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Flaggy

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  1. Qui a ribadire è il ministro della difesa spagnolo e si direbbe averlo fatto dopo LM.
  2. Gli Americani accelerano sugli intercettori anti-ipersonici
  3. Della serie "siamo convintissimi a smentire"...Janes, che ne aveva inizialmente dato notizia, insiste: https://www.janes.com/defence-news/news-detail/berlin-security-conference-spain-considers-eurofighter-f-35-for-hornet-harrier-replacement
  4. Tutti i piloti di F-35B, indipendentemente che siano AM o MM vengono addestrati negli USA e il programma di addestramento è identico a quello dei Marines, che sulle navi ci vanno soprattutto con l’idea di sfruttarle per rischieramenti in zona di operazioni su basi avanzate non appena si presenta l’occasione di sbarcare (che è poi quello che più dovrebbe interessare l’AM): a questo punto per tutti, piloti AM inclusi, è una questione di farceli appontare e di mantenere e consolidare quell’abilitazione. Vediamo se AMI e MM hanno smesso di bisticciare... https://www.rid.it/shownews/4557
  5. Il rumore del finestron si distribuisce su più frequenze e risulta meno evidente e inoltre il rotore è intubato e questo aiuta ulteriormente.
  6. Tra i vantaggi abbiamo una maggiore sicurezza per il personale a terra e a parità di altezza dell’asse un minor rischio di FOD, essendo il rotore più piccolo (ma per minimizzare/eliminare tali problemi il rotore tradizionale si può piazzare più in alto come si è fatto proprio sull’Invictus). La soluzione è più aerodinamica e quindi è vantaggiosa nel volo di crociera (in particolare alle alte velocità che ci si aspetta dal FARA). Inoltre è più silenzioso e la schermatura della struttura lo rende più adatto al contenimento della RCS. In particolare gli ultimi due punti possono essere stati la ragione principale della scelta iniziale. Svantaggi... Poichè il rotore è più piccolo deve ruotare più rapidamente e accelerare di più una minore quantità di aria e quindi è meno efficiente (magari come visto risparmia in crociera, ma ogni inefficienza richiede potenza aggiuntiva). Altra potenza viene spercata perchè la struttura circostante e gli ingranaggi sono più complessi e pesanti e il peso in aeronautica si paga con più potenza e carburante. Come detto la complessità costa di più e quindi alla fine, a seconda dell’importanza che si dà a ciascun elemento e di come le soluzioni vengono applicate, la scelta può favorire il rotore tradizionale o il finestron che può risultare più un marchio di fabbrica che un uovo di Colombo...
  7. Era un po' che si sapeva visto che lo scriveva RID nello scorso numero, ma qui non l'avevamo sottolineato: niente finestron per l'Invictus. L'ultima configurazione, messa a punto dopo colloqui con lo US Army, diventa più convenzionale, con un rotore anticoppia che ora costa e pesa meno. Si modificano anche gli impennaggi di coda e viene un poi arratrata anche la presa d'aria del motore che sembra già così nelle foto del primo esemplare in costruzione, che quindi dovrebbe essere rappresentativo della nuova configurazione. https://www.bellflight.com/products/bell-360
  8. Effettivamente aumentano le pressioni per impiegare un motore adattivo sull’F-35 a partire dal 2027... Fa gola la riduzione dei consumi del 25-30% e l’aumento della spinta che di fatto si traducono in un incremento dell'autonomia del 30% (un tantino utile nel teatro del Pacifico...) e dell’accelerazione del 18-20%. Per contro i nuovi motori paiono incompatibili con il sistema di vettoramento della spinta della variante STOVL e quanto meno richiedono modifiche alla sistemazione del gancio d’appontaggio della variante imbarcata (già fonte di un discreto numero di grane...), per cui pare per questo che a spendere una badilata di soldi per l’integrazione sulla sola variante A dovrebbe essere l’USAF. Il Block 4 potrebbe farne a meno? Si, ma l’F135 andrebbe spremuto ulteriormente per quanto riguarda alimentazione elettrica e soprattutto capacità di raffreddamento, senza comunque riuscire a essere pienamente adeguato alle future richieste. Vedremo... https://www.airforcemag.com/article/next-generation-power-for-air-force-fighters/
  9. Non è facilissimo quantificare perchè i componenti double source in teoria sono oggetto di competizione ad ogni commessa (in teoria perchè ad esempio ci sono accordi per la realizzazione di 800 set alari sulla base dei nostri 90 F-35 pianificati/ordinati), mentre le cose cambiano se l’aereo è assemblato in Italia piuttosto che negli Stati Uniti, oppure ancora in Giappone. Indicativamente comunque siamo intorno al 4-5%...del valore di ogni velivolo. Le manutenzioni sono poi un’altra storia ancora, perchè Cameri è lì anche per assistere i velivoli Europei. Premettendo che questa è spannometria applicata senza molte pretese, con queste percentuali di coinvolgimento industriale, praticamente avremmo che dopo un paio di migliaia di F-35 realizzati, rientrerebbero in Italia i soldi spesi per acquistarne i nostri 90... Credo che alla fine l’F-35 verrà prodotto in numeri ben maggiori di questi, anche se come detto bisognerà vedere a chi effettivamente verranno assegnati i contratti oltre quelli minimi garantiti...
  10. Che fosse pensato solo per bombardare è una filastrocca che piaceva raccontare a chi riteneva la stelthness utile solo a quello se non completamente inutile. Gli armamenti si devono progettare e acquisire sulla base delle esigenze dei successivi 20-30 anni e ora che si è finito di trastullarsi con l'idea dei turboelica da impiegare in guerre asimmetriche per "esportare la democrazia"e si è cominciato a percepire Russia e Cina come minacce in una nuova corsa agli armamenti, l'idea di poter sopravvivere in ambiente fortemente contrastato con aerei pilotati di generazione precedente ha successo tra i pianificatori e i decisori politici un po' meno di quanto non lo sia al bar dello sport. L'F-35 è di fatto un multiruolo ed è l'unico cacciabombardiere di ultima generazione disponibile sul mercato occidentale e può quindi finire con l'essere preferibile a nuovi ordini di altri aerei, quanto meno per poter disporre un assetto di punta in attesa della sesta generazione, che altrimenti richiederebbe troppo tempo e comporterebbe un salto eccessivo per una forza armata che voglia modernizzarsi progressivamente.
  11. No. Comunque online trovi facilmente gli utilizzatori. https://it.m.wikipedia.org/wiki/Airbus_A400M
  12. Ci vorrebbe la palla di vetro per sapere cosa faranno considerato che parliamo di anni e non mesi. Penso comunque che varianti dell’attuale motore siano quanto meno indispensabili per garantire la potenza elettrica necessaria ai futuri sviluppi. Sappiamo già che questo sarà abbinato a minori consumi e maggiore spinta, anche se non certo comparabili con quanto ottenibile con il motore adattivo di nuova generazione, che a questo punto andrebbe sul caccia di sesta generazione. Spesso e volentieri un velivolo nasce e muore con il motore originario magari abbinato e un suo competitor più o meno coevo, come successo per l’F-15 e l’F-16 che adottavano versioni sempre più evolute di F100 ed F110. L’F136 è stato però affossato da Obama, per cui non ci sarà una sana gara al rialzo fra P&W e GE per accaparrarsi i contratti, ma considerato che l’F-35 rimarrà in produzione per anni e verrà esportato anche quando il caccia di sesta generazione sarà magari inarrivabile, non si può escludere uno step successivo con la rimotorizzazione, anche se gli elevati costi di integrazione bisognerà comunque che qualcuno li affronti.
  13. Contratti firmati per l'F-35 in Grecia non ci sono...per ora, ma le trattative credo siano comunque a buon punto, anche perchè sbattere fuori gli ambasciatori occidentali che hanno offeso l'ego del sultano (sempre particolarmente attivo nel "disincentivare" l'opposizione interna) e comprare armi russe non è un modo diplomaticamente brillante per ritagliarsi un futuro nella NATO. Avanzar pretese per gli F-16 e mettere un motore americano in un caccia semi-autoctono sono altre bizze che non so a cosa porteranno nel lungo periodo. A giocare col bastone e la carota si rischia di farsi male...e infatti la lira turca va a picco con un inflazione del 20%...Di solito quando le cose in casa vanno male i dittat.. ehm... i governanti usano la politica estera..."disinvolta" come diversivo. In questo quadro è evidente che il ruolo della Turchia per la difesa del Mediterraneo orientale (sia per installazioni che per fornitura di materiale) verrà sempre più trasferito alla Grecia, che se da un lato spenderà del suo per evidenti ragioni di competizione con la Turchia, dall'altro chiederà prezzi di favore e investimenti.
  14. Li paga eccome...se glieli vendono...
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