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Guest sbarulla

Armi nucleari volano per sbaglio su B-52 sopra Usa

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Guest sbarulla

Armi nucleari volano per sbaglio su B-52 sopra Usa

WASHINGTON - Missili con testate nucleari sono stati caricati per sbaglio dall'Air Force nei giorni scorsi su un bombardiere B-52 ed hanno attraversato i cieli d'America, prima che il Pentagono si accorgesse di un errore che sembra non avere precedenti negli Stati Uniti. La rivelazione e' della rivista militare 'Army Times' e fonti del ministero della Difesa l'hanno sostanzialmente confermata. L'episodio risale al 30 agosto scorso e riguarderebbe almeno cinque 'Advanced Cruise Missiles', sui quali erano agganciate testate di una potenza compresa tra i 5 e i 150 kilotons.

 

I missili avrebbero dovuto essere rimossi dall'aereo perche' destinati ad essere smantellati, invece hanno volato dal North Dakota alla Louisiana, in apparenza all'insaputa dell'equipaggio del B-52, prima che l'aviazione militare si accorgesse della loro 'scomparsa'. ''Le armi sono sempre rimaste sotto la nostra custodia - ha detto ad Army Times un portavoce militare, il colonnello Ed Thomas - e non c'e' mai stato un pericolo per la popolazione americana''.

COMANDANTE RIMOSSO - Ha già avuto una prima conseguenza l'errore commesso nei giorni scorsi dall'Air Force americana. Fonti del Pentagono citate in forma anonima dai media statunitensi hanno rivelato che il comandante della squadra aerea coinvolta è già stato rimosso dall'incarico.

 

Un'inchiesta è stata lanciata dal ministero della Difesa e a Washington è evidente l'imbarazzo dell'amministrazione per un errore che, secondo alcuni esperti militari, potrebbe aver provocato da parte degli Usa anche una violazione dei trattati internazionali sulle armi nucleari. Il presidente George W.Bush é stato informato della vicenda, mentre il capo degli Stati Maggiori del Pentagono, generale Peter Pace, ha dato il via agli accertamenti.

 

L'Air Combat Command, il comando della Difesa da cui dipendono le operazioni aeree, ha lanciato una vasta revisione delle procedure di sicurezza, per capire cosa sia andato storto. I missili destinati ad essere disattivati avrebbero dovuto essere caricati sul B-52 privi delle testate nucleari, ma il bombardiere ha invece volato dal North Dakota alla Louisiana con sei bombe atomiche agganciate sotto le ali. Le autorità militari hanno sottolineato che anche in caso di incidenti, le testate non avrebbero potuto essere attivate e non c'era rischio di esplosione atomica.

Link a notizia Ansa

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Mah ... mi sembra che se n'era già parlato :blink:

 

E' vero, ma poi il topic è andato perso durante il cambiamento di sezione. ;)

 

Via libera alla discussione.... :rolleyes:

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In effetti c'è poco da scherzare. Anche se le testate non potevano esplodere perchè non attivate, questo sicuramente non può giustificare una tale mancanza di attenzione. :thumbdown: Conoscendo la continua attività dei Reparti Logistici americani, un errore può essere più che tollerabile, ma di queste dimensioni proprio no.

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Forse questa notizia aiuta a capire la ragione per cui (in un altra discussione del forum) ho continuato a insistere sul fatto che bisogna ragionare in termini di arrivare all'eliminazione delle armi nucleari e tanto più di quelle armi nucleari che si prestano a non perdonare errori.

 

E' una cosa assolutamente inconcepibile (se i fatti stanno davvero così) che testate nucleari restino lì dove non dovrebbero restare e se ne vadano in giro per gli USA, come se si trattasse del telefonino dimenticato sulla scrivania.

 

Se immaginate quali e quanti controlli di sicurezza ci sono sulle armi nucleari, potete avere un'idea della catena di errori che deve esserci stata perchè succedesse quello che è successo.

 

La legge di Murphy è sempre in agguato, e qui ha fatto pochi danni perchè si trattava di testate caricate su un bombardiere con equipaggio umano, che non aveva certo l'intenzione di lanciarle.

 

Cosa potrebbe accadere se una simile catena di errori avvenisse su un sito di ICBM o un sottomarino carico di SLBM?

 

Una chiave girata che non doveva essere girata, una busta contenente dati di codici di lancio per esercitazioni che viene scambiata con una contenente codici di lancio per missili e bersagli reali, e nel giro di un minuto ti ritrovi una decina di missili in volo con testate sufficienti per arrostire quelli dall'altra parte.

Quelli vedono il lancio, se la prendono a male, e lanciano anche loro.

 

Per 50 anni abbiamo scansato gli errori.... e per la Legge di Murphy sono davvero troppi.

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Forse questa notizia aiuta a capire la ragione per cui (in un altra discussione del forum) ho continuato a insistere sul fatto che bisogna ragionare in termini di arrivare all'eliminazione delle armi nucleari e tanto più di quelle armi nucleari che si prestano a non perdonare errori.

 

E' una cosa assolutamente inconcepibile (se i fatti stanno davvero così) che testate nucleari restino lì dove non dovrebbero restare e se ne vadano in giro per gli USA, come se si trattasse del telefonino dimenticato sulla scrivania.

 

Se immaginate quali e quanti controlli di sicurezza ci sono sulle armi nucleari, potete avere un'idea della catena di errori che deve esserci stata perchè succedesse quello che è successo.

 

La legge di Murphy è sempre in agguato, e qui ha fatto pochi danni perchè si trattava di testate caricate su un bombardiere con equipaggio umano, che non aveva certo l'intenzione di lanciarle.

 

Cosa potrebbe accadere se una simile catena di errori avvenisse su un sito di ICBM o un sottomarino carico di SLBM?

 

Una chiave girata che non doveva essere girata, una busta contenente dati di codici di lancio per esercitazioni che viene scambiata con una contenente codici di lancio per missili e bersagli reali, e nel giro di un minuto ti ritrovi una decina di missili in volo con testate sufficienti per arrostire quelli dall'altra parte.

Quelli vedono il lancio, se la prendono a male, e lanciano anche loro.

 

Per 50 anni abbiamo scansato gli errori.... e per la Legge di Murphy sono davvero troppi.

 

In linea di principio hai ragione, ma se per 50 anni non e' scoppiata un'altra guerra mondiale e' proprio grazie alle armi nucleari.

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In linea di principio hai ragione, ma se per 50 anni non e' scoppiata un'altra guerra mondiale e' proprio grazie alle armi nucleari.

 

Su questo non si discute.

Il concetto è un altro: va bene tenere la pistola puntata contro il potenziale nemico, con il colpo in canna e il dito sul grilletto, con il rischio di sparare per sbaglio.

Ma quando quel potenziale nemico non c'è più, è consigliabile riporre l'arma in condizioni di sicurezza.

 

Tenere mille missili con testate nucleari pronti al lancio 24 ore su 24 è un rischio costante, e l'attuale situazione internazionale non lo giustifica.

Meglio qualche centinaio di bombe nucleari da aereo, custodite e sigillate in qualche deposito di massima sicurezza, da tirar fuori solo quando dovessero davvero servire (cioè probabilmente mai).

 

Il fatto che per 50 anni le armi nucleari hanno assicurato la deterrenza non è un buon motivo per buttare a mare questo risultato a causa di un colpo sfuggito per errore.

 

Comunque su questo discorso se n'è parlato altrove, ho approfittato di questa notizia solo perchè essa fotografa perfettamente il tipo di rischio che si corre a "tenere il colpo in canna", specialmente quando la distensione conseguente al termine della guerra fredda provoca un generale rilassamento delle forze strategiche nucleari.

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Meglio qualche centinaio di bombe nucleari da aereo, custodite e sigillate in qualche deposito di massima sicurezza, da tirar fuori solo quando dovessero davvero servire (cioè probabilmente mai).

 

Il fatto che per 50 anni le armi nucleari hanno assicurato la deterrenza non è un buon motivo per buttare a mare questo risultato a causa di un colpo sfuggito per errore.

 

quoto totalmente.

 

L'unico problema è sempre di accordo:

una volta bastavano le due superpotenze.

Oggi missilotti assortiti dotati di gittate variabili sono in dotazione a troppi stati.

 

Su alcuni dei quali non farei troppo affidamento.

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Si john, ma i depositi si possono colpire, specialmente quando ci sono paesi (leggasi Cina), che stanno aumentando la loro capacità strategica in maniera esponenziale, e allora addio deterrenza.

Le tue sono belle utopie, ma non le vedo realizzabili perchè non tutti i paesi possono permettersi capacità di dissuasione convenzionale come gli USA, le armi strategiche costano meno.

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Però dominus ti rendi conto che se sono riusciti a far volare delle bombe nucleari su dei b-52 senza accorgersene il fattore rischio non è così poi tanto lontano dalla realtà? domani potrebbe accadere qualcosa di molto più grave per sbaglio, l'ideale secondo me sarebbe quello di aumentare i codici di sicurezza se proprio non si vogliono rimuovere queste testate, una cosa è certa: la gatta va tanto al lardo finchè non ci lascia lo zampino!

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Se si pensa al numero di armi nucleari in circolazione, da quanto tempo ci sono e in quanti le hanno maneggiate c'è da avere i brividi a pensare che, statisticamente, prima o poi una cavolata prima o poi ci potrebbe scappare... Personalmente la situazione che mi mette più a disagio è quella degli SSBN a spasso per gli oceani, mi sarò fatto condizionare da "allarme rosso"... Poi se sbagliano a montare le bombe su un B52, potrebbe anche succedere un giorno che lanciano un missile con una testata vera per sbaglio al posto di una da esercitazione... Spero di essere troppo pessimista! :pianto:

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Dominus, è tutto concatenato.

 

La CINA aumenta l'arsenale strategico perchè deve raggiungere o insidiare quello di USA e Russia.

 

Se USA e Russia tagliano di brutto, la CINA non avrà ragione di continuare ad aumentarlo.

 

Bombe nucleari lanciate dagli aerei, missili da crociera, siluri a testata nucleare... sono tutti strumenti in grado di assicurare la "deterrenza", persino per la CINA.

E sono tutti strumenti molto meno pericolosi perchè hanno tempi di reazione e di volo di gran lunga superiori a quelli di un missile balistico.

 

Non faccio un discorso utopico, è proprio un discorso tecnico.

 

Dubito poi che alla Cina convenga una deterrenza basata su missili balistici. La loro rete di Early Warning è così ridicola che i suoi siti sarebbero spazzati via prima che qualcuno si accorga che il nemico ha lanciato.

 

Non ho idea di quanti decenni ci vorranno prima che la Cina possa arrivare a costruirsi uno strumento strategico veramente decente.

 

E' questo che vogliamo?

 

Vogliamo un futuro in cui sostituiamo a due contendenti pronti ad azzannarsi tra loro, tre contendenti?

Tutti con il loro carico di missili pronti a partire in 30 secondi e a colpire in 20 minuti, tutti con la loro costosissima struttura di Early Warning...

 

Adesso poi, oltre agli SSBN che vanno a spasso sotto il mare e per i quali l'unica differenza tra arrostire il mondo e lasciarlo campare è dato da una serie di numeri che ti arrivano via radio, iniziamo ad aggiungere treni e semoventi con il loro bravo missile balistico, e non mi stupirebbe che qualche gruppo terroristico si stia già studiando come fare a impossessarsene.

 

E non pensiamo che la cosa sia diversa per i silos di ICBM, dove a un paio di persone è demandato l'onere di girare un paio di chiavi dopo aver ricevuto un telex, dopo di che parte l'intera sezione di missili.

 

Non so se sia più utopico il mio pensiero che si possa arrivare a un ban internazionale di tutti i missili balistici nucleari (e a quel punto potresti imporlo a tutti i paesi del mondo) affidando il deterrente ad altri strumenti nucleari più affidabili e sicuri, o il pensiero di chi crede che sia concepibile nel XXI secolo una guerra a colpi di armi nucleari fra tre supernazioni (USA-Russia-Cina) i cui interessi economici sono ormai così intrecciati tra loro che nessuna di esse può fare a meno delle altre.

 

Continuo a insistere su questo argomento perchè dagli USA continuano ad arrivare notizie di errori come questo, e di testate nucleari ritirate perchè insicure (è successo con gli SRAM ed è successo anche con i nuovissimi ACM che - se non erro - sono proprio quelli che venivano spostati) e altro ancora... e mi dico: succede in USA e lo sappiamo. Cosa diavolo succede "di là" e non ne sappiamo nulla?

Che misure di sicurezza hanno i missili cinesi?

Come funziona il loro sistema di autorizzazioni al lancio?

A dire il vero manco per la Russia le sappiamo queste cose.

Sappiamo tutto di quello che succede in USA, abbiamo perfino le mappe dei silos e le piantine interne delle stanze di lancio.... mentre dall'altra parte non sappiamo nulla.

 

E io dovrei stare tranquillo pensando che da qualche parte c'è un ICBM con una testata di qualche megatone puntato sulla mia città con un sistema di sicurezza controllato da un chip Made in China?

 

;-)

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Aiutatemi a fare chiarezza per favore, mi serve un quadro generale.

 

Il Pentagono non ci pensa nemmeno a radiare gli ICBM giusto?

 

Che strada tracciano Russia e Cina per i loro arsenali? Rispettivamente, ammodernamento e crescita smisurata immagino...

 

Ma se gli USA si limitano alla deterrenza imbarcata e aviotrasportata, le altre due li seguiranno o continueranno a tenere ICBM?

 

Ci sono correnti di pensiero "avanzate" come quelle di John all'interno degli ambienti militari statiunitensi?

 

Che seguito hanno?

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I cinesi forse si possono permettere una corsa agli armamenti strategici (finchè tiene la dittatura e possono affamare e inquinare il loro paese tranquillamente), i russi è tutto da vedere se hanno ancora risorse per farlo (a meno che ci aumentano la bolletta del gas per pagarsi i missili da puntarci contro...), anche se immagino che quel che avanza loro è sufficiente per garantire la deterrenza.

Edited by lender

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Non so se sia più utopico il mio pensiero che si possa arrivare a un ban internazionale di tutti i missili balistici nucleari (e a quel punto potresti imporlo a tutti i paesi del mondo) affidando il deterrente ad altri strumenti nucleari più affidabili e sicuri, o il pensiero di chi crede che sia concepibile nel XXI secolo una guerra a colpi di armi nucleari fra tre supernazioni (USA-Russia-Cina) i cui interessi economici sono ormai così intrecciati tra loro che nessuna di esse può fare a meno delle altre.

 

Quoto tutto il discorso.

 

L'unico mio vero dubbio non sono le tre superpotenze.

L'unico vero dubbio sono proprio "paeselli" come l'iran che già possiedono missili balistici e presto potrebbero entrare in possesso di armi nucleari.

Chi gli impedisce di incollare le testate in cima al shihab xxx di turno?

 

Basta un trattato?

E se il paesello di turno non lo vuole firmare, come la mettiamo?

E se lo firma ma tiene lo stesso qualche missilotto da parte, come la mettiamo?

 

Questo è il problema.

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ugom non elimini tutte le testate nucleari, togli di mezzo, smantelli, smonti quelli per cui un minimo errore può causare un gravissimo ed irrimediabile incidente, se il paesello di turno non vuole potremmo fare come per l' IraQ, e poi comunque voglio vedere qual'è quel paese che a forza di embarghi su tutto non abbassa la testa al resto del mondo.

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.... poi comunque voglio vedere qual'è quel paese che a forza di embarghi su tutto non abbassa la testa al resto del mondo.

 

 

Purtroppo si fa prima a dire "quando mai un embargo ha funzionato davvero?"; normalmente la popolazione paga le conseguenze e il dittatore di turno resta al potere (Castro, Saddam, Kim Sung II, ecc.)

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Dipende come lo applichi questo embargo! Se non compri e non vendi nulla a quel paese prima o poi il popolo va in rivolta, e appena scatta il meccanismo si aiuta il colpo di stato mettendo al potere chi collabora!

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a Cuba c'è sempre stato qualcuno dall' altra parte degli Stati uniti che non era molto contrario alle idee di Fidel...

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Io non drammatizzerei troppo su quanto avvenuto.

In fondo per quasi tutti i 40 anni di Guerra fredda vi sono state 24 ore su 24 bombe nucleari a bordo di bombardieri strategici,di entrambe le parti ed è anche capitato che qualcuno di questi bombardieri precipitasse o sganciasse per sbaglio o per emergenza queste bombe.

In questo caso tra l'altro le bombe non hanno mai rischiato di essere sganciate.

Inoltre va sottolineato il fatto che questo episodio sia stato reso pubblico,il che vuol dire che forse le Forze armate USA non nascondono sempre tutto e tutti,così come molti credono che nascondano bombe nucleari in mezzo mondo,tra cui Aviano e Ghedi.

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Il problema è la catena di errori che deve aver portato quell'aereo a decollare con armi nucleari reali.

Se si conoscono le misure di sicurezza che girano attorno a un qualsiasi ordigno nucleare, l'idea che quegli ordigni siano usciti dai depositi e siano stati caricati senza che nessuno si sia accorto di ciò che stava succedendo, senza che chi doveva disattivare e smontare le testate lo abbia fatto, ecc... ecc...

 

Non è successo nulla perchè quelli, appunto, sono ordigni lanciati da aerei, per cui richiedono che i piloti debbano avere i codici e debbano avere la precisa volontà di andare a bombardare qualcosa da qualche parte. Non è possibile colpire per sbaglio una città (tanto più la città di un potenziale nemico) per errore con un bombardiere. E' una missione che dura ore e ore.

 

Un missile balistico, quando premi il bottone di lancio parte e basta. Occhio che io non mi preoccupo di incidenti sul posto.

L'aereo che cade con le testate nucleari, il missile che esplode nel silos, mi preoccupano relativamente: in fin dei conti paga il paese che ha commesso l'errore.

 

Quello che mi preoccupa è una salva di missili che parte per errore, con obiettivo una nazione che a sua volta può lanciare una ritorsione. Lì è la fine, in tutti i sensi.

 

Io non metto in dubbio il potenziale strategico di ICBM ed SLBM, mi chiedo solo se la situazione mondiale richieda ancora di vivere con questo rischio, per quanto minimo possa essere considerato.

 

In USA è innegabile che questo tipo di deterrenza sta perdendo colpi.

 

Non sembra che ci siano seri programmi per sostituire i Minuteman III (ridotti a poche centinaia di missili con testata singola) e tutti i Cruise nucleari sono stati ormai ritirati dai bombardieri (compresi i nuovissimi ACM Stealth che sono stati radiati del tutto) e dalle unità navali. Nè pare che ci siano seri programmi per sostituire i missili Trident nè gli Ohio.

 

Se non ci saranno novità nei prossimi 6-7 anni, l'intero arsenale missilistico strategico americano sarà ritirato intorno al 2030.

 

C'è ancora un po' di tempo per decidere in un senso e nell'altro, ma non sarebbe male pensare di ragionare sulla questione prima di avviare una nuova generazione di strumenti di questo tipo.

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però Gianni anche la Russia e la Cina dovrebbero rinunciare in primis, credi che loro siano del tuo stesso punto di vista?

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Le forze strategiche sono ormai un elemento di potere, più che di deterrenza, per cui dubito che Russia e Cina ci rinunceranno, e alla fine probabilmente non lo faranno nemmeno gli americani, sempre per questioni di immagine e di potere.

 

Per quanto mi riguarda, gli USA potrebbero radiare anche domani tutti gli ICBM e gli SLBM, unilateralmente.

 

I velivoli d'attacco, i bombardieri ed i missili cruise possono assicurare una risposta nucleare adeguata in qualsiasi occasione.

Lascerei quindi che gli altri spendano pure le risorse che vogliono nel costruire inutili selve di missili balistici e sottomarini lanciamissili, e investirei quei soldi nello strumento convenzionale, che è quello che serve davvero.

 

Voglio vedere se alla fine è più utile un ICBM o un aereo ipersonico stealth in grado di arrivare in un paio d'ore ovunque, e di sganciare una bomba convenzionale o una nucleare secondo le necessità.

 

Io punterei su quest'ultimo: più efficace, più versatile, utilizzabile in ogni contesto, e sicuro al 100 %.

 

Quella sì che sarebbe un'arma che renderebbe di colpo vecchi e inutili tutti i missili balistici.

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