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Gian Vito

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    Generale di divisione aerea

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    http://www.loneflyer.com

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    Maschio
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    Venezia
  • Interessi
    Lettura, aeromodellismo, volo, sistemi d'arma e guerra elettronica.

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  1. Gian Vito

    Zumwalt, produzione limitata alle 2 capoclassi ordinate

    Questa storia della traccia del peschereccio è iniziata molti anni fa. A parte il fatto che un peschereccio ha una traccia radar non così scarsa, certo inferiore a quella di un incrociatore, ma facilmente rilevabile, non è la prima volta che ai predecessori del Zumwalt viene attribuita una traccia simile. Vediamo cosa ne dice il comandante: https://nationalinterest.org/blog/the-buzz/i-just-toured-the-us-navys-most-advanced-stealth-warship-18041 "The idea behind Zumwalt was to build a ship that could approach the enemy’s littoral waters and survive. Thus, the ship was designed with stealth in mind, Kirk described the ship as having one-fiftieth of the radar cross-section (RCS) of a DDG-51—which itself has one-fiftieth of the Ticonderoga-class missile cruiser. It also has a host of other signature reduction measures in terms of infrared and acoustics, Kirk said. Navy officials have previously suggested that Zumwalt has the RCS of a fishing boat." Come dire: 1/2500° della RCS di un Ticonderoga. Aggiungiamo che la traccia di un Arleigh Burke era già quotata pari a quella di un peschereccio (3-10 metri quadri), e che : "sound levels are compared to the Los Angeles-class submarines. The tumblehome hull reduces radar return and the composite material deckhouse also has a low radar return. Water sleeting along the sides, along with passive cool air induction in the mack reduces infrared signature.[2] Overall, the destroyer's angular build makes it "50 times harder to spot on radar than an ordinary destroyer." e comprendiamo perchè è davvero stealth.
  2. Gian Vito

    S-300/400

    Gen. Mike Hostage: “The F-35 doesn’t have the altitude, doesn’t have the speed (of the F-22), but it can beat the F-22 in stealth”. E la Lockheed ha dichiarato che l’F-22 ha una RCS di -40dBSqm.
  3. Gian Vito

    Armi ipersoniche

    In teoria è sempre intercettabile. Persino i missili balistici intercontinentali possono essere colpiti. http://www.loneflyer.com/2017/10/23/abm-lultima-difesa/#more-2139 Ma l'aumento della velocità rende il rilevamento e la successiva procedura di tracciamento molto più difficili. Richiede un sistema di spolettatura della testata molto preciso o, se è previsto l'impatto diretto, un missile molto sofisticato. Un altro problema è dato dalla quota di volo, dalla possibilità di compiere manovre evasive e dal possibile impiego di contromisure. http://www.loneflyer.com/2017/04/06/icbm-sistemi-difensivi/#more-1879 Così, un attacco coordinato anche di solo 10 missili ICBM con testate MIRV, sarebbe difficile da fermare, ammesso che vi fossero missili ABM sufficienti... A proposito di Kh-47M2: http://www.loneflyer.com/2018/05/24/kh-47m2-kinzhal/#more-2450
  4. Gian Vito

    Piattaforma FLIP

    Semplicemente impressionante ! E geniale.
  5. E siamo arrivati all'F-15X ! https://www.military.com/dodbuzz/2018/07/19/boeing-pitches-f-15x-fighter-concept-us-air-force-report.html Notare la frase: "più di due dozzine di missili aria-aria". Il numero di bersagli ingaggiabili non dipende più dalle capacità (enormi) del radar e dell'associato sistema di controllo del fuoco ma dal numero di missili a bordo. Dai tempi dell'F-14 qualche miglioramento c'è stato...
  6. Gian Vito

    Quantum radar?

    E’ una tecnologia potenzialmente valida ma che dubito possa cambiare la situazione nell’immediato. Prima di tutto viene propagandata come in grado di mettere fuori gioco le tecniche stealth. Nulla di più falso. Perché se le onde elettromagnetiche vengono riflesse o assorbite, il fatto di essere codificate, complesse, variabili, casuali o quantizzate… non cambia proprio nulla. Le caratteristiche di un segnale quantizzato renderebbero però impossibile il disturbo radar, sia pure impiegando ripetitori a DRFM, perché anche copiando il segnale perfettamente, questo non verrebbe accettato dal radar come reale, scoprendo subito l’inganno. Lo stesso dicasi per le comunicazioni radio. Però il confronto tra radar e tecniche di attacco elettronico è sempre aperto e sicuramente qualcuno già pensa a qualcosa per parare l’eventuale minaccia. Un segnale quantizzato secondo i fautori porterebbe ad una assai superiore sensibilità nel ricevitore, che potrebbe rilevare deboli segnali (velivoli stealth) estrendoli facilmente dal rumore di fondo (background e clutter). Tutto questo è la teoria, nella pratica siamo ancora agli esperimenti di laboratorio.
  7. Gian Vito

    Kh-47M2 Kinzhal

    A marzo 2018 il presidente Putin, elencando sei nuovi sistemi d’arma strategici, ha mostrato al pubblico un nuovo missile aria-superficie, denominato Kh-47M2. A stupire gli osservatori, la forma quasi identica a quella del missile balistico tattico 9M723K1 Iskander-M (SS-26 Stone). Gli esperimenti sui missili balistici per lancio da velivoli (ALBM) non sono una novità. Gli Stati Uniti in passato ne hanno svolti diversi, come il lancio di un Pershing I o dei prototipi dell’AGM-48 Skybolt dai B-52. Per diverse ragioni, tra cui il peso e i costi elevati, non si è andati oltre. Questa volta, invece, il missile è stato dichiarato già operativo, cosa che richiederà la rielaborazione dei sistemi difensivi navali, dato che tra le missioni primarie del missile vi è proprio l’attacco antinave. La sigla lascia intendere che il missile deve essere stato preceduto da un similare Kh-47, il cui sviluppo potrebbe essere partito nel 2010, all’inizio un semplice schema concettuale per il lancio degli Iskander dai MiG-31. I velivoli modificati MiG-31K, tra dicembre 2017 e marzo del 2018, hanno eseguito 250 voli per rendere l’arma operativa. La prima unità è entrata in servizio a dicembre del 2017 nel distretto Sud della Russia, a Akhtubinsk, 150 km da Volgograd. Il lancio definitivo, a marzo, ha avuto successo e il missile ha centrato il bersaglio a terra. Il Kinzhal (daga) è un missile ipersonico a traiettoria aero-balistica. Non vi sono dati dimensionali ufficiali ma si possono stimare basandosi su quelli dell’Iskander, visto che il missile, dalle foto, ne è un chiaro derivato. Lungo circa 8 metri, compreso il cono posteriore di protezione degli ugelli, dotato di alette e staccato al lancio, ha un diametro probabile di 1 metro, 1,5 metri con le alette. Il peso è stimato in 4300 kg. Il disegno, lievemente diverso da quello dell’Iskander, presenta delle modifiche alla sezione anteriore, il diametro sembra superiore, le alette di controllo sono di minori dimensioni, e si sospetta la presenza di un booster, che lo renderebbe bistadio. I bersagli verrebbero localizzati da satelliti, velivoli o sistemi ELINT. Il lancio avverrebbe ad altissima quota, oltre 18000 metri, a una velocità di oltre Mach 2. Pochi secondi dopo, il booster dotato di TVC, si attiverebbe portando il missile a Mach 4 su traiettoria ascendente, fino a 50000 metri di quota. Il motore a propellente solido, assicura una velocità massima a fine combustione di Mach 9-10, lanciato dal MiG-31K, realistica visto che l’Iskander raggiunge i 7-8 Mach. La portata massima, rivelata in 2000 km, sembra eccessiva e molti osservatori la ridimensionano a 1500 km (l’Iskander ha un raggio d’azione di 400-500 km), con un tempo di volo di meno di 10 minuti. Il missile, con guida intermedia inerziale/Glonass, riprogrammabile in volo in caso di bersagli mobili via radio criptata, anche da UAV o AWACS, è ritenuto in grado di effettuare moderate manovre evasive durante il volo, cambiando quota e rotta. Le piccole superfici di governo non aumentano la traccia radar, così ridotta da renderne problematico il rilevamento. In fase terminale a motore spento e velocità minore il missile può sopportare manovre a 20-30g per evadere i missili intercettori e potrebbe essere dotato di esche. https://www.youtube.com/watch?v=SJ0YCMLq2UI La guida terminale potrebbe essere la stessa dell’Iskander, con un radar attivo 9B318 e sistema elettro-ottico 9E436 DSMAC, ma non si esclude un sistema del tutto nuovo. Il computer riceve le immagini del bersaglio, lo aggancia e picchia in verticale a velocità ipersonica. Il CEP è stimato tra 5 e 7 metri. La testata probabilmente ha un peso pari a quella dell’Iskander, 480 kg. L’opzione convenzionale comprende una testata HE-perforante ma non si possono escludere testate FAE o EMP. La carica termonucleare ha invece una potenza di 50 kT. La combinazione MiG-31/Kh-47 permette l’attacco ad obiettivi terrestri e marini, fissi e mobili, in pochi minuti. Il missile è studiato chiaramente per superare le difese antimissile; rende solo marginalmente efficaci i MIM-104 Patriot e mette a dura prova i sistemi THAAD e RIM-161. La modernizzazione dei MiG-31 dovrebbe concludersi nel 2019. Potrebbero essere 50 i MiG-31BM modificati per trasportare il Kinzhal, dislocati principalmente nel Pacifico. Fabbricati in piccola serie per test e valutazioni, sono previsti anche sui Su-57. 6 MiG-31BM sono già stati trasformati. Entro la fine del 2018, 10-12 MiG-31BM dovrebbero formare il primo reggimento. Una minaccia reale per i gruppi di portaerei americane. Fontihttps://missilethreat.csis.org/missile/kinzhal/ https://russianmilitaryanalysis.wordpress.com/2018/03/04/emerging-russian-weapons-welcome-to-the-2020s-part-1-kinzhal-sarmat-4202/
  8. Gian Vito

    Difesa ABM USA

    Un articolo sugli ABM americani "storici": http://www.loneflyer.com/2017/10/23/abm-lultima-difesa/
  9. Gian Vito

    Bombe nucleari della Cina

    Segnalo l'esteso aggiornamento dell'articolo: http://www.loneflyer.com/2018/04/05/bombe-nucleari-della-cina-2/
  10. Gian Vito

    P-38 Lighting

    Lo splendido P-38 della Red Bull:
  11. Gian Vito

    KBP GSh-30-2

    All’inizio degli anni ’70 in Unione Sovietica si è decisa la standardizzazione delle armi automatiche sul calibro 30mm. Basato sul vecchio progetto P11-23, il KBP di Tula ha realizzato il cannone GSh-30-2 (GSh-302) a due canne che manteneva le soluzioni di base e il principio di funzionamento del precedente sistema. I lavori su un prototipo di cannone GAST, l’AO-10, erano iniziati all’NII-61 da Kuznetsov già nel 1956, per rinnovare l’armamento dello Shilka. Il cannone era stato poi elaborato nell’AO-17 antiaereo con canne raffreddate a liquido, e nel 1976 si era ripreso il progetto per ricavarne una variante per aereo, l’AO-17A, sotto la direzione di Griazev e Shipunov. Prevista come armamento dei prototipi Il-102 e Su-25, l’arma, prodotta dalla Zavod Degtyaryov, è stata adottata nel 1978 su quest’ultimo, nell’installazione VPU-17A. Era inizialmente prevista anche per i caccia Su-27, come TKB-645. GSh-2-30 (9А-623) Nato specificamente per l’attacco al suolo, contro personale, veicoli leggeri e blindati e bersagli aerei lenti, è a gas e segue il principio di funzionamento Gast, come il similare GSh-23. Il caricamento e il blocco del proiettile in una canna, provoca lo sblocco e l’espulsione del bossolo nella seconda. Lo sblocco della prima, attiva il caricamento della seconda. E il ciclo si ripete alternativamente. Al prezzo di una lieve riduzione nella cadenza di tiro rispetto al GSh-23 (3000 c/m contro 3500) aumenta la velocità iniziale, e il peso dei proiettili in una raffica di 1 secondo è doppio. L’installazione ha richiesto lo spostamento del carrello anteriore a sinistra di 11 cm. Il GSh-30-2 è dotato di freni di bocca, che permettono un tiro lievemente fuori asse. E’ molto affidabile, con una vita di 4000 colpi, ma soffre di sbilanciamento del peso. L’installazione sul Su-25 non è delle migliori. Il cannone e le munizioni sono nella parte anteriore e il consumo degli oltre 200 kg di proiettili, provoca il disallineamento verso la coda, tanto da richiedere l’intervento del pilota per controbilanciare l’effetto. Nel migliorato Su-25T, il cannone è sotto la fusoliera, nell’installazione NGTU-17, per facilitare la manutenzione e ridurre l’effetto delle vibrazioni sui sensori optoelettronici. Il GSh-30-2 è lungo 2,05 metri e pesa 115 kg. La lunghezza delle canne è di 1,5 metri. La cadenza di tiro massima è di 3000 c/m, con una velocità iniziale di 870-890 m/s. Sono possibili cadenze inferiori, come 1000c/m. Un confronto col GAU-8 è inevitabile. Il GSh-30-2 pesa meno della metà e l’intero sistema d’arma, sei volte meno. Ma ha solo 250-260 colpi, perché è considerato un’arma secondaria. Le munizioni sono sufficienti per 5 attacchi di 1 secondo. Se un colpo non parte, il GAU-8 continua il ciclo. Un cannone a gas si inceppa. Sui cannoni della produzione iniziale vi era un fusibile per canna con punteruolo d’acciaio che colpiva il bossolo accendendo la polvere nella cartuccia. Questo metodo non garantiva l’affidabilità in tutte le situazioni ed era complicato. Sui cannoni consegnati dopo il 1985, si è tornati al sistema di riarmo con cartucce pirotecniche PPL. Una per canna, forniscono gas alla pressione di decine di atmosfere al meccanismo di ricarica, eliminando la cartuccia difettosa. Il GSh-30-2 impiega proiettili da 30mm (30x165mm) da 386-404 grammi, 832 grammi completi, ad accensione elettrica del tipo APHE (BR), AP-T (BT), HEI con 48 grammi esplosivo (FZ-OFZ), HEI-T (OFZT) e il “multi-elemento”frag/HE-T(МЕ) con 28 dardi. Oltre a quelli per addestramento TP (UP). La maggior scelta di munizioni lo rende più flessibile rispetto al GAU-8, ma non dispone di munizioni all’uranio impoverito, che potrebbero comunque essere facilmente adottate. Di solito si usa un mix di munizioni, una tipica sequenza è formata da 4 AP-T+4 HEI+4 HEI-T. E’ così preciso che un pilota bene addestrato può colpire a piacimento delle finestre selezionate di un edificio. In combattimento Il cannone, sui Su-25, è stato adottato dall’Unione Sovietica e dai paesi satellite, e successivamente da almeno 27 paesi: Angola, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Bulgaria, Ciad, Congo, Corea del Nord, Costa d’avorio, Eritrea, Etiopia, Gambia, Georgia, Guinea equatoriale, Iran, Iraq, Kazakistan, Macedonia, Niger, Perù, Repubblica Ceca, Russia, Slovacchia, Sudan, Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan. E’ stato impiegato per la prima volta in Afghanistan sui Su-25 e Mi-24P, rivelandosi molto efficace. Negli anni ’80 ha visto impiego nella guerra Iran-Iraq. Nella Guerra del Golfo tutti i Su-25 sono stati colpiti al suolo, in aria o si sono diretti in Iran. Sono poi seguiti molti piccoli conflitti locali, e il cannone è stato usato in Abcasia, nel conflitto Ceceno negli anni ’90, nella guerra Etiopia-Eritrea, nel 2001 in Macedonia, in Darfur, in Costa d’Avorio, nel 2008 nella guerra Georgia-Russia e nel 2014-2015 in Ucraina e in Iraq. Dal 2015, ha trovato impiego sui Su-25SM russi in Siria, contro l’ISIS e gli oppositori di Assad. GSh-30-2K (9А-623K) La variante, realizzata come installazione fissa laterale sui Mi-24P, è disponibile dal 1981. Lunga 2,95 metri, pesa 126 kg. Differisce per la lunghezza delle canne aumentata da 1,5 a 2,4 metri, che migliora la balistica e allontana l’onda di bocca dall’elicottero. Ha dei rompifiamma, che riducono la temperatura dei gas alla volata sul lato dell’elicottero e raffreddamento a liquido con acqua, sostituita in inverno con una soluzione di alcohol a 40° e glicerina. Così aumenta la vita delle canne e il cannone può sparare lunghe raffiche anche con l’intero carico di munizioni. https://www.youtube.com/watch?v=7fX3t5bg7N4 La balistica migliorata del GSh-2-30K era richiesta per la bassa velocità dell’elicottero, che comportava una velocità totale del 20-25% più bassa che sull’aereo. L’allungamento migliora la precisione e l’effetto dei colpi: la velocità iniziale aumenta quasi del 10 %, 940-960 m/s. Ha due cadenze di fuoco: alta 2000-2600 c/m e bassa, 300-400 c/m, preferita per la precisione. La dotazione di munizioni massima è di 250 colpi. Terminata la missione, i Mi-24P possono atterrare e ricaricare il cannone con altre munizioni nella cabina (fino a 750 colpi). La portata efficace varia tra 1,5 km contro bersagli puntiformi e 2,5 km per il tiro di soppressione d’area. GSh-2-30K2 (9А-623K2) Variante con raffreddamento per il Su-25. Sui Su-25SM sono disponibili altre tre cadenze, 750, 375 e 188 c/m, per aumentare il numero di attacchi, con 20, 40 o 80 secondi di fuoco. GSh-2-30V Ulteriore variante non meglio specificata. Date le eccellenti prestazioni del Su-25 e dei Mi-24P, è probabile che il cannone resterà ancora a lungo in servizio. Fonti Sukhoi Su-25 Frogfoot (A. Mladenov) https://ru.wikipedia.org/wiki/%D0%93%D0%A8-30-2 http://www.thefirearmblog.com/blog/2017/09/15/russias-10-warthog-su-25-rook-attack-jet-gun/ https://web.archive.org/web/20140728215138/http:/russianarms.mybb.ru/viewtopic.php?id=1238 https://web.archive.org/web/20091022233649/http://www.russianammo.org/30mm.html#14
  12. Gian Vito

    17 B-25 per commemorare il bombardamento di Doolittle

    Appunto: 80:5=16
  13. Gian Vito

    F-35 Lightning II - Discussione Ufficiale

    https://www.defensenews.com/smr/kadena-air-base/2018/03/27/how-is-the-f-35-improving-its-dogfighting-skills-in-japan/ Infatti il senso del testo era diverso, sfortunatamente sembra che i giornalisti italiani abbiano qualche difficoltà a comprendere l'inglese...
  14. Gian Vito

    record di abbattimenti

    E sono in buona compagnia... https://en.wikipedia.org/wiki/Confirmation_and_overclaiming_of_aerial_victories_during_World_War_II
  15. Gian Vito

    Spitfire nel Film Dunkirk

    Per prima cosa non sarebbe male leggere cosa è effettivamente avvenuto: https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Dynamo La Luftwaffe ha fatto il possibile per impedire l'evacuazione, come si può leggere su Wikipedia: "...Complessivamente nel disperato tentativo di salvataggio andarono perse circa 200 imbarcazioni di tutte le dimensioni, tra cui sei cacciatorpediniere britannici e tre francesi. La RAF tra il 26 maggio e 4 giugno svolse un totale di oltre 4.822 missioni su Dunkerque perdendo 177 aerei, di cui 100 in combattimento[44] e gli altri per vari motivi, il 40% dei quali bombardieri. La Luftwaffe in compenso perse circa 140 aerei..." Per effettuare il tiro navale gli inglesi avrebbero dovuto portare in zona le corazzate, con tutti i rischi del caso, senza poter aprire il fuoco sui carri tedeschi, visto che le unità tedesche erano sul perimetro difeso da inglesi e francesi. Il rischio di fuoco amico era evidente... Le unità panzer sono state solo in parte dislocate altrove. Per proteggere i fianchi. Le altre hanno mantenuto la pressione sul perimetro e lo hanno sfondato in alcuni punti. Se i panzer avessero proseguito l'attacco, assumendo qualche rischio, gli inglesi sarebbero stati spazzati via. La Battaglia d'Inghilterra è stata vinta dagli inglesi per un pelo, e solo grazie ad un erroneo cambiamento di strategia tedesco e alla mancanza di un piano d'invasione complessivo. La storia di Hess non è mai stata chiarita ma, fino a prova contraria, la sua missione è stata una iniziativa del tutto personale. Se Hitler avesse voluto proporre la pace all'Inghilterra, non sarebbero certo mancati canali "ufficiali" di ogni genere adatti allo scopo...
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