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dread

Famas

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Io so solo che i soldati francesi rimpiangono il fucile utilizzato come interim tra il FAMAS e i vecchi semiauto MAS Mle 49/56, il sig sg540, armi stupende aggiungerei. Le forze speciali francesi hanno abbandonato quasi subito il fucile di St. Etienne per passare al Sig 551.

Dicono che è troppo poco affidabile, per il resto si tratta di un fucile in configurazione bullup, quindi ergonomico e moderno nel design (solo americani, russi e tedeschi fanno ancora fucili d'assalto tradizionali) che ha una particolarità: non usa un sistema a recupero di gas, come praticamente tutti i fucili d'assalto, ma un blowback mutuato dalla mitragliatrice AAT-52. Dal suo soppressore di fiamma possono essere lanciate granate, in modo analogo ai nostri AR70, e può montare nelle sue rotaie la maggior parte degli equipaggiamenti occidentali compreso il lanciagranate M203 montato per operazioni speciali. Della famiglia FAMAS sono state sviluppate diverse versioni tra cui commando, submachine, sniper e mitragliatrice leggera. La versione in servizio attualmente è la G1 che verrà sostituita dalla G2 nel programma FELIN, praticamente un programma analogo a quelli lanciati da America (land warrior), germania, Italia e UK

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Si che è automatico, solo che invece che usare un sistema di recupero di gas utilizza il blowback, il ritorno di fiamma, per il tiro automatico, in modo simile al superbo G3 spagnolo

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Altrochè se è automatico maverick!

Il FAMAS ha la cadenza di tiro tra le più elevate fra i fucili d'assalto.Il famas F1 spara 900-1000 colpi al minuto,la versione G2 arriva a 1000-1100.

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boh tanti dicono che è fantastico altri dicono che è orripilante....... non so piu a chi credere

Capita spesso.

 

Specialmente sulle armi leggere, i giudizi sono soggettivi.

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In Metal Gear Solid l'esperta di armi diceva che era fantastico.

Mi ha salvato la vita precchie volte quando mi trovavo con il mitico Snake circondato dai soldati next generation.

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Il fucile d'assalto

FA MAS

 

Parte integrante del sistema d'arma della fanteria francese sin dalla fine degli anni settanta, il FA MAS (Fusil Automatique de la Manufacture d'Armes de Saint Etienne) viene consìderato attualmente uno dei migliori anche se più inconsueti fucili d'assalto in calibro 5,56 x 45 mm adottati dai vari eserciti.

Alla fine degli anni sessanta, su richiesta dello Stato Maggiore dell'Armée de Terre, i tecnici della Manufacture d'Armes de Saint Etienne (MAS) intrapresero lo sviluppo e la realizzazione di un'arma automatica individuale di nuova concezione, compatta e robusta, che fosse in grado di soddisfare le esigenze del fante moderno.

Nel 1971 vennero presentati i primi prototipi ma, tra una polemica e l'altra, fu solo nel luglio del 1977 che l'arma, ormai nota come FA MAS, ricevette l'omologazione da parte delle autorità competenti e venne adottata ufficialmente dalle Forze armate francesi in sostituzione degli obsoleti fucili semiautomatici MAS 49/56 e delle pistole mitragliatrici MAT 49 allora in servizio. La fabbiricazione in serie fu avviata poco dopo, mentre le prime distribuzioni ai reparti iniziarono nel 1979. I fanti francesi furono così tra i primi al mondo ad essere dotati di fucili d'assalto dei tipo detto "bull pup". Il calendario delle consegne prevedeva una fornitura minima di 4 mila esemplari al mese per un totale complessivo di oltre 400 mila armi. Per poter rispettare i termini di consegna, la MAS si trovò nell'impossibilità materiale di soddisfare potenziali clienti stranieri, segnatamente alcuni paesi africani e mediorientali, che si erano mostrati interessati ad un'eventuale adozione del nuovo fucile d'assalto per i propri eserciti. Considerate le indiscusse qualità dell'arma, è essenzialmente per questo motivo che il FA MAS non è stato adottato da nessun'altra nazione al mondo (piccoli quantitativì sono stati tuttavia consegnati negli ultimi anni a reparti speciali di alcuni paesi africani, nonché alla resistenza khmer non comunista guidata dal principe Sihanuk).

 

DESCRIZIONE TECNICA

Per realizzare un fucile d'assalto che fosse il più compatto possibile, pur conservando una normale lunghezza della canna, i tecnici francesi hanno adottato per il FAMAS la configurazione "bull pup" che, come è noto, consiste nell'arretrare al massimo la camera di scoppio ed il meccanismo di sparo inserendoli nel calcio. Tale soluzione costruttiva ha consentito di ottenere un'arma facilmente utilizzabile anche a bordo di veicoli e, addirittura, impugnabile con una sola mano al pari di una pistola mitragliatrice.

A differenza di molti fucili d'assalto il FA MAS non ha un meccanismo a chiusura stabile, ma possiede invece un dispositivo di ritardo di apertura che conferisce all'arma un'elevata cadenza di fuoco in tiro automatico (oltre 1.000 colpi al minuto): caratteristica questa che permette di effettuare temibili fuochi di copertura o di "saturare" facilmente l'interno di una stanza quando si opera in ambiente urbano.

Se il sistema di funzionamento del FA MAS si scosta sensibilmente da quello utilizzato su gran parte delle armi della stessa categoria, le caratteristiche della canna sono invece più tradizionali. Il pezzo è infatti realizzato mediante martellatura a freddo ed è filettato all'estremità anteriore in modo da poter ricevere uno spegnifiamma-lanciagranate, che accetta qualsiasi tipo di granata da fucile con codolo diametro di 22 mm. Da notare che la camera di scoppio reca una serie di fresature longitudinali destinate a facilitare l'estrazione del bossolo. Tre tipi di canna sono proposti dalla MAS: con rigatura a passo costante di 7,9 o 12 pollici in modo da ottimizzare l'impiego della cartuccia belga SS-109 (standard NATO), francese PPA o statunitense M 193. Nato originariamente con un selettore di tiro a due posizioni (colpo in singolo e raffica libera), il FA MAS è stato successivamente dotato di un limitatore, omologato nel 1978, che permette di sparare raffiche controllate di tre colpi.

L'alimentazione dell'arma avviene tramite caricatori trapezioidali da 25 colpi il cui alloggio è situato dietro l'impugnatura a pistola: collocazione alquanto originale ma che non intralcia in nessun caso l'azione del tiratore. Ben protetti da eventuali urti poiché situati nel maniglione di trasporto, gli organi di mira sono costituiti da un mirino a cresta, regolabile in direzione, e da una diottra aggiustabile in altezza. Oltre al sistema di puntamento per il funzionamento con cartucce a palla, il FA MAS è provvisto di un traguardo di mira ribaltabile per il tiro delle granate da fucile. Sul maniglione di trasporto sono anche predisposti gli attacchi per il montaggio di dispositivi di mira per il tiro diurno e notturno (il modello in dotazione all'Armée de Terre è il SOPELEM OB 50 a intensificazione di luminosità).

Oltre a ricevere il meccanismo di sparo, il calcio contiene un ammortizzatore di rinculo, indispensabile per il tiro delle granate, mentre l'impugnatura a pistola è dotata di un vano porta accessori nel quale è inserita anche una piccola lattina di lubrificante. Il ponticello può essere ribaltato in avanti per consentire un'agevoie azione sul grilletto, anche indossando grossi guanti. Da notare che tutti gli elementi non metallici dell'arma sono stati realizzati in materiale sintetico ad alta resistenza in modo da poter assorbire notevoli sollecitazioni e forti sbalzi di temperatura.

Al modello standard, noto come FA MAS F1, si sono affiancati negli ultimi anni altre versioni: con finitura color sabbia; per truppe speciali, detta "Commando", dotata di canna accorciata e sprovvista del bipiede pieghevole presente sul modello standard; da addestramento, che funziona con gas C0² e spara piccoli proiettili di piombo calibro 4,5 mm; per il tiro di precisione, munita di visore integrato al maniglione di trasporto e bipiede con snodo per facilitare l'inseguimento dei bersagli mobili; semiautomatica, destinata essenzialmente al mercato civile.

 

VALUTAZIONE SUL CAMPO

Dalla foresta tropicale della Guiana francese al deserto della penisola arabica, il FA MAS ha dimostrato di possedere notevoli qualità e di essere in grado di funzionare anche nelle più avverse condizioni climatiche ed ambientali. L'arma può sopportare infatti sbalzi di temperatura da -40 a +55 gradi centigradi senza nessun problema di funzionamento o deformazione.

La polvere rimane naturalmente il suo peggiore nemico, ma fortunatamente la manutenzione non presenta nessuna difficoltà particolare considerato che lo smontaggio del FA MAS rimane quanto di più semplice e razionale si possa concepire per un'arma da guerra: basta togliere le due spine di ritegno per liberare il calcio il maniglione di trasporto, il meccanismo di scatto e il gruppo otturatore. Poco più di 60 secondi sono sufficienti per smontare e riassembiare l'arma.

Tutti coloro che hanno avuto l'opportunità di utilizzare il FA MAS in condizioni operative reali hanno potuto apprezzare la scarsa sollecitazione del rinculo, la stabilità nel tiro a raffica e la conformazione "bull pup" che lo rende sicuramente uno dei fucili d'assalto più compatti nella sua categoria. Anche la facilità di imbracciatura è rimarchevole, sia in piedi che a terra. In posizione sdraiata, bipiede aperto, il FA MAS offre infatti un confort di tiro eccezionale. In quanto alla precisione nel tiro mirato (colpo singolo o raffica controllata di tre colpi), un tiratore ben addestrato è in grado di ingaggiare con successo bersagli distanti oltre 200 metri. Nel tiro a raffica libera in combattimento ravvicinato il FA MAS si rivela altrettanto valido: l'arma è facilmente controllabile e la dispersione dei colpi molto contenuta.

L'unica critica che viene talvolta fatta ai progettisti della MAS è quello di aver dotato l'arma di un caricatore da soli 25 colpi. Se è vero che per alcune particolari situazioni sarebbe opportuno disporre di un caricatore di maggiore capienza, rimane sempre valida, come soluzione alternativa, quella ben nota che consiste nell'accoppiare con degli elastici o con del nastro adesivo due caricatori in posizione invertita in modo da raddoppiare il numero dei colpi immediatamente disponibili.

 

CARATTERISTICHE FA MAS TIPO : Fucile d'assalto

CALIBRO : 5,56 mm

PESO : Con caricatore 4,025 Kg

LUNGHEZZA : 757 mm

LUNGHEZZA CANNA : 488 mm

CARICATORE : Serbatoio-caricatore da 25 colpi

VELOCITA' INIZIALE : 960 m/sec

CELERITA' DI TIRO TEORICA : 900/1000 colpi/min

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Si che è automatico, solo che invece che usare un sistema di recupero di gas utilizza il blowback, il ritorno di fiamma, per il tiro automatico, in modo simile al superbo G3 spagnolo

 

G3 spagnolo??? ERESIA... La Heckler & Koch avrebbe qualcosa da ridire in proposito!!! :P

Comunque il CETME, la variante spagnola del G3 e del G33, fu un fallimento, al contrario delle armi tedesche.

 

Io ho sentito dire che i principali difetti riscontrati sul FAMAS sono: caricatore da 25 colpi (non NATO Standard), rateo di fuoco troppo elevato e rumorosità eccessiva.

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Piccolo errore, dovevo scrivere tedesco/spagnolo, infatti il G-3 non è altro che il Cetme mod.A prodotto su licenza in germania dalla H&K, quindi si può ben dire che il progetto è spagnolo.

Che poi i tedeschi lo abbiano migliorato fino a renderlo quello che è diventato è un altro conto.

 

CETME mod A

 

cetme_a.jpg

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Piccolo errore, dovevo scrivere tedesco/spagnolo, infatti il G-3 non è altro che il Cetme mod.A prodotto su licenza in germania dalla H&K, quindi si può ben dire che il progetto è spagnolo.

Che poi i tedeschi lo abbiano migliorato fino a renderlo quello che è diventato è un altro conto.

 

CETME mod A

 

cetme_a.jpg

 

 

Vero, hai ragione sul fatto che deriva dal CETME mod A, ma comunque è pur sempre un'arma Heckler & Koch ed anche una delle più apprezzate (guarda il SAS). Chissà perchè non tirano fuori un qualche aggiornamento stile M14 EBR...

 

A proposito di FAMAS, avete notato che la versione definitiva per il FELIN ha una consolle dei comandi integrata nel paramano?

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Cosa che giudico superflua per le truppe di linea.

Comunque per i fucili della nuova generazione mi sembra che la beretta stia tirando fuori un bel gioiellino, e lo dice uno che era estremamente scettico inizialmente.

 

tordiqu11fx5.jpg

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Cosa che giudico superflua per le truppe di linea.

Comunque per i fucili della nuova generazione mi sembra che la beretta stia tirando fuori un bel gioiellino, e lo dice uno che era estremamente scettico inizialmente.

 

tordiqu11fx5.jpg

 

 

Bisogna dire che Beretta ha anche avuto la fortuna di sviluppare l'ARX160 per ultima, dopo una generazione di moderni fucili d'assalto (dall'AUG all'F2000D), metabolizzando nel frattempo le esperienze operative, assimilando i desiderata della truppa e prendendo nota dei difetti delle armi precedenti, come AUG, XM8 o G36. Ecco quindi un'arma (che negli ultimi 4 anni è stata ridisegnata 3 volte) che promette molto bene, da pesi ed ingombri leggeri (tuttavia la smania delle carabine e delle canne da 12" non mi piace neanche un po'), calcio ribaltabile e telescopico stabile (non più la vecchia ed instabile stampella), slitte RIS Picatinny integrate nel fusto (che hanno solo l'M4A1, l'M16A3/4 e l'F2000, ma solo sul castello, in tutte le altre armi, compreso l'XM8, sono degli add-on, con ciò che ne consegue), eccellenti sistemi di tiro sia per arma che per lanciagranate ed un buon sistema di funzionamento a pistone a corsa corta. Smontaggio e cambio canna sono, a quanto letto su RID, molto facili (nel G36 occorre un armiere perchè la canna è sorretta da delle viti). Credo che, assieme a SCAR ed F2000 (che sono le ultime armi ad essere entrate in produzione) sarà il top della gamma per i prossimi anni. Ci saranno però ordini export? Credo che dovremmo approfittare del fatto che il G36 ha incappato in una battuta d'arresto (a vantaggio, anche se in quantitavimi modesti, dell'F2000) dopo la cancellazione dei 130.000 fucili ordinati dalla Grecia e dal mancato ordine da parte delle FFAA britanniche (ed il fatto che H&K non è più uin mano BAe System mentre l'industria italiana ha ottimi rapporti con quella inglese dovrebbe essere sfruttato).

Edited by Marvin

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Beh gli inglesi non hanno effettivamente più bisogno di altri fucili visto che i problemi del SA-80 sembrano vicini alla fine, però si potrebbe puntare su commesse di paesi minori per cominciare, mi viene in mente ad esempio la norvegia con cui esistono ottimi rapporti (sfociati nell'adozione del lince) che ha urgenza di sostituire i propri G3, anche se qui c'è la concorrenza spietata di quello che considero davvero il miglior fucile della nuova generazione (calcolando che di questo nuovo beretta non si sa nulla), ovvero l'HK 416, e poi puntare nei prossimi 15 anni alla sostituzione dei fucili della generazione immediatamente precedente, come i vari colt (e varianti canadesi molto diffuse in europa), FNC ecc.

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Beh gli inglesi non hanno effettivamente più bisogno di altri fucili visto che i problemi del SA-80 sembrano vicini alla fine, però si potrebbe puntare su commesse di paesi minori per cominciare, mi viene in mente ad esempio la norvegia con cui esistono ottimi rapporti (sfociati nell'adozione del lince) che ha urgenza di sostituire i propri G3, anche se qui c'è la concorrenza spietata di quello che considero davvero il miglior fucile della nuova generazione (calcolando che di questo nuovo beretta non si sa nulla), ovvero l'HK 416, e poi puntare nei prossimi 15 anni alla sostituzione dei fucili della generazione immediatamente precedente, come i vari colt (e varianti canadesi molto diffuse in europa), FNC ecc.

 

Potrei sbagliarmi, ma credo che la Norvegia abbia scelto proprio l'HK416. A proposito, anche la Colt ha smesso di produrre l'M4 con sistema Stoner ed è passata ad un più efficiente sistema a pistone con la sua nuova M5 (presentata all'AUSA).

 

Quanto all'SA80, si è vero, l'A2 delle H&K (ed un miglior addestramento) ha risolto i problemi delle vecchie serie (che perdevano i caricatori e quasi si smontavano quando sparavi a raffica) ed è divenuta un'arma eccezionalmente affidabile (oltre che ad essere il fucile di assalto più accurato) a detta degli stessi soldati che l'hanno usato in Iraq ed Afghanistan (e pare che anche il SAS l'abbia rispolverato in Afghanistan, per unire alle esigenze di compattezza quelle di un'arma con canna da 20" standard), però non è ASSOLUTAMENTE adatto ai tiratori mancini e l'esercito britannico è quello con la maggior percentuale di mancini al mondo. L'esigenza di sostituzione, a quanto ho visto sul web o sulle riviste, c'è ancora, ma è certamente meno pressante che un tempo. Comunque sarebbe bene avvantaggirarci.

 

A proposito di ARX160, pare che il Sud Africa (che ha gia dimostrato concreto interesse per il Soldato Futuro) potrebbe essere un cliente, assieme a qualche stato arabo (ma la concorrenza FN laggiù è fortissima, dato che l'Arabia Saudita ha gia adottato l'F2000).

 

Inoltre, su RID di Dicembre, pare che all'AUSA l'ARX (e non solo) abbia destato qualche attenzione... considerando che per il nuovo fucile d'assalto è tutto da rifare (l'acquisizione dell'XM8 è saltata) e visto che Beretta ha appena venduto 10.000 M9 a Navy ed Army e sta negoziando l'acquisto di altre 25.000 armi... lo so... è tutto molto nebuloso... però la speranza esiste... meglio approfittarne, ed infatti colloqui sono in atto tra Beretta e Galileo Avionica.

 

 

Altra notizia, per il programma FELIN, oltre ad un nuovo FAMAS con comandi incorporati nel paramano (le elettro-ottiche sono dotate solo di cavi per riportare le immagini, dal momento che il Blue Tooth non viene considerato sufficientemente robusto ad ambienti con forti emissioni di EM... ed anche sul Soldato Futuro sono comparsi cablaggi di back-up) ha visto la scelta di una nuova mimetica.

 

http://mil.eastday.com/m/20071115/images/01125054.jpg

 

http://img1.qq.com/news/pics/7095/7095578.jpg

 

http://img161.imageshack.us/img161/8541/p61200232du.jpg

 

http://img118.imageshack.us/img118/4318/felin23ln.jpg

 

http://univers-fusco.com/illustrations/famas/felin.jpg

 

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/comm...56_fh000002.jpg

 

http://www.gun-world.net/france/famas/felin17.jpg

 

http://www.sg.hu/kep/2005_03/Sg10_12.jpg

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E' stata stimata una data di inizio per le forniture dell'AR-160?

Intendo solo il fucile, e non tutto il sistema Soldato Futuro (sempre se sia possibile una cosa del genere, ma credo di si).

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Il fucile è già in produzione a rateo ridotto in 1600 esemplari e verrà fornito a qualche reparto a scopo di valutazione, ma senza un ordine la produzione non scatterà.

Comunque penso che l'ordine arriverà in contemporanea ad una almeno parziale acquisizione del soldato futuro, visto che ancora per una decina d'anni l'ar ancora può andare, anche se secondo me ci sono altre priorità e del fucile nuovo e del sodlato futuro.

Per il sudafrica invece si potrebbe fare sempre che non decidano di adottare il loro galil bullpup, ovvero il vector cr-21 che però pare non sia sopravvissuto alla ristrutturazione della denel.

Inoltre l'adozione da parte dei sudafricani potrebbe corrispondere a robuste partecipazioni industriali a basso prezzo con la denel che, nonostante la qualità e l'originalità dei suoi prodotti non riesce a trovare molta clientela.

 

Quanto alla mimetica francese sembra un pò il woodland in salsa policroma, parecchio brutta, mentre il tattico pare robusto.

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Il fucile è già in produzione a rateo ridotto in 1600 esemplari e verrà fornito a qualche reparto a scopo di valutazione, ma senza un ordine la produzione non scatterà.

Comunque penso che l'ordine arriverà in contemporanea ad una almeno parziale acquisizione del soldato futuro, visto che ancora per una decina d'anni l'ar ancora può andare, anche se secondo me ci sono altre priorità e del fucile nuovo e del sodlato futuro.

Per il sudafrica invece si potrebbe fare sempre che non decidano di adottare il loro galil bullpup, ovvero il vector cr-21 che però pare non sia sopravvissuto alla ristrutturazione della denel.

Inoltre l'adozione da parte dei sudafricani potrebbe corrispondere a robuste partecipazioni industriali a basso prezzo con la denel che, nonostante la qualità e l'originalità dei suoi prodotti non riesce a trovare molta clientela.

 

Quanto alla mimetica francese sembra un pò il woodland in salsa policroma, parecchio brutta, mentre il tattico pare robusto.

 

Comunque i lanciagranate GLX sono gia in fase di consegna (anche se per gli Ar70). Al MILPOL si è visto un ARX160 con canna da 12" e solo ottica EoTech Red Dot, forse la versione semplificata per le Forze Speciali (alle quali i programmi stile Land Warrior o Soldato Futuro non interessano più di tanto per motivi di peso). Probabilmente saranno proprio questi reparti ad esserne dotati.

 

Quanto al tattico francese, mi ricorda l'Interceptor USA (con protezioni alle spalle, tasca per piastre balistiche ed attacchi MOLLE). Sembra che nell'EI roba del genere sia riservata solo a GOI, RAO, COL MOSCHIN e RIAM, ma forse ci sarà un ripensamento e doteranno tutti i fanti (spero) con giubbetti antiproiettile dotati di attacchi MOLLE, come appunto l'Interceptor USA. Considerato che ormai tutti gli eserciti principali se ne stanno dotando sarebbe stupido usare ancora vecchie Combat Vest, che tra le altre cose non erano nemmeno paragonabili agli eccellenti modelli che erano in dotazione agli eserciti USA e UK.

 

Comuqnue il FELIN (e quindi anche il FAMAS G2) ha gia iniziato ad essere distribuito ai reparti operativi, assieme ai VBCI. Un'accoppiata interessante direi.

 

Si, la nuova Woodland francese è veramente brutta!!!

Edited by Marvin

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Grazie per le informazioni.

 

Quindi, parlando di AR160 e forze speciali, si può prevedere che queste sostituiscano gli attuali M-4A1 con il nuovo di casa Beretta?

Sempre parlando in ottica futura s'intende, non domani.

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Grazie per le informazioni.

 

Quindi, parlando di AR160 e forze speciali, si può prevedere che queste sostituiscano gli attuali M-4A1 con il nuovo di casa Beretta?

Sempre parlando in ottica futura s'intende, non domani.

 

Beh, sarebbe la cosa più logica da fare. Sono armi leggere e compatte, modulari (canne da 10", 12" e 20", calibri 5,56 NATO, 5,45x39 e 7,62x39) dotate di RIS Picatinny e sono made in Italy. Non guasta. Speriamo siano robuste ed affidabili.

 

Bisogna dire che il Monte Cervino non è molto contento delle M4, a causa dei problemi che ha il sistema Stoner ad operare in condizioni di freddo estremo. Per le operazioni in quota utilizzano infatti (come GOI e COL MOSCHIN) degli SC70/SCP70 dotati di una slitta Picattinny sul castello, come questi:

 

http://www.ccpartuscania.net/images/scpconm203.JPG

 

http://www.civiliangunner.com/images/AR70wACOG.jpg

 

EDIT: nuove foto

 

http://www.gun-world.net/italy/beretta/ar7...ing_freedom.jpg

 

http://www.gun-world.net/italy/beretta/ar70/khost2_s.jpg

 

http://www.gun-world.net/italy/beretta/ar70/baed.jpg (non chiedetemi cosa ci fa in mano ad un fante belga...)

 

http://www.gun-world.net/italy/beretta/ar70/70-90.htm (in fondo c'è un'immagine dell'SC70 con la RIS Picatinny ed un ottica AimPoint)

Edited by Marvin

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