Mikoyan Gurevich MiG-29 Fulcrum


MiG-29 Fulcrum

Nel 1971 l'URSS, preoccupata per i nuovi programmi di caccia americani che stavano portando alla realizzazione degli F-14 e degli F-15, emise un doppio requisito: il programma TPFI per un caccia pesante (dal quale sarebbe nato il Su-27 Flanker) ed il programma LPFI per un caccia leggero, che avrebbe dato vita al MiG-29 Fulcrum.
Il prototipo del MiG-29, con designazione di progetto T-9-01 fece il suo primo volo il 6 ottobre del 1977 sulla base segreta di Ramenskoye, vicino Mosca, e fu prontamente fotografato dai satelliti spia americani. Il nuovo caccia fu inizialmente indicato dagli analisti americani come Ram-L e poi ricevette l'identificazione NATO di MiG-29 Fulcrum A.
La configurazione definitiva del velivolo ebbe la designazione di progetto T-9-12.
La produzione di serie iniziò nel 1982, ed il caccia diventò operativo nel 1984, anche se ufficialmente “svelato” solo nel 1986, quando alcuni Fulcrum furono inviati in visita in Finlandia.

Il MiG-29 è un caccia dalle linee moderne, bimotore, monoposto, con ala alta di grande superficie e raccordata alla fusoliera con ampie LERX, motori e prese d'aria sono ospitati in gondole sotto la fusoliera. Il tutto fornisce una superficie portante complessiva di considerevole ampiezza, sinonimo di eccellente manovrabilità.
Le prese d'aria, in decollo e atterraggio, possono essere chiuse ed i motori si alimentano attraverso delle prese d'aria ausiliarie posizionate sopra le LERX: ciò consente di operare da piste semi preparate evitando l'ingestione di oggetti.
Il MiG-29 Fulcrum A è dotato di due sensori principali: un potente radar Phazotron N-019 (codice NATO: Slot Back) e un IRST integrato con telemetro laser.
L'armamento comprende i missili AA-11 Archer a corto raggio e guida infrarossa e i missili AA-10 Alamo a medio raggio nelle versioni a guida radar semi-attiva o infrarossa.
Il pilota è dotato di un HMS, ossia un sistema di puntamento integrato nel casco di volo, che consente di sfruttare al massimo i missili AA-11 che possono essere lanciati contro bersagli che si trovano fino a 45 gradi rispetto al muso del Fulcrum.
Proprio questa caratteristica, unita alla straordinaria agilità del Fulcrum a bassa quota e bassa velocità, lo rendono un avversario molto temibile.

I segreti e le caratteristiche del MiG-29 sono stati completamente sviscerati nel momento in cui l'unificazione delle due Germanie nel 1990 consegnò alla NATO ben 24 Fulcrum. Inoltre l'USAF acquistò un lotto di 21 Fulcrum dalla Moldavia nel 1997.
L'esame dei Fulcrum tedeschi permise di confermare che il MiG-29 era superiore all'F-16 Falcon a bassa quota e a bassa velocità, mentre il Falcon era più agile a velocità e quote più elevate. L'abbinamento del casco HMS con i missili AA-11 si rivelava un pericolo mortale nel dogfight ravvicinato, mentre il temuto radar N-019 era molto inferiore ai radar occidentali.

Il MiG-29 Fulcrum è stato prodotto in circa 1.300 esemplari per una trentina di paesi nel mondo, ma ne restano operativi appena 750: infatti il Fulcrum è un aereo costoso, specialmente nella gestione (la vita utile dei motori, nelle prime versioni di serie, era di appena 350 ore di funzionamento, mentre la vita utile della cellula del velivolo era di appena 2.500 ore di volo) per cui con il crollo dell'URSS e il venir meno dell'assistenza sovietica a prezzi simbolici, molti paesi non hanno potuto più permettersi di mantenere il caccia in servizio.
La stessa Russia schiera poco meno di 500 MiG-29, tra monoposto e biposto.

L'impiego operativo
Il battesimo del fuoco per il Fulcrum è avvenuto nella Guerra del Golfo del 1991, quando i Fulcrum irakeni tentarono di opporsi alle forze aeree degli americani e dei paesi alleati.
Gli F-15C dell'USAF abbatterono 4 MiG-29 irakeni, con missili AIM-7 Sparrow, senza subire perdite. Un quinto Fulcrum andò distrutto impattando il terreno mentre cercava di sfuggire a un F-15C.
Altri sette Fulcrum furono distrutti al suolo, e quattro fuggirono in Iran.
Da segnalare anche che durante la prima notte di guerra, un MiG-29 Fulcrum e un MiG-23 Flogger irakeni tentarono di intercettare una sezione di F-15E Strike Eagle in missione di penetrazione.
Il pilota del Fulcrum lanciò un missile aria-aria che colpì in pieno… il Flogger, distruggendolo!
Subito dopo il Fulcrum si schiantò nel deserto per un errore di manovra…!
Ai piloti degli F-15E non rimase nulla da fare… visto che i due caccia si erano distrutti da soli!
Ancora nel 1991 MiG-29 serbi furono impiegati in missioni di attacco al suolo contro la Croazia , ed almeno uno di essi fu abbattuto dal fuoco antiaereo.
Nel 1992 alcuni MiG-29 moldavi furono impiegati contro le truppe russe, nell'ambito degli scontri che portarono all'indipendenza della Moldavia. Sembra che uno di essi fu abbattuto da una postazione di missili terra-aria SA-3.
Nel 1993 un F-16C dell'USAF impegnato nell'operazione Northern Watch abbatteva un MiG-29 Fulcrum irakeno, che aveva violato la “No Fly Zone”, con un missile AMRAAM.
Durante la guerra civile dello Yemen, nel 1994, uno squadron di dodici MiG-29 fu inviato dalla Moldavia per supportare il governo contro i secessionisti del Sud. Sembra che siano andati perduti almeno sette Fulcrum in azioni di combattimento, mentre gli altri cinque, al termine del conflitto, non erano più in condizioni di volo.
Nel febbraio del 1996, un MiG-29 cubano abbattè, in acque internazionali, due innocui monomotori a elica Cessna 337, su cui viaggiavano quattro attivisti del movimento “Brothers to the Rescue”. L'abbattimento avvenne con missili aria-aria. Un terzo Cessna riuscì a sfuggire all'agguato.
Nel 1999, durante l'operazione Allied Force in Kosovo, cinque MiG-29 furono abbattuti dagli F-15 e dagli F-16 della NATO, senza infliggere perdite.
L'impiego operativo dei Fulcrum è stato quindi molto fallimentare, al punto che la MiG-MAPO continua a sostenere, ufficialmente, che i MiG-29 Fulcrum non sono mai stati impiegati in operazioni belliche.
In realtà occorre considerare che i Fulcrum si sono ritrovati a combattere in condizioni molto particolari, dove hanno pesato molto il superiore addestramento dei piloti occidentali e la superiorità numerica degli avversari.


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Aggiornato all' Aprile 2005

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