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Crisi Ucraina & Crimea

Crisi Ucraina e Crimea - thread ufficiale

 

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Riporto questa interessante intervista fatta il 1 marzo 2014 a Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano, sulla sizuazione Ucraina. (fonte)

 

“Senza un accordo politico per separare la Crimea dall’Ucraina, la Russia interverrà militarmente. Il porto di Sebastopoli è l’unico sbocco di Mosca sul Mar Nero, indispensabile alla Marina russa per raggiungere il Mediterraneo”. Lo evidenzia il generale Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano. Il ministro degli Interni dell’Ucraina, Arsen Avakov, ha accusato le forze navali russe di avere occupato l’aeroporto di Sebastopoli, definendo quanto è avvenuto un’“invasione armata”. La flotta russa di stanza sul Mar Nero ha però negato che dei suoi uomini stiano prendendo parte all’operazione. Nel frattempo il Parlamento della Crimea ha annunciato un referendum sull’espansione dell’autonomia della regione che si terrà il 25 maggio.

Generale Castagnetti, qual è il significato militare delle schermaglie all’aeroporto di Sebastopoli?

La Marina russa ha sempre avuto una base navale a Sebastopoli, dove è rimasta anche dopo che la Crimea è stata ceduta all’Ucraina. Anche il Parlamento è stato occupato, pur senza spargimenti di sangue. Questo è un dato di fatto e vuol dire che la popolazione crimea sta con la Russia. Per uscire dalla crisi è inevitabile una separazione tra Ucraina e Crimea. Quest’ultima, essendo filo-russa, non intende compiere alcun passo verso l’adesione all’Unione Europea.

 

Per il ministro Avakov quanto è avvenuto sarebbe un’“invasione armata” da parte della Russia. Come valuta questa affermazione?

E’ una dichiarazione esagerata e che non andava fatta. La flotta russa è sempre stata in Crimea e quindi non si capisce in che senso sarebbe avvenuta un’invasione. In questo momento occorre usare la massima cautela, e del resto non sono d’accordo con quanti attribuiscono alla Russia tutte le colpe di quanto sta avvenendo.

Per quali motivi?

Era naturale che la Russia non vedesse di buon occhio l’orientamento dell’Ucraina a un ingresso nell’Ue. Per comprendere la crisi ucraina, occorre guardare agli avvenimenti degli ultimi 25 anni. Prima si è disintegrato il patto di Varsavia senza che Mosca reagisse. Quindi le stesse Repubbliche che fino a poco prima facevano parte dell’Unione sovietica si sono staccate. Con Kiev è rimasta un’alleanza strategica ed economica, e ricordo del resto che Stalin diceva che se si perde l’Ucraina sparisce la Russia. Prima di criticare Mosca, occorre calarsi nei sentimenti del popolo russo che da sempre è molto nazionalista. Lo stesso Putin del resto si è limitato a dire che era contrario a un ingresso dell’Ucraina nell’Ue, ma non si è spinto a compiere particolari ritorsioni contro Kiev.

Da un punto di vista militare e strategico, qual è l’importanza della Crimea?

L’importanza della Crimea è rappresentata dai suoi porti sul Mar Nero, dai quali le navi della Marina possono raggiungere il Mediterraneo. La Russia non ha sbocchi sul mare, se non dalla Siberia che si affaccia sul Pacifico. Per la Russia lo sbocco sul Mar Nero è dunque estremamente importante, tanto che non si può permettere di perdere il porto di Sebastopoli. E’ indispensabile un accordo politico, altrimenti Mosca interverrà militarmente. La maggioranza della popolazione della Crimea del resto parla la lingua russa ed è filo-russa.

In caso di conflitto, anche l’Europa potrebbe essere coinvolta?

Spero proprio di no. Si tratta di questioni interne e gli Stati europei devono assolutamente evitare di intervenire, perché poi non sarebbero in grado di gestirne le conseguenze. Dobbiamo renderci conto che quanto sta avvenendo in Ucraina e in Crimea è una crisi politica, e che inviare dei militari non servirebbe a niente. Non è più come fino a 70 anni fa, quando le guerre nascevano per il desiderio di supremazia militare di uno Stato sull’altro.

Che cosa è cambiato?

Oggi tutti i conflitti incominciano per motivi politici e solo in un secondo momento si genera un’escalation militare. L’errore dell’Occidente, sia dell’Europa sia degli Usa, è che di fronte a queste crisi manda un contingente militare e poi si dimentica del problema, e così dimostra di non comprendere che la vera natura di queste crisi è politica. Un intervento militare può essere completato in pochi giorni, ma per cambiare la mentalità delle persone occorrono secoli ed è a questo livello che bisogna intervenire.

 

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Articoli di approfondimento:

 

Aeronautica militare Ucraina - Aereimilitari.org

Le carte militari di Mosca nella crisi ucraina - Il Sole 24 Ore

Caos Ucraina, telefonata di 90 minuti tra Putin e Obama - Corriere della Sera

Russian parliament approves troop deployment in Ukraine - BBC

 

 

Modificato da admin
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  • fabio-22raptor
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Prendere una città con genocidio e deportazione trasformandola in un cumulo di macerie per i prossimi anni tu la chiami vittoria significativa?

Ma guarda un po’... a me sembravano crimini di guerra... sai quelle cose che fanno tanto incazzare gli occupati e che rendono la vita impossibile agli occupanti…

E da quando in qua per fare la guerriglia servono forze soverchianti? Serve l’appoggio della popolazione, sai, quella cosa che PUC s’è giocato quando ha cominciato a massacrare civili inermi.

PUC ha condannato la Russia a una lenta agonia: economica, politica e morale, ma questo sulla Tass non lo puoi leggere…

Dasvidania tovarish

 

 

Modificato da Flaggy

La Russia corre il rischio di diventare una colonia cinese.

L'accordo di amicizia " senza limiti " ," duraturo e solido come una roccia "

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/03/07/cina-lamicizia-con-la-russia-e-solida-come-una-roccia_563a0d92-c477-4054-9bcd-b0b080e2b7d2.html

che porta i due paesi a " parlare con una sola voce sui problemi globali "

https://www.agenpress.it/lavrov-russia-e-cina-una-voce-sola-su-politica-estera-wang-cooperazione-non-ha-limiti/

crea di fatto un legame asimmetrico in cui la Russia è destinata a fare la parte del parente povero.

Uno dei perchè ? La Cina ha una popolazione dieci volte superiore a quella russa che però è sparpagliata su una superfice maggiore .

https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/russia-cina-quasi-amici-sempre-34205

Questo implica che la Cina si riserverà di ficcare il naso negli affari russi tutte le volte che la " solidità " e la " durevolezza " del patto possano essere messe in discussione .

Giusto per finire , inserisco il link della versione italiana  di un analista - blogger filo russo / cinese ( The Saker ) , dal quale è possibile accedere alla dichiarazione congiunta russo-cinese :

https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/russia-cina-quasi-amici-sempre-34205

e

http://thesaker.is/joint-statement-of-the-russian-federation-and-the-peoples-republic-of-china-on-the-international-relations-entering-a-new-era-and-the-global-sustainable-development/

Gli argomenti della dichiarazione parlano chiaro e le implicazioni politiche / culturali sono immaginabili.

Su questa strada la Russia si ritroverà a essere  un paese asiatico con espansione in Europa.

Modificato da engine

Mi chiedo se la Russia lo sia mai stata, un Paese europeo, la punica fides di cui ha sempre fatto uso, ha un che di levantino, più che europeo.

17 ore fa, amartya ha scritto:

adesso il punto è chiedersi:

1) se Putin si annette 150.000 kmq di Ucraina, per lui è una sconfitta?

2) Qualora ciò accadesse il prezzo pagato dai russi è troppo alto da impedire ai cinesi di prendersi Taiwan? (La domanda principale a Washington che fa si che gli USA supportino strenuamente gli ucraini in modo da rendere il prezzo dell operazione altissimo alla Russia e tale da far desistere la Cina dal prendere Taiwan)

3) Attualmente il prezzo economico e sociale non militare più alto dell operazione di Putin lo sta pagando L Europa. Gli europei possono ancora permettersi di essere schiacciati tra USA, Cina, Russia, senza implodere?

1. La valutazione se l'annessione di 150000 kmq di Ucraina sia da considerarsi una sconfitta oppure no è al momento prematura, ma alcune cose le possiamo dare per assodate.

Sicuramente, aprire le ostilità dichiarando una serie di obiettivi la maggior parte dei quali oggi risultano definitivamente impossibili da raggiungere, è una sconfitta quasi totale. Le istituzioni ucraine non si sono dissolte come neve al sole nel giro di pochi giorni, come inizialmente al Cremlino si pensava. Le forze armate ucraine sono ancora in grado di confrontarsi con gli invasori ponendo loro gravissimi imbarazzi tattici e strategici. L'Occidente, dopo le iniziali incertezze europee subito rientrate dopo la prevedibile tirata d'orecchie proveniente da Washington, ha ormai fatto blocco unico e continuerà a fornire supporto politico e militare al governo ucraino. Al momento, Putin sembra aver raggiunto solo l'obiettivo politico strategico di togliere dal tavolo l'opzione dell'adesione ucraina alla NATO. Per il resto, lo status di Lugansk e Donetsk è ancora tutto da definire e il riconoscimento russo di queste due repubbliche autoproclamate è carta straccia.

Poi, certo, se le ostilità cessassero con la stabilizzazione definitiva dell'occupazione russa del territorio ucraino lungo il mar d'Azov sino alla Crimea, Putin potrebbe spacciare questo risultato come una vittoria, ma se guardiamo al costo economico e alle conseguenze politiche di questa "vittoria", già mi immagino Pirro che si rigira nella tomba in preda alle risate.

2. Taiwan non c'entra niente con quello che succede in Ucraina. I cinesi sanno benissimo di non essere in grado di addentare quell'osso né oggi e nemmeno nel prevedibile futuro.

3. Non scherziamo e non confondiamo il prezzo politico della guerra con quello economico e sociale. L'Europa (intendo l'Unione Europea) pagherà economicamente un prezzo salato in termini di deficit energetico e di perdita del mercato russo per le sue esportazioni, e pagherà certamente un pesante prezzo politico a causa del consolidamento dei rapporti fra Russia e Cina e a causa della riaffermazione della subalternità europea ai diktat di Washington, ma il prezzo più alto lo stanno pagando e lo pagheranno in futuro gli ucraini con decine di migliaia di vittime e con devastazioni apocalittiche del territorio e dello stesso tessuto sociale.

La battaglia per Kiev sembra sia stata definitivamente vinta dagli Ucraini, con i Russi progressivamente ricacciati in Bielorussia.

Il luogo dello scempio ai danni del Mriya è stato riconquistato...

...ma si scoprono gli orrori di Bucha.

https://www.repubblica.it/esteri/2022/04/02/news/esecuzioni_di_massa_dopo_le_torture_lorrore_trovato_dai_soldati_ucraini_tornati_a_bucha-343875447/?ref=RHTP-BL-I341773210-P1-S1-T1

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2022/04/02/ucraina-almeno-20-corpi-trovati-in-strada-a-bucha_3e6e9ae9-0108-4f62-bcfa-2de20ec3ae2a.html

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2022/04/02/ucraina-sindaco-bucha-quasi-300-persone-in-fosse-comuni_9e408c10-650f-4397-899b-3424915f9850.html

Si continua comunque a combattere pesantemente altrove, come nell'Oblast di Kherson dove tra l'altro si ha la conferma visiva dell'abbattimento di un terzo TB2.

 

Modificato da Flaggy

1 ora fa, Athens ha scritto:

 Al momento, Putin sembra aver raggiunto solo l'obiettivo politico strategico di togliere dal tavolo l'opzione dell'adesione ucraina alla NATO. Per il resto, lo status di Lugansk e Donetsk è ancora tutto da definire e il riconoscimento russo di queste due repubbliche autoproclamate è carta straccia.

Sai che grande successo ! Per contro sarà la Finlandia a entrare nella NATO e avrà gli F-35 , assieme alla Norvegia .

Blavo Mistel Putin ! 🤓

1 ora fa, Athens ha scritto:

2. Taiwan non c'entra niente con quello che succede in Ucraina. I cinesi sanno benissimo di non essere in grado di addentare quell'osso né oggi e nemmeno nel prevedibile futuro.

 

C'entra eccome ! Leggasi il documento in inglese ( sezione III ) di cui q ui un estratto :

" ....The Russian side reaffirms its support for the One-China principle, confirms that Taiwan is an inalienable part of China, and opposes any forms of independence of Taiwan.

Russia and China stand against attempts by external forces to undermine security and stability in their common adjacent regions, intend to counter interference by outside forces in the internal affairs of sovereign countries under any pretext, oppose colour revolutions, and will increase cooperation in the aforementioned areas. " ...

Pechino si è ormai spinta troppo avati nelle sue dichiarazioni su " un'unica Cina " ; deve attaccare o perderò la faccia .

Sta solo cercando di valutare quanti dei suoi soldati dovrà far macellare combattendo contro Taiwan , il Giappone e , eventualmente, gli USA .

La visione delle cose che la Russia sta cercando di imporre sulla questione ucraina ( l'Ucraina è parte della Russia ) è molto prossima  a quella di Pechino su Taiwan.

Putin , l'Ucraina , la vuole tutta .

Modificato da engine

1 ora fa, engine ha scritto:

Pechino si è ormai spinta troppo avati nelle sue dichiarazioni su " un'unica Cina " ; deve attaccare o perderò la faccia .

Sta solo cercando di valutare quanti dei suoi soldati dovrà far macellare combattendo contro Taiwan , il Giappone e , eventualmente, gli USA .

La visione delle cose che la Russia sta cercando di imporre sulla questione ucraina ( l'Ucraina è parte della Russia ) è molto prossima  a quella di Pechino su Taiwan.

Putin , l'Ucraina , la vuole tutta .

Putin deve ringraziare il suo santo protettore se riuscirà a sopravvivere (fisicamente) al disastro della campagna ucraina. Altro che "volere tutta l'Ucraina".

Ciò detto, a Pechino possono scrivere bibbie e trattati sulla "necessità storica" di rimettere le mani su Taiwan, ma questo non sposterà di una virgola il fatto che Taiwan è un'isola, che la Cina al momento non possiede i mezzi materiali necessari per invaderla e conquistarla, e che per i cinesi l'unica maniera per perdere la faccia è provarci.

Al netto dell'incapacità di prendere l'isola diciamo che i cinesi stanno ben attenti a quello che succede in Ucraina perchè in questo modo possono farsi un'idea di come l'occidente potrebbe reagire ad l'invasione di Taiwan.

Chiaramente con la differenza che in un eventualità simile gli Stai Uniti invece di tirarsene fuori ci salterebbero dentro a piedi uniti e senza pietà.

Intanto continuano i crimini di guerra russi. Nemmeno il falso quotidiano li riesce più a nasconderli, anche se immagino il loro columnist, quell'esibizionista col ciuffo che si spande a destra e manca a dirci che se scoppia la guierra atomica è colpa dell'Ucraina che non si rrende, saprà negare pure questo.

 

 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/04/03/serhiy-pronevych-latleta-ucraino-torturato-e-ucciso-dallesercito-russo-il-suo-cadavere-ritrovato-con-le-manette-ai-polsi-in-un-seminterrato/6546949/?utm_content=fattoquotidiano&utm_medium=social&utm_campaign=Echobox2021&utm_source=Facebook&fbclid=IwAR1boX5jCOsyHg5qFWWefLKlXt6CagRXnU6IP4lSr5d95SkDjDNHvMTB2bA#Echobox=1648980943

Sono sicuro che al Cremlino dichiareranno che:

”Un Su-35 ha proficuamente intercettato e distrutto un missile ucraino”.

Prendendoselo addosso però…

https://aviationweek.com/defense-space/budget-policy-operations/prized-russian-su-35-fighter-destroyed-ukraine

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3 ore fa, Blabbo ha scritto:

Al netto dell'incapacità di prendere l'isola diciamo che i cinesi stanno ben attenti a quello che succede in Ucraina perchè in questo modo possono farsi un'idea di come l'occidente potrebbe reagire ad l'invasione di Taiwan

Questo sì, credo comunque che il contesto cinese possa essere considerato sostanzialmente diverso da quello russo in termini di elaborazione dei processi decisionali. Se a Mosca comanda Putin e una (almeno per me) indefinibile cerchia ristretta di personaggi legati a lui in un vincolo simbiotico, a Pechino c'è tutto un apparato che si può ragionevolmente presumere agisca con ben altra prudenza e realismo. Così a naso, ho idea che se e quando proveranno a "riprendersi" Taiwan lo faranno solo dopo aver accuratamente valutato le probabilità di successo dell'operazione, militare o politica che sia, e essersi convinti di averle tutte a proprio favore.

Nel caso ucraino, invece, è ormai evidente che a Mosca hanno fatto errori di valutazione paragonabili alla incommensurabile bestialità costituita dalla decisione italiana di invadere la Grecia nei modi e nei tempi che le cronache della WWII ci tramandano.

 

39 minuti fa, fabio-22raptor ha scritto:

Sono sicuro che al Cremlino dichiareranno che:

”Un Su-35 ha proficuamente intercettato e distrutto un missile ucraino”.

Sarebbe interessante avere maggiori particolari su questo abbattimento: quando è avvenuto, in che zona dell'Ucraina, quale sistema d'arma è stato utilizzato per colpirlo.

Se il kill va assegnato a un sistema S-300 o similare, lo zio Vladimir e i suoi generalissimi dovrebbero avere la bontà di spiegarci per quale ragione, a più di un mese dall'inizio delle ostilità, viene ancora consentito ai radar ucraini di continuare disinvoltamente a illuminare i loro target.

Se invece l'abbattimento è dovuto a un manpads, la domanda è: come mai i caccia russi volano a quote così basse da risultare vulnerabili a questi sistemi a corto raggio?

Ne stiamo vedendo veramente di tutti i colori, sembra che i russi abbiano imparato come fare la guerra su Topolino.

25 minuti fa, Athens ha scritto:

Sarebbe interessante avere maggiori particolari su questo abbattimento

sulla linea del fronte, i russi devono volare basso per provare a beccare qualcosa con le iron bomb, finendo in bocca ai Manpads. nelle retrovie, invece, non sono riusciti a disarticolare del tutto il sistema di difesa aerea e, infatti, gli continuano ad abbattere i cruse, almeno in parte.

Infatti. Questo vuol dire che ai russi manca il munizionamento di caduta stand-off di precisione per colpire obiettivi di punto, per non parlare dei sistemi EW e dei missili antiradar. Tutta roba che costa un botto.

Magari potrebbero chiedere in prestito a Washington qualcuno dei Prowler attualmente coconizzati... 😅

4 minuti fa, fabio-22raptor ha scritto:

Che poi pare pure stesse facendo SEAD. :asd:

Con cosa? con le freccette? 😆

Modificato da Athens

7 minuti fa, amartya ha scritto:

Il punto come si spiega bene in questo articolo è che la Russia non sta pagando un costo economico, anzi.

https://www.huffingtonpost.it/economia/2022/04/02/news/la_russia_non_e_isolata_il_rublo_risale_e_l_export_vola_le_sanzioni_funzionano_-9094712/

tra l altro vedo L aprirsi di una frattura tra Europa e USA proprio perché i costi della guerra non sono simmetrici

https://www.huffingtonpost.it/esteri/2022/04/02/news/biden_soffia_sul_fuoco_ue_in_sofferenza_putin_ci_marcia-9096429/

Per Taiwan, sebbene per i cinesi il costo sia ancora alto, alla fine farà l invasione o la tenterà.

Spesso quando accadano eventi positivi nei nostri confronti si sopravvaluta il proprio talento e si svaluta L errore altrui.

La non riuscita della guerra lampo di Putin la si è motivata con tutto: droni, fiera resistenza degli ucraini, mancanza di comando e controllo russo ma poco si è detto del problema principale dell’armata russa: i rifornimenti.

interessantissimo articolo che spiega bene gli errori di Putin 

https://edition.cnn.com/2022/04/02/world/putin-invasion-mistakes-hitler-blake-cec/index.html

Dal punto di vista della tecnica militare nella guerra russo-Ucraina certamente sono emerse due macchine: i droni e i missili. Eppure visto il numero sempre più alto di abbattimenti di droni direi che sta emergendo il potenziale della missilistica. Potenziale forse sino ad oggi sfruttato solo parzialmente e che solo recentemente sta evolvendo velocemente.

Missili sempre più veloci, addirittura ipersonici che viaggiano a 10 volte la velocità del suono con traiettorie non balistiche , leggeri, portatili, con gittate sempre più lunghe e sempre più intelligenti renderanno necessario la rivisitazione di alcuni armamenti ad iniziare dai grandi dislocamenti navali per finire ai mezzi corazzati.

Personalmente sono rimasto colpito dalla quantità di mezzi aerei, droni compresi,  di terra messi fuori uso dai diversi tipi di missili in dotazione all esercito ucraino, quindi in molti casi non proprio l ultimo grido.

 

Ma non ti stufi di riperere sempre le medesime cose? Un tempo la disinformazione la insegnavano meglio, anche il KGB non è più quello di una volta. Il rublo ha riacquistato fiato, non vola, per via dei colloqui di pace, te l'ho detto. Per il resto, citi il giornale più screditato che esista, comunemente noto come fuffington... meglio Topolino, dammi retta.

ma 

3 minutes ago, amartya said:

Il punto come si spiega bene in questo articolo è che la Russia non sta pagando un costo economico, anzi

Certo ha solo azzerato gli scambi con il suo principale partner commerciale, primo mercato globale. Gli rimane solo il gas, il cui export sarà dimezzato entro fine anno e azzerato entro due anni. O però credici a quelli che ti dicevano fino a ieri che la russia non attaccava, e che se attaccava prendeva kiev in 12 ore. Adesso ti dicono che putin ha invaso l'ucraina per guadagnarci.

6 minutes ago, amartya said:

Dal punto di vista della tecnica militare nella guerra russo-Ucraina certamente sono emerse due macchine: i droni e i missili. Eppure visto il numero sempre più alto di abbattimenti di droni direi che sta emergendo il potenziale della missilistica. Potenziale forse sino ad oggi sfruttato solo parzialmente e che solo recentemente sta evolvendo velocemente.

Missili sempre più veloci, addirittura ipersonici che viaggiano a 10 volte la velocità del suono con traiettorie non balistiche , leggeri, portatili, con gittate sempre più lunghe e sempre più intelligenti renderanno necessario la rivisitazione di alcuni armamenti ad iniziare dai grandi dislocamenti navali per finire ai mezzi corazzati.

Ma davvero ti metti a raccontare cos'è un missile ipersonico in questo forum? sai che la gente qui ne discute da anni? sai cos'è un forum tecnico?

 

Se hai dei pregiudizi (ovvero giudizi formati a priori e indipendenti dai fatti) perché cerchi di giiustificarli con contenuti di scarsa qualità? limitati a maledire l'occidente perché ti sta antipatico, risparmiaci le bugie almeno rimani intellettualmente onesto.

26 minuti fa, Athens ha scritto:

 

Con cosa? con le freccette? 😆

Personalmente non lo distinguo, ma c’è chi giura che in quella foto c’è un Krypton anti-radiazione sotto le ali. Ed effettivamente li avevano montati, o meglio così avevano detto. Riesco a vedere il pod ecm L265M10P/R ma nient’altro

Certo che i russi ne stanno perdendo di velivoli importanti,soprattutto su34 e su35. .

La dimostrazione che ormai la stealthness sarà lo standard minimo per operare in conflitti reali impegnativi

18 minuti fa, fabio-22raptor ha scritto:

Personalmente non lo distinguo, ma c’è chi giura che in quella foto c’è un Krypton anti-radiazione sotto le ali. Ed effettivamente li avevano montati, o meglio così avevano detto. Riesco a vedere il pod ecm L265M10P/R ma nient’altro

Questa sembra essere un'altra foto dello stesso aereo. Fonte: https://twitter.com/Osinttechnical/status/1510586829594152962/photo/1

In effetti sotto l'ala sinistra si vede qualcosa di cilindrico che forse potrebbe essere ciò che resta di un KH-31 privo di ogiva.

FPaut1oWUAcT_GP.jpg

10 minuti fa, Ale9 ha scritto:

Certo che i russi ne stanno perdendo di velivoli importanti,soprattutto su34 e su35. .

La dimostrazione che ormai la stealthness sarà lo standard minimo per operare in conflitti reali impegnativi

Beh confermati fino ad ora sono
 

Cita

Aircraft (19, of which destroyed: 18, damaged: 1)

ma se ricordo bene per gli Ucraini si parla di piu' di 100 aereoplani abbattuti.
Sospetto siano dichiarazioni di propaganda :-P

23 minuti fa, Blabbo ha scritto:

Beh confermati fino ad ora sono
 

ma se ricordo bene per gli Ucraini si parla di piu' di 100 aereoplani abbattuti.
Sospetto siano dichiarazioni di propaganda :-P

Grazie dei dati! Sarebbe interessante confrontare i dati reali delle perdite da entrambe le parti,ma penso che non lo sapremo mai

Io la questione di prendere Mariupol e di chiamarla vittoria e finire la guerra non la capisco; la guerra a questo punto non lo decide putin se finisce o no, e Mariupol la deve anche tenere insieme a tutti i territori "conquistati".

La guerra sarebbe tutt'altro che finita.

3 minuti fa, Ale9 ha scritto:

Grazie dei dati! Sarebbe interessante confrontare i dati reali delle perdite da entrambe le parti,ma penso che non lo sapremo mai

devi ringraziare Vort che ha linkato questo blog
https://www.oryxspioenkop.com/2022/02/attack-on-europe-documenting-equipment.html?fbclid=IwAR2nYZDOqC8Fl91yNUD0bminx-IIbBDfOfGBPQ31YsEOPyEscPImS7O7xW8

 

2 minuti fa, Alpino ha scritto:

Io la questione di prendere Mariupol e di chiamarla vittoria e finire la guerra non la capisco; la guerra a questo punto non lo decide putin se finisce o no, e Mariupol la deve anche tenere insieme a tutti i territori "conquistati".

La guerra sarebbe tutt'altro che finita.

Vittoria o no, ha bisogno di una scusa per chiudere le "operazioni".
E comunque dobbiamo ricordarci che le trattative e gli accordi non sempre vengono svelati totalmente al pubblico.
 

Modificato da Blabbo

12 minutes ago, Blabbo said:

 

Vittoria o no, ha bisogno di una scusa per chiudere le "operazioni".
E comunque dobbiamo ricordarci che le trattative e gli accordi non sempre vengono svelati totalmente al pubblico.
 

E' qui il discorso, lui non può più chiudere le operazioni perché gli ucraini non smetteranno di combattere fino a che non avranno cacciato i russi oltre i confini. Putin non ha vie d'uscita.

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