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shevablue

G550 AEW / SIGINT - discussione ufficiale

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da non esperto però ho un dubbio... con questo si potrà sostituire solo il G222 VS o si riuscirà anche a recuperare la capacità persa con la radiazione dei mitici Pd-808 GE???

 

No, le capacità di jamm si sono perse definitivamente con la radiazione degli 808, e a quanto pare l'AM non è intenzionata ha dotarsi di una piattaforma del genere.

 

C'era qualche anno fa l'interesse di dotare i Tornado ECR di pod jamm (radar) per scortare le formazioni d'attacco, ma non si fece niente per carenze di fondi.

Edited by Little_Bird

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No, le capacità di jamm si sono perse definitivamente con la radiazione degli 808, e a quanto pare l'AM non è intenzionata ha dotarsi di una piattaforma del genere.

 

C'era qualche anno fa l'interesse di dotare i Tornado ECR di poc jamm (radar) per scortare le formazioni d'attacco, ma non si fece niente per carenze di fondi.

 

Davvero un peccato!!! :pianto:

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chiedo scusa in anticipo per il fuori quota:

 

 

Il brutto è che i nostri ATR non hanno capacità ASW ... niente MAD, niente sonoboe ... dubito integreranno i MU90.

 

E' vero però visto il contratto aggiuntivo (per la predisposizione tramite modifica strutturale) e tenendo presente che le consegne cominceranno ancora tra 2/3 anni una possibilità (magari remota) che gli strumenti per la missione ASW vengano acquistati direi che comunque ci sia! A proposito, al 99% dico una sciocchezza però ci provo: non si potrebbe recuperare una parte della strumentazione dai vecchi BR 1150? chiedo scusa in anticipo se ho detto una bestialità!

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Prendere la strumentazione è impossibile, bisogna solo decidere se puntare sui P8 o rassegnarsi e montare la suite sugli atr.

Secondo me alla fine si farà la seconda, anche se spero vivamente che un paese come l'Italia, immerso com'è nel mare, abbia un pattugliatore decente.

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Se proprio la Marina si accontenta di un aereo con un radar (quello che è l'ATR in pratica) a sto punto erano meglio prendere il Global Hawk che è in gara per il programma "Broad Area Maritime Surveillance"

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Secondo me alla fine si farà la seconda, anche se spero vivamente che un paese come l'Italia, immerso com'è nel mare, abbia un pattugliatore decente.

 

Se proprio la Marina si accontenta di un aereo con un radar (quello che è l'ATR in pratica) a sto punto erano meglio prendere il Global Hawk che è in gara per il programma "Broad Area Maritime Surveillance"

 

Forse sbaglio però, tenendo conto dei fondi a disposizione (:helpsmile::o ) non siamo messi così male:

 

1)partecipiamo (tra i primi per impegno finanziario insieme, dopo gli USA, con Germania e Turchia) al programma NATO AGS, con i Global Hawk dal 2012 a Sigonella a contribuire alla MP :D ;

2)i reparti di volo di GC e GF impiegano gli ATR 42 MP per il medio-corto ed i P166 per il corto raggio (solo la GF ha 4 ATR 42 e 12 P166) B-) ;

3)AMI/MM avranno 4 (+1 in opzione) ATR-72 nella versione 600, molto più moderna della 500 B-) (quella per i turchi B-) ) avendo tra l'altro strumentazione completamente digitale, nuovi motori ed alta capacità di interfacciarsi con altri terminali tramite i vari data link (cosa fondamentale!); per rendere poi gli ATR 72-600 compatibili con l'ASW (fonte A&D) non serviranno spese folli: queste ci sarebbero state senza il contratto aggiuntivo di modifica strutturale, perchè sarebbe stato necessario far rientrare in stabilimento gli aerei, mentre acquistando le opportune strumentazioni queste potrebbero tranquillamente essere installate dal personale AMI;

4)abbiamo una quantità considerevole di moderni elicotteri ASW da imbarcare sui caccia ( si spera in futuro per altri 2 Orizzonte :drool::drool::drool: ) e sulle nuove fregate (si spera tutte e 10 quelle previste :furioso::drool: );

Edited by delta_raptor

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Si ma rimane il fatto che così perderemo tutto il know-how in campo ASW in pochi anni, e in settori del genere si fa presto a perderlo ma ci vogliono decenni, e grosso impegno, per riacquisirlo.

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Ciao a tutti! Mi è stato chiesto un chiarimento su questo programma e lo posto a beneficio di tutti. Da quello che risulta al momento, la scelta del G550 è solo una scelta di piattaforma e autorizzazione della spesa complessiva. La suite di missione dev'essere ancora stabilita e dipenderà da una valutazione tecnica dell'AMI, anche in relazione ai costi. Esistono due alternative, una suite americana (mi pare Lockheed) che non ha capacità AEW ma solo SIGINT/ELINT, e una suite israeliana che ha capacità AEW oltre che di controllo terrestre e SIGINT.

Non sappiamo quale sarà la scelta definitiva ma pare che la prima sia favorita e posso ipotizzare il perché. La configurazione israeliana va bene per le esigenze israeliane che sono molto particolari. Lo spazio aereo israeliano è molto più piccolo di quello italiano ed è già perfettamente coperto dai sensori basati a terra. Un piccolo AEW serve quindi solo per potenziare o integrare la sorveglianza di un settore per esigenze improvvise e localizzate nel tempo, o per accompagnare velivoli di combattimento in missioni in profondità nel territorio nemico o cose simili. Il vero problema non è tanto la capacità dei sensori, quanto il fatto che l'aereo non si presta a missioni molto lunghe, dove serve il rifornimento in volo e soprattutto serve la possibilità di far viaggiare operatori di sistemi ed equipaggio in maniera comoda e con la possibilità di riposare e darsi il cambio. Nei piccoli AEW è vero che si può fare tutto con poche postazioni, ma è una cosa ben diversa dall'avere un bel numero di postazioni a ciascuna delle quali è seduto un operatore fresco con un preciso settore da controllare o funzione da svolgere. All'Italia servirebbe un AEW più grande, non dico un vero e proprio AWACS ma sicuramente qualcosa di più grande di un G.5. Però tutto è possibile, l'AMI vuole un AEW, e non è detto che alla fine non si accontenti di questo.

Nonostante quello che ho appena detto, personalmente credo che l'Italia farebbe bene a prendere la suite israeliana, perché ritengo che un velivolo così configurato possa tornare più utile, in ogni caso, rispetto a un aereo solo SIGINT, ma è un mio parere personale. :-)

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A me (ma anche ad altri) sembrava di aver capito che in accoppiamento ad una suite SIGINT non ci fosse un radar AEW ma uno radar SAR per il tracciamento di bersagli terrestri (Tipo l'ASTOR Inglese)

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oltre tutto due soli AEW sono pochi per una sorveglianza tu stesso gianni avevi detto che quattro sarebbero il numero minimo .

 

finora conoscevo solo queste due versioni una AEW e l'altra SIGINT ne esiste una terza ?

795940183_7cda873025_o.jpg

 

tanto piccolo rispetto ad un 737 non mi sembra

Edited by cama81

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Si, la terza versione (per ora ancora non costruita) consiste sempre in un G550 con suite della Elta multimissione (EL/I-3150), sistemi COMINT/ELINT, radar SAR/GMTI, flir e sistemi C3.

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Scusatemi ma c'è qualcosa che non mi è chiaro: su sinodefence, nella pagina relativa all' AWACS cinese KJ-2000, si dice che inizialmente lo si voleva equipaggiare con il sistema PHALCON israeliano (se non sbaglio lo stesso del G-550 AEW), ma che la cosa non andò in porto perchè...

 

By May 2000, Israel had nearly completed the system installation. However, the Phalcon deal became an increasingly controversial issue between the United States and Israel. In 2000, the Clinton Administration voiced stronger objections to the sale and urged Israel to cancel the sale of the Phalcon, saying it is a system comparable to the U.S. AWACS and could collect intelligence and guide aircraft from 250 miles away. After some intensive talks, the Israeli government finally cancelled the deal with China in July 2000.

 

L'articolo è qui

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Come precisato nella scheda illustrativa che accompagna la richiesta di parere in esame, il programma pluriennale in esame risponde alla necessità operativa di sostituire il velivolo SIGINT[2] G-222VS (G222 Versione Speciale), ancora in servizio ma destinato ad essere prossimamente dismesso, nonché all’esigenza di supportare le operazioni delle forze nazionali e alleate impegnate in operazioni militari in Patria e fuori dai confini nazionali nel controllo enella sorveglianza dello spazio multidimensionale del conflitto.

 

L’assetto dotato delle capacità ora descritte è definito come Joint airborne multisensor multimission system – JAMMSe si basa sul concetto di single platform (piattaforma unica modulare) formata dai seguenti sistemi:

 

 

 

· piattaforma aerea;

 

· sistema di raccolta di informazioni SIGINT-ESM (Signal Intelligence – Electronic Support Measures) mediante l’intercettazione e l’analisi di segnali;

 

· sistema di comunicazione e ri-trasmissione di informazioni (Communication and Relay);

 

· sistemi radar di osservazione ad alta quota per l’individuazione di oggetti in movimento anche a basse velocità tramite l’utilizzo di particolari tecniche di segnale (Syntetic Aperture Radar, Ground Moving Target Indicator, Ground mapping );

 

· segmento di terra per il processamento e l’analisi dei dati)..

 

La nota illustrativa che accompagna la richiesta di parere in esame evidenzia che uno degli aspetti fondamentali di una piattaforma di tipo JAMMS è la sua interoperabilità con assetti sia nazionali sia internazionali; tale caratteristica è assicurata attraverso la componente Communications and Relay (comunicazione e ri-trasmissione) e la presenza a bordo dei più diffusi standard NATO di comunicazione e LINK tattici, che consentono di operare nei tre domini del campo di battaglia: aereo (LINK 16), navale (LINK 11 e LINK 22) e terrestre (LINK 16 e VMF). Inoltre, viene precisato nella medesima nota, le comunicazioni satellitari consentono un’estensione della connettività dell’assetto che va ben oltre l’orizzonte ottico.

 

 

 

In relazione al programma pluriennale in esame, la scheda illustrativa che accompagna la richiesta di parere precisa che la piattaforma aerea oggetto di acquisto dovrà essere individuata in un “velivolo già commercialmente esistente” completo del necessario supporto logistico integrato. I moduli SIGINT-ESM e Communication and Relay saranno parte integrante e primaria del sistema; i moduli di ground mappingcontenenti i sistemi EO/IR e SAR/GMTI potranno essere configurati di volta in volta in funzione della missione da svolgere. L’impiego di un’unica piattaforma assicura vantaggi in termini sia di flessibilità operativa, sia di supporto logistico e addestramento del personale.

 

 

Una valutazione preliminare delle possibili soluzioni esistenti sul mercato, è stata condotta sulla base del velivolo Gulfstream G550[3].

 

Nel fornire informazioni aggiuntive, nel programma si specifica che la capacità di un moderno strumento militare di assolvere l’insieme delle missioni assegnate è legata alla “disponibilità di un sistema C4-ISTAR[6], formato da più componenti integrate tra loro e in grado di operare in un contesto operativo di tipo net-centrico”. Uno dei tasselli fondamentali del sistema C4-ISTAR è la componente SIGINT “che nella moderna filosofia si inquadra come Sistema interforze Aeroportato Multisensore Multimissione (SIAMM) o Joint airborne multisensor multimission system (JAMMS)”. Nell’evoluzione della situazione internazionale e soprattutto nelle recenti situazioni di crisi – si legge ancora nel programma – è ampiamente dimostrato che “la presenza di un JAMMS è fondamentale e irrinunciabile per qualsiasi tipo di operazione”, sia per le capacità proprie dell’assetto, sia, soprattutto, quale fattore abilitante e moltiplicatore di forze (key enabler) per gli assetti schierati. Infine, viene sottolineato che la necessità di procedere alla sostituzione del velivolo SIGINT G-222VS “impone tempistiche compresse al fine di assicurare il mantenimento della capacità operativa”.

 

 

 

Il programma avrà una durata di sette anni, con avvio pianificato a partire dal 2009. Il costo stimato del programma ammonta a 280 milioni di euro a valere sul bilancio ordinario della difesa.

 

 

 

In relazione ai costi del Programma in esame, si segnala che la Nota aggiuntiva allo stato di previsione della difesa per il 2009 non indica alcuno stanziamento finalizzato al programma di acquisizione di velivoli con capacità JAMMS; nella Nota si legge, infatti, che “sarà oggetto di successiva valutazione di compatibilità/percorribilità il sostegno al programma di acquisizione di velivoli JAMMS (Joint airborne multisensor multimission system) con capacità di sorveglianza tattica e operativa”.

 

Fonte dalla Camera dei Deputati

Edited by Nico

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Ciao a tutti! Mi è stato chiesto un chiarimento su questo programma e lo posto a beneficio di tutti. Da quello che risulta al momento, la scelta del G550 è solo una scelta di piattaforma e autorizzazione della spesa complessiva. La suite di missione dev'essere ancora stabilita e dipenderà da una valutazione tecnica dell'AMI, anche in relazione ai costi. Esistono due alternative, una suite americana (mi pare Lockheed) che non ha capacità AEW ma solo SIGINT/ELINT, e una suite israeliana che ha capacità AEW oltre che di controllo terrestre e SIGINT.

Non sappiamo quale sarà la scelta definitiva ma pare che la prima sia favorita e posso ipotizzare il perché. La configurazione israeliana va bene per le esigenze israeliane che sono molto particolari. Lo spazio aereo israeliano è molto più piccolo di quello italiano ed è già perfettamente coperto dai sensori basati a terra. Un piccolo AEW serve quindi solo per potenziare o integrare la sorveglianza di un settore per esigenze improvvise e localizzate nel tempo, o per accompagnare velivoli di combattimento in missioni in profondità nel territorio nemico o cose simili. Il vero problema non è tanto la capacità dei sensori, quanto il fatto che l'aereo non si presta a missioni molto lunghe, dove serve il rifornimento in volo e soprattutto serve la possibilità di far viaggiare operatori di sistemi ed equipaggio in maniera comoda e con la possibilità di riposare e darsi il cambio. Nei piccoli AEW è vero che si può fare tutto con poche postazioni, ma è una cosa ben diversa dall'avere un bel numero di postazioni a ciascuna delle quali è seduto un operatore fresco con un preciso settore da controllare o funzione da svolgere. All'Italia servirebbe un AEW più grande, non dico un vero e proprio AWACS ma sicuramente qualcosa di più grande di un G.5. Però tutto è possibile, l'AMI vuole un AEW, e non è detto che alla fine non si accontenti di questo.

Nonostante quello che ho appena detto, personalmente credo che l'Italia farebbe bene a prendere la suite israeliana, perché ritengo che un velivolo così configurato possa tornare più utile, in ogni caso, rispetto a un aereo solo SIGINT, ma è un mio parere personale. :-)

Io invece, sperando in tempi migliori per il futuro, spererei nella suite USA, tanto le capacità AEW non le abbiamo attualmente e non ci serve un velivolo per non perderele. Questo, magari, in attesa di un, che so, Wedgetail... :whistling:

 

oltre tutto due soli AEW sono pochi per una sorveglianza tu stesso gianni avevi detto che quattro sarebbero il numero minimo .

 

tanto piccolo rispetto ad un 737 non mi sembra

Magari se ne potranno opzionare un paio così da poterne prendere eventualmente in futuro. Riguardo alle dimensioni direi di dare un'occhiata alla sezione di fusoliera (quindi al volume interno) e al peso massimo al decollo: direi che il 737 rispetto al G550 è decisamente su un altro gradino...

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Secondo me state prendendo un fiasco. Le capacità aggiuntive a quelle SIGINT dei nostri G550 non saranno AEW ma "ground surveillance". E qui sia gli Israeliani che Locked hanno una suite da proporre.

 

Quello che stò dicento e scritto anche nei documenti parlamentari postati da Nico:

· piattaforma aerea;

 

· sistema di raccolta di informazioni SIGINT-ESM (Signal Intelligence – Electronic Support Measures) mediante l’intercettazione e l’analisi di segnali;

 

· sistema di comunicazione e ri-trasmissione di informazioni (Communication and Relay);

 

· sistemi radar di osservazione ad alta quota per l’individuazione di oggetti in movimento anche a basse velocità tramite l’utilizzo di particolari tecniche di segnale (Syntetic Aperture Radar, Ground Moving Target Indicator, Ground mapping );

 

· segmento di terra per il processamento e l’analisi dei dati)

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Secondo me state prendendo un fiasco. Le capacità aggiuntive a quelle SIGINT dei nostri G550 non saranno AEW ma "ground surveillance". E qui sia gli Israeliani che Locked hanno una suite da proporre.

 

Quello che stò dicento e scritto anche nei documenti parlamentari postati da Nico:

· piattaforma aerea;

 

· sistema di raccolta di informazioni SIGINT-ESM (Signal Intelligence – Electronic Support Measures) mediante l’intercettazione e l’analisi di segnali;

 

· sistema di comunicazione e ri-trasmissione di informazioni (Communication and Relay);

 

· sistemi radar di osservazione ad alta quota per l’individuazione di oggetti in movimento anche a basse velocità tramite l’utilizzo di particolari tecniche di segnale (Syntetic Aperture Radar, Ground Moving Target Indicator, Ground mapping );

 

· segmento di terra per il processamento e l’analisi dei dati)

 

Ok, ma allora cosa significa questo?

 

Come precisato nella scheda illustrativa che accompagna la richiesta di parere in esame, il programma pluriennale in esame risponde alla necessità operativa di sostituire il velivolo SIGINT[2] G-222VS (G222 Versione Speciale), ancora in servizio ma destinato ad essere prossimamente dismesso, nonché all’esigenza di supportare le operazioni delle forze nazionali e alleate impegnate in operazioni militari in Patria e fuori dai confini nazionali nel controllo enella sorveglianza dello spazio multidimensionale del conflitto.

 

Significa che potrà intercettare qualsiasi segnale terrestre aereo e navale?

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Ok, ma allora cosa significa questo?

Significa che potrà fare in forma ridotta quello che fa un Joint Stars, cioè il tracciamento di bersagli terrestri.

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Significa che potrà fare in forma ridotta quello che fa un Joint Stars, cioè il tracciamento di bersagli terrestri.

 

E scusatemi se è poco......

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Lasciamo stare il Joint Stars.

Farà un lavoro simile a quello che fa l'R1 Astor inglese.

 

Teniamo conto che aerei del genere che fanno SIGINT, e sorveglianza del campo di battaglia tutto insieme sono giocoforza dei compromessi, sopreattutto se si mette tutta l'elettronica su un get come il Gulfstream G550.

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Teniamo conto che aerei del genere che fanno SIGINT, e sorveglianza del campo di battaglia tutto insieme sono giocoforza dei compromessi, sopreattutto se si mette tutta l'elettronica su un get come il Gulfstream G550.

 

Quoto quanto detto da Little Bird,un aereo di piccolo dimensioni non può fare quello che fanno 2 B 707,lo può fare in maniera ridotta e con molti limiti.

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Tanto per dire, la suite che la Lockheed Martin aveva proposto per il programma ACS dello US Army, praticamente identica a quella che vuole l'Italia (non a caso una delle due suite è proprio delle LM), era per ottenere un vettore in grado di fare SIGINT e sorveglianza del campo di battaglia a livelli minori di quanto fanno oggi Joint Stars e Rivent Joint.

 

Praticamente in america Joint Stars e Rivent Joint sono assetti strategici e dalle capacità stand-off (vista la grande autonomia e la grande potenza disponibile a bordo ai sensori), mentre il programma ACS va visto in chiave tattica, senza contare il novello MC-12W Project Liberty dell'USAF che fa sempre le stesse cose ma in maniera ridotta, il tutto montato su un Beechcraft 350.

 

Ritengo che tra l'altro che una cosa simile all'MC-12W Project Liberty farebbe comodo anche a noi, praticamente ai 2 G5 JAMMS -che per noi sarebbero gli assetti strategici- andrebbero affiancati 4 MC-12W da impiegare come assetti più spendibili e poco onerosi, utilissimi magari in contesti come l'A-stan, dove senza spendere troppo sarebbe possibile intercettare anomalie radio (IED per es), fare da comm relay e supportare le truppe sul terreno grazie ai sistemi di sorveglianza (sia radar che ottici).

Questo servirebbe per lasciare ai 2 G5 JAMMS come missione principale quelle SIGINT e secondariamente quelle di sorveglianza del campo di battaglia, ma il tutto visto in chiave strategica.

 

Una cosa simile l'hanno fatta anche gli inglesi -solo per la parte della sorvegliana-, prima si sono dotati di 5 R1 Astor, poi gli hanno affiancato i soliti Beechcraft dotati anch'essi di radar e flir, oltre ad una completa suite radio, in modo da crearsi un assetto Hi-Low.

 

EDIT

All'USAF gli MC-12W verranno a costare circa 26 milioni di dollari (950 mln per 37 aerei), questo significa che con meno di 100 milioni di euro 4 aerei di questo genere si portano a casa.

Edited by Little_Bird

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Ciao a tutti! Mi è stato chiesto un chiarimento su questo programma e lo posto a beneficio di tutti. Da quello che risulta al momento, la scelta del G550 è solo una scelta di piattaforma e autorizzazione della spesa complessiva. La suite di missione dev'essere ancora stabilita e dipenderà da una valutazione tecnica dell'AMI, anche in relazione ai costi. Esistono due alternative, una suite americana (mi pare Lockheed) che non ha capacità AEW ma solo SIGINT/ELINT, e una suite israeliana che ha capacità AEW oltre che di controllo terrestre e SIGINT.

Non sappiamo quale sarà la scelta definitiva ma pare che la prima sia favorita e posso ipotizzare il perché. La configurazione israeliana va bene per le esigenze israeliane che sono molto particolari. Lo spazio aereo israeliano è molto più piccolo di quello italiano ed è già perfettamente coperto dai sensori basati a terra. Un piccolo AEW serve quindi solo per potenziare o integrare la sorveglianza di un settore per esigenze improvvise e localizzate nel tempo, o per accompagnare velivoli di combattimento in missioni in profondità nel territorio nemico o cose simili. Il vero problema non è tanto la capacità dei sensori, quanto il fatto che l'aereo non si presta a missioni molto lunghe, dove serve il rifornimento in volo e soprattutto serve la possibilità di far viaggiare operatori di sistemi ed equipaggio in maniera comoda e con la possibilità di riposare e darsi il cambio. Nei piccoli AEW è vero che si può fare tutto con poche postazioni, ma è una cosa ben diversa dall'avere un bel numero di postazioni a ciascuna delle quali è seduto un operatore fresco con un preciso settore da controllare o funzione da svolgere. All'Italia servirebbe un AEW più grande, non dico un vero e proprio AWACS ma sicuramente qualcosa di più grande di un G.5. Però tutto è possibile, l'AMI vuole un AEW, e non è detto che alla fine non si accontenti di questo.

Nonostante quello che ho appena detto, personalmente credo che l'Italia farebbe bene a prendere la suite israeliana, perché ritengo che un velivolo così configurato possa tornare più utile, in ogni caso, rispetto a un aereo solo SIGINT, ma è un mio parere personale. :-)

 

Credo occorra specificare che il G-550 CAEW&C "Eitam" israeliano non è semplicemente un G-550 con sopra una suite AEW, AGS e SIGINT; posto una foto per far capire bene:

 

eitam.jpg

 

Si notino le modifiche strutturali apportate alla cellula, che vanno ben oltre la semplice installazione di un sistema di missione militare; in particolare si può notare come la presenza di un sistema di antenne conformi garantisca la rilevazione radar a 360 gradi, senza bisogno della tradizionale antenna "a fungo" (per dirla all'anglosassone :P ), e come la fusoliera sia stata ingrandita per permettere all'aereo di ospitare tutta la strumentazione necessaria.

 

Detto ciò, credo che sarà proprio questa la scelta dell'AMI perchè:

 

1) Lo SMA vuole a tutti i costi un aereo AEW. Il programma di acquisizione del W. sarebbe dovuto partire nel 2012, ma allo stato attuale pare un'utopia (come pure l'acquisto del Poseidon, basato sempre sul B. 737). Difficile pertanto che ci si lasci sfuggire l'opportunità di acquisire un mezzo in grado di svolgere questa missione;

 

2) I G-550 difficilmente opereranno mai in contesti come l'A-Stan, dove risultano molto più utili e soprattutto più facilmente supportabili dal punto di vista logistico i vari Strix, Predator e Reaper; la necessità di disporre di un sistema AGS e SIGINT è dunque secondaria per l'AMI rispetto a quella di AEW, il che collima perfettamente con le possibilità offerte dall'Eitam;

 

3) Il discorso sull'autonomia dell'aereo non regge: il velivolo può percorrere più di 12.000 Km a velocità di crociera di Mach 0,8.

 

4) C'è bisogno di intensificare i rapporti di collaborazione militare con Israele, come già si è fatto con gli Emirati Arabi, per piazzare il "Master" (presto gli israeliani dovranno sostituire i loro addestratori avanzati, e Finmeccanica ora come ora ha poche possibilità);

 

5) La suite americana sul G-550 è un inedito, si rischia un nuovo "caso" B-767 TT, mentre l'Eitam è un aereo collaudato e che ha già una clientela internazionale (Singapore per sostituire gli E-2C e forse l'aviazione di marina indiana). In ogni caso non è detto che la suite americana faccia meglio dell'Eitam l'AGS ed il SIGINT: abbiamo visto che l'aereo israeliano ha una fusoliera maggiorata rispetto al G-550, quindi potrebbe ospitare gli stessi strumenti previsti dalla soluzione USA più quelli per l'AEW;

 

Come secondo me andranno le cose:

 

Costituzione di un "mega-stormo" (sulla logica di Ghedi per i Tornado) a Sigonella con ATR 72 MP/ASW (4+1 in opzione + altri?) sistema NATO AGS su Global Hawk e G-550 CAEW&C "Eitam" (2+1 o 2 in opzione).

Edited by delta_raptor

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Il problema è che il programma di acquisizione non prevede capacità AEW per i nostri G550 ma Ground Moving Target Indicator e Ground mapping ... Gianni è partito da un presupposto sbagliato ...

 

L'AMI monterà questa suite qui: http://www.iai.co.il/sip_storage/files/1/33021.pdf

 

Oppure quella Locked

Edited by typhoon

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Delta raptor se guardi bene l'atto parlamentare vedrai che non c'è tra le capacità del JAMMS quella dell'AEW, poi, gli stessi israeliani hanno ordinato sia i G550 CAEW (AEW) che il G5 SEMA (SIGINT), un motivo ci sarà.

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