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Aerei Militari Forum

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La guerra delle Falkland/Malvinas

Nel 1982 si combatte’ la guerra delle Falkland o Malvinas (come la chiamano i Latini ) tra Argentina e Inghilterra. Una guerra tra uno stato povero del Sud America e l’Ex impero di sua Maesta’ Britannica. Fu una guerra strana,nell’emisfero meridionale. Molti documenti sono ancora ritenuti segreti su questa storia e quindi dovranno passare molti anni per avere tutte le informazioni. Ci si chiese che contava tanto a quelle latitudini da combattersi una guerra con centinaia di morti? Nulla, assolutamente nulla. Almeno questo all’epoca ,di recente si e’ scoperto che nelle isole vi e’ un vasto giacimento di petrolio e di gas naturale nel fondo marino dell’arcipelago; allora si diede la responsabilita’ ai generali sud americani(All’epoca il governo era Militare) che in effetti pensavano a creare una base per il controllo della zona e Capo Horn, le isole invero erano contese dal 1833, quando gli inglesi occupano l'arcipelago delle Malvinas, cacciando la guarnigione argentina li residente. Nella loro azione, già da allora, gli inglesi erano sostenuti dagli Stati Uniti che non volevano riconoscere la sovranità argentina sull'arcipelago.. Dal 1833 ad oggi sulle isole vive una piccola popolazione inglese di circa 1.500 abitanti, tutti di origine gallese e inglese e che vengono chiamati kelpers. Nella riconquista delle Malvinas i militari argentini avevano la prospettiva di rafforzare il loro ruolo nell'emisfero sud del pianeta.

Anche per riguadagnare il consenso interno della popolazione argentina, che fu sempre molto forte verso la dittatura militare, i militari idearono e realizzarono l'occupazione delle isole Malvinas. Il 2 aprile un corpo di spedizione argentino sbarcava a Porto Stanley, la capitale delle isole .

I mezzi utilizzati furono:

Nelle Isole Malvinas:

TASK FORCE 20 – COPERTURA DISTANTE ED APPOGGIO

(Vice Amm. Juan Lombardo)

CV “25 de Mayo” (Nave Ammiraglia)

DD “Comodoro Py”, “Hipolito Bouchard”, “Piedra Buena”, “Segui” (ex-US)

Tanker “Punta Medanos”

TASK FORCE 40 -Anfibi

(Rear Admiral Jorge Gualter Allara)

DD “Santisima Trinidad” (flagship) , “Hercules”

(both British type 42's)

FR “Drummond”, “Granville”

SS “Santa Fe”

TASK GROUP 40.1 –Forze di terra

(Rear Admiral of Marines Carlos Busser)

LST “Cabo San Antonio”

Rompighiaccio “Almirante Irizar”

Trasporto t “Isla de los Estados”

South Giorgia

Rompighiaccio "Bahia Paraiso" Task Force 60 Guerrico

 

Il generale Galtieri, l'allora Presidente della Repubblica, era convinto che il governo inglese, presieduto da Margaret Tatcher non avrebbe reagito. Galtieri contava anche sull'eventuale appoggio di Reagan, che aveva lasciato capire che avrebbe sostenuto l'azione argentina. Inoltre i militari argentini erano sicuri che gli inglesi non avrebbero combattuto una guerra per 1.500 compatrioti a 12.000 chilometri di distanza. In quel aprile del 1982 il governo della Tatcher era impegnato dal tenace sciopero dei minatori. La popolazione inglese reagÏ compatta insieme al proprio governo: mentre soltanto il 27% degli argentini era favorevole ad una guerra contro gli inglesi, il 20% degli inglesi era contrario alla guerra di liberazione dei loro 1500 concittadini , la Gran Bretagna lanciò una task force navale per contrastare la marina argentina e le forze aree del paese

sud americano,l’organizzazione logistica della flotta diretta a sud fu’ in vero ,la vera vincitrice di questa guerra limitata. La TF Inglese inviata a distanza di migliaia di Km era cosi’ composta : Le portaerei HMS Hermes e HMS Invincibile(con i velivoli - Sea Harriers SQ ,Elicotteri anti-sub e assalto Sea King Sq .820, 826 and 846 NAS; e dopo , Sea Harriers Sq No.809 e RAF Harrier GR.3's 1(F) cosi’ divise : Un secondo componente fu la spedizione di assalto anfibio con :Nave d’assalto "Fearless", "Intrepid", Ardent,Argonaut e dopo Antilope, RFA's "Stromness", "Tidepool", LSL Sir Galahad, "Sir Geraint",Sir Gerain , "Sir Percivale",Sir Tristam e dopo Sir Bedivere ", Transporti "Canberra", "Elk", "Europic Ferry", "Norland", e nave supporto aerie e elicotteri Atlantic VConveyor comandate dall'ammiraglio John Woodward + i DDG Glamorgaan,Coventry,Glasgow,Sheffield FFG Broadsword,Alacrity,Arrow , "Yarmouth" e RFA's "Olmeda" and "Resource". DDG "Exeter", FFG "Ambuscade" and RFA "Regent"), comandata dal Commodoro M.C. Clapp RN. Le forze imbarcate comprendevano la 3° Brigata Commando di Royal Marines (costituita dal 42° e 45° Commando e rinforzata da 2° e 3° Para) e la 5° Brigata di Fanteria (costituita da Welsh Guard, Scots Guard e Gurka).Oltre agli Squadroni dell’Isola di Ascension: VC.10 transporto 10 Sqdn, Hercules transpori 24, 30, 47 e 70 Sq.,Nimrod ricognizione marittima 42(TB), 51(?), 120, 201 e 206 Sq.,Victor Cisterne 55 e 57 Sq.,Vulcan bombardieri 44, 50 e 101 Sq. ,Harrier GR.3 aerei d’attacco ,Chinook elicotteri 18 e Sea King 202 Sq.Phantom caccia 29(F) Sq.,in zona dell’arcipelago i Sommergibili :(i nucleari - "Spartan", "Splendid", "Conqueror", "Courageous"(?), "Valiant") il convenzionale ("Onyx" con numerose SBS).-

La Marina Argentina comandata da Massera, praticamente non ebbe alcun ruolo attivo, se non per il tragico affondamento dell'incrociatore General Belgrano, visto che rimase ferma nei porti temendo i sommergibili nucleari britannici. L'aviazione, comandata da Galtieri, ebbe un ruolo piu’ attivo e fu in grado anche di ottenere qualche successo. L'esercito, comandato da Videla, invece, diede la peggiore prova di disorganizzazione. Il governo tentò di trovare aiuti in qualsiasi direzione, con l'URSS, Cuba e con la Libia di Gheddafi.

Gli inglesi fissarono unilateralmente alcune regole di guerra. e limitava le operazioni agli arcipelaghi delle Falkland e della Georgia del sud. Inoltre contavano con l'appoggio segreto del sistema radar cileno offerto dal generale Pinochet, che era a parole un alleato del regime argentino, ma in realtà un tradizionale nemico dell'Argentina.

Il 25 aprile gli inglesi sbarcarono nelle isole della Georgia del sud, che erano state a sua volta occupate dagli argentini. La marina argentina aveva mandato nelle isole il suo corpo migliore: i Lagartos (lucertole). Il 2 maggio, fu affondato l'incrociatore General Belgrano, La stessa nave in passato, sotto il nome di Missouri, aveva subito una sorte analoga durante l'attacco giapponese di Pearl Harbour. Questa volta l'affondamento fu definitivo e costò la vita a piu’ di 300 argentini. In questo tragico evento la marina argentina mostrò tutte le sue deficienze. Il General Belgrano fu colpito fuori della Zona di esclusione e il comandante inglese del sommergibile responsabile dell'affondamento fu sottoposto a processo e condannato, una volta terminata la guerra. Ma la nave argentina fu colta con le porte stagne aperte e il sonar distaccato, il che accelerò i tempi di affondamento e permise al sommergibile di colpire senza essere segnalato. L'affondamento del General Belgrano e l'alto numero di morti resero impossibile ogni negoziazione futura.

 

Il 21 maggio iniziava lo sbarco inglese nell'isola Soledad la maggiore delle isole Falkland. Gli argentini resistettero e riuscirono ad ottenere anche qualche successo. Ma l'aviazione era costretta a decollare dal continente, perché i comandi temevano di perdere gli aerei, se questi avessero operato dall'aeroporto sulle isole Malvinas, e quindi avevano un'autonomia di combattimento di pochi minuti. Il confronto con i temibili Sea Harrier a decollo verticale dalle portaerei inglesi era a sfavore degli argentini. Si verificò il caso anche di un pilota argentino, che disubbidendo agli ordini del comando, si impegnò in combattimento piu’ a lungo, riuscendo ad affondare la fregata Ardent, contando di atterrare sull'aeroporto argentino delle Malvinas. Ma una volta arrivato sulla pista fu scambiato per un aereo nemico ed abbattuto. L'aviazione argentina, usando i missili francesi Exocet ottenne qualche successo affondando alcune navi inglesi nella battaglia di Bahia Agradable.

L'esercito argentino riteneva che gli inglesi non sarebbero mai riusciti a sbarcare sulla spiaggia di San Carlos, dove poi in effetti avvenne lo sbarco. Dopo aver consolidato la testa di ponte, gli inglesi lanciarono l'offensiva verso Porto Stanley, dove era il nucleo delle truppe argentine, ormai isolate dal continente, prive di armamenti pesanti, perché i comandi avevano preferito lasciarli sul continente, temendo di perderli in battaglia. Di fronte i giovani coscritti argentini si trovarono i temutissimi gourka, mercenari nepalesi, abituati per i loro costumi di guerra a non fare prigionieri e armati con le piu’ moderne armi del tempo. Il 14 giugno i 10.000 argentini si arresero. Si contarono 649 morti e 1.000 feriti tra gli argentini e 255 morti e 800 feriti tra gli inglesi.

Perdite :

Regno Unito

 

• 255 morti, 777 feriti

• 2 cacciatorpediniere : Hms Sheffield,HMS Coventry

• 2 fregate :HMS Ardent,HMS Antelope

• 2 navi da sbarco logistiche: Sir Galahad,Sir Tristam

• 1 nave porta-containers:Atlantic Conveyor

• 4 aerei da combattimento Harrier

• 6 aerei da combattimento Sea Harrier

• 24 Elicotteri

• Costi: fino a 2,5 miliardi di Sterline

 

Argentina

 

 

• 649 morti, più di 1068 feriti

• 1 Incrociatore :General Belgrano

• 1 Sommergibile : ARA Santa Fe

• 2 Motovedette: PNA Río Iguazú, PNA Islas Malvinas

• 3 trasportatruppe: Río Carcarañá, ARA Bahía Buen Suceso, ARA Isla de los Estados

• 1 Traghetto: Narwal

Aerei ed elicotteri persi in combattimento, o a terra, dalle Forze Aeree Argentine durante la guerra delle Falkland:

• 61 Aerei

o 22 Caccia Skyhawck A-4 (b-c-q)

o 14 bimotori antiguerriglia FMA /IA 58 Pucara’

o 11 Intercettori IAI Dagger

o 4 ricognitori ad elica T-34 Mentor

o 2 intercettori Mirage IIIEA

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uno dei vulcan che fu costretto ad atterrare in brasile, l'ho visto di persona. ora fa bella mostra di se in scozia in un museo aereo non lontano da Edinburgo. quando sono andato (2 anni fa) stavano anche montando un concorde, che penso adesso si possa ammirare in esposizione permanente. ricordo che ho fatto una foto in fianco ad uno dei motori. cosa dire...impressionante

  • Autore

Uno dei Vulcan impegnati nelle missioni Black Buck dovrebbe essere nel museo della RAF a Hendon, vicino Londra: si tratta certo di un aereo impressionante e molto bello, con la sue enorme ed elegante ala a delta

  • 2 settimane dopo...

Avevo 9 anni quando è scoppiata la guerra. Anche se ero piccino mi ricordo di alcune immagini trasmesse nei TG di soldati inglesi che abbattevano un a-4 Argentino con un missile a spalla tipo stinger. Letale entro 3 km diceva il giornalista. Fortunatamente il pilota si era salvato lanciandosi. Una domanda... mi sembra di ricordare che il principe Carlo fosse un pilota di Harrier, e che anche lui era in guerra nelle Falkland. Qualcuno mi conferma questa cosa? Vedendolo adesso con i calzettoni e kilt mi sembra strano però il

ricordo ce l'ho...

 

Grazie Navigator

Avevo 9 anni quando è scoppiata la guerra. Anche se ero piccino mi ricordo di alcune immagini trasmesse nei TG di soldati inglesi che abbattevano un a-4 Argentino con un missile a spalla tipo stinger. Letale entro 3 km diceva il giornalista. Fortunatamente il pilota si era salvato lanciandosi. Una domanda... mi sembra di ricordare che il principe Carlo fosse un pilota di Harrier, e che anche lui era in guerra nelle Falkland. Qualcuno mi conferma questa cosa? Vedendolo adesso con i calzettoni e kilt mi sembra strano però il

ricordo ce l'ho...

 

Grazie Navigator

 

Non si trattava di Carlo ma del fratello Andrea, pilota di elicottero.

............Chicca delle chicche: a parte i parà ed i Royal Marines......

 

......e i Gurkhas, ecco, dal sito del British Army, il link:

 

http://www2.army.mod.uk/brigade_of_gurkhas/index.htm

 

 

Dal sito della Royal Navy, il link alla sezione relativa al 25° Anniversario della Guerra delle Falklands:

 

http://www.royalnavy.mod.uk/server/show/nav.5887

 

 

Ciao a tutti

Modificato da picpus

Non si trattava di Carlo ma del fratello Andrea, pilota di elicottero.

 

 

Grazie! Hai ragione era Andrea...

 

Anche se sfogliado su internet sembra che Carlo un corso sui jet l'ha fatto veramente!

 

Prince of Wales but it was not until 1969 that he took his first service appointment as Colonel-in-Chief of the Royal Regiment of Wales. He acquired sufficient military experience over the course of the years and eventually entered the Royal Navy (having learned to pilot helicopters) and also spent 6 months at the Royal Air Force College where he learned to fly jet aircraft.

 

Navigator

  • 7 mesi dopo...

In questa animazione, è spiegata molto bene lo svolgersi dell'operazione Black Buck. Nella pagina cliccate "Next" in basso a destra e buona visione.

 

Op. Black Buck

 

bb1vulcanrefuel.jpg

e se ricordo bene ai mondiali di calcio ci fu Inghilterra ÷ Argentina e vinse, almeno in quel caso, l'Argentina ;)

Pazzesco, dodici Victor per riuscire a mandare un solo Vulcan a bombardare! Con tanto di vacanza in Brasile per l'equipaggio della missione che ha fallito il rifornimento al ritorno :rotfl: ! Guardando a questa vicenda si capisce meglio perchè il B-2 vale quello che costa....

 

@iscandar: mi sa che ricordi male, l'82 è il mondiale che abbiamo vinto noi in Spagna e l'argentina l'abbiamo buttata fuori noi senza che si incontrasse con l'Inghilterra

Pazzesco, dodici Victor per riuscire a mandare un solo Vulcan a bombardare! Con tanto di vacanza in Brasile per l'equipaggio della missione che ha fallito il rifornimento al ritorno :rotfl: ! Guardando a questa vicenda si capisce meglio perchè il B-2 vale quello che costa....

 

@iscandar: mi sa che ricordi male, l'82 è il mondiale che abbiamo vinto noi in Spagna e l'argentina l'abbiamo buttata fuori noi senza che si incontrasse con l'Inghilterra

allora sara stato il mondiale dopo... :/

@iscandar: mi sa che ricordi male, l'82 è il mondiale che abbiamo vinto noi in Spagna e l'argentina l'abbiamo buttata fuori noi senza che si incontrasse con l'Inghilterra

Si riferisce ad Argentina-Inghilterra dei quarti di finale dei mondiali di Messico ‘86 vinti poi dall’Argentina di Maradona.

In quella partita, vinta per 2-1 dall’Argentina, Maradona segno’ due dei piu’ famosi goal della storia del calcio.

Il primo di mano (a segnare fu secondo Maradona la “Mano da Dios” che rendeva giustizia agli Argentini dopo la Guerra delle Falkland) e il secondo, definito il Goal del Secolo, segnato dopo aver dribblato tutti gli avversari che provarono ad ostacolarlo nella sua corsa dalla linea di centrocampo...

Si riferisce ad Argentina-Inghilterra dei quarti di finale dei mondiali di Messico ‘86 vinti poi dall’Argentina di Maradona.

In quella partita, vinta per 2-1 dall’Argentina, Maradona segno’ due dei piu’ famosi goal della storia del calcio.

Il primo di mano (a segnare fu secondo Maradona la “Mano da Dios” che rendeva giustizia agli Argentini dopo la Guerra delle Falkland) e il secondo, definito il Goal del Secolo, segnato dopo aver dribblato tutti gli avversari che provarono ad ostacolarlo nella sua corsa dalla linea di centrocampo...

infatti, mi ricordo che ho pensato se scendevano armati in campo :furioso:

Stiamo sforacchiando nell'OT calcistico.

 

Fischio di fine... le squadre negli spogliatoi...

  • 3 mesi dopo...

In internet ho trovato:

 

Beyond the General Belgrano and Sheffield: Lessons in Undersea and Surface Warfare from the Falkland Islands Conflict; MIDN 4/C Swartz Naval Science 2—Research Paper Instructor: CDR McComas 8 April 1998

 

Poche ma interessanti pagine; p.e non sapevo che un sub argentino, il "San Luis", fosse arrivato a lanciare i siluri (senza risultato) contro le navi inglesi; e che degli altri 3 teoricamente disponibili (tutti ex II G. M.) uno era stato danneggiato all'inizio del conflitto e due erano fuori servizio (uno cannibalizzato e uno senza batterie), ma fecero comunque preoccupare molto gli inglesi solo per la loro possibile presenza.

 

 

Dal testo originale, che spero aver sintetizzato senza errori:

Perhaps the most disturbing lesson of the war is in the realm of Anti-Submarine Warfare

(ASW). Argentina had only four World War II-era diesel submarines, two of which were tied up

in port: the Salta’s battery was depleted (although the Argentines moved it around to confuse the

British) and the Santiago del Estro had been cannibalized for spare parts.8 As mentioned above,

the Santa Fe was damaged early in the war and thus remained inoperative throughout the

conflict. However, the British spent an extraordinary amount of time trying to track these few

submarines. An enormous amount of ordnance was dropped on false contacts, while Sea King

antisubmarine helicopters constantly patrolled the area.9 Their efforts were confounded by the

difficulty to conduct sonar operations in shallow water.10 That the British spent so much time

and firepower ineffectively chasing one outmoded diesel submarine shows both the difficulty of

ASW and the deadliness of even older submarines to a large surface fleet.

Indeed, the San Luis fired several torpedoes on British ships, yet each torpedo missed its

target. It is suspected that “synchro misalignment had caused incorrect bearing information to be

transmitted from the periscope to the fire-control console,” and that furthermore an “overzealous

leading petty officer…had incorrectly reconnected lead used to power-up torpedoes in

their tubes before launch.”11 This shows that one must not only have the technology—one must

also be well-trained in using it effectively.

Prima che scoppiasse la guerra in Iraq 1991 era fonte di studio nelle Forze Armate per la logistica e le sue applicazioni in teatri lontani. Più che la guerra di per sè era interessante la lezione appresa per spostare un contingente così numeroso negli anni da guerra fredda.

Sempre a proposito di sottomarini è da sottolineare la maniera errata con cui vennero impiegati gli SSN inglesi (e che portò al mancato affondamento della loro portaerei). In pratica la dottrina da guerra fredda era che ciascun SSN operasse in un determinato settore, col divieto assoluto di sconfinare nei settori vicini. In questo modo per gli SSN qualsiasi contatto sommerso avessero avuto sarebbe stato considerato nemico, mentre le navi di superficie avrebbero operato sopratutto nei settori vuoti.

L'applicazione di tali regole nel sud atlantico (invece del molto più sensato divieto di sparare contro altri sottomarini) portò al fatto che un SSN inglese, che aveva per giorni pedinato la Ventincinco de Mayo, fu obbligato a rompere il contatto poco prima dell'autorizzazione a sparare, autorizzazione che permise invece al Conqueror di affondare il Belgrano

Modificato da Rick86

  • 3 settimane dopo...
...affondò l'atlantic conveyor...

 

 

Che era una porta container con aerei harrier come "carico pagante"e venne affondata poco dopo che l'ultimo Harrier decollò...

Sulla guerra della Falkland/Malvines vorrei dare il mio contributo con degli argomenti che spero possano risultare interessanti.

 

Il comportamento degli stati estranei al conflitto durante gli scontri militari.

 

Per il Regno Unito la disponibilità della base aerea di Wideawake, sull isola di Acensione, è stata di fatto indispensabile. Ascensione fa parte della dipendenza della colonia britannica di Sant'Elena; in base a degli accordi risalenti al '56 e nel '62, la base aerea era stata ceduta in affitto al governo statunitense, il quale era comunque tenuto a garantirne la più ampia disponibilità per gli apparecchi militari britannici. L'assistenza fornita dalgi USA è andata al di là del semplice uso della base aerea, comprendendo informazioni d'intelligence, rifornimenti di combustibile, di pezzi di ricambio e d'altro genere.

Massicci aiuti giungevano invece all'Argentina dal Perù che metteva tra l'altro a diposizione della forza aerea di Buones Aires alcuni apparecchi da combattimento.

Il Brasile ha tenuto una rigorosa linea di neutralità assoluta. Le autorità di tale stato hanno infatto disarmato, prima di autorizzarne la ripartenza, un bombardiere Vulcan britannico che nel corso di una missione partita da Ascensione era penetrato nello spazio aereo brasiliano per causa di necessità, qui era stato intercettato da aerei brasiliani e fatto atterrare alla base aerea di Galeao, vicino Rio. L'autorizzazione al decollo venne concessa solo dietro impegno formale del Regno Unito a non riutilizzare l'apparecchio nella campagna militare in corso.

Più ambiguo il comprtamento del Cile. Il 18 maggio 1982 un elicottero britannico si schiantò al suolo a Punta Arenas in pieno territorio cileno. Secondo alcune fonti, l'elicottero aveva sbarcato un commando con il compito di compiere una missione di sabotaggio sulla vicina base argentina di Rio Grande in base ad una autorizzazione segreta cilena richiesta altrettanto segretetamente dal governo britannico. Ufficialmente l'incidente si è chiuso con delle proteste ufficiali del Cile ed altrettante scuse ufficiali da parte del Regno Unito.

 

L'applicazione del diritto umanitario durante il conflitto navale.

 

Le operazioni svoltesi durante il conflitto nell'Atlantico Meridionale hanno utilizzato le norme della Convenzione di Ginevra del 1949 I^e II^ convenzione e successive modifiche.

Nella convenzione si stabilisce che le navi ospedali devono essere contraddistinte dal colore bianco e dall'emblema della croce rossa dipinto sui ponti e sulle fiancate e a riportarlo su una bandiera sull'albero maestro. Di notte o in caso di cattiva visibilità, gli emblemi possono essere illuminati. Oltre a questo sistema di identificazione la Convenzione raccomanda ogni mezzo di identificazione più moderno che sia diponibilie tra le parti in conflitto. Queste devono notificare alla controparte, almeno 10 giorni prima del loro impiego, le unità che svolgeranno funzione di nave ospedale descrivendone nel modo più dettagliato possibile le caratteristiche. Le navi ospedali non possono trasmettere in codice per comunicare con il comando della propria flotta, pena la perdita delle protezioni di cui godono i trasporti sanitari. Per quanto riguarda invece gli aeromobili, gli stessi devono essere contaddistinti dalla croce rossa in campo bianco oltre (aggiornamento della convenzione del 1977) all'utilizzazione di un segnale intermittente di colore blu.

Durante il conflitto hanno operato complessivamente 6 navi ospedali (2 argentine e 4 britanniche), debitamente notificate e munite dei prescritti segnali di identificazione visiva, oltre a 7 elicotteri (4 argentini e 3 britannici).

Nonostante tutte le precauzioni visive, le navi ospedali sono comunque di difficile identificazione per aereomobili che procedano ad alta quota, a sommergibili che utilizzino sistemi di rilevamento delle unità di superfice in profondità, ai missili teleguidati a ricerca automatica.

Le navi ospedali intervenute nel conflitto hanno utilizzato segnali blu fissi per avere maggiore visibilità e durante le operazioni notturne sia elicotteri sia navi si muovevano con tutte le luci di navigazione accese.

Grosse difficolte hanno posto le comunicazioni delle navi ospedali britanniche con il proprio comando che non potevano avvenire in codice. Poichè le trasmissioni in chiaro rischiavano di palesare all'avversario la posizione della flotta, ogni comunicazione è stata effettuata tramite le basi a terra. Di conseguenza le navi ospedali non erano informate della posizione della flotta e dell'andamento delle operazioni. Ioltre le sei navi non erano munite di trasponder, cioè di quelle apparecchiature idonee a captare segnali radar e rispondere loro identificandosi autonomamente. Viceversa tutti gli elicotteri ne erano dotati.

Per tutte queste ragioni è comprensibile come di fatto all'interno della zona di esclusione, sia stata istituta e rispettata una zona neutra, circa 30 miglia a nord del teatro delle operazioni. I sommergibi non hanno operato in questa zona nella quale le navi ospedali attendevano dalle loro basi a terra le istruzioni per la raccolta dei feriti e dei naufraghi.

Il contributo è interessante, puoi citare le fonti? Hai qualche dettaglio in più sugli aerei peruviani prestati all'Argentina: tipo, utilizzo effettivo?

Il contributo è tratto dal seguente volume:

 

Ronzitti (a cura di), La questione delle Falkland-Malvinas nel diritto internazionale, Milano, Giuffrè editore, 1984.

 

E' un libro prevalentemente giuridico che affronta il tema dell conflitto anglo-argentino dal punto di vista del diritto internazionale. Al suo interno Gabriella Venturini, con il capitolo Jus in bello nel conflitto anglo-argentino, analizza nel dettaglio anche gli accadimenti militari da cui ho tratto il mio contributo.

Tieni conto che è stato un testo dell'università degli studi di Miiano, facoltà di scienze politiche.

Era fondamentale conoscere a fondo il volume, scontri militari compresi, per poter superare l'esame di diritto Internazionale I :rolleyes: nell'ormai lontano 1996.

 

Per quanto riguardano gli aiuti peruviani e non solo (il testo specifica che molti paesi dell'America Latina si dichirarono disponibili a prestare assistenza militare all'Argentina specificando oltre al Perù però solo Cuba) il testo rimanda citando espressamente:

De Risio, I 75 giorni della Falkland, Milano, 1982.

Questo volume però non è in mio possesso e quindi non riesco a dare maggiori indicazioni sul tipo e qualità degli aiuti peruviani forniti <_< .

Grazie per i dettagli Ulard; nel frattempo ho trovato un link interessante:

http://www.naval-history.net/NAVAL1982FALKLANDS.htm

Qui un estratto, con le perdite di aerei inglesi, suddivise per giorno di guerra:

 

Part 53. BRITISH AIRCRAFT LOST 22nd April - 12th June 1982

Starting with just 20 Sea Harriers, a further eight joined the Task Force by mid-May. A total of six were lost by accident or ground fire, and not one in air-to-air combat.

 

Thursday 22nd April

 

[b1, b2] - Two Wessex HU.5's of C Flt, No.845 NAS, RFA Tidespring crashed on Fortuna Glacier, South Georgia in bad weather. All crew rescued.

 

Friday 23rd April

 

[b3] - Sea King HC.4 of No.846 NAS embarked on HMS Hermes crashed into the Atlantic at night in bad weather south west of Ascension (8.15 pm). Pilot rescued but PO Aircrewman Casey lost.

 

Tuesday 4th May

 

[b4] - Sea Harrier of No.800 NAS, HMS Hermes shot down over Goose Green by radar-controlled, 35mm Oerlikon fire (1.10 pm). Lt Taylor RN killed.

 

Thursday 6th May

 

[b5, b6] - Two Sea Harriers of No.801 NAS, HMS Invincible lost in bad weather, presumably by collision, south east of Falklands (9.00 am). Lt Curtiss and Lt Cmdr Eyton-Jones RN lost.

 

Wednesday 12th May

 

[b7] - Sea King HAS.5 of No.826 NAS, HMS Hermes ditched in sea with engine failure east of Falklands (2.35 pm). All crew rescued.

 

Monday 17th May

 

[b8] - Sea King HAS.5 of No.826 NAS, HMS Hermes, then to the east of Falklands, hit the sea late at night because of altimeter problems (10.30 pm). All crew rescued.

 

?18th/19th May

 

[b9] - Sea King HC.4 of No.846 NAS deliberately destroyed by its crew near Punta Arenas, southern Chile around this date.

 

Wednesday 19th May

 

[b10] - Sea King HC.4 of No.846 NAS, then embarked on HMS Hermes crashed into sea north east of Falklands, believed at the time due to a bird strike although this is now open to doubt (7.15 pm). Of 30 men on board, the aircrewman, 18 men of the SAS, a member of the Royal Signals and the only RAF man killed in the war are all lost. The two pilots were saved.

 

Friday 21st May

 

[b11, b12] - Two Gazelles of C Flt, 3 CBAS shot down by small arms fire near Port San Carlos (c8.45 am). Pilot Sgt Evans RM killed in the first incident and pilot Lt Francis RM and crewman L/Cpl Griffin RM in the second.

 

[b13] - Harrier GR.3 of 1(F) Sqdn RAF shot down over Port Howard, West Falkland probably by Blowpipe SAM (9.35 am). Flt Lt Glover ejected and injured, was taken prisoner-of-war.

 

[b14] - Lynx HAS.2 of No.815 NAS destroyed in bombing attack on HMS Ardent in Grantham Sound by Daggers of FAA Grupo 6 (2.40 pm).

 

Sunday 23rd May

 

[b15] - Sea Harrier of No.800 NAS, HMS Hermes crashed into sea north east of Falklands shortly after take-off and exploded (7.55 pm). Lt Cmdr Batt RN killed.

 

Tuesday 25th May

 

[b16] - Lynx HAS.2 of No.815 NAS lost when HMS Coventry sunk north of Pebble Island in bombing attack by A-4B Skyhawks of FAA Grupo 5 (3.20 pm).

 

[b17 - b22] - Six Wessex HU.5's of No.848 NAS D Flt; [b23 - b25] - Three Chinook HC.1's of 18 Sqdn RAF; [b26] - Lynx HAS.2 of No.815 NAS, all destroyed by fire when "Atlantic Conveyor" hit to the north east of Falklands by Exocet from Super Etendard of CANA 2 Esc.

 

Thursday 27th May

 

[b27] - Harrier GR.3 of 1(F) Sqdn RAF shot down over Goose Green probably by 35mm Oerlikon fire (1.35 pm). Sqdn Ldr Iveson ejected to the west, hid up and later rescued.

 

Friday 28th May

 

[b28] - Scout of B Flight, 3 CBAS shot down near Camilla Creek House, north of Goose Green by Pucaras of FAA Grupo 3 (11.55 am). Pilot Lt Nunn RM was killed.

 

Saturday 29th May

 

[b29] - Sea Harrier of No.801 NAS, HMS Invincible ready for take-off, slid off the deck as the carrier turned into wind to the east of Falklands (3.50 pm). Lt Cmdr Broadwater RN ejected and was safely picked up.

 

Sunday 30th May

 

[b30] - Harrier GR.3 of 1(F) Sqdn RAF damaged near Stanley by small arms fire from Argentine troops. Ran out of fuel short of "Hermes" and Sqdn Ldr Pook RAF ejected to be picked up to east of the Falklands (12.20 pm).

 

Tuesday 1st June

 

[b31] - Sea Harrier of No.801 NAS, HMS Invincible shot down south of Stanley by Roland SAM (2.40 pm). Flt Lt Mortimer RAF ejected and was later rescued from the sea.

 

Sunday 6th June

 

[b32] - Gazelle of 656 AAC Sqdn accidentally shot down west of Fitzroy by Sea Dart SAM fired by HMS Cardiff (1.10 am). Pilot, Staff Sgt Griffin, crewman L/Cpl Cockton and two Royal Signals passengers killed.

 

Tuesday 8th June

 

[b33] - Harrier GR.3 of 1(F) Sqdn RAF landed heavily at Port San Carlos with partial engine failure, and was damaged beyond repair (12.00 pm). Wing Cmdr Squire escaped unhurt.

 

Saturday 12th June

 

[b34] - Wessex HAS.3 of No.737 NAS destroyed when HMS Glamorgan hit by land-based Exocet off Stanley (3.35 am).

Anche il sito segnalato da Lender riporta che il 18 o il 19 maggio i britannici persero un Sea King vicino Punta Arenas.

Cosa ci faceva un elicottero britannico in territorio cileno?

E' lecito a questo punto pensare a qualche inciucio Anglo-cileno.

Contributo sul trattamento dei prigionieri di guerra.

 

La fase terrestre del conflitto ha denotato una scarsa volontà di combattere da parte delle truppe argentine stanziate nelle Falkland-Malvinas. Ciò nondimeno il numero dei soldati ai quali era affidata la difesa delle isole occupate era notevole: circa 11.000, i quali, via via che la controffensiva britannica procedeva, diventavano prigionieri ponendo seri problemi logistici e organizzativi all'esercito britannico.

I soldati britannici della guarnigione di stanza alle Falkand-Malvinas, catturati al momento dell'invasione, dopo essere stati disarmati e rimpatriati al pari dei funzionari che ricoprivano incarichi pubblici, vennero rimpatriati con un primo passaggio via Uruguay. L'unico prigioniero britannico rimasto nelle mani degli argentini sino alla fine delle ostilità è stato un pilota, raccolto alla fine di maggio da una nave argentina al largo di Port Stanley. Trasportato sul continentee e trattato come prigioniero di guerra è stato successivamente rimpatriato via Montevideo l'8 luglio sucessivo. Durante la prigionia in Argentina, il pilota è stato visitato a più riprese da un delegato del Comitato Internazionale della Croce Rossa.

A differenza dei militari britannici caduti in mano argentina, tutti i soldati argentini catturati dalle forze britanniche lo sono stati nel corso di operazioni militari ed hanno subito un effettiva prigionia. Molti prigionieri sono stati rimpatriati durante gli scontri militari; poichè la prima operazione militare britannica era stata diretta alla riconquista della Georgia Australe, i primi prigionieri di guerra provenivano da quall'isola. Tra di essi si trovava quel gruppo di operai che, issandovi il 18 marzo la bandiera argentina, avevano causato il casus belli. Queste persone venivano trasportate via mare sull'isola di Ascensione e da questa a Montevideo con un aereo messo a diposizione dalla Croce Rossa. Una seconda operazione di rimpatrio di portata limitata, riconduceva a Montevideo un gruppo di 23 civili ed un militare argentini vittime dell'affondamento del Narval, dopodichè si procedette al trasporto di un primo grosso contingente di prigionieri argentini catturati nel corso delle battaglie di Goose Green e Port Darwin. Il sollecito rilascio dei soldati argentini si spiega senza dubbio alla luce delle grandi difficoltà poste dal mantenimento di centinaio e poi di migliaia di uomini in territorio inospitale. Di questo gruppo di uomini faceva parte il comandante della guarnigione argentina nella Georgia Australe: il capitano Alfredo Astiz, sospettato di una serie di sequestri politici avvenuti a Buenos Aires nel 1977, tra i quali la sparizione di due suore francesi e di un giovane svedese. Non appena l'identità del capitano Astiz veniva palesata, il governo francese e quello svedese fecero richiesta di estradizione mentre nel contempo l'ufficiale veniva trasferito direttamente a Londra via Ascensione. Senza dar corso alle richieste proveniente dai due governi europei il governo britannico decise successivamente il rimpatrio dell'ufficiale argentino avvenuto il 10 giugno via Rio de Janeiro.

La capitolazione delle forze argentine sulle Falkland-Malvinas avveniva a Port Stanley il 14 giugno, con la firma del relativo strumento formale, intervenuto dopo negoziati svoltisi tra i comandanti militari dei due eserciti. Il giorno 20 le forze britanniche completarono la riconquista delle isole occupate impadronendosi di Southern Thule, nelle Sandwich australi, dove nel 1976 si era insiedata una missione scientifica argentina con militari al seguito.

Nei giorni immediatamente successivi al 14 giugno venivano rimpatriati circa 6.000 argentini, sbarcati in una località a sud di Buones Aires. Dal 19 al 26 giugno le operazioni di rimpatrio proseguirono portando a quasi 10.000 i prigionieri sbarcati in diverse località della costa argentina. Il rimpatrio avvenne tramite due navi britanniche coadiuvate dalla Croce Rossa e autorizzate in tal senso dal governo argentino. Il rientro dell'ultimo gruppo di prigionieri, circa 600 ufficiali argentini, venne posticipato al 14 luglio a Puerto Madryn in quanto il Regno Unito attese vanamente dal governo argentino una formale dichiarazione di cessate il fuoco.

Anche il sito segnalato da Lender riporta che il 18 o il 19 maggio i britannici persero un Sea King vicino Punta Arenas.

Cosa ci faceva un elicottero britannico in territorio cileno?

E' lecito a questo punto pensare a qualche inciucio Anglo-cileno.

 

 

Certo che ci fu un inciucio (o un inizio di inciucio) anglo-cileno, non dimenticare che il Cile ha un contenzioso confinario che dura da qualche millenno, con Bayres (tutti i confini sudamericani sono linee armistiziali, più o meno), qualche guerriciola se la sono fatta anche fra loro per quel ghiacciaio o quell'altra vallata, ma in Europa le cose sono sempre passate sotto silenzio. Durante Corporate, a un certo punto si sentì parlare della possibilità di dislocare bombardieri inglesi, Canberra, Phantom e Vulcan, in territorio cileno per colpire l'Argentina, ma l'evolvere della situazione nell'arcipelago fece sì che non ce ne fosse bisogno.

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