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McDonnell Douglas/Boeing F-15 Eagle/Strike Eagle/Silent Eagle - discussione ufficiale

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Il recente SU-57 ha il labbro superiore delle prese d’aria mobile, a costituire una sorta di canard incernierato al bordo d’uscita (levcon). Una soluzione originale, ma fino a un certo punto.
L’F-15 infatti da ben prima ha una presa d’aria con tre rampe mobili che possono controllare altrettante onde d’urto oblique che comprimono l’aria nel volo supersonico.
La prima rampa però, è in realtà solidale con l’intera parte anteriore della presa d’aria e con essa si inclina.
Ciò che forse non era evidente è che la rotazione della presa d’aria vada un tantino al di là di un semplice adattamento a una determinata configurazione.
Velocità, angolo d’attacco e portata d’aria richiesta, variano di continuo e di continuo la presa d’aria si muove, consentendo una corretta alimentazione del motore da essa alimentato, anche fungendo da vera e propria superficie aerodinamica, ruotando di 4 gradi in su e di 11 in giù.
All’incrementarsi dell’angolo di incidenza in particolare le perse d’aria si abbassano consentendo di deviare meglio l’aria dentro i motori (gli F-100 non potevano essere maltrattati più di tanto se si voleva evitarne lo stallo) e incurvando il dorso del velivolo che così può sviluppare maggiore portanza, come se la fusoliera fosse dotata un ipersostentatore di bordo d’attacco.
I video direi siano esplicativi di quanto si muovano le prese d’aria durante le manovre.


La foto sotto invece fa vedere come ad elevate incidenze le prese d’aria guidino il flusso sul dorso della fusoliera, mentre il LERX generano vortici che spazzano il dorso dell’ala ritardandone lo stallo. Gli ipersostentatori di bordo d’attacco non si sono rivelati indispensabili a fronte della semplificazione nell’eliminarli, mentre la discontinuità prodotta dal dente di sega sul bordo d’attacco dei piani orizzontali produce a sua volta dei vortici che ritardano lo stallo.

fd23c746654365dea9f0f0378111fef0.jpg

Tutto perfetto? Beh, stona un po’ l’assenza dei petali esterni dei postbruciatori, ma la vicinanza dei motori ha sempre rappresentato un ostacolo alla loro presenza: le vibrazioni prodotte dai postbruciatori finivano per danneggiarli (problema analogo sul B-1B che rinuncia ai petali nei suoi F-101).

http://www.joebaugher.com/usaf_fighters/f15_2.html

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Ci credevo poco, ma alla fine i CFT (il modello dell'F-15E) e i multi-rail missile launcher per 4 AIM-120 addizionali della configurazione F-15C 2040 sono arrivati.

 

nzoy34.jpg

 

 

http://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,2171.html

 

La spesa relativamente bassa di 441 milioni di dollari per un centinaio di kit per l'ANG, presumibilmente è stata ritenuta consona: gli aerei calano in numero e si cerca quindi di aumentare persistenza e armamento di ciascuno di essi. Includendo tutti gli Eagle e tutti gli upgrade previsti dalla nuova configurazione, questa spesa appare però come solo la punta dell' iceberg.

 

http://www.thedrive.com/the-war-zone/18259/its-back-to-the-future-for-u-s-f-15c-eagles-and-conformal-fuel-tanks

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....... questa spesa appare però come solo la punta dell' iceberg.

 

 

 

Il problema è far sì che gli F 15 C ci arrivino al 2040 ; gli ultimi sono stati prodotti nel 1992 .

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Fast Pack si.. na rinfrescatina dentro no eh?!

 

Andrebbe bene tutto, pure un 24 pollici della telefunken appiccicato con le fascette da ammiocuggino tuner di periferia, basta che tolgano quelle fastidiose lancette :wip41:

 

211306006_ea4f39e0f2.jpg

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Ricadute ...

A Qatari order for the F-15 Advanced Eagle will introduce a new structural upgrade for the wing that could be offered as a service life extension option for the US Air Force’s F-15Cs and for the fleets of other international customers, a top Boeing manager says.
The government of Qatar awarded Boeing a $6.2 billion contract for 36 F-15QA (Qatari Advanced) fighters in late December that extends the St. Louis-based production line through the end of 2022.

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fd23c746654365dea9f0f0378111fef0.jpg

 

 

Bellissima foto.

Questa soluzione per le prese d'aria mi ha sempre affascinato ed è uno dei tratti distintivi di questo progetto. Una volta vidi un'immagine in cui le due prese avevano una inclinazione diversa tra loro. Mi sono sempre chiesto se è previsto che si possano muovere anche in modo differenziale (non ho guardato per questione di tempo i video postati nella loro interezza: magari ne trarrei da solo la mia risposta).

 

Per quanto concerne i petali degli ugelli, se non erro l'F-15 Streak Eagle da record li ripristina in quanto la loro presenza riduce di qualche punto percentuale la resistenza aerodinamica. Sbaglio o anche in alcune versioni export i petali sono presenti?

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Nel video precedente si vede come le due rampe tendenzialmente si muovano all’unisono (ad esempio nelle manovre di rollio) perché non sono delle vere superfici di governo.

Ciononostante sono controllate separatamente visto che la loro posizione dipende non solo da velocità e AOA, ma anche dal regime di funzionamento dei motori che non è sempre lo stesso, come nel video sotto, quando dopo aver acceso il motore destro, la relativa presa d’aria si mette in configurazione di decollo, mentre il sinistro, ancora spento (in effetti l’operatore al suolo ci si piazza davanti a più riprese), mantiene la presa d’aria in configurazione iniziale.

 

 

Quanto ai petali, è una questione di scelte (di motore e di manutenzione a parità di motore).
C’è da dire che una buona parte degli F-15 da esportazione sono equipaggiati con motori F-110 di General Electric che probabilmente sono meno sensibili al problema visto che quando c'è questo propulsore gli ugelli sembrano sempre completi (fermo restando che gli americani tolgano questi pezzi anche sui GE F-101 dei B-1 da cui gli F-110 derivano).
Ad esempio i K coreani furono acquistati in due lotti, il primo più corposo di 40 era equipaggiato con gli F-110 GE129, mentre il secondo di 21 aerei aveva degli F-100 PW229 prodotti su licenza.
Dei primi si vedono immagini con i petali montati, dei secondi si possono trovare immagini in cui sono rimossi.

 

1382051.jpg

 

zing_f15K_10.jpg

 

Gli Israeliani invece tendenzialmente li toglievano dagli F-15 da caccia (come i giapponesi e i sauditi), ma sembra li abbiano lasciati sugli F-15I pur adottando in entrambi il motore P&W per quanto di versioni diverse (magari il più recente PW 229 è meno sensibile al problema del PW200-220, ma come abbiamo visto i coreani sui loro 229 li hanno tolti.

 

wtws9z.jpg

 

2800525.jpg

 

 

I più recenti SA sauditi, a differenza della precedente variante da caccia, adottano i propulsori GE e i petali esterni li mantengono.

DKouFltXkAA-yUZ.jpg

 

Quanto allo Streak Eagle da primato, ovvio che mantenesse i petali: è vero che l'aereo fu alleggerito...

 

The flap and speed brake actuators, the M61A1 Vulcan 20 mm cannon and its ammunition handling equipment, the radar and fire control systems, unneeded cockpit displays and radios, and one generator.

...

These changes resulted in an airplane that was approximately 1,800 pounds (817 kilograms) lighter than the standard production F-15A. This gave it a thrust-to-weight ratio of 1.4:1.

ma era uno dei primi velivoli (fu l'esperienza manutentiva a consigliare di fare a meno dei petali) e l'aerodinamica doveva essere privilegiata rispetto a tutto il resto.

Edited by Flaggy

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Mentre Israele, nonostante l'acquisto (per ora) di 50 F-35, vuole dotarsi anche di un certo numero di nuovi e più potenti F-15 ...

Quote

 

Why The Israelis Want A Larger, More Modern F-15 Fleet ...

Arie Egozi (AW&ST) - July 31, 2018 

The Israeli Air Force is in the middle of a major effort to adapt its capabilities for the future, oriented to counter its two immediate enemies - Syria, which is backed by the Iranians and Iran itself. 
That is leading the service to prioritize an upgrade and expansion of its Boeing F-15 fleet.
Earlier this year, Israel publicly confirmed for the first time that in 2007 it had carried out a strike against a nuclear reactor in Syria, built with North Korea’s help, that could have produced fuel for nuclear weapons.
The attack managed to blind Syrian sensors without that country’s knowledge. 
Syria does not have an operational air force that can confront Israel’s, but there is no such mismatch with Iran, located nearly 1,000 mi. away from Israel.
As such, the Israeli Air Force needs very different platforms for each theater - an aircraft that can carry heavy loads of bombs to hit targets across the border and another model that can fly a long distance, deny early-warning sensors and prepare the ground for the heavy-loaders.
Since 2016, Israel has been busy with a deep upgrade of its F-15I (Ra’am). 
The Raytheon APG-82(V)1 active, electronically scanned array (AESA) radar had been selected for the program, but replacement of the old APG-70 radar has not yet taken place. 
The upgrade also includes structural work and installation of new systems, including a new radar.
The decision to embark on this upgrade program was made two years ago, in spite of the nation’s planned purchase of the Lockheed Martin F-35. 
An Israeli source says the air force is looking as far ahead as 40 years. 
“The F-15 has a lot of advantages. It can be equipped with Israeli-developed systems, an upgrade that can be performed on the F-35 to a clear limit,” says the source.
Israel regards its F-15 fleet to be the backbone of its attacking capability. 
As such, it is considering the purchase of additional F-15s.
The F-15 line will be open at least until 2020 due to the recent Boeing contract with Qatar.
If the air force decides to purchase additional F-15s, it is likely to rely on a U.S. Foreign Military Financing package approved by Washington in 2016. 
It begins in 2019 and provides $38 billion over 10 years, up from $31 billion over the last decade.
In a parallel effort, Israel is working hard to regenerate and drastically upgrade some of the nine ex-U.S. Air National Guard F-15Ds that previously served with the 173rd Fighter Wing in Klamath Falls, Oregon.
These aircraft were donated as part of a still active multibillion-dollar aid package to Israel. 
Some of these older F-15s will be upgraded, according to sources, “to a very advanced configuration.”
Since the F-15D (Baz) was introduced into service with the Israelis, it has been upgraded continuously, used as a capable multirole fighter for counter-air, ground strike, reconnaissance and especially as command-and-control and networking platforms to support long-range strike missions.
The clear tendency in the Israeli Air Force is to first purchase additional new F-15s and only then consider whether to fulfill the original plan of 75 F-35s.
In November 2016, the Israeli cabinet approved the purchase of another 17 Lockheed Martin F-35s, for a total 50 of the stealth fighters.
Israeli sources say talks continue with the U.S. Defense Department about the potential purchase of 20-25 advanced F-15s.
While details about the exact version of the F-15 under discussion are scarce, sources say it will use a design similar to the F-15 Eagle 2040C purchased by Qatar, with a focus on carrying additional missiles.
The aircraft will carry a special communications pod, allowing it to transfer and receive data to and from other aircraft in a secured format. 
The 2040C will be fitted with Raytheon’s AN/APG-63(V)3 AESA radar. 
It will also carry a long-range infrared search-and-track system.
This kind of deal could help keep Boeing’s production line open through the mid-2020s, should it lose the U.S. Air Force’s T-X trainer and the U.S. Navy’s MQ-25 carrier-based refueling UAV contracts, says Byron Callan, an analyst for Capital Alpha Partners. 
“Navy and Kuwait buys will sustain F/A-18 production to the early 2020s, and Boeing should complete F-15 deliveries to Qatar by late 2022,” Callan writes. 
“Boeing has F/A-18 opportunities, but we don’t believe there are high-probability wins in Canada, Belgium, Switzerland, Finland or conceivably Spain. We also do not believe there is high probability of sale of a new upgraded version of the F-15 to the U.S. Air Force.”

 

... la Royal Saudi Air Force fa modificare sei F-15S alla configurazione F-15SA ..... flightglobal.com ... "Alsalam to modify Saudi F-15s to enhanced standard" ...

... defense.gov/News/Contracts ... "Contracts for July 24, 2018" ...

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E siamo arrivati all'F-15X !

https://www.military.com/dodbuzz/2018/07/19/boeing-pitches-f-15x-fighter-concept-us-air-force-report.html

Notare la frase: "più di due dozzine di missili aria-aria". Il numero di bersagli ingaggiabili  non dipende più dalle capacità (enormi) del radar e dell'associato sistema di controllo del fuoco ma dal numero di missili a bordo. Dai tempi dell'F-14 qualche miglioramento c'è stato...

Edited by Gian Vito

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Intanto ... Boeing ha ottenuto un contratto che prevede lo sviluppo e la produzione del pod IRST 'Legion' destinato agli F-15 ...

Dal 'Daily Report' dell'AFA ...

Quote

 

Air Force Awards Boeing $208.3 Million Infrared Pod Contract
The Air Force Wednesday announced  it had awarded a $208.3 million contract to Boeing for F-15 Legion Pod infrared search and track pods, which are designed to allow pilots to detect and track objects emitting infrared radiation. 
However, the systems themselves do not give off radiation, as does radar, which makes them harder to detect. 
“The ability to search, find, and track targets in radar-denied environments can be the difference between life and death for F-15 aircrews,” Chris Wedewer, Boeing’s director of F-15 US Government Modernization said in a statement emailed to Air Force Magazine Thursday. 
“This leading-edge capability allows the Air Force to stay well ahead of the threat,” he said. 
Engineering, manufacturing, development, production, integration, testing, and deployment work on the contract will be performed in St. Louis and Orlando, Fla. 
And is expected to be completed by Nov. 30, 2020. 

- Steve Hirsch

 

Dalla pagina dei contratti del DoD del 5 Settembre 2018 ...

Quote

The Boeing Co., St. Louis, Missouri, has been awarded a $208,279,000 cost-plus-incentive-fee, fixed-price-incentive-fee, firm-fixed-price, cost-plus-fixed-fee undefinitized contract for F-15 Legion Pod infrared search and track (IRST) pods. 
This contract provides for engineering, manufacturing, and development, production, integration, testing and deployment of F-15 Legion Pod IRST pods.  
Work will be performed in St. Louis, Missouri; and Orlando, Florida, and is expected to be completed by Nov. 30, 2020. 
This award is the result of a sole-source acquisition. 
Fiscal 2017 and 2018 research and development funds; fiscal 2018 procurement funds; fiscal 2018 working capital funds; and other types of funds (operations and maintenance, research and development, etc.) in the amount of $154,574,000 are being obligated at the time of award. 
Air Force Life Cycle Management Center, Wright-Patterson Air Force Base, Ohio, is the contracting activity. 
(Awarded Aug. 30, 2018)

 

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Credo che la decisione alla fine sarebbe squisitamente politica: acquistare nuovi F-15 si pone in conflitto con l’acquisto di nuovi F-35 su cui pare invece concentrarsi l’USAF, ma una simile già si è vista nella Navy con l’acquisto di F-18E supplementari a fronte dei ritardi dell’F-35C e dell’invecchiamento degli Hornet di prima generazione.

Faccio però notare che 1.2 miliardi per 12 aerei (comunque diversi da quelli in servizio) fanno 100 milioni al pezzo e non è che possano dare questo valore aggiunto (capirei fossero 3 o quattro dozzine…). Comunque sarebbe più  di quanto costi oggi un F-35A.

Rischia di essere una scelta difficilmente sostenibile.

Se han tutti quei soldi da spendere forse sarebbe meglio li investissero in una versione più spinta dell’F-35 e nel caccia di sesta generazione. Ma forse si vuol solo dare a Boeing altro ossigeno per arrivarci a quel caccia di sesta generazione.

In ogni caso, col senno del poi, le scelte di bloccare la produzione degli F-22 (cui comunque Boeing contribuiva) a meno di 200 pezzi e di non venderlo al Giappone appaiono sempre più sbagliate.

Edited by Flaggy

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Beh la Boeing un po’ di ossigeno (relativamente poco) lo prenderà dal Block 3 degli F-18. Riporto il link nell’apposita discussione.

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2 ore fa, Flaggy ha scritto:

Credo che la decisione alla fine sarebbe squisitamente politica: acquistare nuovi F-15 si pone in conflitto con l’acquisto di nuovi F-35 su cui pare invece concentrarsi l’USAF, ma una simile già si è vista nella Navy con l’acquisto di F-18E supplementari a fronte dei ritardi dell’F-35C e dell’invecchiamento degli Hornet di prima generazione.

Faccio però notare che 1.2 miliardi per 12 aerei (comunque diversi da quelli in servizio) fanno 100 milioni al pezzo e non è che possano dare questo valore aggiunto (capirei fossero 3 o quattro dozzine…). Comunque sarebbe più  di quanto costi oggi un F-35A.

Rischia di essere una scelta difficilmente sostenibile.

Se han tutti quei soldi da spendere forse sarebbe meglio li investissero in una versione più spinta dell’F-35 e nel caccia di sesta generazione. Ma forse si vuol solo dare a Boeing altro ossigeno per arrivarci a quel caccia di sesta generazione.

In ogni caso, col senno del poi, le scelte di bloccare la produzione degli F-22 (cui comunque Boeing contribuiva) a meno di 200 pezzi e di non venderlo al Giappone appaiono sempre più sbagliate.

Sul Forum di RID è stata sollevata la medesima obiezione ... in risposta è stato affermato quanto segue ...

Quote

... quei 1,2 miliardi contengono anche tutti i costi legati all'avvio della produzione di un nuovo velivolo.
A regime il costo degli F-15X dovrebbe aggirarsi (secondo l'offerta presentata da Boeing all'USAF alcuni mesi fa) fra i 40 e i 50 milioni di dollari a velivolo, quindi circa la metà di un F-35 in full rate production.
... gli F-15X usciranno dalla linea produttiva certificati per una vita utile di 20.000 ore di volo, e con un costo per ora di volo inferiore non solo a quello di F-15C e F-15E, ma anche degli F-16C.
Si tratterà inoltre di velivoli multiruolo, in grado sia di svolgere compiti aria-aria, sia aria-suolo e con la possibilità di portare un carico bellico elevato.
Concettualmente saranno molto più simili agli F-4E, che ai velivoli prima citati.

 

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L’F-15X non è certo un velivolo realmente nuovo con spese di industrializzazione e certificazione micidiali, ma so bene cosa ci possono infilare in quelle cifre (se è per quello ci finiscono spesso dentro anche addestramento, armamento, ricambi, accessori vari e attrezzature di supporto),  ma permettimi di obiettare che, se ne comprano 12 a un miliardo e due, poco importa quanto pagheranno il dodicesimo fly away, ma quanto li pagheranno mediamente.  Le spese non ricorrenti le spalmano su 12 aerei soltanto? Bene quegli aerei li pagheranno 100 milioni al pezzo e saranno comunque dei velivoli di quarta generazione con gli steroidi.

Non a caso avevo scritto che i velivoli sarebbero diversi da quelli che hanno già e che la cosa la capirei di più se fossero stati tre o quattro dozzine e non un pugno di velivoli che complicano la logistica senza dare un contributo operativo numericamente incisivo e questo indipendentemente dalla loro versatilità e dalle loro dichiarate capacità (su cui è però lecito avere delle perplessità visto che verrebbero acquistati nel millennio sbagliato...).

Quanto al fatto che i costi operativi possano essere inferiori a quelli di un F-16C, mi riservo qualche dubbio: si tratta pur sempre di dichiarazioni e non del consuntivo di una forza armata che li sta usando.

Edited by Flaggy

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C'è da presumere che, se la cosa procederà, non si fermeranno a soli 12 esemplari ... 

Comunque ... poco più di tre mesi fa sostenevano che non sarebbero stati acquistati nuovi F-15 ... 

https://www.defensenews.com/digital-show-dailies/air-force-association/2018/09/12/air-force-not-considering-new-f-15-or-hybrid-f-22f-35-top-civilian-says/

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9 ore fa, TT-1 Pinto ha scritto:

Sul Forum di RID è stata sollevata la medesima obiezione ... in risposta è stato affermato quanto segue ...

......Si tratterà inoltre di velivoli multiruolo, in grado sia di svolgere compiti aria-aria, sia aria-suolo e con la possibilità di portare un carico bellico elevato.
Concettualmente saranno molto più simili agli F-4E, che ai velivoli prima citati.

Non capisco cosa intenda RID con una frase del genere . Perchè mai dovrebbero essere " più simili " a degli F4, piuttosto che agli Eagles precedenti ?

Dovendo invece riequipaggiare le ANG con macchine da difesa aerea , mi aspetterei dei monoposto con un' avionica da F15-E o più avanzata , ma senza i modi di combattimento aria-terra .

Non si dice nulla circa la capacità di comunicare con gli F-35 USAF che porterebbe a un software più evoluto di quello esistente sugli F-15 in servizio. 

Edited by engine

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@ engine ... una precisazione ...

La frase che hai quotato non la si deve attribuire a RID ... bensì ad un partecipante al suo Forum ... e deve essere, pertanto, considerata come un'opinione personale ...

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25 minuti fa, engine ha scritto:

Non capisco cosa intenda RID con una frase del genere . Perchè mai dovrebbero essere " più simili " a degli F4, piuttosto che agli Eagles precedenti ?

L

 

Ci si riferisce “probabilmente” (attenzione: mia interpretazione personale) al fatto che gli F-4 furono un vero e proprio spartiacque fra gli f4 fin li prodotti e gli f4 da produrre da lì a venire. Il guadagno in termini di inviluppo di volo, avionica, modifiche aerodinamiche, il cannone ecc fecero si che si arrivasse a considerare questo aereo nella sua versione E quasi un nuovo aereo più che un aggiornamento. Ecco probabilmente il significato di quella frase è proprio questo: più un nuovo aereo che un estensivo aggiornamento.

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F15X

 

In pratica una ferrari che costerebbe quanto una golf,durata da autocarro,costi gestionali da panda

Questi della Boeing fanno i miracoli a parole,ma poi il loro miracolo si chiama Super Hornet,che mi sembra una macchina più terrena...

Edited by maxiss

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