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PJ83

Missili Anti-Radar

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Salve a tutti,

 

scusate l'ignoranza, ma qualcuno saprebbe illuminarmi sugli aspetti salienti dei missili anti-radar?

Cos'è che li rende specificamente designati per colpire i radar?

 

Ho fatto una breve ricerca sul Forum, e benchè queste armi siano più volte menzionati, questi aspetti non vengono trattati.

 

Grazie

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La caratteristica principale di un missile anti-radar è la presenza di un ricevitore “passivo”in grado di consentire la guida “controcorrente” verso la sorgente del segnale. Qualcosa di simile avviene anche con i missili a raggi infrarossi, su frequenze decisamente più alte. I primi missili di questo tipo erano forniti di teste cercanti intercambiabili già sintonizzate su specifiche frequenze, da montare prima del decollo. Nel caso che la situazione “elettronica” non fosse quella preventivata, il loro impiego era precluso. Da allora il progresso ha consentito la realizzazione di sensori a banda larga in grado di “agganciarsi” automaticamente alle emissioni della quasi totalità dei radar (con esclusione di quelli a bassissima frequenza). Un loro impiego accessorio è l’attacco alle emittenti di disturbo (HOJ=Home on Jam).

 

Non sono esenti da problemi. Il loro sensore non è in grado di valutare la distanza che lo separa dal bersaglio, compito delegato a sistemi sempre più sofisticati di interferometria a bordo del lanciatore (geolocation). Inoltre se il radar da attaccare interrompe le emissioni il missile, se non è abbastanza sofisticato da “memorizzare” l’ultima posizione, non è in grado di autoguidarsi fino all’impatto. La loro testata infine è, solitamente, di modesta entità. Così l’esplosione porta alla distruzione dell’antenna, spesso facilmente sostituibile, ma non dell’installazione completa. Esistono poi diversi tipi di contromisure che prevedono l’uso di emittenti “esca”o salti di frequenza o forme d’onda particolarmente difficili da “tracciare”.

 

Non è il caso di fare l’elenco completo dei modelli esistenti e delle loro prestazioni. Ma una ricerca alle voci AGM-45 Shrike, AGM-78 Standard ARM, AGM-88 HARM, ALARM e Martel potrà già fornire molti dati. Consiglio l’eccellente sito:

 

http://www.designation-systems.net/

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Gian Vito, ma allora se non ho capito male non è cosa facile abbattere un intero impianto radar e, inoltre, non esisterebbero missili abbastanza sofisticati per neutralizzarli del tutto?

E ancora, quanto piccoli devono essere i velivoli per sfuggire a radar? Cosa deve interdersi per bassissima frequenza?

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Dipende dal modello di missile. Ma il problema principale è che, ovviamente, il missile si dirige verso la fonte di emissione (l’antenna) situata di solito “sopra”. Distruggere invece il mezzo che la trasporta sarebbe molto più utile. Le testate più recenti mirano, sia pure nei limiti di peso imposti dalla leggerezza dei missili, ad ottenere questo scopo.

 

Un aereo può “sfuggire” ai radar utilizzando tecniche di riduzione della traccia (stealth). Le piccole dimensioni contano poco: un’autovettura ha una traccia radar di 100 metri quadrati, un bombardiere B-1B ha una traccia di meno di 1 metro quadrato.

 

I radar a bassa frequenza operano nelle bande A/B (VHF/UHF) ed inferiori, con lunghezze d’onda metriche od anche più lunghe, come nel caso dei radar OTH-B. Per poter seguire le emissioni di onde così lunghe, il diametro del sensore del missile dovrebbe essere molto grande, ben oltre le dimensioni fisiche massime permesse dal corpo dell’arma.

Edited by Gian Vito

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Capisco, grazie mille per la spiegazione, chiarissima come sempre.

 

Ora mi è più chiara la discussione (vecchia di parecchi mesi) sul SEAD e DEAD. Il primo si basa sull'impiego di missili anti-radar giusto?

Il vantaggio di questa strategia, che mira ad una distruzione delle sole antenne, è che gli aereri da attacco al suolo possono ingaggiare da grande distanza le batterie nemiche, in tutta sicurezza, essendo il radar bersaglio una sorgente molto "visibile". Dico male?

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Capisco, grazie mille per la spiegazione, chiarissima come sempre.

 

Ora mi è più chiara la discussione (vecchia di parecchi mesi) sul SEAD e DEAD. Il primo si basa sull'impiego di missili anti-radar giusto?

Il vantaggio di questa strategia, che mira ad una distruzione delle sole antenne, è che gli aereri da attacco al suolo possono ingaggiare da grande distanza le batterie nemiche, in tutta sicurezza, essendo il radar bersaglio una sorgente molto "visibile". Dico male?

Non dici male.La differenza sostanziale tra SEAD e DEAD è che il primo è finalizzato ad un degrado,anche solo temporaneo,delle capacità di difesa antiaerea del nemico,in modo da creare corridoi "sicuri" per i velivoli d'attacco.In tale ottica anche solo il fatto che il nemico sia costretto a tenere spenti i radar di tiro si può considerare un successo.Il DEAD è complementare al primo ed è finalizzato alla distruzione dell'intero complesso della batteria,e non solo dell'elemento radiante;per questo motivo nelle missioni DEAD viene portata una combinazione di armamenti,missili antiradar e bombe(specialmente le cluster)o missili guidati.

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Ci sono racconti anedottici diffusi da ex militari serbi secondo i quali gli aGM-88 con i software allora in uso erano talvolta ingannati dai magnetron dei forni a microonde lasciati con lo sportello aperto, contromisura artigianale per cercare di proteggere i malcapitati operatori delle postazioni radar . Girano anche dicerie di Haarm che avrebbero agganciato celle per la telefonia cellulare (sembra strano, ma anche durante un conflitto c'è chi utilizza il telefonino),però non risultano conferme anche se, tecnicamente parlando, potrebbe non essere stato impossibile

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Ci sono racconti anedottici diffusi da ex militari serbi secondo i quali gli aGM-88 con i software allora in uso erano talvolta ingannati dai magnetron dei forni a microonde lasciati con lo sportello aperto, contromisura artigianale per cercare di proteggere i malcapitati operatori delle postazioni radar . Girano anche dicerie di Haarm che avrebbero agganciato celle per la telefonia cellulare (sembra strano, ma anche durante un conflitto c'è chi utilizza il telefonino),però non risultano conferme anche se, tecnicamente parlando, potrebbe non essere stato impossibile

 

 

Sembra una leggenda metropolitana, magari potrebbero anche averci provato davvero, ma sicuramente non funziona.

L'unico fondo di verita è che le frequenze di microonde e celle sono comprese in quelle che l'harm puo coprire, ma cio non vuol dire nulla visto che il range di frequenze coperte dall'harm è vastissimo e oltre alla frequenza ci sono una miriade di altri parametri che il missile prende in considerazione, il piu banale è che la potenza di un microonde non è minimamente paragonabile a quella di una radar della stessa frequenza.

Edited by Einherjar

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Un'altra leggenda (o no?) divertente che è circolata è che in Gran Bretagna un giorno una pattuglia di polizia, dotata di autovelox con sensore radar, ha avvistato un Tornado che volava a bassa quota. In un attimo un poliziotto ha puntato l'autovelox sul velivolo e ha registrato la velocità. Subito dopo l'apparecchio ha smesso di funzionare.

In preda a voglia di scherzi, i poliziotti hanno spedito alla base lì vicino la multa dicendo che il Tornado aveva superato i limiti di veocità. Qualche giorno dopo il comando di polizia ricevette la risposta dal comando della base che più o meno diceva così: "Il nostro velivolo con i suoi sensori ha captato di essere messo sotto osservazione radar. Grazie ai suoi sistemi, abbiamo disturbato il funzionamento della vostra apparecchiatura. E ringraziate che l'aereo non fosse armato di missili perché altrimenti vi avremmo distrutto!"

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dalla Russia arrivano voci abbastanza circostanziate secondo le quali i missili anti-radar in uso presso l'Aeronautica Russa sarebbero in procinto di essere dotati di nuovi processori di rispettabile potenza- circa 5 Mhz- con una grandissima quantità di RAM tali da poter seriamente raggiungere minacciare anche le antenne cercanti dei Patriot e di altri sistemi in ambito NATO, sarebbe una notevole differenza rispetto al passato, quando si dava per certo che l'elettronica degli armamenti russi non fosse particolarmente prestante e i sistemi contraerei occidentali erano considerati quasi del tutto immuni da minacce

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Questa è una brutta notizia. Molti pensano che gli E-3 Sentry o il sistema Patriot possano essere attaccati facilmente con missili anti-radar. In realtà le tecniche di trasmissione impiegate rendono estremamente difficoltoso, per i sistemi passivi sui missili avversari, il tracciamento dei segnali.

 

O almeno è stato così finora. La Russia punta, in modo evidente, a recuperare il ritardo nel settore ECM .

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AGM-88E AARGM Missile: No Place To Hide Down There

 

The AGM-88E Advanced Anti-Radiation Guided Missile (AARGM) is a medium range, supersonic, air-launched tactical missile whose primary job is to attack and kill enemy radars. AARGM is a US Navy major acquisition program, with around 1,750 expected orders from the U.S. Navy and Marine Corps. The Italian Air Force is expected to buy up to 250 of these successors to the AGM-88 High-Speed Anti-Radiation Missile, and Germany may also join.

 

ATK Defense Electronics Systems in Woodland Hills, CA receives a $70.6 million firm-fixed-price contract for AARGM Full Rate Production Lot 1. ATK will convert 53 AGM-88B HARM missiles provided by the US government, turning them into 49 AGM-88E AARGM All-Up Rounds for the US Navy, and 4 missiles for Italy. ATK will also provide 23 AGM-88E Captive Air Training Missile systems for the US Navy, which have seekers but no rocket motors, along with all related supplies and services.

 

Work will be performed in Woodland Hills, CA (90%); various locations in Italy (8.1%); Ridgecrest, CA (1.7%), and Clearwater, FL (0.2%), and is expected to be complete in December 2012. This contract was not competitively procured pursuant to FAR 6.302-1. This contract combines purchases for the Navy ($65.0M / 92.06%) and the Government of Italy ($5.6M / 7.94%). US Naval Air Systems Command, Patuxent River, MD manages the contract (N00019-12-C-0113).

 

Navy approves full rate production for new anti-radiation missile

 

The new weapon addresses current capability gaps in areas where the Navy deploys and operates its existing Air-to-Ground Missile (AGM), the High-speed Anti-Radiation Missile (HARM). Specifically, AARGM defeats multiple countermeasures that have been developed by U.S. adversaries since HARM was deployed in the 1980’s. It will be carried on the F/A-18C/D, F/A-18E/F, EA-18G and Italian Air Force Tornado Electronic Countermeasures/Reconnaissance (ECR) aircraft.

 

“AARGM is designed to increase our warfighting capabilities in neutralizing enemy air defenses and will provide aircrew with an additional tool for the Supression and Destruction of Enemy Air Defense mission,” Reed added.

 

The Navy plans to award a FRP contract to ATK for the production of 72 missiles for U.S. Navy and nine missiles for the Italian Air Force later this year. Delivery is anticipated in late 2013.

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Un'altra leggenda (o no?) divertente che è circolata è che in Gran Bretagna un giorno una pattuglia di polizia, dotata di autovelox con sensore radar, ha avvistato un Tornado che volava a bassa quota. In un attimo un poliziotto ha puntato l'autovelox sul velivolo e ha registrato la velocità. Subito dopo l'apparecchio ha smesso di funzionare.

In preda a voglia di scherzi, i poliziotti hanno spedito alla base lì vicino la multa dicendo che il Tornado aveva superato i limiti di veocità. Qualche giorno dopo il comando di polizia ricevette la risposta dal comando della base che più o meno diceva così: "Il nostro velivolo con i suoi sensori ha captato di essere messo sotto osservazione radar. Grazie ai suoi sistemi, abbiamo disturbato il funzionamento della vostra apparecchiatura. E ringraziate che l'aereo non fosse armato di missili perché altrimenti vi avremmo distrutto!"

 

In questo vecchio post raccontai di un episodio che sembrava quasi una leggenda.

 

Recentemente ho trovato la fonte dell´episodio.

 

In Germania nel 2004 un Tornado ECR tedesco fu inquadrato da un radar della polizia per il controllo della velocità dei veicoli stradali. L´elettronica di bordo segnalò la minaccia sconosciuta all'equipaggio, che reagì accecando il radar.

 

La vicenda finì poi sulla BILD, nel settembre 2004 come mostra la fotografia.

 

bildecr710_96dpi.jpg

L'articolo però dice anche che tutte le fotografie dell'episodio sono state distrutte.

 

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Oggi ho riletto un articolo di RID sulla versione E dell'HARM (05/2009) l'articolo dice che nella suddetta versione del Missile è stato aggiunto un Radar a onde millimetriche:da quello che ho capito quindi nel caso il Radar nemico venga spento dopo il lancio dell'AARGM,il missile riesce comunque ad arrivare nella zona approssimativa del Radar e tramite il propio Radar a onde millimetriche a scovare il bersaglio.E' corretto o ho travisato io?

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Grazie per la risposta Vorthex,quindi questo potrebbe essere un pò un game changer per il SEAD,come l'AMRAAM lo è stato per l'Air-to-Air.
Già che ci sono un'ultima domanda sull'HARM,mi sono sempre chiesto il perchè delle Alette così grandi,con Alette più piccole non avrebbe maggiore velocità seppur a scapito della manovrabilità? (che in un missile Aria-Terra quest'ultima non conta molto)

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Non che una postazione radar sia tanto "veloce" da spostarsi in modo tale da richiedere qualcosa in più dei quasi 2300 km/h

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Sì però aumenterebbe il raggio d'azione,il che non fà mai male specialmente contro i SAM più recenti tipo SA-10 e derivati.

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Non è che accorciare le ali necessariamente porti a una minore resistenza e a una maggiore portata.

La resistenza ha varie componenti come la resistenza di forma e quella d’onda che potrebbero beneficiarne, ma tendenzialmente delle ali più corte (o peggio più piccole) portano a incrementare i vortici all’estremità e ad aumentare la resistenza indotta: il missile comunque deve sostentarsi generando portanza e la resistenza indotta dalla portanza ha il suo ruolo.

Questo non è un missile particolarmente veloce e punta molto sulla portata, quindi degli impennaggi di questo tipo, uniti a un motore dual-thrust (che consuma e spinge tanto per accelerare all’inizio, ma che poi brucia combustibile a lenta combustione) consentono di mantenere la velocità a lungo e colpire bersagli il più lontano possibile.

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Grazie per l'esaustiva risposta Flaggy,e mi scuso per le stupidaggini che ho scritto; è che l'Aerodinamica non è proprio la mia materia. Grazie ancora.

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Penso che la velocità di un AGM-88 sia superiore. Il missile era nato per sostituire sia gli Shrike (Mach 2) che gli Standard ARM (Mach 2,5). L’obbiettivo era la realizzazione di un missile più veloce di entrambi, da cui la sigla HARM, per battere sul tempo un missile antiaereo, eliminandone il radar di guida. I dati ufficiali (oltre Mach 2 e 18,5 km) non sono realistici. Senza prendere in considerazione Tom Clancy (probabilmente oltre Mach 3, forse tra Mach 4 e 5), i dati sul motore sembrano garantire una velocità maggiore, almeno ad alta quota, e superiore autonomia.

 

Il motore bistadio Thiokol SR113-TC-1 con 127-137 kg di propellente HTPB ha un impulso totale di 285 kN, sufficienti per almeno Mach 3.

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Al di là della naturale riservatezza sull’inviluppo di volo (comunque sicuramente non esprimibile con un dato secco di velocità) diciamo che la questione di fondo è la condizione in cui il missile viene utilizzato.

Un conto è la massima velocità esprimibile, un conto è quella effettiva in condizioni di impiego, senza considerare che è una velocità media elevata più che lo spunto a determinare un tempo di volo breve.

 

Qui stiamo parlando di un missile aria-suolo, con il velivolo lanciatore che magari vola a media quota (intorno ai 5000m) come il resto del pacchetto d’attacco cui appartiene.

A questo punto il missile si trova a volare negli strati bassi dell’atmosfera in una fascia in cui la densità dell’aria è maggiore (a 6-7000 metri la densità è la metà di quella al suolo).

Come gli aerei anche i missili non riescono certo ad esprimere la loro velocità massima a bassa e nemmeno a media quota.

 

L’AGM-88 ha un motore dual thrust con una spinta iniziale elevata per accelerare rapidamente e magari prendere quota, ma nella seconda fase della combustione si trova a dover sostenere quella velocità in strati comunque densi dell’atmosfera dove la resistenza è molto più alta.

D’altra parte anche per Standard Arm, che comunque era ben più grosso, si possono trovare velocità più basse (mach 2.5 è la massima che si può leggere nelle varie fonti) laddove per il RIM 66 da cui derivava si poteva superare abbondantemente mach 3.

 

Comunque l’Harm farebbe bene pur rimanendo nell'intorno del mach 2+ genericamente dichiarato.

Di fatto ho qualche dubbio si avventuri a mach 3 in condizioni effettive e non mi stupirei se fossimo ben sotto mach 2.5, soprattutto in fase terminale in prossimità del suolo.

Edited by Flaggy

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Posto qui questa notizia ... ma non sono del tutto sicuro che la sezione sia quella giusta ...

 

Dal sito dell'AFA ...

 

Lockheed Gets $110 Million for Secretive Cruise Missile Demonstration Program ...

 

The Air Force on Monday awarded Lockheed Martin Missiles and Fire Control $110 million for a classified demonstration of affordable missiles to defeat enemy air defenses.

The program, called Gray Wolf, focuses on cheap cruise missiles and advanced network operations to defeat air defenses.

Lockheed’s offer was one of seven received by the Air Force Research Laboratory for the program, according to a Pentagon announcement.

Work will be conducted in Dallas, Texas, and is expected to be completed by Dec. 17, 2022.

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Northrop Grumman to start AARGM-ER production for US Navy

Posto qui la notizia dell’imminente contratto per l’AARGM-ER da assegnare a Northrop-Grumman da parte della US Navy.

Il successore dell’AARGM (AGM-88E) attuale, di cui comunque condivide sensori, elettronica e testata, è destinato al momento a F-18E/F e EF-18G della Navy.

Quel che va però sottolineato è che, un po’ come è stato fatto per le bombe laser guidate da una tonnellata basate su MK-84 e le BLU-109, anche per quest’arma anti-radar l’input è che debba entrare nelle stive dell’F-35. Necessariamente le nuove armi si adattano ai vettori disponibili.

Ecco quindi che, grazie al diametro maggiore del corpo, ci sarà un nuovo e più grosso motore per incrementare le prestazioni (in particolare la portata), ma le voluminose pinne mobili mediane da 1.12m di apertura spariscono sostituite da strake lungo tutta la fusoliera e 4 pinne di controllo posteriori. Persino, chicca mai vista prima su un missile, gli attacchi al velivolo lanciatore sono retrattili. Il missile diventa una sorta di lifting body che incrementa manovrabilità e gittata.

Anche l’USAF è molto interessata e l’abbinata con l’F-35 sarebbe notevole, perché il velivolo potrebbe lanciare il missile a distanze alle quali non viene nemmeno rilevato e non sarebbe nemmeno raggiungibile dai missili avversari.

e0919759d23bf1d7c01677a51fb83484.jpg

 

aargm-er.jpgdouble click test mouse

 

https://www.thedrive.com/the-war-zone/27866/usaf-f-35as-will-get-navys-new-air-defense-busting-missile-amid-talk-of-anti-ship-variants

Da rilevare come in passato si fosse quanto meno pensato al successore dell’AIM-120 come arma polivalente con anche capacità antiradar.

Sicuramente sarebbe stata una soluzione che avrebbe aumentato enormemente la flessibilità del velivolo, con l’ulteriore vantaggio nell'F-35 che laddove entra un singolo AARGM-ER ci sarebbero potuti stare due missili.

Ora non è del tutto chiaro, ma si direbbe che il futuro AIM-260 sarà in effetti "solo" un aria-aria.

Edited by Flaggy

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