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Fantascienza - Navi spaziali


GreenPhoenix

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Purtroppo quello della veridicità scientifica a tutti i costi è una mia fisima che cercherò di limare. Comunque il propulsore per i viaggi a curvatura sarà l'Alcubierre drive e quello normale per gli spostamenti "brevi" sarà alimentato da uno o più bei reattori a fusione. Su questo confesso di essermi ispirato ad Halo (ma è anche l'ipotesi per me più razionale). Ho scelto di abbandonare l'antimteria anche perché ho pensato che anche se isolata al più piccolo guasto o colpo in parti sensibili si potrebbe avere la totale distruzione della nave. La data comunque l'ho spostata al 2600.

 

Ho scelto di usare comunque stelle reali simili al Sole (almeno della stessa classe, per questo mi servirò di Celestia e Wikipedia) con pianeti ovviamente inventati; questo almeno per il nostro braccio, poi quando mi sposterò su altri bracci inventerò anche le stelle (ammenoché non trovo una lista di qualche stella, ma da quello che ho potuto constatare non ne ho trovate. È da lunedì che ci stò lavorando e ho scritto manco mezza pagina, per questi problemi e anche problemi di grado e strutturazione delle forze armate; problema risolto pensando che la struttura dell'esercito cambia col tempo, così come anche i gradi (i gradi e la struttura degli eserciti di oggi non sono gli stessi di ieri).

 

 

Il problema secondo è quello di non fare MAI cose antiscientifiche, ma solo cose che "ora" non sono possibili, ma in futuro, potrebbero esserlo.

 

Ecco perché ti sconsiglio di usare i reattori a fusione. Anche io avevo questa idea (e la usano anche in star trek), ma Lawrence Krauss, noto fisico e scrittore de La fisica di Star Trek, ha dimostrato con un semplice calcolo che per muovere anche subluce, e poi farla rallentare, per una sola volta, occorrerebbe una massa di combustibile di idrogeno (per il reattore a fusione) 80 mila volte circa superiore a quella della nave... Molto meglio usare dei razzi all'antimateria anche per la velocità ad impulso subluminale, la quantità di massa richiesta è sempre proibitiva, ma è più plausibile di certo.

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Il problema secondo è quello di non fare MAI cose antiscientifiche, ma solo cose che "ora" non sono possibili, ma in futuro, potrebbero esserlo.

 

Ecco perché ti sconsiglio di usare i reattori a fusione. Anche io avevo questa idea (e la usano anche in star trek), ma Lawrence Krauss, noto fisico e scrittore de La fisica di Star Trek, ha dimostrato con un semplice calcolo che per muovere anche subluce, e poi farla rallentare, per una sola volta, occorrerebbe una massa di combustibile di idrogeno (per il reattore a fusione) 80 mila volte circa superiore a quella della nave... Molto meglio usare dei razzi all'antimateria anche per la velocità ad impulso subluminale, la quantità di massa richiesta è sempre proibitiva, ma è più plausibile di certo.

Non ho capito molto bene, puoi spiegarmi meglio cos'è questo fatto della massa?

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Non ho capito molto bene, puoi spiegarmi meglio cos'è questo fatto della massa?

 

 

Il fatto è che per spingere una nave serve del combustibile. Chiamalo cherosene, idrogeno, uranio, o antimateria, è pur sempre combustibile. E i motori ad impulso sono chiaramente dei motori "a razzo" come principio, niente di diverso da quelli che si adoperano su caccia e shuttle.

Uno dei problemi più grandi quando si manda qualcosa nello spazio è proprio quello di dover provvedere una riserva di carburante che non solo spinga la struttura della navetta, ma anche lo stesso peso del carburante, che è tanto maggiore quanto minore è la resa energetica del carburante medesimo.

Più aumenta la massa della struttura, più carburante ci vuole, ma più aumenta il carburante, più aumenta il peso, quindi ogni aumento di peso strutturale o di carico aumenta molto di più le richieste di carburante.

Ora, non utilizzeremo in un racconto di fantascienza degli obsoleti motori a cherosene, già ora puoi vedere quanto grandi siano i serbatoi, rispetto non solo al vettore, ma tanto più alla caspula che viene effettivamente lanciata.

Utilizzare motori ad impulso "a fusione nucleare", aumenta l'efficienza del carburante, ma non così tanto da permetterci di raggiungere velocità apprezzabili nello spazio!

Ti ricordo che solo lo 0,8% della materia impiegata nella fusione si trasforma in energia, che è tanto, rispetto ai combustibili chimici, ma è nulla rispetto al complesso della materia che poi rimane come peso inutile, ben il 99,2%.

Ora, secondo i calcoli di Krauss, per accellerare una nave a metà della velocità della luce, e poi rallentare a zero una volta arrivati adestinazione, a prescidnere dalla massa iniziale, occorreranno per questo SINGOLO viaggio di andata, accelerazione e decelerazione, una quantità di idrogeno oltre 80 mila volte (!) la massa della nave o navetta!

Pensa a una navetta, anche piccola da cento o duecento tonnellate, dovrebbe portarsi, per un singolo utilizzo, qualcosa come 8 milioni di tonnellate di idrogeno. E 8 milioni di tonnellate sono qualcosa come 80 navi di classe Nimitz... Vedi bene che è, e sempre sarà IMPOSSIBILE usare questo tipo di combustibile se si vorranno fare viaggi a velocità simili a quelli della luce (in questo caso appena la metà).

Con l'antimateria invece le richieste sono molto inferiori (anche se secondo i calcoli di Krauss sempre molto superiori alla massa della nave), ma il lato positivo è che consumandosi l'antimateria, oltre a dare una resa del 100%, perde costantemente massa, quindi la richiesta è sempre minore mano a mano che si consuma.

Io ti consiglio di fare come me, dici che i motori ad impulso vanno ad antimateria, così non hai pure il problema di dover stivare un doppio combustibile, usi per il warp e l'impulso sempre lo stesso, e ti porti una scorta grossomodo del 10% della massa totale della nave, che è molto poco in realtà per far funzionare il motore a curvatura e i razzi ad impulso, ma almeno puoi immaginarti qualcosa di plausibile che non debba andare in giro con mega serbatoi attaccati alla poppa...

Edited by Gabriele
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Il fatto è che per spingere una nave serve del combustibile. Chiamalo cherosene, idrogeno, uranio, o antimateria, è pur sempre combustibile. E i motori ad impulso sono chiaramente dei motori "a razzo" come principio, niente di diverso da quelli che si adoperano su caccia e shuttle.

Uno dei problemi più grandi quando si manda qualcosa nello spazio è proprio quello di dover provvedere una riserva di carburante che non solo spinga la struttura della navetta, ma anche lo stesso peso del carburante, che è tanto maggiore quanto minore è la resa energetica del carburante medesimo.

Più aumenta la massa della struttura, più carburante ci vuole, ma più aumenta il carburante, più aumenta il peso, quindi ogni aumento di peso strutturale o di carico aumenta molto di più le richieste di carburante.

Ora, non utilizzeremo in un racconto di fantascienza degli obsoleti motori a cherosene, già ora puoi vedere quanto grandi siano i serbatoi, rispetto non solo al vettore, ma tanto più alla caspula che viene effettivamente lanciata.

Utilizzare motori ad impulso "a fusione nucleare", aumenta l'efficienza del carburante, ma non così tanto da permetterci di raggiungere velocità apprezzabili nello spazio!

Ti ricordo che solo lo 0,8% della materia impiegata nella fusione si trasforma in energia, che è tanto, rispetto ai combustibili chimici, ma è nulla rispetto al complesso della materia che poi rimane come peso inutile, ben il 99,2%.

Ora, secondo i calcoli di Krauss, per accellerare una nave a metà della velocità della luce, e poi rallentare a zero una volta arrivati adestinazione, a prescidnere dalla massa iniziale, occorreranno per questo SINGOLO viaggio di andata, accelerazione e decelerazione, una quantità di idrogeno oltre 80 mila volte (!) la massa della nave o navetta!

Pensa a una navetta, anche piccola da cento o duecento tonnellate, dovrebbe portarsi, per un singolo utilizzo, qualcosa come 8 milioni di tonnellate di idrogeno. E 8 milioni di tonnellate sono qualcosa come 80 navi di classe Nimitz... Vedi bene che è, e sempre sarà IMPOSSIBILE usare questo tipo di combustibile se si vorranno fare viaggi a velocità simili a quelli della luce (in questo caso appena la metà).

Con l'antimateria invece le richieste sono molto inferiori (anche se secondo i calcoli di Krauss sempre molto superiori alla massa della nave), ma il lato positivo è che consumandosi l'antimateria, oltre a dare una resa del 100%, perde costantemente massa, quindi la richiesta è sempre minore mano a mano che si consuma.

Io ti consiglio di fare come me, dici che i motori ad impulso vanno ad antimateria, così non hai pure il problema di dover stivare un doppio combustibile, usi per il warp e l'impulso sempre lo stesso, e ti porti una scorta grossomodo del 10% della massa totale della nave, che è molto poco in realtà per far funzionare il motore a curvatura e i razzi ad impulso, ma almeno puoi immaginarti qualcosa di plausibile che non debba andare in giro con mega serbatoi attaccati alla poppa...

Grazie mille per i suggerimenti! Guarda caso proprio oggi ho comprato "La fisica di Star Trek" e pochi secondi fa ho letto la spiegazione di Krauss. :D

Comunque hai ragione, alla fine probabilmente userò l'antimateria. Anche se le velocità a cui si muovono le navi non va oltre i 1000 km/s.

Edited by Berkut
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:helpsmile: :helpsmile: :helpsmile: :helpsmile: :helpsmile:

conoscendo la passione di alcuni di voi per la fantascienza e di moltissimi per aeronautica e marina propongo una discussione (sperando che non sia già stata aperta :helpsmile: )

Se si dovesse ipotizzare una flotta spaziale per una storia (o qualunque altra cosa, Film, videogioco, simulazione...) quali caratteristiche presenterebbe, a vostro parere? Che tipo di unità comprenderebbe, e con quali caratteristiche? Fino a che punto potrebbe somigliare alla marina tradizionale, visti i ruoli teoricamente simili ma visto il diverso contesto?

grazie in anticipo :lol:

 

Ci han gia' pensato e funziona molto bene. Si chiama www.eveonline.com

Forte Mercato (uno, se non il piu' complesso e ben riuscito al mondo)

Mezzi Tattici, Logistici e 1rst line suddivisi in caccia, incrociatori, fregate,stealth op, corazzate & oltre :drool:.

Non esiste un mezzo migliore. Ogni scontro e' definito dai mezzi in campo in base alla situazione tattica trovatasi.

Personalizzazione quasi assoluta dei mezzi in base alle proprie skill & ability.

Scenari da guerra totale gestite tra corporazioni e alleanze.

Ti basta? :lol:

Edited by PinKoPallo
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  • 1 year later...

Ho un dubbio: per realizzare assalti planetari cosa mi conviene utilizzare?

Inizialmente avevo pensato a cose tipo navi da assalto anfibio che atterrano e fanno scendere truppe e carri, poi però mi è parso difficile far volare in atmosfera una nave di 300 m e più (l'Hindenburg era pure bello grosso, ma non credo che aveva la massa di una portaerei). Ho pensato allora a singoli velivoli da sbarco (che vengono rilasciati dalle navi in orbita) molto più piccoli, più o meno come uno Zubr (anche se ho diversi dubbi) di diverse tipologie: quelli per la fanteria, per i carri armati ecc.; a decollo e atterraggio verticale. Il problema era se era plausibile che velivoli del genere possano entrare ed uscire dall'atmosfera. L'anno d'ambientazione è il 3103 circa, anche se uso tecnologie perlopiù reali e attuali.

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nel serie di videogiochi halo si usano delle navicelle per la fanteria lanciate da delle navi madre che stanno in orbita chiamate pelican grosse come un pave low capaci di atterrare verticalmente grazie a 4 motori a reazione.

nella serie di videogiochi killzone, le astronavi stazionano nell'atmosfera e lanciano dei camion volanti.

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beh dipende se il tuo romanzo prevede l antigravità oppure no ,potresti immaginare delle capsule, molto semplici tipo apollo, che portino i soldati a quota di sicurezza per poi farli paracadutare sulla superficie o in alternativa farle arrivare a terra con metodi simili alle sonde per Marte .

 

il punto è che mezzi simili (single stage to orbit ) sarebbero molto difficili da realizzare tecnologicamente ,sarebbe difficile soprattutto farli decollare da terra: meglio mezzi a perdere che debbano solo ''scendere''ma, anche qui il problema sarebbe rallentarli per non farli schiantare. per questo ti suggerivo di far paracadutare prima i soldati .

 

 

quello che mi lascia perplesso è il numero di marines necessari per assaltare un pianeta, per 3 dicasi tre spiagge gli alleati hanno utilizzato non meno di 130.000-160.000 uomini per arrivare al 24 giugno a 2.005.000 uomini alla fine della battaglia di Normandia 24 agosto .

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nel serie di videogiochi halo si usano delle navicelle per la fanteria lanciate da delle navi madre che stanno in orbita chiamate pelican grosse come un pave low capaci di atterrare verticalmente grazie a 4 motori a reazione.

nella serie di videogiochi killzone, le astronavi stazionano nell'atmosfera e lanciano dei camion volanti.

I Pelican, sì, l'idea era quella. Solo più grandi, anche per il trasporto di carri.

Ho presente le navette da sbarco ISA (come facciano dei soldati a star dentro quegli affari senza manco un tetto mai lo capirò) e le navi da sbarco Helghast, pure interessanti.

beh dipende se il tuo romanzo prevede l antigravità oppure no ,potresti immaginare delle capsule, molto semplici tipo apollo, che portino i soldati a quota di sicurezza per poi farli paracadutare sulla superficie o in alternativa farle arrivare a terra con metodi simili alle sonde per Marte .

Se l'antigravità ha una base scientifica (anche remota, siamo sempre nel 3103) potrei includerla, anche se poi dovrei cambiare parecchie cose nelle tattiche militari. So comunque che l'AG non ha una gran solidità...

Per le capsule magari delle giuste dimensioni per i carri, può essere un'idea. Il problema è come riportarle nello spazio senza dover organizzare un lancio in stile Space Shuttle! :D

il punto è che mezzi simili (single stage to orbit ) sarebbero molto difficili da realizzare tecnologicamente ,sarebbe difficile soprattutto farli decollare da terra: meglio mezzi a perdere che debbano solo ''scendere''ma, anche qui il problema sarebbe rallentarli per non farli schiantare. per questo ti suggerivo di far paracadutare prima i soldati .

Il problema è lo stesso di prima.

quello che mi lascia perplesso è il numero di marines necessari per assaltare un pianeta, per 3 dicasi tre spiagge gli alleati hanno utilizzato non meno di 130.000-160.000 uomini per arrivare al 24 giugno a 2.005.000 uomini alla fine della battaglia di Normandia 24 agosto .

Si presuppone che per l'"interplanetary warfare" ci siano forze in proporzione! B-)

La questione però mi ha posto difronte ad un dilemma: aumentare o no le dimensioni delle unità militari? Le divisione per esempio contano circa 10-20000 uomini; non so se è il caso di aumentare questa cifra. Tutto sommato le forze per invadere un pianeta sono sempre quelle, come le dividi -credo- sia relativo.

Edited by Berkut
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Nel 3013? Potresti spingere la nanotecnologia al limite. Oggi potrebbero avere applicazioni ad ogni livello, dai vaccini, alla produzione di nuovi tipi di materiali resistenti. Fra un migliaio d'anni dovrebbero essere ben assorbite dal tessuto sociale. Anche i materiali a memoria di forma stanno facendo bei passi avanti. Considera inoltre che in Starship Troopers, il libro, venivano ipotizzate brigate mobili, costituite da fanti che indossano tute potenziate, sbarcando dall'orbita. Mettici che il network di comunicazione potrebbe essere spinto avanti ad ogni livello, dall'intelligence al colonnello, al capitano, al sergente, alla truppa. Condendo tutto con droni e armi "multiruolo" potresti divertirti parecchio a scrivere le fasi di uno sbarco.

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Nel 3013? Potresti spingere la nanotecnologia al limite. Oggi potrebbero avere applicazioni ad ogni livello, dai vaccini, alla produzione di nuovi tipi di materiali resistenti. Fra un migliaio d'anni dovrebbero essere ben assorbite dal tessuto sociale. Anche i materiali a memoria di forma stanno facendo bei passi avanti. Considera inoltre che in Starship Troopers, il libro, venivano ipotizzate brigate mobili, costituite da fanti che indossano tute potenziate, sbarcando dall'orbita. Mettici che il network di comunicazione potrebbe essere spinto avanti ad ogni livello, dall'intelligence al colonnello, al capitano, al sergente, alla truppa. Condendo tutto con droni e armi "multiruolo" potresti divertirti parecchio a scrivere le fasi di uno sbarco.

Il problema, con la fanteria, è sempre lo stesso: 'sti tizi come ci ritornano su?

Le nanotecnologie mi hanno già incuriosito in passato, ma poi le ho del tutto abbandonate. La mia idea era quella di utilizzarle per auto-assemblare qualunque cosa, ad esempio cantieri spaziali costituiti solo dalle materiale da costruzione, poi le nanomacchine avrebbero disassemblato (al livello atomico) i materiali e li avrebbero riassemblati dando poi forma alla nave. Addirittura mi spinsi ad immaginare navi auto-riparanti. Poi abbandonai tutte queste idee, soprattutto l'ultima (dove avrebbero preso i materiali per rigenerarsi? Un conto è smontare atomo dopo atomo una barra di metallo un altro replicarsi dal nulla). Comunque le nanotecnologie le conosco molto poco.

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io sono dell'idea che queste specie di f/a 18 Galactic Hornet ( :asd: ) siano sempre delle buone macchine per fare CAS alle truppe da sbarco. Dopotutto sono facili da pilotare, economiche, hanno buone prestazioni e possono portare diversi tipi di armamento! :rotfl:

 

astronavi.jpg

 

....sul discorso dell'uscire ed entrare nell'atmosfera allora dovresti fare un mezzo a forma di shuttle( così hai il progetto già pronto ;) ) con propulsione vettorabile come l'F35, così puoi far sbarcare le tue truppe dove vuoi!

 

.....quando avrai il progetto finito chiamami che divento volentieri il pilota!!!

Edited by tornado4ever
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....sul discorso dell'uscire ed entrare nell'atmosfera allora dovresti fare un mezzo a forma di shuttle( così hai il progetto già pronto ;) ) con propulsione vettorabile come l'F35, così puoi far sbarcare le tue truppe dove vuoi!

 

 

lo shuttle che si vede in Avatar dire che faccia al caso tuo...

AvValk-Landed-RearAngle.jpg

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io sono dell'idea che queste specie di f/a 18 Galactic Hornet ( :asd: ) siano sempre delle buone macchine per fare CAS alle truppe da sbarco. Dopotutto sono facili da pilotare, economiche, hanno buone prestazioni e possono portare diversi tipi di armamento! :rotfl:

Meglio il sinistro fruscio del TIE Fighter! :asd:

....sul discorso dell'uscire ed entrare nell'atmosfera allora dovresti fare un mezzo a forma di shuttle( così hai il progetto già pronto ;) ) con propulsione vettorabile come l'F35, così puoi far sbarcare le tue truppe dove vuoi!

Un po' di tempo fa ho letto di un velivolo che avrebbe avuto la capacità di schierare marines in ogni parte del mondo in pochi minuti, ed aveva proprio la capacità di muoversi in orbita. se ripescassi la notizia potrei vedere meglio di cosa si tratta e magari rielaborare lo stesso progetto.

.....quando avrai il progetto finito chiamami che divento volentieri il pilota!!!

Sicuro! :asd:

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guardate che non essendoci atmosfera nello spazio , le manovre richiedono molta più energia , scordatevi i combattimenti stile barone rosso .

 

sarebbe molto più realistico pensare a due categorie di caccia sempre che extra atmosfera non si decida di usare solo grandi navi .

 

ho trovato qui dei link che troverai Molto interessanti riguardo la guerra nello spazio presente e futura

 

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=11441.0;all

 

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=7334.0

 

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=5660

 

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=5614.20

 

per i muovere le truppe su e giù puoi inspirarti a questo

 

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=15646.0;topicseen

 

spero di esserti stato utile

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guardate che non essendoci atmosfera nello spazio , le manovre richiedono molta più energia , scordatevi i combattimenti stile barone rosso .

 

sarebbe molto più realistico pensare a due categorie di caccia sempre che extra atmosfera non si decida di usare solo grandi navi .

 

ho trovato qui dei link che troverai Molto interessanti riguardo la guerra nello spazio presente e futura

 

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=11441.0;all

 

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=7334.0

 

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=5660

 

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=5614.20

 

per i muovere le truppe su e giù puoi inspirarti a questo

 

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=15646.0;topicseen

 

spero di esserti stato utile

Grazie mille Cama!

Non ho però ben capito cosa vuoi dire nel passo in grassetto. La mia idea per il combattimento spazio-spazio è ben o male simile all'attuale combattimento navale: portaerei che schierano caccia a notevole distanza che si affrontano in BVR.

 

Cosa ne pensi dei combattimenti spaziali di Battlestar Galactica (serie del 2003) se hai mai visto qualche puntata?

Edited by Berkut
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per manovrare nello spazio si richiede moltissima energia , non si può fare affidamento sulla portanza delle ali nè si può planare , è praticamente certo che le soluzioni costruttive usate in atmosfera sia totalmente inutili nello spazio , per questo credo che sarebbe più realistico pensare a due classi di caccia: endo-atmosfera e extra-atmosfera .

 

imho le complicazioni per realizzare un caccia spaziale sarebbero tali da far desistere la costruzione , rimane poi il problema dell energia ,se nel racconto si usa energia chimica serbatoi sarebberro enormi e questo aggiunge massa quindi sarebbe necessaria più energia e via continuando finché non si arriva alle grandi navi ,

 

 

 

BSG l'ho visto eccome , ma non è realistico per i motivi di cui sopra

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per manovrare nello spazio si richiede moltissima energia , non si può fare affidamento sulla portanza delle ali nè si può planare , è praticamente certo che le soluzioni costruttive usate in atmosfera sia totalmente inutili nello spazio , per questo credo che sarebbe più realistico pensare a due classi di caccia: endo-atmosfera e extra-atmosfera .

Per questo gli shuttle hanno gli RCS. Ci stavo pensando anche io alla doppia classe: ricordo un gioco (Colony Wars Vengeance) dove appunto c'erano missioni in atmosfera e si usava un velivolo diverso.

imho le complicazioni per realizzare un caccia spaziale sarebbero tali da far desistere la costruzione , rimane poi il problema dell energia ,se nel racconto si usa energia chimica serbatoi sarebberro enormi e questo aggiunge massa quindi sarebbe necessaria più energia e via continuando finché non si arriva alle grandi navi ,

No, non ho ben chiaro che tipo di energia usare ma di certo non i propulsori attuali.

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  • 3 weeks later...

Ciao, ho notato oggi questo post e voglio dire la mia di appassionato del settore.

 

Non ho letto tutte le risposte quindi potrei dire qualcosa di già dibattuto: Le flotte sono per una guerra fra umani che a poco a poco hanno iniziato a battagliare nello spazio oppure fra umani e alieni?

 

Vado per la seconda ipotesi che mi sembra la più adatta ad un racconto si fantascenza.

 

Molto probabilmente la difesa sarebbe strutturata ad anelli concentrici. Sui pianeti ci sarebbero delle contraeree di vario tipo (contro navette in atiomosfera e contro quelle in orbita) con aerei in grado di volare solo in atmosfera per un estrema difesa (un po come gli odierni caccia da attacco leggero master 346 che verrebbero usati quando ormai si è spacciati).

 

Un secondo livello probabilmente stazionerebbe in orbita (un po come una odierna guardia costiera) e sarebbe la penultima linea difensiva. Un altra potrebbe girare verso le robite dei pineti esterni con turni di circa 6 mesi di lavoro.

 

Poi ci vedo bene le grandi unita intergalattiche.

 

La propulsione potrebbe essere di tipo gravitazionale. Navi su cui si sposta la gravità e si cade nel vuoto all'infinito. Ciò permetterebbe di entrare dentro i pianeti senza soffrire dell'atmosfera.

 

Propbabilmente le nbavi intergalattiche sarebbero governate da robot con intelligenza artificiale molto evoluta e di tipo neurale.

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Ciao, ho notato oggi questo post e voglio dire la mia di appassionato del settore.

Benvenuto a bordo allora! :D

Non ho letto tutte le risposte quindi potrei dire qualcosa di già dibattuto: Le flotte sono per una guerra fra umani che a poco a poco hanno iniziato a battagliare nello spazio oppure fra umani e alieni?

Per quanto mi riguarda tra umani e anche quando si aggiungono gli alieni fanno in realtà reverse engineering da tecnologia umana (opportunamente adattata)

Vado per la seconda ipotesi che mi sembra la più adatta ad un racconto si fantascenza.

Non è detto! Killzone ad esempio narra di una guerra tra gli umani e gli Helghast, che sono semplicemente umani leggermente mutati dal clima del pianeta Hleghan, ma alla fine non sono poi tanto dissimili dagli umani.

Molto probabilmente la difesa sarebbe strutturata ad anelli concentrici. Sui pianeti ci sarebbero delle contraeree di vario tipo (contro navette in atmosfera e contro quelle in orbita) con aerei in grado di volare solo in atmosfera per un estrema difesa (un po come gli odierni caccia da attacco leggero master 346 che verrebbero usati quando ormai si è spacciati).

Se ho capito bene arrivi ad una conclusione simile alla mia: un'aeronautica come la conosciamo oggi è sostanzialmente inutile in un futuro in cui si dispone di armi e navi spaziali parecchio avanzate poiché sarebbe facilmente annichilita dall'orbita: basta un bombardamento orbitale (missili se si vuole essere precisi e bombardamenti cinetici se si vuole radere al suolo tutto) su un un aeroporto e il gioco e fatto.

Un secondo livello probabilmente stazionerebbe in orbita (un po come una odierna guardia costiera) e sarebbe la penultima linea difensiva. Un altra potrebbe girare verso le robite dei pineti esterni con turni di circa 6 mesi di lavoro.

Io fare stazionare il grosso delle forze in orbita e qualche unità nello spazio interplanetario per intercettare le navi prima che si avvicinino al pianeta.

Poi ci vedo bene le grandi unita intergalattiche.

Dipende dal realismo che uno vuole avere.

La propulsione potrebbe essere di tipo gravitazionale. Navi su cui si sposta la gravità e si cade nel vuoto all'infinito. Ciò permetterebbe di entrare dentro i pianeti senza soffrire dell'atmosfera.

Ciò presume l'esistenza dei gravitoni, cosa di cui non abbiamo la certezza.

Probabilmente le navi intergalattiche sarebbero governate da robot con intelligenza artificiale molto evoluta e di tipo neurale.

Per ora mi accontento nemmeno della Via Lattea ma del Braccio d'Orione! :P

 

Nel mio romanzo ho eliminato ogni elemento poco fattibile, caccia inclusi (anche se il fascino di guardare da un'altura decine e decine di caccia alzarsi verticalmente verso lo spazio non ha uguali); le battaglie si svolgono come quelle tra galeoni di parecchi secoli fa, anche se a distanze molto maggiori (in BVR) e con missili guidati. Le navi poi non hanno gravità artificiale se non un modulo rotante che funziona da dormitorio. Le stazioni spaziali invece sì, avendo il diametro di diversi chilometri possono permettersi di rendere la forza di Coriolis non fastidiosa per l'equipaggio (da quel po' che ho capito su questa forza). La propulsione è affidata alla fusione che pare essere la cosa più realistica attualmente fattibile e per ciò che concerne i viaggi extrasolari o si usano ponti di Einstein-Rosen o il propulsore a curvatura, entrambi hanno pro e contro.

Per rendere il tutto ancora più realistico pensavo addirittura di non includere viaggi FTL ma concentrare tutta la trama nella lotta per un singolo pianeta raggiunto e invaso dopo anni di viaggio (con relativa decelerazione) ma ciò renderebbe il tutto troppo piatto e con una singola battaglia spaziale.

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Innanzitutto eccomi tornato, contenti? (no...)

per manovrare nello spazio si richiede moltissima energia , non si può fare affidamento sulla portanza delle ali nè si può planare , è praticamente certo che le soluzioni costruttive usate in atmosfera sia totalmente inutili nello spazio , per questo credo che sarebbe più realistico pensare a due classi di caccia: endo-atmosfera e extra-atmosfera .

 

imho le complicazioni per realizzare un caccia spaziale sarebbero tali da far desistere la costruzione , rimane poi il problema dell energia ,se nel racconto si usa energia chimica serbatoi sarebberro enormi e questo aggiunge massa quindi sarebbe necessaria più energia e via continuando finché non si arriva alle grandi navi ,

 

 

 

BSG l'ho visto eccome , ma non è realistico per i motivi di cui sopra

 

non deve essere necessariamente un aereo :rolleyes:http://otakup.altervista.org/gundam/mobiles.htm

 

sembrerà strano ma è tutta roba realizzabile già oggi, senza tecnologie fotoniche; già oggi si mandano rover su Marte alimentati da reattori nucleari, quanto alle armi le gatling per definizione non usano combustione per espellere i proiettili.

 

Curiosità: riguardo alla costruzione reale, uno direbbe che sulla Terra sarebbero soggetti a pesanti problemi di stabilità e usura (d'altronde anche nell'anime con la gravità i gigantici robò avevano problemi...), ebbene http://www.animeclick.it/news/17253-un-vero-gundam-a-difesa-del-giappone-lo-progetta-il-governo :blink: :blink: :blink:

e qualcuno ha fatto pure il preventivo! http://www.animenewsnetwork.com/news/2008-01-11/science-website-calculates-price-of-building-gundam :asd::rotfl:

 

meriterebbe thread apposito :okok::asd:

(P.S. non allarmiamoci, la foto è di una statua :asd: :asd:)

Edited by windsaber
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Giustamente la tuta potenziata si esprime dai tempi di Heinlein e Fanteria nello spazio:

 

La tuta potenziata

 

Al centro della storia c'è la "tuta potenziata". Questo strumento è descritto come un enorme scafandro, utilizzabile anche come tuta spaziale, che permette al fante spaziale di essere lanciato sul campo di battaglia (un pianeta) dallo spazio. Le tute hanno dei sensori di vario genere, permettendo al fante di operare in situazioni diverse, ad esempio di notte.

 

La tuta non deve essere pilotata, in quanto amplifica i movimenti di chi la indossa, permettendo ad esempio di compiere salti molto alti, oltre alla possibilità di volare per brevi distanze grazie alla spinta di razzi. La tuta può essere anche equipaggiata con diversi tipi di armi, dai lanciafiamme fino alle armi atomiche.

 

per essere poi non adattata ma reinventata nei Mobile Suite come Gundam, raffinati così, sono la quint'essenza della tuta potenziata.

 

http://starwarsrebir....it/?t=46895772

 

A proposito di Gundam, non so se avete visto in Giappone...

6519826297_a4bd537375_o.jpg

 

Gundam a Odaiba

 

 

Ultima nota, non l'avevo ancora mai vista, la Top 10 delle Tute Potenziate.

 

Ne manca una però, vediamo a chi viene in mente!?

Edited by -{-Legolas-}-
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più che la tuta di Gundam io pensavo alla nano suite di Crysis 2, o, in una versione molto più avanzata che raccorda robotica, genetica, e forme di energie esotiche in un tutt'uno all'utilizzatore, l'unità Gyver.

Io nel mio romanzo ho immaginato uno sviluppo simile infatti, all'inizio con nanotecnologie terrestre avanzate una suit come quella di Crysis, in seguito facendo retro ingegneria sugli alieni adattare ad un uomo un'unità analoga per funzioni e capacità a quella del Gyver.

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