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zander

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  1. La trattativa sulla Brexit procede nell'incertezza, tra ottimismo inglese e alcune perplessità da parte UE. Il governo britannico ha appena pubblicato una nuova serie di documenti che delineano lo scenario peggiore nel caso di Brexit senza accordo negoziale con l'EU. https://www.gov.uk/government/collections/how-to-prepare-if-the-uk-leaves-the-eu-with-no-deal In breve: il roaming telefonico con l'EU decadrebbe, le patenti britanniche non varrebbero più sul continente e viceversa, contenziosi nell'affido dei bambini in caso di divorzio di coppie miste, problemi nel vendere prodotti britannici in EU. In ambito spaziale, il governo britannico ha confermato gli impatti su Galileo, Copernicus e sul progetto di Space Surveillance and Tracking. Galileo Comunque sia, accordo sì o no, la Gran Bretagna non parteciperà più allo sviluppo di Galileo e non avrà accesso alla parte sensibile del progetto, quella del segnale PRS per applicazioni militari e di sicurezza. Il governo ha stanziato 92 milioni di sterline per lo studio di fattibilità di un sistema alternativo a Galileo. Le industrie inglesi e gli enti di ricerca hanno diverse competenze nel progetto perché hanno sviluppato diverse tecnologie del progetto, ma sarà interessante vedere cosa uscirà quando discuteranno delle proprietà intellettuali del progetto. Copernicus Copernicus è il più ambizioso programma per l'osservazione della Terra. Ha scopi di osservazione del clima ma anche di osservazione per la sicurezza civile. La Gran Bretagna partecipa al progetto come membro dell'UE, dell'ESA e dell'European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites (EUMETSAT). La Gran Bretagna perderà l'accesso ai dati prodotti sotto la supervisione dell'EU, ma continuerà ad accedere agli altri dati come membro ESA e EUMETSAT. Industrie e enti di ricerca britannici non potranno più avere contratti tramite il canale UE, mentre proseguiranno tramite gli altri 2 organizzazioni. Space Surveillance and Tracking Il programma EUSST fu avviato nel 2014 per fornire all'UE un servizio autonomo di Space Surveillance and Tracking (SST) per proteggere le infrastrutture spaziali europee (satelliti, ad esempio) dal rischio di collisione con altri oggetti orbitali, e fornire servizi, dati e allerte relativi ad oggetti rientranti nell'atmosfera. Il programma attualmente fornisce 3 servizi all'EU e alle relative organizzazioni ed industrie: Conjunction Analysis (cioè Collision Avoidance); Fragmentation Analysis; Re-Entry warnings. Lo UK National Operational Centre fornisce la Fragmentation Analysis e fornisce un servizio di back-up per i servizi di Re-Entry warnings. Il programma EUSST è parzialmente operativo e fornisce dei dati dal 2016 ma ci vorrà ancora del tempo per un Space Surveillance and Tracking system pienamente operativo. In caso di no deal la Gran Betagna non parteciperà più al progetto ma continuerà a ricevere il servizio dagli USA. Da vedere anche chi sostituirà la Gran Bretagna nel progetto. https://www.gov.uk/government/publications/satellites-and-space-programmes-if-theres-no-brexit-deal/satellites-and-space-programmes-if-theres-no-brexit-deal
  2. zander

    Eurofighter Typhoon - discussione ufficiale

    Le indagini preliminari dell'Aviazione Spagnola hanno concluso che lo sparo involontario di un AMRAAM da un Typhoon il 7 agosto in Estonia è stato un errore del pilota. Ad oggi il missile non è stato ritrovato. https://news.err.ee/859836/stray-missile-investigation-suggests-pilot-error
  3. zander

    Spionaggio nello spazio

    Il ministro degli eserciti francese ha rivelato che il satellite russo Louch-Olymp ha tentato di spiare le comunicazioni del satellite italo francese Athena-Fidus, in orbita dal 2014 La stazione di terra si è accorta che il satellite russo si è avvicinato troppo al satellite Athena-Fidus, e quindi ha comandato le opportune manovre evasive. Questi atti di spionaggio si sono già verificati anche nel 2012, 2013 e 2015, quando satelliti ostili si sono avvicinati troppo a quelli francesi. https://www.latribune.fr/entreprises-finance/industrie/aeronautique-defense/la-guerre-dans-l-espace-a-deja-commence-la-russie-espionne-la-france-789663.html
  4. zander

    A400M: la scelta Italiana

    Sono state pubblicate le foto dell'incidente del velivolo MSN23 che si schiantò al suolo a Siviglia il 9 maggio 2015. https://elpais.com/elpais/2018/09/07/album/1536319456_067156.html
  5. L'orologio della Brexit fa tic tac e corre... Dopo avere interrotto le sue vacanze sul lago di Garda per incontrare Macron per spiegargli e cercare di fargli accettare il suo piano per la Brexit, Miss May ha dovuto raccogliere l'indisponibilità di Macron ad accettare un piano che prevede la violazione del principio dell'UE sulla libera circolazione. Accogliendo le richieste dei businessmen inglesi di maggio chiarezza ed avvicinandosi i meeting di metà ottobre che decideranno quale Brexit partorirà la trattativa UE-UK, il governo inglese ha pubblicato una prima serie di documenti che spiegano a cosa andrà incontro la GB in caso di mancato accordo. Le conseguenze di assenza di accordo con l’UE sono pesanti e hanno scatenato liti e discussioni all’interno del governo e del paese. I sostenitori dell'accordo, guidati dalla May, indicano come indispensabile il raggiungimento di un accordo con l’UE mentre i sostenitori del del no deal invece parlano di tradimento del referendum e accusano il ministro dell'economia Hammond di avere scatenato il Project Fear per convincere tutti ad annacquare la Brexit. https://www.theguardian.com/politics/2018/aug/23/government-releases-brexit-no-deal-advice-papers Vediamo alcuni degli effetti di un eventuale assenza di accordo tra UE e Gran Bretagna: controlli alle frontiere con code chilometriche ai porti e all'eurotunnel, carenza di generi alimentari, carenza di medicine di vario genere (per le quali è stato approntato un piano di accumulo) e difficoltà conseguenti negli ospedali. il business lavorerebbe ed esporterebbe beni e servizi con le regole del WTO, quindi con tariffe molto più care per commerciare con l'Europa e tanta burocrazia in più, difficoltà delle banche inglesi a commerciare con con quelle europee. Il milione di britannici che vivono sul continente e che ricevono li la loro pensioni si troverebbero senza denaro, carenza di manodopera. La Brexit ha rallentato l’afflusso di persone dall’UE. Diverse aziende lamentano la carenza di personale qualificato e non dall’UE, con la conseguenza che determinati lavori non possono essere svolti. La Gran Bretagna punta a contenere l’afflusso di persone dall’UE soprattutto per le figure meno qualificate ma proprio la carenza in questi settori che sta causando seri problemi. Infatti i lavori fisici nell’allevamento e nell’agricoltura sono svolti in prevalenza da immigrati provenienti dall’Europa dell’Est. Ora con il clima teso della Brexit, ovvero l’ostilità verso un certo tipo di immigrazione e con la discesa del valore della sterlina sull’euro, migrare in Gran Bretagna è meno attraente, con a conseguenza che fino ad un terzo dei posti a disposizione rimangono vacanti. Andranno i britannici a ricoprire questi posti? Se sì, indubbiamente i datori di lavoro dovranno aumentare gli stipendi con il conseguente aumento dell’inflazione sui prodotti agricoli, sicurezza e mancato accesso al database comune del crimine, difficoltà delle compagnie di trasporto aeree, altro... Concentriamoci sulla sicurezza e sul trasporto aereo civile. Sicurezza I paesi dell’UE per combattere il crimine e mantenere pace e ordine, condividono informazioni sensibili su criminali, traffici illegali e terrorismo. Uscendo dall'UE senza accordo, la GB si troverebbe isolata dai paesi del continente senza la possibilità di potere chiedere agli alleati informazioni sensibili, come flussi di denaro e informazioni sulla permanenza più o meno stabile di criminali e/o terroristi sul continente e altro. Quando Miss May attivò l'articolo 50 affermò perentoriamente che sul tavolo della trattativa di divorzio avrebbe messo anche la sicurezza. Erano i tempi delle affermazioni “Brexit means Brexit”… A sentire quelle affermazioni i responsabili britannici per la sicurezza, saltarono in piedi e immediatamente presero sotto braccio la PM e le spiegarono molto chiaramente che il tema della sicurezza non era assolutamente trattabile. Successivamente le diplomazie risolsero la discussione dicendo che la lettera britannica non intendeva mettere in discussione i trattati sulla sicurezza e che la sicurezza non sarebbe stato un elemento della trattativa. La May fece una pessima figura internazionale, eppure era stata ministro dell’interno nel governo Cameron... La preoccupazione sulla sicurezza e il timore di rimanere isolati è talmente elevata che a maggio il capo del'MI5 per la prima volta nella storia del servizio ha tenuto una conferenza pubblica all'estero, in cui ha elogiato gli ottimi rapporti con i vicini europei e il successo della cooperazione europea nella sicurezza: Ricordiamo un tema fondamentale: la sicurezza la fanno gli uomini e le donne che lavorano nel settore. Il resto, armi, navi, aerei (EF-2000, F-35, A400, ecc. per restare nell’ambito del nostro forum), sono solo gli strumenti per raggiungere l’obbiettivo. Se la Gran Bretagna non firmerà alcun accordo con l'UE e non sottoscriverà gli accordi sulla sicurezza rischiamo di vedere tempi molto bui. https://www.theguardian.com/uk-news/2018/may/13/uk-and-european-intelligence-more-vital-than-ever-warns-m15-head https://www.mi5.gov.uk/news/director-general-andrew-parker-speech-to-bfv-symposium Oggi la Gran Bretagna si trova ad affrontare pericoli quali terrorismo e tensioni con altri stati, la Russia di Putin in primis. Ricordiamoci gli avvelenamenti delle ex spie russe con plutonio e recentemente con i gas nervini a Salisbury. In un periodo in cui la Gran Bretagna fronteggia la Russia, chiede il sostegno agli amici europei affinchè l'UE inasprisca le sanzioni alla Russia, ma contemporaneamente tratta con l'UE per il divorzio... Ma l'UE che cosa dovrebbe rispondere? https://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/brexit-security-eu-europol-cooperation-data-sis-ii-arrest-warrant-police-a8333011.html Il secondo aspetto da valutare è il trasporto aereo civile. Se la Gran Bretagna non firmasse alcun accordo con l’UE, uscirebbe automaticamente dal mercato unico dell’aviazione dell’UE. Le licenze delle compagnie aeree britanniche sarebbero annullate con la conseguenza che queste non potrebbero volare più sul continente e viceversa per le compagnie del continente. Infatti il trasporto aereo non ricade sotto le regole del WTO e deve essere trattato a parte. Con il WTO dazi e tariffe aumentano e la burocrazia si moltiplica ma nel trasporto aereo invece semplicemente le regole decadono fino alla firma di un nuovo accordo. http://ukandeu.ac.uk/explainers/aviation-in-the-brexit-negotiations/ Ultima novità a proposito della disputa su Galileo. Ieri il Governo britannico ha annunciato di volere stanziare 92 milioni di sterline per attivare uno studio di fattibilità per un nuovo sistema di navigazione satellitare in sostituzione del sistema Galileo. https://www.bbc.co.uk/news/science-environment-45314954 A metà ottobre sapremo se la Gran Bretagna opterà per una Brexit con o senza accordo.
  6. Theresa May ha interrotto le ferie sul Lago di Garda per correre in Francia da Macron per convincerlo della realizzabilità del suo progetto di Brexit e contemporaneamente gli altri ministri fanno altrettanto nelle cancellerie degli altri paesi europei. Michel Barnier ha però rigettato al mittente il piano britannico perché infrange le red lines dell'UE, in primis la libera circolazione delle persone. La May è convinta di riuscire a far approvare il suo piano mentre il segretario al commercio internazionale Liam Fox, convinto Brexiteer, invece vede in nero il futuro della trattativa ed iI governatore della Banca di Inghilterra Mark Carney afferma che il rischio di no deal sia elevato. Insomma il caos. Nel frattempo il business continua a rumoreggiare. Per rimanere nel settore aeronautico, Michal Ryan, capo dello stabilimento di Bombardier aviazione a Belfast, ha affermato che l'incertezza, la mancanza di informazioni e i tempi stretti rendono molto duro il business. Infatti accumulare pezzi di ricambio per affrontare lo scenario del no deal significherebbe spendere 30 milioni di sterline, soldi di cui al momento l'azienda non dispone. https://www.theguardian.com/politics/2018/aug/05/theresa-may-confident-of-reaching-brexit-deal-sources-say Per parlare invece di medicine, parliamo di diabete. In Gran Bretagna 3.7 milioni di persone usano insulina, anche il primo ministro Theresa May. Peccato che la Gran Bretagna non produca una sola goccia di insulina ma la importi interamente… https://www.independent.co.uk/news/uk/politics/brexit-latest-medicine-stockpile-insulin-no-deal-nhs-diabetes-a8467516.html
  7. La Gran Bretagna perderà il centro di comando della forza navale anti-pirateria Navfor a seguito dell'uscita dall'Unione Europea. Il centro, attualmente insediato a Northwood, a nord di Londra, sarà trasferito a Rota in Spagna con alcune operazioni demandate a Brest in Francia. La decisione non è giunta inattesa. https://www.bbc.co.uk/news/uk-45012347
  8. Un altro OT sulla Brexit. L'orologio corre e il 29 marzo 2019 si avvicina. In caso di No Deal con l'UE, la Gran Bretagna si prepara ad affrontare una problema alimentare enorme, dal momento che la metà dei prodotti alimentari consumati sulle tavole britanniche proviene dall'UE. I prodotti alimentari, specialmente quelli freschi, deperiscono velocemente e l'appartenenza all'UE consente la loro movimentazione attraverso le frontiere senza rallentamenti ed il loro consumo immediato senza necessità di immagazzinamento. Se si verificasse il No Deal, i prodotti agricoli deperirebbero nei porti di partenza in attesa di passare i controlli doganali. I doganieri del porto di Calais e quelli degli altri porti che commerciano con l’Isola hanno già dichiarato che sarebbe la catastrofe. Hanno fatto eco anche i doganieri britannici. L’Olanda sta assumendo 1000 doganieri per fronteggiare la Brexit e la Francia 700. Il porto di Calais ha anche acquistato 42 acri di terreno vicino al porto per ospitare le merci visto che i tempi dei controlli aumenterebbero e per supportare i problemi di spazio del porto di Dover. Nel frattempo, il governo britannico ha attivato il piano di accumulo delle risorse primarie, come cibo, medicine e benzina. I produttori e le catene di distribuzione di cibo del Regno Unito però in questi giorni hanno fatto sentire la loro voce. La Gran Bretagna attualmente non ha alcuna capacità di immagazzinare cibo, perché la catena produttiva e distributiva non funziona con i magazzini di stoccaggio ma secondo la logica del just in time. Un discorso analogo vale per i medicinali. Donald Trump dall'altra sponda dell'Atlantico ha proposto al governo inglese un free trade agreement. Peccato che attualmente gli USA abbiano uno scambio alimentare con la Gran Bretagna relativamente ridotto. Per poter fronteggiare un No Deal, nel giro di pochi mesi entrambe le sponde dovrebbero attivare un sistema di produzione e trasporto del cibo e di materie prime che sarebbe enormemente più vasto di quello messo in campo nella seconda guerra mondiale ma tenendo in conto che cibo deperibile dovrebbe comunque attraversare l’Oceano Atlantico con il rischio di marcire nel percorso. Ma c’è anche altro. Nell'Irlanda del Nord il governo sta allestendo dei piani per requisire migliaia di generatori elettrici all'esercito (anche quelli dislocati in Afghanistan) per fornire elettricità nel caso la Repubblica Irlandese esca dal mercato condiviso dell'elettricità lasciando l’Irlanda del Nord senza corrente. L’esercito inglese è stato allertato per supportare la società civile e il governo sta diramando piani di intervento su tutto il territorio. Negli ultimi tempi i sostenitori della Brexit sostengono che i Remainers stiano spargendo notizie infondate sotto forma di Progetto Paura (Project Fear). Ma il mio timore è che a partire dal 30 marzo i problemi degli ingegneri di BAe Systems, Airbus, Rolls Royce, MBDA e Leonardo UK non sarà tanto quello di pensare ad un aereo di sesta generazione, ma quello di imparare a zappare fisicamente le patate… Benedetti britannici…. https://www.theguardian.com/commentisfree/2018/jul/26/stockpile-food-no-deal-brexit-dream-on https://www.theguardian.com/commentisfree/2018/jul/28/brexit-stockpiling-food-fear-government-feed https://www.theguardian.com/politics/2018/jul/29/no-deal-brexit-food-supply-chain-crisis https://news.sky.com/story/army-on-standby-to-handle-food-and-medicines-shortages-in-event-of-no-deal-brexit-11453093
  9. L'Unione Europea sta valutando di consentire alla Gran Bretagna l'accesso al segnale PRS e alle informazioni sensibili con un accordo migliore di quello riservato ad altri paesi, pur rimanendo inflessibile sul fatto che i moduli critici del segnale criptato Galileo debbano essere costruiti all'interno dell'UE. Le nuove aperture, non ancora ufficiali, però potrebbero complicare le trattative con i paesi non EU che hanno chiesto l'accesso al servizio PRS, come Norvegia e USA, oltre al fatto che il governo britannico continua a richiedere che le aziende basate su territorio britannico possano costruire i moduli critici. https://www.theguardian.com/politics/2018/jul/27/galileo-satellite-project-eu-mulls-deal-give-uk-guaranteed-access-after-brexit
  10. zander

    Eurofighter World magazine

    Pubblicato il numero di luglio 2018 di Eurofighter World. https://www.eurofighter.com/multimedia/magazine
  11. Rolls Royce si è unita al coro delle aziende britanniche che lamentano mancanza di chiarezza su come il governo britannico intenda salvaguardare i loro affari con la Brexit. Il piano del governo inglese da poco rilasciato non elimina le ombre su come il governo intenda raggiungere un accordo con l'UE (free movement e accesso al mercato comune per l'UE vanno di pari passo ma la Gran Bretagna continua a pensarla diversamente), ma peggio ancora ha accentuato all'interno del partito dei Tory le distanze tra i favorevoli a un accordo con l'UE e chi invece vorrebbe una Brexit dura, per non dire di chi all'interno dei Tories è favorevole a rimanere nell'UE. Quindi in una situazione in cui il governo è debolissimo (è appena sopravvissuto per una manciata di voti alle votazioni in parlamento), spaccato in almeno 3 fazioni, hard brexiters, soft brexiters e remainers, Rolls Royce, che ha poche settimane fa annunciato pesanti tagli al proprio personale, denuncia che l'incertezza che aleggia in Gran Bretagna non fa che danneggiare l'azienda. https://phys.org/news/2018-07-rolls-royce-brexit-uncertainty.html Il governo britannico ha appena annunciato il nuovo progetto Tempest. Vediamo come nel pieno della Brexit, questo progetto procederà. Certo è che BAe Systems non è pienamente soddisfatta della partecipazione al progetto F-35: ha ottenuto importanti ritorni produttivi ma è stata marginalizzata da Lockheed Martin nella progettazione. Il Tempest rappresenta l’occasione per mantenere le competenze progettuali acquisite con il Typhoon, ma con la Brexit in corso, che piega prenderà il progetto? E nel frattempo l'orologio corre. Il 29 marzo 2019 è dietro l'angolo e rimane tanto da discutere tra UE e Gran Bretagna.
  12. La Brexit sta infiamando nuovi fronti. La pressione che Airbus ha fatto sul governo inglese nei giorni scorsi a proposito di Brexit, sembra che sia stata indotta, se non concordata, per aiutare quella parte di governo favorevole a mantenere delle relazioni con l'EU. Il governo inglese, in vista della sostituzione dei Boeing E-3 Sentry, ora però sembra intenzionato ad assegnare un lucrosissimo contratto a Boeing senza gara d'appalto per l'acquisto degli E-7 Wedgetail. Come si può immaginare, Airbus è furiosa, dal momento che è altamente probabile che Boeing non coinvolgerà alcuna azienda britannica nel progetto. https://www.telegraph.co.uk/business/2018/07/14/airbus-fury-loss-raf-deal-brexit-warning/
  13. zander

    Eurofighter Typhoon - discussione ufficiale

    Il primo Typhoon Centurion è stato consegnato da BAe Systems alla RAF. Il velivolo è equipaggiato con i nuovi armamenti MBDA Meteor e Storm Shadow, ma il velivolo sarà operativo nel 2019. 26 velivoli saranno modificati per il la prima fase del progetto Centurion standard. http://www.janes.com/article/81570/raf-receives-first-centurion-typhoons-ahead-of-tornado-retirement
  14. zander

    Dassault Rafale - discussione ufficiale

    Il ministro della difesa egiziano si è recato a Parigi, essendo stato sbloccata la trattativa per ulteriori Rafale comprensivi di missili Scalp. I francesi hanno risolto con gli americani il problema di una serie di componenti ITAR presenti sui missili Scalp e sui Rafale che inquietavano gli israeliani. I francesi hanno garantito un certo margine di sicurezza ad Israele e lo Scalp è stato parzialmente de-ITARizzato. Inoltre delle licenze per prodotti ITAR sono state accordate per i pod del Rafale. Oltre ai Rafale supplementari, l'Egitto sta trattando l'acquisto di 30 droni armati Patroler e l'elicottero Airbus Helicopters Cougar per la Marina https://www.latribune.fr/entreprises-finance/industrie/aeronautique-defense/armement-l-egypte-et-la-france-a-nouveau-sur-la-meme-longueur-d-onde-784460.html.
  15. Finalmente anche le testate italiane cominciano a parlare degli effetti della Brexit sulla difesa. http://portaledifesa.it/index~phppag,3_id,2436.html Tom Enders, CEO di Airbus, ha accusato il governo britannico di non avere idea di come portare la Gran Bretagna al di fuori dell'UE senza danni. Nel frattempo però Enders sta dialogando con l'UE per assicurare una continua cooperazione sulla difesa con la Gran Bretagna, incluso il progetto satellitare Galileo. https://www.theguardian.com/business/2018/jul/06/government-has-no-clue-how-to-execute-brexit-without-harm-airbus-chief
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