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Simone

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Generale di divisione aerea

Generale di divisione aerea (9/11)

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  1. Vorrei fare alcune considerazioni sparse Anche se con battute di arresto e a prezzo di gravi perdite, le forze armate russe hanno saldamente occupato una vasta porzione dell' Ucraina meridionale, fra cui l'importante città di Kherson e, sia pure al momento non direttamente, "minacciano" da lontano Odessa. Già tempo fa gli analisti di Limes ritenevano che fosse intenzione di Putin acquisire, a scopo di annessione, tutta la fascia costiera , per cui è ragionevole pensare che nel prossimo futuro si rinnoveranno attacchi contro Odessa SE da parte ucraina non si sarà riusciti a respingere definitivamente le forze attaccanti. In queste ultime settimane, sorprende non solo quello che succede, ma anche quello che NON succede: è rimasto infatti molto defilato Lukhashenko, del quale si paventava fino al mese scorso un' imminente entrata a gamba tesa nel conflitto con forze fresche in gran numero. Sorprendente, perché da molti osservatori il Presidente dittatore della Bielorussia è considerato un fedele esecutore degli ordini di Putin ed era stato visto partecipare ad una riunione in cui si discutevano quelli che sembravano piani di attacco combinato contro le regioni settentrionali dell' Ucraina e fino a Leopoli, allo scopo di tagliare i rifornimenti che arrivano da Ovest. . Il tutto è solo rimandato, oppure Lukhashenko sta dando segnali di volersi sottrarre all' abbraccio putiniano e mantenere una certa indipendenza? Questo spiegherebbe anche il perché lo sforzo russo si stia concentrando particolarmente nell' Est e nel Sud ucraini, la cui logistica si svolge integralmente su suolo russo, senza dipendere dalla benevolenza di terze parti. Se ciò fosse vero, sarebbe ragionevole pensare che fare pressione su Lukhashenko potrebbe essere molto utile per cambiare l' inerzia del conflitto ed arrivare ad una soluzione accettabile per tutti
  2. Sarebbe interessante sapere qual è il costo di produzione di un tale proiettile, considerando che il micrprocessore ha bisogno di una potenza di calcolo non dissimile da quella di un "Laptop" di medio- alto livello reperibile sul mercato e il programma non è molto più complicato da scrivere di quelli per applicativi professionali esistenti sul mercato. Resta, quello sì, la necessità di renderlo resistente alle altissime accelerazioni che il proiettile subisce in fase di sparo - da 0 a 600 m/s circa nello spazio di 6 - 7 metri- , però, ache in questo caso, si può ricorrere a tecnologie già esistenti, come quelle in uso per realizzare le "scatole nere" ( anch' esse destinate a subire violente decelerazioni). Non mi stupirei se il guadagno prima dell' IVA per ogni singolo proiettile fosse maggiore di 10 mila Euro e questo spiega perché le aziende che producono sistemi d'arma non falliscano praticamente mai.
  3. Penso che occorra impedire con tutti i mezzi che l' Ucraina sia, a causa di questa offensiva massiccia nel Donbass, sconfitta e contemporaneamente contrastare certa propaganda attiva su Facebook. Temo anche che, se questa offensiva russa incontrerà successi, che da parte occidentale si dovranno ponderare due opzioni: o accettare una pace equivalente a una resa, oppure un intervento molto più pesante in Ucraina.
  4. Non possiamo nascondere che questa offensiva nell' Est dell' Ucraina sia molto preoccupante, perché dimostra che, sia pure in mezzo a molti problemi, le forze russe sono ancora "vive" e hanno i mezzi per attaccare, a quanto pare con alcuni successi. D'altronde, nonostante le perdite, i magazzini sono ancora ben forniti di mezzi corazzati, magari non modernissimi, ma comunque funzionanti, ed è solo questione di tempo che le fabbriche ne sfornino altri in numeri discreti. Quanto alla organizzazione ed alla corruzione che fa disperdere i finanziamenti in mille rivoli, è ragionevole attendersi che la situazione migliori, con il protrarsi del conflitto. Bisogna considerare che l' Ucraina ha molte risorse, ma non infinite, tanto che lo stesso Zelenskij ha chiesto aiuti finanziari perché l' economia del Paese, fra territori persi e i danni causati dai bombardamenti, ha subito un duro contraccolpo come si può leggere in questo articolo del Wall Street Journal. Penso che la strategia di Biden e dei soi consiglieri di indebolire la Federazione Russa con sanzioni e di lasciare il lavoro sporco agli Ucraini, sostenuti con aiuti sotto forma di materiale, abbisogni di una risorsa che NON ABBIAMO, cioè (molto) tempo, e penso altresì che occorra fare delle opportune riflessioni che potrebbero essere spiacevoli . Nel 1942, un'altra epoca sotto l' aspetto tecnologico, ma molto vicina a noi sotto quello politico, alcuni negli USA pensavano che la guerra si sarebbe potuta vincere facendo combattere gli Inglesi aiutati dal Lend-Lease, l' operazione di Dieppe dimostrò che non era così, oggi la NATO è in una situazione non troppo dissimile e non è un mistero che più di un esponente dei Tories britannici non sia del tutto soddisfatto dalla strategia adottata fino ad ora. Credo proprio che occorra fare ancora di più.
  5. Credo che si dovrebbe pensare nelle cancellerie europee a quali strategie politiche o militari adottare per espellere le forze occupanti da quanto più territori possibile. In merito all efficacia delle sanzioni possiamo dire che hanno avuto e stanno avendo degli effetti e altri né avranno in futuro, ma l aumento dei prezzi degli idrocarburi ha permesso allo stato russo di limitare i danni. Certo non si deve dimenticare che buona parte dei proventi della vendita di idrocarburi non raggiunge le casse dello stato, ma si perde in mille rivoli... Però anche da parte ucraina non si ride Molte grandi aziende sono state colpite e fermate le ferrovie sono ferme in vate aree del Paese la amministrazione della giustizia e attiva solo nelle provincie occidentali. Non si sa quanto potrà andare avanti l ucraina con l economia così duramente colpita
  6. Anche se non sembra un' opinione diffusa, personalmente ho motivo di pensare che un ruolo importante in questo conflitto l abbia il dittatore bielorusso Lukhashenko, questo perché a) dal territorio bielorusso opera una vasta proporzione delle forze russe, di terra e dell' Aeronautica e l' apporto bielorusso è fondamentale per il sostentamento, la logistica - per quanto tutt' altro che perfetta- e la sanità militare russe e la Bielorussa è di fatto la retrovia russa del conflitto in Ucraina. b) la minaccia di un intervento diretto bielorusso in Ucraina, nei giorni scorsi data per imminente, ma ad oggi non concretizzatasi, di fatto costituisce un serio grattacapo ai comandi ucraini, perché ragionevolmente sposterebbe gli equilibri della guerra. Non so quanti siano i militari bielorussi e quali siano le loro effettive capacità belliche, ma mi aspetto che non siano trascurabili e, cosa non da poco, si tratterebbe di "truppe fresche", non logorate dai combattimenti. c) è pacifico che senza l' appoggio di Lukhashenko, Putin non avrebbe mai iniziato l' aggressione all' Ucraina. Credo quindi che la fine della guerra passi per il "mettere pressione" al dittatore bielorusso affinché si dissoci dall' iniziativa russa o, dato che questo appare inverosimile, da un cambio di regime a Minsk. D'altronde, a prescindere dai risvolti morali, se Lukhashenko restasse vittima di un tragico incidente, e il suo successore terminasse il supporto bielorusso all' offensiva che cosa potrebbe fare, materialmente, Putin? Credo niente se non stare a guardare
  7. Una cosa fa pensare: il prototipo dell' F 100 , certamente ancora " acerbo", ma già con caratteristiche simili alla versione definitiva per quanto riguarda la spinta e i parametri dinamici, e stato completato nemmeno dieci anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando fra gli aerei a reazione in pratica il solo Me 262 era davvero " operational". Mi chiedo come sia stato possibile un progresso così rapido : può avere avuto un ruolo l introduzione di computer come ENIAC e simili come ausilio nella progettazione? Per fare un paragone , fra il 2012 e il 2022 l aerotecnica non e cambiata così tanto come fra il 1945 e il 1955.
  8. Da quanto possiamo capire , le sanzioni, per quanto dure, sono state più che discretamente arginate dalla banca centrale russa e dall' economia russa in generale anche perché l alta quotazione degli idrocarburi, che mosca esporta copiosamente, e la possibilità di comprare beni e servizi da India e Cina hanno permesso di evitare, per il momento, i contraccolpi peggiori. Certamente ci saranno degli effetti in futuro, ma on tali secondo molti esperti economisti da pregiudicare la tenuta del sistema- Russia. Credo dunque che per giungere alla sconfitta delle forze armate russe in Ucraina occorra appoggiare gli ucraini ancora più incisivamente, se necessario con l invio di armamenti più potenti come corazzati Abrams o Leopard, oppure jet, come del resto era già stato proposto dai Governi di Polonia e Slovacchia, proposta che non è stata accolta.
  9. Fin dai tempi dell' Impero Romano, di cui la Russia è, a ben guardare, erede spirituale in quanto Paese che bene o male affonda le sue radici nella cultura bizantina cristiano ortodossa ( come noi italiani dobbiamo molto alla cultura cristiana latina, anche se molti intellettuali anti cristiani vogliono negarlo) , non è salutare dire al Cesare o all' Augusto di turno cose che potrebbero irritarlo. Nei regimi autocratici in pochi osano dire la verità quando essa è spiacevole ed è ragionevole pensare che a Putin sia stata propinata la versione della "passeggiata militare" perché era quello che voleva sentirsi dire. Comunque, pur con un costo alto e per certi aspetti altissimo, le forze della Federazione Russa hanno occupato vaste porzioni del Sud dell' Ucraina e anche molti territori nell' Est del Paese. In più, gli attacchi aerei e missilistici hanno fortemente danneggiato molte infrastrutture, come impianti industriali, ponti e ferrovie e indebolito le potenzialità belliche dell' Ucraina, mentre il territorio russo è rimasto intonso . Ciò detto, i Russi sembrano aver rinunciato a perseguire obiettivi di ampio respiro e, almeno per il momento, "accontentarsi" di quanto hanno ottenuto fino ad ora. Questo, però, anche se per certi aspetti è un bene, pone degli interrogativi: a) è assodato che le aggressioni di Stati nei confronti di altri Stati in politica internazionale non debbano essere premiate. Quando ciò fu fatto, nel 1936 e 1938, si aprì la strada alla Seconda Guerra Mondiale. Se da parte della Comunità Internazionale si riconoscessero, de jure o de facto, come acquisite le conquiste territoriali russe, sarebbe per molti aspetti un "premio" all' aggressore, questo costituirebbe un pessimo esempio, che si può aggredire gratuitamente ed uscirne con qualche guadagno. Per fare un paragone, fra il 1950 ed il 1953 blocco sovietico e Occidente combatterono in Corea una guerra aperta che solo per formalità non fu considerata tale (tutti sanno che vi erano reparti regolari dell' esercito cinese e piloti sovietici che combattevano assieme alla Corea del Nord...). A latere, in quel conflitto nessuno usò armi nucleari, a testimoniare che certe minacce vanno prese con le molle , ma, nel 1953, la guerra terminò con lo Status Quo Ante; il confine era sul 38° parallelo prima e lo rimase dopo. Tale esito rimase bene impresso nella mente di politici e diplomatici, che l' aggressione pura e semplice non portava frutti. Se la guerra attuale finisse con i Russi che annettono i territori occupati e aggirano le sanzioni con l'aiuto cinese, tutti, Repubblica sedicente popolare in primis, potranno vedere che attaccare gratuitamente i vicini paga. A mio parere, bisognerebbe fare sì che la guerra finisse con lo Status Quo Ante, anche se ciò comporta un inevitabile allungamento del conflitto, ma è un investimento in termini politici. Un costo maggiore ADESSO, per avere meno conflitti in futuro. Dato che è Taiwan la prima e magari le Filippine dopo di lei che finirebbero nel mirino, cred o che debbano essere loro a dare un contributo concreto allo sforzo bellico ucraino, non limitarsi a stare a guardare.
  10. Da quanto posso capire, soprattutto adesso che il consenso del popolo russo per Putin e in aumento, non esiste un prezzo " troppo alto" per raggiungere i suoi obiettivi in ucraina, sicuramente non lo e la morte di alcune migliaia di soldati , in un paese dove non si da nemmeno di preciso quanti morti abbia fatto il Covid19. Se noi occidentali vogliamo una pace giusta e equa, che non sia una vittoria per Putin, dobbiamo fare tutto quello che è necessario perché le forze russe siano repulse indietro, non bastano le azioni di guerriglia.
  11. Da quanto posso capire, soprattutto adesso che il consenso del popolo russo per Putin e in aumento, non esiste un prezzo " troppo alto" per raggiungere i suoi obiettivi in ucraina, sicuramente non lo e la morte di alcune migliaia di soldati , in un paese dove non si da nemmeno di preciso quanti morti abbia fatto il Covid19. Se noi occidentali vogliamo una pace giusta e equa, che non sia una vittoria per Putin, dobbiamo fare tutto quello che è necessario perché le forze russe siano repulse indietro, non bastano le azioni di guerriglia.
  12. Da quanto posso capire, soprattutto adesso che il consenso del popolo russo per Putin e in aumento, non esiste un prezzo " troppo alto" per raggiungere i suoi obiettivi in ucraina, sicuramente non lo e la morte di alcune migliaia di soldati , in un paese dove non si da nemmeno di preciso quanti morti abbia fatto il Covid19. Se noi occidentali vogliamo una pace giusta e equa, che non sia una vittoria per Putin, dobbiamo fare tutto quello che è necessario perché le forze russe siano repulse indietro, non bastano le azioni di guerriglia.
  13. Una delegazione di membri del Congresso USA si è recata in Polonia e alcuni di loro, a precisa domanda, hanno risposto che non è esclusa a priori l'ipotesi di una "missione di pace" in Ucraina e che gli Stati Uniti continueranno a fornire tutto l' aiuto materiale possibile ai difensori. Fatto notevole, nonostante all' interno dei Repubblicani vi siano stati politici favorevoli a Putin, questa delegazione è unanime nel dire che il Congresso USA è "unito" contro la tirannia dell' ex agente del KGB . Auspico che questa unità si traduca in un ulteriore appoggio ai difensori. Una cosa che mi sembra da non sottovalutare è l' influenza che molti opinionisti filo Putin hanno sui social media, soprattutto Facebook.
  14. A mio parere, fino a quando le forze russe, che comunque stanno ricevendo importanti rinforzi dal resto del Paese, avranno la possibilità di avanzare e l' aeronautica potrà colpire duramente basi, arsenali e aeroporti con i Kalibr e i Kinzhal , sarà difficle pensare che putin possa essere indotto a fermare le operazioni accettando un cessate-il-fuoco. Perché dovrebbe? Oramai l' invasione è stata decisa e razionalmente vorrà raggiungere i suoi obiettivi, quali che siano. Se si vuole che le ostilità cessino, occorre che le forze russe non abbiano più materialmente la possibilità di avanzare o di portare attacchi coronati da successo, ma, come vediamo, ad oggi si registrano progressi soprattutto nel Sud del Paese, dove Mariupol è circondata e Odessa pesantemente minacciata. Credo che si faccia sempre più vicino il momento in cui l' Ucraina avrà bisogno, per continuare a resistere, di un aiuto diretto, anche perché la sconfitta dell' Ucraina sarebbe un problema enorme per la UE: già si parla di milioni di persone che hanno lasciato le loro case e sono in marcia verso la UE. Come si può pensare che la UE, fiaccata dopo due anni di pandemia, grave crisi economica e dalla siccità di questi mesi, possa accogliere facilmente tutte queste persone. Dove alloggeranno? Che lavoro faranno, contando che già vi è disoccupazione diffusa? Quanto passerà prima che sorgeranno attriti con gli autoctoni? (considerando che le ONG pseudo umanitarie continuano a prendere presunti profughi in Africa che non sanno fare niente e succhiano risorse in accoglienza). A Washington si parla di un piano B per il dopo Zelensky, ma tanto loro non prendono nessuno, a meno che non siano belle ragazze modelle o super laureati STEM. Troppo comodo appioppare gli oneri a noi Europei! C'è un solo modo per evitare un futuro grigio, cioè arrestare l' avanzata della Federazione Russa sul campo e imporle un cessate-il-fuoco. Non abbiamo molte alternative, o l' Ucraina espelle gli occupanti dal suo territorio - magari con alcune eccezioni- o l' intera UE si sfascia piano piano, travolta dai conflitti sociali e dai problemi economici. La sconfitta dell' Ucraina sarebbe la sconfitta di noi tutti, spero che ne siamo tutti consapevoli.
  15. Fonti della Presidenza Ucraina fanno sapere, presumibilmente grazie all' apporto dell' Intelligence occidentale, che nei prossimi giorni potrebbe essere lanciato un attacco da parte di forze bielorusse contro l' Ovest ucraino. Questo sarebbe un problema molto grave, perché già ora gli Ucraini hanno le loro difficoltà nel respingere i tentativi russi di avanzare ulteriormente e, soprattutto nel Sud del Paese, non sempre ci riescono e non si sa bene dove troverebbero soldati e mezzi per combattere anche lungo questo novo fronte. Ricordiamo che da Brest in Bielorussia si arriva abbastanza rapidamente su strada a Leopoli, che ad oggi è centro nevralgico per i rifornimenti provenienti da Occidente e c'è il rischio che, in assenza di una risposta militarmente forte, le truppe bielorusse possano avanzare molto profondamente in territorio ucraino. qui la fonte Credo che questo fatto cambierebbe di molto lo scenario: noi NATO, dopo il ritiro , perché sostanzialmente, di parziale sconfitta si tratta, dall' Afghanistan, non possiamo permetterci un altro rovescio, come sarebbe la caduta del governo Zelensky e l' instaurazione di uno filorusso, ma è evidente che l' Ucraina da sola non può reggere se interviene in forze anche la Bielorussia, questo perché l' esercito ucraino è già duramente impegnato e non pare ci siano abbastanza armi e mezzi per tenere un fronte nuovo di più di 400 km. Dunque, occorre che la NATO aumenti considerevolmente l' appoggio all' Ucraina e si considerino seriamente altre opzioni oltre alla fornitura di missili anticarro e antiaereo. Per quanto riguarda l' articolo 5 della nATO, ricordiamo che l' Alleanza non ha giurisdizione sulle forze armate dei singoli Paesi e i singoli Paesi non sono obbligati a dichiarare guerra o a partecipare a un conflitto armato nel caso in cui uno o più membri lo invocassero, né esiste un modo per "obbligare" i singoli Paesi ad intervenire militarmente. Il massimo che può succedere per un Paese che, in caso di invocazione dell' Art 5, non volesse contribuire in nessun modo è essere espulso dall' Alleanza, oltre a conseguenze di natura politica che, però , esulano dal Trattato.
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