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W L'ITALIA

Impiego dei razzi aria-terra non guidati

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Sinceramente non ho mai sentito parlare nemmeno di un episodio in un cui sono stati impiegati razzi aria-terra non guidati da un cacciabombardiere, eppure ne sono stati sviluppati parecchi come i Lau-3/A, i Lau-10/A, i MATRA e molti altri.

 

Sapete se e quando sono stati impiegati? in quale tipo di missioni? contro quali obbiettivi? infine, sono stati efficaci o si sono rivelati deludenti?

 

x i moderatori: ho sbagliato sezione, potete spostare la discussione su "armi aria-superfice"?

Edited by W L'ITALIA

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Sono stati impegnati in tutti i conflitti da 60 anni a questa parte, non ci vedo nulla di particolare.

Già, ma anche io vorrei saperne qualcosa di più.

Edited by X-29

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Beh che io sappia sono stati ampiamente usati...già nella WWII i razzi venivano ampiamente usati contro bersagli grossi e poco corazzati (ponti, hangar, depositi di carburante/munizioni, concentramenti di truppe ecc.) e direi che il loro ruolo è più o meno lo stesso oggi. E' vero che non sono molto precisi, ma una bella salva si disperde compensando la scarsa precisione del singolo razzo con la vasta aerea che comprono le loro esplosioni.

 

Uno dei più famosi è l'Hydra 70 da 2.75 pollici (70 mm) americano. Ne esistono numerose varianti (a seconda del tipo di spoletta e di testata). Comunque sono i Russi che li hanno sviluppati di più secondo me: so che ne hanno di diversi tipi, alcuni anche molto grossi e destinati a ruoli anti-bunker.

 

Magari quando ho più tempo mi informo un meglio. A presto ;) .

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I razzi no guidati sono l'arma non guidata preferita dei piloti d'attacco. Semplice e potentissima. Funzionano benissimo fin dalla seconda guerra mondiale. I Me-262 e gli FW-190 ci tiravano giù anche i B-17. I Typhoon inglesi ci distruggevano tutto, dalle navi ai carri armati. Basta solo tenere bene a mente che se si finisce nelle scie dei razzi durante la picchiata, per un po' non si vede più nulla: meglio pensarci quando si viene giù in picchiata a bassa quota tra i proiettili nemici...

Possono essere supersonici e possono essere sparati in salve o tutti insieme e possono funzionare anche come arma aria-aria: un agguerrito pilota di A-4 dei Marines, rimasto a corto di argomenti, ci abbattè un Mig-17 in Vietnam, inoltre molti aerei degli anni '50 usavano tali armi nel ruolo aria aria, come l'F-89, o anche l' F-86 o perfino l'F-102.

La salva subisce una dispersione dopo il lancio, come i pallini da caccia. La dispersione può essere preregolata a terra.

Il napalm è potente, ma spesso impreciso per vari motivi. I razzi non guidati invece colpiscono non un punto, ma un area, tipo un rettangolo di 30 per 40 metri, in cui non rimane più nulla. Secondo un pilota di Jaguar inglese, è come "...sparare con un fucile a pallettoni".

Le testate di guerra dei razzi cambiano in base ai gusti e al calibro: perforante, dirompente, antiuomo, incendiaria.... ecc....

Tra i più usati ci sono quelli da 70 mm (2,75 pollici) nella NATO,con testa di guerra da 2,7 chili di esplosivo, caricati in contenitori vari, come gli Hydra-70, sugli Apaches o sui "Loach" OH-6 per esempio.

I razzi non guidati sono stati usati dappertutto. In Vietnam, in appoggio alle truppe a terra, vennero usati da qualunque aereo ed elicottero gunship, dal CH-47, al Phantom.

Lo stesso dicasi per i conflitti arabo-israeliani. Piccola menzione (doverosa) per i piloti (spesso donne) degli A-4 israeliani, che nella guerra del Yom-Kippur del 73 trovarono nei razzi non guidati l'arma decisiva contro i micidiali SA-6. Gli A-4 israeliani attiravano le attenzioni dei SA-6, in modo che si distraessero dagli F-4E che dovevano colpirli; la piccola sagoma dello Skyhawk, unita alla sua maneggevolezza e alla potenza dei razzi da 70 mm ne fecero un wild weasel eccezionale; questo almeno finchè non arrivarono ECM adeguate e AGM-45 e AGM-78. I piloti degli A-4 svolsero i compiti più pericolosi di tutti e subirono le perdite più alte (e in genere egiziani e siriani non facevano prigionieri).

Ma i veri maestri nell'uso dei razzi sono i russi, fin dall' Il-2 Sturmovik.

I razzi russi hanno i calibri più disparati. Dai classici (e devastanti) S-5 da 55 mm, imbarcati su mezzi che possono andare dal il Mig-21, all' Hind, nelle tipiche razziere carenate UV-32, fino ai mostruosi S-13 da 122 mm, dirompenti o perforanti, derivati dallle "Katiuscia" artiglieria russa... e che possono essere imbarcati sul Su-25 per esempio.

Chiedere ai mujaheddin...

Gli eccellenti CRV-7 britannici e canadesi sono devastanti e abbondantemente supersonici. Gittata oltre 6 Km. I Jaguars inglesi ci hanno affondato una nave durante Desert Storm.

 

Razzi aria aria R-4M da 55 mm sotto l'ala sinistra di un Me-262. In semplici supporti di legno.

mep_me262_12.jpg

 

Razziera UV-32 su un Hind. (Il missile anticarro in primo piano è un AT-2 Swatter.

Mi-24_hind-D_iraq_iraqi_army_USD_004.jpg

 

Hydra-70 mm su un Ch-47 gunship in Vietnam (con calibro 50 sopra)

20mm_70mm.jpg

 

F-100D all'attacco in Vietnam con razzi da 2.75 pollici.

F-100D_firing_rockets_Vietnam_1967.JPEG

Edited by Hobo

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“Fui assegnato al 4° battaglione, lo stesso con il quale ero arrivato in Vietnam nel 1967. Questa volta fui assegnato alle gunships della compagnia B.

Stavano sostituendo i modelli C con i Cobra. Si volava fino a Vung Tau per lasciare l’UH-1C e prelevare un AH-1G nuovo di zecca.

Volare con le cannoniere non è piacevole come con gli elicotteri normali. Se non c’erano coperture di fuoco da compiere, passavamo la maggior parte del tempo in stand-by, oppure a bighellonare presso il quartier generale avanzato della 2° brigata, in un posto chiamato “Oasis”.

Lavoravamo sempre in coppie. Due apparecchi formavano una squadra. Avevamo quattro squadre di Cobra e 4 di OH-6 che venivano usati per l’esplorazione. La compagnia non abbandonò mai del tutto l’UH-1C finchè tornai in patria.

Le tattiche erano molto semplici. Mentre un Cobra sparava, l’altro si allontanava per posizionarsi in modo da coprire la ritirata del compagno e cominciare poi a sua volta a sparare.

Vi erano alcune regole non scritte. Non si dovevano mai sorvolare truppe amiche quando si faceva un passaggio a fuoco. La caduta dei bossoli avrebbe fatto loro temere di essere ugualmente sotto attacco e mai sorvolare il bersaglio.

L’uomo nel sedile anteriore sparava con le armi della torretta e quello del sedile posteriore, che generalmente era il comandante, sparava dalle piccole ali fisse mentre pilotava l’elicottero. I nostri Cobra erano decorati con un “ace of spades” nero sui due lati dell’abitacolo. La nostra identificazione radio era Gambler (giocatore). [...]

Sui punti d’attacco esterni c’erano altri due pods con lanciarazzi da 19 colpi ciascuno, uno a sinistra ed uno a destra. I razzi erano da 70 mm con alette ripiegabili.

L’uso di questi razzi richiedeva molta abilità, ma nelle mani di un artista i risultati erano strabilianti. Dopo aver lasciato il tubo di lancio bisognava tener presente che i razzi venivano disturbati dal vento: per farli procedere in linea retta era quindi necessario che la macchina fosse perfettamente equilibrata e che non beccheggiasse troppo rispetto ad un angolo di picchiata prestabilito.

Sparare con queste armi vicino alle truppe amiche era comunque un lavoro da veri esperti. Qualcuno riusciva a lanciare i razzi mentre già iniziava la manovra di scampo, strappando la macchina dal suo assetto bilanciato e a dirigerli sul bersaglio con quella che sembrava una virata di 90 gradi.

I razzi venivano lanciati premendo con il pollice un bottone situato sulla leva del ciclico. Premendolo una volta si faceva partire un razzo da ciascun pod. Con un selettore posto sul pannello dell’armamento si poteva passare a due o tre razzi o addirittura a tutte le 19 coppie.

Generalmente però i razzi venivano sparati solo a coppie isolate per arrivare sul bersaglio dopo aver sprecato il minor numero possibile di munizioni.

Questi razzi potevano disporre di varie testate. Alcune avevano 6 libbre di alto esplosivo, mentre altre erano caricate al fosforo bianco, o altre alloggiavano nugoli di freccette antiuomo chiamate “Nails” (chiodi).

I nordviet chiamavano le freccette “la morte silenziosa”, perché non disponevano di alcuna testata esplosiva. Le loro testate venivano accelerate fino a velocità supersonica dal motore a razzo. A fine corsa, la semplice decelerazione provocava in ogni ordigno l’apertura di un involucro di plastica che liberava un marcatore di colore rosso e 5000 Nails.

La morte silenziosa la sparavamo sotto un basso angolo d’attacco, per ottenere una zona d’impatto lunga e larga: nel clima del Vietnam, le ferite provocate da simili aggeggi non guarivano, si infettavano ed in genere erano letali.

La maggior parte delle volte, appena comparivano le gunships i vietcong correvano a rifugiarsi sulle colline. Questo rendeva il volo meno stressante di quello con gli elicotteri da trasporto.

Durante il periodo in cui volai con i Cobra perdemmo un solo elicottero. Il nostro aeroporto era stato attaccato con i razzi poco prima del tramonto e un enorme temporale stava per abbattersi su di noi.

A questo punto, qualche genio delle operazioni ordinò alle cannoniere di alzarsi per capire da dove proveniva l’attacco. Un Cobra si schiantò sulla Montagna del Drago mentre cercava di ritornare alla base con vento forte e senza visibilità a causa della pioggia battente. Anche due OH-6 di un’altra unità si schiantarono nello stesso temporale, non ci furono superstiti...

 

John B. Morgan III

Bravo Company “The guns and Scouts” (“Gambler”);

4° Aviation Battalion, 4° Infantry Division.

Pleiku, altipiani centrali, 1969-1970.

 

4th%20bn%20cobra.jpg

Edited by Hobo

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Non vorrei dire stupidaggini, ma forse nel ruolo anti-tank/mezzo semovente il razzo semplice-semplice, purchè di calibro adeguato e con sufficiente energia cinetica, potrebbe dire ancora la sua, se è vero che può possedere gittate utili dell'ordine dei 3-5 km. E contro i quali non ci sono ECM che tengano, visto che non avendo guida, non possono essere sviati. Certo, non sono precisi come un Hellfire, ma sono molto meno costosi (un ordine di grandezza, presumo). Che voi sappiate, l'A-10 può portare anche razzi?

Edited by Simone

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Non vorrei dire stupidaggini, ma forse nel ruolo anti-tank/mezzo semovente il razzo semplice-semplice, purchè di calibro adeguato e con sufficiente energia cinetica, potrebbe dire ancora la sua, se è vero che può possedere gittate utili dell'ordine dei 3-5 km.

i razzi, vista la loro imprecisione, vengono usati per colpire bersagli aereali, per quanto nessuno vieti di attaccare un singolo carro con una salva di razzi, purchè muniti della testata adatta.

per sopperire a questa mancanza, oggi si stanno introducendo in servizio razzi a guida laser, in modo da avere un mini-missile, sicruamente utile in molti scenari.

 

Che voi sappiate, l'A-10 può portare anche razzi?

ovviamente si.

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i razzi, vista la loro imprecisione, vengono usati per colpire bersagli aereali, per quanto nessuno vieti di attaccare un singolo carro con una salva di razzi, purchè muniti della testata adatta.

per sopperire a questa mancanza, oggi si stanno introducendo in servizio razzi a guida laser, in modo da avere un mini-missile, sicruamente utile in molti scenari.

 

 

 

 

scusate se uppo una discussione vecchia

 

in effetti i Su-25 in Cecenia utilizzavano i razzi UB57 attaccando i carri in picchiata, si tratta quindi come dice Vorthex di un classico attacco di saturazione

 

secondo voi, al contrario, un Apache, un Cobra o un Mangusta potrebbero aver ragione di un MBT utilizzando i vari Hydra o Zuni da distanze ravvicinate (meno di 300m) con un attacco di precisione (2 o 3 razzi)

 

del resto i Typhoon e i P-47 fecero stragi di Panther e Tiger nella WWII con razzi di gran lunga inferiori

Edited by Vega

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oggi la tendenza, giustamente, è attaccare da distanza di sicurezza, quindi niente cariche con lancio da 300m.

sul potere dei razzi... bisogna valutare testata per testata. indubbiamente, uno Zuni da 127mm, sparato nel vano motore, bene non fa.

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si, gli Zuni sono devastanti, neanche un Abrams resisterebbe and un colpo del genere che viaggia a 750 m/s con quella testata e quel peso

 

come dici tu oggi come oggi la tendenza è quella di rimanere fuori dalla portata degli Shilka, ma in una condizione di guerra simmetrica, dove il nemico non è costituito da una marmaglia ma da un esercito pari al tuo non è peregrina l'ipotesi di doversi trovare a volare sul campo di battaglia ed attaccare da breve distanza, come per altro è successo in medio oriente

 

ebbene in questi contesti credo che una colonna di 3 o 4 T-80 non uscirebbe tanto ben messa dopo aver ricevuto una salva di Hydra da meno di 1000m da parte di un Cobra (ovviamente con testata HEAT)

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al contrario...

in uno scontro simmetrico e ad alta intensità si lavora, o si cerca di lavorare, sempre in stand-off, per non essere abbattuti e non si pensi che le cose cambino in scenari più "facili" (si pensi alla figuraccia fatta dagli AH-64 a Kerbala, nel 2003).

 

la scelta di dotare di un sistema di guida i razzi, invece, non dipende tanto dal voler creare un ulteriore arma contro-carro (i missili sono sicuramente più performanti in tale ruolo), ma del voler disporre di un sistema economico, preciso e "discreto" in tutti quegli scenari asimmetrici, dove un AGM-114 rappresenta un over-kill.

Edited by vorthex

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è l'esatto contrario.

in uno scontro simmetrico e ad alta intensità si lavora, o si cerca di lavorare, sempre in stand-off, per non essere abbattuti e non si pensi che le cose cambino in scenari più facili (si pensi alla figuraccia fatta dagli AH-64 a Kerbala, nel 2003).

 

la scelta di dotare di un sistema di guida i razzi, invece, non dipende tanto dal voler creare un ulteriore arma contro-carro (i missili sono sicuramente più performanti in tale ruolo), ma del voler disporre di un sistema economico, preciso e "discreto" in tutti quegli scenari asimmetrici, dove un AGM-114 rappresenta un over-kill.

 

si, in effetti il tuo ragionamento non fa una piega dal punto di vista strettamente militare

 

la mia curiosità, tuttavia, è di tipo blandamente scientifico, nel senso che mi interessa approfondire l'argomento sul se e sul come i razzi non guidati possano avere un efficacia controcarro

 

stando all'impiego sui Su-25 in Cecenia sembrerebbe di si, così come gli Hydra da 70mm in effetti sono previsti anche in versione controcarro

 

in teoria anche un solo razzo di calibro medio potrebbe mettere fuori combattimento un Mbt moderno se lo colpisse nel treno di rotolamento oppure sul retro della torretta

 

poi ovvio, per perforare un M1A1 nella piastra frontale penso ci voglia qualcosa in più, ma siccome nel mondo non ci sono solo Abrams penso che pochi Hydra possano far fuori qualsiasi carro fino al T-72

 

correggimi se sbaglio

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Gli Hydra sono soprattutto, come detto, armi per la distruzione di bersagli 'leggeri', specie se aerali.

 

Esiste comunque una testata anticarro, del peso di un paio di libbre (ovvero meno di un kg: per un raffronto, si consideri che la testata del Panzerfaust 3 pesa 12 kg....) adatta come detto a bersagli 'leggeri'.

 

L'arma di elezione anticarro è comunque il missile.

 

http://www.gdatp.com/0E3CB388-D904-4288-8A52-E04553201EF1/FinalDownload/DownloadId-9392AB85E44EFA12BC6ECECEEFB7D3CB/0E3CB388-D904-4288-8A52-E04553201EF1/factsheets/a064_hydra-70.pdf

 

http://en.wikipedia.org/wiki/Hydra_70

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la mia curiosità, tuttavia, è di tipo blandamente scientifico, nel senso che mi interessa approfondire l'argomento sul se e sul come i razzi non guidati possano avere un efficacia controcarro

stando all'impiego sui Su-25 in Cecenia sembrerebbe di si, così come gli Hydra da 70mm in effetti sono previsti anche in versione controcarro

in teoria anche un solo razzo di calibro medio potrebbe mettere fuori combattimento un Mbt moderno se lo colpisse nel treno di rotolamento oppure sul retro della torretta

poi ovvio, per perforare un M1A1 nella piastra frontale penso ci voglia qualcosa in più, ma siccome nel mondo non ci sono solo Abrams penso che pochi Hydra possano far fuori qualsiasi carro fino al T-72

I crv 7 (piu veloci degli Hydra) con testata singola potevano perforare i t-72 da ogni angolazione mentre con submunizioni a flechette potevano forarne la corazza superiore e laterale.

Come efficacia, in salva avevano la stessa efficacia e gittata utile di un filoguidato tipo tow o hot .. ma visto la consistenza numerica della salva non altrettanto cost effective.

Una volta avevano il loro perchè in base al vettore, l'aereo e troppo veloce per usare i missili filoguitati e l'elicottero troppo lento e penalizzato dal fumo dei razzi per questi ultimi.

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I crv 7 (piu veloci degli Hydra) con testata singola potevano perforare i t-72 da ogni angolazione mentre con submunizioni a flechette potevano forarne la corazza superiore e laterale.

Come efficacia, in salva avevano la stessa efficacia e gittata utile di un filoguidato tipo tow o hot .. ma visto la consistenza numerica della salva non altrettanto cost effective.

Una volta avevano il loro perchè in base al vettore, l'aereo e troppo veloce per usare i missili filoguitati e l'elicottero troppo lento e penalizzato dal fumo dei razzi per questi ultimi.

ma infatti, io qui volevo arrivare

 

se un crv-7 (che alla fine è meglio di un Hydra ma siamo li) può penetrare un T-72 da ogni angolazione vuol dire che poteva fare altrettanto con qualsivoglia carro fino agli anni 70

 

ora, posto che i T-54/55 ed anche i T-62 (i T-34/85 non li mensiono nemmeno) non avevano la stessa protezione del T-72 vuol dire che sia i crv-7 che gli Hydra stessi erano una minaccia concreta per gli MBT......gli Zuni con testata HEAT poi, imho sono pericolosi ancora oggi, specie da certe angolazioni

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resto, comunque, dubbioso sul processo decisionale che ha portato a passare dal singolo penetratore in tungesteno (capace di bucare un T-72, penso senza ERA, da qualunque angolazione), alla FAT, con freccette in tungsteno (capaci unicamente di perforare lati e parte superiore del predetto MBT) :hmm:

 

in ogni caso, teniamo conto he il CRV-7 è un "super-razzo", ben superiore all'Hydra.

Edited by vorthex

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