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Simone

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About Simone

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    Generale di divisione aerea

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    Genova
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    Aeronautica, Storia, Ginnastica , Escursionismo

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  1. questo video per chi mastica un po' di Inglese a mio parere fornisce informazioni interessanti sul punto di vista americano relativo ai calibri. Nel video vediamo che lo "shooter" riesce a colpire con un M14 7,62 x 51mm per 11 volte - su 16 tentativi- una sagoma umana a 600 yard (poco più di 550 metri) senza ottiche o bipode, cosa che per i suoi commilitoni equipaggiati con M16 a1 - in 5,56_x_45 mm e AK 47 7,62_x_39mm non è stato possibile. Io stesso che non sono un militare in servizio attivo al Tiro a segno ho avuto meno difficoltà con un fucile ex ordinanza in 7,62 rispetto ad uno calibrato 5,56 mm, ma posso facilmente pensare che i militari, in un contesto piuttosto confuso come potrebbe essere uno scontro in ambiente urbano, il "volume di fuoco" è forse più necessario rispetto all' accuratezza. Per quanto riguarda la balistica esterna, noi sappiamo che l'energia cinetica impressa alla pallottola è 1/2_x_massa della pallottola _x_ velocità elevata al quadrato. Ancora, l'attrito con l'aria è proporzionale, per velocità supersoniche, al quadrato della velocità. Per cui una pallottola più leggera, a parità di energia cinetica, uscirà dalla canna più veloce, ma dissiprà in attrito questa velocità piuttosto rapidamente, per cui si ci aspetta che la gittata sia minore rispetto a pallottole più pesanti
  2. Riprendo questo post inattivo dal 2018, viene da chiedersi come mai un Paese con una tradizione di ingegneria e ricerca scientifica di alto livello - tanti sono gli studenti universitari in Fisuca E matematica e vi una notevole esperienza in fatto di missilistica- abbia incontrato problemi così difficili da risolvere. Non vorrei che anche in seno alle aziende di Stato si amnnidasse corruzione e malaffare per quanto riguarda gli acquisti di materiali e componenti, per certi aspetti ricorda quanto accadeva nelle aziende controllate dall' IRI negli anni '80. Tra l'altro, se non ricordo male nella Federazione russa le aziende produttrici di armamenti sono partecipazioni statali.
  3. Perdonate l'ignoranza, ma l'impianto produttivo non può essere riaperto? In fondo è pur sempre un velivolo, progetto esecutivo della Lockeed-Martin, i cui chief designer sono ancora vivi e vegeti. Se non vado errato all' epoca erano stati anche realizzati dei video in VHS che mostravano le varie fasi di lavorazione , anche a livello di singoli componenti, e negli USA non mancano certo gli operai specializzati. Penso che riaprire l'impianto e far ripartire la fabbricazione, anche su piccoli numeri, sarebbe un "segnale forte" per chi nutre idee violente e per chi ha voglia malcelata di menar le mani.
  4. Dottore, prima o poi l'epidemia di Coronavirus passerà o, più probabilmente, diventerà parte della quotidianità, come già in passato è successo con le epidemie di Peste o altre malattie che si sono succedute e i problemi che ora sono stati, momentaneamente, accantonati, ridivverranno importanti. Del resto il Coronavirus ha solo coperto quello che c'era prima , situazione i cui effetti prima o poi si renderanno palesi, nel bene e nel male. Personalmente sono rimasto molto colpito dai risultati dei "wargames" della RAND corporation relativi ai Paesi Baltici (si riferivano al 2016 e da allora, in effetti, qualche cambiamento è avvenuto) e da un libro- denuncia War With Russia: An urgent warning from senior military command: A Menacing Account in cui l' Autore, un ex Ufficiale britannico di alto grado, ha deciso di riportare come romanzo una storia che non è (ancora) avvenuta, ovvero l'invasione Russa dei Paesi Baltici usando tattiche simili a quelle che molto successo hanno avuto in Crimea ed Ucraina dell' Est. So per certo che nei Paesi Baltici questa eventualità è tenuta seriamente in considerazione e se pur non la si considera "imminente", non per questo non ne sono preoccupati. A mio parere il Coronavirus non ha reso questa eventualità meno remota, in quanto è lecito attendersi che abbia aumentato il malcontento della gente comune in Russia - già c'era disoccupazione prima, figuriamoci ora- e si sa che gli Stati autoritari, quando hanno gravi problemi interni, cercano di sommergerli con azioni verso Paesi esteri (tutto questo è già considerato negli studi strategici). Personalmente, restando in tema di epidemia, penso che per non soccombere all' invasione della Armata Russa, le "medicine" consistano in più Eurofighter e più F-35 . A mio parere è proprio in periodi come questo che occorre essere freddi senza avere paura di nulla, i periodi di crisi sono anche periodi di opportunità
  5. Forse 7-8 anni sono, a mio parere, da non esperto, un periodo di tempo molto breve affinchè vi siano stravolgimenti di grandissima portata come il collasso dell' equilibrio in Europa tale che sia di nuovo concreta la possibilità di un conflitto armato. Anche perchè dovrebbero proprio cambiare molte cose. Però, sul lungo periodo, ciò potrebbe anche verificarsi. Per moltissimi anni la Francia e la regione italiana, sia quando vi erano gli stati pre unitari, sia lo Stato italiano, hanno condiviso molto in fatto di cultura, l'influsso francese nella letteratura e nella pubblica amministrazione è stato notevole e anche la cultura e, sia pure in misura minore, le arti e la scienza italiane hanno avuto molti ammiratori oltralpe,i legam i fra i due Paesi erano e sono molto profondi e stretti. Quello che potrebbe succedere è un cambiamento di cultura in seguito all' immigrazione di persone di religione islamica. Se un domani la Francia, meta di una ingentissima immigrazione islamica e in cui i musulmani fanno tanti figli, dovesse diventare a maggioranza islamica, sarebbe ipotizzabile l'emergere di movimenti analoghi al FIS algerino o ai Fratelli Musulmani egiziani e la a quel punto minoranza atea o cattolica si troverebbe in condizioni difficili. Per l'italia si prevede che i musulmani, anche perchè molti islamici locali vogliono emigrare dall' Italia, non divengano maggioranza e che anzi diventi un Paese a forte vocazione cattolica (anche poerchè vi è una sostenuta emigrazione di atei verso il Nord europa). Ciò premesso, è possibile che intorno al 2050 Francistan e Italia potrebbero diventare l'un l'altra ostili
  6. Relativamente al fatto che , almeno secondo agli studi della RAND Corporation, Putin sarebbe intenzionato ad attaccare i Paesi Baltici appena se ne presenterà l'occasione - cosa che potrebbe avvenire già nel corso dell' anno- e la Federazione russa dovrebbe schierare un certo numero si Sukhoi "stealth", credo che occorra riprendere l fabbricazione di F-22 per inviarne quanti più possibile in Polonia quando inizieranno gli scontri. Uso l'indicativo perchè sempre più fonti danno l'invasione per già pianificata nei dettagli e tutti aspettano l' ordine. Non "se", ma "quando", e non so se sia un bene affrontare un avversario che fabrica Su-57 a pieno ritmo e che potrebbe sfornarne 100 e più all'anno.
  7. Buona sera a tutti, è da tanti anni che non frequwento il Forum, sono rimasto molto colpito da alcuni studi effettuati da esperti civili e militari di alcuni "think-thank" statiunitensi secondo i quali le forze armate della Federazione Russa sono non solo tecnicamente pronte, ma "sul punto di" invadere i Paesi Baltici non appena la situazione geopolitica sarà propizia. Penso che, essendo tale prospettiva molto concreta e che all' invasione si dovrà rispondere con guerra e non solo con sanzioni, gli impianti produttivi dell' Eurofighter dovranno restare attivi per compensare le prevedibili perdite dovute ai combattimenti. Pare, però, che gli impianti produttivi non abbiano enormi capacità ed escano solo relativamente pochi aeroplani all'anno, non sufficienti per pareggiare un "attrition rateo" di 10 o più velivoli ogni giorno. Per contro le fabbriche russe possono sfornare Su-30 o derivati ad un ritmo molto superiore, almeno così pare
  8. Ein, imilitari russi, bene equipaggiati e molto numerosi, stanno piano piano avanzando verso Ovest e il territorio delle Repubbliche secessioniste si espande consensuamente non in misura enorme, ma con costanza. Ogni tanto vi sono dei colloqui "di pace" che fermano per un poco le ostilità, poi la solfa ricomincia. Non mi stupirei se Putn e la sua cerchia volessero rioccupare tutto il territorio che, dopo essere stato parte della Russia venne ceduto durante i primi anni di vita dell'URSS alla Repubblica Sovietica di Ucraina,pero' é una mia opinione e probabilmente é sbagliata od almeno lo spero.
  9. Mustanghino, il problema é che da quando sono sprovvisto di fidanzata sono diventato un po' "ansioso" e vedo scenari foschi
  10. Vorthex, sono personalmente molto preoccupato per la situazione in Russia e nell'Est europeo, l'Ucraina piano piano é conquistata ed annessa a Mosca un pezzetto dopo l'altro, i Paesi Baltici sono minacciati concretamente e già vi sono manifestazioni indipendentiste, e noi in Occidente stiamo a guardaare. Non so, io sono pessimista.
  11. Personalmente temo che la Russia di Putin, approfittando delle divsioni che sussistono in ambito NATO, possa fare nei Paesi Baltici la stessa procedura attuata, con discret successo, in Crimea e non Donbass: a) sobillazione delle cospicue minoranze russofone locali e costituzione di gruppi armati che portino avanti una rivolta armata, con armi gentilmente fornite da Mosca. b) infiltrazione di truppe e mezzi bellici,, cannoni, T72, camion porta razzi GRAD, in quegli Stat per appoggiare i sedicenti gruppi indipendentisti locali e, dato che la NATO divisa potebbe on trovare un accordo per intervenire in quella che la propaganda del Cremlino e dei suoi tanti sostenitori in Europa farebero passare per questione interna a quei Paesi, si potrebbe presto arrivare all'espulsione delle forze regolari di que Pesi da vaste zone che si autoproclamerebbero a que punto "Repubbliche Autonome". c) Cn dei referendum indetti in un clima di intimidazioni e brogli la popolazione di queste repubbliche autonome potrebbe votare l'annessone alla Russia cosi' come fatto in Ucraina Bisogna dire che questo scenario mi sembra purtroppo realitico perché la forza militare dei Paesi baltici non é enorme ed anche solo numericamente non so se potrebbero fare fronte con successo a qualche centinaio di T72 e di GRAD russi, forze che Mosca puo' comodamente inviare in quei Paesi in ogni momento. Abbiamo visto che il pur numeroso esercito ucraino, bene equipaggiato ed esperto, alla fine ha subito molte sconfitte e mi aspetto che lo stesso capiti alla sola divisione estone ed alle sparute truppe lituane e lettoni. Ad oggi la vera deterrenza é costituita dall'aiuto che la NATO potrebbe offrire ai Paesi baltici, ma vediamo che i Paesi occidentali sono, anche grazie alla abile propaganda russofila di tv e siti internet pittosto restii a prendere iniziative contro Putin. Vediao che in Italia ben due Partiti si sono opposti all'invio di una compagnia sdi soldati, come possiamo pensare che non si opporranno se ci sarà da invare un Corpo di Spedizione o una squadra aerea? Nel 2010 si diceva che se Putin avesse inviato truppe regolari in Ucraina, c sarebbe stata la guerra mondiale. Bee, oggi ci sono moltissime compagnie dell'esercito Russo in Ucraina, alla luce del sole e nessuno batte ciglio. In questi anni Putin ha spostato sempre piu' in là la soglia di sopportazione della nATO e redo che in poco tempo possa essere in condizione di annettersi in tutto od in parte i Paesi Baltici, se non si inizia una politica di contenimento piuttosto decisa
  12. Mi pare di capire che, di fatto, le "repubbliche" secessioniste siano diventate parte integrante della Federazione Russase non per il fatto che non vengono applicate le leggi Russe in materia di tasse. I collegamenti fra le città di quelle zone ed il resto dell'Ucraina sono pressoché sospesi, mentre esistono linee di autobus piu' o meno regolari con Rostov, lavoratori ed imprenditori Russi entrano ed escono liberamente da quelle repubbliche per fare i loro affari pare che i prodotti di fabbriche e miniere di carbone prendano volentieri la via della Russia, che, di fatto, pare aver annesso queste zone. A questo punto mi aspetto che un referendum fasullo ratifichi l'annessione come successo in Crimea.
  13. Sicuramente, in uno scenario come quello degli scontri aerei durante la Guerra del Vietnam in cui, per direttive motivate da esigenze diplomatiche e, forse, politiche, piu' che tecniche, esigevano che i velivoli americani si avvicinassero ai presunti nemici per identificarli visivamente e SOLO DOPO iniziare eventualmente il combattimento, l'F35 sarebbe un po' in difficoltà contro avversarii supermanovrabili, ma non dimentichiamo che l'F35 ha potenzalmente doti di manovrabilità ancora migliori di quelli della serie F-teen . Anzi, é verosimile che i Sovietici pensarono, negli anni '80, gli aerei come supermanovrabili proprio per essere n vantaggio in situazioni come quella, pensando anche che le regole di ingaggio amricane sarebbero rimaste invariate. Adesso come adesso,secdo me, si puo' criticare questo aereo perché é molto costoso e ci sono dei dubbi che tutti i costi abbiano motivazioni tecniche e non siano stati condzionati dal malaffare,non che non sia performante. La sua missione é decollare, e lo fa anche in spazi brevi, volare per lunghe distanze, e lo fa, non essere agganciato dai SAM nemici a lungo raggio,e lo fa, sganciare bombe guidate di grosse dimensioni, eventualmente difendersi da eventuali aerei nemici che potrebbero individuarlo ed atterrare , cosa che fa anche in piste non preparate a regola d'arte. Tutti i requisiti richiesti sono soddisfatti, bisogna vedere se si sarebbe potuto farlo con meno denaro.
  14. Trovo che sian numeri piccoli, questi velivoli servono, data la situazione internazionale, cn una certa fretta e sarebbe bene non aspettare l secondo decennio per avere un congruo numero di F35 in servizio, aerei che potrebbero benissimo dover essere impiegati in vere missioni di vere guerre il cui scoppio, come possiamo pensare, non aspetta che noi siamo pronti. Spero almeno che l'addestramento con i simulatori dei nostri piloti prosegua a buon ritmo,per non perdere ulteriore tempo prezioso, e che i velivoli già fabbricati a Cameri siano utilizzati come addestratori.
  15. Credo che sia un fatto importante che anche l'Eurofighter possa diventare capace di indivduare, illuminare con laser e colpire con una GBU un obiettivo autonomamente, senza l'intervento di altri velivoli o di designatori a terra soprattutto nell'ottica di un ossibile cnfronto con l'Aeronautica Russa nei cieli sopra i Paesi Baltici, dove "strikes" contro colonne di blindati potrebber essere seguite da duelli aerei contro velvoli nemici e il fatto che il Typhoon possa fare egregiamente i due tipi di missione potrebbe essere un buon deterrente.
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