Fatico a commentare il celodurismo di una conferenza stampa abbastanza squallida, in cui tutti, non solo Trump, hanno dato il loro peggio...
Si, in Centro e Sud America ci sono dei regimi quanto meno discutibili, ma l'atteggiamento Trump non è molto diverso da quello tenuto dal compagno di merende al Cremlino: considerare i paesi limitrofi come il cortile di casa in cui fare il bello e il cattivo tempo, fregandosene della comunità internazionale.
Di fronte al dio petrolio è abbastanza puerile la scusa (immancabile ci sia una scusa...) di eliminare un trafficante di droga. Sconclusionate e surreali le digressioni di Trump su come sia entusiasmante mandare a destra e a manca la Guardia Nazionale nella città statunitensi.
Lo sbraitare dei russi invece da un lato fa sorridere e dall’altro fino a un certo punto questa rapida (si spera) operazione può essere un monito USA per l’eliminazione, dopo il siriano Assad, dell’amichetto venezuelano di PUC, che vede traballare anche l'iraniano Kamenei: PUC come Xi Jimping (che voleva quello stesso petrolio) hanno anche loro i loro cortili e, sostituire il diritto internazionale con la legge del più forte, è ormai ai loro occhi una cosa sdoganata da tutti in questo FarWest planetario.
Più che a rispettare gli inaffidabili Stati (Dis)Uniti di Trump è un incentivo a fare o continuare a fare altrettanto.