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cama81

UAV Italiani

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Ho letto su http://rivista.aeronautica.difesa.it/index.asp# che l' sky-x è uscito di fabbrica ; tra l'alto nella foto mi sembra + grande di quanto anticipato nelle immagini pitoriche : hanno saltato il dimostratore 1:4 x fare subito il prototipo 1:1?

l' sky-x sarà 1 UCAV?

E la nostra industria a che livello è x gli UAV?

 

grazie x le risposte :scratch:

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Lo Sky-X è solo un dimostratore, e servirà ad Alenia per prendere confidenza con le tecnologie degli UAV.

 

L'azienda ha investito molto nel programma, circa 35 milioni di euro, ed il velivolo ha un peso massimo che si aggira sui 1000 kg con un'autonomia di appena un'ora di volo (o 185 km) e una lunghezza di 7 metri: si tratta quindi di un UAV concepito per i test.

La velocità massima è di circa 850 km/h.

 

L'Italia ha acquisito molta esperienza negli RPV, e in particolare con i drone teleguidati utilizzati come bersaglio, poi ha perso terreno, un po' come tutta l'Europa.

 

UAV/RPV/UCAV sono la nuova frontiera dell'aviazione militare (purtroppo) e restare troppo indietro è pericoloso. Con questo programma l'Alenia vuole riportarsi in carreggiata e presentarsi con una discreta esperienza al programma europeo NEURON (che è previsto veda la luce intorno al 2009 nella forma di sperimentatore: si tratta davvero di un gap temporale notevole, se confrontato con i programmi americani).

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Quindi x 1 ucav tutto nostro aspetteremo 20 anni come con l'efa :thumbdown:

eppure non dico 1 caccia ma almeno 1 teleguidato mi sembrava alla nostra portata.

abbiamo prodotto mb 326 , G-91 possiblie ke non si produca + qlc di vincente?

speriamo nel m-346

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Dobbiamo sempre vedere le cose nella giusta prospettiva.

 

Sviluppare aerei, costa, e parecchio.

 

L'Italia non è certo un paese che navighi nell'oro, e non si possono certamente comparare gli investimenti italiani con quelli di altre nazioni che - o perchè più ricche o perchè di cultura più militare o per esigenze belliche - destinano molti più fondi a questo settore.

 

Il G-91, l'MB-326, sono stati dei successi dell'industria italiana, apprezzati anche all'estero.

Si trattava di velivoli semplici, non del tutto originali (il G-91 era ispirato all'F-86 Sabre, l'MB-326 era ispirato al P-80/F-80 Shooting Star) e con motori e parte dell'avionica di produzione straniera, perchè quelli erano (e sono) i limiti dell'industria nazionale con i fondi a disposizione.

 

L'AMX è parte di questa filosofia (il motore è inglese, la configurazione aerodinamica molto semplificata) anche se non ha avuto il successo sperato, e M-346 pure (il suo progetto è frutto della collaborazione con la Yak russa, i motori sono americani).

 

Eppure la prolificità dell'industria italiana è stata pur sempre maggiore rispetto a quella tedesca, che è una nazione decisamente più ricca.

 

D'altro canto, Inghilterra e Francia hanno mantenuto fino a pochi anni fa la capacità di sviluppare sofisticati aerei da combattimento in tutte le loro componenti.

 

Perchè questo?

 

La risposta sta nella II Guerra Mondiale.

 

Alla fine della Guerra, Inghilterra e Francia hanno beneficiato del fatto di essere state comunque delle nazioni vincitrici, per cui la loro industria bellica è stata aiutata molto e i loro territori non erano devastati al punto da assorbire la totalità degli aiuti economici americani.

 

L'Italia si è trovata dalla parte degli sconfitti, e quindi con le limitazioni militari imposte dai trattati di pace, ma comunque in posizione migliore rispetto alla Germania: il territorio italiano non è stato devastato dai bombardamenti, e il paese aveva ottenuto un certo trattamento di favore anche per via dell'armistizio e della successiva collaborazioni con gli alleati.

 

La Germania, sconfitta con resa incondizionata, rasa al suolo dai bombardamenti, penalizzata da pesantissime limitazioni di riarmo, ha dovuto impiegare tutti gli aiuti per ricostruire le proprie infrastrutture sociali ed economiche, e per l'industria militare c'era ben poco.

 

Ormai nessuna nazione europea può più permettersi il lusso di sviluppare un nuovo aereo da combattimento o un UCAV (che è anche più sofisticato, sotto certi aspetti) in maniera indipendente.

A ben vedere, nemmeno la Russia riesce più a sviluppare nuovi modelli, e a parte qualche clone di F-16 (realizzati in Giappone, a Taiwan, in Corea del Sud) soltanto la Cina continua a sfornare nuovi caccia (il cui livello tecnologico è però ancora abbastanza arretrato).

 

Lo Sky-X è costato, come ho detto sopra, oltre 35 milioni di euro, contro i 20 inizialmente previsti. E' solo uno sperimentatore, non ha utilità bellica, ma costa più di un F-16 completamente equipaggiato.

 

Non si può pretendere davvero di più.

 

Tanto per dare un'idea, in USA lo sviluppo del rasoio Gilette Mach-3 è costato la bellezza di circa 500 milioni di dollari.

500 milioni di dollari per un rasoio usa e getta (o quasi) !!!

Come si fa a spendere tanti soldi per sviluppare un rasoio?

Che cristo avrà mai di così speciale un pezzo di plastica con tre lamette???

Eppure, con circa 10 miliardi di pezzi venduti nel mondo, tra rasoio e kit di ricambio, calcolando non meno di un dollaro di guadagno al pezzo, la Gilette ci ha ricavato 10 miliardi di dollari puliti.

 

Se per un rasoio si fa tanto, figuriamoci un caccia o un UCAV.

 

Ma gli USA sono 50 stati, non uno, che lavorano tutti insieme.

Se l'Europa non si unisce veramente (Russia compresa) non potrà mai competere.

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Quindi x 1 ucav tutto nostro aspetteremo 20 anni come con l'efa :thumbdown:

 

...Ehm...Nemmeno l'EFA è...tutto nostro... :hmm::hmm::hmm:

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Si è vero però almeno abbiamo preso parte al programma da ''pari''; con il JSF siamo giuridicamente inferiori e il ritorno per le nostre industrie è stabilito su base ancora + politica ,infatti sembra che siano pochi!!

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Beh ragazzi, l'Italia si stà impegnando moltissimo nell'industria aerospaziale, pensiamo ai due miliardi di Euro spesi per entrare nel progetto F35. Più di così non si può fare B)

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Lo Sky-X compie i primi voli automatici

 

Lo Sky-X vola in modalità automatica. Il dimostratore tecnologico per un UAV (Unmanned Aerial Vehicle - velivolo senza pilota) interamente sviluppato da Alenia Aeronautica ha effettuato nei giorni scorsi il suo primo volo in modalità ATOL (Automatic Take Off & Landing), dalla base di Vidsel in Svezia, nei pressi del Circolo Polare Artico. Decollato con buone condizioni meteo, il velivolo, che era al suo quindicesimo volo, ha eseguito senza la guida diretta da parte della stazione di terra, la rotta definita nel piano di volo nonostante un forte vento in quota, atterrando con estrema precisione mezz’ora dopo il decollo.

Successivamente è stato effettuato un secondo volo ATOL con l’obiettivo di verificare il comportamento di tutte le modalità autopilota, incluso il controllo della spinta del motore (autothrottle). Infine, un terzo volo ATOL ha visto lo Sky-X eseguire una navigazione con circuito stretto, una virata a forte inclinazione ed elevato fattore di carico ed un avvicinamento per un go-around con passaggio sulla pista a bassa quota, per concludere con un perfetto atterraggio.

«Questo importante risultato, - ha commentato Giovanni Bertolone, amministratore delegato di Alenia Aeronautica - peraltro a fronte di un eccellente comportamento in volo della macchina, è la testimonianza dell’impegno e del lavoro portato avanti da Alenia Aeronautica in un settore, quello dei velivoli senza pilota, che sarà uno degli elementi chiave dello sviluppo dell’industria aeronautica nei prossimi anni. Settore che vede già Alenia Aeronautica tra i protagonisti in Europa con la partecipazione al nEUROn, il primo dimostratore tecnologico full scale europeo di velivolo non pilotato da supporto tattico».

Lo sky-X ha volato la prima volta il 29 maggio del 2005 presso la stessa base di Vidsel, sperimentando le componenti principali del sistema e, in particolare, le caratteristiche di volo. Il primo volo dell’ UAV di Alenia Aeronautica rappresentò a suo tempo il aereo senza pilota nella categoria oltre i 1.000 kg ad effettuare con successo il primo volo in Europa.

Attualmente la macchina, concepita per sperimentare una vasta gamma di missioni civili e di sicurezza, in particolare compiti di osservazione, sorveglianza e ricognizione strategica del territorio ha all’ attivo 17 voli ed è attesa per fine anno in Italia, dove effettuerà una serie di test Sulla base aerea di Amendola.

:okok:

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Roma, Italia - Progettato per missioni civili e di sicurezza, per l'osservazione della territorio e per la ricognizione strategica e la sorveglianza

 

(WAPA) - Ha volato per la prima volta in Italia il dimostratore tecnologico dell'aereo senza di nuova generazione Sky-X. Finanziato, progettato, sviluppato e realizzato da Alenia Aeronautica, società Finmeccanica, lo Sky-X, dopo una serie di voli sperimentali condotti nel corso degli ultimi due anni dalla base di Vidsel, in Svezia, vicino al Circolo Polare Artico, è ora in Italia, presso la base dell'Aeronautica Militare di Amendola, Foggia, per condurre una nuova serie di prove di volo.

 

Si tratta dei primi test in assoluto in Italia per questo aereo senza pilota a controllo remoto, il primo Uav - Unmanned Aerial Vehicle, europeo della categoria di peso superiore alla tonnellata. Dopo aver ottenuto dall'Enac - Ente nazionale aviazione civile, il permesso di volo per la specifica categoria degli aerei senza pilota, lo Sky-X, grazie anche alla collaborazione dell'Aeronautica militare che ha concesso ad Alenia Aeronautica di utilizzare le infrastrutture della base, ha effettuato il decollo e la navigazione fino all'area di prova, nel golfo di Manfredonia tramite la stazione a terra installata sulla base pugliese, sotto il controllo di un pilota sperimentatore di Alenia Aeronautica. Il volo è stato costantemente seguito da un biposto Alenia Aermacchi MB-339 dell'Aeronautica militare, con un pilota sperimentatore di Alenia Aeronautica a bordo, nel ruolo di velivolo accompagnatore.

 

Durante il primo volo, durato circa 25 minuti, lo Sky-X ha raggiunto un quota di 2000 metri. Il volo ha permesso di controllare diversi parametri operativi e di testare i sistemi di navigazione dell'aereo.

 

L'attività di test dello Sky-X in Italia continuerà nelle prossime settimane con una campagna di voli necessari a completare il programma di controlli e sviluppi tecnologici di questo innovativo aereo.

 

Lo Sky-X, che ha realizzato il primo volo in assoluto il 29 maggio 2005, è un Uav, cioè un velivolo a controllo remoto senza pilota ed a lungo raggio, progettato per missioni civili e di sicurezza, per l'osservazione del territorio e per la ricognizione strategica e la sorveglianza.

 

Lo Sky-X di Alenia Aeronautica è lungo 7 metri, ha un'apertura alare di circa 6 metri; può portare un payload di 200 kg ed un peso massimo al decollo di 1200 kg. E' equipaggiato con un motore Snecma microturbo TRI60-268 e riesce a raggiungere la velocità massima di 350 km/h ad un'altitudine di 25.000 piedi. (Avionews)

bigphotohomephpnx0.jpg

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Credo sia uno dei pochi se non l'unico dimostratore di UAV europeo, insieme al falco, che ha dimostrato(scusate il gioco di parole) di funzionare e di farlo anche bene. Se non sbaglio il barracuda tedesco si è rivelato un fallimento, tanto che il programma è stato sospeso.

 

 

UAV BARRACUDA

barracudaheadervh6.th.jpg

Edited by Venon84

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Questi sono gli UAV nostrani. non saranno all'altezza delle realizzazioni USA però non sono male! Voi che ne pensate???

 

SKY X

2skyxhs4.th.jpg

 

SKY Y

 

fotolo146ox1.th.jpg

 

MOLYNX

fotolo127wy2.th.png

 

FALCO

galileoavionicafalcomaltj6.th.jpg

 

BLACK LYNX

getasseta99edpy4.jpg

Edited by Venon84

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Italia prima in Europa nel settore UAV?

 

Alenia Aeronautica fa volare lo Sky-Y e sdoppia il Molynx. Il punto sulla policy UAV di Finmeccanica

 

Lo Sky-Y, il nuovo aereo a pilotaggio remoto di Alenia Aeronautica, ha spiccato il volo ieri sera dal poligono svedese di Vidsel, comandato da terra dal Senior Test Pilot Maurizio Cheli. Nel corso della giornata la macchina aveva effettuato le prime prove di rullaggio, prima lenti e poi veloci. Poi, sfruttando il miglioramento delle condizioni meteo dalle 19 in avanti, il primo volo.

Il successo è giunto poche ore dopo che il Chief Technical Officer Alessandro Franzoni, assieme al responsabile dei nuovi sviluppi e collaborazioni industriali, Luciano Fava, aveva fatto il punto sulla posizione di Alenia nel settore UAV proprio sull’ala del simulacro dello SKy-Y in mostra statica al salone di Le Bourget.

Un incontro tanto più interessante dopo l’annuncio di un’iniziativa comune tra Alenia, Dassault e SAAB - aziende già partner nel programma di ricerca Neuron - per un sistema Medium Altitude Long Endurance (MALE) di sorveglianza aerea destinato alle esigenze dei propri paesi d’origine e dell’Olanda. Il Memorandum of Understanding - che secondo quanto appreso da Dedalonews presso fonti militari prevederebbe un sostanziale ruolo guida italiano - è aperto anche ad altri paesi europei.

 

La policy di Finmeccanica nel campo in forte espansione degli UAV è quella - come si è appreso mercoldì per bocca del condirettore generale Remo Pertica nella conferenza stampa del settore elettronica per la difesa - di dare ad Alenia piena responsabilità per la fascia dai MALE agli UCAV ed a Galileo Avionica per il segmento mini-macro fino agli UAV tattici. Su tutta la gamma sarà inoltre integrata la componente avionica e payload sviluppata e prodotta da Selex S&AS e Galileo Avionica.

I due dimostratori Sky-X e Sky-Y, più il nascente Molynx, scaturiscono dalla necessità di acquisire esperienza pratica in un campo nel quale Alenia aveva soprattutto competenze sistemistiche maturate in programmi complessi quali Eurofighter. Sinora Alenia - ha detto Franzoni - ha investito circa 60 milioni di euro nel dimostratore tecnologico Sky-X e una dozzina nello Sky-Y.

La prima macchina, ha spiegato Fava, è un dimostratore finalizzato alla maturazione di tecnologie per un aereo da combattimento a pilotaggio remoto (UCAV) che potrebbe essere richiesto dal 2020, mentre il secondo appartiene alla categoria MALE che ha già avuto impiego pratico in Irak e Afghanistan. Questo servirà, ha detto Fava, anche ad evitare che le forze armate europee finiscano per adottare un MALE americano, come peraltro appare orientata a fare la Germania.

Lo Sky Y - che l’a.d. di Alenia Aeronautica Giovanni Bertolone ha definito un "dimostratore operativo" che potrebbe sfociare in un prodotto già nel 2011 - è destinato a operare fino a 14 ore a quote di oltre 8.000 metri in scenari sia civili che militari. Porterà un carico che comprende sensori elettro-ottici, infrarossi, iperspettrali, radar ad apertura sintetica, con un datalink avanzato in grado di trasmettere i dati raccolti, elaborati e fusi a bordo. Nell’immediato l’aereo servirà quale banco prova volante sistemistico per il Molynx annunciato in ottobre ed ora nella fase di sviluppo.

 

Rispetto a quanto anticipato da Dedalonews la settimana scorsa , il simulacro dello "Yankee" colpisce innanzitutto per le dimensioni: quasi dieci metri di apertura alare e di lunghezza, con un peso massimo al decollo di 1.200 kg. Due le principali innovazioni tecnologiche, la struttura in materiali compositi e il motore Dieseljet TDA turbocompresso, derivato dal motore a gasolio Fiat Common Rail da 165 CV (vedi foto a destra) previsto per un’evoluzione dagli attuali 1.900 a 2.400 cc grazie all’aggiunta di un quinto cilindro. La certificazione EASA del propulsore è prevista per fine 2007. L’elica spingente è tripala ed il carrello anteriore è retrattile, come ipotizzato da Dedalonews nella sua anteprima. L’ala - si è appreso - è mutuata dal velivolo leggero avanzato "Millennium", nel cui sviluppo è coinvolto lo stesso Cheli. Terzo elemento di novità, la stazione di terra ospitata in due container - l’uno per gli operatori e l’altro per le utenze - a standard NATO e quindi trasportabili a bordo del C-27J. La stazione prevede la possibilità di gestire fino a quattro macchine ed è definita Common Ground Station (CGS) perché destinata a essere usata con tutti gli attuali programmi UAS di Alenia.

Per quanto riguarda gli altri programmi UAV, il Neuron ha concluso in questi giorni la fase di fattibilità per entrare in quella di progettazione che dovrebbe concludersi nel terzo trimestre 2009. Lo Sky-X è prossimo ad entrare nella fase dimostrativa 2B, che prevede per il 2008 controllabilità "tailless" (senza coda) e vettoramento di spinta. Il Molynx, infine, si è sdoppiato con l’introduzione di una versione militare che è quasi un nuovo aereo. Il "Blacklynx" si caratterizza infatti per una configurazione tutt’ala a forte freccia e winglets, con un’unica gondola centrale che ospita i due motori spingenti. Cresciute tutte le dimensioni: l’apertura passa da 25 a 28 metri, peso al decollo incrementato da tre a 3,5 tonnellate, carico utile salito da 600 a 800 kg. Il carburante sale da 800 a 1000 kg, portando l’autonomia da 30 a 36 di volo.

 

 

Le prestazioni del nuovo UAV Sky-Y di sono risultate «complessivamente migliori di quanto atteso e stimato nel requisito». È quanto ha annunciato Alenia Aeronautica in una nota diffusa al salone di Le Bourget. «Il volo ha coronato dodici mesi di intensi sforzi del team Alenia Aeronautica», confermandone la «leadership europea in questa classe di velivoli».

Rispetto a quanto anticipato stamattina da Dedalonews, si è appreso che lo Yankee ha effettuato prima tre corse di decollo di prova e che il volo è durato circa mezz’ora, raggiungendo una quota massima di 3000 piedi e una velocità di 110 nodi. Sono state effettuate alcune manovre di verifica della stabilità, della manovrabilità, dell’accelerazione, del comportamento del motore e dell’elica, senza riscontrare alcun problema. I dati sperimentali registrati durante il volo - spiega Alenia - forniranno la base per l’espansione dell’inviluppo operativo del velivolo che potrà effettuare missioni di sorveglianza di oltre 12 ore di volo alla quota di 8000 m.

 

Rispetto al mockup in mostra statica, lo Sky Y reale è in una colorazione nocciola chiaro, probabilmente quella del primer applicato sulla struttura in materiali compositi. Quella che sembra una piccola coccarda tricolore in fusoliera, in corrispondenza dell’ala, è in realtà il bocchettone per il rifornimento di combustibile. L’uso di un motore diesel, in grado di utilizzare sia carburanti automobilistici che kerosene aeronautico, aumenta l’autonomia e semplifica l’impiego operativo e la logistica. La benzina avio utilizzata su altre macchine di questa categoria è infatti di difficile reperimento e non viene quasi più impiegata fuori dal settore dell’aviazione generale.

 

DA Dedalonews

Edited by Venon84

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Riesumo il topic per fare una domanda, vorrei sapere se il Molynx e lo Sky-Y sono dei dimostratori come lo Sky-X o se in futuro potranno avere un impiego nelle nostre Forze Armate.

 

Per il Falco invece si può prevedere un impiego nell'Aeronautica o nell'Esercito?

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Riesumo il topic per fare una domanda, vorrei sapere se il Molynx e lo Sky-Y sono dei dimostratori come lo Sky-X o se in futuro potranno avere un impiego nelle nostre Forze Armate.

 

Per il Falco invece si può prevedere un impiego nell'Aeronautica o nell'Esercito?

 

lo Sky-Y è dimostratore di tecnologia da cui dovrebbero derivare il Molynx per applicazioni civili ed il Black Lynx per ruoli militari (tipo RQ-9 Rapier).

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DAMSELFLY: UAV a decollo verticale con ugelli orientabili by Selex

 

http://www.flightglobal.com/Articles/2007/...n-unveiled.html

 

OT:

Perchè quando inserisco i link di imageshack mi dice che non posso inserire IMG con link a pagine dinamiche dinamiche???

Edited by Venon84

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:adorazione: :adorazione: :adorazione:

 

 

Come mai gli UAV non hanno il carrello retrattile?

Edited by Cartman

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Si sa nulla sulle catapulte che finmeccanica voleva acquistare

 

Se ti riferisci al Falco sulla Cavour, al momento nessuna novità (e anche nessuna fretta), anche se se ne parla, e bene, perfino in Spagna (link).

Se ti riferisci ad altro, chiedi pure. :rolleyes:

 

:adorazione: :adorazione: :adorazione:

Come mai gli UAV non hanno il carrello retrattile?

 

Non è una regola, anzi se pensi agli UAV più famosi, come il Predator ed il Global Hawk, ce l'hanno entrambi retrattile.

Viene preferito fisso essenzialmente per ridurre pesi e complicazioni; la maggior parte degli UAV hanno fusoliere molto piccole, in cui difficilmente entra un carrello.

 

Quello del Global Hawk (data la sua stazza) è un carrello retrattile convenzionale, che rientra in un normale vano carrello in fusoliera.

 

5_global_hawk.jpg

 

Quella del Predator invece è una soluzione più semplice e leggera, eccolo in decollo/atterraggio:

 

predator-7.jpg

 

Ed ecco come viene ripiegato sotto la fusoliera durante la crociera (la foto si riferisce ad un Predator rimasto "in ricordo" alla Serbia):

 

Predator_uav.JPG

 

---------

 

Riguardo all'immagine postata da typhoon, essa è stata ripresa dentro la scuola dell'ENAV a Forlì (che è situata davanti alla mia università) durante l'AIDAA '07.

 

Tra le varie conferenze, alla presenza di svariate personaggi di rilievo (si veda l'articolo riportato sul sito dell'AMI) è parlato anche dello Sky-Y, e della sua motorizzazione Diesel:

 

"(...)In particolare, tra gli elementi che distinguono lo SKY-Y di Alenia Aeronautica vi è la motorizzazione con il nuovo Diesel Jet, tratto dall’affermato motore automobilistico Fiat 1.9 turbodiesel common rail, grazie alla collaborazione tra il Centro Ricerche Fiat e la citata II Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna (che è la mia università...) (...)"

 

"(...)Le caratteristiche tipiche del diesel, in termini di bassi consumi e tipologie di carburanti impiegabili, sono particolarmente adatte agli impieghi civili e militari di pattugliamento, sorveglianza e protezione civile.(...)"

 

A quando il primo multi-jet volante? :lol:

Edited by Captor

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Grazie Captor.

Immagino che farai ingegneria aeronautica/aerospaziale? In bocca al lupo.

 

:adorazione: :adorazione: :adorazione: :adorazione:

 

 

In effetti un eventuale meccanismo per retrarre il carrello aumenterebbe i costi di progettazione, acquisto e manutenzione, quindi per il momento gli UAV ne anno a meno.

 

Se un motore di auto può finire su un aereo, le ali di un aereo possono finire su una auto? La mia Bravo 1.9 jtd ha dato il motore all'UAV, magari l'UAV gli presta le ali???

:rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl:

Edited by Cartman

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Se un motore di auto può finire su un aereo, le ali di un aereo possono finire su una auto? La mia Bravo 1.9 jtd ha dato il motore all'UAV, magari l'UAV gli presta le ali???

:rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl:

 

flyingcar.jpg

 

Se mi trovi dei finanziamenti mi metto al lavoro sulla tua Bravo 1.9jtd.... :ph34r:

 

Scherzi a parte, sì, sono all'ultimo anno della specialistica, grazie per l'in bocca al lupo. :)

Edited by Captor

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