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Showing most liked content since 08/01/2020 in all areas

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    Si vabbè, per carità, numeri, costi e prestazioni non sono certo il punto forte del Rafale, ma l’esperto russo (che ovviamente tira acqua al suo mulino e preferisce che l’India compri Su-30 invece che Rafale...) dovrebbe sapere che a mach 2.2 gli aerei russi e le loro copie cinesi col cavolo che ci arrivano in configurazione armata. Dovrebbe poi sapere che il Rafale indiano ha un radar AESA e non PESA, una traccia radar bassa abbinata a contromisure piuttosto sofisticate e missili Meteor che sono meglio di certi sigaroni russi che se la sono vista male anche con gli AIM-120 (e proprio gli indiani ne sanno qualcosa...). Della serie certi vagoni volanti potrebbero venire aperti in due in aria prima che i loro piloti possano pensare di fare qualcosa...
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    Fesserie anche no. Diciamo che anche i motori, che sono ancor più delicati, possono aspirare un bel po’ di schifezze e saranno dotati di separatori di particelle per evitare di cucinarle e di farle attaccare a qualche componente del core come successe a molti mezzi impiegati per esempio durante Desert Storm. Certamente tutti quei cinematismi restano invece esposti. Non è che sotto un’automobile e nella zona delle sospensioni ci sia 'sta gran pulizia, eppure là sotto si trovano cuscinetti, boccole, ammortizzatori e compagnia cantante. Con le dovute protezioni e guarnizioni lì non succede un granchè, perchè sono componenti pensati per subire quel trattamento e come minimo sporcarsi. Similmente immagino che nel Valor questi inconvenienti siano stati contemplati, anche se è fuor di dubbio che non è che ci sia tutta questa grande esperienza con questo tipo di applicazioni, da cui possono derivare problemi imprevisti in condizioni spartane, che sono tutt’altro che infrequenti se si pensa che il mezzo deve sostituire un mulo come il Blackhawk...mica operare da piste pavimentate alla perfezione. Da vedere come sarà la configurazione finale in caso di produzione, ma penso comunque si preveda un’ispezione ed eventualmente una pulizia specifica. E’ però fuor di dubbio che se da un lato l’Osprey ruotando anche i motori assieme ai rotori aggiungeva altre problematiche (come quella di cucinare i ponti delle navi e garantire ai motori in verticale la corretta alimentazione e lubrificazione), almeno non esponeva tutta quella roba, che marari sarà persino accessibile e pulibile dai manutentori, ma anche accessibile e sporcabile da tutto quello che viene sollevato dai due rotori. Questi faranno finchè si vuole meno disastri di quelli del V-22, ma sono pur sempre più piccoli e più caricati di quelli di un elicottero. Se penso poi ad elicotteri come il Mangusta in cui i cinematismi del rotore sono nascosti dentro il mozzo cavo che li protegge anche dai colpi nemici, non posso non notare che qui siamo ad anni luce da simili precauzioni... In tutta sincerità non è che la soluzione Bell mi faccia impazzire... In sostanza il Valor sembra più un aereo che decolla e atterra verticalmente e come tale ha bisogno di una pesante trasformazione per adattarlo alla configurazione elicottero, che però appare, quanto meno visivamente, come qualcosa di transitorio. Il punto è che non so quanto possa essere transitorio il volare a bassa velocità e a bassa quota o l’hovering per questo tipo di mezzi... Il concorrente Defiant è invece più simile ad un elicottero e l’unica trasformazione è innestare o meno il rotore di coda. E' certamente più lento, ma forse più robusto e flessibile. Concettualmente è più semplice e mi piace di più, anche se pure qui non è che mi faccia impazzire lo sfruttamento dello spazio interno in cui trasmissione, carrello e serbatoi rubano posto alla cabina che è tutta avanti. Provo a sbilanciarmi azzardando che vincerà il Defiant?
  3. 1 like
    "Space Force" ... si va a rilento ... ... airforcemag.com ... Slow Going for Space Force Acquisition Reform ...
  4. 1 like
    Questo video mi pare ci fosse sfuggito...
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    Dipende (magari anche dalla mia ruggine…). Se per mantenere l’assetto iniziale il pilota deve tirare a se la barra, una volta rilasciata l’equilibratore tende ad allinearsi al flusso che lo investe ruotando verso il basso rispetto a prima. A quel punto l’angolo di incidenza si riduce e il velivolo perde quota, ma ne contempo tende ad acquisire velocità che può portare a un nuovo equilibrio a quota inferiore e velocità maggiore di quella iniziale, con delle oscillazioni di velocità e quota intorno al nuovo punto di equilibrio che si smorzano in breve tempo. Al contrario, se per mantenere l’assetto originario il pilota deve spingere la barra, una volta che questa viene rilasciata l’equilibratore tende ad allinearsi al flusso d’aria ruotando verso l’alto rispetto alla posizione in cui lo manteneva il pilota. A quel punto l’angolo di incidenza aumenta e il velivolo guadagna quota, ma tende a perdere velocità finché raggiunge a un nuovo equilibrio a quota maggiore e velocità inferiore. Tutto ciò se il velivolo e dinamicamente stabile come di norma è, altrimenti se è a stabilità dinamica neutra si ritroverebbe ad oscillare con ampiezza costante intorno alla condizione di equilibrio statico, o peggio, in caso di velivolo dinamicamente instabile, le oscillazioni intorno alla posizione di equilibrio statico andranno aumentando in ampiezza nel tempo, col velivolo che si ritroverebbe in una successione di picchiate e cabrate sempre più ampie.
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    I politici italiani… Quelli di oggi sono solo l’involuzione di quelli di ieri: nella migliore delle ipotesi non si rendono conto di parlare di cose oltre la loro portata. Nella peggiore sono figli del qualunquismo, del populismo e dell’opportunismo social in cui cercare facile consenso. Guai per loro sostenere posizioni impopolari: meglio emettere fuffa alle ricorrenze o adeguarsi al credo imperante. La Verità però non è democratica e non risponde ai sondaggi e nemmeno al giornalismo d’inchiesta che la fa fuori dal vaso. La Verità dovrebbe poter emergere, ma in questa vicenda è stata calpestata e umiliata fin dal modo in cui si sono condotte le indagini e ormai se n’è creata una parallela decenni fa, tutt’altro che univoca: più che altro è un’idra con cento teste…buona solo a produrre ciarpame mediatico. Per i quarant’anni poi... In un mondo in cui imperversa l’idiozia terrapiattista e si da voce alla paranoia complottista di ogni ordine e grado, è letteralmente impossibile cavare un ragno dal buco, un buco ormai così grosso che quel ridicolo video del Corriere (sempre in prima linea a soffiare sul fuoco del complotto) ci infila come dato di fatto aerei italiani, francesi, belgi, americani e libici, coi trasponder spenti…Come se spegnere il trasponder facesse sparire dai radar primari mezza NATO in volo… Dopo quarant’anni a stupidità si aggiunge stupidità. I “nuovi” elementi sarebbero aerei da caccia francesi che percorrono la rotta incriminata 6 mesi prima dei fatti…ad avvalorare le affermazioni di Cossiga che parlava di un missile francese. Anche l’ultimo degli investigatori sa che dovrebbe collocare l’assassino sul luogo del delitto, il giorno del delitto e non 6 mesi prima e dovrebbe ricordare che il credibilissimo Cossiga non solo aveva parlato di un missile francese, ma di un ridicolo missile a “risonanza” francese (eh si, un fantamissile che non lascia tracce!)… Passi inventarsi una battaglia aerea, ma anche le armi con cui combatterla… Oggi, dopo sentenze che rinnegano altre sentenze passate in giudicato, non si può certo dire: “scusate tanto, ci siamo sbagliati” e si chiede candidamente ad altri paesi di aiutarci a trovare le prove per la nostra storia, come se potessero esserci le prove di qualcosa che le perizie tecniche delle sentenze rinnegate hanno smontato e bollato come spazzatura… E’ come se continuassimo a chiedere e a chiederci di che calibro fosse la pistola, chi la impugnasse e perché abbia sparato, noncuranti del fatto che l’anatomopatologo abbia detto che la vittima sia morta per una coltellata… Fessi che nuotano in un mare di fesserie, che la serietà il povero Taylor provò a svuotare con la forza della ragione nella sua perizia e che l’onda di irrazionalità che cavalcano i politici non potrà altro che continuare a riempire. E come biasimarli? In un incivolo ci sono sempre molteplici fattori a costituire una catena di eventi. Qui purtroppo la magistratura in 40 anni non è stata capace di ricostruirla in modo ineccepibile e univoco. La legge dei grandi numeri ci dice che in centinaia di velivoli caduti possa esserci qualche episodio che resta oscuro (specie se ci mette lo zampino l’incompetenza) e fra questi una piccola (piccolissima) parte lascia le porte aperte al complottismo più becero e arrogante. Succede. E’ successo. Fortunatamente non capita spesso, sperabilmente qui in Italia non capiterà più. E’ però una speranza riposta nella statistica, non certo nella razionalità…
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    Intanto ... la Royal Air Force ... https://twitter.com/Chf_Eng_Air/status/1276625067951173637
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    Credo che ragionare sul fatto che l'orario preciso faccia supporre (senza certezza però) un congegno a tempo non debba condurre necessariamente a 'sti pipponi. Il ritardo, più che normale sui velivoli di linea in ogni epoca, ma non facilmente prevedibile, con questi presupposti fa anche ipotizzare che chi l'ha messa non volesse far esplodere il velivolo in volo in mezzo al nulla, ma a Palermo, senza causare vittime...visto che alle 21 l'aereo avrebbe dovuto essere a terra e vuoto. Non necessariamente le cose sono andate come chi le ha provocate si aspettasse. Inquietante? Bene. È solo un'ipotesi come tante altre. Attenzione quindi a non farci sopra inutili voli pindarici. Mi pare che ce ne siano già stati abbastanza e che giocare al piccolo investigatore basandosi sul nulla lasci il tempo che trova. Personalmente lo ritengo un po' squallido e morboso, per questo mi sono sempre limitato agli aspetti tecnici.
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