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GEORGIA - Topic Ufficiale

Dal sito del Corriere della Sera.

 

 

Putin: «Volontari russi pronti a intervenire, difficile fermarli». Molte vittime

Georgia: riesplode il conflitto con l'Ossezia

Bombardamenti sul capoluogo Tskhinvali e ritorsione russa su Gori. Notizie di numerose vittime

 

TBILISI (Georgia) - È cessata la tregua tra la Georgia e la provincia separatista filo-russa della Ossezia del Sud. A poche ore dall'annuncio dell'avvio dei negoziati tra i due governi, è tornato a esplodere il conflitto. Si contano ormai a decine, se non a centinaia, i morti, secondo l'agenzia russa Interfax e per Marat Koupakhmetov, capo dei militari russi della forza di interposizione, il capoluogo osseto Tskhinvali «è stato quasi completamente distrutto» dai bombardamenti georgiani. I soldati georgiani hanno cominciato a ritirarsi da Tskhinvali, ha riferito il segretario del consiglio di sicurezza sudosseto. Il presidente russo Dmitri Medvedev ha poi lanciato una pesante accusa: «I soldati della forza di pace georgiana hanno sparato sui colleghi russi. In Sud Ossezia stanno morendo civili, donne, bambini, anziani e la maggioranza di loro hanno la cittadinanza russa».

 

AMPLIAMENTO - Il conflitto rischia di ampliarsi con la ritorsione aerea russa sulla città di Gori (dove è nato Stalin), oltre all'altra provincia separatista filorussa dell'Abkhazia, che è stata «avvertita» da Tbilisi di tenersi fuori da un conflitto che non la riguarda. Il primo ministro russo Vladimir Putin ha detto che «volontari russi sono pronti a partire per l'Ossezia, e non saremmo in grado di fermarli». Carri armati e truppe russe sono diretti in Ossezia del Sud, ha riferito la France Presse.

 

COMBATTIMENTI - Nella notte le forze aeree georgiane hanno bombardato le postazioni dei separatisti dell'Ossezia del Sud nel villaggio di Tkverneti, mentre dalle prime luci dell'alba sono in corso intensi scontri a fuoco tra le truppe di Tbilisi e i ribelli a Tskhinvali. «Tskhinvali è controllata dalle forze georgiane» ha annunciato venerdì mattina il presidente georgiano Mikhail Saakasvhili in un discorso televisivo. Il presidente ha ordinato la mobilitazione generale richiamando anche i riservisti. Il governo ha giustificato l'operazione militare come una risposta al «regime criminale» dei separatisti, tesa a «ripristinare l'ordine». Saakashvili ha definito il raid russo «un'operazione militare su larga scala. Chiedo alla Russia di interrompere i bombardamenti sui pacifici paesi georgiani».

 

Razzi georgiani lanciati sull'Ossezia del Sud (Reuters)

Razzi georgiani lanciati sull'Ossezia del Sud (Reuters)

RUSSIA- Il ministero dell'Interno georgiano avrebbe parlato di un raid russo a Kareli, a un centinaio di chilometri dalla capitale georgiana. Tre aerei russi avrebbero violato lo spazio aereo georgiano e uno di essi avrebbe lanciato due bombe, ha riferito il governo georgiano annunciando alcuni feriti tra i civili. In seguito è stata bombardata anche Gori: secondo la Georgia due aerei russi sarebbero stati abbattuti (nessuna conferma da Mosca). Una caserma delle forze d'interposizione russe è stata colpita da colpi di artiglieria. Kulakhmetov ha confermato la presenza di vittime fra i militari russi senza però fornire cifre. Kupakhmetov ha anche detto che «ci sono decine di morti fra i civili» e che sono in corso «aspri scontri» nel centro della città. Distrutto l'ospedale principale di Tskhinvali, in fiamme anche l'edificio dell'università. Tbilisi ha annunciato un cessate il fuoco di tre ore sino alle 16 (ora italiana) per l'evacuazione dei civili dall'Ossezia verso Gori. Lo ha annunciato il sindaco di Tbilisi.

 

PUTIN: «VOLONTARI RUSSI PRONTI A PARTIRE» - «Le azioni aggressive della Georgia verso l'Ossezia del sud provocheranno azioni di risposta» ha minacciato Putin da Pechino, dove si trova per la cerimonia olimpica. Il premier russo ha invitato la Comunità di Sati indipendenti a «intraprendere sforzi per la cessazione delle ostilità da parte della Georgia». La ritorsione russa è puntualmente arrivata: aerei hanno bombardato la città georgiana di Gori, ha annunciato la tv delle Georgia. Putin a Pechino ha informato il presidente americano George W.Bush che volontari russi sono pronti a partire per l'Ossezia e che sarebbe «difficile trattenerli»

 

DIPLOMAZIA - Su richiesta della Russia, che ha invitato la comunità internazionale a intervenire per «evitare un bagno di sangue», si è riunito in seduta straordinaria il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a New York. L'ambasciatore belga Jan Grauls,, presidente di turno, ha riferito che al momento «il Consiglio di sicurezza non è in grado di esprimere un'opinione sul conflitto». Usa e Gran Bretagna e altri Paesi hanno rifiutato di votare un documento in cui si chiedeva a tutte le parti del conflitto di «rinunciare all'uso della forza». L'ambasciatore russo ha commento che la posizione occidentale è «un grave errore di giudizio». L'Unione europea ha chiesto la cessazione immediata delle ostilità. L'Ocse manderà immediatamente in Georgia il suo inviato speciale. Il presidente georgiano Saakashvili ha parlato per telefono con il segretario di stato Usa Condoleezza Rice, col segretario della Nato Jaap de Hoop Scheffer e col presidente lituano Valdas Adamkus per discutere della situazione in Ossezia del Sud dopo l'attacco delle forze georgiane. Lo riferisce l'agenzia russa Interfax citando l'ufficio stampa presidenziale. Adamkus, stando ai portavoce, ha manifestato comprensione per l'attacco. A Tbilisi sono attesi nelle prossime ore i ministri degli esteri di Svezia e Lituania, secondo le stesse fonti.

 

IL CONFLITTO - La nuova ondata di bombardamenti fa seguito agli scambi di accuse dei giorni scorsi tra le due parti. Le autorità dell'Ossezia avevano accusato i militari georgiani di aver ferito una ventina di persone sparando contro alcuni villaggi. Il ministero dell'Interno di Tbilisi, Shota Utiashvili, aveva riferito invece della morte di almeno dieci georgiani negli scontri di frontiera dei giorni scorsi.

 

 

Le cause, al di là di questi eventi "contingenti" sono note a tutti e più complesse. Gli Stati Uniti appoggiano l'entrata georgiana nella Nato e e più generalmente nella loro sfera di influenza. La Russia si sente minacciata per la presenza degli americani nella regione che storicamente ha dominato.

Si spera che lo scontro armato finisca qui.

Modificato da Dominus

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  • Ma tu sul serio credi che l'NKVD faceva queste cose solo perche' lo racconta un certo Peter Yakir? Beh. Hai tutto il diritto. Il problema e' che queste sono solo dichiarazioni senza conferme documenta

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Dai, è ovvio che la Russia è più forte che mai, avendo seppellito i dogmati marxiste e avendo trovato giusto equilibrio nella politica interna e esterna.

 

Saluti,

Bugger.

 

C'è anche qualcun altro che condivide questa apodittica affermazione?

C'è anche qualcun altro che condivide questa apodittica affermazione?

 

No. Giusto per chiarezza.

No di certo. Il periodo in cui la Russia è stata più forte va dal 30 Aprile 1945 (giorno del suicidio di Hitler e dell'ingresso delle truppe sovietiche in Berlino) al 16 luglio 1945 (prima bomba atomica americana).

 

e Sarkozy fosse andato in vacanza, molto probabilmente i carri armati russi sarebbero già a Tbilisi"

Permettetemi questa frecciatina: dov'era il grande ministro degli esteri di Berlusconi?

 

Domanda per il forum: Secondo voi è un bene la fine del rapporto di cooperazione tra NATO e Russia?

Rick, potresti porre la domanda in un nuovo topic per favore?

 

 

Sento che l'argomento può essere meglio articolato in un altro topic.

Grazie Intruder,

finalmente sta arrivando la informazione imparziale sul confitto. Vi avevo detto che la situazione sarebbe schiarita in poco tempo. Ora, credo, sia ovvio chi è stato l'aggressore.

Peccato che Europa ha fatta una figura di m..da in tutto questo, avete ben chiaro dimostrato i pregiudizi, appoggiando la parte in torto in modo incondizionato (direi telecomandato dai soliti luoghi, dimostrando i valori della vostra "democrazia"), ma puoi, siete rimasti divisi su i fatti materiali. E' legittimo fare la propaganda per interessi proprie, ma la propaganda è una arma a doppio taglio, rischia di essere schiacciata facilmente facendo i danni, se entra nel collisione con realtà dei fatti.

Su questioni di valori e virtù dei civiltà Occidentale, Russa e Orientale, la questione è off-topic, non posso continuare a chiacchierare qua. Aggiungo solo, che Europa è piena dei toponimi, che appartengono agli popoli scomparsi. Se qualcuno ha voglia di approfondire, leggete i libri di Arnold J. Toynbee, o Vadim Kojinov. Se qualcuno crea un topic specifico a questa tema, sarei lieto a partecipare.

 

Saluti,

Bugger.

......."Se l'Unione Europea fosse stata presieduta da un piccolo Paese - si legge nell'intervista - o se Sarkozy fosse andato in vacanza, molto probabilmente i carri armati russi sarebbero già a Tbilisi".........
............

Permettetemi questa frecciatina: dov'era il grande ministro degli esteri di Berlusconi?

............

Rick, vedi la parte quotata del messaggio di intruder: la fortuna per la Georgia, a parere di Saakashvili ed anche mio, è stata che non ricorreva nessuna delle 2 condizioni (paese piccolo, io dico, irrilevante, è la stessa cosa, dal punto di vista internazionale, a presiedere l'UE e Sarkozy in vacanza); anche se Frattini, non fosse andato in vacanza (come è bello, speculare su tutto, quando si è all'opposizione!), ci sarebbe stata l'altra condizione a rendere vana la sua presenza: l'irrilevanza, assoluta, dell'Italia, in sede internazionale (quale che sia il colore del governo pro-tempore in carica!)!

 

 

 

Grazie Intruder,

finalmente sta arrivando la informazione imparziale sul confitto. Vi avevo detto che la situazione sarebbe schiarita in poco tempo. Ora, credo, sia ovvio chi è stato l'aggressore.

Peccato che Europa ha fatta una figura di m..da in tutto questo, avete ben chiaro dimostrato i pregiudizi, appoggiando la parte in torto in modo incondizionato (direi telecomandato dai soliti luoghi, dimostrando i valori della vostra "democrazia"), ma puoi, siete rimasti divisi su i fatti materiali. E' legittimo fare la propaganda per interessi proprie, ma la propaganda è una arma a doppio taglio, rischia di essere schiacciata facilmente facendo i danni, se entra nel collisione con realtà dei fatti.

Su questioni di valori e virtù dei civiltà Occidentale, Russa e Orientale, la questione è off-topic, non posso continuare a chiacchierare qua. Aggiungo solo, che Europa è piena dei toponimi, che appartengono agli popoli scomparsi. Se qualcuno ha voglia di approfondire, leggete i libri di Arnold J. Toynbee, o Vadim Kojinov. Se qualcuno crea un topic specifico a questa tema, sarei lieto a partecipare.

 

Saluti,

Bugger.

C'è qualcuno che ha capito qualcosa di quello che ha scritto?!?!?!

Rick, vedi la parte quotata del messaggio di intruder: la fortuna per la Georgia, a parere di Saakashvili ed anche mio, è stata che non ricorreva nessuna delle 2 condizioni (paese piccolo, io dico, irrilevante, è la stessa cosa, dal punto di vista internazionale, a presiedere l'UE e Sarkozy in vacanza); anche se Frattini, non fosse andato in vacanza (come è bello, speculare su tutto, quando si è all'opposizione!), ci sarebbe stata l'altra condizione a rendere vana la sua presenza: l'irrilevanza, assoluta, dell'Italia, in sede internazionale (quale che sia il colore del governo pro-tempore in carica!)!

 

Io però avrei avuto fiducia nei buoni rapporti personali che legano Silvio a Putin. Qualcosa il Cavaliere avrebbe comunque cavato.

 

P.s. A parte che al momento per Saakashvili il Presidente francese è l'unico santo a cui votarsi e quindi tutte le sue belle parole servono a spronarlo ulteriormente, di concreto la Russia sta continuando a farsi gli affari suoi e il mancato arrivo a Tbilisi credo fosse escluso fin dall'inizio. Sarkozy o meno.

Peccato che Europa ha fatta una figura di m..da in tutto questo, avete ben chiaro dimostrato i pregiudizi, appoggiando la parte in torto in modo incondizionato (direi telecomandato dai soliti luoghi, dimostrando i valori della vostra "democrazia"), ma puoi, siete rimasti divisi su i fatti materiali. E' legittimo fare la propaganda per interessi proprie, ma la propaganda è una arma a doppio taglio, rischia di essere schiacciata facilmente facendo i danni, se entra nel collisione con realtà dei fatti.

Su questioni di valori e virtù dei civiltà Occidentale, Russa e Orientale, la questione è off-topic, non posso continuare a chiacchierare qua. Aggiungo solo, che Europa è piena dei toponimi, che appartengono agli popoli scomparsi. Se qualcuno ha voglia di approfondire, leggete i libri di Arnold J. Toynbee, o Vadim Kojinov. Se qualcuno crea un topic specifico a questa tema, sarei lieto a partecipare.

 

Saluti,

Bugger.

Bugger sei per caso russo?

Bene!!!

Se la duma alias camera bassa del parlamento sovietico, manderà dei rappresentanti diplomatici in tali paesi, cosa succederà con i separatisti baschi e corsi?

 

Putin l'aveva detto e si è preso la sua rivincità contro gli USA e la UE. Il kosovo è in campo internazionale una chiara dimostrazione che la politica americana ha fallito su tutti i campi.

 

Domani mi aspetto un ambasciatore anche nel principato di Seborga (ITALIA) e perchè no, magari accompagnato da una brigata meccanizzata di caschi blu...

Il kosovo è in campo internazionale una chiara dimostrazione che la politica americana ha fallito su tutti i campi.

 

Fu L'Europa continentale a disgregare la Yugoslavia, affrettandosi a riconoscere l'indipendenza di Croazia e Slovenia, nel 1991. USA e Gran Bretagna erano di parere completamente diverso, ma, per dirla con Schiller, contro la stupidità (e la cupidigia, aggiungo io), nemmeno gli dei possono molto. Nel 1999, gli USA frenarono fino all'ultimo l'intervento militare per "liberare il Kosovo"...

 

Sarebbe il caso per ognuno di assumersi la propria fetta di responsabilità.

Modificato da intruder

Putin l'aveva detto e si è preso la sua rivincità contro gli USA e la UE. Il kosovo è in campo internazionale una chiara dimostrazione che la politica americana ha fallito su tutti i campi.

 

Dipende da come vedi la cose.

Innanzitutto il Kosovo è a un tiro da schioppo da noi, è a tutti gli effetti territorio europeo e pertanto l'indipendenza del Kosovo è un elemento di interesse diretto per l'Europa più di quanto lo sia per gli USA. Non è quindi una questione di politica americana quanto di politica europea e non è un caso che Francia, Inghilterra e Italia (quest'ultima è di sicuro la più interessata vista la vicinanza geografica) non ci hanno pensato due volte per riconoscerne l'indipendenza.

 

La Georgia è in una posizione ben diversa, è fuori dall'ambito territoriale europeo in senso stretto (confina con la Turchia ma la Turchia stessa è oltre la cintura interna europea) e l'interesse diretto europeo è fortemente attenuato. E non è un caso che anche l'interesse americano lo sia.

Gli USA hanno infatti tutto l'interesse a garantire che l'Europa "tradizionale" , che verso Est non va oltre la Polonia e la Romania, sia "protetta" dal cuscinetto di Ucraina, Bielorussia, Lituania che si frappongono tra la Russia e il centro Europa. Esso consente di rilassare le necessità difensive della NATO, a tutto vantaggio di un alleggerimento delle tensioni e - soprattutto - delle spese militari.

 

La Georgia non serve come funzione di cuscinetto, già storicamente svolta dalla Turchia che è militarmente più che forte.

 

Non vedo quindi nessun errore geostrategico nella gestione delle due crisi, anzi.

La questione georgiana allontanerà sempre più l'Ucraina e altri paesi da Mosca e li avvicinerà sempre più all'Europa e agli Stati Uniti.

 

Si continua a parlare di USA e pare comodo scaricare colpe e responsabilità sugli USA, ma il vero giocatore in questa partita dovrebbe essere l'Europa che invece non riesce a trovare una posizione unitaria su niente (e finisce che gli USA interpretano anche gli interessi europei sulla base dei desiderata dell'alleato storico di sempre, l'Inghilterra).

 

Ripeto: la Russia non si è limitata a riconoscere un'indipendenza. E' entrata in armi all'interno di un paese considerato europeo (ancorchè esterno alla cintura europea).

La Georgia non è l'Afghanistan o l'Iraq.

E' qualcosa di culturalmente, politicamente, socialmente molto vicino a noi.

La cosa influirà molto negativamente sulla posizione delle ex-repubbliche sovietiche.

Questo è quello che si chiama "passo falso".

Se la Russia avesse affidato la risoluzione della questione a trattative diplomatiche, facendo pesare la propria posizione nel Consiglio di Sicurezza, ne avrebbe guadagnato in tutti i sensi.

 

Ha preferito invece una posizione di rottura, e siccome sono convinto che in Russia le cose le decidono perché ci ragionano sopra, evidentemente hanno ritenuto che fosse la cosa giusta da farsi dopo aver valutato vantaggi e svantaggi. Il perchè di questa decisione esula dal topic.

Ma se i russi hanno ritenuto che una simile figuraccia fosse addirittura la scelta meno svantaggiosa nell'ambito del problema, lascio immaginare quanto sia grosso il problema.

 

Se c'è un problema così grosso da rendere vantaggiosa l'invasione della Georgia, è bene che - dopo aver tuonato e protestato - si cominci ad intervenire sul problema, prima che ci si ritrovi davvero a precipitare nuovamente in una situazione di guerra fredda che nessuno può permettersi.

Bugger sei per caso russo?

Si, sono russo, avevo annunciato nel mio primo post qua.

 

Bene!!! ... Putin l'aveva detto e si è preso la sua rivincità contro gli USA e la UE. Il kosovo è in campo internazionale una chiara dimostrazione che la politica americana ha fallito su tutti i campi.
Fu L'Europa continentale a disgregare la Yugoslavia, affrettandosi a riconoscere l'indipendenza di Croazia e Slovenia, nel 1991. USA e Gran Bretagna erano di parere completamente diverso, ma, per dirla con Schiller, contro la stupidità (e la cupidigia, aggiungo io), nemmeno gli dei possono molto. Nel 1999, gli USA frenarono fino all'ultimo l'intervento militare per "liberare il Kosovo"...

Sarebbe il caso per ognuno di assumersi la propria fetta di responsabilità.

Concordo che la responsabilità di carneficina in Yugoslavia è da attribuire principalmente alla Germania, quale ha sostenuto con armi e supporto diplomatico i separatisti. Il disgregamento forzato del Kosovo, contro ogni logica, è stata una ciliegina sulla torta. Ora dovrete supportare uno stato canaglia dei integralisti islamici, narcotrafficanti per lungo tempo a avvenire. Questo evento, insieme di saccheggio (dettato da consiglieri occidentali, attorno di Yeltsin) della Russia fino al fallimento totale della sistema finanziaria è stato una catarsi e ripensamento del suo ruolo in mondo per la Russia e, credo, anche per il resto del mondo (vedi situazione in America Latina, Asia, MO). Ora l'occidente non è più visto come faro di prosperità e democrazia, ma con diffidenza.

 

EDIT:

Ripeto: la Russia non si è limitata a riconoscere un'indipendenza. E' entrata in armi all'interno di un paese considerato europeo (ancorchè esterno alla cintura europea).

La Georgia non è l'Afghanistan o l'Iraq.

E' qualcosa di culturalmente, politicamente, socialmente molto vicino a noi.

La cosa influirà molto negativamente sulla posizione delle ex-repubbliche sovietiche.

Questo è quello che si chiama "passo falso".

Se la Russia avesse affidato la risoluzione della questione a trattative diplomatiche, facendo pesare la propria posizione nel Consiglio di Sicurezza, ne avrebbe guadagnato in tutti i sensi.

Ma la Russia ha tentato tutti i mezzi di trattativa diplomatica, dal primo Agosto, quando la guerra era imminente, ci sono stati diversi tentativi di convocare una riunione Russia-Nato e diversi tentativi di convocazione del consiglio di sicurezza ONU, tutti bloccati da americani. L'ultimo tentativo era proprio nella notte 7/8 Agosto, quando i georgiani bombardavano con MLRS, artiglieria e carri armati la Tshinvalli per 4 ore. Quindi, ribadisco, non è stato un "passo falso", ma l'unica opzione rimasta.

 

Saluti,

Bugger.

Modificato da Bugger

Concordo che la responsabilità di carneficina in Yugoslavia è da attribuire principalmente alla Germania, quale ha sostenuto con armi e supporto diplomatico i separatisti. Il disgregamento forzato del Kosovo...

 

Ma concordi con chi? Mi pare che quì nessuno condivide le tue affermazioni strampalate e politicizzate.

 

Dal 93 ho fatto viaggi per la croce rossa militare. Non dire panzane perchè avevano più armi loro negli arsenali di Tito che non tutto l'occidente. Gli armamenti pesanti e la nuova tecnologia è arrivata dalla RUSSIA e fino ad agosto 95 ho visto cosa facevano i serbi e non certo croati o musulmani. Da ambo le parti hanno fatto porcherie ma non DIRE ciò che non sai. Limitati a considerazioni inerenti al contesto del TOPIC.

In Russia ora avresti FSB exKGB dietro la porta per quello che dici.

La democrazia, il libero pensiero... Ci sono voluti 4000 anni da Atene ad arrivare ad oggi e solo uno stato totalitario può minare e chiudere la bocca alle parole e alla stampa.

Non c'è peggior sordo che non vuole vedere ma sei troppo di parte e politicizzato.

Gente come te avrebbe dovuto vedere cosa fossero i Gulag, ma tantè, che non riconosci neppure l'esistenza delle scuole di indottrinamento/rieducazione politica...

Queste strutture si definisco socio-sanitarie. Passi un anno lì con l'elettro schok e poi diventi quando esci sei un perfetto uomo come ti vuole lo stato!!!

Modificato da maxtaxi

Gente come te avrebbe dovuto vedere cosa fossero i Gulag, ma tantè, che non riconosci neppure l'esistenza delle scuole di indottrinamento/rieducazione politica...

Queste strutture si definisco socio-sanitarie. Passi un anno lì con l'elettro schok e poi diventi quando esci sei un perfetto uomo come ti vuole lo stato!!!

 

Ora ti dirà che erano invenzioni dell'Occidente capitalista corrotto e guerrafondaio! :D

Ma concordi con chi? Mi pare che quì nessuno condivide le tue affermazioni strampalate e politicizzate.

Concordo con intervento di Intruder, per intenderci.

 

Dal 93 ho fatto viaggi per la croce rossa militare. Non dire panzane perchè avevano più armi loro negli arsenali di Tito che non tutto l'occidente. Gli armamenti pesanti e la nuova tecnologia è arrivata dalla RUSSIA e fino ad agosto 95 ho visto cosa facevano i serbi e non certo croati o musulmani. Da ambo le parti hanno fatto porcherie ma non DIRE ciò che non sai. Limitati a considerazioni inerenti al contesto del TOPIC.

Hai la memoria corta, tutti questi disastri hanno origine di almeno 300 anni fa, i storici onesti definiscono i relazioni Serbo-Russi negli anni 90 come:

Pagine di Difesa La Russia si riaffacciò nei Balcani alla fine degli anni Novanta. Troppo debole per giocare un ruolo decisivo nelle guerre jugoslave, mantenne un atteggiamento prudente che la portò a collaborare con le potenze occidentali e a non opporsi eccessivamente al crescente ruolo della Nato e degli Stati Uniti nella regione. Mosca contribuì alla definizione degli accordi di Dayton che posero fine alla guerra in Bosnia-Erzegovina e partecipò con circa 3.000 soldati alla Stabilisation Force (Sfor) a guida Nato.

Nel 1999, Mosca criticò pesantemente la decisione di bombardare la Serbia e, con un colpo di mano reso possibile dalle buone relazioni con il regime di Milosevic (i reparti russi partiti dalla Bosnia attraversarono la Serbia, sfilando addirittura a Belgrado), riuscì a precedere le forze della Nato e a prendere possesso dell’aeroporto di Pristina. Questa iniziativa ad effetto doveva servire a mostrare ai Paesi occidentali che la Russia intendeva giocare un ruolo importante nella definizione della crisi kosovara e dare garanzie ai serbi circa l’affidabilità dell’impegno di Mosca nei Balcani. In realtà, la presenza militare russa, tollerata ma non molto apprezzata dai governi occidentali e dalla Nato, non si é rivelata di particolare utilità politica per Putin, che ne dispose il ritiro nel 2003.

 

Purtroppo la Russia non era in grado di intervenire in quel conflitto, per le cause che ho spiegato già.

 

... FSB ... exKGB ... Gulag ... l'elettro schok ...

Ti prego di risparmiare questi orridezze, so bene la storia del mio Paese, e ormai non mi fanno più alcun effetto, come a stragrande maggioranza degli Russi. Vuoi una prova?

Vai alla pagina Name of Russia e guarda chi sono i persone ritenuti più importanti nella Storia Russa.

 

Saluti,

Bugger.

Modificato da Bugger

notizie ANSA

 

Georgia: nave guerra Usa verso Poti

Era giunta culle coste georgiane con aiuti umanitari

(ANSA) - TBILISI, 26 AGO - Il cacciatorpediniere americano USS Mc Faul e' diretto a Poti, citta' portuale non lontana dalle postazioni russe. Lo ha detto un portavoce dell'ambasciata Usa a Tbilisi. La nave da guerra americana era giunta nei giorni scorsi sulle coste georgiane con aiuti umanitari, e oggi ha lasciato Batumi, nel sudovest della repubblica caucasica.

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Mosca: sconcerto per flotta Nato

Si prevede l'arrivo di 18 unita' navali

(ANSA) - MOSCA, 26 AGO - Mosca e' sconcertata per i movimenti delle navi della Nato nel Mar Nero, dove prevede l'arrivo fino a 18 unita. 'Allo stato maggiore russo suscita sconcerto l'attivita' straordinaria della flotta Nato nel Mar Nero', ha dichiarato il suo vice comandante, gen. Anatoli Nogovitsin, aggiungendo che 'secondo i nostri dati, ora ci sono 9 navi da guerra della Nato e ieri un'altra nave Usa ha attraversato il Bosforo' e prevedendo l'arrivo di altre 8 navi Nato nel Mar Nero.

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» 2008-08-26 12:36

Mosca minaccia stop a transito Nato

Gen. Nogovitsin, 'come accadde a inizio guerra fredda'

(ANSA) - MOSCA, 26 AGO - Mosca non ha ancora chiuso sul suo territorio il transito militare alla Nato verso l'Afghanistan, ma potrebbe farlo. Il gen. Nogovitsin, vicecapo stato maggiore russo, ha detto: 'Il nostro comandante supremo in capo (il presidente Medvedev) non ci ha detto di chiuderlo. Ha chiarito che puo' accadere perche' sono state fatte numerose dichiarazioni dal Pentagono e da altri paesi su possibili sanzioni, come accadde nelle prime fasi della guerra fredda il primo giorno''.

Intanto giungono le notizie:

il presidente della Federazione Russa Medvedev ha ufficialmente riconosciuto l'indipendenza della Osetia del Sud e Abhazia nel discorso televisivo alla nazione.

 

Saluti,

Bugger.

Quoto in toto l'intervento di Gianni che come al solito riesce a riassumere in poche parole la situazione reale nel modo più imparziale e veritiero possibile (con una pacatezza fuori dal comune)..... Se dipendesse da me ti nominerei Ministro della Difesa! :adorazione:;)

Quoto in toto l'intervento di Gianni che come al solito riesce a riassumere in poche parole la situazione reale nel modo più imparziale e veritiero possibile (con una pacatezza fuori dal comune)..... Se dipendesse da me ti nominerei Ministro della Difesa! :adorazione:;)

Dato che ci siamo, forse sarebbe meglio Ministro degli Esteri!!!

 

 

__________

 

 

 

Dal link: http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&a...731&aa=2008

 

riporto:

 

 

Edizione 176 del 26-08-2008

 

 

Il parlamento russo ha votato per i separatisti

 

 

Le mire di Mosca sulla Georgia

di Stefano Magni

 

 

Il parlamento russo ha votato ieri a favore della secessione delle regioni georgiane a maggioranza russofona di Abkhazia e Ossezia del Sud. Ora spetta al Cremlino formalizzare la loro indipendenza, preludio a un loro ritorno nei confini della “grande Russia”. Gli obiettivi russi nel Caucaso sono ormai chiari: separare le regioni separatiste dalla Georgia per annetterle, rovesciare il governo filo-occidentale di Mikheil Saakashvili per sostituirlo con uno filo-russo e intimidire le altre repubbliche ex-sovietiche, inducendole a prendere le distanze da una Nato incapace di reagire per proteggerle. Se i primi due obiettivi di Mosca paiono ormai a portata di mano, il terzo e più ambizioso traguardo pare allontanarsi: l’Ucraina, soprattutto, si è allarmata per l’intervento di Mosca e si sta gettando nelle braccia degli alleati occidentali. Ma la Nato e l’Ue saranno in grado di reggere il peso della nuova sfida?

 

I parlamentari russi chiedono il riconoscimento ufficiale dell’indipendenza di Ossezia meridionale e Abkhazia, le due regioni separatiste della Georgia. Ieri le due camere del parlamento russo, dominate dai partiti filo-Cremlino sin dalle ultime elezioni, hanno votato all’unanimità per l’indipendenza dei “fratelli” separatisti osseti e abkhasi. Non si tratta di un mandato imperativo: spetta al governo di Putin e al presidente Medvedev decidere come mettere in pratica questa risoluzione del potere legislativo. Il riconoscimento ufficiale da parte del Cremlino segnerebbe il termine di un lungo percorso, iniziato l’inverno scorso come risposta diretta alla secessione del Kosovo dalla Serbia e culminato in una settimana di guerra aperta tra Russia e Georgia. Gli obiettivi di Mosca nella regione sono sempre stati espliciti: separare Abkhazia e Ossezia meridionale dalla Georgia per annetterle alla Russia, sostituire il governo filo-occidentale georgiano (nato dopo la Rivoluzione Rosa del 2003) con uno filo-russo e lanciare un segnale chiaro alle altre repubbliche ex sovietiche, facendo vedere loro che è Mosca e non la Nato al comando nella regione.

 

Il primo obiettivo, di fatto, è già stato raggiunto. Già prima dell’inizio delle ostilità, l’8 agosto, i cittadini dell’Ossezia del Sud avevano il passaporto russo. Un attacco contro i separatisti, lanciato dal presidente Mikheil Saakashvili, è stato, di conseguenza, considerato dal Cremlino alla stregua di un’aggressione contro il territorio e i cittadini della Russia. Ora, con le truppe di Mosca ancora presenti sul territorio, il compito di riunificare la Georgia è diventato militarmente impossibile. Il secondo obiettivo russo, la sostituzione del governo di Saakhashvili con un regime filo-russo è ora diventato possibile. L’invasione russa della Georgia ha causato danni incalcolabili alla fragile economia locale. Sin dai primi giorni di guerra i russi hanno occupato Gori (tagliando in due la principale arteria autostradale) e il porto di Poti sul Mar Nero, provocando la paralisi del commercio, non solo georgiano, ma anche di tutta la regione caucasica. La permanenza di truppe russe sul territorio ha fatto sì che queste distruggessero e depredassero infrastrutture e risorse, punendo la popolazione civile per le scelte del loro governo.

 

Allo stesso tempo, gli amici occidentali del governo georgiano non hanno fatto nulla di concreto per difenderlo. I termini del cessate-il-fuoco ottenuto dal presidente di turno europeo, Nicolas Sarkozy, sono risultati abbastanza vaghi da permettere la presenza di truppe russe in territorio georgiano. Berlino ha protestato formalmente, ma proprio ieri il cancelliere Angela Merkel ha affermato che la crisi non influenzerà la costruzione del gasdotto del Baltico che collegherà direttamente Russia e Germania: con Mosca, insomma, si segue la logica del business as usual. La Nato si è limitata a congelare gli incontri del Consiglio Nato-Russia e a chiedere il ritorno allo status quo ante bellum. La cooperazione della Georgia con la Nato verrà rafforzata in futuro, una misura che sembra molto tardiva, visto che il rinvio dell’adesione del Paese alla Map (il piano di azione per la sua integrazione nell’Alleanza) l’ha esposto a un’invasione russa. Per i georgiani, insomma, la scelta occidentalista di Saakashvili ha comportato sinora costi altissimi e nessun beneficio.

 

Il terzo obiettivo russo, al contrario, pare allontanarsi. Invece che essere intimoriti dalla sproporzionata reazione russa nella piccola repubblica ex sovietica, la Polonia, le repubbliche baltiche e l’Ucraina hanno reagito compatte e solidali con Tbilisi. La Polonia non ha atteso un solo giorno per firmare l’accordo per l’installazione del sistema anti-missile statunitense. L’Ucraina ha ristretto i diritti di movimento delle navi russe nelle sue acque territoriali e chiede di coordinare la sua difesa aerea con quella della Nato. Insomma, se l’intento russo era quello di mostrare i muscoli per intimorire gli Stati che appartenevano alla sfera di influenza sovietica, almeno su questo punto il Cremlino ha fallito. I carri armati russi alle porte di Tbilisi hanno spinto ancora di più la Nuova Europa nelle braccia dell’Occidente.

Intanto giungono le notizie:

il presidente della Federazione Russa Medvedev ha ufficialmente riconosciuto l'indipendenza della Osetia del Sud e Abhazia nel discorso televisivo alla nazione.

 

Saluti,

Bugger.

 

 

.....e adesso cominciano i problemi per la Russia!

Per quanto mi riguarda, egoisticamente del tutto disinteressato alla Osetia del Sud ed alla Abhazia, entità di cui non conoscevo neanche l'esistenza, osservo che, con questa spregiudicata mossa, l'ex URSS - ora possiamo cominciare a chiamarla anche così - non solo, si è posta al margine del consesso internazionale con tutte le conseguenze che ne conseguiranno, ma ha creato una situazione di instabilità presso i suoi stessi confini con potenziali ripercussioni anche all'interno degli stessi.

Non dovremo attendere a lungo!

 

L'ambasciatore russo presso la Nato ha giudicato "non più opportuna" la visita a Mosca, prevista in autunno, del Segretario dell'Alleanza atlantica: molto bene! ... si torna ad una situazione simile a quella creatasi con la guerra fredda. Noi occidentali ci abbiamo convissuto abbastanza bene per più di mezzo secolo! .... mi dispiace per i russi che, dell'avventurismo di Putin, pagheranno le conseguenze e, ai tre russi del Forum, tutti in visibilio per Putin, auguro davvero buona fortuna!

Modificato da marcello

Dato che ci siamo, forse sarebbe meglio Ministro degli Esteri!!!

 

Assolutamente no, il posto di Ministro degli Affari Esteri spetta a Frattini, ci tiene così tanto! :D

 

Fine Ot

mi dispiace per i russi che, ... pagheranno le conseguenze e, ai tre russi del Forum, tutti in visibilio per Putin, auguro davvero buona fortuna!

Grazie Marcello, ti auguro oltretanto. Ma vedrai che non succederà niente di grave, saremmo amici come prima.

Bugger.

Intanto giungono le notizie:

il presidente della Federazione Russa Medvedev ha ufficialmente riconosciuto l'indipendenza della Osetia del Sud e Abhazia nel discorso televisivo alla nazione.

 

Saluti,

Bugger.

 

 

Non temete. Ora aggiusterà tutto il sig. Bruni, vero Picpus?

 

E' veramente un bene che la crisi non sia stata gestita da Silvio: il flop sarebbe stato uguale, la dietrologia sulla nostra pochezza diplomatica infinitamente verbosa!

Modificato da Thunderalex

Grazie Marcello, ti auguro oltretanto. Ma vedrai che non succederà niente di grave, saremmo amici come prima.

Bugger.

Eh no!

Non credo! .... simili disinvolture provocano conseguenze!

Verranno adottati provvedimenti cautelativi, stai certo, non sarà più come prima.

 

Gli altri stati confinanti della Russia, si porranno sotto la protezione occidentale, poi, forse, l'instabilità provocata nella regione si manifesterà in maniera che ora non posso prevedere.

 

Anche commercialmente, non escludo conseguenze: insomma il processo di integrazione del tuo Paese nel consesso internazionale subirà una brusca frenata!!!

 

Insomma: mi è sembrata una mossa poco avveduta!

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