Vai al contenuto
Visualizza nell’app

Un modo migliore per esplorare. Scopri di più.

Aerei Militari Forum

Un’app a schermo intero nella schermata Home, con notifiche push, indicatori sull’icona e altro ancora.

Per installare questa app su iOS e iPadOS
  1. Tocca l’icona Condividi in Safari
  2. Scorri il menu e tocca Aggiungi alla schermata Home.
  3. Tocca Aggiungi in alto a destra.
Per installare questa app su Android
  1. Tocca il menu con i tre puntini (⋮) in alto a destra nel browser.
  2. Tocca Aggiungi a schermata Home o Installa app.
  3. Conferma toccando Installa.

Crisi Ucraina & Crimea

Crisi Ucraina e Crimea - thread ufficiale

 

militari_extra.jpg?v=201403012146

 

Riporto questa interessante intervista fatta il 1 marzo 2014 a Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano, sulla sizuazione Ucraina. (fonte)

 

“Senza un accordo politico per separare la Crimea dall’Ucraina, la Russia interverrà militarmente. Il porto di Sebastopoli è l’unico sbocco di Mosca sul Mar Nero, indispensabile alla Marina russa per raggiungere il Mediterraneo”. Lo evidenzia il generale Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano. Il ministro degli Interni dell’Ucraina, Arsen Avakov, ha accusato le forze navali russe di avere occupato l’aeroporto di Sebastopoli, definendo quanto è avvenuto un’“invasione armata”. La flotta russa di stanza sul Mar Nero ha però negato che dei suoi uomini stiano prendendo parte all’operazione. Nel frattempo il Parlamento della Crimea ha annunciato un referendum sull’espansione dell’autonomia della regione che si terrà il 25 maggio.

Generale Castagnetti, qual è il significato militare delle schermaglie all’aeroporto di Sebastopoli?

La Marina russa ha sempre avuto una base navale a Sebastopoli, dove è rimasta anche dopo che la Crimea è stata ceduta all’Ucraina. Anche il Parlamento è stato occupato, pur senza spargimenti di sangue. Questo è un dato di fatto e vuol dire che la popolazione crimea sta con la Russia. Per uscire dalla crisi è inevitabile una separazione tra Ucraina e Crimea. Quest’ultima, essendo filo-russa, non intende compiere alcun passo verso l’adesione all’Unione Europea.

 

Per il ministro Avakov quanto è avvenuto sarebbe un’“invasione armata” da parte della Russia. Come valuta questa affermazione?

E’ una dichiarazione esagerata e che non andava fatta. La flotta russa è sempre stata in Crimea e quindi non si capisce in che senso sarebbe avvenuta un’invasione. In questo momento occorre usare la massima cautela, e del resto non sono d’accordo con quanti attribuiscono alla Russia tutte le colpe di quanto sta avvenendo.

Per quali motivi?

Era naturale che la Russia non vedesse di buon occhio l’orientamento dell’Ucraina a un ingresso nell’Ue. Per comprendere la crisi ucraina, occorre guardare agli avvenimenti degli ultimi 25 anni. Prima si è disintegrato il patto di Varsavia senza che Mosca reagisse. Quindi le stesse Repubbliche che fino a poco prima facevano parte dell’Unione sovietica si sono staccate. Con Kiev è rimasta un’alleanza strategica ed economica, e ricordo del resto che Stalin diceva che se si perde l’Ucraina sparisce la Russia. Prima di criticare Mosca, occorre calarsi nei sentimenti del popolo russo che da sempre è molto nazionalista. Lo stesso Putin del resto si è limitato a dire che era contrario a un ingresso dell’Ucraina nell’Ue, ma non si è spinto a compiere particolari ritorsioni contro Kiev.

Da un punto di vista militare e strategico, qual è l’importanza della Crimea?

L’importanza della Crimea è rappresentata dai suoi porti sul Mar Nero, dai quali le navi della Marina possono raggiungere il Mediterraneo. La Russia non ha sbocchi sul mare, se non dalla Siberia che si affaccia sul Pacifico. Per la Russia lo sbocco sul Mar Nero è dunque estremamente importante, tanto che non si può permettere di perdere il porto di Sebastopoli. E’ indispensabile un accordo politico, altrimenti Mosca interverrà militarmente. La maggioranza della popolazione della Crimea del resto parla la lingua russa ed è filo-russa.

In caso di conflitto, anche l’Europa potrebbe essere coinvolta?

Spero proprio di no. Si tratta di questioni interne e gli Stati europei devono assolutamente evitare di intervenire, perché poi non sarebbero in grado di gestirne le conseguenze. Dobbiamo renderci conto che quanto sta avvenendo in Ucraina e in Crimea è una crisi politica, e che inviare dei militari non servirebbe a niente. Non è più come fino a 70 anni fa, quando le guerre nascevano per il desiderio di supremazia militare di uno Stato sull’altro.

Che cosa è cambiato?

Oggi tutti i conflitti incominciano per motivi politici e solo in un secondo momento si genera un’escalation militare. L’errore dell’Occidente, sia dell’Europa sia degli Usa, è che di fronte a queste crisi manda un contingente militare e poi si dimentica del problema, e così dimostra di non comprendere che la vera natura di queste crisi è politica. Un intervento militare può essere completato in pochi giorni, ma per cambiare la mentalità delle persone occorrono secoli ed è a questo livello che bisogna intervenire.

 

_73303563_73303562.jpg

 

 

Articoli di approfondimento:

 

Aeronautica militare Ucraina - Aereimilitari.org

Le carte militari di Mosca nella crisi ucraina - Il Sole 24 Ore

Caos Ucraina, telefonata di 90 minuti tra Putin e Obama - Corriere della Sera

Russian parliament approves troop deployment in Ukraine - BBC

 

 

Modificato da admin
UPDATES

  • Risposte 8,1k
  • Visite 1,3 Mln
  • Creato
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questo argomento

Messaggi più popolari

  • Io proporrei di evitare di postare immagini così esplicite, se non altro per rispetto a delle persone che non ci sono più.

  • fabio-22raptor
    fabio-22raptor

    Non vedo la motivazione di sta caciara: i t-54 in Vietnam non li aveva mandati lo Spirito Santo. È partita la guerra contro i sovietici? No. E poi cosa credono che stiano facendo tutti gli RC135, i se

  • Sono due anni che scriviamo che la Russia ha perso questa guerra perchè in effetti la Russia la guerra l'ha persa proprio due anni fa, al terzo giorno ddell'invasione, quando non è riuscita a tenere l

Immagini pubblicate

Risposte in evidenza

15 ore fa, Ale9 ha scritto:

https://video.repubblica.it/dossier/crisi_in_ucraina_la_russia_il_donbass_i_video/l-agonia-del-tank-russo-tra-i-palazzi-di-mariupol/410839/411544?ref=RHTP-BS-I339021822-P6-S2-T1&videorepmobile=1

Video di tank russo distrutto da più colpi. Ho sempre più la sensazione che i carri armati russi siano mandati allo sbaraglio, senza nessun supporto. Una carneficina

 

Questo è quello che normalmente succede quando un carro armato si addentra in ambiente urbano.
Non so di che natura fossero le armi che lo hanno ripetutamente colpito sino a provocarne la detonazione della riservetta delle munizioni e la conseguente catastrofica distruzione del mezzo, ma è facile capire come dalla finestra di un qualsiasi palazzo un semplice Panzerfaust possa distruggere anche un Abrams se lo colpisce nella parte laterale o posteriore.

22 ore fa, nik978 ha scritto:

Anche questa dichiarazione. A mio parere un po' eccessiva o meglio evitabile adesso. Ovviamente siamo in democrazia e le audizioni sono pubbliche però vista la reazione del politico medio italiano alle cose militari, prevedo un utilizzo strumentale di queste dichiarazioni ...  

Sarò stato troppo in Cina dove le cose al popolo si dicono se è necessario. -_-

Screenshot_2022-03-16-23-13-34-836_it.qbit.televideo.jpg

Questa dichiarazione  avrebbe dovuto essere evitata perchè :

- è il governo che dispone uno spostamento di mezzi militari di questo genere ( o la NATO ) , non il generale ;

- la distanza da Costanza ( aeroporto ) al confine ucraino non è " meno di 20 miglia " , ma 102 km , cioè circa 63 miglia terrestri o 55 miglia marine . Sembra una bazzecola , ma anche l'allarmismo va trattato con criterio. 

Schermata 2022-03-17 alle 15.51.49.png

Modificato da engine

Avevo letto che anche i  Mi-28 stavano operando in ucraina (uno dei quali sicuramente abbattuto) ma questo è il primo video dove se ne vede uno chiaramente.

Oltretutto in combo con un Ka-52.
 

 

Era il video presente anche nel post di Tom Cooper di stamattina.

I russi sono un pochino alla frutta: entrambi gli elicotteri cabrano e sparano razzi non guidati balisticamente per aumentarne la portata e tenersi lontani dai manpads. Della serie viva la precisione…

Comunque la campagna è disastrosa per i russi...che non avevano i numeri per prendere l'Ucraina e tanto meno gliene restano per tenerla.

https://www.repubblica.it/esteri/2022/03/17/news/ucraina_perdite_russe-341720217/?ref=RHTP-BH-I341183651-P3-S1-T1

Modificato da Flaggy

Sono stime, ma parrebbero ragionevolmente plausibili, il che rende alquanto aleatoria la possibilità che le grandi città ucraine (o almeno una di esse) possano essere effettivamente conquistate prima e controllate poi.

Se Putin pensa di poter portare al tavolo delle trattative qualche bandierina di questo tipo, sarà il caso che si inventi qualcos'altro e pure in fretta.

Sarebbe peraltro interessante avere un'idea attendibile delle perdite anche da parte ucraina, per cercare di capire se il tempo possa giocare a favore di una parte o dall'altra.

A sfavore dei russi giocano le conseguenze economiche delle sanzioni, i costi economici della guerra, la necessità di richiamare in campo (se le hanno) unità la cui presenza non era stata inizialmente prevista, la sempre maggiore difficoltà di tener nascosto all'opinione pubblica di casa il disastro, e la complessità delle condizioni meteo quando arriverà il disgelo.

A sfavore degli ucraini gioca il fatto che per loro appare più difficile ripianare perdite umane e materiali.

3 ore fa, amartya ha scritto:

Purtroppo le sanzioni economiche non stanno avendo L effetto sperato. Sappiamo che gas e petrolio non sono interessati dalle sanzioni e ai prezzi attuali stanno versando nelle casse russe qualcosa come 3 mld al giorno. Una cifra ENORME.  Qui un articolo del NYT che spiega bene cosa accade davvero. Altro che sanzioni. Una montagna di soldi con cui i russi stanno comprando e/o finanziando apparati militari.

https://www.nytimes.com/2022/03/16/climate/chevron-tanker-russia-oil-ukraine.html

per me ciò che può sconfiggere i russi è il morale delle truppe. Sembra che i soldati sappiano che questa non è una guerra giusta. Insomma combattono malamente perché non motivati.

Beh, le sanzioni economiche non riguardano soltanto la vendita di gas e petrolio, ma sono anche di carattere finanziario e di altra natura. In ogni caso, non ci possiamo aspettare che impattino in tempi rapidi in maniera significativa, serve tempo.
Riguardo l'ineffabile signor Oleg Ustenko, attendiamo che provveda lui di persona a fornire all'Europa il gas e il petrolio che al momento il nostro continente importa dalla Russia. O in alternativa, il signor Ustenko potrebbe adoperarsi presso la Casa Bianca per convincerla a esportare in Europa a prezzi calmierati il gas e il petrolio americano in sostituzione di quello russo. 😄

L Italia potrebbe in tempi brevi usare le riserve di gas naturale sotto il fondale dell' adriatico, se solo di sbloccassero le prospezioni già in programma. Quanto al petrolio , gli stati uniti producono molto shale oil agli schisti bituminosi e potrebbero esportarne molto , poi vi sono le riserve messicane e venezuelane che potrebbero essere utilizzate. Questi sono discorsi di massima ma che appaiono in linea di principio ragionevoli anche se l applicazione pratica non è immediata. Piuttosto, bisognerebbe prestare maggiore ascolto alle richieste di aiuto di Zelensky e non farsi intimorire da certi metodi mafiosi che si usano al Cremlino, occorre che le truppe russe subiscano almeno un rovescio e siano costrette a ritirarsi In almeno un teatro di battaglia , anche un cessate il fuoco temporaneo con la situazione attuale sarebbe una sconfitta per la nato . Questo perché è impossibile mantenere in atto le sanzioni a lungo, e necessario che Ucraina e nato risolvano la contesa in tempi brevi.

 

 

 

Modificato da Simone

11 ore fa, amartya ha scritto:

I numeri non li avevano e secondo me non li hanno e non li avranno. Tuttavia se guardiamo alla guerra russo Ucraina solo dal punto di vista tattico osserviamo che i russi hanno da settimane forse già dopo i primi 4/5 giorni cambiato appunto la tattica. Non potendo prendere L Ucraina tramite una guerra lampo la stanno radendo al suolo. Stile Siria o Cecenia.

In particolare stanno radendo al suolo le città nel vero senso della parola.

si stima che a Mariupol città da 400.000 abitanti tra L 80% ed il 90% degli edifici sia stato distrutto o danneggiato.

https://www.bbc.com/news/world-europe-60776929

https://www.theguardian.com/world/2022/mar/17/mariupol-theatre-ukraine-civilians-russia-war

stesso tipo di trattamento viene riservato a Kharkiv e Chernihiv.

la strategia è chiara far crollare la densità demografica tramite esodo, saturare di bombe ciò che rimane, eliminare i combattenti rimanenti.

se è vero che secondo l intelligence americana I caduti russi sono stati intorno ai 7.000 sino ad oggi allora vuole dire che il rateo di perdite si sta abbassando atteso che nei primi giorni si arrivo a contarne 4/5000.

a vedere le immagini che circolano circa il livello di distruzione le perdite tra civili e militari ucraini saranno ingenti. Certamente multipli di quelle russe.

Se La strategia è chiara la tattica segue e sta seguendo. Una volta appurato lo sbaglio iniziale, i russi tentano di congiungere L asse a sud di Kharkiv con Dnipro e raggiungere Dnipro da Sud, magari aggirando la stessa città di Dnipro. In quella sacca le forze ucraine verrebbero tagliate fuori da ogni rifornimento e annientate agevolmente. Liberati molti battagliani si procederebbe con la stessa tattica su Kharkiv e così città dopo città.

Qui un update dei vari fronti e linee d attacco russe del Financial Times.

https://www.ft.com/content/4351d5b0-0888-4b47-9368-6bc4dfbccbf5

 

consideriamo che la linea del fronte è più di 2000 km, mentre L area occupata a giudicare dalla mappa è superiore ai 100.000 kmq, 1/3 dell Italia.

Se per densità demografica che sta crollando intendiamo donne e bambini che se ne vanno (solo in parte) e gli uomini che restano a combattere, sai che risultato... PUC, più che per svuotare, bombarda per terrorizzare e fiaccare la resistenza dei civili, ma sta ottenendo il risultato opposto sulle operazioni militari.

Così ammazzi solo gente inerme, ma non annienti il nemico. Per farlo devi entrare in un cumulo di macerie fumanti, mentre ti sparano addosso da dietro ogni muro diroccato di qualunque villaggio, paese o città. Buona fortuna...

Il fronte non avanza affatto: è praticamente inchiodato e di agevole per i russi ormai non ci sarà più nulla: ogni avanzata (fango permettendo...) si traduce in linee di rifornimento che si allungano e vengono colpite, in contrattacchi continui che impediscono alle truppe di Mosca di concentrarsi: altro che battaglioni liberati...

A terra i russi hanno la superiorità dei mezzi (a decine ogni giorno distrutti o abbandonati), ma non quella numerica. In aria hanno uno strumento che, per come sono messe le cose, fa più danni (voluti) ai civili che distruggere capacità militari.

https://www.facebook.com/keksifarm.hayday/posts/3104610309809527

Il problema di Mosca sono migliaia di uomini a piedi dotati di missili e razzi anticarro (che continuano e continueranno ad arrivare), rispetto ai quali sono addirittura in inferiorità numerica in un fronte immenso, non controllabile per quanto riguarda movimenti di truppe appiedate e permeabile ai loro rifornimenti. Non parliamo poi del morale...con corollario di generali uccisi e destituiti.

PUC insomma non sta prendendo l’Ucraina: fallita la spallata della guerra lampo e con le sanzioni che stanno schiantando un’economia che è velleitario pensare possa reggersi a lungo sull’export di gas e petrolio, sta solo cercando di arrivare al tavolo negoziale barattando cumuli di macerie (su cui fa pure pulizia etnica con deportazioni) per concessioni. Il problema è che nemmeno questo gioco può durare a lungo, perchè le perdite russe sono ingenti: non mi baserei su stime ballerine per dire che stanno rallentando...non fosse altro perchè pure i risultati conseguiti rallentano. Quelle ucraine le sapremo a fine guerra, perchè bisognerà entrare nelle città per capire il livello dei crimini perpetrati dal Cremlino, ma non sarei sicuro possano esserne multipli per quanto riguarda quelle militari: la tattica russa ammazza i civili, ma bombardare alla membro di segugio i centri urbani contro militari che non ti attaccano frontalmente, che sono determinati e appoggiati dalla popolazione, è perdente già ora, figuriamoci nel lungo periodo.

Insomma, una volta appurato lo sbaglio iniziale, probabilmente i russi ne stanno solo facendo di nuovi per conseguire a una vittoria di Pirro...

Modificato da Flaggy

33 minuti fa, amartya ha scritto:

Mariupol: Primo breaktrough della Guerra e primo punto di caduta della pace.

Osservando il punto della situazione fornito dall'ISW Russian Offensive Campaign Assessment, March 17 | Institute for the Study of War (understandingwar.org) possiamo ipotizzare che la presa e caduta di Mariupol (vedere mappa dettagliata) è vicina. Gli ucraini sarebbero ormai confinati in pochi kmq. Circondati da ogni parte e dal mare le probabilità di uscirne fuori sono bassissime. (per come è messa la situazione in quella città sta avvenendo una mattanza). La conquista di Mariupol potrebbe rappresentare al contempo il primo obiettivo strategico, sebbene non primario, raggiunto da Mosca e, visto come sta andando la situazione per l'esercito russo, una possibile via di uscita per Putin che potrebbe cessare le ostilità ed "accontentarsi" di aver collegato le repubbliche separatiste con la Crimea.

Per farlo diventare un punto di caduta quanto meno per una tregua bisogna che Putin capisca che la presa di Kharkiv avrà un costo molto ma molto più alto.

Dopo Mariupol ci sono due opzioni probabili:

1) Tregua. Putin offre il cessate il fuoco e la guerra finisce almeno momentaneamente in attesa di un trattato di pace. Sarà costata tante vite agli ucraini ed ai russi ma nessuno vince clamorosamente e nessuno perde la faccia clamorosamente (più i russi in ogni caso ma non al punto da mettere in dubbio la leadership di Putin) e certamente si è evitata una escalation paurosa;

2) Perseguimento dell'obiettivo di Kharkiv ovvero di Odessa. In tal caso i russi potrebbero non raggiungere l'obiettivo trasformando la campagna di Ucraina in una disfatta.

Una domanda: lo studio in oggetto prende veramente soltanto le informazioni dai link dei social che sono elencati in calce? Perché se è così, l'attendibilità è pari a zero....

Salve a tutti, queste dovrebbero essere le perdite russe al 15 Marzo (soli mezzi di terra), secondo i dati forniti dagli Ucraini.

 

Modificato da Vega

Anche la Slovacchia si dice disponibile a cedere i suoi Mig-29 e la sua (unica) batteria di S-300 a fronte di una sostituzione con F-16, che però è prevista a partire dal 2023, ma notizia va presa per quello che è...

Bisogna in effetti chiarire che pochi obsoleti Mig possono poco contro le forze russe. La stessa tanto richiesta no-fly-zone non fermerebbe i lanci di missili che avvengono in gran parte da oltre i confini ucraini (a dire il vero finché ne hanno…) oltre ovviamente i tiri di artiglieria e per essere imposta richiederebbe la distruzione di batterie anti aeree a lungo raggio che si trovano sul suolo russo e bielorusso… E se non è Terza Guerra Mondiale questa… Insomma, al di là dei proclami di chi la sostiene, oltre che pericolosa per le conseguenze, la no-fly-zone rischia di essere poco utile a fermare le stragi.

Se proprio bisogna fornire qualcosa che vola, meglio quindi rastrellare dove possibile sistemi antiaerei compatibili con l’addestramento degli ucraini per dare un minimo di protezione dai missili russi (diversi abbattuti dagli S-300) e soprattutto contestare il cielo ai velivoli che entrano nello spazio aereo ucraino a sganciare ordigni stupidi e a ridotta portata (cosa che potrebbe aumentare con l’esaurimento dei missili balistici e da crociera) e continuare a fornire UCAV e loitering munitions, che fanno molti più danni alle truppe russe a terra che, come visto sul campo, avanzano con difficoltà e subiscono localmente anche dei contrattacchi.

https://www.airforcemag.com/a-no-fly-zone-isnt-an-umbrella-its-war-former-northern-watch-commander-says/

https://www.airforcemag.com/slovakia-ready-to-provide-s-300s-and-mig-29s-to-ukraine-pending-new-replacements/

 

Come mai i russi non tagliano le linee elettriche alle città assediate? E perché non bombardano obiettivi simbolici come i palazzi presidenziali?

4 minuti fa, Ale9 ha scritto:

Come mai i russi non tagliano le linee elettriche alle città assediate? E perché non bombardano obiettivi simbolici come i palazzi presidenziali?

Poco fa, sul TG di Canale 5, l'inviato Fausto Biloslavo (se lo beccano i Russi ...) sosteneva che alcuni missili abbattuti erano proprio destinati al Palazzo Presidenziale ...

🇺🇦

3 minuti fa, TT-1 Pinto ha scritto:

Poco fa, sul TG di Canale 5, l'inviato Fausto Biloslavo (se lo beccano i Russi ...) sosteneva che alcuni missili abbattuti erano proprio destinati al Palazzo Presidenziale ...

🇺🇦

Si infatti,il dubbio era venuto proprio dopo aver sentito la tv. Ma non penso che i russi non riescano a colpire in quasi un mese il palazzo presidenziale. Penso che sia stato proprio risparmiato.

1 ora fa, Ale9 ha scritto:

Si infatti,il dubbio era venuto proprio dopo aver sentito la tv. Ma non penso che i russi non riescano a colpire in quasi un mese il palazzo presidenziale. Penso che sia stato proprio risparmiato.

Infatti, i russi hanno bisogno di un riferimento in sede di trattativa diplomatica. Secondo logica, dopo aver preso atto che è fallita la "guerra lampo" e che quindi il governo ucraino non si è sciolto come neve al sole, l'eliminazione fisica di Zelenskij non dovrebbe più essere in agenda perché è necessario che dall'altra parte vi sia un soggetto riconosciuto e rappresentativo con cui trattare (e a cui eventualmente imporre condizioni il più possibile severe).
Anche il fatto di bombardare edifici politicamente rappresentativi (ma vuoti) rappresenta un atto inutile e propagandisticamente persino controproducente perché lo Zelenskij della situazione sbucherebbe fuori in video da qualche rifugio segreto facendo cucù allo zio Vladimir e prendendosi gioco dell'esercito russo.

Ricordiamo cosa successe con il caro Osama Bin Laden, tutte le volte che gli USA hanno cercato di colpirlo senza riuscirci.

10 ore fa, amartya ha scritto:

Dopo Mariupol ci sono due opzioni probabili:

1) Tregua. Putin offre il cessate il fuoco e la guerra finisce almeno momentaneamente in attesa di un trattato di pace. Sarà costata tante vite agli ucraini ed ai russi ma nessuno vince clamorosamente e nessuno perde la faccia clamorosamente (più i russi in ogni caso ma non al punto da mettere in dubbio la leadership di Putin) e certamente si è evitata una escalation paurosa;

2) Perseguimento dell'obiettivo di Kharkiv ovvero di Odessa. In tal caso i russi potrebbero non raggiungere l'obiettivo trasformando la campagna di Ucraina in una disfatta.

L'opzione 1 è quella che umanamente mi auguro si verifichi, per far cessare una buona volta questa orribile mattanza.

L'opzione 2 a mio avviso sarebbe il vero e proprio obiettivo strategico primario dell'invasione, poiché avrebbe conseguenze politiche di enorme portata. Prendere Odessa vorrebbe dire prima di tutto chiudere lo sbocco al mare dell'Ucraina e strangolarla economicamente impedendole de facto il commercio estero (ricordiamo in termini generali che la stragrande maggioranza percentuale delle merci viaggia via mare), il che è di per sé una cosa che l'Ucraina non permetterebbe a nessun costo.

Ma vi sono anche altri elementi da considerare: se cade Odessa, si aprono le porte a riunire la Crimea con la Transnistria moldava, e questo metterebbe sotto diretta e immediata minaccia missilistica sia tutto il territorio occidentale della stessa Ucraina e sia, soprattutto, la base NATO rumena di Costanza. Non è un caso, del resto, che una delle prime mosse compiute dai russi è stata occupare l'isola dei Serpenti: basta guardarne la localizzazione, per capire il motivo.

Dopo il caso del misterioso drone precipitato giorni fa nella zona di Zagabria e le successive critiche rivolte alla NATO ... l'Air Force ha deciso di schierare in Croazia un paio di F-16 ...

... airforcemag.com ... https://www.airforcemag.com/aviano-f-16-fighters-deploy-to-croatia-after-drone-crash/ ...

Anche qui ... usafe.af.mil ... https://www.usafe.af.mil/News/Press-Releases/Article/2967593/aviano-f-16s-deploy-to-croatia/ ...

🇺🇸 & 🇭🇷

Ci sono elementi che mi fanno pensare che, sia pure in mezzo a molte difficoltà, la Russia non rinuncerà a proseguire le operazioni fino a quando non avrà raggiunto i suoi obiettivi, quali che siano e credo che sia illusorio pensare che le sole sanzioni possano far finire il conflitto. Più in generale, vedo che da parte dei Paesi occidentali e degli Stati Uiti su tutti, si stia portando avanti una politica di "mezze misure": appoggiare l' Ucraina, ma senza irritare troppo la Russia. Io, e altri, pensiamo che le mezze misure non portino alla lunga risultati: se vi è la prospettiva di un conflitto, vi sono due possibilità. O si cede alle richieste dell' avversario, oppure si combatte, mettendo in atto tutto ciò che è necessario per vincere

Zelensky ha ragione quando dice https://www.thetimes.co.uk/article/ukraine-crisis-world-war-three-may-have-already-started-warns-zelensky-f5fs72vq5 che la terza guerra mondiale può essere di fatto già iniziata, perché, fornendo armi a una delle parti e imponendo sanzioni all' altra, la NATO e la UE sono di fatto alleati dell' Ucraina e se l' Ucraina sarà sconfitta "sul Campo", anche la NATO lo sarà. Bisogna entrare nell' ottica che l' occupazione dell' Ucraina e l' instaurazione di un governo filo russo sarebbe un duro colpo per la UE e la NATO, perché significherebbe che Putin è uscito vincitore e di fatto è egemone in Europa. Il vincitore non è chi subisce meno perdite, ma chi raggiunge i suoi obiettivi: la Russia è un Paese dalle grandi risorse, umane e materiali. Cosa sono 230 tanks e 7000 soldati, stime delle perdite subite dall' inizio del conflitto? Umanamente, un prezzo alto, all' atto pratico, un infinitesimo del potenziale. 

 Ho motovo di pensare che nelle prossime settimane si renderà concreta la possibilità della sconfitta sul campo delle forze armate Ucraine e noi Occidente avremo due alternative: o riconoscere la sconfitta, oppure aumentare l' aiuto ai difensori; una possibilità potrebbe essere l' intervento di un contingente "di pace" da parte dei Paesi confinanti, come Polonia e Romania, che avrebbero tutto da perdere da una vittoria di Putin e che già hanno caldeggiato tale opzione. 

 

Ma infinitesimo de che se le perdite sono a oltre il 10% delle forze impiegate e PUC va a raccattare tagliagole in Siria e Cecenia? Egemone de che? La Russia si sta schiantando e l'influenza politica del regime di PUC presso le cancellerie europee ormai ha il valore della della carta igienica usata durante un attacco di dissenteria! Adesso siamo alla missione di "pace" con contingenti Polacchi e Rumeni? Un pezzo di NATO così facciamo scoppiare un pezzo di Terza Guerra Mondiale? Ti sei chiesto se ai Polacchi e ai Rumeni sta bene di andare da soli? E al resto della NATO sta bene?

Commenti che non trovano riscontri nella realtà sul campo e partecipazione alla discussione che si limita a buttarla là come se gli altri non esistessero. E' bizzarro che queste siano qualità apprezzate anche nei negoziatori di PUC...

9 ore fa, Ale9 ha scritto:

Interessante.

Beh, in fin dei conti c'era da aspettarsi che i russi non si sarebbero fatta sfuggire l'occasione di provare anche quest'arma sul campo. Si tratta molto probabilmente di un test per valutarne l'efficacia complessiva poiché è presumibile che, sia per lo scarso numero di esemplari disponibili e sia per il costo altissimo di ciascuno di essi, questi ordigni siano destinati ad essere utilizzati essenzialmente contro obiettivi particolarmente paganti in uno scenario operativo al alta intensità.

@amartya si infatti l’URSS si è preparata all’invasione dell’ Europa e i mezzi Messi in campo sono pressapoco gli stessi di 50 anni fa, con le ovvie conseguenze del caso. 
 

L’anello debole NATO è da sempre il baltico, chi ha voglia di morire per la Lettonia? Ma le azioni del Piccolo Uomo al Cremlino hanno ricompattato tutto, non a caso anche noi arriveremo al 2% del PIL per la difesa, ottemperando finalmente a quanto chiede la NATO. 
 

Le minacce a noi arrivano in quanto paese più gravemente assoggettato alla Russia sul profilo energetico, e non in quanto anello debole. 

Crea un account o accedi per commentare

Account

Navigazione

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l’icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Scegli l’opzione che preferisci.
Chrome (desktop)
  1. Fai clic sull’icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e scegli l’opzione che preferisci.