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Koli

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  1. Strano che mi si accusi di provocazione quando sono stato uno dei primi a chiedere di abbassare i toni in questa discussione. Inoltre non si tratta di OT perchè se il titolo della discussione riguarda la guerra con la Georgia, le tensioni con Washington sono attinenti. Ma non importa. Pubblico uno stralcio di un articolo di Romano del 2007 e il link: http://blog.panorama.it/opinioni/2007/07/2...i-zar-vladimir/ In una intervista a Ennio Caretto (Corriere della sera del 15 luglio) Jack Matlock, ambasciatore degli Stati Uniti a Mosca dal 1987 al 1991, ricorda che al momento dell’unificazion
  2. Sono convinto che il linguaggio sia ambiguo ma non credevo che lo fosse cosi tanto. Confermo le parole da te evidenziate e ti invito a non fare confusione con l'esempio della pistola. La pistola in questo caso - l'ho dato per scontato -, non è il missile intercettore che non può diventare offensivo ma è la stessa iniziativa americana. Tu dici: Un missile difensivo non può diventare offensivo. Quindi Mosca non ha ragione di preoccuparsi. Io dico: Siamo d'accordo sul fatto che il missile non può diventare offensivo ma niente impedisce che al posto dei missili difensivi vengano montati dei IC
  3. Non mi sono spiegato bene. I limiti e le ambiguità dell'linguaggio direbbe qualcuno. Non volevo certo dire che un missile intercettore possa diventare offensivo (lo dice la parola intercettare (qualcosa). Volevo molto banalmente dire che i missili difensivi possono essere sostituiti da altri, ovvero da missili offensivi. Quindi non ha molta rilevanza dire che non ci sono problemi per i russi perchè si tratta solo di misili difensivi. Nessuno impedisce di montare delle testate nucleari (offensive). Spero di essere stato un po più chiaro.
  4. Nessun intenzione da parte mia di provocare ma solo quello di esporre la mia opinione (discutibile) pacatamente. Ho capito la tua differenza fra crisi cubana e queste attuali e ho cercato di contro replicare. Se poi essere in dissacordo con te fa di me un sostenitore dell'imperialismo russo, non posso che prenderne atto. Vorrei però pregarti di evitare di parlare di luogo comune e di fare dell'ironia solo perchè abbiamo opinioni diverse. Io non condivido la tua ma la rispetto e non ho intenzione di essere ironico. P.S. Quanto da me esposto viene condiviso anche da autorevoli giornalisti c
  5. Come si può sostenere che il fatto che gli americani mal vedrebbero (parole tue) una stazione difensiva a Cuba non cambia il discorso? Se agli americani dà giustamente fastidio, e lo si è visto nedli anni '60, perchè i russi dovrebbero essere contenti? Ma come si a sapere che sono difensivi e non offensivi? Anche se fossero difensivi cosa impedisce che diventino offensivi. Il limite fra offensivo e difensivo è labile. Io posso benissimo puntare una pistola a x dicendogli che non lo voglio uccidere ma siccome mi volgio difendere da lui, ho deciso di armarmi e puntarlgi la pistola. x se
  6. Non dispongo in effetti di una specializzzaione in sistemi d'armamento balistici. Ogni tua precisazione in merito, che intendesse correggere gli errori del mio post precedente sarebbe più che gradita. Riguardo alla liberta della Polonia non credo, come ho gia scritto sopra, che il discorso regga. Non vedrei il motivo che tratenga la Russia a installare missili sul territorio venezuelano, vista la simpatia che c'è fra Putin e Chavez. Anche in quel caso si direbbe che bisogna rispettare lì'autodeterminazione di Caracas? Lo si è detto di Cuba negli anni '60?
  7. Se volessi risponderti utilizzando il tuo stesso ragionamento potrei replicare dicendoti che gli Usa non possono installare missili in Polonia e una stazione radar in repubblica Ceca perchè si troverebbero fuori dal loro territorio. Gli esempi potrebbero essere tanti. E se la Russia instalasse una stazione a Cuba o in Venezuela insiema a qualche batteria di missili? Non dirmi che gli Usa sarebbero contenti. Inoltre non diciamo che potrebbero colpire quando vogliono perchè vorrebbe dire che la capacità nucleare americana risalga agli anni '50. Situazione che non mi risulta.
  8. Intanto noto con piacere che i toni sono rientrati nell'ambito civile. Rispondo alla tua domanda con un retorica e ti chiedo il perchè della convinzione americana circa l'aspetto deterrente che i Patriot installati in Polonia avranno nei confronti dell'Iran, considerando che la distanza che intercorre fra quest'ultimo paese e la Polonia è maggiore rispetto a quella con la Russia, e la innocuità che sempre i suddetti Patriot (o chi per loro) rappresenterebbero per La Russia? In altre e più conprensibili parole: Perchè dovrebbero valere (i Patriot) per l'Iran che è più distante dal territor
  9. Non credo sia stupido pensarlo. Siamo tutti d'accordo (credo) sull'alto livello di preparazione psico-fisica degli appartenenti ai corpi d'élite ma sappiamo anche che sono ben lontani - per fortuna - dal modo in cui vengono dipinti dal cinema. Sono, tutto sommato, degli uomini che possono accusare traumi in particolari situazioni. La loro preaparazioni mira a ridurre questi inconvenienti al massimo ma non li può sradicare totalmente. P.S. Se non sbaglio anche Rambo (1982) era profondamente segnato dall'esperienza del Vietnam pur essendo un ex-appartenente alle truppe speciali.
  10. Grazie per i continui link che pubblichi.
  11. Vediamo di risponderti perchè non credo tu abbia colto il senso di quello che intendevo dire e siccome quando si legge qualcosa e non si capisce la colpa è di chi scive, preciso meglio. Nell'esempio da me fatto di Hiroshima e Nagasaki non intendevo esprimere un giudizio morale (non in questa sede) sulla decisione ma constatare semplicemente che molti popoli si sono macchiati nel corso della storia di atti crudeli. Non entro - ripeto- nel merito della leggitimità e della ragionevolezza militare dell'atto in se ma mi limito a dire che quelle bombe hanno provocato centinaia di migliaia di mor
  12. Un genocidio rimane sempre un genocidio. Non importa che lo fa. I russi non sono certo esenti da colpe. Hanno comesso le loro atrocità e la cosa è risaputa. Penso che nessun popolo sia estraneo alla logica della violenza e della sopraffazione. La storia è piena di esempi: turchi (il genocidio armeno) , russi (gulag, Katyn ecc) , americani (le bombe atomiche), tedeschi, francesi, inglesi, italiani, olandesi (nei loro domini coloniali)... Secondo me si sta andando FT (fuori topic).
  13. Una cosa è parlare di morti e vittime di guerra, un altra è vedere foto in formato grande a 20 cm da te che rittragono cadaveri mutilati. Certo poi che se vado in guerra con un fucile che non fa il suo dovere perchè difettoso ho il diritto di essere scocciato.
  14. Ho aperto il primo link ma l'ho chiuso subito. Per il momento non ce la faccio a vederle.
  15. Grazie. Sono dati confermati dai russi? Forse chiedo troppo ma si conoscono le circostanze che hanno portato all'abbattimento? Non credo che si tratti di dogfight. Molto probabilmente si tratta di missili terra - aria.
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