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Guest Flying_Wings

Lo Stato italiano e l'immigrazione:

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Guest Flying_Wings

qua voglio far continuare il discorso sull'immigrazione e la cittadinanza k aveva preso prepotentemente piede nell' "addio prodi".

 

 

 

- sono giuste le leggi sull'immigrazione e sulla cittadinanza dello Stato Italiano?

 

- come risolvere il problema immigrati?

 

- quale modello adottare?

 

- raggiungerà mai l'Italia tale modello?

 

- cosa si potrebbe fare x cambiare le leggi k secondo noi sono sbagliate?

 

 

a voi users.

 

 

 

(ps: sottinteso l'invito a non generalizzare troppo)

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Cerco di rispondere:

 

1. Credo che la risposta a questa domanda sia troppo soggettiva.

 

2. Ingressi indiscriminati vietati. Ingressi previa richiesta delle imprese allo stato, e solo del numero richiesto.(spero sia chiaro).Rimpatrio immediato dei clandestini.Ovviamente eliminazione dei sussidi.

 

3.Modello Greco per fermare gli ingressi clandestini. Modello Australiano per gli immigrati "richiesti".

 

4.No

 

5.Con i politici(dx,sx, centro, sopra e sotto)di adesso, credo non molto. Forse un referendum, ma probabilmente sarebbe inutile.

Edited by Venon84

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Venom mi illustri il modello greco e quello australiano?

 

Credo che la lotta all' immigrazione debba essere fatta con criterio perchè se buttiamo tutti fuori fidatevi che incominciamo ad andare a rotoli sul serio.

 

Purtroppo, e non sapete quanto mi dispiaccia ammetterlo, è ormai evidente che all' italiano non piace faticare e che a parità di lavoro un immigrato se sei un imprenditore ed hai bisogno di manodopera ti costa certamente meo che un italiano.

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Ovviamente intendevo espulsione degli immigrati clandestini, per capirci quelli che arrivano nelle vasche da bagno.

 

Il modello Greco è semplice ed in estrema sintesi è questo: sparano alle "navi" non autorizzate in arrivo.

In estrema sintesi pure qui:In Australia hai 3 mesi di tempo per trovare lavoro.Sei costantemente pedinato. Se dopo i 3 mesi non trovi lavoro vieni cacciato. Se commetti qualsiasi reato, o infrangi qualsiasi legge, ti rimandano nel tuo paese con un calcio nelle chiappe(si può dire chiappe?????)

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Ovviamente intendevo espulsione degli immigrati clandestini, per capirci quelli che arrivano nelle vasche da bagno.

 

Il modello Greco è semplice ed in estrema sintesi è questo: sparano alle "navi" non autorizzate in arrivo.

In estrema sintesi pure qui:In Australia hai 3 mesi di tempo per trovare lavoro.Sei costantemente pedinato. Se dopo i 3 mesi non trovi lavoro vieni cacciato. Se commetti qualsiasi reato, o infrangi qualsiasi legge, ti rimandano nel tuo paese con un calcio nelle chiappe(si può dire chiappe?????)

ah...quest si che sono leggi e governi con le palle...approvo l'esempio greco ma approvo molto molto di più quello australiano...ora mi infarino nei link di flying... :lol:

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- quale modello adottare?

Modello giapponese (cittadinanza in 10 anni, e dopo 10 anni si rimane con lo status speciale di "straniero", comunque devo informarmi meglio).

 

- raggiungerà mai l'Italia tale modello?

No

 

EDIT: ho appena letto in cosa consistono il modello Greco e Australiano, e mi piacerebbe che quello greco venisse attuato qui, magari così daremo lavoro a molti soldati se li piazziamo a lampedusa, taranto etc... :asd:

Edited by Specter

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Il problema dell'ingresso previa richiesta delle imprese è che serve più ad incentivare la clandestinità che a regolarizzare l'immigrazione, infatti ditemi voi quale azienda va ad assumere all'estero senza neanche conoscere.

Questo si potrebbe fare se esistessero delle convenzioni tra i paesi in modo da parificare i titoli di studio e da creare un agenzia che gestisca i lavoratori e garantisca per essi, creando graduatorie e quant'altro.

Il problema è che per entrare a regime un sistema del genere avrebbe bisogno di anni oltre che di un organizzazione che non è propria nè dell'Italia nè dei paesi da cui partono gli immigrati.

Attualmente il sistema migliore per lavorare in Italia rimane sempre entrare come turista o come clandestino e aspettare la classica sanatoria o il cambio delle leggi, e visto il bisogno di un certo tipo di manodopera in Italia degli immigrati non si può fare a meno, quindi bisognerebbe creare una legislazione più flessibile mediando tra i vari modelli europei , specialmente quello Inglese e Francese.

Personalmente considero il modello Australiano inumano e criminale

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Guest Flying_Wings
Ovviamente intendevo espulsione degli immigrati clandestini, per capirci quelli che arrivano nelle vasche da bagno.

 

Il modello Greco è semplice ed in estrema sintesi è questo: sparano alle "navi" non autorizzate in arrivo.

In estrema sintesi pure qui:In Australia hai 3 mesi di tempo per trovare lavoro.Sei costantemente pedinato. Se dopo i 3 mesi non trovi lavoro vieni cacciato. Se commetti qualsiasi reato, o infrangi qualsiasi legge, ti rimandano nel tuo paese con un calcio nelle chiappe(si può dire chiappe?????)

aborro totalmente il modello greco se è così. quello australiano e ampiamente discutibile, sempre se è così. in america hai almeno 6 mesi e se i modi sono così rozzi come descritti da venon denunciano la rozzità e l'arretratezza mentale di questo popolo, mi dipsiace dirlo ma è così.

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Il problema è che raggiungere l'Italia è troppo facile anche per le cortissime distanze che ci separa da loro. Tra l'altro abbiamo i comunisti che sull'immigrazione è meglio che stiano solo zitti, con il loro buonismo sottovalutano il problema e l'impatto che ha sulla società

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A parte le buttate provocatorie (spero che nessuno pensi realmente che sia giusto sparare addosso o allontanare con la violenza chi cerca di immigrare in questo paese - spesso è solo gente disperata in cerca di un futuro) io credo che occorra analizzare la questione con estrema concretezza.

 

L'Italia è al centro di un flusso di immigrazione che non si può fermare.

 

Vedete, teoricamente su un confine terrestre è possibile riuscire a controllare i flussi clandestini, con adeguati mezzi tecnici e un limitato ricorso a barriere fisiche (reticolati, muri, ecc...). Inoltre, se becchi un gruppo di 100 clandestini che cercano di varcare il confine, non è un grosso problema rimandarli indietro.

 

Ma quando si è letteralmente circondati dal mare, le cose cambiano.

Non puoi mettere barriere fisiche, non puoi tenere sotto controllo le vie di accesso perchè non esistono: tutto il mare è una via di accesso.

Non puoi tenere guarnigioni e posti di controllo fissi.

E non puoi ricacciare indietro chi è arrivato su un gommone di fortuna o peggio a nuoto (nell'ultimo tratto, ovviamente) costringendolo ad affrontare il rischio di un naufragio.

 

E' un flusso che non si può fermare e che alimenta le organizzazioni che gesticono il traffico dei clandestini.

 

Per uno che ne fermi, 1000 ne arrivano.

 

Rispedirli indietro, poi, una volta sul territorio, è un bel problema: affare lungo e costoso, impossibile da applicare a tutti.

 

L'Europa, poi, non sembra molto intenzionata a dare una mano all'Italia su questo problema (altrimenti si sarebbe dovuto creare un sistema di vigilanza marittima internazionale e navi spola attrezzate per riportare indietro i clandestini).

 

La mia filosofia è che quando un fenomeno non puoi fermarlo, allora devi gestirlo.

 

Frontiere aperte a tutti, quindi.

 

Unico obbligo: prima di entrare in Italia, passi dal consolato italiano, lasci una fotocopia di un tuo documento, le tue impronte digitali e un paio di foto tessera.

In cambio ricevi un bel visto di ingresso e entri libero e tranquillo pagando i 50 euro di biglietto del traghetto.

 

In questo modo:

 

1) Hai i dati di quanti entrano, e sai chi sono

2) Chi viene per lavorare onestamente non ha problemi a lasciare i propri dati

3) Se qualcuno decide di entrare illegalmente, significa che ha qualcosa da nascondere e quindi si può ragionare in termini di presunzione di pericolosità.

4) Stronchi tutti i guadagni delle organizzazioni criminose, perchè se uno può venire in italia, legalmente e pagando una modica cifra per viaggiare comodo e sicuro su un traghetto, non si vede perchè dovrebbe pagare cifre esorbitanti per entrare illegalmente e rischiare di affogare.

 

Una volta in Italia, gli dai un po' di tempo per cercarsi un lavoro e se trova lavoro e si comporta bene, allora dopo un po' di anni si prende la cittadinanza.

Se non trova lavoro o non si comporta bene, visto che sai chi è (hai le impronte digitali, hai le foto) lo accompagni alla sua ambasciata la quale, A SPESE PROPRIE, ne deve curare il rientro nel proprio paese.

 

Se un domani quello rientra illegalmente e lo becchi, sempre grazie alle impronte digitali sai chi è, lo accompagni di nuovo alla sua ambasciata e quella lo fa rientrare nel suo Paese, sempre A SPESE PROPRIE.

 

Tranquilli che il paese di origine, quando comprende che il problema è anche suo, si dà da fare per controllare chi esce dal proprio territorio...

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gianni ne sai sempre una più del diavolo!

ma perchè questa soluzione, che sembra anche facilmente applicabile, non viene usata?

Edited by rekap

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Gianni 4 President

 

A proposito di quello che ha detto Gianni, sulle impronte digitali, oggi quattro spacciatori sono stati assolti perchè avevano i polpastrelli abrasi...

 

C'è chi ha proposto una legge contro l'abrasione dei polpastrelli... :huh:

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Per me gli immigrati non devono proprio entrare...

Meglio che non dico il mio metodo per non far arrivare i clandestini sennò mi bannano all'istante.

 

Comunque, l'ipotesi di Gianni è la migliore...

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Come qusi sempre, quoto John...

Faccio un appunto soltanto quanto al rimpatrio per chi "non si comporta bene". Credo che il rimpatrio, lascia comunque lo spazio ad un nuovo rientro come clandestino. Il giusto sarebbe invece concedere l'ingresso a tutti, identificandoli e, in caso di reato applicare le stesse sanzioni che vengono apllicate agli italiani. Se è il caso, concediamo la cittadinanza immediata a chi commette reati, in modo da punirlo come italiano. Una volta compiuta la pena, si toglie la cittadinanza in definitivo!!!! Per i semplici "vagabondi", allora sì, rimpatrio a spese rispettiva ambasciata e invito al non rientro a pena di finire nella situazione precedente!

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Se è il caso, concediamo la cittadinanza immediata a chi commette reati, in modo da punirlo come italiano.

PREMETTO CHE QUOTO GIANNI065

 

In modo da punirlo come italiano... del tipo 10 anni di processi che poi si scopre che andavano fatti in altra sede, madre che ammazza il figlio, condannata a 30 anni, poi diventati 16 (poi diventeranno 6 con la condizionale ed in 2 anni, male che gli vada, è fuori) ed indulto? Non credo che sia saggio, soprattutto con sto sistema politico e giudiziario da quattro soldi che ci ritroviamo. Risolveremmo poco e niente.

 

Una cosa simile a quella proposta da Gianni065 successe a mio nonno quando emigrò in Australia, negli anni '50. Si comportò bene e lo trattarono bene, e mia nonna riceve ancora la pensione d'anzianità australiana. Anche in Svezia hanno criteri simili, ed in più riescono ad educare gli immigrati al loro stile di vita, insegnandogli (obbligatoriamente, se si vuole il visto di soggiorno) la lingua, la cultura, la storia, le usanze ed un'infarinatura generale delle leggi vigenti. E i fatti dicono che funziona.

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si, magari loro hanno un flusso di immigrati minori che dai noi. o no?

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Quoto Venon84.

Quello dell'immigrazione è un problema serio, anzi direi assolutamente impensabile per 10 anni fa. Io però credo che si possa risolvere, ma non aprendo le frontiere a tutti, per poi ritrovarsi ai livelli disastrosi della Francia (e non mi dite che in francia gli immigrati si integrano bene?!).

Innnazitutto, chi arriva con le carrette del mare, deve essere accolto, aiutato e fornito delle cure di prima assistenza. A questo punto, come succede oggi, i clandestini devono essere divisi e portati nei CPT, dove vengono schedati e dove vengono loro prese le impronte digitali. Successivamente, nel giro di 2 settimane, dovranno essere imbarcati su di un aereo e riportati al paese di origine, con il quale, si presume, ci siano accordi bilaterali. Se questi accordi non ci sono, questi clandestini dovranno essere messi in libertà dopo i necessari controlli. Così hanno tempo di trovarsi il lavoro e via dicendo. Il primo reato che commettono, da immigrati, li spedisci in carcere e ce li fai stare, come qualsiasi altro cittadino.

Chi invece arriva legalmente e con buone intenzioni è il benvenuto, a patto che ripetti le leggi italiane.

Oggi ci sono reazioni chiare da parte della maggioranza dei cittadini italiani, che vedono nel fenomeno dell'immigrazione un pericolo nocivo per la società.

Un terzo dei carcerati sono immigrati.

Ora ci si mettono anche i rumeni, che con l'entrata nell'UE non si possono più espellere.

Ho assistito a scene spiacevoli e di prepotenza da parte di questi immigrati, che ti fanno crescere una rabbia spropositata nei loro confronti.

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Premetto che non capisco cosa ci sia di inumano nel modello Australiano come ha scritto qualcuno... ?

 

La soluzione proposta ( impronte digitali , visto , eventuale cittadinanza / espulsione) è una soluzione teorica, facile a dirsi ma la realtà e ben diversa.

 

Il vero problema sono gli extracomunitari che alla fine del famoso visto non hanno trovato lavoro , (che secondo me sono la stragrande maggioranza) , ed i quali col c---o che hanno intenzione di tornare a casa loro dove farebbero la fame.

 

Siccome non si campa d'aria ecco che per sopravvivere questi individui si danno al crimine ( scippi , furti nelle ville , spaccio ecc. ecc. ecc.)

 

La soluzione finale a tutto questo quindi è secondo me : l'espulsione coatta a calci in c--o ( e a spese nostre perchè col c---o che il governo albanese o tunisino paga per gli immigrati che gli rispediamo) , definito altresì metodo australiano.

 

Il vero problema e che a governi dei paesi di partenza non gliene frega nulla di cooperare con noi per far si che questa gente non parti proprio , e ci prendono solo in giro. Vedi gheddaffi che promise a Berlusconi di sorvegliare meglio le proprie spiaggie in cambio di qualche motovedetta ( e non è cambiato nulla)

 

I partner europei dovrebbero darci mezzi e uomini per pattugliare meglio il mediterraneo perchè degli migrati che arrivano in Italia una buona fetta è destinata a Francia Inghilterra ecc.ecc

 

Quindi lode alla Bossi-Fini che rappresenta il male minore , se seguissimo il buonismo di certa sinistra ci ritroveremmo le galere intasate di criminali entro il 2020 !!

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si, magari loro hanno un flusso di immigrati minori che dai noi. o no?

NO! Anzi. Considera che hanno sopra la testa un arcipelago con 11.000 isole e oltre 300.000 milioni di morti di fame (e l'Australia è una miniera d'oro con una disoccupazione bassissima, praticamente inesistente).

 

In Australia non è difficile trovare cartelli stradali o di avviso... in 6 o 7 lingue (tra cui italiano e greco).

Edited by Marvin

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Senza contare la presunzione di questi immigrati che si permettono di insultare le forze dell'ordine, le quali peraltro non possono reagire in quanto l'"offesa a pubblico ufficiale" e stata abrogata... robe da pazzi.. è meglio che taccio altrimenti mi bannano... :angry:

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Senza contare la presunzione di questi immigrati che si permettono di insultare le forze dell'ordine, le quali peraltro non possono reagire in quanto l'"offesa a pubblico ufficiale" e stata abrogata... robe da pazzi.. è meglio che taccio altrimenti mi bannano... :angry:

Purtroppo in Italia a dare a certa gente ciò che si merita cè il rischio di essere etichettati come fascisti

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Quindi lode alla Bossi-Fini che rappresenta il male minore , se seguissimo il buonismo di certa sinistra ci ritroveremmo le galere intasate di criminali entro il 2020 !!

 

Non è che fosse stato un gran che efficacie

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