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Crisi Ucraina & Crimea

Crisi Ucraina e Crimea - thread ufficiale

 

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Riporto questa interessante intervista fatta il 1 marzo 2014 a Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano, sulla sizuazione Ucraina. (fonte)

 

“Senza un accordo politico per separare la Crimea dall’Ucraina, la Russia interverrà militarmente. Il porto di Sebastopoli è l’unico sbocco di Mosca sul Mar Nero, indispensabile alla Marina russa per raggiungere il Mediterraneo”. Lo evidenzia il generale Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano. Il ministro degli Interni dell’Ucraina, Arsen Avakov, ha accusato le forze navali russe di avere occupato l’aeroporto di Sebastopoli, definendo quanto è avvenuto un’“invasione armata”. La flotta russa di stanza sul Mar Nero ha però negato che dei suoi uomini stiano prendendo parte all’operazione. Nel frattempo il Parlamento della Crimea ha annunciato un referendum sull’espansione dell’autonomia della regione che si terrà il 25 maggio.

Generale Castagnetti, qual è il significato militare delle schermaglie all’aeroporto di Sebastopoli?

La Marina russa ha sempre avuto una base navale a Sebastopoli, dove è rimasta anche dopo che la Crimea è stata ceduta all’Ucraina. Anche il Parlamento è stato occupato, pur senza spargimenti di sangue. Questo è un dato di fatto e vuol dire che la popolazione crimea sta con la Russia. Per uscire dalla crisi è inevitabile una separazione tra Ucraina e Crimea. Quest’ultima, essendo filo-russa, non intende compiere alcun passo verso l’adesione all’Unione Europea.

 

Per il ministro Avakov quanto è avvenuto sarebbe un’“invasione armata” da parte della Russia. Come valuta questa affermazione?

E’ una dichiarazione esagerata e che non andava fatta. La flotta russa è sempre stata in Crimea e quindi non si capisce in che senso sarebbe avvenuta un’invasione. In questo momento occorre usare la massima cautela, e del resto non sono d’accordo con quanti attribuiscono alla Russia tutte le colpe di quanto sta avvenendo.

Per quali motivi?

Era naturale che la Russia non vedesse di buon occhio l’orientamento dell’Ucraina a un ingresso nell’Ue. Per comprendere la crisi ucraina, occorre guardare agli avvenimenti degli ultimi 25 anni. Prima si è disintegrato il patto di Varsavia senza che Mosca reagisse. Quindi le stesse Repubbliche che fino a poco prima facevano parte dell’Unione sovietica si sono staccate. Con Kiev è rimasta un’alleanza strategica ed economica, e ricordo del resto che Stalin diceva che se si perde l’Ucraina sparisce la Russia. Prima di criticare Mosca, occorre calarsi nei sentimenti del popolo russo che da sempre è molto nazionalista. Lo stesso Putin del resto si è limitato a dire che era contrario a un ingresso dell’Ucraina nell’Ue, ma non si è spinto a compiere particolari ritorsioni contro Kiev.

Da un punto di vista militare e strategico, qual è l’importanza della Crimea?

L’importanza della Crimea è rappresentata dai suoi porti sul Mar Nero, dai quali le navi della Marina possono raggiungere il Mediterraneo. La Russia non ha sbocchi sul mare, se non dalla Siberia che si affaccia sul Pacifico. Per la Russia lo sbocco sul Mar Nero è dunque estremamente importante, tanto che non si può permettere di perdere il porto di Sebastopoli. E’ indispensabile un accordo politico, altrimenti Mosca interverrà militarmente. La maggioranza della popolazione della Crimea del resto parla la lingua russa ed è filo-russa.

In caso di conflitto, anche l’Europa potrebbe essere coinvolta?

Spero proprio di no. Si tratta di questioni interne e gli Stati europei devono assolutamente evitare di intervenire, perché poi non sarebbero in grado di gestirne le conseguenze. Dobbiamo renderci conto che quanto sta avvenendo in Ucraina e in Crimea è una crisi politica, e che inviare dei militari non servirebbe a niente. Non è più come fino a 70 anni fa, quando le guerre nascevano per il desiderio di supremazia militare di uno Stato sull’altro.

Che cosa è cambiato?

Oggi tutti i conflitti incominciano per motivi politici e solo in un secondo momento si genera un’escalation militare. L’errore dell’Occidente, sia dell’Europa sia degli Usa, è che di fronte a queste crisi manda un contingente militare e poi si dimentica del problema, e così dimostra di non comprendere che la vera natura di queste crisi è politica. Un intervento militare può essere completato in pochi giorni, ma per cambiare la mentalità delle persone occorrono secoli ed è a questo livello che bisogna intervenire.

 

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Articoli di approfondimento:

 

Aeronautica militare Ucraina - Aereimilitari.org

Le carte militari di Mosca nella crisi ucraina - Il Sole 24 Ore

Caos Ucraina, telefonata di 90 minuti tra Putin e Obama - Corriere della Sera

Russian parliament approves troop deployment in Ukraine - BBC

 

 

Modificato da admin
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@PJ83 Non sarei così pessimista. Certo,  l'eventualità degli States trasformati in un Libano da 350 milioni di abitanti, 10 mila testate nucleari, eccetera, è tutt'altro che campato all'aria e molti, tranquillo, lo stanno valutando. Ma mi sembra anche che l'Europa a guida Anglo Tedesca non si stia muovendo male e forse sia in grado di sostituirsi allo Zio Sam negli aiuti a Kiev.

2 minutes ago, Basil said:

@PJ83 Non sarei così pessimista. Certo,  l'eventualità degli States trasformati in un Libano da 350 milioni di abitanti, 10 mila testate nucleari, eccetera, è tutt'altro che campato all'aria e molti, tranquillo, lo stanno valutando. Ma mi sembra anche che l'Europa a guida Anglo Tedesca non si stia muovendo male e forse sia in grado di sostituirsi allo Zio Sam negli aiuti a Kiev.

Ma infatti non voglio fare previsioni, comunque esiste una parte sana del nostro sistema politico e economico (quella che putin vorrebbe sopprimere) che sta rispondendo, e vedremo come andrà. Era per dire che sottovalutare il nemico è sbagliato oltre che estremamente controproducente. Credo che adesso sia più giusto usare gli spazi di dibattito pubblico per suonare l'allarme, quando poi la russia perderà la guerra ci racconteremo di quanto erano disperati..

1 ora fa, PJ83 ha scritto:

Si Flaggy sottoscrivo iil tuo post, l'analisi tattica è più che condivisibile. Il punto è che, come dice anche @Athens se l'europa e gli usa avessero voluto chiudere la partita, l'avrebbero fatto in poco tempo. Con il covid si è fatto anche di più (produrre un miliardo di dosi di vaccino in meno di due anni, a partire da nulla, lockdown, sistemi di lavoro da remoto etc..), perché chi comanda in europa (ovvero l'elite chi fa girare i soldi e i politici che la rappresenta) si è sentito realmente minacciato.

Beh, oddio, per chiudere la partita in poco tempo, con tanto di F-35 e B-2 che fanno a pezzi gli aeroporti russi, si sarebbe dovuta scatenare la Terza Guerra Mondiale e questo è qualcosa che va al di là della semplice critica “gli occidentali non hanno fatto e non stanno facendo abbastanza”…Si, far cadere PUC può essere un rischio che gli occidentali (almeno inizialmente) non volevano correre (ora magari è il male minore), ma proprio perchè nemmeno e soprattutto PUC vuol cadere non si può manco pensare che la guerra rimarrebbe convenzionale anche se la combattessimo noi e non solo gli ucraini.

Quella contro il covid se vogliamo è stata veramente una Guerra Mondiale, ma il nemico, per quanto insidioso e mortale, non aveva 6000 testate nucleari. Il corretto equilibrio che passa tra eccessiva cautela/menefreghismo e il "ti faccio culo così" probabilmente (anzi sicuramente) non è stato trovato, ma è un limite delle democrazie, che scatenano tutta la loro dirompente potenza quando si sentono veramente minacciate.

Trump è un errore (o un orrore?) che gli USA hanno contenuto una prima volta con gli anticorpi della democrazia: un secondo mandato sarebbe però un disastro (non solo per l’Ucraina, per gli USA stessi o per l’Europa, ma per il Mondo intero). Quell'uomo non si porrebbe più tanti freni e già ora ne abbiamo i segnali con il comportamento a dir poco irresponsabile e scellerato di Johnson e della minoranza trumpiana, che rischia di compromettere mesi di sforzi: una guerra richiede continuità e determinazione e gli USA hanno fatto una pessima figura negli ultimi mesi. Io penso che prima o poi il Congresso si sveglierà (ci sono comunque procedure ferraginose per aggirare il veto di Johnson se questo insistesse a negare di mettere ai voti gli aiuti) e che Trump, puttaniere, bugiardo, ignorante, arrogante e golpista, ne abbia combinate troppe per convincere i moderati. L'unica mia incertezza è legata a un Biden ormai troppo vecchio...Ma vediamo che succede da qui a novembre: chissà che non ci troviamo 2 donne in corsa.

Pian pianino gli europei si stanno organizzando, ma già in proiezione si comincia a vedere nel 2024 un anno di contenimento senza le velleità di riconquista che avevano caratterizzato il 2023 (s'è ormai perso troppo tempo) e con solo un più o meno accentuato logoramento alla fine del quale si vedrà chi dei due la spunterà, fermo restando che, fosse anche l'Ucraina dopo aver finito di rottamare i carri nei depositi russi, come ho sempre detto Crimea e repubbliche ribelli sono ormai marce fino al midollo e forse deleterie da riportare entro confini del ‘91.

Modificato da Flaggy

@Athens @PJ83
Come ha detto Flaggy il "deterrente" che non ha fatto scatenare UE e USA è il pericolo nucleare, punto e basta.

Per il Covid hanno fatto miracoli, ma dubito che in caso di conflitto globale avrebbero potuto fare altrettanto, non è che da un giorno all'altro ti metti a produrre un carro armato al giorno quando prima ne producevi uno al mese, idem per qualsiasi altro mezzo avanzato. Non siamo più negli anni 40 quando in poco si riconvertiva una fabbrica convenzionale per produrre attrezzatura militare. I mezzi di oggi sono sofisticati, necessitano di personale qualificato, di una catena di produzione all'avanguardia, cose che non implementi in poco tempo.
Certo, visti i risultati i mezzi occidentali sarebbero stati di gran lunga superiori a quelli russi, ma per quanto riguarda la quantità? Sicuramente il riarmo sarebbe stato molto lungo e costoso. 

@nsauro Tutto vero quello che scrivi, ma già da mesi leggo da fonti americane ipotesi e calcoli su uno scambio nucleare in Europa (5-20 testate tattiche nel complesso, per un range di impiego che va dal semplice creare un EMP al distruggere una città in qualche modo simbolica. Qualcosa che avevo già letto nei due tomi di Terza Guerra Mondiale di sir John Hackett 40 anni fa). La convinzione è che i russi salterebbero alla gola del nanetto infame al primo black out elettronico da EMP. Di certo, l'uso del nucleare, da parte americana, che non lo ha mai escluso nelle sue dottrine, durante Desert Storm lessi che l'USAF aveva una serie di B-61 pronte all'uso, ma ora anche francese e inglese, non pare più essere un tabù

Modificato da Basil

Le dottrine americane recentemente hanno cominciato a contemplare l'uso di B-61 guidate e a basso potenziale, che hanno un po' scombussolato i termini della deterrenza, proprio in ottica di poterle usarle contro bersagli "puntuali" senza causare danni apocalittici tali da giustificare uno scambio di testate strategiche a salve di missili intercontinentali. Si parla però pur sempre di nucleare e finora nessuno l'ha usato contro chi lo aveva. Giochino pericolosissimo e francamente non andrei a vedere chi bleffa a botte di migliaia di morti vaporizzati...

2 hours ago, nsauro said:

Per il Covid hanno fatto miracoli, ma dubito che in caso di conflitto globale avrebbero potuto fare altrettanto

Siamo sicuri? Cioè qui non si tratta di compensare le perdite di caccia di 5a generazione in caso di terza guerra mondiale, ma di avere una produzione di munizioni da 155mm che sia anche solo 1/5 di quella che era 100 anni fa. Questo basterebbe a ricacciare i russi al di la del confine. E d'accordo che gli obici di oggi sparano roba più "complicata" rispetto a 100 anni fa, ma anche gli strumenti che abbiamo per produrre sono immensamente più potenti. Davvero non si riesce ad aumentare la produzione di munizioni in 2 anni? Inoltre continuiamo a ragionare sugli ultimi 2 anni, ma questo thread è iniziato 10 anni fa con l'invasione effettiva dell'ucraina. 10 anni, e non si è fatto nulla per prepararsi, salvo il minimo sforzo da parte dei militari che hanno addestrato gli ucraini e fornito una manciata di atgm e manpads. Io ci vedo malizia.

"Mai attribuire a malizia ciò che si spiega adeguatamente con la stupidità"...

 

Ulteriore video che documenterebbe l'utilizzo di GLSDB (francamente non so quanto giustificato dalla distanza visto che parliamo di operatori di droni).

Il corollario di video farlocchi russi è indicativo della necessità di mostrare risultati quando ISR e munizioni sono quello che sono...

Modificato da Flaggy

I "cosiddetti deputati" separatisti filorussi della Transinistria chiederanno il 28 Febbraio prossimo di annettere la Transinistria alla Russia, in spregio agli accordi con la Moldova, che da anni sta facendo travagliati passi per avvicinarsi alla UE.

Fonte primaria (in rumeno, ma ovviamente le funzionalità di traduzione automatica aiutano): https://deschide.md/ro/stiri/23/145323/Opozant-transnistrean-Congresul-a 

In spregio probabilmente anche alla sopravvivenza fisica della Moldova (Moldavia).

Questo tipo di pressioni non sono certo nuove, questo step era indicato da tempo come il successivo passaggio delle mire espansionistiche russe, prima  dei paesi baltici.

Mi sembra di ricordare anche che erano stati delineati degli scenari tattici per l'invasione russa/bielorussa della Moldavia e che non sarebbe stata per niente una passeggiata, anche se a opporsi  militarmente e attivamente alle operazioni sarebbe stata solo L'Ucraina (che ne avrebbe approfittato per infliggere una facile e sonora mazzata ai russi) e non la Romania (parte in causa degli accordi e filo-Moldavia libera) o la NATO.

Comunque, ulteriore conferma delle politiche russe volte all'espansione con la scusa della difesa delle proprie minoranze minacciate (i testi degli esami di storia contemporanea sostenuti all'Università l'Orientale di Napoli mi riflullano in testa, anzi ogni tanto vado a rileggerli, con un misto di angoscia e fiducia nel nuovo millennio).

Modificato da Scagnetti

4 ore fa, nsauro ha scritto:

@Athens @PJ83
Come ha detto Flaggy il "deterrente" che non ha fatto scatenare UE e USA è il pericolo nucleare, punto e basta.

Il "pericolo nucleare" vale per entrambe le parti. E' chiaro che del senno di poi son piene le fosse, per carità, ma io ritengo che al Cremlino abbiano deciso di tentare il colpo grosso in Ucraina non facendo affidamento sul proprio deterrente nucleare ma basandosi sul fatto che l'Occidente non avrebbe utilizzato l'opzione boots on the ground in favore dell'Ucraina.
Adesso è solo accademia, ma proviamo a immaginare che PRIMA del 24 febbraio 2022 un paio di brigate pesanti USA/UK si fossero posizionate, ben all'interno del territorio ucraino, beninteso, ma sufficientemente vicine ai confini russi, dichiarando chiaramente che avrebbero reagito ad eventuali attacchi e avrebbero applicato in favore dell'Ucraina le clausole di protezione stabilite dal protocollo di Budapest. Possiamo essere sicuri che al Cremlino avrebbero avuto lo stomaco di fare all-in? E se il pazzoide ne avesse realmente avuto l'intenzione, siamo sicuri che i vertici militari lo avrebbero seguito?
Ma se ricordo bene, e correggetemi se sbaglio, lo stesso Biden fece scriteriatamente sapere che gli Stati Uniti non si sarebbero impegnati in prima persona in Ucraina, e a quella notizia credo che i brindisi del Cremlino si siano sentiti fino a Kazan.

Insomma... un paio di brigate non le sposti in 5 min e i russi erano ammassati oltre il confine da mesi. Più che un deterrente poteva diventare un casus belli bello e buono. Va considerato che solo alla fine fu chiaro che i russi avrebbero invaso (per molti solo il 24...) e gli ucraini stessi non erano in vena di provocazioni facendo entrare la NATO in Ucraina e giustificando la vaneggiante narrativa russa. L'errore di Biden ci fu, ma sarebbe comunque stato il segreto di Pulcinella, proprio perché non era credibile che qualcuno sarebbe intervenuto direttamente. Scioccamente non avrà voluto dargli un pretesto, ma la decisione del mafioso al Cremlino era ormai presa nonostante fosse folle e giustificata dal fatto che riteneva di chiudere la partita rapidamente e con poco sforzo (ricordiamo l'equipaggiamento anti sommossa e le divise da parata trovate nei mezzi russi...).

In sostanza non s'era manco posto il problema della reazione della NATO e tanto meno pensava di poter finire con le testate nucleari quello che aveva cominciato come una specie di colpo di stato...

1 ora fa, Athens ha scritto:

Ma se ricordo bene, e correggetemi se sbaglio, lo stesso Biden fece scriteriatamente sapere che gli Stati Uniti non si sarebbero impegnati in prima persona in Ucraina, e a quella notizia credo che i brindisi del Cremlino si siano sentiti fino a Kazan.

Sì qualcosa del genere, parlando di operazioni brevi e mirate se ricordo bene con successive rettifiche.

Discriminiamo 2 punti nel tuo interessante intervento e nei precedenti:

1) Il proposto cambio delle dottrine nucleari da parte di alcuni falchi del pentagono USA, mi sembrò un errore - quasi una provocazione, una reale minaccia per la Russia, al contrario dello schieramento dei sistemi difensivi antimissili in Polonia, o allo stanziamento di truppe regolari USA in Polonia, Paesi Baltici e Romania che PUC chiese di eliminare nelle sue bizzarre pretese per concedere (salvo contrordine - sicuro in ogni caso) la non invasione dell'Ucraina.

2) Dispiegamento di forze NATO in Ucraina, col senno di poi, magari fosse stato così, ma sappiamo dalle ricostruzioni del febbraio 2022 che nessuno aveva le idee chiare in occidente (in Russia, di converso, vigeva la follia e la dissociazione totale a tutti gli alti livelli). Zelensky e altri vertici Ukr sembra non fossero per niente convinti dei segnali USA della prossima invasione, fino a pochissimi giorni prima del 24 e restii ad alzare le tensioni. USA e altri Paesi Nato non comunicavano effettivamente (eufemismo). Inoltre nessuno aveva la palla di cristallo (me compreso) per capire che gli Ucraini sarebbero stati in grado di resistere, per più di pochi giorni, come scriverebbero gli ornitologi, alle più potenti FFAA del globo terracqueo assieme alla Cina (pardon volevo dire infliggere sonororissime mazzate e annichilire tra 1/3 e la metà dei mezzi terrestri rozzi in servizio o in riserva fino a 2 anni fa, per gli aerei e le navi fai tu/voi il conto). Del resto si veniva dalla crisi dell'A-stan e la fiducia era bassa per i politici non pienamente interpretabili (e al pentagono spesso hanno dimostrato di capire poco negli ultimi .... anni, forse parecchi ufficiali senior non sapevano nemmeno dove fosse l'Ucraina come ora non sanno identificare il Portogallo). Ci si limitò a pensare - altro che mandare brigate pesanti in Ucraina a rischio di escalation -  che Zelensky fosse un clown o un comico, come chessò il regente afgano o analoghi pagliacci come Beppe Grillo o [non mi ricordo il primo nome, personaggio politico troppo infimo] Salvini e gli offrirono un lasciapassare e un sicuro reinserimento in USA in una villetta in Idaho o Utah, con 2000$ al mese, non comprendendo che avevano a che fare con un (seppure improvvisato e per molti versi criticabile) vero leader che rappresentava carismaticamente la voglia di non arrendersi di una Nazione.

Modificato da Scagnetti

1 ora fa, Athens ha scritto:


(...)Ma se ricordo bene, e correggetemi se sbaglio, lo stesso Biden fece scriteriatamente sapere che gli Stati Uniti non si sarebbero impegnati in prima persona in Ucraina, e a quella notizia credo che i brindisi del Cremlino si siano sentiti fino a Kazan.

Successe durante una conferenza stampa, con il rapresentante ucraino sul palco a cui gli occhi stavano uscendo dalle orbite mentre lo statunitense pronunciava quelle parole... la verità è che agli americani non interessava davvero impegnare risorse in europa, ma i polacchi e gli stati baltici spingevano per l'ingresso dell'ucraina e la corteggiavano.

 

Modificato da Blabbo

Aggiornamenti da Cooper

https://xxtomcooperxx.substack.com/p/ukraine-war-23-february-2024?fbclid=IwAR3hOo0VtSaH4Yvhvh25c470Ny36OjWhZJa_2IdwA8m1rj0g9Ubw8S25Fw0

Cooper ci spiega perchè PUC testardamente insista nonostante continuino i disastri...

https://www.facebook.com/keksifarm.hayday/posts/pfbid0mFe3QJHRXpczpmmQ2kYmBKnWjaa1u363UpKUcwnrit98wWcQtC7nS9gomNnSd3T9l

e parla del milione di colpi di artiglieria previsto entro marzo, ma mi chiedo se nel frattempo quel cretino di Johnson, che manda in vacanza il Congresso, abbia visto questo...

Se non altro i Mig-29 continuano ad arrivare...

 

Ho appena sentito x radio il Generale di Brigata Francesco Ippoliti che diceva che il morale dei soldati ucraini è a terra perché è da 1 anno che non hanno rotazione, che l'Azov non riesce più a reclutare truppe, che il PIL della Russia è al +3%, mentre quello dei paesi occidentali è dello 0,...% che dall'ultimo sondaggio dell'ISPI i leader + forti e influenti a livello mondiale secondo l'opinione pubblica italiana sono Putin e Xi, che solo il 50% e poco più degli italiani è favorevole a nuovi invii di aiuti e armi, che meno del 30% è favorevole all'ingresso dell'Ucraina in UE, che il fronte interno di Putin è con lui per oltre l'80% della popolazione, mentre il fronte interno ucraino è diviso e abbattuto, ecc. ecc. 
Lo sento ogni venerdì e a me ha sempre dato l'idea di essere un po' filo-Putin, già da prima del conflitto.

Messa così sembra una collezione di disfattismo pure condito di PIL drogato dalle spese militari.

Mi piacerebbe sapere quale sarebbe il gradimento dei dittatori se ci fosse libertà d'espressione.  Ma se ci fosse, non ci sarebbeno manco i dittatori...

Modificato da Flaggy

L'economista Fabio Scacciavillani, a proposito di PIL drogato dall'economia di guerra, spiega bene il tutto qui, a partire dal minuto 26:02.

 

4 ore fa, nsauro ha scritto:

Lo sento ogni venerdì e a me ha sempre dato l'idea di essere un po' filo-Putin, già da prima del conflitto.

Giusto un pelo. Poi, vorrei capire perché un militare debba parlare di temi che non gli sono suoi, ammesso ne abbia di propri.

 

Comunque... Il momento è giunto. Io, francamente, me li sarei evitati, per il momento.

https://www.instagram.com/reel/C3sAd4UtHqF/?igsh=ZzFhb3RsOWQyeTds

 

Anche perché, poi, mi devono spiegare cosa ci fa un M1150 in un contesto difensivo...

https://www.instagram.com/reel/C3sReT0Lrf4/?igsh=enY0cnRybmk4emdl

 

EDIT

Sono entrambi geolocalizzati vicino Stepove. La 47a Meccanizzata, quindi, usa ancora il villaggio come kill-zone per i russi e l'ABV stava bonificando il percorso, pare.

Modificato da vorthex

Quando l'ho letto un'ora fa non ci volevo credere perchè lo stesso Osint-I era prudente...e ho preferito aspettare e vedere.

Certo che se si son fatti tirar giù un secondo A-50 nel giro di poche settimane sarebbe imbarazzante, anche perchè stavolta la distanza dal fronte è incredibile...

Un po' di nastro corazzato e torna come nuovo...

Sempre Osint-I chiarisce sopra il primo piccolo mistero relativo all'evento. Si era parlato anche di due velivoli abbattuti; sarebbero in realtà due tronconi dello stesso A-50.

13 ore fa, Flaggy ha scritto:

Quando l'ho letto un'ora fa non ci volevo credere perchè lo stesso Osint-I era prudente...e ho preferito aspettare e vedere.

Certo che se si son fatti tirar giù un secondo A-50 nel giro di poche settimane sarebbe imbarazzante, anche perchè stavolta la distanza dal fronte è incredibile...

 

 

Ipotesi plausibile? 

Sono i russi particolarmente incapaci oppure gli AWACS troppo vulnerabili? 

 

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