Jump to content

I Veri Problemi del Paese


typhoon
 Share

Recommended Posts

Stiamo dando uno spettacolo indegno al mondo intero, altro che Pecoraro e Diliberto, il parlamento è bloccato, i problemi dell'Italia non sono i salari da fame ed i prezzi alle stelle ... le vere cose da fare alla svelta sono le leggi per non fare andare in galera il premier con sconvolgimenti dei lavori i parlamento ed iter mai visti nella storia della Repubblica ... penso che ci stiano tutti prendendo in giro ... anzi, hanno già iniziato.

 

Gaffe Usa: «Berlusconi? Politico dilettante in un Paese corrotto». Poi Bush si scusa

 

ROMA - Una gaffe senza precedenti che rischia di innescare un incidente diplomatico. Tanto che George W. Bush è costretto a porgere le sue scuse a Berlusconi e al popolo italiano. Per quale motivo? Per capirlo, basta leggere la biografia del presidente del consiglio Berlusconi pubblicata nel 'press kit' che la Casa Bianca ha distribuito ai giornalisti al seguito del presidente americano.

 

«Il premier italiano Silvio Berlusconi è stato uno dei più controversi leader nella storia di un paese conosciuto per corruzione governativa e vizio». Comincia così . «Principalmente un uomo d'affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali - prosegue il profilo - Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui media nazionali finchè non ha perso il posto nel 2006». La biografia pubblicata sul 'press kit' della Casa Bianca mantiene il suo tono spigliato. «Odiato da molti ma rispettato da tutti almeno per la sua 'bella figurà (in italiano nel testo) e la pura forza della sua volontà - afferma la biografia - Berlusconi ha trasformato il suo senso degli affari e la sua influenza in un impero personale che ha prodotto il governo italiano di più lunga durata assoluta e la sua posizione di persona più ricca del paese». La biografia di Berlusconi, che cita anche il fatto che da ragazzo «guadagnava i soldi organizzando spettacoli di marionette per cui faceva pagare il biglietto di ingresso», ricorda che il futuro premier italiano mentre studiava legge a Milano «si era messo a vendere aspirapolvere, a lavorare come cantante sulle navi da crociera, a fare ritratti fotografici e i compiti degli altri studenti in cambio di soldi». La Casa Bianca ha prelevato la biografia di Berlusconi dalla 'Encyclopedia of World Biography' che risulta aggiornata al mese scorso. (ANSA). DI 07-LUG-08 16:11 NNN

 

Il portavoce della Casa Bianc Tony Fratto ha inviato una lettera nella quale si scusa a nome della Casa Bianca per un incidente diplomatico senza precedenti: «Scrivo - si legge nella lettera - in relazione a certi documenti di background che sono stati distribuiti ai giornalisti in viaggio su Air Force One per il vertice del G8 che si tiene in Giappone. Una biografia non ufficiale del primo ministro italiano Berlusconi, inclusa nel materiale stampa, utilizza un linguaggio insultante sia nei confronti del primo ministro Berlusconi che del popolo italiano. I sentimenti espressi nella biografia non rappresentano le vedute del presidente Bush, del governo americano e degli americani. Ci scusiamo con l’Italia e con il primo ministro per questo errore davvero sfortunato. Come tutti coloro che hanno seguito il presidente Bush, il presidente ha per premier Berlusconi e per tutti gli italiani la più alta stima e riguardo».

 

http://www.corriere.it/

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 137
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Le magie dell'Intoccabile

di GIUSEPPE D'AVANZO

 

Il mago di Arcore pretende l'impunità e l'otterrà. Inutile girarci intorno, questo è lo stato dell'arte. E' una confessione la "via d'uscita" escogitata da Gianni Letta.

 

Il Parlamento discuterà subito il "lodo Alfano" che offre l'immunità alle prime quattro cariche dello Stato. Votato il "lodo", l'emendamento "sospendi-processi" diventerà superfluo. Berlusconi sarà intoccabile per cinque anni, qualsiasi reato abbia commesso in passato, qualsiasi reato gli capiterà di commettere da qui fino alla fine del suo mandato. La sospensione dei processi avrebbe congelato soltanto per un anno il dibattimento di Milano ormai agli sgoccioli (Berlusconi è imputato di corruzione in atti giudiziari). Il "lodo" va oltre. Lo lascia nel freezer per l'intera legislatura come tutte le altre inchieste e processi che lo ossessionano (corruzione di un incaricato di pubblico servizio, a Roma; diritti televisivi Mediaset e appropriazione indebita, a Milano). Salvo poi una nuova proroga di sette anni, se dovesse farcela a salire al Quirinale (Dio ci scampi).

 

Le magie dell'uomo di Arcore non mutano, da una stagione a un'altra. Si ripropongono uguali, si replicano identiche nei passi, precise nelle mosse violente che lacerano l'equilibrio istituzionale e violano il principio dell'eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Il suo problema non è nuovo: deve fulminare il processo che lo vede imputato e guadagnare tempo.

 

Nel 2001 (II governo Berlusconi) il mago lavora a trucchi da fiera con una strategia definita con sapienza. Gli avvocati vanno in aula e scatenano l'inferno. Cavilli. Ricusazioni (il giudice è prevenuto; ha già manifestato il suo parere; ha un'inimicizia grave). Rimessioni (Milano è pericolosa per l'imputato e per chi lo difende). Accompagna l'ostruzionismo avvocatesco con una tempesta mediatica: pubblici ministeri "politicizzati" o mezzi matti vogliono farlo fuori e azzerare le scelte del popolo sovrano.

 

L'assalto rabbioso deve preparare il clima per le leggi ad personam che un Parlamento obbediente gli approva sul tamburo: vengono cancellati reati (falso in bilancio); abolite fonti di prova (le rogatorie internazionali); ristretti i tempi del processo (prescrizione); mutate le condizioni del legittimo sospetto per un tribunale. Infine, lo rende immune una legge che la Corte Costituzionale, poi, gli boccia.

 

Sette anni dopo, quando ritorna a Palazzo Chigi, l'impegno di Berlusconi si replica. Ha promesso agli italiani più sicurezza. Confeziona un decreto legge che inaugura un "diritto della diseguaglianza". Indifferente alle contraddizioni, chiede con la mano destra di aumentare le pene per reati di particolare allarme sociale, con la mano sinistra infila nel provvedimento il congelamento dei processi per quegli stessi reati. E' il cavallo di tro*a utile a fermare il processo più importante, il suo, e se la sicurezza di tutti deve pagare qualche prezzo - con lo stop di 100 mila processi - che sia pagato.

 

Il Capo dello Stato gli nega l'urgenza e la necessità di quella clausola. Non se ne cura. Due famigli in Parlamento presentano un emendamento che ferma i processi. Sostiene l'iniziativa innescando, come sempre, tensioni micidiali. La sua condizione processuale e il desiderio di impunità conquistano il primo posto nell'agenda del governo. Per più d'un mese, non si parla d'altro. Impudente, egli non parla d'altro ad ogni occasione con gli argomenti di sempre: estremisti infiltrati nella magistratura vogliono accopparlo per missione politica; sono fascisti che annunciano il ritorno del fascismo. Sa che deve scatenare il pandemonio per intascare il dovuto. Non esita a imbrogliare il presidente della Repubblica. Non si preoccupa di creare attriti con il suo maggior alleato, la Lega. Consapevolmente, distrugge ogni possibilità di dialogo con le opposizioni.

 

Per tenere sotto pressione istituzioni e Paese decide cinicamente di mettere in piazza anche la sua vita privata. Sa che alcune sue conversazioni viziose sono state intercettate dalla magistratura. Non gli sfugge che alcune sono state già distrutte e altre lo saranno presto. Anche se nessuno potrà ascoltarle, imbraccia quelle memorie foniche come se fossero un'arma contro i suoi "nemici": vedete, mi hanno spiato e mi ricattano, vogliono costringermi alle dimissioni; bisogna fermare i processi, fermare i giudici, fermare le intercettazioni; devo essere protetto da ogni iniziativa della magistratura.

 

Geme e strepita come un bambino viziato. Minaccia di rompere il giocattolo che gli è stato messo in mano. Il Paese in declino profondo, impoverito, impaurito, incapace di pensare al futuro, deve fare i conti con le fobie e le pretese del mago. A cui tutto si sacrifica. La leale collaborazione del governo con il Quirinale. La coesione della maggioranza. Il confronto parlamentare con l'opposizione. L'equilibrio dei poteri. Il rispetto della Costituzione. Le urgenze del Paese.

 

E' questa la scena che abbiamo sotto gli occhi. Più o meno, una guerra del capo del governo contro tutti e tutto, a protezione del suo privatissimo interesse. Il canovaccio prevede ora che, scatenato il diluvio, si avanzi Noè con la sua arca. Noè ha il profilo di Gianni Letta, l'astuto mediatore dei conflitti creati dal suo Capo. E' il gioco delle parti, è chiaro. Sono le condizioni che creano, durante un interrogatorio maligno, il poliziotto "cattivo" e il poliziotto "buono". Letta è il "buono" e, dopo il lavoro al proscenio del "cattivo" (Berlusconi), tocca a lui. Chiama a sé gli attori e propone "la via d'uscita": cancellazione del "sospendi-processi" e immediata approvazione del "lodo Alfano".

 

Dunque, l'impunità quinquennale per il bambino prepotente è stata, fin dal primo momento, l'unico, ineliminabile, irriducibile esito della pantomima. Agli interlocutori, appare una mediazione addirittura accettabile considerata l'avventura che promette il frastuono del capo del governo. Si evita un conflitto tra Palazzo Chigi e Quirinale. Si scongiura il rischio di un rallentamento nell'azione di un governo a favore dell'economia del Paese. Si ripristinano le condizioni per un confronto riformatore con le opposizioni. Si sfugge alla distruzione della macchina giudiziaria. Gli attori, con le spalle al muro, acconsentono. Acconsente il Quirinale, la Lega frastornata; ci pensa il Partito democratico, disorientato e diviso. Acconsente finanche l'associazione magistrati che si consola: si salva Berlusconi, ma anche la possibilità di amministrare la giustizia.

 

Dovremmo acconsentire tutti? Non ce lo ordinano i vangeli. In nessun Paese occidentale il capo del governo è temporaneamente immune per i reati comuni. Perché dovrebbe esserlo il nostro? Il "lodo Alfano" viola l'eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Perché dovremmo dimenticarlo? E' incostituzionale una legge ordinaria che garantisce quell'immunità: che almeno abbia l'iter delle riforme costituzionali. Si possono chiudere gli occhi dinanzi alle obiezioni degli addetti allo studio della Costituzione? Sono già tre buone ragioni per non darla vinta a questa prepotenza.

 

(8 luglio 2008)

 

http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/p...ntoccabile.html

Link to comment
Share on other sites

Guest intruder
Stiamo dando uno spettacolo indegno al mondo intero, altro che Pecoraro e Diliberto, il parlamento è bloccato, i problemi dell'Italia non sono i salari da fame ed i prezzi alle stelle ... le vere cose da fare alla svelta sono le leggi per non fare andare in galera il premier con sconvolgimenti dei lavori i parlamento ed iter mai visti nella storia della Repubblica ... penso che ci stiano tutti prendendo in giro ... anzi, hanno già iniziato.

 

 

Non so fino a che punto quella degli americani sia una gaffe. Come ho avuto modo di scrivere altrove, la destra italiana non piace alle destre straniere (così come la sinistra italiana è guardata a dir poco con sospetto dalle sinistre almeno europee, cosa abbia a che vedere Diliberto con Zapatero che fa sì tante cose di snistra, ma anche le centrali nucleari, l'alta velocità e strapazza i clandestini che meritano di essere strapazzati, non si capisce bene). Non vorrei che questo fosse il regalo d'addio di GWB al suo caro amico Silvio.

 

E ora, fanclub di Berlusconi, tutti a darmi dello stronzo! E pensare che ho appena preso del fascista o quasi per avere difeso la verità sul massacroc di Katyn...

Edited by intruder
Link to comment
Share on other sites

Io non ho capito se questi 5 anni di sospensione saranno inclusi o no nel calcolo dei tempi di prescrizione ... :hmm:

Ovviamente no, la prescrizione si congela. Questa sarebbe stata troppo grossa (e palesemente incostituzionale) anche per Berlusconi.

Link to comment
Share on other sites

Una legge che consenta al premier, democraticamente eletto, di governare libero dagli ostacoli di procedimenti giudiziari che potranno poi regolarmente riprendere al termine del mandato affidatogli dai cittadini, costituisce davvero una stranezza? … a me non sembra!

Coloro che oggi si stracciano le vesti si saranno certamente scandalizzati anche quando Berlusconi fu completamente assolto nel procedimento avviato a suo carico con la notifica di un avviso di garanzia, mentre, a Napoli, presiedeva la Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulla criminalità organizzata!

Link to comment
Share on other sites

Belle figura di m***a da parte dello staff della casa bianca però alla fine capita, magari l'ha scritto un editorialista americano dell'economist...

 

Io comunque credo che con il lodo alfano si sia creato un polverone terrificante che ha coperto quanto di buono iniziato fino ad adesso dal governo e pur essendo elettore d centro sinistra credo che la magistratura abbia davvero esagerato con Berlusconi, decine di intercettazioni, perquisizioni nelle sedi degli uffici mediaset un fottio di prove testimonianze ecc ecc e alla fine non si è concluso nulla, ne è sempre uscito (talvolta per prescrizione talvolta per assoluzione nel merito) quindi pur dando merito agli avvocati di berlusconi evidentemente la magistratura inquirente non ha mai prodotto prove decisive.

 

L'immnità alle cariche più alte dello stato non mi piace ma ha senso purtroppo in Italia che è un paese dove i giudici (in diverse occasioni) si sono dimostrati più interessati all'apparire sui media ch a fare il loro lavoro compiendo indagini accurate e precise.

Fermare x cinque anni i processi a berlusconi, fini, schifani e napolitano mentre tutti gli altri vanno avanti può non essere giusto ma non è questo attentato alla democrazia che si vuol dipingere, è un errore non un golpe

Link to comment
Share on other sites

L'immnità alle cariche più alte dello stato non mi piace ma ha senso purtroppo in Italia che è un paese dove i giudici (in diverse occasioni) si sono dimostrati più interessati all'apparire sui media ch a fare il loro lavoro compiendo indagini accurate e precise.

 

Mi permetto di correggere una svista: non si tratta di immunità.

Si tratta di una sospensione delle procedure giudiziarie che riprenderanno, senza alcuna prescrizione, al termine del mandato.

Link to comment
Share on other sites

Grazie ;) Il principio in effetti non cambia però ne cambia il fatto che pur essendo un errore proporre in questo momento una norma del genere sia almeno incauto da parte del governo.

Certo è che Idv e Di Pietro non hanno aiutato di sicuro il dialogo ne la ricerca di un compromesso adottando un comportamento a dir poco scandaloso e comunque poco rispettoso di quei cittadini che hanno dato la loro preferenza al centro destra

Link to comment
Share on other sites

Quella che viene indicata come norma di salvaguardia delle pricipali cariche dello Stato, esiste anche altrove.

in Francia, il Consiglio costituzionale nel 1999 e la Cassazione a sezioni unite, nel 2000, hanno attribuito a Jacques Chirac un'immunità penale di tipo esteso, ossia comprensiva degli atti compiuti prima dell'elezione a presidente della Repubblica e, di conseguenza, fino alla scadenza del suo mandato presidenziale, egli non ha potuto essere oggetto di una qualunque procedura penale e neppure essere sentito in qualità di testimone.

Tale immunità è scaduta il 16 giugno 2007, ossia un mese dopo la cessazione in carica, e puntualmente, il 19 luglio 2007, ormai privo di ogni immunità, Chirac è stato interrogato per oltre 4 ore dai magistrati per accertamenti in merito alle assunzioni fittizie commissionate nel periodo in cui era sindaco di Parigi.

Link to comment
Share on other sites

Guest intruder
Belle figura di m***a da parte dello staff della casa bianca però alla fine capita, magari l'ha scritto un editorialista americano dell'economist...

 

Io comunque credo che con il lodo alfano si sia creato un polverone terrificante che ha coperto quanto di buono iniziato fino ad adesso dal governo e pur essendo elettore d centro sinistra credo che la magistratura abbia davvero esagerato con Berlusconi, decine di intercettazioni, perquisizioni nelle sedi degli uffici mediaset un fottio di prove testimonianze ecc ecc e alla fine non si è concluso nulla, ne è sempre uscito (talvolta per prescrizione talvolta per assoluzione nel merito) quindi pur dando merito agli avvocati di berlusconi evidentemente la magistratura inquirente non ha mai prodotto prove decisive.

 

L'immnità alle cariche più alte dello stato non mi piace ma ha senso purtroppo in Italia che è un paese dove i giudici (in diverse occasioni) si sono dimostrati più interessati all'apparire sui media ch a fare il loro lavoro compiendo indagini accurate e precise.

Fermare x cinque anni i processi a berlusconi, fini, schifani e napolitano mentre tutti gli altri vanno avanti può non essere giusto ma non è questo attentato alla democrazia che si vuol dipingere, è un errore non un golpe

 

 

Così come la gaffe della Casa Bianca è voluta, e GWB può scusarsi fin che gli pare. Dopo tutto proprio lui, ha introdotto leggi che puniscono col carcere fino a 40 anni, il falso in bilancio, e questo benché il presidente della Enron fosse amico suo e di suo padre.

 

Continuo a ripeterlo: la destra italiana non piace alla destra straniera, così come la sinistra italiana è guardata a dir poco con sospetto dalla sinistra straniera.

Edited by intruder
Link to comment
Share on other sites

LO SPETTACOLO INDEGNO E' QUELLO OFFERTO IERI DA SABINA GUZZANTI A ROMA. NON AGGIUNGO ALTRO. QUESTI SONO I PERSONAGGI A CUI SI APPELLA LA SINISTRA PER ROVESCIARE IL TIRANNICO BERLUSCONI.

La Guzzanti è in buona compagnia! .... dalle colonne dell’Unità di domenica scorsa Lidia Ravera invita Veronica Lario a divorziare da Silvio Berlusconi.

La cosa sembra incredibile ma è vera: la battaglia politica si sposta nella camera da letto e la signora Ravera ( …. ma è davvero una signora chi invade in tal modo la privacy familiare?) lancia un pubblico invito al divorzio!

Non è così che si fa correttamente politica!

Sorprende anche lo spazio concesso dal Quotidiano ad un simile appello: anche l’Unità non è più quella di una volta …. ancora qualche anno, e forse scomparirà dalle edicole

Link to comment
Share on other sites

Guest intruder
ancora qualche anno, e forse scomparirà dalle edicole

 

 

 

È già scomparsa, una volta.

Stiamo alla frutta, se siamo ridotti così...

Edited by intruder
Link to comment
Share on other sites

LO SPETTACOLO INDEGNO E' QUELLO OFFERTO IERI DA SABINA GUZZANTI A ROMA. NON AGGIUNGO ALTRO. QUESTI SONO I PERSONAGGI A CUI SI APPELLA LA SINISTRA PER ROVESCIARE IL TIRANNICO BERLUSCONI.

 

Chi si rivede...hai accolto il mio appello alla fine :P

 

Mi sono perso la faccenda...cosa è successo ieri a Roma???

Link to comment
Share on other sites

LO SPETTACOLO INDEGNO E' QUELLO OFFERTO IERI DA SABINA GUZZANTI A ROMA. NON AGGIUNGO ALTRO. QUESTI SONO I PERSONAGGI A CUI SI APPELLA LA SINISTRA PER ROVESCIARE IL TIRANNICO BERLUSCONI.

 

Quoto, a condizione di non includere nella parola sinistra il PD, che non partecipava alla manifestazione e, tramite Veltroni, ne aveva preso le distanze.

 

Quanto a quello che è successo, è una vera e propria vergonga; cito, ovviamente non condividendo:

- il Papa finirà all'inferno tormentato da due diavoli omosessuali attivissimi

- la Carfagna è una put**na, vero motivo del coccolone a Bossi ed arrivata in quel luogo grazie a favori sessuali concessi a B.

- moglie di B. che farebbe meglio a lasciarlo, visto che suo marito è un puttaniere

- Napolitiano "Morfeo addormentato" non degno di essere paragonato a Pertini o Ciampi

- la solita sequela di insulti a Berlusconi, ma anche a Veltroni, al Papa e a Napolitano. E per insulti intendo insulti, pesanti doppi sensi sessuali e vere e proprie allusioni di favoritismi sesso per lavoro.

Link to comment
Share on other sites

Quoto, a condizione di non includere nella parola sinistra il PD, che non partecipava alla manifestazione e, tramite Veltroni, ne aveva preso le distanze.

 

Quanto a quello che è successo, è una vera e propria vergonga; cito, ovviamente non condividendo:

- il Papa finirà all'inferno tormentato da due diavoli omosessuali attivissimi

- la Carfagna è una put**na, vero motivo del coccolone a Bossi ed arrivata in quel luogo grazie a favori sessuali concessi a B.

- moglie di B. che farebbe meglio a lasciarlo, visto che suo marito è un puttaniere

- Napolitiano "Morfeo addormentato" non degno di essere paragonato a Pertini o Ciampi

- la solita sequela di insulti a Berlusconi, ma anche a Veltroni, al Papa e a Napolitano. E per insulti intendo insulti, pesanti doppi sensi sessuali e vere e proprie allusioni di favoritismi sesso per lavoro.

Dai, su... La Guzzanti ha violato il Codice Penale e mo' so' affari sua. La politica è un'altra cosa, anche se a volte non si direbbe.

Link to comment
Share on other sites

SML il problema è che questa tizia era sponsorizzata da DiPietro, quindi indirettamente significa che anche lui approva. è questa la cosa + grave.

Link to comment
Share on other sites

SML il problema è che questa tizia era sponsorizzata da DiPietro, quindi indirettamente significa che anche lui approva. è questa la cosa + grave.

Forse, oppure significa che Di Pietro è stato imprudente, oppure che la Guzzanti è impazzita, oppure chissà... Intanto Di Pietro, che non reputo uno statista, si è dissociato.

Link to comment
Share on other sites

Credo che la manifestazione dell’8 luglio abbia sortito risultati opposti a quelli desiderati dagli organizzatori: gli italiani non sono stati allarmati dagli argomenti dei giustizialisti e, a 360 gradi, hanno disprezzato i volgari interventi degli pseudocomici intervenuti.

Il PD, molto opportunamente, ha preso le distanze dalla manifestazione ancor prima di assistere allo spettacolo poco edificante di piazza Navona.

Se questa è l’opposizione, essa lavora a favore del Premier! ..... che Di Pietro sia, segretamente, a libro paga di Berlusconi?

Link to comment
Share on other sites

A di Pietro non interessa infatti scalzare berlusconi dalla sua posizione ma solo guadagnare voti e ci stà riuscendo benissimo.

Infatti idv si stà configurando come il classico partito d'opposizione non in grado di governare ma solo di consolidare le proprie posizioni mendicando voti dagli estremisti.

Per rimanere in tema comici vi ricordate il buon Guzzanti che imitava Bertinotti (vogliamo essere la più grande forza del paese senza compiti di governo)?

Ci aveva preso benissimo riguardo a questi personaggi.

Link to comment
Share on other sites

ho visto il video su youtube. Uno schifo. e questa dovrebbe essere la gente con velleità di governo??. Quelli che hanno partecipato a mio avviso sono un branco di coglioni. Mentre quelli sul palco andrebbero perlomeno querelati.

Edited by Venon84
Link to comment
Share on other sites

Intervengo a mio malgrado in questa discussione (perchè non mi piacciono le discussioni politiche) visto che è stata nominata la Guzzanti.

 

 

 

Certo, è stata volgare e pesante, questo è come voleva essere, poi il suo stile può piacere, non piacere o fare male.

Però non ha detto idiozie, non si è inventata niente.

Colei che è il ministro per le pari opportunità, si è guadagnata il posto in un modo in cui le pari opportunità si rivoltano nella tomba. E' una vergogna.

Link to comment
Share on other sites

Non mi sembra il modo di rivolgersi, inoltre non credo esistano prove che la carfagna abbia fatto quanto detto dalla guzzanti e in ogni caso si tratta di un episodio di una volgarità impressionante.

Beh, io non mi impressiono ma sostanzialmente sono d'accordo e ribadisco che alcune frasi che ha pronunciato si configurano come penalmente perseguibili, infatti il ministro ha annunciato querele e visto che vige l'obbligo dell'azione penale non escluderei un'altra denuncia o due, d'ufficio.

Link to comment
Share on other sites

Guest
This topic is now closed to further replies.
 Share


×
×
  • Create New...