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zander

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  1. Pochi giorni fa Theresa May ha subito un'altra sconfitta in parlamento sulla sua linea di condotta della Brexit. Ormai la sua idea sembra quella di arrivare a ridosso del 29 marzo e costringere il parlamento a votare la sua mozione: o l'accordo sottoscritto a novembre con l'UE oppure il No Deal. Le ultime voci sostengono che in caso di No Deal 12 ministri darebbero le dimissioni. Nel frattempo, 50 compagnie chimiche hanno trasferito dalla Gran Bretagna in UE gli uffici per le regolamentazioni normative, per farli ricadere sotto l'egida dell'UE. https://www.theguardian.com/business/2019/feb/17/chemicals-firms-move-regulation-to-eu-in-case-of-no-deal-brexit I fiorai temono ripercussioni sulle loro attività perché i fiori a buon mercato arrivano dall'Olanda. La Gran Bretagna coltiva fiori, ma a prezzi ben diversi di quelli olandesi. https://www.theguardian.com/uk-news/2019/feb/16/brexit-florists-cambridge-prices-border-delays La compagnia aerea Flybmi ha chiuso i battenti per varie cause, tra cui anche l'incertezza sulla Brexit. https://www.theguardian.com/business/2019/feb/16/flybmi-collapses-blaming-brexit-uncertainty Airbus ha annunciato la chiusura del programma A380. Le ali sono costruite a Broughton nel Galles del Nord. Al momento Airbus ha annunciato che il personale sarà ricollocato su altri progetti, poi si vedrà, in attesa del 29 marzo. https://www.theguardian.com/business/2019/feb/14/a380-airbus-to-end-production-of-superjumbo L'agenzia europea del farmaco ha chiuso definitivamente la sua sede a Londra il 25 gennaio per trasferirsi ad Amsterdam. https://www.theguardian.com/politics/2019/jan/26/european-medicines-agency-closes-london-office-with-loss-of-900-jobs-brexit Porsche sta avvisando che i clienti che riceveranno le vetture dopo il 29 marzo potrebbero essere sovraccaricati di un 10% sul prezzo finale a causa della Brexit, nello scenario di un No Deal. Altre aziende automobilistiche per il momento preferiscono non parlare. https://www.bbc.co.uk/news/business-47270616 Ford ha nuovamente ribadito che lo scenario del No Deal sarebbe catastrofico per il settore automobilistico. Ford impiega in Gran Bretagna 13000 persone presso gli stabilimenti di Bridgend, Dagenham, Halewood e Dunton. I caso di No Deal Ford porterebbe parte della produzione all'estero. Infine Nissan ha annunciato che non costruirà più il modello X-Trail nello stabilimento di Sunderland a causa in parte anche delle incertezze dovute alla Brexit. https://www.bbc.co.uk/news/business-47270616 https://www.bbc.co.uk/news/business-47225787 Dirigenti del servizio sanitario nazionale affermano che in caso di No Deal le scorte di medicinali e materiale sanitario terminerebbero in fretta e quindi sarebbe necessario posticipare interventi chirurgici e trattamenti sanitari vari. https://www.bbc.co.uk/news/health-47051031 Ad oggi, 40 giorni alla Brexit, e tanta, tanta nebbia.
  2. zander

    Meteor

    La Germania ha bloccato l'esportazione del missile Meteor all'Arabia Saudita. Nel progetto le aziende tedesche producono: il propulsore (Bayern Chemie) la testata esplosiva del missile (TDW) il sistema di misure inerziali (Northrop Grumman LITEF GmbH) Questa decisione, se perdurerà, metterà a dura prova ulteriori esportazioni dei caccia europei e la sopravvivenza del progetto SCAF. MBDA rischia così di essere vulnerabile alle volubillità dei partner del consorzio. Il 21 settembre l'ambasciatore tedesco a Parigi ha avuto una riunione di alto livello con funzionari del ministero delle forze armate in cui i francesi hanno chiesto rassicurazioni dalla Germania sulla volontà di non bloccare esportazioni senza restrizioni. Evidentemente la Germania non ha accettato la richiesta. Vedremo in futuro le conseguenze di questa decisione. https://www.latribune.fr/entreprises-finance/industrie/aeronautique-defense/l-allemagne-bloque-l-exportation-du-missile-meteor-de-mbda-vers-l-arabie-saoudite-806211.html
  3. zander

    Panavia MRCA Tornado - discussione ufficiale

    I Tornado britannici sono tornati alla base di RAF Marham, Norflok, definitivamente dopo 4 anni di operazioni in Siria, in attesa della dismissione dell'intera linea di volo prevista per la fine di marzo. https://www.raf.mod.uk/news/articles/the-end-of-an-era-raf-tornado-returns-from-operations-for-the-last-time/ https://www.bbc.co.uk/news/av/uk-england-norfolk-47132164/raf-tornado-jets-make-final-return-to-raf-marham
  4. zander

    Dassault Rafale - discussione ufficiale

    La visita di Macron in Egitto si è conclusa senza la vendita dei 12 Rafale e delle corvette Gowind. https://www.latribune.fr/entreprises-finance/industrie/aeronautique-defense/pourquoi-la-france-doit-poursuivre-son-partenariat-strategique-avec-l-egypte-805435.html Egitto e Francia sono stretti da un legame diplomatico-militare sempre più stretto il cui obiettivo principale è il controllo della Libia. Probabilemte la vendita del materiale supplementare serve a cementare ulteriormente l'alleanza per conseguire la vittoria sui rivali italiani. Altrimenti non mi spiego quello che è successo negli ultimi giorni. 1. il vice primo ministro Di Maio che supporta i gilet gialli contro Macron, senza alcuna apparente motivazione; 2. sempre il vice primo ministro Di Maio che attacca veementemente e frontalmente Macron accusandolo di colonialismo; 3. Minniti che alla trasmissione L'Agorà che dice "Sono molto preoccupato sulla Libia, temo che la comunità internazionale e l'Italia, per ragioni di carattere politico-propagandistico, stiano perdendo la Libia. E la Libia è questione cruciale per l'immigrazione, la lotta al terrorismo e problemi di approvvigionamento energetico. Prima di buttare a mare un lavoro fatto dall'Italia ci penserei cento volte". https://cataniaoggi.it/libia-minniti-la-stiamo-perdendo-e-non-possiamo-permettercelo Speriamo solo che in questo lungo braccio di ferro, il governo non soccomba per poi dichiarare "quante me ne hanno date.... ma quante niene ho dette!", e per poi soprattutto non dovere pagare il metano su bollette scritte in francese! Vediamo come andrà avanti la vendita di questi velivoli.
  5. Mmmm.... la working class quando non avrà più niente da mettere sotto i denti si farà sentire... I signori che stanno un po' più ad alto livello lo hanno capito e stanno prendendo i provvedimenti. 60 giorni alla Brexit. Oggi Tesco, la più grande catena di distribuzione commerciale della Gran Bretagna, ha annunciato tagli fino a 9000 persone al suo personale. La decisione è dovuta al calo di profitti da imputare a diverse cause, non ultima l'incertezza sulla Brexit che ha indebolito la sterlina sulle altre monete e che ha ridotto il potere di acquisto dei sudditi di sua maestà. Tesco, che è il più grande datore di lavoro dopo il sistema sanitario, è solo l'ultima di una serie di catene di distribuzione che nell'ultimo anno hanno annunciato forti ridimensionamenti. https://www.bbc.co.uk/news/business-47023001 L'associazione che riunisce le grandi catene di distribuzione, il British Retail Consortium, ha annunciato che in caso di No Deal sarà altamente improbabile che i membri riusciranno a soddisfare le richieste di rifornire i negozi. E' altamente probabile che gli scaffali dei negozi rimarranno vuoti e che i prezzi schizzeranno all'insù, nonostante l'inflazione abbia già morso negli ultimi 2 anni. https://www.bbc.co.uk/news/business-47028748 Il governo irlandese ha affermato che in caso di No Deal, nel caso in cui le cose dovessero andare veramente male, potrebbe essere necessario dislocare l'esercito al confine con l'Irlanda del Nord. https://news.sky.com/story/varadkar-soldiers-could-be-needed-on-irish-border-under-no-deal-brexit-11617377 Dobbiamo continuare oltre? I Britannici hanno fatto una cavolata enorme (cavolata con 2 Z ), e ora non sanno come uscirne. Lo scoglio più grosso è il loro enorme orgoglio: sarebbero capaci di andare verso un No Deal per il solo orgoglio di dire "siamo britannici e decidiamo noi". Il problema è che se tornassero sui loro passi, farebbero una figura di palta che sarebbe ricordata nei secoli futuri oltre al fatto che un'intera generazione di politici sarebbe completamente bruciata. Una prima vittima già è stata fatta: Miss May ha annunciato che non si ricandiderà più, in cambio di ottenere un minimo supporto dal suo partito per portare avanti l'accordo in parlamento. Se No Deal sarà, in un'epoca in cui tutti costruiscono muri e rimandano indietro gli immigrati e a seguito del referendum sulla Brexit votato principalmente per rimandare a casa gli immigrati europei, non mi stupirebbe vedere il governo irlandese che costruisce un muro di confine per impedire che i nord irlandesi scappino dalla fame e i francesi che danno la caccia ai britannici che cercano di arrivare sulle coste francesi con imbarcazioni di fortuna nel canale della Manica. Ma questo è solo per scherzare un po' su una situazione purtroppo molto seria. Domani si terrà la nuova votazione in Parlamento sull'accordo con l'UE, dopo la batosta di pochi giorni fa. Al solito, preparate il popcorn e godetevi lo spettacolo.
  6. OT. Il governo di Theresa May sta preparando i piani per un'eventuale Hard Brexit. Tra le varie iniziative, in caso di violente sollevazioni popolari, sono previste l'istituzione della legge marziale, l'utilizzo del coprifuoco, il divieto di viaggiare e possibili confische. https://www.thetimes.co.uk/edition/news/uk-ready-to-declare-martial-law-to-avert-no-deal-brexit-chaos-bfqgzzlrw https://www.repubblica.it/esteri/2019/01/27/news/in_caso_di_disordini_per_la_brexit_il_regno_unito_non_esclude_il_ricorso_alla_legge_marziale-217623401/
  7. zander

    Dassault Rafale - discussione ufficiale

    Entro pochi giorni, Dassault potrebbe annunciare la vendita di ulteriori 12 Rafale all'Egitto, in occasione della visita di Macron in Egitto tra il 27 e il 29 gennaio. https://www.latribune.fr/entreprises-finance/industrie/aeronautique-defense/la-france-pres-de-vendre-12-rafale-supplementaires-a-l-egypte-804878.html Dei 180 Rafale ordinati dalla Francia, 152 sono stati consegnati accumulando 270.000 ore di volo, di cui 40.000 in missioni operative in Afganistan, Libia, Mali, Iraq e Siria. L https://www.latribune.fr/entreprises-finance/industrie/aeronautique-defense/la-france-lance-une-nouvelle-version-tres-connectee-du-rafale-803742.html Pochi giorni fa 2 Rafale e un A330 MRTT Phénix sono decollati dall'isola di Reunion per una missione di attacco a bassa quota simulata veramente notevole di 12 ore e 9000 km (con 5 rifornimenti in volo per i Rafale), per lanciare in maniera simulata un missile ASMPA, con atterraggio finale in Francia. http://www.air-cosmos.com/un-vol-marathon-pour-les-rafale-et-le-phenix-119383
  8. Tom Enders ha tuonato nuovamente contro la Brexit senza accordo e contro l'incertezza del comportamento britannico. A 64 giorni dalla Brexit, ancora non si sa se il parlamento britannico voterà l'accordo sottoscritto dal governo con l'UE, creando enormi problemi e dubbi nel settore manifatturiero e non solo. In caso di Hard Brexit, Enders ha affermato che, per quanto non potrebbe spostare gli stabilimenti da un giorno all'altro dalla Gran Bretagna al continente, però convoglierebbe tutti i futuri investimenti su stabilimenti installati sul suolo dell'UE. https://www.bbc.co.uk/news/business-46984229 https://www.itv.com/news/2019-01-24/airbus-chief-warns-aerospace-giant-could-quit-uk-amid-brexit-disgrace/
  9. OT. Il governo inglese è bloccato nella ricerca di una soluzione che oltrepassi l'empasse parlamentare sull'accordo con l'UE. Nel frattempo si risvegliano gli incubi sopiti della storia britannica recente. Nella città nord irlandese di Londonderry 4 uomini vicini agli ambienti della "nuova" IRA sono stati arrestati per avere fatto esplodere un'autobomba nel centro cittadino. Molti danni ma nessun ferito. Siamo all'inizio di una nuova escalation? Resisteranno gli accordi del Venerdì Santo firmati vent'anni fa? https://www.theguardian.com/uk-news/2019/jan/20/northern-ireland-police-condemn-reckless-derry-bomb-attack https://www.repubblica.it/esteri/2019/01/20/news/irlanda_del_nord_esplosione_autobomba_a_londonderry_due_arresti-217025440/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P17-S1.4-T1 Un articolo del Corriere della Sera che ricorda cosa accadrebbe nei rapporti commerciali in caso di No Deal. https://www.corriere.it/esteri/19_gennaio_20/come-far-volare-aerei-roma-studia-no-deal-19a1e4bc-1cfb-11e9-abf6-3879de3c5581.shtml
  10. zander

    Eurofighter Typhoon - discussione ufficiale

    La RAF sta introducendo in servizio sui suoi Eurofighter Typhoon FGR4 l'expendable active decoy (EAD) Leonardo BriteCloud. https://www.janes.com/article/85668/britecloud-decoy-set-for-typhoon-integration
  11. La Brexit va avanti e la data rimane il 29 marzo. Il parlamento ha votato contro l'accordo su cui il governo e l'UE hanno lavorato per quasi 2 anni. Il parlamento ha detto che l'accordo non va bene, per varie ragioni: alcuni deputati dicono che con questo accordo la Gran Bretagna rimarrebbe troppo vincolata all'UE, alcuni hanno votato contro perché vogliono rimanere nell'Ue, alcuni hanno votato contro perché non vogliono alcun accordo con l'UE, alcuni affermano che l'accordo mina l'unione del regno e così via. La Gran Bretagna oggi è in grave impasse e non può uscire dall'UE come vorrebbe il governo perché è un paese fortemente diviso, in quanto non esiste una visione politica maggioritaria che riunisca la popolazione ed il parlamento. Stando così le cose, alle elezioni di maggio i britannici non parteciperanno alle elezioni, ma la confusione è massima e la situazione è assolutamente fluida e mutevole. Non è improbabile avere in pochi giorni un nuovo primo ministro o addirittura elezioni generali. Fuori dal parlamento una gran folla bi-partisan di Brexiteers e Remainers ha festeggiato, in un'inedita alleanza, la sconfitta di un accordo che piace veramente a pochi. https://www.dailymail.co.uk/news/article-6593851/Former-UKIP-leader-Nigel-Farage-poses-Leave-supporters-outside-Westminster.html
  12. Avete assaporato i pop corn? Poco fa si è tenuta presso la House of Commons la storica votazione sull'accordo sottoscritto tra il governo britannico e l'UE sulla Brexit. Il governo britannico è stato sconfitto (o umiliato come hanno scritto diverse testate giornalistiche britanniche online...) con uno schiacciante 202 voti a favore e 432 voti contro. Il leader dell'opposizione Corbyn ha chiesto un voto di sfiducia per domani. Tanto per chiarire meglio l'entità della sconfitta, solo nel 1924 il governo fu sconfitto con numeri simili in parlamento. Insomma in Gran Bretagna regna il caos. E aspettiamo il voto di sfiducia di domani, perché nel frattempo si avvicina il rischio di una "no del Brexit by accident", a 73 giorni dal fatidico 29 marzo 2019.
  13. L'UE ha deliberato delle misure d'urgenza nel caso si arrivi alla hard Brexit per ridurne gli effetti negativi. Sono limitate a settori specifici al fine di proteggere gli interessi vitali dell'UE e saranno limitate nella natura e nel tempo e saranno adottate unilateralmente dall'UE, nella speranza che la Gran Bretagna faccia altrettanto. La Commissione ha adottato delle misure per mantenere una connessione aerea basica tra l'UE e la Gran Bretagna, senza avere i vantaggi del mercato unico dell'aviazione europeo per 12 mesi in maniera unilaterale. E' stato anche proposto che i certificati di trasporto aereo siano temporaneamente prorogati di 9 mesi. L'UE ha invitato gli stati membri a considerare i cittadini britannici residenti in territorio UE come cittadini regolari. http://www.air-cosmos.com/brexit-la-commission-europeenne-prend-des-mesures-d-urgence-118525 Nel frattempo fervono i preparativi nell'UE nel caso di hard Brexit. Per i beni e i servizi non legati all'aviazione, il sistema finanziario dell'UE potrà ancora avere transazioni con quello britannico e il sistema logistico britannico potrà trasportare i prodotti nell'UE. I paesi dove fervono maggiormente i preparativi sono ovviamente Francia, Belgio, Olanda e Irlanda. Le preoccupazioni di Dublino vanno dall'impatto economico di un crollo delle esportazioni e del valore della sterlina a ritardi di trasporto su strada, carenza di competenze, contrabbando e forniture di medicinali. Francia, Olanda e Belgio stanno potenziando i servizi di frontiera ai porti costruendo nuove infrastrutture e assumendo personale https://www.theguardian.com/politics/2018/dec/22/eu-nations-planning-no-deal-brexit-customs-trade
  14. Tutte le grandi multinazionali hanno più sedi produttive sparse per il mondo e Bombardier non fa eccezione. Bombardier acquisì la Short Brothers nel 1989 perché vide la possibilità di inserirsi in un nuovo mercato. Quasi 30 dopo lo stabilimento è vivo e produce con successo le ali dell'Airbus A220, precedentemente conosciuto come Bombardier CSeries, in collaborazione con Airbus. Bombardier impiega circa 4000 persone nell'Irlanda del Nord, di cui circa 1000 impiegati sugli Airbus A220. La possibilità di sfruttare lo stabilimento nord irlandese consente di ottenere finanziamenti dal governo britannico che non sarebbero erogati se i lavori fossero eseguiti in Canada e consente l'accesso al lucroso mercato dell'aviazione europea, senza dover pagare dazi. Teniamo inoltre in conto che non sempre è facile trovare numerosa manodopera altamente qualificata, anche in paesi come il Canada. Quindi ben venga la diversificazione nel mondo. https://uk.bombardier.com/en/about-us/bombardier-in-country/sites/site.aerospace-belfast.html https://www.belfasttelegraph.co.uk/business/northern-ireland/bombardier-planning-major-expansion-at-belfast-factory-after-c-series-trade-battle-win-36701401.html https://www.belfasttelegraph.co.uk/business/northern-ireland/belfast-set-to-benefit-as-airbus-welcomes-bombardier-c-series-to-family-with-new-name-37101415.html https://it.wikipedia.org/wiki/Airbus_A220 Oggi mancano 100 giorni alla Brexit. Il governo britannico ha messo in allerta 3500 soldati dell'esercito nel caso in cui si verificasse una hard Brexit "by accident", pronti per ogni evenienza. https://www.repubblica.it/esteri/2018/12/18/news/navi_per_scorte_di_cibo_e_medicine_e_3500_soldati_in_allerta_cosi_londra_si_prepara_alla_brexit_dura-214584236/ https://www.theguardian.com/politics/2018/dec/18/brexit-cabinet-meets-to-discuss-ramping-up-plans-for-no-deal
  15. Bombardier e Cobham sono tra gli oltre 200 produttori aerospaziali del Regno Unito che hanno chiesto di andare sotto la giurisdizione dei enti certificatori di altri paesi dell'UE in preparazione di un'eventuale hard Brexit. Attualmente i manufatti aerospaziali prodotti nel Regno Unito possono essere utilizzati in tutta l'UE se la Civil Aviation Authority (CAA) li ha approvati. Tuttavia, se il Regno Unito lasciasse l'UE il 29 marzo 2019 senza un accordo di transizione, le certificazioni non sarebbero più valide, il che significa che i manufatti prodotti da imprese britanniche avrebbero bisogno di certificazioni di paesi terzi come quelle attualmente utilizzate dai paesi non UE, a meno che non si siano registrati con gli enti certificatori negli stati dell'UE. L'European Aviation Safety Authority ha avviato in ottobre un processo di presentazione delle domande per le società sottoposte alla CAA per trasferire le loro relazioni regolamentari ad un'altra giurisdizione all'interno dell'UE. Bombardier, che ha uno stabilimento a Belfast nell'Irlanda del Nord, e la società britannica Cobham sono tra le più grandi aziende che sono state costrette ad agire in questa direzione, non essendoci alcun accordo vigente di ritiro tra il Regno Unito e l'UE a poco più di tre mesi dalla Brexit. Un portavoce di Bombardier ha detto che spostare la sua autorizzazione a un altro ente di regolamentazione contribuirebbe a "ridurre al minimo le interruzioni del business dell'azienda". Rolls-Royce ha annunciato piani simili la scorsa settimana per passare all'ente certificatore tedesco, dicendo che si tratta di una misura precauzionale che potrebbe essere ritirata. Non si ritiene che le azioni normative comportino ingenti perdite di posti di lavoro nel Regno Unito. La prospettiva di una hard Brexit ha spinto i grandi produttori ad esaminare le vulnerabilità legate ai rischi legali e alla supply chain. Alcune importanti aziende aerospaziali e della difesa, tra cui Airbus e BAE Systems, non hanno bisogno di ottenere approvazioni regolamentari da paesi terzi prima della Brexit, perché o sono già autorizzate in un altro paese dell'UE o perché le loro attività nel Regno Unito non vendono prodotti o servizi verso paesi dell'UE. Il governo britannico ha avvertito che in caso di hard Brexit potrebbero esserci notevoli ritardi alla frontiera, spingendo le aziende, tra cui Airbus, Rolls-Royce e le operazioni di trasporto di Bombardier, ad avviare la costituzione di scorte. https://www.theguardian.com/business/2018/dec/17/uk-aerospace-firms-apply-for-eu-regulation-ahead-of-no-deal-brexit Lo specialista britannico di sistemi spaziali SCISYS ha annunciato che investirà 11,2 milioni di euro come parte di un contratto per poter rimanere agganciato al progetto Galileo. L'investimento è per la continuazione e la valorizzazione di 4 Galileo Ground Mission Segments (GMS). Il GMS comprende centri di controllo e una rete di stazioni trasmittenti e riceventi, oltre a telemetria e controllo per la costellazione di satelliti. Allo stato attuale, il Regno Unito dovrebbe uscire dall'Unione Europea il 29 marzo, il che significa che le aziende britanniche non potranno più fare offerte per progetti finanziati dall'UE come Galileo. Mentre alcune compagnie, come Airbus, sono in grado di spostare le operazioni verso altri paesi UE, altre non sono così fortunate. SCISYS ha deciso di trasferire la sua casa madre a Dublino, dicendo che "l'operazione si è dimostrata determinante nell'assicurare questo contratto". L'azienda di 650 persone ha uffici nel Regno Unito e in Germania e, presumibilmente, il suo nome su una targa attaccata a una porta da qualche parte a Dublino. Il contratto sarà operativo da ora fino a giugno 2020 e dovrà essere assunto dai dipendenti tedeschi dell'azienda. Ha lo scopo di migliorare la sicurezza e la resilienza nella prossima fase del programma Galileo. SCISYS assumerà anche una componente del Mission Key Management Facility. https://www.theregister.co.uk/2018/12/17/galileo_scisys/
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