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Aeronautica Militare Italiana - AMI

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no, però è sprecato per fare il pattugliatore...

 

l'AMI è ipocrita, ma meglio avere dei MPA adesso che degli ASW tra 10/15 anni se non ci sono soldi... e se hai già una nutrita linea di elicotteri ASW

 

guarda che fine hanno fatto i nostri tanker nuovi ad esempio...

 

e poi si potrà sempre trasformare in futuro un MPA in ASW, speie se è già predisposto...

Era in particolare questo che mi stava dando fastidio leggendo l'articolo (interessantissimo, grazie picpus!).

 

Posso capire che i soldi non ci stanno, ma sentir dire che non ci servono degli antisom fa ridere (o piangere...).

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Secondo quanto discusso in Senato si prevede di acquistare 222 missili AGM88-E AARGM per l'impiego operativo e 10 per l'addestramento con un costo di 139 milioni di euro, in un arco temporale dal 2009 al 2020.

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Forse lo avevo già detto, ma vale la pena di ripetersi. All'AMI non importa un fico secco dei velvioli antisom. Iil 41° Stormo e Sigonella si trasfermerà nella base a maggiore tecnologia per l'AMI nei prossimi anni e poco importa se ci sono mezzi antisom o meno.

Il vero discorso sta nel fatto che i mezzi antisom sono controllati operativamente della MMI, la quale invece vuole dei pattugliatori efficienti e capaci di tante cose, tra cui, anche, la lotta antisommergibile e state tranquilli che gli ATR-72 in questo ruolo neppure vengono considerati.

Potrebbe anche succedere, un domani, che venga ceduta alla MMI l'intera linea antisom (tanto già adesso è più il personale di bordo della Marina che quello dell'AMI), una volta che il 41° Stormo sarà interamente dedicato alle misisoni SIGINT ed AWACS.

Ricordo che se si vuole un pattugliatore efficace, al momento sul mercato esiste solo il P-8 e nulla più.

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Forse lo avevo già detto, ma vale la pena di ripetersi. All'AMI non importa un fico secco dei velvioli antisom. Iil 41° Stormo e Sigonella si trasfermerà nella base a maggiore tecnologia per l'AMI nei prossimi anni e poco importa se ci sono mezzi antisom o meno.

Il vero discorso sta nel fatto che i mezzi antisom sono controllati operativamente della MMI, la quale invece vuole dei pattugliatori efficienti e capaci di tante cose, tra cui, anche, la lotta antisommergibile e state tranquilli che gli ATR-72 in questo ruolo neppure vengono considerati.

Potrebbe anche succedere, un domani, che venga ceduta alla MMI l'intera linea antisom (tanto già adesso è più il personale di bordo della Marina che quello dell'AMI), una volta che il 41° Stormo sarà interamente dedicato alle misisoni SIGINT ed AWACS.

Ricordo che se si vuole un pattugliatore efficace, al momento sul mercato esiste solo il P-8 e nulla più.

concordo, gli ssn si scoprono e attaccano solo con un altro ssn o magari con un ssk di ultima generazione (classe todaro per intenderci) a meno che il pollastro non si porti a quota periscopica o emerga per guasto e per....ottobre rosso!

Il mediterraneo è ormai popolato solo da ssn ed ssk di nazioni nato ( usa, francia,grecia,turchia,spagna) o amici (israele). E si sporadicamente vi scende un ssn russo non è certo con intenzioni bellicose, magari viene ad addestrasi...

Per il resto bastano per ora gli eh 101 asw (con il loro supersonar) e fra qualche anno gli eh 90 (anch'essi muniti di Helras). della mmi, attenzione!

La stessa us navy ha alienato i vikings dalle sue cvn ed a a breve farà lo stesso con i logori orions.

Fra cinque anni, credo, quando entrerà in servizio il VERO aereo multiruolo e netcentrico e con capacità asw ( e non solo) di nuova generazione ( Poseidon) potremo cominciare a pensare di prenderne qualcuno anche noi ed assegnarlo al "nuovo" 41° stormo.

Ma aspettiamo almeno che entri in servizio con la navy....magari a Sigonella

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Il problema è che l'ASW presuppone uno know-how importante che è molto difficile da ottenere ma molto facile da perdere, poi non si capisce come una nazione come l'Italia non abbia nelle sue priorità nè un aereo ASW nè una capacità di attacco aereo antinave.

 

Tu dici, giustamente, che oggi il mediterraneo è un lago NATO e i Russi sono pacifici, ma ti ricordo che l'area a sud e ad est del mediterraneo è fulcro di importanti tensioni geopolitiche e che molti paesi dalle intenzioni poco chiare stanno spingendo per dotarsi di SSK sempre più avanzati.

 

Non dico, quindi, che un aereo ASW ci servirà nei prossimi anni, ma lo stesso si può dire dei tre quarti degli asset delle forze armata, ma nel caso ci fosse qualche problema e si dovesse correre ai ripari rimpiangeremo di aver perso tutto lo know-how del 41°.

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è perfettamente vero quello che tu dici, ma allo stato attuale non credo vi siano soluzioni obbiettivamente percorribili a meno che non si voglia prendere un po di orion ex usa sperando di non evere problemi come è accaduto alla luftwaffe con i P 3 ex olanda. L'unico mezzo velido è quello (Poseidon) e conviene attendere.

Come dice giustamente f 104 l'ami è ben contenta di allontanarsi dalla grana asw ed in fondo perdere il know-how relativo girandolo in toto alla marina che comunque di personale addestrato ed esperto in quel settore ne ha a sufficienza considerando i decenni di esercitazioni antisom condotti con la sua ottima componente elicotteristica sia in ambito nazionale che nato,inoltre con l'arrivo dei nuovi eh 101 ed nh 90 tale capacità verrà di certo incrementata vista la qualità di queste macchine.

Del resto mi sembra anche giusto che la marina si faccia carico della specialità asw visto che anche la us navy se ne fa carico da sempre.

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L'unico mezzo velido è quello (Poseidon) e conviene attendere.

 

E' questo il punto: molti credono che gli atr siano gap filler e che poi arriverà il poseidon, secondo me l'AMI ha spinto per gli atr per far rassegnare, in un secondo momento, la MMI a tenersi quelli.

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E' questo il punto: molti credono che gli atr siano gap filler e che poi arriverà il poseidon, secondo me l'AMI ha spinto per gli atr per far rassegnare, in un secondo momento, la MMI a tenersi quelli.

 

Potrebbe anche essere, nulla escluso, al momento però il guaio è un altro. Se fosse per la sola AMI sarebbe ben felice di tenersi ASW, capra e cavoli, ma... c'è sempre un MA!

I soldi non ci sono e si devono fare delle scelte. Come giustamente detto, la lotta ASW e non soltanto quella, costituiscono un bagaglio di conoscenze che si accumula con umiltà e sacrificio e che può essere disperso in pochissimo tempo. Un esempio lampante c'è stato con la radiazione dei PD-808GE. Il nostro personale in questo campo aveva una meritatissima fama a livello NATO ed anche oltre, dovuta alle loro conoscenze accumulate in decenni di attività negli antri scuri dei velivoli ECM, tra luci rosse, sudore e manovre violente. Andati via i GE, l'intera conoscenza del settore si è ridimensionata di brutto e per poterla ricostituire ci vorranno decenni. Si è fatta una scelta, stornare i pochi fondi a disposizione per il G-222ELINT e mantenere un minimo di addestramento e capacità nel campo in attesa di tempi migliori e aggiornare i Tornado SEAD, considerati importanti, ma nonostante tutto se vi fossero stati i fondi penso che l'AMI non si sarebbe disfatta della capacità ECM, magari portando avanti il progetto di AMX da GE.

Con gli antisom forse la questione è diversa. La MMI potrebbe benissimo farsi in proprio una componente ASW, oggi ne detiene il comando operativo, gli equipaggi di volo sono misti, anzi più MMI che AMI, anzi i piloti MMI hanno una mentalità più "marittima" che quelli AMI, con tutte le implicazioni tattiche e strategiche del caso.

Ora ci si chiederà, perchè oltre agli Harrier non sono passati anche gli Atlantic alla MMI?

Personalmente penso sia per meri motivi di bilancio. Se l'AMI passa gli ASW alla MMI, perde una fetta di bilancio che non è da poco (basta vedere quante giri fanno di manutenzione gli Atlantic, dovrebbe chiudere Elmas perchè non servirebbe più a nulla, Sigonella passerebbe di mano e via di questo passo) e questo non penso sia ammissibile. Può darsi che in futuro, con il passare di Sigonella a compiti diversi (i Global Hawk dell'AGS, i velivoli ELINT dell'AMI, senza contare che da tempo circola in ambiente la voce che vuole i nostri Predator ed i desiderati futuri Awacs a Sigonella), l'AMI passi la palla alla MMI, ovvero intanto ti giro gli ATR, poi ti prendi quello che vuoi se riesci a trovare i soldi.

Per finire personalmente non starei a guardare la situazione ATTUALE dei mari intorno a noi per definire se servono o meno gli ASW. Gli USA continuano ad addestrarsi nel settore, magari cambiando scenari (cosa pensate che sia andato a fare il Todaro negli Stati Uniti?), quindi una minaccia continua ad esserci, magari più sottile e meno evidente di prima, anche perchè ricordiamoci anche i sottomarini hanno/stanno cambiando i loro scenari di missione, non più crociere con ICBM o caccia agli SSBN avversari, ma missioni più da Brown Water ed occulte di prima.

 

Per rispondere ad alcuni post precedenti, i vetusti Orion gli USA li stanno proprio sostituendo con i P-8.

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speriamo di farlo anche noi magari qualche anno piu' in là.

Io credo che ami e mmi vogliano mettere al sicuro i rispettivi altri programmi in corso prima di avventurarsi in un altro non meno oneroso considerando che il primo squadron di Poseidon sarà operativo con la navy non prima del 2014 salvo complcazioni un po di tempo c'è.

Inoltre basta osservare con attenzione le caratteristiche del Poseidon, non è un velivolo antisom sic et sempliciter ma un velivolo multiruolo idoneo sia per le missioni a carico dell'ami che della mmi.

Quando, nel 2015, eurofighter tranche 3 ed F 35 per l'ami, seconda tranche di fremm, seconda portaerei, seconda coppia di 212 per la mmi saranno al sicuro penso che un pugno di P 8 si potrà ordinare anche alla luce delle prime esperienze maturate dalla navy con la nuova macchina.... a quel punto chi li gestirà sarà relativo l'importante ed averceli.

Auguriamoci che prima di allora non accada nulla di grave nel mare nostrum o nelle adiacenze, come giustamente affermi tu

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ma convertire un 737 in un pattugliatore marittimo e in un ASW non è una cosa sbagliata ma chiedo perchè non fare un progetto nuovo?? grazie :adorazione:

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ma convertire un 737 in un pattugliatore marittimo e in un ASW non è una cosa sbagliata ma chiedo perchè non fare un progetto nuovo?? grazie :adorazione:

ed i costi di integrazione dell'avionica chi li paga? La Boeing ci sta lavorando da almeno 5 anni e nel 2014 vedrà i Poseidon operativi in servizio....

oggi la tecnologia avanza in maniera esponenziale, si rischia di mettere in servizio macchine già superate e noi ne sappiamo già qualcosa....e poi investire per 10/12 macchine di serie?

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ma convertire un 737 in un pattugliatore marittimo e in un ASW non è una cosa sbagliata ma chiedo perchè non fare un progetto nuovo?? grazie :adorazione:

Perchè un 737 modificato ha le prestazioni richieste, i volumi interni richiesti, la robustezza e l'affidabilità richiesta, grande disponibilità di parti di ricambio derivata dalla enorme diffusione della macchina base e, non ultimo, costi sicuramente inferiori (di sviluppo, di acquisto e di gestione) rispetto a una macchina dedicata.

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ed i costi di integrazione dell'avionica chi li paga? La Boeing ci sta lavorando da almeno 5 anni e nel 2014 vedrà i Poseidon operativi in servizio....

oggi la tecnologia avanza in maniera esponenziale, si rischia di mettere in servizio macchine già superate e noi ne sappiamo già qualcosa....e poi investire per 10/12 macchine di serie?

...naturalmente mi riferivo ad un eventuale sviluppo italiano di un tale mezzo...

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Non ci sarebbero le risorse economiche per sviluppare una macchina del genere in autonomia.

 

E anche se ci fossero state, si sarebbe preso direttamente il P-8.

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In ogni caso è dalla fine della seconda guerra mondiale che i pattugliatori ASW sono derivati da macchine civili, non è niente di nuovo o di strano.

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ok capito :rolleyes: cmq l'italia dovrebbe puntare secondo me su una scelta simile all' inghilterra cioè un sistema astor

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perchè?? non è una cattiva soluzione e penso possa dare un piccolo sbocco all' AM nel campo degli aerei da scoperta :thumbdown:

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perchè?? non è una cattiva soluzione e penso possa dare un piccolo sbocco all' AM nel campo degli aerei da scoperta :thumbdown:

L'AMI ha preso due "Joint Airborne Multisensor Multimission System". Che cosa se ne fa dell'Astor che in pratica è un clone? ..

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Un sistema come l'R1 Astor serve all'Inghilterra, che è in grado di schierare anche 20.000 uomini in un'offensiva di terra (vedi Iraq Freedom), ma a noi non serve proprio a niente.

 

Avremo due JAMMS (sarebbero meglio tre, ma ci accontentiamo), 4 Reaper (che il radar ce l'hanno), e contribuiamo ai Global Hawk della NATO, direi che per quanto riguarda il settore AGS non possiamo proprio lamentarci, l'AM si sta muovendo benissimo nonostante le scarse risorse.

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http://www.difesanews.it/archives/eurofigh...tificazione-qrf

 

 

Superano il test dell’Alleanza Atlantica gli Eurofighter della base aerea di Grosseto, i primi ad effettuare con successo la valutazione operativa della NATO e oramai pronti ad effettuare rischieramenti all’estero per operazioni di peace keeping e di peace making.

Un team di valutatori dell’Alleanza Atlantica, nell’ambito dell’esercitazione “Operation Discrete Jury”, ha infatti “promosso” a pieni voti il 4° Stormo Caccia di Grosseto dell’Aeronautica Militare quale NATO Quick Response Force. Il 4° Stormo diventa così il primo reparto di volo, dotato di velivoli Eurofighter, ad ottenere questa importante certificazione NATO.

 

Nell’arco dei dieci giorni di durata della valutazione, un team composto da ufficiali e sottufficiali provenienti da Paesi facenti parte della NATO e da Paesi partner della stessa, hanno valutato molteplici attività dello Stormo quali le operazioni di volo, la manutenzione, il pronto soccorso, il supporto logistico, le telecomunicazioni, sopravvivenza delle forze etc. Una significativa parte del personale dello Stormo ha poi sostenuto anche esercitazioni pratiche di tiro con armi portatili, test teorici e pratici per valutare lo stato di reale preparazione del personale stesso su procedure, regole d’ingaggio e quant’altro necessario in caso di impegno futuro del dipendente IX gruppo di volo in scenari di crisi reale. Si è trattata in sintesi di una valutazione globale che ha interessato il Reparto nel suo complesso: dall’azione di comando, alla gestione logistica di uomini e mezzi in uno scenario di crisi simulato e appositamente creato dal team valutativo.

 

Il 4° Stormo, insieme al 5° Stormo di Cervia, al 36° Stormo di Gioia del Colle e al 37° Stormo di Trapani, è uno dei reparti che concorrono al servizio di sorveglianza dello spazio aereo italiano assicurandone così la difesa 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. Il 4° Stormo è inoltre il Reparto che ha anche il compito, con il dipendente XX gruppo, di assicurare la transizione dei piloti destinati alla linea Eurofighter.

 

Giovanni Bertolone, Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica, ha così commentato: “Siamo particolarmente soddisfatti per questo importante riconoscimento, sia all’Aeronautica Militare ed in particolare a tutto il personale della base di Grosseto, sia alle capacità operative dell’Eurofighter Tyhoon, che lo conferma come il più avanzato velivolo da difesa aerea di nuova generazione e perfettamente rispondente agli stretti requisiti NATO”.

 

Si tratta di un risultato di grande valenza per l’Eurofighter Typhoon, il velivolo da difesa aerea progettato, sviluppato e prodotto da un consorzio quadrinazionale composto da UK, Germania, Spagna e Italia e che vede la partecipazione di Alenia Aeronautica con una quota industriale del 21%. Alenia è responsabile della costruzione dell’ala sinistra, della progettazione e costruzione della fusoliera posteriore insieme a BAE Systems, della progettazione ed integrazione di alcuni sistemi di bordo, quali armamento e navigazione, nonché dell’integrazione di tutto il sistema propulsivo. La società italiana è inoltre responsabile dell’assemblaggio finale di tutti i velivoli per l’Aeronautica Militare.

 

 

direi bene, no????

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ok letto un articolo sulla rivista aerei dove spiegava il programma italiano.. speriamo bene :rolleyes:

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Logo87AnniversarioAM.jpg

Venerdì 26 Marzo all'aeroporto militare di Pratica di Mare (Roma) la cerimonia dell'anniversario dell'AM con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Si svolgerà venerdì 26 Marzo, presso l'aeroporto militare 'M. De Bernardi' di Pratica di Mare (Roma), la cerimonia solenne per gli 87 anni dalla costituzione dell'Aeronautica Militare come Forza Armata autonoma, avvenuta ufficialmente il 28 marzo del 1923. All'evento, che avrà inizio alle ore 11,30 presso il piazzale di volo del 14° Stormo, prenderà parte in forma ufficiale il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, unitamente al Ministro della Difesa Ignazio La Russa ed ai vertici militari della Difesa e dell'Aeronautica Militare.

 

Al termine della cerimonia, dopo la resa degli onori militari, il Presidente della Repubblica sarà salutato dal passaggio delle Frecce Tricolori che disegneranno nel cielo il loro lungo tricolore.

 

Successivamente, il Capo dello Stato visiterà una mostra allestita all'interno dell'hangar che sarà suddivisa in quattro aree tematiche: la difesa dello spazio aereo, le missioni internazionali, le diverse attività di soccorso, le attività di supporto logistico in campo nazionale ed internazionale.

 

Tale esposizione si pone l'obiettivo di evidenziare il grado di tecnologia e conoscenze che, sin dalla sua nascita, caratterizzano una Forza Armata "costantemente moderna".

 

Verranno mostrati nell'occasione una serie di assetti pregiati che vengono attualmente utilizzati nei diversi contesti nazionali ed internazionali in cui l'Aeronautica Militare è chiamata ad operare. Si segnalano tra questi, i caccia Eurofighter, Tornado e AMX, gli elicotteri HH-3F e AB-212, l'Unità Meteo Mobile, utilizzabile a supporto delle truppe nelle operazioni internazionali, lo strix (piccolo velivolo a pilotaggio remoto da ricognizione utilizzato dalle Forze Speciali); la speciale barella ATI (aircraft transit isolator) per il trasporto aereo di persone bio-contaminate, nonché i minirobot antiesplosivo ed i veicoli utilizzati dalle Forze Speciali dell'A.M.

 

All'evento prenderà parte anche una rappresentanza degli istituti scolastici di Roma e Pomezia.

 

Fonte: aeronautica.difesa.it

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