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Condorito

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  1. Condorito

    guerre indo-pakistane

    Concordo totalmente con il commento di Proximo. Trovare una spiegazione al perché di un conflitto è difficile ed a volte è più facile parlare del fattore scatenante, di solito legato alla cultura o alla idiosincrasia di un popolo ma allo stesso tempo, giostrato d’interessi politico/economici. Dal mio punto vista non ci sono guerre giuste o ingiuste, sono solo guerre e basta. Parlando di aerei, posso dirti che è stato il primo conflitto dopo il Vietnam, dove se ha visto in azione il F104. Nella prima guerra (1965 ) il 6 settembre due F104 Starfighter che erano stati inviati a pattugliare la zona in torno a Sargodha furono dirottati dal radar di Sakesar verso 4 Mystere della IAF impegnati in attacchi con bombe e razzi contro un treno fermo alla stazione ferroviaria di Gakkhar. Uno dei piloti dell'F-104 fu costretto a tornare alla base per un guasto alla radio, ma l'altro pilota, il tenente di volo Aftab Alam Khan si tuffò con il suo F-104 a massima potenza , passando in volo supersonico attraverso la formazione dei Misteri che si sparpagliava prontamente. Gli aerei indiani tentarono di scappare a bassa quota. Aftab abbatte un Mystere IV con un missile Sidewinder ottenendo così una delle prime vittorie aeree della storia con un aereo da combattimento a mach 2. Il 7 di settembre i Mystere IV avrebbero la loro vendetta, abbatterono l’unico F104 del conflitto in un Dogfight a bassa quota presso Sargodha. Il 21 settembre, il comandante dello squadrone Jamal A Khan, intercettò un Canberra dell'aeronautica indiana a circa 33.000 piedi e l’abbatté con un Sidewinder vicino Fazilka, all'interno del territorio pakistano. Il pilota del bombardiere, il tenente di volo Manmohan Lowe, si eiettò e fu fatto prigioniero mentre il suo navigatore, l'ufficiale di volo A K Kapor fu morto in azione. Nella seconda guerra ( 1971), gli'F-104 pakistani furono anche usati per attacchi a suolo e strike contro aeroporti e radar nemici. Il 4 dicembre, i comandanti dello squadrone Amanullah e Rashid Bhatti attaccarono il radar presso Amritsar. Abbattendo due aerei, uno Gnat indiano e un Su-7. Il pilota del Gnat, il tenente di volo J. Preira fu ucciso in azione. L'8 dicembre, il tenente di volo Manzoor Bokhari intercettò un Canberra della IAF e l’abbatté. Il 10 dicembre, il comandante di ala Arif Iqbal, mentre attaccava il porto indiano di Okha, abbatté un velivolo Breguet Alizé della Marina indiana. I suoi membri dell'equipaggio, il tenente comandante Ashok Roy, il tenente H S Sirohi e l'AC O Vijayan furono uccisi in azione. Giorni dopo la FAP perse 2 F104 abbattuti dei MIG21 indiani. Breve rasegna sugli F104... Libro consigliato da leggere: John Fricker’s - Battle for Pakistan, published in 1978.
  2. Condorito

    Spitfire nel Film Dunkirk

    Certo e dopo iniziato a prendere questa piega dovuto ad alcune mie domande sulla Operazione Dynamo. Un pò fra risposta e risposta è venuto fuori questo...
  3. Condorito

    Spitfire nel Film Dunkirk

    Quindi : “La decisione del Führer fu probabilmente influenzata anche dalla sua volontà di cercare dopo la campagna di Francia una pace con l'Impero britannico, che lo stesso dittatore ammirava da tempo, come esposto nel Mein Kampf: lasciare una specie di "via libera" al salvataggio dell'esercito britannico avrebbe aiutato una riconciliazione futura, che sarebbe stata preclusa se a Dunkerque le forze tedesche avessero distrutto l'esercito britannico” ( https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Dynamo ). Leggendo questo se mi rafforza l'idea che il Reich avrebbe firmato una pace separata con i britannici al suo dovuto momento. Il perché ? ( e qui per favore, per continuare a leggere dovviamo avere una visione a 360° della storia) . 1.-Il Reich sapeva che non riuscirebbe a reggere a lungo un confronto sul Mare con i Britannici, quindi Commowealth e gli USA avrebbero continuato rifornire le isole fino a farle diventare una fortezza. Ma la guerra continuava nel suo scacchiere strategico e tattico. Se i tedeschi fossero riusciti ad avere la supremazia aerea sulle isole la situazione sul campo sarebbe stata un po in stallo e quindi si avrebbe aperto una porta alla diplomazia . L’operazione Leone Marino sarebbe stato comunque un vero e proprio massacro. 2.-Oltre a questo la Germania voleva ritardare e/o evitare l’entrata in guerra degli USA. Qui entriamo un settore che farà discutere, la storia in particolare la militare, è stata sempre studiata, insegnata, analizzata su i fatti tattici ,strategici e politici. Difficilmente si parla dei fatti economici e quando si lo fa, va abbinato subito alla politica. Quindi esiste una storia parallela. La verità è che Hitler era simpatico in molti settori dell’alta finanza USA che quotavano in Wall street. Es: IBM, Standard Oil, Coca Cola( la Fanta è nata in Germania durante la guerra), Ford Motors ec. ec. Dimenticavo la presenza dei capitali delle banche europee dentro la IG Farben( fra loro Morgan( UK) e Rothschild ) Tutti avevano investito parecchio nella Germania del reich ed consideravano ai quei tempi Hitler un “personaggio” utile contro il rischio comunista. ( consiglio da leggere https://www.voltairenet.org/IMG/pdf/Sutton_Wall_Street_and_Hitler.pdf) A questo punto mentre i soldati morivano sul fronte e gli ebrei erano privati del loro capitale, come sempre, qualcuno se arricchiva e non erano solo i nazisti. Credo che l’ultimo intento da parte del reich d’arrivare ad avere una possibilità d’accordarsi con Inghilterra fu l’intento di reinserire Edoardo VIII, o meglio del Duca di Windsor al trono. ( http://pochestorie.corriere.it/2017/07/22/il-re-nazista-che-piaceva-a-hitler-ma-non-a-churchill/?refresh_ce-cp ) Per fortuna Winston Churchill fece di tutto per “distruggere tutte le tracce” di un piano di Hitler per reinsediarlo sul trono e si opposi a qualsiasi accordo con la Germania. il 7 dicembre 1941 nella quale forze aeronavali giapponesi attaccarono la flotta e le installazioni militari statunitensi stanziate nella base navale di Pearl Harbor, la storia comincio cambiare con gli ingresso degli USA in guerra, gli interessi economici iniziarono ad esportarsi verso altri “investimenti” e cominciarono a scaricare i vecchi partner. Nota : non mi allungo di più altrimenti scrivo un libro...eheheheheh, ma per me é questa la mia idea della strategia politica del reich nel 1941 e i suoi rapporti con l’Inghilterra.
  4. Condorito

    Spitfire nel Film Dunkirk

    Vi ringrazio per le vostre rispsote e mi scuso per la gaffe grammaticale... "che mi sia o no piaciuto il film" era scritta in "Itagnolo"( 1/2 italiano e 1/2 spagnolo) ehehehehehheh.....
  5. Condorito

    Spitfire nel Film Dunkirk

    e
  6. Condorito

    Spitfire nel Film Dunkirk

    Grazie ragazzi per le vostre risposte... sempre precise... Il film a me è piaciuto e basta, sicuramente mi ricorderò piu della scena che del film... Saluti ed alla prossima...
  7. Condorito

    Spitfire nel Film Dunkirk

    Ho visto oggi il film Dunkirk, al di là che mi abbia o no piaciuto, ce una scena nel finale che mi ha lasciato male : l’aereo di Tom Hardy prende il volo e diventa una sorta di metafora divineggiante. ( penso sia un Spitfire MK1) Plana per intere ore, abbatte caccia pur rimanendo senza carburante ed atterra sulla spiaggia (lunghissima), senza un graffio. Capito che sicuramente lo Spitfire, era fra i migliori caccia della II WW e che aveva un tipo d'ala che le permetteva una certa portanza anche con poca spinta. Ma... Domandone ai tecnici del mestiere: quanto poteva restare in volo senza carburante, poteva virare a 180° a motore spento? Era possibile abbattare un Stuka lanciato in picchiata? Attendo vostre opinioni.
  8. Condorito

    Operazione Opera

    Per la mia definizione di autostrada, mi baso su questi punti... in quel periodo la difesa aerea dell’IRAQ dipendeva solo dei Mig 21 e Mig 23 e l’inizio della guerra non era stata molto favorevole all’Iraq. Gli F1 e i Mig 25 non erano ancora pienamente operativi o in fase di consegna. La guerra era scoppiata a settembre del 1980. Gli F16 israeliani erano aerei in cui loro produzione era inziata nel 76. Gli iraniani avevano scoperto che se utilizzavano loro F 4 volando a basa quota in gruppi da 2 o 4 velivoli ed utilizzando le tattiche sviluppate degli americani durante la guerra del Vietnam, potevano evadere gli SAM iracheni (SA2 e SA3) ed in questo modo colpire in profondità nell’Iraq. La cosa divento dopo più difficile e con meno successo all’arrivo dei Roland, Crotale ( ovviamente ceduti dei Francesi) e SA6. Oltre a questo e politicamente parlando, ai Sauditi, Sadam Hussein non gli era stato mai simpatico...quindi potevano chiudere l’occhio se qualche aereo volava sul deserto in direzione dell’Iraq. Ed alla fine…. se prendi un aereo di combattimento d’ultima generazione, lo metti in mano dei piloti israeliani ed a questo le sommi la capacità della loro leadership di scegliere il momento giusto al posto giusto e gli iracheni, ( e qui chiedo aiuto a qualche militare), che sicuramente utilizzavano la dottrina sovietica e loro aerei coprivano più un ruolo d’intercettori con l’appoggio del radar di terra ma... forse lo spegnevano regolarmente per andare a pranzo! Grazie per la info del rabbocco questa non la sapevo...
  9. Condorito

    Operazione Opera

    OPERAZIONE OPERA: Attacco al reattore nucleare Tammuz 1. Introduzione: Alla fine del 1970, l'Iraq acquistò un reattore nucleare di classe "Osiride" dalla Francia. I servizi segreti israeliani sospettarono che si trattasse dell'inizio di un programma militare iracheno per lo sviluppo di armi nucleari. Nel 1981 Saddam Hussein con la collaborazione della Francia stava costruendo sul territorio dell’Irak, nel cuore del paese, una struttura nucleare, ufficialmente un reattore di ricerca che però Israele temeva potesse essere usato per scopi militari, il suo nome era Osirak. (francese: Osirak; iracheno: Tammuz 1). Israele vedeva quel reattore come una minaccia diretta e cercò in molti modi di eliminarlo. I lavori presso il sito designato ad ospitare il reattore andavano avanti spediti dopo l’inizio nel 1979 nonostante un bombardamento da parte delle forze iraniane nel 1980 che non ebbe un grande impatto sui lavori. La struttura era locata a soli 15-18 chilometri dalla capitale dell’ Irak e quindi era un bersaglio estremamente difficile da colpire vista la cura con la quale la difesa aerea di Saddam, seppur con la carenza di mezzi del periodo, cercava di difendere la capitale della nazione. All’epoca era primo ministro di Israele Menachem Begin. Anche allora, così come oggi, non tutti in Israele erano convinti che attaccare il reattore sul suolo Iracheno fosse la cosa giusta da fare. I responsabili dei servizi di intelligence e alcuni,non tutti, tra i capi militari, ritenevano l’azzardo troppo grande e sconsigliavano l’impresa. Anche gli americani non vedevano di buon occhio un attacco, sia perchè temevano conseguenze a livello delle nazioni confinanti con Israele, sia perchè al reattore era impegnata direttamente la Francia e maestranze Francesi si trovavano al lavoro sul reattore. La discussione tra i vertici del governo ebraico durò a lungo, ma quando il completamento del reattore era ormai in vista, il gabinetto di sicurezza autorizzò l’azione, consci che poteva essere un grande successo oppure un fallimento che avrebbe esposti i piloti, lo stato e il governo a scenari inquietanti, come ad esempio la cattura di qualche pilota abbattuto e il suo eventuale ” processo ” in terra straniera. Comunque al di là delle discussioni e dubbi sulle ripercussioni dell’evento; nell ‘estate del 1981 l'intelligence israeliana riteneva che era fosse l'ultima occasione per distruggere il reattore prima che fosse carico di combustibile nucleare. La distanza tra le basi militari israeliane e il sito del reattore era notevole, oltre 1600 chilometri, il che significa che i caccia che sarebbero stati impegnati nell'operazione non avrebbero avuto possibilità di un facile rifornimento. Inoltre, l'intelligence israeliana non poteva garantire accurate informazioni sullo stato delle difese irachene. Dopo molte discussioni, i militari israeliani conclusero che uno squadrone di F-16A con grandi serbatoi di carburante, pesantemente armati, e con un gruppo di F-15A di supporto aereo e sostegno per il combattimento, avrebbe potuto eseguire un attacco per distruggere il sito del reattore, senza dover fare rifornimenti. I caccia sarebbero partiti dalla base aerea di Etzion in Egitto, all'epoca dei fatti sotto controllo israeliano in seguito alla Guerra dei sei giorni. Gli F-15 e F-16 i primi con compiti di scorta e probabilmente rifornimento in volo? I secondi nel ruolo di attacco, la formazione di aerei doveva volare al confine tra Arabia Saudita e Giordania, dubitiamo fortemente che il regno Saudita ignorasse completamente che cosa stava avvenendo sopra il proprio deserto nord occidentale, ma in fondo era probabilmente convenienza anche dei Sauditi eliminare quel reattore. Ma Israele contava con un vantaggio? A 35 anni da quel 7 giugno 1981, reduci e agenti del Mossad hanno rivelato dettagli sconosciuti dell’operazione Opera. Un blitz al limite delle possibilità dei mezzi e degli uomini. L’obiettivo, e la data, vennero scelti con un «aiuto interno», ha confermato Gad Shimron, ex agente del Mossad. Israele aveva individuato il programma iracheno per produrre plutonio, e la bomba atomica, nel 1976. Dopodiché aveva seguito, e sabotato, il reattore di Osirak, «passo per passo». «Non c’è bisogno di essere un esperto di intelligence per capire che se c’è un progetto in Iraq con decine di tecnici e scienziati stranieri - ha spiegato Shimron -, le agenzie interessate cercheranno di reclutarne qualcuno». La messa in servizio della centrale era già stata ritardata di «due o tre anni». Soprattutto con un’operazione in Francia, nel porto di Seyne-sur-Mer, dove il primo nucleo del reattore, che stava per essere spedito via nave in Iraq, esplose in circostanze «inspiegabili». La spia all’interno rivelò anche quando sarebbe cominciata la produzione di plutonio, sufficiente a costruire una bomba all’anno. Il ministro Menachem Begin decise di agire, «fosse l’ultima cosa che faccio da premier». L’operazione, in codice Ammunition Hill, fu però scoperta dal leader dell’opposizione, Shimon Peres. Begin la cancellò e la fece ripartire con un nome scelto a caso «dal computer»: Opera. Il problema vero era che gli F-16 non avevano autonomia sufficiente per colpire a 15 km da Baghdad e tornare indietro. Il comandante della attuglia di otto caccia, Ze’ev Raz, ha confermato che il bersaglio era «oltre il limite dei jet. Abbiamo dovuto usare ogni sorta di trucchi». L’aviazione israeliana avrebbe avuto a disposizione gli aerei per il rifornimento in volo solo nell’82. Il blitz non poteva aspettare. Fu deciso di agire una domenica, quando i tecnici stranieri erano via. Vennero aggiunti serbatoi supplementari, la rotta per coprire i 3000 km andata e ritorno fu curata nei minimi dettagli. I jet passarono sul Golfo di Aqaba. Il re di Giordania Hussein li notò dal suo yacht ma non riuscì ad avvertire gli iracheni. Poi attraversarono il deserto giordano fingendo di essere caccia sauditi «fuori rotta». Il piano di volo venne studiato da Ilan Ramon, al battesimo del fuoco. Tutti lo prendevano in giro perché «non aveva mai sganciato una bomba». Il governo e l’allora comandante dell’aeronautica, David Ivry, avevano messo in conto di perdere «uno o due» aerei: «Il problema non era colpire, era tornare vivi». …………………………………………………………………………………………………………………. Gad Simron è nato a Tel Aviv nel 1950. Scimron è laureato presso l' Università Ebraica di Gerusalemme nella storia e lo studio di sud-est asiatico . Durante gli anni 1970 e 1980, Simron era un membro di varie unità operative del Mossad per dieci anni. Negli anni 1990, Scimron servito come corrispondente europeo per il quotidiano israeliano Ma'ariv , ha lavorato come giornalista nel reparto di notizie di servizio pubblico interno ed internazionale di Israele della radio Kol Yisrael e presentato lo show del mattino nel conflitto israelo Canale 1. Simron ha continuato a lavorare per Ma'ariv fino a quando non è stato licenziato dal giornale nel 2008. Inoltre, Simron ha pubblicato sette libri di narrativa e di saggistica su intelligenza , la sicurezza e la storia dei crociati , in ebraico, inglese, francese e tedesco. ………………………………………………………………………………………………………… L’azione: Il gruppo dell'aviazione israeliana era composto da 8 F-16A, i velivoli 107, 113, 118, 129, del "117 Squadron" e dal 239, 240, 243 e 249 del "110 Squadron", ciascuno con due bombe a esplosione ritardata del tipo Mark-84 da 2.000 libbre e serbatoi di carburante esterni. Inoltre un gruppo di sei F-15A fu assegnato come sostegno all'operazione dei caccia F-16A. I piloti dei caccia F-16A erano Ze'ev Raz, Amos Yadlin, Dobbi Yaffe, Hagai Katz, Amir Nachumi, Iftach Spector, Relik Shafir, e Ilan Ramon. Ramon, che in seguito sarebbe diventato il primo astronauta israeliano e che perì il 1 febbraio 2003 nel disastro dello Space Shuttle Columbia, al momento dell'attacco era il più giovane dei partecipanti a due settimane di distanza dal suo 27esimo compleanno. Il 7 giugno 1981 alle 12:55 GMT ebbe inizio l'operazione. I caccia decollarono dalla base aerea di Etzion, volando a 800 metri dal suolo nello spazio aereo tra la Giordania e l'Arabia Saudita. Dopo 1.000 chilometri, l'operazione incontrò un intoppo nei serbatoi esterni di carburante degli F-16A. Gli aerei erano stati caricati pesantemente con serbatoi di carburante esterni (due subalari di 1.400 litri e uno montato sotto da 1.100 litri) che si erano esauriti, mentre erano ancora in viaggio verso la centrale di Osiraq. Questi serbatoi furono sganciati nel deserto saudita, prima di raggiungere il bersaglio. Dopo aver raggiunto lo spazio aereo iracheno lo squadrone si divise, quattro degli F15 di scorta si dispersero nello spazio aereo iracheno come diversivo mentre i due rimanenti F-15 continuarono a scortare lo squadrone di F-16. Lo squadrone d'attacco scese a 30 metri sopra il deserto iracheno, nel tentativo di eludere il radar delle difese irachene. Alle 14:35 (GMT), a 20 km dalla struttura del reattore di Osiraq, la formazione di F-16 salì a 2.100 metri virando di 35 gradi a 1.100 km orari, puntando sulla centrale nucleare. A 1.100 metri, gli F-16 iniziarono a sganciare le bombe Mark 84 a coppie, a intervalli di 5 secondi. Secondo la relazione di Israele, tutte le sedici bombe colpirono la struttura del reattore, anche se due non esplosero. Quando la difesa antiaerea irachena aprì il fuoco i caccia salirono ad una altitudine di 12.200 metri e tornarono in Israele. Inoltre secondo la relazione di Israele le difese irachene furono prese alla sprovvista e furono lente a reagire. Nessun aereo israeliano fu danneggiato dall'antiaerea a difesa della centrale nucleare di Osiraq. Gli F-16 furono anche facilitati, secondo fonti irachene mai confermate, dal fatto che gli uomini dell’antiaerea erano andati a farsi uno spuntino e avevano spento i radar. Il reattore non fu mai ricostruito, anche se Saddam lanciò un vasto programma sotterraneo per produrre uranio arricchito. Nell'attacco rimasero uccisi dieci soldati iracheni e uno scienziato francese. Conclusioni: Che gli aerei passarono sopra il territorio saudita è una certezza, infatti nel deserto del Regno Wahabita furono ritrovati i serbatoi di carburante ormai vuoti abbandonati dagli aerei in missione. Il piano fu quasi vanificato dal re Hussein di Giordania , che era in vacanza ad Aqaba , al momento , notò gli aerei che volavano basso . Ordinò l’invio d’un messaggio urgente per mettere in guardia le forze irachene, ma il messaggio non è mai stato ricevuto a causa di un errore nelle comunicazione . Un altro po 'di fortuna è venuto da parte dei militari iracheni. I soldati responsabili delle difese antiaeree irachene avevano lasciato il posto per il pranzo 30 minuti prima dell'attacco e spento i loro radar . Anche se alcuni degli aerei israeliani sono stati infine rilevati, hanno evitato qualsiasi fuoco antiaereo . In tutto, ci sono voluti meno di due minuti sull’obiettivo per neutralizzare la minaccia nucleare irachena .. Il risultato fu la totale distruzione del reattore, lo stop del progetto nucleare di Saddam ma anche l’allontanamento della Francia da Israele, Francia che aveva sempre sostenuto che il reattore in questione era solo un reattore sperimentale. Ricordiamo inoltre che nell’attacco perse la vita un tecnico francese che lavorava al sito di costruzione e questo fece grande scalpore nell’opinione pubblica francese. L'Assemblea Generale dell'ONU condannò Israele con la risoluzione n. 36/27 del 13 novembre 1981 descrivendo il bombardamento come un atto di aggressione premeditato e senza precedenti, e chiedendo a Israele di pagare un rapido e adeguato indennizzo per i danni e le perdite di vite umane che aveva causato. La risoluzione ha inoltre fortemente ammonito Israele di astenersi dal continuare con simili operazioni in futuro. Allora l’America non era favorevole “ufficialmente” all’attacco, sapiamo bene che i servizi informativi preferiscono la loro guerra a carte coperte! E’ un dovere ricordare che lo spazio aereo dell’ Irak in quel periodo era praticamente un’autostrada per chiunque volessi passare, l’antiaerea non esisteva, l’aviazione aveva solo Mig 21 e Mig 23 oltre qualche turboelica da addestramento e gli americani non avevano più ne un aereo ne un radar, quindi chi volessi poteva passare ufficialmente sopra l’Irak anche se in realtà, forse, poteva passare qualche centinaio di chilometri più a sud, su un deserto che da tanti anni aveva imparato a mantenere i segreti dei popoli che lo abitavano e dei Re che lo governavano. Iraq negò sempre che il reattore era destinato per la produzione di armi nucleari . Nota: Questo articolo è la unione di vari articoli pubblicati nei siti sotto indicati. L ‘operazione opera può essere anche conosciuta come operazione Babilonia. Bibliografia: https://www.idfblog.com ( blog Israel defence force) http://www.lastampa.it/2016/06/05/esteri/una-spia-tra-i-fedelissimi-di-saddam-ecco-come-israele-distrusse-losirak-T7wM3UJMBmtOozXDp8UoYN/pagina.html http://www.geopoliticalcenter.com/storia/operation-opera/ https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Babilonia
  10. Condorito

    Xian H 6 K

    se l' H6k trasporta missili da crociera CJ-10A con testate convenzionali o nucleari... Il CJ-10 è il primo missile di attacco a terra a lungo raggio, sviluppato in Cina. È stato appositamente progettato per contrastare i gruppi di battaglia di portaerei della Marina. Il CJ-10A come missile aria-terra ha un portata di 2 000-2 200 km. Se oltre H6K può anche trasportare i missili anti-nave YL/YJ-12 con portata di circa 400 km. Il YJ-62/c602 ha una gittata massima di 120 km. Il C-301 da 130 - 180 km IL C-802 dipende la versione la C-802A 180 km la C-802 120 km circa Vuol dire che deve avere un radar in grado di gestire i bersagli al meno al limite della gittata degli ultimi 4 "giocatoli"...no? Grazie a vostri dati ho trovato questo... http://www.redstar.gr/Foto_red/Eng/Other/China/H_6_K.html http://www.janes.com/article/49127/xi-jinping-visit-reveals-h-6-bomber-details
  11. Condorito

    Xian H 6 K

    Grazie 1000 ragazzi....
  12. Condorito

    Xian H 6 K

    Ragazzi qualcuno mi sa dire qualcosa dell'armamento di questo aereo Xian H 6 k oltre che sia il vecchio Tupolev Tu 16 dopo un lifting.... So che porta dei missili di crociera, di quale tipo non lo so. Si avete dei dati o link da indirizzarmi ... ringrazio
  13. Condorito

    WP 20151118 08 57 24 Pro

    Calibre: 90 mm (3.54 in) Barrel length: 4.736m (15 ft 6.5 in) Travelling weight: 8950 kg (19,731 lbs) Weight in action: 6240 kg (13,757 lbs) Elevation: -2° to +85° Traverse: 360° Muzzle velocity: 830 m/s (2,723 ft/s) Maximum ceiling: 12,000 m (39,370 ft) Shell weight: 10.33 kg (22.77 lbs) Rate of fire: 19 RPM
  14. Condorito

    WP 20151215 10 01 03 Pro

    Modello Y?
  15. Condorito

    Vecchie glorie....

    Fotografando in giro...
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