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Simone

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  1. Dalle notizie in nostro possesso, se nel Nord del Paese le forze russe sono state obbligate ad una ritirata a tratti precipitosa, in parte già pianificata, in parte obbligata dalla pressione ucraina, nel Donbass e nel Sud del Paese occupano saldamente vasti territori, per altro, come già riportato più sopra, ben ricchi di risorse, soprattutto cereali e carbone, e non sembra che le forze ucraine, ininterrottamente impegnate dall' inizio del conflitto, abbiano i mezzi per riconquistarli. Quanto alle sanzioni, se non funzionano, ovvero non causano ripercussioni all' economia russa tali da creare rivolgimenti politici, la NATO si troverà di fronte a due scelte: o lasciar perdere, oppure escalare il confronto con altri mezzi (= attacchi aerei su obiettivi russi in Ucraina? invio di un contingente di pace? ). Scrivo questo perché oramai abbiamo capito che Putin non se ne andrà dall' Ucraina a meno che non sarà costretto a farlo . Chi perde questa guerra rischia seriamente di perdere tutto, anche la propria, stessa essenza, per usare un linguaggio da Filosofia Scolastica e non credo si ci possa limitare a mezze misure.
  2. Vorrei fare alcune considerazioni sparse Anche se con battute di arresto e a prezzo di gravi perdite, le forze armate russe hanno saldamente occupato una vasta porzione dell' Ucraina meridionale, fra cui l'importante città di Kherson e, sia pure al momento non direttamente, "minacciano" da lontano Odessa. Già tempo fa gli analisti di Limes ritenevano che fosse intenzione di Putin acquisire, a scopo di annessione, tutta la fascia costiera , per cui è ragionevole pensare che nel prossimo futuro si rinnoveranno attacchi contro Odessa SE da parte ucraina non si sarà riusciti a respingere definitivamente le forze attaccanti. In queste ultime settimane, sorprende non solo quello che succede, ma anche quello che NON succede: è rimasto infatti molto defilato Lukhashenko, del quale si paventava fino al mese scorso un' imminente entrata a gamba tesa nel conflitto con forze fresche in gran numero. Sorprendente, perché da molti osservatori il Presidente dittatore della Bielorussia è considerato un fedele esecutore degli ordini di Putin ed era stato visto partecipare ad una riunione in cui si discutevano quelli che sembravano piani di attacco combinato contro le regioni settentrionali dell' Ucraina e fino a Leopoli, allo scopo di tagliare i rifornimenti che arrivano da Ovest. . Il tutto è solo rimandato, oppure Lukhashenko sta dando segnali di volersi sottrarre all' abbraccio putiniano e mantenere una certa indipendenza? Questo spiegherebbe anche il perché lo sforzo russo si stia concentrando particolarmente nell' Est e nel Sud ucraini, la cui logistica si svolge integralmente su suolo russo, senza dipendere dalla benevolenza di terze parti. Se ciò fosse vero, sarebbe ragionevole pensare che fare pressione su Lukhashenko potrebbe essere molto utile per cambiare l' inerzia del conflitto ed arrivare ad una soluzione accettabile per tutti
  3. Sarebbe interessante sapere qual è il costo di produzione di un tale proiettile, considerando che il micrprocessore ha bisogno di una potenza di calcolo non dissimile da quella di un "Laptop" di medio- alto livello reperibile sul mercato e il programma non è molto più complicato da scrivere di quelli per applicativi professionali esistenti sul mercato. Resta, quello sì, la necessità di renderlo resistente alle altissime accelerazioni che il proiettile subisce in fase di sparo - da 0 a 600 m/s circa nello spazio di 6 - 7 metri- , però, ache in questo caso, si può ricorrere a tecnologie già esistenti, come quelle in uso per realizzare le "scatole nere" ( anch' esse destinate a subire violente decelerazioni). Non mi stupirei se il guadagno prima dell' IVA per ogni singolo proiettile fosse maggiore di 10 mila Euro e questo spiega perché le aziende che producono sistemi d'arma non falliscano praticamente mai.
  4. Penso che occorra impedire con tutti i mezzi che l' Ucraina sia, a causa di questa offensiva massiccia nel Donbass, sconfitta e contemporaneamente contrastare certa propaganda attiva su Facebook. Temo anche che, se questa offensiva russa incontrerà successi, che da parte occidentale si dovranno ponderare due opzioni: o accettare una pace equivalente a una resa, oppure un intervento molto più pesante in Ucraina.
  5. Non possiamo nascondere che questa offensiva nell' Est dell' Ucraina sia molto preoccupante, perché dimostra che, sia pure in mezzo a molti problemi, le forze russe sono ancora "vive" e hanno i mezzi per attaccare, a quanto pare con alcuni successi. D'altronde, nonostante le perdite, i magazzini sono ancora ben forniti di mezzi corazzati, magari non modernissimi, ma comunque funzionanti, ed è solo questione di tempo che le fabbriche ne sfornino altri in numeri discreti. Quanto alla organizzazione ed alla corruzione che fa disperdere i finanziamenti in mille rivoli, è ragionevole attendersi che la situazione migliori, con il protrarsi del conflitto. Bisogna considerare che l' Ucraina ha molte risorse, ma non infinite, tanto che lo stesso Zelenskij ha chiesto aiuti finanziari perché l' economia del Paese, fra territori persi e i danni causati dai bombardamenti, ha subito un duro contraccolpo come si può leggere in questo articolo del Wall Street Journal. Penso che la strategia di Biden e dei soi consiglieri di indebolire la Federazione Russa con sanzioni e di lasciare il lavoro sporco agli Ucraini, sostenuti con aiuti sotto forma di materiale, abbisogni di una risorsa che NON ABBIAMO, cioè (molto) tempo, e penso altresì che occorra fare delle opportune riflessioni che potrebbero essere spiacevoli . Nel 1942, un'altra epoca sotto l' aspetto tecnologico, ma molto vicina a noi sotto quello politico, alcuni negli USA pensavano che la guerra si sarebbe potuta vincere facendo combattere gli Inglesi aiutati dal Lend-Lease, l' operazione di Dieppe dimostrò che non era così, oggi la NATO è in una situazione non troppo dissimile e non è un mistero che più di un esponente dei Tories britannici non sia del tutto soddisfatto dalla strategia adottata fino ad ora. Credo proprio che occorra fare ancora di più.
  6. Credo che si dovrebbe pensare nelle cancellerie europee a quali strategie politiche o militari adottare per espellere le forze occupanti da quanto più territori possibile. In merito all efficacia delle sanzioni possiamo dire che hanno avuto e stanno avendo degli effetti e altri né avranno in futuro, ma l aumento dei prezzi degli idrocarburi ha permesso allo stato russo di limitare i danni. Certo non si deve dimenticare che buona parte dei proventi della vendita di idrocarburi non raggiunge le casse dello stato, ma si perde in mille rivoli... Però anche da parte ucraina non si ride Molte grandi aziende sono state colpite e fermate le ferrovie sono ferme in vate aree del Paese la amministrazione della giustizia e attiva solo nelle provincie occidentali. Non si sa quanto potrà andare avanti l ucraina con l economia così duramente colpita
  7. Anche se non sembra un' opinione diffusa, personalmente ho motivo di pensare che un ruolo importante in questo conflitto l abbia il dittatore bielorusso Lukhashenko, questo perché a) dal territorio bielorusso opera una vasta proporzione delle forze russe, di terra e dell' Aeronautica e l' apporto bielorusso è fondamentale per il sostentamento, la logistica - per quanto tutt' altro che perfetta- e la sanità militare russe e la Bielorussa è di fatto la retrovia russa del conflitto in Ucraina. b) la minaccia di un intervento diretto bielorusso in Ucraina, nei giorni scorsi data per imminente, ma ad oggi non concretizzatasi, di fatto costituisce un serio grattacapo ai comandi ucraini, perché ragionevolmente sposterebbe gli equilibri della guerra. Non so quanti siano i militari bielorussi e quali siano le loro effettive capacità belliche, ma mi aspetto che non siano trascurabili e, cosa non da poco, si tratterebbe di "truppe fresche", non logorate dai combattimenti. c) è pacifico che senza l' appoggio di Lukhashenko, Putin non avrebbe mai iniziato l' aggressione all' Ucraina. Credo quindi che la fine della guerra passi per il "mettere pressione" al dittatore bielorusso affinché si dissoci dall' iniziativa russa o, dato che questo appare inverosimile, da un cambio di regime a Minsk. D'altronde, a prescindere dai risvolti morali, se Lukhashenko restasse vittima di un tragico incidente, e il suo successore terminasse il supporto bielorusso all' offensiva che cosa potrebbe fare, materialmente, Putin? Credo niente se non stare a guardare
  8. Una cosa fa pensare: il prototipo dell' F 100 , certamente ancora " acerbo", ma già con caratteristiche simili alla versione definitiva per quanto riguarda la spinta e i parametri dinamici, e stato completato nemmeno dieci anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando fra gli aerei a reazione in pratica il solo Me 262 era davvero " operational". Mi chiedo come sia stato possibile un progresso così rapido : può avere avuto un ruolo l introduzione di computer come ENIAC e simili come ausilio nella progettazione? Per fare un paragone , fra il 2012 e il 2022 l aerotecnica non e cambiata così tanto come fra il 1945 e il 1955.
  9. Da quanto possiamo capire , le sanzioni, per quanto dure, sono state più che discretamente arginate dalla banca centrale russa e dall' economia russa in generale anche perché l alta quotazione degli idrocarburi, che mosca esporta copiosamente, e la possibilità di comprare beni e servizi da India e Cina hanno permesso di evitare, per il momento, i contraccolpi peggiori. Certamente ci saranno degli effetti in futuro, ma on tali secondo molti esperti economisti da pregiudicare la tenuta del sistema- Russia. Credo dunque che per giungere alla sconfitta delle forze armate russe in Ucraina occorra appoggiare gli ucraini ancora più incisivamente, se necessario con l invio di armamenti più potenti come corazzati Abrams o Leopard, oppure jet, come del resto era già stato proposto dai Governi di Polonia e Slovacchia, proposta che non è stata accolta.
  10. Fin dai tempi dell' Impero Romano, di cui la Russia è, a ben guardare, erede spirituale in quanto Paese che bene o male affonda le sue radici nella cultura bizantina cristiano ortodossa ( come noi italiani dobbiamo molto alla cultura cristiana latina, anche se molti intellettuali anti cristiani vogliono negarlo) , non è salutare dire al Cesare o all' Augusto di turno cose che potrebbero irritarlo. Nei regimi autocratici in pochi osano dire la verità quando essa è spiacevole ed è ragionevole pensare che a Putin sia stata propinata la versione della "passeggiata militare" perché era quello che voleva sentirsi dire. Comunque, pur con un costo alto e per certi aspetti altissimo, le forze della Federazione Russa hanno occupato vaste porzioni del Sud dell' Ucraina e anche molti territori nell' Est del Paese. In più, gli attacchi aerei e missilistici hanno fortemente danneggiato molte infrastrutture, come impianti industriali, ponti e ferrovie e indebolito le potenzialità belliche dell' Ucraina, mentre il territorio russo è rimasto intonso . Ciò detto, i Russi sembrano aver rinunciato a perseguire obiettivi di ampio respiro e, almeno per il momento, "accontentarsi" di quanto hanno ottenuto fino ad ora. Questo, però, anche se per certi aspetti è un bene, pone degli interrogativi: a) è assodato che le aggressioni di Stati nei confronti di altri Stati in politica internazionale non debbano essere premiate. Quando ciò fu fatto, nel 1936 e 1938, si aprì la strada alla Seconda Guerra Mondiale. Se da parte della Comunità Internazionale si riconoscessero, de jure o de facto, come acquisite le conquiste territoriali russe, sarebbe per molti aspetti un "premio" all' aggressore, questo costituirebbe un pessimo esempio, che si può aggredire gratuitamente ed uscirne con qualche guadagno. Per fare un paragone, fra il 1950 ed il 1953 blocco sovietico e Occidente combatterono in Corea una guerra aperta che solo per formalità non fu considerata tale (tutti sanno che vi erano reparti regolari dell' esercito cinese e piloti sovietici che combattevano assieme alla Corea del Nord...). A latere, in quel conflitto nessuno usò armi nucleari, a testimoniare che certe minacce vanno prese con le molle , ma, nel 1953, la guerra terminò con lo Status Quo Ante; il confine era sul 38° parallelo prima e lo rimase dopo. Tale esito rimase bene impresso nella mente di politici e diplomatici, che l' aggressione pura e semplice non portava frutti. Se la guerra attuale finisse con i Russi che annettono i territori occupati e aggirano le sanzioni con l'aiuto cinese, tutti, Repubblica sedicente popolare in primis, potranno vedere che attaccare gratuitamente i vicini paga. A mio parere, bisognerebbe fare sì che la guerra finisse con lo Status Quo Ante, anche se ciò comporta un inevitabile allungamento del conflitto, ma è un investimento in termini politici. Un costo maggiore ADESSO, per avere meno conflitti in futuro. Dato che è Taiwan la prima e magari le Filippine dopo di lei che finirebbero nel mirino, cred o che debbano essere loro a dare un contributo concreto allo sforzo bellico ucraino, non limitarsi a stare a guardare.
  11. Da quanto posso capire, soprattutto adesso che il consenso del popolo russo per Putin e in aumento, non esiste un prezzo " troppo alto" per raggiungere i suoi obiettivi in ucraina, sicuramente non lo e la morte di alcune migliaia di soldati , in un paese dove non si da nemmeno di preciso quanti morti abbia fatto il Covid19. Se noi occidentali vogliamo una pace giusta e equa, che non sia una vittoria per Putin, dobbiamo fare tutto quello che è necessario perché le forze russe siano repulse indietro, non bastano le azioni di guerriglia.
  12. Da quanto posso capire, soprattutto adesso che il consenso del popolo russo per Putin e in aumento, non esiste un prezzo " troppo alto" per raggiungere i suoi obiettivi in ucraina, sicuramente non lo e la morte di alcune migliaia di soldati , in un paese dove non si da nemmeno di preciso quanti morti abbia fatto il Covid19. Se noi occidentali vogliamo una pace giusta e equa, che non sia una vittoria per Putin, dobbiamo fare tutto quello che è necessario perché le forze russe siano repulse indietro, non bastano le azioni di guerriglia.
  13. Da quanto posso capire, soprattutto adesso che il consenso del popolo russo per Putin e in aumento, non esiste un prezzo " troppo alto" per raggiungere i suoi obiettivi in ucraina, sicuramente non lo e la morte di alcune migliaia di soldati , in un paese dove non si da nemmeno di preciso quanti morti abbia fatto il Covid19. Se noi occidentali vogliamo una pace giusta e equa, che non sia una vittoria per Putin, dobbiamo fare tutto quello che è necessario perché le forze russe siano repulse indietro, non bastano le azioni di guerriglia.
  14. Una delegazione di membri del Congresso USA si è recata in Polonia e alcuni di loro, a precisa domanda, hanno risposto che non è esclusa a priori l'ipotesi di una "missione di pace" in Ucraina e che gli Stati Uniti continueranno a fornire tutto l' aiuto materiale possibile ai difensori. Fatto notevole, nonostante all' interno dei Repubblicani vi siano stati politici favorevoli a Putin, questa delegazione è unanime nel dire che il Congresso USA è "unito" contro la tirannia dell' ex agente del KGB . Auspico che questa unità si traduca in un ulteriore appoggio ai difensori. Una cosa che mi sembra da non sottovalutare è l' influenza che molti opinionisti filo Putin hanno sui social media, soprattutto Facebook.
  15. A mio parere, fino a quando le forze russe, che comunque stanno ricevendo importanti rinforzi dal resto del Paese, avranno la possibilità di avanzare e l' aeronautica potrà colpire duramente basi, arsenali e aeroporti con i Kalibr e i Kinzhal , sarà difficle pensare che putin possa essere indotto a fermare le operazioni accettando un cessate-il-fuoco. Perché dovrebbe? Oramai l' invasione è stata decisa e razionalmente vorrà raggiungere i suoi obiettivi, quali che siano. Se si vuole che le ostilità cessino, occorre che le forze russe non abbiano più materialmente la possibilità di avanzare o di portare attacchi coronati da successo, ma, come vediamo, ad oggi si registrano progressi soprattutto nel Sud del Paese, dove Mariupol è circondata e Odessa pesantemente minacciata. Credo che si faccia sempre più vicino il momento in cui l' Ucraina avrà bisogno, per continuare a resistere, di un aiuto diretto, anche perché la sconfitta dell' Ucraina sarebbe un problema enorme per la UE: già si parla di milioni di persone che hanno lasciato le loro case e sono in marcia verso la UE. Come si può pensare che la UE, fiaccata dopo due anni di pandemia, grave crisi economica e dalla siccità di questi mesi, possa accogliere facilmente tutte queste persone. Dove alloggeranno? Che lavoro faranno, contando che già vi è disoccupazione diffusa? Quanto passerà prima che sorgeranno attriti con gli autoctoni? (considerando che le ONG pseudo umanitarie continuano a prendere presunti profughi in Africa che non sanno fare niente e succhiano risorse in accoglienza). A Washington si parla di un piano B per il dopo Zelensky, ma tanto loro non prendono nessuno, a meno che non siano belle ragazze modelle o super laureati STEM. Troppo comodo appioppare gli oneri a noi Europei! C'è un solo modo per evitare un futuro grigio, cioè arrestare l' avanzata della Federazione Russa sul campo e imporle un cessate-il-fuoco. Non abbiamo molte alternative, o l' Ucraina espelle gli occupanti dal suo territorio - magari con alcune eccezioni- o l' intera UE si sfascia piano piano, travolta dai conflitti sociali e dai problemi economici. La sconfitta dell' Ucraina sarebbe la sconfitta di noi tutti, spero che ne siamo tutti consapevoli.
  16. Fonti della Presidenza Ucraina fanno sapere, presumibilmente grazie all' apporto dell' Intelligence occidentale, che nei prossimi giorni potrebbe essere lanciato un attacco da parte di forze bielorusse contro l' Ovest ucraino. Questo sarebbe un problema molto grave, perché già ora gli Ucraini hanno le loro difficoltà nel respingere i tentativi russi di avanzare ulteriormente e, soprattutto nel Sud del Paese, non sempre ci riescono e non si sa bene dove troverebbero soldati e mezzi per combattere anche lungo questo novo fronte. Ricordiamo che da Brest in Bielorussia si arriva abbastanza rapidamente su strada a Leopoli, che ad oggi è centro nevralgico per i rifornimenti provenienti da Occidente e c'è il rischio che, in assenza di una risposta militarmente forte, le truppe bielorusse possano avanzare molto profondamente in territorio ucraino. qui la fonte Credo che questo fatto cambierebbe di molto lo scenario: noi NATO, dopo il ritiro , perché sostanzialmente, di parziale sconfitta si tratta, dall' Afghanistan, non possiamo permetterci un altro rovescio, come sarebbe la caduta del governo Zelensky e l' instaurazione di uno filorusso, ma è evidente che l' Ucraina da sola non può reggere se interviene in forze anche la Bielorussia, questo perché l' esercito ucraino è già duramente impegnato e non pare ci siano abbastanza armi e mezzi per tenere un fronte nuovo di più di 400 km. Dunque, occorre che la NATO aumenti considerevolmente l' appoggio all' Ucraina e si considerino seriamente altre opzioni oltre alla fornitura di missili anticarro e antiaereo. Per quanto riguarda l' articolo 5 della nATO, ricordiamo che l' Alleanza non ha giurisdizione sulle forze armate dei singoli Paesi e i singoli Paesi non sono obbligati a dichiarare guerra o a partecipare a un conflitto armato nel caso in cui uno o più membri lo invocassero, né esiste un modo per "obbligare" i singoli Paesi ad intervenire militarmente. Il massimo che può succedere per un Paese che, in caso di invocazione dell' Art 5, non volesse contribuire in nessun modo è essere espulso dall' Alleanza, oltre a conseguenze di natura politica che, però , esulano dal Trattato.
  17. Ci sono elementi che mi fanno pensare che, sia pure in mezzo a molte difficoltà, la Russia non rinuncerà a proseguire le operazioni fino a quando non avrà raggiunto i suoi obiettivi, quali che siano e credo che sia illusorio pensare che le sole sanzioni possano far finire il conflitto. Più in generale, vedo che da parte dei Paesi occidentali e degli Stati Uiti su tutti, si stia portando avanti una politica di "mezze misure": appoggiare l' Ucraina, ma senza irritare troppo la Russia. Io, e altri, pensiamo che le mezze misure non portino alla lunga risultati: se vi è la prospettiva di un conflitto, vi sono due possibilità. O si cede alle richieste dell' avversario, oppure si combatte, mettendo in atto tutto ciò che è necessario per vincere Zelensky ha ragione quando dice https://www.thetimes.co.uk/article/ukraine-crisis-world-war-three-may-have-already-started-warns-zelensky-f5fs72vq5 che la terza guerra mondiale può essere di fatto già iniziata, perché, fornendo armi a una delle parti e imponendo sanzioni all' altra, la NATO e la UE sono di fatto alleati dell' Ucraina e se l' Ucraina sarà sconfitta "sul Campo", anche la NATO lo sarà. Bisogna entrare nell' ottica che l' occupazione dell' Ucraina e l' instaurazione di un governo filo russo sarebbe un duro colpo per la UE e la NATO, perché significherebbe che Putin è uscito vincitore e di fatto è egemone in Europa. Il vincitore non è chi subisce meno perdite, ma chi raggiunge i suoi obiettivi: la Russia è un Paese dalle grandi risorse, umane e materiali. Cosa sono 230 tanks e 7000 soldati, stime delle perdite subite dall' inizio del conflitto? Umanamente, un prezzo alto, all' atto pratico, un infinitesimo del potenziale. Ho motovo di pensare che nelle prossime settimane si renderà concreta la possibilità della sconfitta sul campo delle forze armate Ucraine e noi Occidente avremo due alternative: o riconoscere la sconfitta, oppure aumentare l' aiuto ai difensori; una possibilità potrebbe essere l' intervento di un contingente "di pace" da parte dei Paesi confinanti, come Polonia e Romania, che avrebbero tutto da perdere da una vittoria di Putin e che già hanno caldeggiato tale opzione.
  18. L Italia potrebbe in tempi brevi usare le riserve di gas naturale sotto il fondale dell' adriatico, se solo di sbloccassero le prospezioni già in programma. Quanto al petrolio , gli stati uniti producono molto shale oil agli schisti bituminosi e potrebbero esportarne molto , poi vi sono le riserve messicane e venezuelane che potrebbero essere utilizzate. Questi sono discorsi di massima ma che appaiono in linea di principio ragionevoli anche se l applicazione pratica non è immediata. Piuttosto, bisognerebbe prestare maggiore ascolto alle richieste di aiuto di Zelensky e non farsi intimorire da certi metodi mafiosi che si usano al Cremlino, occorre che le truppe russe subiscano almeno un rovescio e siano costrette a ritirarsi In almeno un teatro di battaglia , anche un cessate il fuoco temporaneo con la situazione attuale sarebbe una sconfitta per la nato . Questo perché è impossibile mantenere in atto le sanzioni a lungo, e necessario che Ucraina e nato risolvano la contesa in tempi brevi.
  19. Le recenti dichiarazioni di Zelensky fra le quali l appassionato discorso al Congresso degli stati uniti e altre dichiarazioni fanno pensare che egli di aspettasse e di aspetti anche adesso un sostegno da parte " nostra" più incisivo. O con l invio di armamenti più potenti e o in quantità maggiori - aveva detto che le fornitura di una settimana si esauriscono in un giorno e sono costretti a " riciclare" armi catturate al nemico- oppure con un intervento diretto . Possiamo pensare che, se Zelensky insiste molto su questi punti, tema che fa sola l ucraina non possa prevalere . Ho notato anche una certa delusione da parte sua per quanto riguarda i meccanismi nato, secondo me si attendeva un intervento contro la Russia come fu fatto anni fa contro la Serbia di Milosevic
  20. Secondo me, bisognerebbe prestare maggiore attenzione alla proposta dei primi ministri di Polonia Repubblica Ceca e non ricordo quale altro Paese per organizzare una missione pacificatrice ,magari guidata dalla NATO o da una ampia coalizione possibilmente con l egida delle nazioni Unite. Penso anche che le dichiarazioni del gen Goretti siano state un po' drammatizzate, perché un piccolo sconfinamento nello spazio aereo ucraino accidentale non comporterebbe chissà quali problemi . Se invece ci saranno provocazioni fa parte Russa mi pare giusto che l AMI risponda secondo logica
  21. Il Premier polacco Kaczinsky ha dichiarato, dopo un incontro odierno a Kiev - svolto fra imponenti misure di sicurezza - fra Zelensky e i Primi ministri di Polonia, Slovenia e Slovacchia, che "... si rende necessaria una missione di pace a guida NATO o con una alleanza più vasta (missione che) non potrà essere disarmata..." . A latere di tale incontro è stata anche espressa l' intenzione di accelerare l' iter di ingresso dell' Ucraina nella UE e di continuare a fornire agli Ucraini armi e supporto finanziario https://twitter.com/KarolDarmoros/status/1503847478629650435 Su vari giornali, di ispirazione assai diversa fra loro, quali Il Fato Quotidiano e Il Secolo d'Italia, sono apparsi articoli sostanzialmente identici, che con ogni probabilità si rifanno ad una fonte unica presumibilmente straniera: pare che un membro dell' FSB abbia fatto trapelare, tramite Vladimir Osechkin, un attivista russo per i diritti umani attualmente all' estero, che Putin ...si preparerebbe a lanciare attacchi missilistici contro alcuni paesi vicini, anche se membri della Nato, come la Polonia e le repubbliche baltiche, se l’Occidente non dovesse cancellare le pesanti sanzioni imposte contro la Russia e accettare l’invasione dell’Ucraina..." , passi che il Cremlino sarebbe pronto a compiere davanti alle difficoltà dell’operazione ucraina e al vasto sostegno che l' Occidente sta fornendo al governo di Zelensky. Tale informatore suggerisce che le minacce dirette possano arrivare nel corso di una conferenza stampa del generale Igor Yevgenyevich Konashenkov, il portavoce capo del Ministero della Difesa russo e ‘volto’ delle forze armate, in queste settimane. Nell’incontro l’alto ufficiale spiegherebbe che “l’Europa e in generale tutto l’Occidente avrebbero dichiarato guerra alla Russia” con la loro reazione e il loro supporto, anche logistico e militare, a Kiev; a ciò seguirebbe un discorso di Putin – come quello che ha preceduto l’annuncio dell’invasione – in cui il presidente russo spiegherebbe come oggi la guerra non si combatta solo sul campo, ma anche con gli attacchi informatici e le sanzioni. Quindi Putin chiederebbe formalmente all’Occidente di eliminare le misure contro Mosca mentre la Nato dovrebbe assicurare di non espandersi ulteriormente, con l’adesione dell’Ucraina. Putin chiederebbe a questo punto il sostegno di paesi amici – secondo l’autore della lettera – come Serbia, Ungheria e Cina, che chiederebbero all’Occidente di “accettare immediatamente le giuste richieste della Russia per non spingere il mondo in una nuova guerra" A questo punto le due opzioni disegnate sarebbero una capitolazione più o meno esplicita dell’Occidente, magari “con la firma di un nuovo trattato internazionale di valore globale”, oppure il rifiuto di accettare il diktat. E in questo caso – spiega questo possibile informatore– gli obiettivi militari designati sarebbero appunto la Polonia e le Repubbliche Baltiche, magari indicando in anticipo ‘target limitati’ per il lancio di missili così da evitare perdite fra i civili. Il tutto mettendo in moto l’arsenale nucleare russo, in modo da aggiungere una dimensione ancora più intimidatoria alla minaccia di Mosca. https://www.secoloditalia.it/2022/03/la-russia-si-prepara-ad-attaccare-la-nato-con-missili-sulla-polonia-la-clamorosa-rivelazione-della-spia-russa/ A me personalmente, questa notizia sembra verosimile: al di là della possibile appartenenza della fonte all' FSB o ad altri organi dell' apparato russo, è noto anche ai sassi che non tutti all' interno del Cremlino siano entusiasti della linea di condotta decisa da Putin ed è lecito attendersi qualche "dispetto" sotto forma di fuoriuscita di notizie riservate. In più, questa ricostruzione appare troppo dettagliata per essere una invenzione, si fa cenno anche a chi dovrebbe rilasciare le dichiarazioni e a come avverrebbe il discorso di Putin alla nazione, e del resto bene si accorda con il modus operandi di Putin delle ultime settimane. Se non è una strategia già approvata, appare quantomeno molto verosimile che sia (stata) quantomeno nel novero delle possibilità.
  22. Credo che occorra aiutare i difensori senza limitarsi a inviare armi lasciando che siano gli ucraini a sbrigarsela da soli , ma fornendo anche sistemi antiaerei che non siano solo portatili . Abbiamo visto oggi che i manpads non possono difendere , almeno non dalla minaccia portata dai Kalibr o similari , le vitali basi ucraine in cui si fa logistica e inquadramento dei volontari stranieri, ma queste basi devono essere difese. La strategia che pare essere seguita dall' amministrazione Biden - mantenere le gravose sanzioni a tempo indefinito- non può essere sostenuta a lungo dall' Italia, e del resto la vittoria russa in Ucraina sarebbe un fatto gravissimo e gravido di conseguenze per l' Europa libera. Dato che gli Ucraini da soli non hanno la possibilità di respingere le forze russe al di fuori del territorio nazionale , occorre che l' impegno NATO in Ucraina sia più incisivo, senza porre preclusioni ideologiche ad un intervento diretto.
  23. Non credo si possa dire che le cose si stiano mettendo benissimo per l' Ucraina, l' unica "buona notizia" essendo il mancato intervento delle forze bielorusse negli scontri. Quanto a noi, gli effetti del caro- energia e del caro-carburanti si stanno facendo sentire e già diverse aziende, soprattutto nel ramo metallurgico e della ceramica, hanno dovuto fermare la produzione. Non penso che le sanzioni, sostanzialmente ininfluenti per gli USA, molto dannose per noi italiani, possano essere mantenute a lungo, e per questi motivi la strategia di Biden di fiaccare la Federazione Russa con sanzioni prolungate nel tempo, anni più che mesi, è troppo dannosa per noi e il Governo italiano dovrebbe farsi sentire nelle sedi opportune, al fine di cambiare questa strategia perniciosa. A mio parere, è necessario intensificare le misure di supporto all' Ucraina in modo che le sorti del conflitto si decidano in tempi relativamente brevi, ciò comporta inevitabilmente dei rischi, ma è sempre meglio "una guerra vera che una pace finta"
  24. Secondo me, una soluzione possibile al pantano in cui tutti si sono infilatj e mettere pressione a Lukhashenko, facendogli sentire il fiato sul collo. Penso che occorra " minacciare" la Bielorussia in modo che tenga inchiodate le sue forze in loco e non le invii in Ucraina e, in subordine, che bisognerebbe " fare prendere uno spavento" A Lukhashenko stesso
  25. Seguendo il sito liveuamap , l' esercito della federazione russa, penso con una serie di attacchi senza curarsi molto delle possibili perdite e con il potente appoggio dell' artiglieria, è avanzato di molti chilometri nella perfiria ad ovest di Kiev, interrompendo anche la vitale ferrovia che collega direttamente la capitale con leopoli, con la quale venivano evacuati i civili e arrivavano alcuni rifornimenti. E' sempre più chiaro che l' esercito ucraino non può arrestare l' offensiva russa da solo, altri devono intervenire direttamente, spero che la Polonia rompa finalmente gli indugi e dimostri al Mondo cosa sa fare
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