PJ83
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io non capisco. Ma se l'f35 e' piu' stealth e piu' economico da mantenere dell'f22, e possiede caratteristiche chiave per il combattimento aria-aria (situation awarness, sensori migliori, contromisure elettroniche, datalink..) che l'f22 non potra' mai avere e che lo rendono una macchina superiore, perche' ci sono ancora esperti e analisti che dicono che l'usaf ha bisogno di piu' f22? Cosa fa l'f22 che l'f35 non puo' fare?
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sara' il vero vorthex? o un replicante alieno?
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Fabio non scherziamo. Che fine ha fatto vorthex?
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Assad e' "non troppo antidemocratico"? Il casino e' scoppiato perche' ha iniziato a sparare sui manifestanti. Ti do ragione sul fatto che teniamo una condotta quantomeno ambigua nei confrinti di gruppi ben peggiori. Pero' alla fine di tutto, come giustamente dici, non esistono buoni e cattivi ma interessi geopolitici. Usa e ue per perseguire i loro interessi devono necessariamente fare la parte dei buoni, o quantomeno apparire come tali. Per questo secondo me sbagliamo a non fare pressioni su turchi e sauditi affinche' chiariscano in modo inequivocabile che si impegnano contro i terroristi (che sono i cattivi dal nostro punto vista). Putin invece puo' bombardare indiscriminatamente (non perche' sia cattivo, sia chiaro), cosa gliene frega dell'opposizione interna?
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fabio la mia idea e' che in siria e in iraq conviene appoggiare i curdi, perche' sono nemici degli estremisti islamici, perche' hanno aspirazioni democratiche e sono simili agli europei sotto alcuni aspetti culturali chiave (es. condizione delle donne). Questo non risolverebbe completamente il problema isis, ma darebbe una mano a stabilizzare il medio oriente, facendo ordine in un mosaico di fazioni difficilmente gestibile. Allo stesso tempo gli usa, e i vari stati europei che di tanto in tanto si accodano, farebbero la figura dei paladini delle liberta' dei popoli oppressi guadagnandone non poco in termini di immagine. Finche' siamo alleati alla turchia di erdogan non siamo un interlocutore credibile per i curdi. Erdogan e' stato eletto dal popolo turco, ma pilotare l'opinione pubblica e' una cosa che in europa e' stata fatta abbondantemente nella storia recente e non penso che sia impossibile farlo in turchia. Non serve un golpe. Sono anni che gli usa spiano i nostri politici. Erdogan e' completamente pulito? sicuri? nessun vizietto, niente che lo possa screditare agli occhi degli elettori? nessuna opposizione interna a cui fornire informazioni che il governo si impegna a tenere nascoste? non ci credo che non si possa fare..
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hai ragione ein, non sono i russi che hanno creato gli estremisti 2.0 in europa, ma sicuro li hanno alimentati a pane e propaganda e rafforzati. Vorthex d'accordo su tutto, la deriva turca e' recente e 10 anni fa era tutt'altro tipo di stato democratico. La ragione per cui dovremmo interessarci della turchia e stare alla larga dalla siria e' che la prima e' un paese nato, la seconda gravita nella sfera di influenza della russia.
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abbastanza democratica? Cioe' non vige l'assolutismo come in corea del nord.. Erdogan dovrebbe dimettersi, in favore di un governo piu' occidentale, che riconosca diritti alle minoranze (etniche e non), garantisca la liberta' di stampa e la laicita' dello stato. Secondo me la nato, turchia inclusa, dovrebbe appoggiare i curdi in siria, che sono gli interlocutori piu' "facili" per noi, e smetterla di armare gruppi che, in un modo o nell'altro, si alleano all'isis dopo aver ricevuto i rifornimenti USA. La turchia dovrebbe proprio dare garanzie serie circa i suoi sforzi contro il passaggio di uomini arruolati isis nei suoi confini, e garantire in generale il massimo sforzo contro il terrorismo. Quando ci scrolleremo di dosso gli alleati scomodi piu' facile fare i paladini del bene, e usare lo strumento militare per difendere i nostri interessi nel mondo. La propaganda russa, o filo-russa, ha creato in europa movimenti che minano seriamente la stabilita' politica di questo angolo di mondo.
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scusa fabio, "talebana" andava inteso tra virgolette, ero sarcastico la mia impressione e' che gli alleati come la turchia, ovvero stati non democratici comandati da leader con pochi scrupoli, sono alleati sempre piu' scomodi. Si offre il fianco alla propagnda russa, indebolendo tutta l'allenaza a livello politico. Penso che ci guadagneremmo se rimettessimo in riga erdogan, premendo perche' ponga fine a questa controversia concedendo autonomia ai curdi. Almeno provare ad elborare uno straccio di strategia che vada in questo senso..
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Sukhoi Su-34 Fullback - Discussione Ufficiale
PJ83 ha risposto a Grogri nella discussione Bombardieri & Attacco al suolo
esattamente la vernice scrostata come fanno a ridurre l'abitacolo cosi' dopo pochi anni di impiego? sono pezzi cannibalizzati? -
Sukhoi Su-34 Fullback - Discussione Ufficiale
PJ83 ha risposto a Grogri nella discussione Bombardieri & Attacco al suolo
ragazzi ma i su 34 non dovrebbero essere nuovi di zecca? come mai nel video qui sotto (preso da theaviationist.com) gli interni hanno quella classica aria da relitti arrugginiti post-sovietici? hanno forse cannibalizzato altri mezzi per costruirli? -
Secondo me appoggiare i curdi aumentarebbe la stabilita' nella regione, e darebbe alla nato un ritorno di immagine notevole. Sarebbero i nostri alleati democratici e laici in medio oriente, ai quali anche la sinistra talebana e pacifista guarderebbe con favore. Potremmo veramente dire al mondo che siamo i cow boy buoni contro gli indiani cattivi. Ovviamente anche la turchia dovrebbe essere d'accordo, e bisognerebbe fare qualche piccola ingerenza per pilotare da fuori il regime di erdogan. Una volta l'occidente era bravo a fare questo tipo di lavori.
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Grazie mille Gian Vito, davvero esaustivo!
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Grazie della risposta! Quindi semplicemente non e' possibile tracciare l'f22, neanche con radar a basse frequenze, perche' il ritorno e' troppo debole..
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sapere con largo anticipo dove l'aereo e' diretto in due dimensioni non lima il vantaggio dell'f22 in maniera importante?
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Pero' ho sentito dire molte volte da fonti che ritengo autorevoli che la sorpresa e' un fattore determinante nel combattimento aereo. Quanto accuratamente si potrebbero dirigere i nostri flanker verso la minaccia? Es. sarebbe possibile per gli f22 prendere alle spalle il nemico nonostante a terra siano in qualche modo consapevoli della loro presenza? In altre parole, cosa vede un operatore radar quando individua un aereo come l'f22 sul suo schermo? Perche' il puntino relativo all'f22 e' piu' difficile da tracciare rispetto agli altri puntini?
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domanda oltremodo banale da profano che non sa che cosa mostra uno schermo radar (mi sembra di non essere l'unico in giro): fino a che punto i cinesi (ed eventualmente i russi) hanno un'idea di dove sia il nemico grazie ai radar a basse frequenze? se possono indirizzare i propri flanker per intercettare f22 e f35, una parte consistente del vantaggio dato dalla bassa osservabilita' non se ne va a farsi benedire? Potrebbero ad esempio dirigere un gruppo di su 33 contro gli aerei USA in modo da trovarsi in superiorita' numerica e avvantaggiarsi del maggior numero di missili a loro disposizione? A quel punto sarebbero dolori, soprattutto per gli f 35.. inoltre, la contraerea farebbe in tempo a schierarsi/rischierarsi e saprebbe piu' o meno da che parte guardare, e gli obiettivi di attacchi aerei mirati (stile f117 nella prima guerra del golfo) potrebbero in qualche modo essere spostati, riparati, maggiormente difesi. Insomma, si avrebbe comunque un vantaggio dato dal poter sparare per primo al nemico, ma non si riuscirebbe piu' a prenderlo di sorpresa, con tanti saluti al vantaggio della situation awareness. Immagino che voi che minimizzate le dichiarazioni cinesi e russi e che confidate nel fatto che il vantaggio occidentale e' ancora lungi dall'essere colmato vi siate gia' posti queste domande e troviate diverse falle nel mio ragionamento.
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Premetto che penso un gran bene di Obama e che in questi anni non vedo un politico alla sua altezza nel vecchio occidente. Penso anche che una democrazia abbia bisogno di alternanza, altrimenti la scena politica si "italianizza" e iniziano ruberie e conflitti di interesse. Detto questo ho visto un dibattito fra la Clinton e Sanders, e ho letto un po' da diversi blog cosa propongono i maggiori candidati (Clinton, Sanders, Cruz, Trump). La testata italiana che a mio avviso copre meglio l'elezione americana fin'ora e' il post, ve la consiglio vivamente. Il dibattito fra i repubblicani sembra incentrato sulla critica alla riforma sanitaria e alla politica estera di Obama, negazionismo del global warming, chiusura delle frontiere verso i migranti (non tutti sono ugualmente duri) e liberta' assoluta nella circolazione delle armi. Cruz si contende con Trump il ruolo di paladino dell'estremismo di destra, e i moderati repubblicani che hanno possibilta' di farcela (Rubio e Bush) per ora non sembrano in buone acque. Tuttavia molti giornalisti sono concordi nell'affermare che l'estremismo attirara tipicamente piu' consensi fino alle fasi iniziali delle primarie e in genere i candidati moderati guadagnano consensi nelle fasi successive e alla fine concorrono per la presidenza. Staremo a vedere, io sono pessimista. Fra i democratici la Clinton e Sanders sono i maggiori candidati. Sono tutti concordi a sinistra nel lodare la presidenza di Obama soprattutto per quel che riguarda l'economia (i repubblicani si guardano bene dall'affrontare l'argomento). A quanto ho capito (correggetemi se sbaglio) la differenza principale fra clinton e sanders e' che la prima vorrebbe proseguire la strada di obama sulla riforma sanitaria, migliorandone i principali difetti senza sconvolgere il sistema sanitario basato sull'offerta dei privati. Sanders, che si deinisce socialista, vorrebbe fare una sanita' europea, con forte partecipazione del pubblico. Se avete letto la discussione sapete come la penso.. Sanders inoltre e' piu' morbido sulla circolazione delle armi, se non vado errato. I due candidati se la giocano sulla credibilita', l'esperienza in politica e ovviamente sull'appeal. Guardando il programma sarei vicino a Sanders, tuttavia non e' proprio un giovinastro e non e' che proprio "buca lo schermo". Lo so e' una cosa terribile da dire, ma tant'e'. Se vincesse le primarie potrebbe non farcela contro il candidato repubblicano. La clinton non mi piace e se fossi americano sarebbe la mia ultima scelta, non tanto per il programma ma perche' e' ora che la famiglia clinton si occupi di altro. Trump e Cruz impresentabili.
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Dai Ein lo dici anche tu che c'e' in ballo di piu' del confronto sciiti-sunniti, che pure e' la ragione principale del casino che vediamo. Io azzardo che la Russia di oggi complotta con le estreme destre europee un po' come una volta complottava con i pacifisti. Amplifica la voce degli xenofobi, spargendo il panico anti-immigrato nell'opinione pubblica e destabilizzando l'europa.
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Penso che la situaizone ucraina sia diversa. Il massimo dell'ingerenza in quel caso e' stato fornire consigli di natura politica sull'onda di proteste pro-UE. Non siamo andati a bombardare. Piu' che un atteggiamento ambiguo mi sembra l'atteggiamento di chi supporta come puo' i propri interessi strategici, in una situazione in cui mosse avventate sarebbero controproducenti. Stando a quanto mi dicono cari amici che hanno lavorato nel contesto della crisi siriana fin dai primi momento, non e' che non esistono gruppi moderati in sira. E' che appena un gruppo moderato viene aiutato dagli USA diventa l'oggetto del fuoco incrociato di Assad e dell'Isis. Il risultato e' che questi gruppi o passano all'isis o vengono annientati. In questo tutti contro tutti i vari contendenti sono concordi nell'identificare chiunque sia appoggiato dagli USA come il nemico piu' pericoloso. Obama poteva essere piu' accorto? Sicuramente. Ma questo lo diciamo oggi con il senno del poi. Nel 2013 l'opinione pubblica occidentale era scandalizzata dall'indifferenza dei governi nei confronti delle sofferenze del popolo siriano, e molti chiedevano a gran voce un intervento armato. Se intervieni sei imperialista cattivo. Se non intervieni sei indifferente alle sofferenze dei profughi. Non vedo cos'atro si sarebbe potuto fare.. Ma ammettiamo anche che l'UE e gli USA si fossero impegnati fornendo un apoggio decisivo ai ribelli anti-assad e pro-democrazia in barba alle ritorsioni russe. Siamo sicuri che quelle forze sarebbero state poi sufficienti per ricostruire il paese e navigarlo verso un processo di democratizzazione? Il caso della Libia forse ha inseganto ai nostri governi che non sono in grado di fare questa valutazione in un contesto di guerra civile in atto. Lasciamo che sia Putin a levarsi questa castagna dal fuoco, e prendiamo noi il ruolo dei moralisti pacifisti in chiave anti-russa. Soft power...
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Ma cosa avrebbero dovuto fare i nostri governi, intervenire militarmente in un'area di influenza russa? Quella si' che sarebbe una provocazione a Putin.. Con quale vantaggio per gli europei a parte quello di far aumentare il prezzo del gas? Se vogliamo fare gli imperialisti almeno facciamolo dove e quando ci conviene. Perche' dovrebbe interessarci quello che succede in siria? Mi sembra che in questo frangente l'europa e gli stati uniti si siano comportati in maniera esemplare, non cadendo nella tentazione di menare le mani e finire in un pantano da cui sarebbe stato ben difficile uscire. Ma cosa avrebbero dovuto fare i nostri governi, intervenire militarmente in un'area di influenza russa? Quella si' che sarebbe una provocazione a Putin.. Con quale vantaggio per gli europei a parte quello di far aumentare il prezzo del gas? Se vogliamo fare gli imperialisti almeno facciamolo dove e quando ci conviene. Perche' dovrebbe interessarci quello che succede in siria? Mi sembra che in questo frangente l'europa e gli stati uniti si siano comportati in maniera esemplare, non cadendo nella tentazione di menare le mani e finire in un pantano da cui sarebbe stato ben difficile uscire.
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e gli americani ovviamente sono inermi di fronte al nemico
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Flaggy, se anche uccidessimo ora i capi dell'isis a suon di jdam, non riusciremo ad arginare i sentimenti di rivalsa anti occidentale che pevadono larga parte del resto del mondo. Questi attentati (al contrario di quelli dll'11 settembre) potevano essere effettuati anche senza una rete potente diffusa su un territorio. Sono d'accordo con Ein, quello che possiamo fare e' incoraggiare i curdi e altre forze piu' moderate a trovare una soluzione interna al marasma mediorientale. Nel frattempo ci teniamo il terrorismo, che comunque (per ora) non e' questo gran problema.
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Pensa all'attentato di Londra, dove non erano affatto commandos addestrati. Ti faccio un altro esempio a riprova del fatto che per fare 150 morti non serve il supporto di una grande organizzazione terroristica: negli stati uniti succede ogni anno che qualche folle armato e non addestrato da un'organizzazione clandestina entra in un supermercato/scuola/cinema.. e ne ammazza decine. Mettine insieme 5, coordinati via telefono e hai una strage come quella di parigi. Certi evernti sono imprevedebili e inevitabili. Serviva una grande organizzazione terroristica per far abbattere due aerei contro le torri gemelle e uno contro il pentagono. In quel caso al qaeda ha infiltrato gli attentatori negli stati uniti anni anni prima de 2001, ha pagato loro l'addestramento alla scuola di volo.. serve una rete ramificata e gente esperta per rapire un politico o un miliardario, per fare un colpo di stato etc.. l'isis e' pericolosa per l'europa nella misura in cui la gente si allarma, e si forma un'opinione pubblica interventista che spinge per invasioni a casaccio non supportate da piani politici. E' la stessa trappola in cui cademmo nel 2001.
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nel 2001 gli USA hanno invaso l'afghanistan. Il risultato e' stato un buco gigantesco nel loro budget, la perdita del loro prestigio internazionale, e la riorganizzazione del terrorismo in forme ancora piu' pericolose. Non ti viene il dubbio che non serve a niente invadere un paese straniero nella prevenzione di atti come quello di parigi? Pensi che senza il controllo del territorio fra siria e iraq un'organizzazione terroristica non sia in grado di fare 150 morti in qualsiasi citta' europea? Dobbiamo metterci in testa che e' impossibile eliminare completamente qualsiasi focloaio di violenza, anche nell'europa di oggi. I terroristi ci sono, e ce li dobbiamo tenere. Quando inizieranno ad essere una voce significativa sulle cause di morte dei cittadini europei, allora varra' la pena di intervenire. Saro' fuori luogo e portero' sfiga, ma mi viene da pensare che piazzare 10 ordigni artigianali domani in una citta' italiana carica di turisti non sia poi cosi' difficile. Se atti come quello di parigi non succedono tutte le settimane, mi viene da pensare che il pericolo isis sia ampiamente sopravvalutato, soprattutto a causa della scarsa capacita' dei nostri giornalisti. O forse sono in malafede?
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appunto, quindi perchè oggi sei così sicuro che sono gli ucraini?
