Jump to content

Flaggy

Membri
  • Content Count

    5,173
  • Joined

  • Days Won

    696

Flaggy last won the day on November 22

Flaggy had the most liked content!

Community Reputation

1,993 Eccellente

About Flaggy

  • Rank
    TOP GUN

Profile Information

  • Sesso
    Maschio

Recent Profile Visitors

6,042 profile views
  1. Ti piaceranno anche i retroscena, ma ad altri non piace ripetersi. Il forum esiste da più di 3 lustri e ci sono oltre 300000 messaggi, per cui qualche sospetto che si sia parlato dell'argomento dovrebbe venire... Le paturnie britanniche tra F-35B, F-35C e Typhoon navalizzato (soluzione sempre stata molto aleatoria e poco credibile) sono note, mentre quelle italiane furono molto più sotto traccia, visto che soprattutto a quei tempi c'erano già abbastanza fuoco e fiamme dell'opinone pubblica intorno all'F-35 (beh, ancor più di adesso almeno) e visto che il Cavour dava molte meno ardite libertà rispetto alle Queen Elizabeth. Queste ultime se non altro erano fin da principio state pensate per poter passare ad altre soluzioni (in particolare CATOBAR), salvo poi rendersi conto (dedicandoci anche uno studio di fattibilità) che con la prima nave sullo scalo la modifica avrebbe comunque mandato i conti fuori controllo. Capisco che sei nuovo, ma noi parlammo abbondantemente di tutta la storia, quindi ritornarci su non è che ci trovi particolarmente entusiasti (e uso il plurale anche perchè un moderatore ha messo "mi piace" al mio precedente messaggio...). Diciamo comunque che in Italia nessuno pensò concretamente a trasformare la nave in qualcosa che non poteva essere, men che meno per metterci sopra il famigerato EF-2000 navale con ancor più incognite a seguito dell'F-35B, che se non altro volava. Con l'F-35B nel bel mezzo di un periodo probatorio in cui negli USA si rischiava la cancellazione della versione, necessariamente non è che in Italia ci fossero incrollabili certezze e con una certa ironia qui si parlava di trasformare il Cavour nella più costosa portaelicotteri del mondo, quando gli Harrier fossero arrivati al capolinea. Comunque ribadisco, senza rivangare tutto per l'ennesima volta, basta usare la funzione cerca e andare a rileggersi quanto scritto da anni nelle discussioni sull'F-35, sull'EF-2000 e ovviamente sul Cavour.
  2. Questa discussione era ferma al palo da quasi 10 anni e, vista l'assenza di uno straccio di commento, vorrei capire l'utilità di questo copia e incolla che parla al futuro di cose che sarebbero dovute accadere una quindicina d'anni fa (anche se alla fine il Cavour entrò in servizio nel 2009)... Riparlare delle modifiche all'EF-2000 navalizzato (o navalissato ) affrontate più volte anche nei dettagli tecnici (periscopi inclusi...) descritte negli articoli a suo tempo segnalati da vari utenti? Discutere ancora della fregnaccia di trasformare il Cavour in Catobar o Stobar?
  3. Se a qualcuno potesse interessare, quando ci si riferisce al rivestimento di F-22 ed F-35 si parla in realtà di tecnologie diverse per l’ottenimento della stealthness. Ciò che nell’F-35 tendenzialmente è delegato in gran parte ai pannelli esterni in composito, nell’F-22 è ottenuto con molteplici strati al di sopra di questi. Molteplici strati che sono piuttosto delicati e costosi da manutenere tanto che su un terzo della flotta, quella dei velivoli “non combat coded” ci si può imbattere in situazioni del genere… Oggi va un po’ meglio utilizzando tecnologie mutuate dall’F-35. Nell’F-35 è invece richiesta una estrema precisione per limitare l’utilizzo di sigillanti che ripristinino la continuità elettrica tra i pannelli. I fori di fissaggio in gran parte (quelli della fusoliera anteriore e quelli del cassone alare) sono fatti in maniera automatica e contemporanea sui pannelli esterni (che sono anche svasati per accogliere la testa della vite a filo) e sulla struttura sottostante (dietro la quale può essere applicato l’inserto filettato). Poi, poiché per il fissaggio dei pannelli ci sono diversi tipi di “fastener”, ad aiutare gli operatori vi è un sistema luminoso con luce laser proiettata a colori direttamente sul velivolo dove vi sono i fori. Poi, il tutto viene verniciato mentre le viti, per quanto a filo, restano raggiungibili e facilmente rimovibili in caso di pannelli da aprire frequentemente, oppure possono essere coperte da strisce di materiale RAM come quelle che fissano il radome del radar, la cui antenna essendo AESA ha bisogno di pochissima e rarissima manutenzione... ...o quelle che tempestano il telaio del tettuccio… Ma che spariscono una volta completato il velivolo… per chi vuole approfondire: https://www.compositesworld.com/articles/skinning-the-f-35-fighter https://defense.info/video-of-the-week/f-35-production-process/ https://americanprecisionassembly.com/capabilities/f35-assembly/
  4. Ciao, per cominciare ti sconsiglierei vivamente di fare un velivolo con quella "colorazione sperimentale" perchè...in effetti non è affatto una colorazione sperimentale: quello della foto è semplicemente un F-35B (il primo prodotto a Cameri) coperto in gran parte con il primer e che sostanzialmente deve ancora ricevere la sua livrea... Se parliamo specificatamente di quel primo F-35B italiano, beh adesso è così... I successivi saranno un po' meno...arlecchino e avranno una livrea più uniforme, cioè quella qui sotto: Spiacente, è molto meno movimentata di quella che pensavi di fare, ma mi pare che la verniciatura col primer non sia nemmeno molto richiesta da chi vuole riprodurre un velivolo... Non mi chiedere però i codici dei colori di queste livree, d'altra parte suppongo siano corretti quelli che trovi nelle istruzioni del modello.
  5. Nel messaggio precedente mi ero già cosparso il capo di cenere per il 63 al posto del 73, quindi adesso maltrattati i genitali anche perchè non te ne sei accorto! Comunque il discorso era che l'AM perde 2 aerei (73 A al posto di 60 A e 15 B) e perde la capacità STOVL mentre la MM si prende 5 aerei in più grazie a quelle rinunce e conseguente travaso di fondi. Manco sotto tortura mi sa...
  6. Intendevo 73 A per l'Aeronautica a fronte di 20 B per la Marina...Eh niente, è più forte di me: sempre di 10 sbaglio.
  7. Badilata di milioni in più o in meno a seconda del lotto, un B costa oltre il 30% in più di un A, quindi cancellando 10 B si possono prendere indicativamente 13 A. Senza considerare la totale rinuncia di AM al requisito delle piste corte che ciò comporterebbe e le immancabili supercazzole degli ex, il problema è che l’Aeronautica si ritroverebbe con 13 A invece che 15 B e la Marina avrebbe i 5 B in più sfruttando i fondi prima destinati all’Aeronautica. 63 A per l'Aeronautica a fronte di 20 B per la Marina? Temo sarebbe chiedere troppo all'AM che prima della scure di Monti sognava 30 B (almeno non 40 come avevo scritto sopra...) e 79 A. Ammesso e non concesso che al Ministero della Difesa abbiano l’ardire di fare una simile mossa, negli uffici della Marina dovrebbero affrontare la questione che un aereo che costa un centinaio di milioni, poi come ordine di grandezza ne costa altrettanti nel corso della sua vita operativa: allo stato attuale la Marina arranca a tenere abilitati un numero decente di piloti con un numero ridicolo di ore di volo con gli Harrier, quindi nemmeno tra gli ammiragli, impegnati a difendere il fortino dagli attacchi dell’Aeronautica, credo ci sia questa smania di F-35B aggiuntivi. La realtà dura è cruda temo sia questa ed è per questo che giocare a riguardo al piccolo pianificatore militare è uno passatempo assiduamente praticato in altri forum da oltre una decina d’anni, ma che confesso di affrontare psicologicamente in questo modo...
  8. Beh si, invece, visto che nella mia affermazione era contemplato il fatto che gli AV8-B plus oggi disponibili siano ridotti a 14, essendone precipitati 2 un bel po' di anni fa. Inoltre i TAV-8B, a differenza di altri biposto, sono inutilizzabili in combattimento, mentre gli F-35B destinati all'addestramento no, tanto più che il Cavour la prossima primavera farà una crociera transatlantica per andarsi a riprendere i 2 al momento negli USA: l'addestramento continuerà ad essere fatto pagando le ore su velivoli americani. In ogni caso, se l'AM rinunciasse ai suoi 15, due F-35B per l'addestramento sarebbero più che sufficienti, considerando che l'F-35 manco ha versioni biposto grazie al massiccio ricorso al simulatore. A parte che gli F-35 avranno un orizzonte temporale di una trentina d'anni in cui può succedere di tutto, come di tutto è successo nei trent'anni passati, non credo che si acquistino gli aerei sulla base delle guerre che magari si combatteranno, ma anche in base a quelle che nessuno si augurerà mai di combattere. Usare in combattimento un'arma è il fallimento del principio della deterrenza che però è alla base del suo acquisto. Durante la Guerra Fredda abbiamo usato "poco" le armi, col rischio di scatenare la Terza Guerra Mondiale, ciò non toglie che in confronto ad ora di armi ne girassero molte di più. Lo stato di tensione attuale sta in effetti portando a un nuovo ciclo di riarmo generalizzato, cui persino noi siamo stati chiamati a contribuire con adeguati finanziamenti al comparto Difesa. Poi, se vogliamo proprio tirare in ballo il Mediterraneo, deve essere chiaro che si parla di quello...allargato.
  9. Appunto per quello dicevo di prendere con le molle un aricolo in cinese di dubbia provenienza e traduzione... Qui David Axe, se non altro voce nota nel panorama aerospaziale, ci parla delle stesse pellicole dell’articolo di RID, ma anche dello stesso scetticismo che aleggia intorno alle affermazioni cinesi sulle RCS abbattute di svariati ordini di grandezza... In Italia non mi risulta siano stati pubblicizzati studi del genere. In passato si è parlato invece delle capacità e dell’esperienza di Leonardo con i compositi radarassorbenti.
  10. Sicuramente intendevi i 15 “B” dell’AM perchè i “C” li ha solo la US Navy. Quella di dare i B solo alla MM e coi soldi risparmiati prenderne anche qualcuno in più è una soluzione più volte ipotizzata anche in queste pagine, probabilmente perchè anche la più razionale se si vogliono tenere bassi i costi e mantenere una buona capacità di rischieramento sia su piste normali che anche su piste corte (necessariamente solo con aerei della MM ammesso e non concesso li voglia sbarcare dalla portaerei...). Si, ovviamente ci sono già piloti AM abilitati al B, ma non credo proprio che li si presterebbe alla MM mentre questa si prende pure qualche aereo in più creando una forza persino numericamente superiore a quella degli Harrier e mentre l'AM comunque taglia rispetto ai numeri di Tornado e AMX. Magari potrebbero transitare sul modello “A” che non è che sia esattamente un altro pianeta. Se non altro l’avionica è la stessa... Anche questo però è improbabile data la convinzione dell’AM che, a prescindere dalla sorte dei suoi “B”, opera in un mondo ancor più globalizzato di quando ha mandato Tornado, AMX e Typhoon a migliaia di chilometri di distanza e non solo nel giardino di casa. Le esigenze AM sono d’altra parte un riflesso di quelle politiche e ciò che si farà nell’immediato prescinde da quello che potrà essere richiesto fare in futuro in altri teatri lontanissimi.
  11. Beh, il direttore di RID è stato così sfacciato da proporre di mettere gli F-35B dell’AM sui ponti della MM (e quelli della MM sulle basi avanzate dell’AM), quindi è andato anche oltre il “vogliamoci tutti bbbene” ad Amendola. Se siamo alle lettere aperte degli ammiragli è evidente che l’abbia fatta grossa… In linea di principio, considerato tutto lo spettro di missioni consentito da questo eccezionale velivolo, quanto proposto da Batacchi sarebbe l’ideale per gestire al meglio 30 aerei, una sessantina di piloti e qualche centinaio di manutentori, che di base ricevono lo stesso addestramento. Non ci vedrei nulla di male, non fosse altro che il modello britannico Joint ha fatto acqua da tutte le parti e, non appena la RAF ha messo le mani su tutti gli Harrier, la Royal Navy prima s’è ritrovata senza Sea Harrier, poi con rari AV-8B senza radar sui ponti, quindi senza ponti per 10 anni, poi con due “portaerei transformer” in costruzione su cui non si sapeva manco se mettere B, C o Sea Typhoon (??!!) e infine con i B Joint che hanno una storia (o telenovela?) ancora tutta da scrivere sulle due Queen Elizabeth. Non è che con le “forzature” (è un eufemismo) che provengono dagli ambienti AM, i pericoli per la MM possano dirsi inesistenti. Se da un lato mi piace ancora pensare che l’AM non abbia a suo tempo messo in piedi il costosissimo requisito di 40 F-35B per prendersi anche i 22 della MM, dall’altro, guardando con occhi disillusi la situazione attuale, si direbbe quello che stia cercando di fare ora che la coperta si è accorciata e 15+15 fa un decoroso 30... Certo la MM, usando poco gli AV-8B Plus e senza risorse per adeguare Grottaglie, ha le armi spuntate per difendere il fortino quando il CSMD è un generale dell’Aeronautica. L’unica cosa che mi consola è che i britannici sono spesso tanto drastici quanto ridicoli in certe scelte, mentre noi siamo più cerchiobottisti. Vediamo che ci inventeremo…
  12. Il C non è stato progettato per quello, ma non ritengo che il risultato possa discostarsi molto da quanto c'è in giro in Russia e Cina. Le STOBAR sono aggeggi che è meglio viaggino ben sopra le 50 mila tonnellate (meglio 60-70 mila con più di 300 metri di ponte) quindi almeno il doppio di una STOVL adatta alla variante B. Il problema delle STOBAR però non è decollare, ma decollare con un carico decente generando un accettabile numero di sortite... Perchè è lì che sta il punto. I cinesi lo sanno bene e hanno messo la predisposizione alla catapulta sul J-15T, perchè l'attuale J-15 STOBAR decolla con un carico di carburante e di armi ridicolo partendo da due punti sulla parte anteriore del ponte oppure fa meglio, ma da un singolo punto arretrato che spreca almeno due terzi del ponte (sono 3/4 nella "piccola" Vikrant indiana che tra l'altro ha una sola posizione di partenza "anteriore" che addirittura è a metà della nave visto che questa è una cinquantina di metri più corta delle navi russe e cinesi). Qui sotto il caso cinese. Indicativamente sono 120 metri di corsa breve e 210 di corsa lunga con maggiore carico). Magari il Lightning non ha un rapporto spinta/peso fantasmagorico se riempito di carburante e armi, però l'ala è bella grande per avere un buon bring back e la spinta dell'F-135 è brutale, quindi credo che un F-35C non si discosterebbe da tali valori, che comunque sono imposti dalle dimensioni della nave e che non consentirebbero a prescindere un utilizzo efficiente del velivolo senza le catapulte. Una catapulta userebbe meno di 100m di ponte e consentirebbe comunque di lanciare gli aerei a pieno carico e con frequenza maggiore lasciando ponte libero per altre operazioni contemporanee (appontaggi inclusi). La De Gaulle Francese è grosso modo grande come la Vikrant indiana, ma con due catapulte e pur con tutti i suoi limiti ha capacità nettamente superiori a questa.
  13. Pensionati ed ex di AM e MM continuano a riempire gli articoli di...supercazzole. Una guerra interna alla Difesa: cosa succede con gli F-35B AM (Tricarico &co): MM (Scarfi): Ecco, credo siamo alla distorsione dei fatti un po’ da entrambe le parti e questo per forzare la mano perorando una causa senza troppi scrupoli. Magari non siamo alle follie VTOL anni sessanta/settanta in cui si pensava a come far decollare di tutto dal giardino di casa, perchè gli aeroporti sarebbero diventati presto campi di patate arati a suon di bombe nemiche; magari la variante imbarcata in senso classico è la C, ma non è che se una nave non ha catapulte e cavi automaticamente non sia più una portaerei, altrimenti dimentichiamo che c’è un concetto di portaerei STOVL inventato da chi ha inventato l’Harrier e partecipato attivamente alla progettazione dell’F-35B (i britannici). Il B è nato per sostituire gli Harrier con le peluliarità di uso che ne fanno gli americani (che guai a chiamare portaerei qualcosa che non sia una CATOBAR della US Navy) e i Britannici (che le portaerei col trampolino le hanno da una vita): gli Harrier se la sono storicamente sempre giocata sulle piste corte, fossero esse a terra o su una nave. Insomma niente gancio per i B, ma si possono mettere su una nave e niente ambienti pieni di FOD, ma si possono mettere su una pista corta, che comunque non significa necessariamente in mezzo a un prato, anche se qualcuno (i Marines) sul prato sarebbero anche in grado di mettercelo lavorando sodo per trasformarlo in pista senza senza che nel contempo l'aereo diventi in un aspirapolvere milionario...
  14. Flaggy

    AW249

    L'AW249 che risponde al requisito italiano NEES, per quanto meno avanzato del FVL in cui ci sono ambizioni a partecipare, secondo Leonardo dovrebbe arrivare prima e non essere in competizione. Mah... https://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,3886.html
  15. Eppur si muove... https://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,3885.html
×
×
  • Create New...