieghe di certi discorsi della sua dirigenza politica e militare. Gli ucraini sono i primi a sapere che un paese marcio come la Russia, dopo anni di ingerenza e occupazione, può aver trasformato Crimea e Donbass in un cancro che non è forse il caso di portarsi dentro... Quando ci si siederà al tavolo, a meno che qualcuno non prevalga in modo schiacciante (cosa difficile, ma non c'è la sfera di cristallo per assicuralrlo...) ciascuno chiederà più di quello che può avere, per poi ottenere ciò che razionalmente sarà possibile avere. Insomma non è detto che dovremo essere noi a convincerli... In quel caso la Russia è meglio che si faccia bastare quel cavolo di ponte, prima che qualche ATACMS o F-16 lo riempia di buchi... Ma qui stiamo decisamente correndo troppo, verso scenari che è difficile immaginare e di cui è facile solo ammetterne l'incosistenza e la precarietà. Tornando suI campo, i missili di oggi sono un po' di più di una trentina, ma se (se) vogliamo dar credito agli ucraini, che dichiarano un tasso di abbattimenti superiore all'80%, a lanciarne pochi si ottiene che le difese aeree non si riescono a saturare e i missili finiscono male... Evidentemente per PUC era indispensabile dare una risposta all'invio di carri occidentali, come se per l'ennesima volta, a guidare le modalità e le tempistiche delle azioni militari russe non fossero le esigenze tattiche ma quelle mafios...ehmm politiche.
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  44. PERICOLO IMMINENTE !!!!! ... thebulletin.org ... https://thebulletin.org/doomsday-clock/current-time/ ...
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  45. Lo scontro di potere in Russia giova tatticamente gli ucraini
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  46. Incredibile no, visto che i KH-22 furono originariamente progettati per attacchi nucleari di area in cui la precisione non era un requisito primario. Nella conduzione della guerra attuata dai militari russi su direttive del Cremlino, l'utilizzo di questi veri e propri reperti di archeologia bellica ha una sua logica perversa. Presupposto che non si tratta di designazione di obiettivi tattici sul campo di battaglia ma - almeno intenzionalmente - di colpire assetti di carattere strategico come la filiera di produzione elettroenergetica e la rete logistica ucraina, i russi fanno con ciò che hanno cercando di ottimizzare la scelta dei vettori in funzione di intaccare il meno possibile ciò che di più moderno è disponibile, accettando di conseguenza i più che concreti rischi di danni collaterali dovuti alla scarsa precisione di tali armi. Quello di non tener conto delle sofferenze inflitte alla popolazione civile è un comportamento cinico e criminale ma che non è comunque una novità essendo evidentemente codificato nelle dottrine operative inerenti le regole di ingaggio sin dall'epoca sovietica: vedasi quanto già ripetutamente visto in passato (Groznyj e Aleppo, per esempio). Nota a margine: nella galassia del nostrano pacifondaismo mediatico, non sto ancora vedendo nei confronti di queste stragi indiscriminate lo stesso livello di indignazione mostrato in passato nel caso di episodi ben più limitati di vittime civili disgraziatamente coinvolte in azioni di guerra da parte occidentale, in cui le regole di ingaggio sono ben più rigorose.
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  47. In questa guerra il livello di disinformazione è tale che i dati forniti , da entrambe le parti , non sono credibili. Meglio osservare i movimenti degli eserciti sul campo , incrociando le informazioni quando possibile , e vedere ciò che accade nei palazzi. Per esempio : ennesimo generale https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2023/01/10/alexander-lapin-capo-di-stato-maggiore-delle-forze-di-terra-russe_48c73f17-9b40-4081-a8d4-786908c601dc.html
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  48. @Bruste non è "esattamente" come hai esposto. in ogni caso, c'è la discussione sul forum. possiamo spostarci là, anche perchè gli eventi erano commentati "in diretta". hanno già emesso l'Ordine 66.
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  49. La situazione è molto fluida per cui le previsioni sono sempre ardite. Se è per quello, se le cose fossero restate com'erano, Bakhmut sarebbe dovuta cadere settimane fa... Soledar era data per presa già ieri da fonti russe, ma in realtà era solo la miniera di sale poi ripresa dagli ucraini. Piuttosto ora la Wagner dice di aver finalmente preso l'impronunciabile Podgorodnoye...ma anche lì è da settimane che c'è un andirivieni... Aspetterei qualche ora per capire come stanno realmente le cose, perchè da parte di entrambi c'è una certa tendenza a mettere bandierine: prendere e ri-prendere è annunciato come una cosa definitiva, ma di definitivo qui c'è solo la...morte.
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