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Visualizzazione dei contenuti più apprezzati 21/02/2019 in tutte le aree

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    Valkyrie ... un nome che, nella storia dell'aviazione, ha costituito un pietra miliare, appioppato di nuovo ad una specie di brutto anatroccolo ... Mi viene da piangere ...
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    https://combataircraft.keypublishing.com/2019/02/27/f-117-nighthawk-still-out-there-still-flying-clearest-photos-yet/ chi non muore si rivede.
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    https://www.flightglobal.com/news/articles/aero-india-tejas-mk2-gets-canards-big-payload-boo-455948/ Gli hanno aggiunto una sezione di fusoliera dietro l'abitacolo per incrementare il carburante che in questi caccia tascabili non è mai abbastanza. Per evitare di sbilanciare il velivolo hanno aggiunto il canard (in soldoni la stessa cosa fatta dai russi col Su-30), ma se vogliamo è anche un trucchetto per salvare il più possibile del vecchio aereo. Il motore è sempre americano, perchè in tutti questi anni non sono riusciti di far qualcosa di decente col Kaveri, figuriamoci a spremergli la spinta di un F414. Se aggiungiamo anche la recente variante navale con la licenza poetica delle superfici mobili anteriori stile Su-57, bisogna dire che in questo aereo hanno applicato più creatività a far versioni che a risolvere i problemi per farle funzionare. Da apprezzare però che insistano: il ruolo quanto meno di potenza regionale richiede di mantenere capacità progettuali e industriali che puntino a un minimo di autosufficienza. Innegabile che i risultati siano controversi...
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    Guardando la cosa dal punto di vista della stealthness, l'F-21 resta un caccia multiruolo e quindi anche in configurazione aria-suolo sarebbe comunque penalizzato dalla traccia radar nelle missioni di penetrazione, il che non è proprio il massimo. Pensando a quanto gli Indiani abbiano criticato aspramente il Su-57 perché non abbastanza stealth, fa un po' sorridere che prendano in considerazione un F-16 cosi taroccato. Vabbuó, qui vogliono far numero...e porre una toppa ai ripetuti fallimenti nei programmi di riequipaggiamento, ma a me pare dimostrino solo un tale livello di confusione di idee che trova difficile paragone altrove nel mondo. Certo che come caccia in tale beast mode (più che altro una bestialità...) avrebbe anche prestazioni dinamiche di dubbia qualità (e anche qui penso alle critiche indiane alle prestazioni del Su-57...). Così agghindato è più credibile l'F-15X, che almeno ha prestazioni e radar per potersi permettere di fare lo "sborone"coi missili. Ma in fondo è solo un video promozionale...
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    Intanto gli AMX non dormono : http://www.aeronautica.difesa.it/comunicazione/notizie/Pagine/esercitazione-congiunta-EI-AM-Istrana.aspx
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    Solo che lo aveva già postato Flaggy ... ieri ...
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    Ecco cosa vedremo agli air show. Certo, ho visto roba più spinta. Ma... Niente male
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    Noi invece teniamoli parcheggiati...quanto meno fino alle prossime elezioni: non sia mai che far volare qualche nuovo F-35 faccia perdere qualche voto... In fondo se il TAV è un "buco" nella montagna cosa vuoi che sia Cameri? Un parcheggio, no? http://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,2887.html
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    Proprio un'anatra seduta... Notare i movimenti assurdi delle superfici mobili.
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    Probabilmente lo hai trovato scritto perché i test con un sistema di puntualmente elettro-ottico non sono mancati. In particolare mi riferisco al casco “Scorpion” prodotto dalla Thales e testato sui Raptor nel 2014. Finì in un nulla di fatto vanificando così le possibilità di aggancio in modalità High Off BoreSight https://news.usni.org/2014/05/16/air-force-evaluating-new-targeting-monocle-f-22-raptor
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    I due velivoli volarono contemporaneamente, ma sempre abbastanza separati l'uno dall'altro, in occasione del Salone di Parigi del 1969. Quando l'esemplare francese atterrò ... Turcat aprì il finestrino e salutò il numerosissimo pubblico scatenando un'ovazione che fece letteralmente tremare l'intero Le Bourget ...
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    Che il sempre più diffuso ricorso alla stealthness potesse far tornare alla ribalta prepotentemente il dogfight tra piattaforme che la adottassero è una questione vecchia quanto il concetto di stelthness stesso. Io direi che ci siano vari segnali che ci dicono che questo non stia avvenendo e non solo per il fatto che il combattimento manovrato sia un terno al lotto per chiunque insidiosissimo. Inizierei sottolineando che se da un lato gli aerei sono sempre più difficili da individuare e le contromisure elettroniche sempre meno propense a fartelo fare, cionondimeno lo sviluppo dei radar è stato molto sensibile per cui non è che uno stealth svanisca finché proprio non ce l’hai sotto il naso. Parallelamente sembra esserci più fermento nel mercato dei missili a lungo raggio che in quelli a corto raggio e nei primi si sta calcando la mano sulle prestazioni a lunga distanza grazie all’utilizzo di motori a lunga combustione o proprio statoreattori, logiche di funzionamento che garantiscano traiettorie ottimali e grande energia a fine corsa, sensori sempre più validi abbinati a capacità di aggiornamento dei dati del target via datalink con le informazioni provenienti dalla piattaforma di lancio, che è dotata di un radar decisamente più potente di quello sul missile stesso. Poi un po’ in tutti gli stealth odierni è stato dedicato poco spazio nelle stive al doghfight e al massimo ci sono due ordigni a corta gittata (nell’F-35 manco quelli). Cinesi e russi sono venuti dopo ma sono sulla stessa strada, anzi, sono proprio loro che puntano di più su “missiloni e i radaroni”. Non parliamo poi del cannoni per i quali in tutti gli aerei più recenti le munizioni calano e non aumentano di certo, garantendo pochi secondi di fuoco e un utilizzo della serie” in caso di emergenza rompere il vetro”. Credo che l'F-22 stia quindi solo facendo evolvere (se vogliamo pure tardivamente) le sue capacità nel combattimento manovrato per le quali resta lo spazio di due armi dedicate a corto raggio, ma che è giusto lavorino al meglio per fare ciò che gli si chiede: consentire all'F-22 di piazzarsi in mezzo a un territorio ostile e dominare l'arena di combattimento a qualunque distanza, mantenendo l'iniziativa e sparando sempre per primo.
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    Al momento il velivolo non adotta il casco con visore. C’è un upgrade ormai testato denominato 3.2 la cui installazione parte nel corso di quest’anno e che si concluderà sull’ultimo dei 150 velivoli interessati nel 2022. Con esso si avrà l’introduzione dagli AIM-120D e dell’AIM-9X Block II. Parallelamente si lavora all’HMCS che è indispensabile per sfruttare al massimo le capacità dell’AIM-9X Block II che ha capacità LOAL (Lock On After Launch). https://www.flightglobal.com/news/articles/analysis-f-22-still-rules-skies-20-years-after-firs-440785/ https://www.military.com/defensetech/2017/03/27/f-22-pilots-aim-9x-missile-new-fighter Attualmente l’F-22, pur impiegando già dal 2016 gli AIM-9X (Block I e non Block II però), non ha la capacità LOAL, quindi apre le stive, il missile acquisisce il bersaglio e solo dopo viene lanciato e comunque ne fa un utilizzo zoppo, perché il pilota non ha il casco visore che su altri caccia statunitensi i colleghi invece hanno. Con l’aggiornamento al Block II e con il nuovo casco, le stive si apriranno e il missile verrà lanciato immediatamente, anche acquisendo in seguito il bersaglio, se non fosse in grado di vederlo perché del tutto fuori dal campo visivo del suo sensore (magari dietro). L’apertura delle stive è quindi limitata al lancio del missile. Per la stealthness è un problema il fatto che per il momento non sia così? Beh, quando lanci un missile a corto raggio vuol dire che ti ritrovi sulle corte distanze e l’avversario probabilmente ti vede a prescindere, mentre se ci fossero altri contatti ostili a distanza maggiore non so quanto potrebbero beneficiare del fatto di vedere una traccia radar che poi sparisce poco dopo per finire chissà dove dopo una manovra. Comunque il problema c’è e cinesi sul J-20 aprono i portelli, espongono il missile IR e poi li richiudono lasciandolo fuori sorretto solo da due piccoli supporti (e anche l’aerodinamica ringrazia), ma il vero modo di risolvere il problema è avere un’arma e un sistema che applichino il concetto LOAL, perché le stive comunque le devi aprire: meglio farlo per poco tempo e senza lasciare il missile appeso fuori come fanno i cinesi. Dunque Block II cercasi...
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    Terza ed ultima parte: http://www.loneflyer.com/2019/03/01/tecniche-di-attacco-elettronico-terza-parte/
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    Preparativi per il lifting avionico e propulsivo.
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    Si punta a ridurre non solo il costo di aquisto, ma anche di gestione da 35000 (credo comunque riferiti agli ultimi lotti...) a 25000 dollari per ora di volo entro il 2025. https://www.janes.com/article/86857/avalon-2019-lockheed-martin-aims-for-reduction-in-cost-of-f-35-flying-hours-lower-sustainment-costs Non penso sia un caso che Lockheed Martin diffonda queste notizie proprio ora, considerato il polverone sollevato dalle dimostrazioni di interesse del Pentagono nei confronti dell'F-15X, che è stato presentato da Boeing con costi di gestione di 27000 dollari ora. Intanto dalla Recente Red Flag sembra ci siano conferme del fatto che gli avversari vengano buttati giù come mosche. https://www.acc.af.mil/News/Article-Display/Article/1740800/lethal-f-35a-heading-to-red-flag-19-1/
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    https://en.wikipedia.org/wiki/Joint_Light_Tactical_Vehicle giusto come aperitivo Se vuoi un mio parere, era ora che le forze armate americane spiegassero mezzi leggeri all'altezza del warfare moderno. Per carità, l'humvee è stato un ottimo traghettatore dai tempi della willys, però le prestazioni già poco brillanti del V8, il passo lungo e il profilo basso erano un problema non da poco, se consideriamo il combattimento cittadino. Nei sentieri rocciosi dell'Afghanistan non brillava. Si, era creata per un diverso tipo di guerra, forse più mondiale, ma sorprende che nel paese delle custom estreme abbiano creato il L-ATV solo recentemente. (confido che la Oshkosh si impegni parecchio dopo il caso HEMTT)
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    Conclusa la produzione delle 054A aneddoto sulla type 001A. Dopo la prima prova in mare è stata riportata in dry dock per 3 mesi. Anomalia non da poco. In ambienti cinesi si è parlato liberamente di problemi di propulsione seri, risolti visti i trial intensivi successivi trasparenza impensabile fino a pochi anni fa. Per chi non è molto avvezzo alle "cose Cinesi " è un aspetto di modernizzazione ed approccio enorme.
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    Storicamente l’aerodinamica è quella che da meno problemi nello sviluppo degli aerei, mentre software, impiantistica in generale e integrazione di armamenti fanno perdere un disastro di tempo. Gli indiani si sono dimostrati volendo anche originali nella scelta aerodinamica a delta composito del Tejas, sviluppandola poi in modo anche “aggressivo” nella variante navale che adotta superfici mobili simili a quelli del Su-57. Certo, qui introducono il canard che fa perdere un po’ della originaria semplicità e anche l’ala cambia, ma penso che il punto debole indiano sia nell’integrazione dei sistemi e soprattutto nell’affidabilità, come dimostrato dall’elevata incidentalità della loro flotta, legata più che ai progetti in se, alla scarsa qualità derivante da processi e procedure. Certo che questo aereo più che un sistema d’arma è un cantiere…
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    Dio mio.... pietà. Altri vent'anni di telenovela
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    Decisamente va di moda mettere AMRAAM ad cazzium sugli aerei. Attacchi tripli, 10 missili aria aria, serbatoi sganciabili e conformal, pod, carenatura tra abitacolo e deriva, bozzi ovunque. Whitcomb si rivolterebbe nella tomba...
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    Seconda parte: http://www.loneflyer.com/2019/02/18/tecniche-di-attacco-elettronico-seconda-parte/
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    Rara foto di un Tornado italiano con MW-1:
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    Questo aereo anni fa sembrava poter condurre l’India verso una principio di autarchia con soluzioni aerodinamiche tutto sommato interessanti, ma col passare del tempo si è rivelato essere un eterno incompiuto, una frustrante rincorsa allo sviluppo aeronautico nel resto del mondo (che a dire il vero tutto fa fuorchè correre ultimamente). Ciononostante l’India resta indietro e anzi fa la voce grossa quando non è soddifatta degli altrui progetti (leggi Pak Fa). L’altra faccia della medaglia è la constatazione che un velivolo va sempre molto al di là della sua aerodinamica e delle sue prestazioni, sebbene troppo spesso ancora si giudichi un aereo da ciò che appare. Un velivolo richiede esperienza e capacità che non si costruiscono dall’oggi al domani e richiedono di essere alimentati con progetti. Questo era l’obiettivo mai raggiunto dal Tejas. Gli impianti del Tejas e il suo sistema nel complesso, il suo essere un velivolo da combattimento con dei requisiti e delle specifiche, beh, semplicemente non ha mai funzionato come doveva e dopo il fallimento del motore Kaveri, l'avionica segue a ruota...o meglio a rotoli... In India però si guardano bene dal mandare a ramengo l’aeronautica e quindi comprano cacciabombardieri a destra e a manca, perchè l’autarchia è figlia della stessa paura di mettersi nelle mani degli altri. Se bisogna farlo, meglio non siano le mani di uno solo.
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