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La Svizzera vuole gli aerei e l'Italia ha tutto l'interesse a produrli. La mettiamo che quando girano i miliardi il ritirare temporaneamente l'ambasciatore perché "forse" si poteva gestire un tantino meglio la vicenda di 41 persone brucite vive (tra cui 6 italiani) credo resti questione a parte.3 mi piace
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E continua ancora... su FR24 sono visibili. Oggi un enorme movimento di tankers...1 mi piace
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Intanto per l'Italia ha spiccato le ali dal suolo, tra A e B il numero 49 - F35A, LRIP-17, (TR-3), AL-37 (USA Bu ..-....), MM7387, 6-13, primo volo a Cameri il 11 febbraio 20261 mi piace
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Sì della Camera a 8,7 miliardi per il super caccia. Costi triplicati, ecco le risorse (al momento) sul piatto Il costo per il completamento della prima fase programmatica e per l’esecuzione della seconda è stimato in 16,6 miliardi di euro. Una prima parte di questi oneri, è finanziata per 8,769 miliardi di euro con gli stanziamenti iscritti sul bilancio del Ministero della Difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente https://www.ilsole24ore.com/art/si-camera-87-miliardi-il-super-caccia-costi-triplicati-ecco-risorse-al-momento-piatto-AIK7gLPB1 mi piace
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Articolo più completo sulla questione.. https://theaviationist.com/2026/02/12/reports-suggest-f-35s-delivered-without-radar/ Il JPO non risponde in merito...Il che non fuga certo i dubbi. Se parlassimo anche solo degli aerei USAF dei lotti 17 (ora in consegna), 18 e 19 (futuri), come pensavo si rischia di produrre qualche aereo azzoppato di troppo... Comunque la cosa appare gestita pittosto male dal punto di vista comunicativo...il che sarebbe il meno se le voci fossero vere.1 mi piace
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Combattimenti a colpi di “Gatling”… ... it.insideover.com ... https://it.insideover.com/guerra/gli-f-16-ucraini-sanno-ancora-combattere-con-i-loro-cannoni-gatling.html ...1 mi piace
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Che il nuovo radar abbia bisogno di una nuova ordinata di fusoliera è acclarato. Siccome quella in grado di accogliere entrambi i radar non c’è (e non s’è capito se e quando ci sarà...), se quelli del lotto 17 hanno già un’ordinata predisposta a un radar non ancora disponibile, mi par chiaro che non si possa montare il radar vecchio nemmeno volendo. D’altra parte, non parliamo di un bullone, ma del più sofisticato sistema elettronico a bordo del velivolo. Gli aerei attualmente in produzione sono stati ordinati in una determinata configurazione e se mancano pezzi come questo non è che puoi far molto per rimediare in 5 minuti. Mi par però assurdo che si consegnino aerei del lotto 17 meccanicamente predisposti al radar nuovo e non al vecchio, mentre il primo arriverà solo col lotto 20…Capirei se si costruisse qualche aereo e lo si parcheggiasse nei piazzali in attesa di una soluzione imminente (come già fatto), ma qui si dice che la soluzione non è affatto imminente e che vengono consegnati aerei che rimarranno senza radar per anni... In tutto questo siamo ancora alle gole profonde e nessuna dichiarazione ufficiale… Il radar comunque non è che sia una questione che si chiude solo con un’ordinata di fusoliera. L’APG-85 si porta dietro anche maggiori necessità di raffreddamento, mentre l’attuale sistema è già al limite e la soluzione non è ancora stata implementata in produzione.1 mi piace
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Parla Camporini … ... formiche.net ... https://formiche.net/2026/02/caccia-del-futuro-berlino-dice-stop-allintesa-con-parigi-tutti-i-nodi-spiegati-da-camporini/ ...1 mi piace
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In effetti non capivo il riferimento al progetto comune come utile trampolino allo sviluppo del Rafale. Lo sviluppo di un cacciabombardiere diventa cosa complessa e costosa in una fase successiva a quella nella quale si ebbe l’uscita della Francia dal programma europeo, che però fin da principio non aveva una configurazione in cui confluirono più o meno a forza i vari requisiti nazionali. Anzi, si stavano progettando due dimostratori ed entrambi furono presentati nel 1986, l’anno dopo il divorzio. Al momento del divorzio la Francia stava insomma già lavorando al suo “aereo ideale” e di fatto furono sviluppati in contemporanea due dimostratori: quello a trazione britannica (l’EAP, antenato dell’EF-2000) e quello Francese (il Rafale A). Quando i Francesi capirono che non avrebbero potuto imporre agli altri il loro più leggero multiruolo con versione imbarcata e motori Snecma, se ne andarono. Ma il dimostratore se l’erano fatto loro dopo anni di supercazzole europee sulla configurazione e che erano ancora troppo nebulose per potersi definire progetti. O meglio, al limite progetti generali, una roba che si fa in pochi mesi e per l’appunto in più configurazioni, che i vari utenti possono proporre agli altri membri del consorzio perché possano essere esaminati. Della serie non ne resterà soltanto uno, i due dimostratori furono la concretizzazione di due di questi progetti generali e oltre tutto erano alquanto grezzi e molto distanti da quella che anni dopo fu la configurazione finale dei due velivoli. Parlando del GCAP la storia dell’EF2000 si ripete con un dimostratore che in pratica è basato sul Tempest britannico. Il GCAP si preannuncia più grande del dimostatore e con i contributi italiano e giapponese (qualche genio della stampa generalista ieri ci ha messo dentro la Spagna…) che vedremo come e quanto lo cambieranno. Anche qui i progetti generali si saranno sprecati e non dobbiamo farci troppo affidamento sul dimostratore per sapere come sarà il prototipo e poi il GCAP di produzione. Il FCAS? Concordo, i francesi se la vedranno brutta, perché se è vero che siamo in una nuova Guerra Fredda e il popolo bue comprende le ragioni di un aumento delle spese militari, l’economia francese non è che consenta di fare gli sboroni orgogliosi…I tedeschi invece non hanno l'esperienza per far da soli il loro FCAS e credo alla fine se ne renderà conto anche Merz...Vediamo se questa farsa verrà quindi chiusa definitivamente. Comunque vada è un pasticcio in cui la politica ha messo troppo il becco...1 mi piace
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Cerco di spiegarmi sinteticamente meglio: I francesi sono nei guai fino al collo e non ce li vedo a fare lo stesso sforzo che intrapresero per il Rafale, anche perché in quell'occasione avevano già avuto accesso a parte dei progetti prima di uscire. Per i tedeschi, beh visto che con l'F-35 sono stati introdotti i partner di diverso livello, la soluzione più razionale e forse l'unica sperabile per loro mi sembra sia che la leadership e le scelte restino a UK/I/JAP, mentre tedeschi, o chi vuole, si accomoda in una posizione leggermente migliore di quella di essere semplice acquirente off-the-shelf.1 mi piace
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Il Ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha annunciato l'acquisto di 4 C-27J MPA e di siluri leggeri MU-90 … ... rid.it/shownews ... https://www.rid.it/shownews/7852/l-arabia-saudita-acquista-4-c-27j-mpa ... ... rid.it/shownews ... https://www.rid.it/shownews/7853/fincantieri-contratto-per-siluri-leggeri-mu-90-alla-marina-saudita ... &1 mi piace
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Probabilmente, come commento su TWZ; useranno fondi per aggiornare i già acquisiti F-15ID (tra i più avanzati della linea di produzione Boeing) a standard anche più moderni, mi sembra definendoli IND invece che ID. Sigle a parte, grasso che cola per Dassault e la vendita in Indonesia per i propri Rafale.1 mi piace
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Produzione potenziata … ... rtx.com ... https://www.rtx.com/news/2026/02/04/munitions-agreements ... ... news.usni.org ... https://news.usni.org/2026/02/04/raytheon-to-bolster-tomahawk-and-sm-6-production-in-critical-munition-deal ... ... airandspaceforces.com ... https://www.airandspaceforces.com/raytheon-production-amraam-air-force/ ...1 mi piace
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Anche qui ... ... rid.it ... https://www.rid.it/shownews/7842/leonardo-presenta-hystrix-una-famiglia-di-sistemi-terrestri-aa-e-antidrone ...1 mi piace
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È dagli accordi '51 con la Danimarca che gli USA possono installare le basi che vogliono (salvo poi anche chiuderle tutte tranne una...), anche se oggi l’autonomia di cui gode l’isola implica che lo si debba fare in accordo anche con il governo della Groenlandia. Va detto che al momento Trump se ne torna a casa solo con la fuffa che gli ha rifilato il segretario della NATO, mentre gli europei ora ci tengono a dire che Rutte non aveva alcun mandato per trattare con la Casa Bianca e questo al di là del fatto che lui abbia detto che non si sia parlato di territori. Come ho scritto altrove è solo una puntata della telenovela, in attesa che il cazzaro americano se ne venga fuori con qualche altra imbecillata (se non si è capito adora stare al centro dell'attenzione...), come la firma a Davos per il board of peace a Gaza (voglio vedere chi pagherà un miliardo per restarci mentre lo riverisce come presidente a vita...) che lui immagina porti a costruire hotel di lusso laddove ora la gente vive in tenda e cova estremismo e odio da decenni.1 mi piace
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Gli altri a soppesare ogni sua parola e lui le spara a raffica come un cannone Vulcan...Si divertirà anche, ma questo mentecatto passa con disinvoltura dal chiamare Islanda la tanto indispensabie Groenlandia, al definirla un pezzo di ghiaccio. Sai come lo amano i Groenlandesi adesso...e sai che sospiri di sollievo nelle disprezzate e derise cancellerie europee se dice che non userà dazi o peggio le armi... Ciò che dice un narcisista incompetente e bugiardo non genera certo fiducia da tarallucci e vino... Consiglio questo video di un analista danese segnalato da Stirpe. Espressi con cristallino rigore (per chi vuol star comodo c'è l'opzione dei sottotitoli in italiano...) ritrovo vari punti che sopra avevo già nel mio piccolo esposto...1 mi piace
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Spotter "delusi"... Vabbe', ognuno ha i suoi hobby, stamattina c'era una grossa delusione fra le centinaia (sembra) di spotter in attesa all' aeroporto di Zurigo - Kloten. Si aspettava soprattutto l' "Air Force One", quello "vero" ma qualcosa, si sa, e' andato storto e la trasferta ha rischiato di essere addirittura annullata. Poi l' arrivo con aereo di 2.a classe... Un' indubbia figuraccia per la boria statunitense. In ogni caso, senza le prestazioni dell' USAF, i costi della trasferta davosiana superano all' erario USA oltre 7 mio di USD !!!1 mi piace
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Un incontro inconsueto … ... theaviationist.com ... https://theaviationist.com/2026/01/16/italian-eurofighters-be-200/ ...1 mi piace
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Un punto di vista francese , pardon “ europeo “ sul FCAS : https://www.2duerighe.com/rubriche/interno-2/192769-unindustria-della-difesa-interamente-europea-un-sogno-che-potrebbe-rimanere-irrealizzabile.html Alcune perle : “ Ci si può legittimamente chiedere come tre partner, in particolare Francia e Germania, non riescano a collaborare sul più grande e importante progetto di difesa europeo di sempre, sia nei costi (stimati a 100 miliardi di euro), sia per l’obbiettivo, visto che il FCAS dovrebbe essere la spina dorsale della sovranità strategica europea. “ ….. “ Questa non è questione meramente “filosofica”, ma anche di interessi industriali. La Francia ha sicuramente più esperienza nella produzione di caccia, con Dassault che ne ha costruito individualmente una lunga serie, il più fortunato il Rafale di quarta generazione. Airbus invece, è stato solo partner nel consorzio Eurofighter. “ ( sic ) ….. Se si intende i tedeschi … : ” solo “ partner in F-104 , G-91 , Tornado e il succitato Typhoon . Magari mettiamoci anche l’ Alpha - jet , NH-90 e i catorci A 400 M e Tiger . “ In questo contesto i francesi temono che la Germania stia cercando di sottrarre, o più elegantemente acquistare, l’esperienza francese in campo di aerei militari, mentre a Berlino si ritiene che la Francia stia cercando di far pagare alla Germania i suoi aerei senza offrire in cambio alcuna effettiva condivisione del lavoro, subappaltatori tedeschi inclusi, e senza sviluppare alcuna competenza paneuropea. “ …. ( Magari ci ha ‘ zeccato , soprattutto la seconda che ha detto ) “ Il nocciolo della questione, problema non banale, è capire quanto debba essere paneuropea un’industria della difesa autenticamente europea. Se “europeo” significasse semplicemente realizzato in Europa, l’approccio Dessault potrebbe essere la strada da seguire. La compagnia francese può effettivamente costruire un jet che altri Stati europei andrebbero a finanziare a beneficio di tutti. “ …. come disse Totò : “ e io pago ! “ Lascio il resto alla lettura .1 mi piace
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Non sono un esperto e non sono in grado di addentrarmi in scenari sofisticati. Ma io faccio queste letture guardando non ai russi, ma agli ucraini e sull’Iran ho una lettura diametralmente opposta. L’Ucraina che sulla carta dispone di mezzi meno potenti dei Russi, oggi riesce a penetrare con attacchi in profondità nel territorio Russo. Pensiamo ad Israele e l’Iran. Cosa ha ottenuto strategicamente con quel attacco? Nulla. Israele ed USA hanno impegnato mezzi e risorse enormi per bombardare quale e la ma cosa é cambiato? Si per il momento hanno sospeso le ostilità ma non controllano il territorio. Riprenderanno a produrre droni e missili in quantità e Israele é ancora sotto la minaccia più o meno prossima che vengano colpite le sue città. Una grossa potenza industriale come é la Cina, sicuramente indietro su vettori come i bombardieri B-21, potenzialmente potrebbe ottenere un fattore di deterrenza paragonabile a quello rapprentsto dai bombardieri americani spingendo sulla produzione di massa e la ricerca su macchine che hanno un costo e una facilità di rimpiazzo molto inferiori rispetto a macchine sofisticate. Inoltre possono fornire ai vari paesi canaglia e satellite questo genere di tecnologie rendendoli capaci di rappresentare un potenziale pericolo. Il rischio é che in Occidente ci siamo concentrati nel ricercare e produrre giocattoli molto costosi che oggi non ci permettono di garantirci quella superiorità schiacciante che garantiva la deterrenza. Ci siamo concentrati nel produrre oggetti sofisticati e altamente tecnologici che oggi rischiano di essere inefficaci, soprattuto sul fronte della difesa e del controllo dei territori. Ma soprattutto la domanda da porsi é: qual’è il nemico contro il quale pensiamo di utilizzare queste macchine? E con quale fine?1 mi piace
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Missili e soprattutto droni, hanno riportato in primo piano la lezione che la quantità è a suo modo una qualità, ma hanno anche portato a uno stallo delle operazioni in cui vengono abbattuti a pacchi e (se qualcuno passa) fanno danni al nemico non definitivi. Mezzi come il B-21 (e anche senza arrivare al B-21 pur rimanendo molto costosi e sofisticati) a mio avviso restano unici nella possibilità di incidere in modo determinante. Una singola missione di di B-21 potrebbe spianare una fabbrica di droni o missili a lungo raggio, stroncando sul nascere lunghe e poco efficaci campagne di logoramento. L'inettitudine dei russi e le scarse capacità dei loro mezzi aerei ci devono ricordare che le lezioni apprese in un conflitto vanno lette prima di tutto nel contesto di quel conflitto e poi se possibile in tutto il resto. Droni e missili li avevano anche gli iraniani, ma ciò non gli ha impedito di rimediare mazzate tremende che hanno chiuso la partita in un paio di settimane: dall'altra parte c'era chi aveva costosi mezzi aerei e sapeva come usarli. Premesso ciò, siamo in un periodo di grandi stravolgimenti e capire ruolo e peso che avranno nelle future aviazioni i mezzi pilotati, i droni e l'IA è tutto fuorchè facile...1 mi piace
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Oddio, a prima vista mi sembra una scelta stramba (per non usare termini più coloriti), vista la durata delle missioni di questo tipo di bomber, anche oltre le 22 ore. Certo l'IA può aiutare, ma IMHO una macchina del genere deve essere sempre condotta da 2 comandanti intercambiabili, senza evocare film di semifantascienza militare, cosa se si subisce un malore o un disorientamento spaziale?1 mi piace
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