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Guest galland

Le notizie come quelle sull’ampliamento della base Usa a Vicenza sono quelle destinate produrre più che sentimenti viscerali… idee superficiali…

Si crea un crea un comitato “contro”, ci sono delle manifestazioni, petizioni , polemiche, eccetera. Un copione collaudato di favorevoli e contrari.

Per me rappresenta, al contrario, l’occasione per approfondire e in un certo modo, andare oltre.

Mi pongo una domanda: che cosa rappresenta per gli Usa il sistema delle “basi”?

Credo d’avere trovato una risposta in un libro:

 

Chalmers Johnson

Le lacrime dell’impero

L’apparato industriale, i servizi segreti e la fine del sogno americano

Garzanti, Milano 2005

 

Chalmers Johnson è presidente del Japan Politicy Research Istitute e professore emerito all’Università della California, autore di numerosi libri sul Giappone e sull’Asia. In italiano, sempre per Garzanti, ha pubblicato “Gli ultimi giorni dell’Impero americano”.

 

Il sesto capitolo del libro “impero di basi” è appunto dedicato a tale argomento. Ritengo utile pubblicarne alcuni estratti:

“ai tempi della guerra fredda, la dottrina militare prevalente prevedeva per le basi all’estero quattro missioni fondamentali. Dovevano esercitare un potere militare convenzionale in zone di vitale interesse per gli Stati Uniti; prepararsi, se necessario, a un conflitto nucleare; servire da dispositivo d’allerta in grado di garantire una pronta risposta americana a eventuali attacchi (soprattutto nei “punti caldi” dove il confronto era ravvicinato, come in Germania e in Corea del Sud); e fungere da simbolo della potenza americana. […]E’ mia convinzione che oggi, nello scenario post guerra fredda, le quattro vecchie missioni delle basi siano state rimpiazzate da cinque obiettivi: mantenere una supremazia militare assoluta sul resto del mondo (un compito che comporta operazioni di polizia imperiale, per evitare che qualche parte dell’impero possa sfuggire al controllo); intercettare le comunicazioni dei paesi alleati come di quelli nemici, spesso per dimostrare che non esiste una privacy fuori dalla portata delle capacità tecnologiche del nostro governo; tentare di controllare quante più fonti petrolifere possibile, sia per soddisfare l’insaziabile domanda americana di carburanti fossili sia per utilizzarle come merce di scambio nelle relazioni con regioni che ancor più dell’America dipendono dal petrolio; creare posti di lavoro e reddito per il complesso militare -industriale (si pensi, ad esempio, agli esorbitanti profitti incassati dalla Halliburton per la costruzione e gestione di Camp Bondsteel e di Camp Monteith); assicurare, infine, ai militari in servizio all’estero e alle loro famiglie una vita confortevole e ricca di svago.[…] Se il segretario alla Difesa dovesse domandare ai suoi collaboratori dotati del massimo livello di accesso alle informazioni quali e quante sono le basi soggette al suo controllo, questi sarebbero costretti a rispondere, con una vecchia formula in uso tra gli ufficiali della marina: “ Non saprei, signore, ma lo scoprirò”. […] Secondo gli specialisti del Pentagono, dunque, la base aerea di Ramstein, nei pressi di Kaiserslautern (Germania), che è la base NATO più grande d’Europa, ha un PRV [acronimo indicante il presunto costo di sostituzione dell’impianto e della sua infrastruttura di supporto, in riferimento ai costi e alle norme vigenti] 2.458,8 milionio di dollari, mentre la base aerea Kadena di Okinawa – la più grande base americana in Asia orientale ha un PRV quasi doppio (4.758,5 milioni di dollari, senza contare i 964,3 milioni di relativi all’adiacente Kadena Ammunition Storage Annex). […]gli Stati Uniti dispiegavano, nel settembre 2001, un totale di 254.788 militari in 153 paesi. Se si aggiungono a questi anche i civili e i dipendenti che lavorano nelle basi, il numero raddoppia (531.227).[…]non c’è uno scopo di per sé possa spiegare l’esistenza di più di 725 basi militari americane sparse in tutto il mondo. Ma l’assuefazione del governo alla sorveglianza può spiegare perché si trovino in certi posti e perché siano così segrete. Alcune basi sono giustificate dallo straordinario livello di dipendenza degli stati Uniti dalle risorse petrolifere straniere, una dipendenza che cresce di anno in anno. Molti sono i presidi all’estero che servono a difendere i contratti petroliferi dai concorrenti o a proteggere gli oleodotti, anche se le motivazioni ufficiali parlano di cose come la “guerra al terrorismo” o la “guerra alla droga”, di addestramento di soldati stranieri o di interventi “umanitari” di vario tipo che con il petrolio non c’entrano nulla. […]Un anno dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, la General Motors aveva raddoppiato le vendite dei suoi SUV Chevrolet, che pesano più di due tonnellate e con un litro di benzina fanno appena cinque chilometri.

 

E potrei continuare per pagine intere.

Ci sarebbero anche da citare da un altro libro di Johnson “Gli ultimi giorni dell’impero americano” un elemento non secondario nella percezione delle basi: quella del comportamento dei militari e civili che le occupano. Ad Okinawa quella dei civili giapponesi investiti da militari americani può considerarsi alla stregua di una vera e propria piaga sociale. Che ha portato alla costituzione di un comitato, stante che, oltretutto gli investitori godono di una sostanziale impunità. Johnson constata, acutamente, la scia di risentimento che tutto questo provoca ai danni degli USA…

Chiudo con una costatazione: un antiamericano di ferro dovrebbe essere uno strenuo fautore delle basi USA. Più il Pentagono incrementerà il suo bilancio più si avvicinerà l’ora della bancarotta…

Ma forse questo calcolo lo ha già fatto chi ha progettato l’11 settembre, chissà?

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Purtroppo l'idea degli F-35 con cannone laser non è un'invenzione dei pacifisti.

 

cosa intendi ???? :ph34r: :ph34r:

 

ma loro pensano sia questo: F-35

 

 

ricordati skeletone che l' F-35 esiste anche in versione vtol ... :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl:

 

 

vi allego una foto di un classico pilota di f-35:

darthvader.jpg

 

scusate se sono un po' off-topic....

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Beh, io poco ci credo e meno ci spero, però credo sia l'industria stessa (non ricordo se Lockheed Martin o altri) a proporre un F-35 in cui il motore, tramite la presa di potenza che ora aziona il fan di sostentamento nella versione STOVL, azioni un generatore dedicato ad un laser di potenza da usare, per esempio, addirittura in luogo del GAU-9 che prima o poi perderà il suo attuale vettore, l'A-10.

A me pare più una scusa per gustificare la pretesa di sostituire il Thunderbolt II con il Lightning II (quando si dice la coincidenza, eh?) però chissà...

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Guest intruder
Ho messo il punto interrogativo perchè la fonte è il Codacons, secondo il quale il Tar del Veneto avrebbe ''accolto in pieno'' il ricorso presentato dall'associazione. Il deposito della sentenza, attesa in un primo tempo per ieri, e' avvenuto stamane. ''Siamo in attesa di leggere le motivazioni della decisione - spiega il presidente, Carlo Rienzi - ma ci sembra una sentenza di grande sensibilita' giuridica e civile che da' ragione a tutta quella parte di popolazione che lamentava si volesse modificare l'habitat e l'ambiente della citta' di Vicenza senza nessuna partecipazione dei cittadini''.

Il Tar Veneto sottolinea che e' mancata la consultazione della popolazione interessata, nonostante fosse prevista dal memorandum Usa-Italia. L'associazione dei consumatori elenca poi ''i danni gravi'' che con la richiesta di pronunciamento da parte del Tar ha voluto impedire, a partire dal ''forte impatto sulla situazione ambientale ed urbanistica e rischi di danneggiamento delle falde acquifere'' che l'allargamento della base avrebbe potuto creare.

 

E' l'ennesimo caso di NIMBY o no? Voi che ne pensate?

 

 

Penso che non possiamo piangere aggrappati alla giacchetta degli americani ogni volta che ci serve il loro aiuto, come quando abbiamo aggredito la Serbia nel 1999, e poi fare di queste uscite. L'ubicazione della base non è delle più felici, ma che direbbero i cittadini di Vicenza se le tasse aumentassero per acquistare tutti quegli asset strategici che l'Italia non ha e che servono nel sistema di governance mondiale per contare?

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  • 2 weeks later...
Guest intruder

MILANO (Reuters) - Dopo il no del Tar del Veneto a giugno, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi assicura che il governo andrà avanti nei lavori di ampliamento della base militare Usa a Vicenza.

(Pubblicità)

 

"In merito alle polemiche sull'ampliamento della base 'Dal Molin' a Vicenza ritengo utile ed opportuno ricordare a tutti il dovere di rispettare gli impegni internazionali liberamente assunti dall'Italia e ribaditi nel corso degli anni da Governi di diversa maggioranza politica", ha detto Berlusconi in una nota, secondo quanto riportano i tg.

 

"Tanto più è necessario questo richiamo di fronte ai tentativi di alimentare false aspettative sulla possibilità di rimettere in discussione una decisione già presa e pertanto irreversibile".

 

Il 20 giugno il Tribunale amministrativo regionale veneto ha emesso una ordinanza che ha accolto la sospensione dei lavori di costruzione della nuova base statunitense in Vicenza.

 

Il ricorso presso il Tar era stato proposto dall'associazione Codacons e dal Coordinamento dei comitati che si battono contro l'ampliamento della base Usa.

 

"Il Governo - ha ribadito Berlusconi - è quindi deciso ad adempiere agli impegni assunti nei confronti degli Stati Uniti. Lo fara' ovviamente nel rispetto delle regole dell'ordinamento interno ed osservando tutte le procedure necessarie".

 

Berlusconi da ieri è in Giappone per partecipare al vertice dei G8 che comincia domani.

 

Fonte. Reuters

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Eh bravo Silvio.

 

Spero solo non lo faranno oggetto di critiche tipo "cagnolino degli USA" o simili.

 

Comunque concordo pienamente. Sono alleati, ci portano soldi, che si vuole di più?

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bravo Ilvio!!! Finalmente anche quà a vicenza si inizierà a vedere qualche aereo :okok: !!!!! ovviamente stò parlando di b-1 / b-2 / b-ventrodici / f-35N (dove n vuol dire completamente nucleare... anche il pilota!)

 

:helpsmile::helpsmile: scusate del piccolissimo sfogo pro "NO NO AL DAL MOLIN" :P :P

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bravo Ilvio!!! Finalmente anche quà a vicenza si inizierà a vedere qualche aereo :okok: !!!!! ovviamente stò parlando di b-1 / b-2 / b-ventrodici / f-35N (dove n vuol dire completamente nucleare... anche il pilota!)

 

:helpsmile::helpsmile: scusate del piccolissimo sfogo pro "NO NO AL DAL MOLIN" :P :P

 

:blink:

 

Va benissimo lo sfogo a favore dell'ampliamento....ma tutto il resto!?!?!?

 

A vicenza vedrai solo C-17, C-130 e forse qualche C-5....al massimo qualche KC-135.

 

 

PS:...non comprendo poi questo gusto di vedere aerei armati di ordigni nucleari.

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pap, credo che il post di skeletone fosse ironico!! :D

 

Il comitato sarebbe il "NO al NO Dal Molin".... hihi.... ed il caccia è l'ormai rinomato "caccia nucleare" F-35 (così lo chiamano i pacifinti (che nulla hanno a che fare con i pacifisti :ph34r: )), nella sua versione più temuta (F-35N).... :asd:

 

Spero di aver ben interpretato il post! :rolleyes:

Edited by Captor
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pap, credo che il post di skeletone fosse ironico!! :D

 

Il comitato sarebbe il "NO al NO Dal Molin".... hihi.... ed il caccia è l'ormai rinomato "caccia nucleare" F-35 (così lo chiamano i pacifinti (che nulla hanno a che fare con i pacifisti :ph34r: )), nella sua versione più temuta (F-35N).... :asd:

 

Spero di aver ben interpretato il post! :rolleyes:

 

Socio, non so se preoccuparmi per me che non l'avevo compreso o esserlo per te che invece l'hai capito così bene.... :asd: :asd: :asd:

 

Comunque secondo me la verità sta un pò in mezzo alle nostre due interpretazioni! :lol:

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si non capisco a questo no allampliamento della base..da quello ke ho visto non mi pare vicino al paese ma in zona zai tra campi e industrie..dicono ke inquinerà, ke devono sborsare soldi x dare luce,gas,acqua..sono in affitto ke cavolo sparano? consumano c pagano ke discorsi....arrrivano soldi e magari lavoro...qui quando è stata fatta la base USA nel monte Moscal, il paese di Affi erano in tutto 4 case in croce, grazie alla base a dato lavoro a tante persone queste scavavano e costruivano

il paese si è poi ingrandito a vista d'occhio ...in questi ultimi anni sono stati costruiti centri commerciali ke ora vanno bene x i turisti ke vengono sul lago e non piu x la base visto ke è stata chiusa

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pap, credo che il post di skeletone fosse ironico!! :D

 

Il comitato sarebbe il "NO al NO Dal Molin".... hihi.... ed il caccia è l'ormai rinomato "caccia nucleare" F-35 (così lo chiamano i pacifinti (che nulla hanno a che fare con i pacifisti :ph34r: )), nella sua versione più temuta (F-35N).... :asd:

 

Spero di aver ben interpretato il post! :rolleyes:

 

:okok: perfettamete...

 

@pap: lo so benissimo anche io che a vi ci saranno solo carghi, il resto era solo una presa per il :censura: a tutte le persone che fanno paere del "No al dal molin"...(ti paer che esista il b-ventordici...). E poi per chiarie sempre gli stessi pacifinti dissero che l'f-35 era l'aereo nucleare, pe3r questo ho scritto quella cosa..

 

@gabu: la base non è poi così tanto fuori dalla città ( e non paese.. :incazz: , orgoglio.. :P ), anzi.. se trovo una foto aerea la posto. poi per l'inquinamento si parlava che la base potrebbe intaccare le falde aquifere che si sono sotto tutta la zona di vicenza, ma anche quà è tutto da vedere anche perchè in america hanno leggi anti inquinamento molto più pesanti delle nostre.. Poi come ben si sa quello che fa da padrone qua, è da disinformazione fatta da un gruppo ristretto e scorretto di persone che non vuole a tutti i costi quella cosa e che arriva anche ad atti di vandalismo e di grande ignoranza per IMPORRE le proprie idee a tutti :thumbdown: .

Edited by Captor
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  • 2 weeks later...

Bè voi dite che il no dalmolin ha motivazioni esclusivamente ideologiche...vorrei allora sapere quali siano le motivazioni non ideologiche a favore del progetto (premesso che non credo voi tutti abbiate parenti commercianti nella zona).

Purtroppo in Italia c'è la brutta abitudine di prendere decisioni dall'alto senza interpellare la popolazione,es. costituzione europea,ora gli accordi di Lisbona,in molti paesi europei sono stati promossi referendum,pur essendo trattati internazionali di politica estera,da noi sono o saranno votati dal parlamento ch'è si sovrano ma solo in rappresentanza del popolo.

Ergo perchè non far scegiere i cittadini...sapranno pur quali sono i loro interessi.

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Ergo perchè non far scegiere i cittadini...sapranno pur quali sono i loro interessi.

Perchè i cittadini sceglierebbero in maniera non corretta come durante il referendum sul nucleare, in quanto non hanno le competenze e la serenità mentale per giudicare in maniera appropriata. Giudicherebbero seguendo un sentimento

"di pancia" spinti da questa o quella corrente, spinti dalla disinformazione dei comitati NO-TUTTO e PRO-NIMBY. Il governo serve proprio a questo,non a tutelare gli interessi di pochi ma quelli di tutti. é per questo che la politica estera e i trattati internazionali non possono essere oggetto di referendum ed è per questo che si farà una legge che escluda gli enti locali dal porre veti sulle infrastrutture di importanza nazionale.

Edited by Venon84
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Il governo serve proprio a questo,non a tutelare gli interessi di pochi ma quelli di tutti. é per questo che la politica estera e i trattati internazionali non possono essere oggetto di referendum ed è per questo che si farà una legge che escluda gli enti locali dal porre veti sulle infrastrutture di importanza nazionale.

Tra l'altro i Dal Molin non si discosterà molto da un piccolo quartiere residenziale, capisco volessere fare una base tipo Aviano a Camp Derby ma si tratta in gran parte di uffici e alloggi.

 

Per le infrastrutture strategiche già con la legge Obiettivo di Lunardi si è riusciti a sbloccare parecchie infrastrutture bloccate da veti locali come il passante di Mestre, molto vicino all'apertura dopo 4,5 anni di lavori, o il MOSE che tra veti comunali, ambientalisti e giudiziari è sempre ad un soffio dal blocco ma ormai l'opera avanza ed ha raggiunto il punto di non ritorno.

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Bè voi dite che il no dalmolin ha motivazioni esclusivamente ideologiche...vorrei allora sapere quali siano le motivazioni non ideologiche a favore del progetto (premesso che non credo voi tutti abbiate parenti commercianti nella zona).

Purtroppo in Italia c'è la brutta abitudine di prendere decisioni dall'alto senza interpellare la popolazione,es. costituzione europea,ora gli accordi di Lisbona,in molti paesi europei sono stati promossi referendum,pur essendo trattati internazionali di politica estera,da noi sono o saranno votati dal parlamento ch'è si sovrano ma solo in rappresentanza del popolo.

Ergo perchè non far scegiere i cittadini...sapranno pur quali sono i loro interessi.

La mia motivazione non ideologica è appunto quella dell'indotto economico, e anche se non ho zii baristi a Vicenza mi fa piacere vedere un po' di bei dollaroni cambiati in Euri, indirettamente ci guadagno pure io dato che tutto ciò che poi entra nelle casse nello Stato è cosa di tutti.

 

Altra motivazione non ideologica: gli USA sono il più potente alleato dell'UE, sono una potenza economica e militare (PIL e FFAA, per chi non lo sapesse, sono quelle due cose che strettamente legate tra di loro determinano il peso politico di una nazione all'estero e che quindi condizionano la politica estera di tale nazione). Tralasciando un attimo il discorso FFAA uniche UE, mi rincuora e mi rassicura sapere di avere il culetto parato da zio Sam. E con l'Ascaro al governo a maggior ragione, dato che di fare da soli non importa a nessuno.

 

Per quanto riguarda le decisioni dall'alto, Venon ha già dato la risposta che avrei voluto dare io. Alcune decisione il popolo non è in grado di farle, si cadrebbe in scelte populiste poco lungimiranti stile 1986. Basti vedere in Irlanda quello che è successo: una forte campagna anti-trattato, che basava le sue argomentazioni sulle problematiche della gente, ha fatto naufragare la nascita della Federazione.

 

La gente, per quanto alto sia il livello culturale, comunque alcune cose non può valutarle. Dubito che tutti, e dico tutti gli irlandesi che hanno messo nella cacca gli altri 26 paesi dell'Unione, abbiano letto le 300 pagine e oltre del trattato, cosa che invece credo abbiano fatto in commissione. Lo stesso Premier irlandese ha cercato di sensibilizzare gli irlandesi al sì, anche perchè sarebbe stato un bel ringraziamento a tutti i fondi europei che, ben gestiti, hanno fatto decollare l'economia del piccolo Stato Europeo. Ma no, qualche retrograda si è messo a parlare di ritorno degli inglesi ( :pianto: ), ed eccoci qui punto e a capo.

 

Ma poi in Italia il referendum sui trattati internazionali e sulle questioni di politica estera è incostituzionale, quindi di che ci preoccupiamo...

 

Ergo i cittadini spesso non sanno quali sono i loro interessi, ringraziando chi ha scritto la Costituzione a suo tempo (e chi ha scritto il Trattato di Lisbona, dato che anch'esso lo prevedeva), certe decisioni possono essere prese dall'alto.

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