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Aeronautica Militare Italiana - AMI

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Ricordo di aver letto che i G 222 argentini furono utilizzati dal regime di Videla per compiti non molto nobili...cosa ne faremo? Ormai la linea G 222 non è più in servizio nell'ami. Andranno rivenduti o rottamati, non credo sia possibile portarli allo standard del C 27 J.

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verranno rivenduti ,parte saranno riconvertiti alla standard c-27J altri cosi come sono , il g-222 è l optimus come gap filler per chi vuole spendere poco e avere un trasporto militare , è l antidoto al casa 235 /295

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Probabilmente l'Afghanistan, per il tramite dell'USAF, ha un fabbisogno ulteriore di G-222 rispetto ai 20 (se non ricordo male) ex AMI già in consegna.

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Base di Trapani: via gli F16 arrivano gli Eurofighter New Eurofighter Typhoon Squadron activated at Trapani airbase, Italy

 

Although it has not (officially) received its first plane yet, the 18° Gruppo (Squadron) of the 37° Stormo (Wing) at Trapani airbase, in Sicily, is the more recent Italian Air Force unit to operate the Eurofighter Typhoon.

 

Last Squadron to operate the leased U.S. F-16 ADF fighter jets, returned last summer to the AMARG, the 18° Gruppo was initially destined to be disbanded, with Trapani planed to be “downgraded” to DOB (Deployment Operating Base) of the Typhoon fleet: in other words although not permanently hosting any active F-2000 squadron it would maintain trained personnel and equipments to support and handle cells of temporarily deployed Eurofighters.

 

However, the renewed role of Trapani airbase, strategically located in Sicily, few minutes flight time from North Africa, and a significant amount of available planes (96 between operative and on order ones) persuaded the Air Force to keep the 37° Stormo alive rendering its 18° Gruppo, the fifth Typhoon squadron of the Aeronautica Militare.

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Qualche amico forumista ha la lista completa ( o sa indicarmi dove repoerirla) delle nuove sigle identificative delgli aerei militari italiani? Ami, Mm, Ei, Gdc, Gdf e altri corpi armati.

E' stata certamente pubblicata e l'ho anche letta ma non riesco a recuperarla

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Intendi per caso questa?

Comunque sembra che solo AMI la usi e non tutte le altre istituzioni: http://www.aereimilitari.org/forum/topic/14252-f-16-trasformazione-in-qf-16/page__view__findpost__p__264467

 

Edit, ho trovato anche questa discussione, anche se non è recente come la prima lista.

Edited by Scagnetti

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Intendi per caso questa?

Comunque sembra che solo AMI la usi e non tutte le altre istituzioni: http://www.aereimilitari.org/forum/topic/14252-f-16-trasformazione-in-qf-16/page__view__findpost__p__264467

 

Edit, ho trovato anche questa discussione, anche se non è recente come la prima lista.

Si è questa e ti ringrazio, ma se non sbaglio quasta nuova denominazione riguarda anche l'aviazione della marina, l'Nh 90 è classificato Sh 90...

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Un insider della Marina scriveva al 2008 che l'aveva sempre sentito designato come NH-90.... http://www.aereimilitari.org/forum/topic/4204-nuovi-nomi-per-gli-elicotteri-ami/page__view__findpost__p__186478

ho letto sul link da te inviato relativo alla pagina di Facebook ed ho letto che gli Nh 90 della marina sono secondo la nuova denominazione: SH 90 la versione Asw e UH 90 la versione trasporto truppe e materiali. Tutto chiaro. Grazie

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Albacete: concluso il Flying Course

 

Venerdì 05 Ottobre, presso la Tactical Leadership Programme (TLP) di Albacete (Spagna), si é concluso il Flying Course 2012-5, a cui hanno preso parte personale e assetti provenienti da 7 Nazioni (Danimarca, Francia, Italia, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Svizzera) e un velivolo AWACS (Airborne Warning And Control System) della NATO, a conferma della connotazione “Joint” che caratterizza quest'attività addestrativa.

 

L’Aeronautica Militare ha partecipato al corso, iniziato il 30 Settembre, con due Eurofighter del 36º Stormo di Gioia del Colle (BA), due AMX del 32º Stormo di Amendola (FG), un P.180 del 14º Stormo di Pratica di Mare (RM), in qualità di assetto di supporto nell’ambito delle missioni di SLOMO (Slom Mover), un controllore d’intercettazione del Gruppo Riporto e Controllo Difesa Aerea di Poggio Renatico (FE) e personale Intelligence del 32º Stormo.

 

Gli equipaggi e il personale di supporto sono stati impegnati, per le quattro settimane di corso, nella pianificazione, condotta ed esecuzione di COMAO (Composite Air Operations – Operazioni Aeree Congiunte) sulla base di scenari che hanno simulato i differenti contesti in cui il potere aereo può essere impiegato. Il livello di sfida con cui i partecipanti si sono confrontati è stato elevato considerata la presenza di numerosi velivoli in qualità di “aggressors”, quali 4 F/A 18 svizzeri, 2 F16-MLU danesi, 2 Alphajet francesi, 2 Hawk inglesi, nonché 1 DA-20 inglese, un C-160 Francese e un elicottero AS332 spagnolo.

 

Al fine di presentare minacce differenti, per caratteristiche e prestazioni, sono stati inoltre impiegati sistemi GBAD (Crotale NG, Nasams, Skyguard) e sistemi JET (J-Band Emitter Threat System).

 

La presenza di personale qualificato JTAC (Joint Terminal Attack Controller) ha consentito, inoltre, di effettuare missioni CAS (Close Air Support), in supporto delle truppe a terra, grazie all’utilizzo del targeting-pod "Litening III", l'apparato di ricognizione con sensori digitali elettro-ottici e all’infrarosso dalle elevate prestazioni, integrato con il sistema Rover, di cui sono dotati i velivoli AMX.

 

L’utilizzo del BOSS (Battlefield Operation Support System), sistema Link-16 dotato di complesse capacità di simulazione e in grado di presentare una completa "air picture" risultante dall’integrazione delle tracce Link-16 con i “tradizionali” input radar e ACMI (Air Combat Maneuvering Instrumentation), ha permesso al personale istruttore del TLP di fornire ai partecipanti missioni molto più complesse e stimolanti, nonché di monitorare in tempo reale l’esecuzione dell’attività pianificata esercitando alcune funzioni di comando e controllo.

 

Il Tactical Leadership Programme (TLP), che da luglio 2009 ha sede presso la Base aerea di Albacete in Spagna, è un’organizzazione nata sulla base di un “Memorandum d'Intesa” sottoscritto da 10 Nazioni (Italia, Spagna, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Belgio, Olanda, Grecia, Germania e Danimarca). L’Italia ha aderito al TLP come Nazione firmataria nel gennaio 1996. La sua missione è quella di migliorare l’efficacia delle operazioni aeree condotte dalle Forze Alleate promuovendo lo sviluppo delle abilità di leadership assertiva e delle capacità di analisi, pianificazione, esecuzione e valutazione di attività aeree "combined" richieste ad un "mission commander". Il TLP collabora attivamente con la NATO sulla base di una “Letter of Agreement” firmata dalle due Organizzazioni.

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Iniziata l'esercitazione "Virtual Flag 2012"

 

Dal 19 al 30 Novembre oltre 200 persone, militari e civili, stanno conducendo nella Base Aerea di Poggio Renatico (FE) l’esercitazione simulata “Virtual Flag 2012” con lo scopo di addestrarsi a pianificare e condurre le operazioni aeree durante una crisi internazionale secondo la dottrina NATO.

La "Virtual Flag 2012" si svolge in due fasi, ciascuna della durata di una settimana: nella prima, cosiddetta “orientation course”, la “training audience” familiarizza con la struttura e le procedure operative del centro di comando e controllo, denominato Joint Force Air Component Command (JFACC), che pianifica, coordina e controlla tutti gli aspetti di una campagna aerea che viene condotta in un contesto internazionale (NATO, UE, ONU). Nella stessa fase, anche il personale dell’EXCON (EXercise CONtrol), la “regia” dell’esercitazione, si esercita nell’utilizzo dei software di simulazione, tra i quali il Joint Planning and Execution Coordination Tool (JPECT), un’interfaccia sviluppata dalla NATO per l’addestramento del personale sui sistemi e sulle procedure di Comando e Controllo (C2) delle operazioni militari.

Nella seconda settimana si svolge la parte pratica dell’esercitazione, ambientata in un contesto di tipo CRO (Crisis Response Operation) ed incentrata sulla pianificazione operativa e sull’esecuzione di una campagna aerea diretta, coordinata e controllata da un JFACC-AOC (Air Operation Center).

Quest’anno per la prima volta partecipa anche una componente di personale dell’ENAV SpA che coordinerà con il personale militare l’utilizzo degli spazi aerei durante la crisi simulata. Questo tipo di collaborazione è ritenuta di particolare interesse anche per la gestione di eventuali situazioni eccezionali che limitano l’utilizzo dello spazio aereo come, ad esempio, in occasione di terremoti, presenza di ceneri vulcaniche nell’aria o eventi internazionali di particolare rilevanza. Lo scopo è quello di ridurre al minimo l’impatto di operazioni militari o emergenze sul traffico civile e allo stesso tempo consentire la conduzione delle operazioni in sicurezza.

Le crisi moderne sono caratterizzate da complesse interazioni che devono tener conto non solo della componente militare ma anche degli aspetti storici, politici, sociali, culturali ed economici dell’ambiente in cui si opera al fine di proteggere la popolazione e garantire il successo della missione. Per capire l’ambiente in cui si opera è fondamentale un approccio olistico a tutti gli elementi rilevanti della crisi stessa ed è questo il fine della "Virtual Flag".

Il giorno 29 Novembre, alle ore 10.30, presso la Base Aerea di Poggio Renatico (FE) si terrà un media day per illustrare alla stampa come è stata condotta l’esercitazione e far visitare gli ambienti esercitativi.

 

 

Verificate capacità operative del 36° Stormo

 

Da lunedì 12 a venerdì 16 Novembre si è svolta presso l’aeroporto militare 'Hellmuth Seidl' di Gioia del Colle (Bari), sede del 36° Stormo, la Verifica della Capacità Operativa (V.C.O.) per accertare l'idoneità a svolgere la missione assegnata in risposta a situazioni di crisi nazionali.

Il Capo del Team di valutazione del Comando Squadra Aerea – Ufficio Verifica Conseguimento Obiettivi di Poggio Renatico (Ferrara)- ha coordinato i diversi valutatori, provenienti da tutta Italia, che a termine dell’esercitazione hanno ratificato, durante il de-briefing finale, l’esito favorevole dell’attività addestrativa.

Lo Stormo è stato sottoposto ad una serie di simulazioni, teoriche e pratiche, per dimostrare la capacità di eseguire le previste procedure in risposta alle molteplici situazioni, convenzionali e non, che uno scenario di crisi può proporre, manifestando la prontezza a portare a termine la missione assegnata in tutte le sue componenti, di volo e a terra.

Al termine della verifica, il Colonnello pilota Vito Cracas, Comandante del 36° Stormo, ha espresso il personale ringraziamento al proprio personale per l’impegno e la professionalità dimostrati nelle attività, grazie ai quali è stato ottenuto un risultato più che lusinghiero, a conferma del livello di prontezza dei Reparti dell’Aeronautica Militare cui, quotidianamente, è affidata la sicurezza dello spazio aereo italiano.

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Gen. Preziosa nominato Capo di SMA

 

Giovedì 6 Dicembre, il Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa è stato nominato dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, quale nuovo Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare.

 

 

 

Il Generale Preziosa, che attualmente ricopre l'incarico di Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa, subentrerà al Generale di Squadra Aerea Giuseppe Bernardis, al quale il Consiglio dei Ministri ha rivolto un vivo ringraziamento per l’impegno costantemente dimostrato.

 

 

 

Il Generale S.A. Pasquale Preziosa è nato a Bisceglie (BA) il 21 marzo 1953. Si è arruolato in Aeronautica nel 1971 con il corso "Marte III" dell’Accademia Aeronautica.

Nel 1972 ha conseguito il brevetto di pilota d’aeroplano sul velivolo P-148 e nel 1976 di pilota militare sul velivolo G-91T.

Dopo l’abilitazione sul velivolo F.104 è assegnato, nel 1977, al 156° Gruppo del 36° Stormo in qualità di pilota caccia bombardiere.

Durante il periodo di assegnazione al 36° Stormo ha comandato la 382ª e successivamente la 384ª squadriglia del 156° Gruppo.

Ha frequentato, presso la Scuola di Guerra Aerea di Firenze, il corso Normale, Superiore e Sicurezza Volo.

Nel 1982 si è qualificato istruttore di volo su Aviogetti e nel 1983 si è qualificato istruttore di volo sul velivolo Tornado presso la base inglese di Cottesmore.

Dal 1985 all’agosto 1987 ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Operazioni del 36° Stormo e, dall’agosto 1987 al settembre 1988, ha ricoperto l’incarico di Comandante del 156° Gruppo del 36° Stormo.

Nel periodo luglio 1989 – gennaio 1992, ha svolto l’incarico di Aiutante di Volo e Capo Segreteria Particolare del Generale di S.A. Giorgio Santucci e del Generale di S.A. Adelchi Pillinini, entrambi Comandanti della 2^ Regione Aerea.

Promosso Colonnello nel dicembre 1991, è stato successivamente assegnato allo Stato Maggiore dell’Aeronautica in qualità di Capo della 2^ Sezione dell’Ufficio Pianificazione Generale Programmazione e Bilancio.

Nel 1993 ha frequentato il “Defense Resources Management Corse” negli Stati Uniti d’America.

Dal 12 settembre 1994 al 9 settembre 1996, ha ricoperto l’incarico di Comandante del 36° Stormo.

Dal settembre 1996 al 31 ottobre 1997 ha assolto l’incarico di Capo del 2° Ufficio dell’Ufficio Pianificazione Generale Programmazione e Bilancio dello SMA svolgendo contestualmente dal maggio 1997 l’incarico di Capo dell’Ufficio Pianificazione Generale Programmazione e Bilancio dello SMA in sede vacante.

Dal 1° novembre 1997 al 23 luglio 1998, ha espletato l’incarico di Capo del 2° Ufficio del Reparto Pianificazione Generale dello SMA e dal luglio all’ottobre 1998 quello di Vice Capo del citato Reparto.

Dall’ottobre 1998 all’agosto 1999 ha frequentato la 50^ Sessione dello IASD.

Il 1° gennaio 1999 è stato promosso Generale di Brigata Aerea e, dal 23 agosto 1999 al 3 dicembre 2001, ha ricoperto l’incarico di Capo dell’Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.

Il 4 dicembre 2001 ha assunto l’incarico di Vice Capo Reparto del III Reparto dello SMA e, nel periodo 15 giugno 2002 - 30 luglio 2002, ha operato presso la cellula di risposta “Enduring Freedom” in Tampa (USA) con l’incarico di Italian Senior National Representative.

Il 30 agosto 2003 ha assunto l’incarico di Addetto per la Difesa e la Cooperazione per la Difesa in Washington D.C.. Il 1º gennaio 2005 é stato promosso al grado di Generale di Divisione Aerea.

Dall’11 settembre 2006 al 14 febbraio 2008, ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Generale Pianificazione Programmazione e Bilancio dello Stato Maggiore Difesa.

Dal 15 febbraio 2008 al 4 ottobre 2009, ha ricoperto l’incarico di Capo del III Reparto dello Stato Maggiore Difesa.

Dal 5 ottobre 2009 è a disposizione del Capo di Stato Maggiore AM per incarichi particolari.

Il 22 giugno 2009 è stato promosso Generale di Squadra Aerea.

Dal 21 aprile 2010 al 5 dicembre 2011, ha ricoperto l’incarico di Comandante delle Scuole AM/3^ Regione Aerea.

Dal 6 dicembre 2011 ha assunto l’incarico di Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa.

Ha al suo attivo oltre 2.300 ore di volo, partecipando alle operazioni aeree in Bosnia sul velivolo Tornado.

Il Gen. Preziosa è insignito dell’onorificenza di Cavaliere, Ufficiale e Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, della Medaglia Aeronautica d’Oro di lunga navigazione, della Croce di Anzianità di Servizio, della Medaglia NATO per il servizio prestato nella ex-Yugoslavia e nel Kosovo, Medaglia Legion of Merit conferita dal Presidente degli Stati Uniti d’America, della Medaglia d’Oro delle Aquile, di Primo Grado, della Repubblica di Albania. E' laureato in Scienze Diplomatiche Internazionali e in Scienze Aeronautiche.

Dal 1978 è sposato con la Signora Elisabetta ed ha due figlie: Stefania e Roberta.

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ho letto sul link da te inviato relativo alla pagina di Facebook ed ho letto che gli Nh 90 della marina sono secondo la nuova denominazione: SH 90 la versione Asw e UH 90 la versione trasporto truppe e materiali. Tutto chiaro. Grazie

 

Si confermo che da qualche tempo(direi da quest'anno) è diventato d'uso chiamarlo SH-90 e non più NH-90(ad esempio anche le patch degli equipaggi hanno scritto SH-90).

Teoricamente anche gli AB212ASW e AB212NLA(come i 212 dell'AMI) hanno cambiato la denominazione(che è in effetti cambiata su alcuni documenti e pubblicazioni) ma per tutti rimangono gli AB...(del resto dopo 30 anni di servizio cambiargli il nome così non è facile...)

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TRASPORTO AEREO: ASSETTI ED ESPERIENZE DELL’AERONAUTICA MILITARE

 

La necessità di proiettare in tempi brevi il proprio strumento militare in teatri operativi ostili e lontani o difficili da raggiungere è un imperativo che negli attuali scenari deve sempre essere tenuto presente per qualsiasi tipologia di intervento. La nuova percezione della minaccia nei conflitti asimmetrici richiede un approccio globale al concetto del trasporto, basilare per garantire sia il rischieramento di uomini e mezzi che mantenere l’alimentazione della catena logistica. Il concetto dell’airlift capability è la chiave del successo nelle missioni fuori area in particolare e quindi un’esigenza da soddisfare impiegando le migliori risorse che una forza aerea può garantire. Questa esigenza operativa è stata fortemente recepita dall’Aeronautica Militare che l’ha tradotta in una delle sue nicchie di eccellenza attraverso l’impiego di tre assetti multiruolo come sono il KC-767A, il C-130J e il C-27J, caratterizzati da interoperabilità e complementarietà per gestire e garantire una risposta incisiva a livello strategico, tattico e medio raggio. In un momento di forti tagli al bilancio della Difesa la forza armata ha saputo esprimere con una ottimale gestione delle risorse disponibili una capacità di proiezione aerea di tutto rispetto a livello analogo se non superiore alle altre forze aeree europee sia sotto il profilo del trasporto vero e proprio che sotto il profilo del rifornimento in volo che con la flotta dei quattro KC-767A del 14° Stormo di Pratica di Mare ha conseguito un primato per ora non eguagliabile in ambito NATO, senza dimenticare i KC-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa. Per avere un migliore quadro di insieme l’Aeronautica Militare ha organizzato lo scorso 5 dicembre un media day per presentare l’attività dello stormo di Pratica di Mare e poi a Pisa, sede della 46^.

Il 14° Stormo dispone di una flotta di quindici biturbina Piaggio P-180 Avanti suddivisi in macchine per trasporto leggero e radiomisure – quattro P-180 RM – equipaggiati questi ultimi con assetti del tutto nuovi. Ma il vero fiore all’occhiello è il Boeing KC-767A Tanker/Transport – derivato dal commerciale 767-200 Extended Range – che fornisce un’elevata autonomia di volo e di carico oltre alla capacità di rifornimento in volo quale receiver o tanker. Il nostro 767 ha l’unicità di avere i due sistemi di rifornimento con pod alari e centrale (probe and drogue – tubi e cestelli) con capacità di flussaggio rispettivamente di 1.818 litri al minuto e 2.727 litri al minuto e boom cioè ad asta rigida come usano di solito gli americani sui KC-135 e KC-10 con capacità di flussaggio di oltre 4mila litri al minuto. Il velivolo può essere allestito in tre diverse configurazioni – combi, cargo e full pax – con un carico utile fino a 25.000 kg; la configurazione combi è quella più versatile perchè consente di imbarcare fino a 100 passeggeri e 10 pallet militari standard NATO. I quattro 767 hanno consentito all’Aeronautica di acquisire capacità uniche nel trasporto strategico e nel rifornimento ed hanno superato le 4.000 ore di volo; ricordiamo che il velivolo è stato impiegato anche nelle operazioni Odissey Dawn e Unified Protector nei cieli della Libia. Nelle diverse configurazioni il 767 assicura il trasporto strategico in tutti i teatri operativi dove sono presenti le nostre forze armate, in particolare in Afghanistan, svolgendo il ruolo di key player: un assetto di rilevante valenza non attuabile in precedenza specie per la rapidità di intervento: Il velivolo per la sua grande autonomia non richiede infatti scali intermedi e quindi raggiunge le destinazioni assegnate in tempi più rapidi.

Sulla base di Pratica di Mare ha poi sede il Centro Addestramento Equipaggi (CAE Multi Crew) che dipende dal Comando Forze Mobilità e Supporto che ha il compito primario di svolgere la fase propedeutica di conversione operativa, unica e standardizzazione per tutto il personale navigante destinato alle linee di mobilità e supporto. La fase dell’addestramento ha una durata di circa due mesi e prevede una fase teorica ed una pratica fatta al simulatore di volo; l’affluenza al CAE Multi Crew è di circa 100 piloti frequentatori ogni anno; in considerazione del fatto che è presente una aliquota di piloti di altre forze armate nei cento, il simulatore “lavora” per 1.500 ore all’anno.

Il media day è poi “atterrato” a Pisa, sede della 46^ Brigata Aerea. Il briefing di presentazione è stato fatto dal gen. B.A. Aurelio Colagrande che ha illustrato come la Brigata assicuri sia il trasporto strategico che tattico, all’interno e fuori dai confini nazionali. In precedenza la 46^ era annoverata come Aerobrigata Trasporti e dal 1980 al 2000 tra gli altri compiti assegnati è stata impegnata anche nella lotta agli incendi boschivi, un compito svolto fino all’immissione in linea del C-130J che sostituiva il C-130H. Attualmente la Brigata è strutturata su tre Gruppi di Volo, il 2° (Lyra) e 50° (Vega) su ventuno macchine C-130J e C-130J-30 (versione allungata) e 98° Gruppo (Lupo) con dodici C-27J Spartan. La 46^ Brigata Aerea è operativa per 365 giorni all’anno per 24 ore al giorno, “ovunque e in qualsiasi condizione” come recitano i vari interventi.

I conflitti asimmetrici, gli interventi fuori area e le varie situazioni di rischio che punteggiano il panorama geostrategico attuale impongono l’impiego di uno strumento militare in grado di operare nell’ambito di strutture net-centriche capaci cioè di coniugare tra loro diversi tipi di capacità e il trasporto aereo è essenziale e determinante per assicurare la necessaria flessibilità a delle forze expeditionary di operare in un contesto globale. L’Aeronautica Militare ha saputo avviare un processo di trasformazione perfettamente aderente alle risorse disponibili per disporre di una forza bilanciata, più piccola ma in grado di espletare al meglio le sue capacità per i compiti che le sono stati assegnati. Il trasporto aereo, per i nuovi mezzi di cui dispone, è divenuta una nicchia di eccellenza dove il C-130 e il C-27 garantiscono il trasporto strategico, tattico e all’interno del teatro operativo mentre il 767 è considerato un moltiplicatore di capacità dato che può essere anch’esso rifornito in volo aumentando quindi il suo raggio d’azione ed è in grado di effettuare contemporaneamente missioni di rifornimento in volo e trasporto logistico nella configurazione mista. Si è quindi “creata” una interazione tra il 14° Stormo (KC-767) e la 46^ Brigata Aerea (C-130/C-27) sviluppando le necessarie sinergie per avere uno strumento logistico di elevata capacità: il tanker arriva a destinazione ed il suo carico può essere poi portato a bordo di C-130 o C-27 che raggiungono siti da rifornire in località dove non esistono piste adatte al KC-767 o dove non esistono che piste semi-preparate vicino alle eventuali basi avanzate (FOB). I C-130 ed i C-27 sono in grado di trasportare uomini e mezzi, pallets, carichi pericolosi (hot cargo), effettuare evacuazione sanitaria (MEDEVAC) in ambito di casevac e stratevac; lancio di paracadutisti con operazioni HALO/HAHO, combo airdrop (uomini e materiali). Per il lancio di materiali entrambi i velivoli sono abilitati al container delivery system mentre solo il C-130 può effettuare il joint precision aidrop system (JPADS) che consente di lanciare i carichi con paracadute ad ala e quindi orientabili nella discesa con piattaforme con GPS che riescono a raggiungere le FOB lasciando il carico a pochi metri dalle posizioni. Ovviamente il lancio di materiali può essere effettuato anche a bassa quota, si tratta però di sapere quanto materiale si vuole lanciare perché in relazione al profilo di volo se si scende di quota il carico è inferiore per peso di quello lanciato da quote superiori. Sia il Super Hercules che lo Spartan sono in grado di operare da piste semi-preparate con diverse tipologie di terreno. Gli equipaggi di questi velivoli sono in condizione di operare anche di notte grazie ai visori notturni (AN/AVS-9): il sistema di illuminazione interna ed esterna e in cabina è visibile solo per chi indossa i visori notturni (night goggles) e come capacità ulteriore di operare di notte, gli equipaggi si stanno addestrando ad operare lo stesso su piste semi-preparate già predisposte e in un prossimo futuro su piste assolutamente buie senza alcuna predisposizione. I due velivoli sono dotati di un sistema di difesa sia attivo che passivo e alcuni punti sensibili del cockpit sono protetti da una corazzatura balistica.

I C-130J (-30) sono stati impiegati anche in missioni del tipo Cieli Aperti per il controllo e ricognizione, nel periodo Guerra Fredda, dei paesi del blocco comunista ad opera di aerei della NATO dedicati. Nel settore di ricerca e salvataggio (SAR) questi velivoli possono essere attrezzati con un modulo roll on/roll off montato sulla rampa di carico con canotto che viene poi filato a mare; questo tipo di missione è indicata anche come Oceanic SAR che viene espletata in caso di accompagnamento di nostri velivoli in volo sull’Oceano Atlantico per rischierarsi negli Stati Uniti o in Canada per esercitazioni. I C-130 possono anche espletare missioni FARP (Forward Arming and Refuelling Point) per trasporto carburante in aree remote. Nelle operazioni in Afghanistan è stato immesso un C-27J dedicato alle operazioni delle forze speciali che fino ad un anno fa operavano solo con elicotteri e l’introduzione di un assetto ad ala fissa ha comportato anche la creazione di una struttura adeguata per gestirlo e per pianificare le missioni. La 46^ Brigata Aerea è stata presente in tutte le operazioni fuori area che ha visto coinvolte le nostre forze armate, segnatamente in Iraq e tuttora in Afghanistan (un C-130 e due C-27) e lo è stata anche nell’operazione Unified Protector nei cieli della Libia con contributi sia di tipo logistico che di rifornimento in volo con i KC-130J. Per le esigenze logistiche i C-130J hanno portato a termine oltre 60 missioni per più di 500 ore di volo mentre i C-27J hanno portato a termine 50 ore di volo. Nelle missioni di air-to-air refuelling (AAR) i KC-130J hanno effettuato oltre 200 ore di volo rifornendo i nostri velivoli impegnati come AMX, Tornado e Eurofighter. Ricordiamo che il KC-130J è un tanker tattico in grado cioè di rifornire sia aerei convenzionali che elicotteri; le missioni di rifornimento possono essere fatte anche di notte e si sta procedendo alla messa a punto della qualificazione per il rifornimento dei C-27 e dei C-130 per il momento al simulatore. Per quanto attiene agli elicotteri (HAAR) sono state condotte prove di rifornimento in volo con elicotteri EC-725 Caracal dell’Armée de l’Air francese, un’attività propedeutica per acquisire il know-how necessario in attesa che anche la nostra forza armata si equipaggi con elicotteri Combat SAR come la versione dedicata dell’AW.101. Si tratta di un’attività complessa ancora tutta da fare e sarà senz’altro un assetto importante da affiancare ai KC-767 e che merita un approfondimento specifico che sarà trattato successivamente.

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37° Stormo: primo allarme con F-2000 a Trapani

 

Mercoledì 12 Dicembre la sirena d’allarme del 37° Stormo è tornata a suonare ed una coppia di caccia del 18° Gruppo è decollata per l’intercettazione di una possibile minaccia alla sicurezza del Paese. E’ stata questa la cornice operativa che ha visto i "Brandy" del 37° Stormo, al comando di velivoli F-2000 assegnati al Reparto lo scorso 18 ottobre, riprendere un’attività reale.

 

Da oggi, il 37° Stormo, base operativa avanzata nazionale, concorrerà ad assicurare il controllo e la tutela della difesa aerea del Paese, in supporto e come back-up ai due stormi dell’Aeronautica Militare (A.M.) - il 4° ed il 36° Stormo, rispettivamente di stanza a Grosseto e Gioia del Colle (BA) - che già garantiscono il Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo Nazionale e NATO.

Ciò, al fine di rispondere prontamente, ove necessario, alle più impegnative attività di mantenimento della pace e della sicurezza nel bacino del Mediterraneo.

 

Per il 37° Stormo il 2012 è stato un anno di profonda trasformazione: dalla cessione dell’F-16 a termine del suo naturale ciclo operativo, è stato avviato nel giro di sei mesi un importante processo di riqualificazione professionale che ha interessato piloti e specialisti del reparto trapanese. E’ scaturito quindi un intenso programma di addestramento pratico per conseguire l’abilitazione a lavorare in autonomia sul nuovo sistema d’arma, in piena sinergia con il 1° Reparto Manutenzione Velivoli – Ente Tecnico Sovraordinato – e le due basi dell’A.M. succitate dotate dello stesso caccia “Eurofighter”.

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Aerei spia a nolo ....

.... e chi li noleggia?

Ma è ovvio .... Lockheed Martin ....

 

Rent Your Own Spy Plane For Just $150 Million .... Lockheed Martin leases out aerial snoops ....

 

Italy’s, for instance.

Cash-strapped Rome signed a two-year lease on the whiskey-jet-turned-surveiller in 2012.

It’s not clear how much the lease costs, but it’s worth noting that Finland recently bought a similar set of aerial spy gear for $150 million.

 

 

Fonte .... https://medium.com/editors-picks/6da7133494c7

 

LM .... http://www.lockheedmartin.com/us/products/dragon-isr.html

 

The Aviationist .... http://theaviationist.com/2013/06/07/aml-at-work/#.UgUK2n5H6M9

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A caccia di ultraleggeri ....

 

Eurofighter, 'scramble' sul Tirreno ....

 

Due caccia Eurofighter dell'Aeronautica Militare, in servizio di allarme sul territorio nazionale, si sono alzati in volo nella tarda mattinata di martedì 13 Agosto dalla base aerea di Grosseto per andare a verificare una traccia radar non identificata in movimento dal largo delle coste tirreniche verso l'interno della penisola.

 

Fonte .... http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/TracciaradarsconosciutasulTirrenointervengonoEurofighter_140813.aspx

 

D'accordo sul fatto che la sicurezza debba avere la precedenza .... ma mi sembra lecito chiedere se, per identificare due "svolazzatori" di quel genere, sia logico far decollare due caccia "stellari" .... con tutto quello che ciò comporta sotto il profilo dei costi ....

In sostanza .... chi paga?

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Ragionevole nel caso degli "slow movers", far decollare velivoli più lenti e magari meno costosi, come un elicottero o magari un MB-339,ma tutto sommato se è qualcosa di non identificato, meglio che un jet veloce si porti a contatto più in fretta possibile.

 

Di seguito un documento del CAOC per l'area dei Balcani, sotto il controllo di Torrejon.

Edited by -{-Legolas-}-

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La missione SMI non è più competenza degli 339 da molto tempo. Ora la polizia aerea la fanno solo gli EFA, e se c'è qualcosa di particolarmente 'lento' anche gli elicotteri....

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