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SIRIA - Topic Ufficiale

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The Russian-Syrian discussions in progress in both their capitals cover the disposition of air defense S-300PMU-2 and Iskander-E missiles – to be deployed initially around Syria’s Mediterranean ports where Moscow is building naval bases.

 

DEBKAfile’s military and intelligence sources reveal that these two high-powered items have not been excluded from the big Russian-Syrian arms deal under discussion, despite appeals from Washington and Israeli prime minister Ehud Olmert, who made a special trip to Moscow for this purpose earlier this month.

 

As soon as he flew home, the foreign ministry spokesman in Moscow maintained ambiguously on Oct. 9 that Russia would not supply air defense systems to “volatile regions.” He said such decisions are based on regional security issues and “the need to maintain a balance of forces” in the region.

 

This was taken to mean that if weapons delivered to Israel were seen by Moscow as upsetting “the balance of forces,” Moscow would think again about withholding the S-300 and Iskander-E missiles.

 

Our Moscow sources disclose that the Russians now view the supply of the advanced American FBX-T anti-missile radar system to Israel in September and its deployment in the Negev base of Nevatim as a balance-breaker.

 

In the broader context of its contest with Washington, the Kremlin regards the US radar system installed in the Negev to be an integral part of the US missile shield deployed in the face of Russian protests in Poland and the Czech Republic. Moscow has already indicated it may hit back by moving nuclear-armed Iskander-E missiles to the Baltic opposite the US batteries deployed in East Europe.

 

Positioning missile systems at Syrian ports would be part of Russia’s overall military payback for the array of US missile and radar installations in Europe and the Middle East.

 

Therefore, DEBKAfile’s military sources report, the Kremlin may decide against handing the missiles to the Syrian army but prefer to install them to guard the Mediterranean naval bases Russians are building at the Syrian ports of Tartus and Latakia.

 

Another option would be to outfit the Russian warships to be anchored in Syria ports with S-300 missiles, which are already part of the weapons array of the Peter the Great missile cruiser, which carried out maneuvers in the Mediterranean last week.

 

In either case, Russian fingers would be on the controls of these batteries in the early stages of delivery.

 

At the same time, the big Russian arms deal in negotiation would substantially boost and upgrade Damascus’ war armory with some pretty impressive hardware, all paid for by Tehran:

 

1. Mig-29 M2 fighter-bombers

 

2. Mig-31 fighter-bombers.

 

3. Su-30 Flanker bombers.

 

4. Mobile Tor-M1 air defense missiles, like the ones sold to Iran. Iran and Syria are obviously integrating their air and missile defense systems with Russian hardware, further facilitating Moscow’s military expansion in the Middle East.

 

5. Pantsir-C air defense missiles.

 

6. Extensive Russian upgrades of Syria’s antiquated T-62, T-72 and T-80 tanks.

 

7. Upgrades of Syrian SA-5 Gammon, S-125 and Pechora-2A missiles.

 

8. Advanced ATM anti-tank missiles.

 

Last year, too, Iran forked out for Syria’s Russian arms acquisitions.

 

While some Israeli leaders, including president Shimon Peres, predicted that falling oil prices would inhibit the two radical allies’ arms shopping plans, our military sources note this paradox: Iran has scarcely been affected by the international financial crisis because international sanctions have long isolated its financial system from international banking and taught the Islamic republic to live with an economy on the ropes.

 

 

http://www.debka.com/article.php?aid=1362

Edited by Dominus

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Io spero che la Russia si renda conto che non gli conviene mettersi contro Israele, anche i Sovietici hanno avuto l'intelligenza di non farlo direttamente.

Poi, con la crisi che ha colpito molto più duro di quanto vogliano far credere, non ne hanno neanche le possibilità e loro dovrebbero sapere bene cosa succedere a vivere al di sopra delle possibilità economiche investendo in armamenti ed industria pesante.

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Non capisco come mai vengano acquistati dei mig-31, non è un aereo un pò datato?

 

E' un coevo del Su27, non è certo vecchio, e le sue alte prestazioni sono l'unico modo che le aviazioni dell'est finora hanno trovato per tentare di arginare le tattiche occidentali (dico arginare perchè al massimo causano una puntura di spillo come dimostrato dall'Iraq con i suoi Mig-25)

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Io spero che la Russia si renda conto che non gli conviene mettersi contro Israele, anche i Sovietici hanno avuto l'intelligenza di non farlo direttamente.

Poi, con la crisi che ha colpito molto più duro di quanto vogliano far credere, non ne hanno neanche le possibilità e loro dovrebbero sapere bene cosa succedere a vivere al di sopra delle possibilità economiche investendo in armamenti ed industria pesante.

 

ma infatti la Russia non si mette contro Israele,ma vende armamenti alla Siria;che se poi liusa per attacare Israele è un altro conto;ma la Russia sta solo vendendo armamenti;praticamente sta solo "commerciando"!

 

questo è il mio punto di vista!

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E' un coevo del Su27, non è certo vecchio, e le sue alte prestazioni sono l'unico modo che le aviazioni dell'est finora hanno trovato per tentare di arginare le tattiche occidentali (dico arginare perchè al massimo causano una puntura di spillo come dimostrato dall'Iraq con i suoi Mig-25)

 

 

si però è un aereo che necessita di una manutenzione maggiore e più costosa rispetto al su27, non penso che i siriani possano mantenerli in efficienza

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Guest intruder
si però è un aereo che necessita di una manutenzione maggiore e più costosa rispetto al su27, non penso che i siriani possano mantenerli in efficienza

 

 

Forse si accontentano di averli.

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la risposta, alla voglia della Siria, sta nel sistema di armamento del Mig-31 http://www.aereimilitari.org/Aerei

/Mig-31.htm

 

ma infatti la Russia non si mette contro Israele,ma vende armamenti alla Siria;che se poi liusa per attacare Israele è un altro conto;ma la Russia sta solo vendendo armamenti;praticamente sta solo "commerciando"!

si, sta commerciando in armamenti con un nemico di Israele, quindi è anch'essa suo nemico... così funziona.

Edited by vorthex

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No, semplicemente vogliono (sperano ) scoraggiare un eventuale raid aereo israeliano come quello dell'anno scorso contro una loro presunta struttura di ricerca nucleare. Vi ricordate no?

Intercettori e un sistema missilistico ad ampio raggio, esattamente quello che serve.

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Un conto è commerciare armamenti con i nemici di Israele, l'hanno sempre fatto, un conto è impiantare grosse basi militari vicino ai confini Israeliani e proteggerle con le proprie forze armate, la differenza è grossa.

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La differenza è grossissima. Comunque potranno avere quello che vogliono in Siria, tra poco Israele avrà bombardieri stealth...

 

Parlando del futuro più prossimo, invece, potrebbe essere un problema per Islraele il massiccio riarmo di un vicino... Eppure, anche se in tempi di crisi, dubito che gli USA esiteranno a rifornire gli ebrei di hardware militare a prezzo via FMS ad un prezzo molto di favore...

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Poi Israele ha sempre dimostrato di saper usare al meglio qualsiasi mezzo, di ultima generazione o datato, che avesse a disposizione, visto che i suoi vicini sono stati supportati in maniera molto più massiccia dall'URSS di quanto lo fossero gli Israeliani da parte americana (senza contare che fino alla guerra dei sei giorni andavano avanti con robaccia francese e qualche scarto inglese)

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Guest intruder
Un conto è commerciare armamenti con i nemici di Israele, l'hanno sempre fatto, un conto è impiantare grosse basi militari vicino ai confini Israeliani e proteggerle con le proprie forze armate, la differenza è grossa.

 

 

Gli arabi sono sempre stati mazzolati dagli israeliani, in un conflitto regolare, e, per quanto al Cremlino possano essersi ubriacati del successo georgiano, non credo gli andrà meglio a loro. Tel Aviv non avrebbe problemi a prendere a cannonate anche i russi, almeno in Siria.

Edited by intruder

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Il problema è più che altro l'incapacità degli arabi di combattere una guerra moderna. E, aggiungo, nutro grossi dubbi anche per l'Arabia Saudita. Poi, certo, Israele ha un addestramento eccellente.

 

Ma perchè secondo voi? Hanno avuto i consiglieri sovietici, i mezzi, avevano una superiorità numerica spaventosa, insomma come è possibile che abbiano preso solo delle gran palate sui denti?

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Una delle spiegazioni possono essere proprio quei consiglieri sovietici, infatti da sempre mezzi e tattiche orientali si sono dimostrate inferiori a quelle USA/NATO, poi si può discutere sulla qualità dei soldati, in gran parte poco motivati e tutti coscritti in maniera classica, contrapposti alle lunghe ferme Israeliane e alle motivazioni ben diverse.

Poi c'è stato anche un certo ingegno da parte dei cittadini dello stato ebraico che ha pochi pari nel mondo, insieme ad un unità di intenti che raramente si è vista nel corso della storia.

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Il problema è più che altro l'incapacità degli arabi di combattere una guerra moderna. E, aggiungo, nutro grossi dubbi anche per l'Arabia Saudita. Poi, certo, Israele ha un addestramento eccellente.

 

Ma perchè secondo voi? Hanno avuto i consiglieri sovietici, i mezzi, avevano una superiorità numerica spaventosa, insomma come è possibile che abbiano preso solo delle gran palate sui denti?

 

 

Forse perché il materiale sovietico (e ora russo) faceva schifo. Al proposito vorrei ricordare che Israele ha utilizzato per anni diverse centinaia di T55 catturati durante la Guerra dei Sei Giorni, e, benché li avesse rimotorizzati, ricannonati, rielettronizzati e tutto il resto di "ri" che vi viene in mente (in pratica, dei panzer originali, era rimasto solo lo scafo esterno), non è mai stata completamente soddisfatta dei mezzi.

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Più che come carri li hanno riutilizzati come APC pesanti, ideali per i loro requisiti di protezione nei territori occupati.

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Topic modificato per fungere da discussione ufficiale sulla Siria, oltre che da "serbatoio" per tutte le nuove notizie

 

Aggiungo un' ultima ora

 

DAMASCO - Per le autorita' siriane e' stato condotto da elicotteri statunitensi l'attacco che ha ucciso almeno nove persone nella zona di Bou Kamal, al confine con l'Iraq, nella parte orientale del Paese. Lo ha riferito l'agenzia ufficiale siriana Sana. (Agr)

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è un pò che non attaccavano uno stato a caso...

mi chiedo quale saranno le dichiarazioni del pentagono

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Ogni tanto si divertono a sparare su qualche povero staterello innocente, perdonateli sò ragazzi...

 

A parte le cavolate hanno attaccato vicino al confine Iracheno, quindi probabilmente prendevano di mira qualche istallazione di supporto ai terroristi (anche perchè sennò non avrebbero certo usato elicotteri), sempre che la notizia sia vera e non disinformazione.

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Spero almeno che sia così come dici tu, Dominius... In qualunque caso, è un'azione facile da strumentalizzare, non mi stupirebbe una dura reazione di Zio Volodja e soci anti impevialisti, anche se, in effetti, Bush sta tirando troppo la corda prima di uscire di scena... Puoi avere tutte le motivazioni che vuoi, ma rimane il fatto che hai fatto fuoco in territorio siriano.

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Beh Israele gli ha fatto fuori una costruzione con un bombardamento di precisione, però lì non hanno protestato molto, chissà perchè....

Comunque mi sembra che Bush stia tenendo un profilo piuttosto basso, come tutti i presidenti americani a fine mandato, poi probabilmente qui non si tratta neanche di qualcosa di autorizzato da lui, posso azzardare che stessero inseguendo terroristi e abbiano sconfinato.

Non dimentichiamo che nel deserto i confini non sono come possiamo pensarli qui in Europa.

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(ANSA) - DAMASCO, 26 OTT - Elicotteri Usa hanno attaccato una zona in Siria al confine con l'Iraq, causando vittime fra gli abitanti, afferma l'agenzia Sana. L'agenzia ha precisato che l'attacco e' avvenuto nella zona di confine di Abu Kamal, nella Siria orientale. Secondo alcuni residenti, nell'attacco hanno perso la vita sette persone: un uomo, i suoi quattro figli e due operai che si trovavano nelle vicinanze. L'agenzia ufficiale parla di 'morti e feriti', senza fornire un bilancio preciso.

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