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CapitainPhil

Materiali compositi

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Ciao a tutti,

 

sono un nuovo iscritto ma è da un po' di tempo che leggo le discussioni sul forum, fonte di molte ed interessanti informazioni.

 

Attualmente sono un laureando in ingegneria meccanica e sto facendo la tesi con Airbus testando la resistenza agli impatti dei materiali compositi, in particolare carbon fiber reinforced thermoplastics e basalt fiber reinforced plastics. Il mio problema è che mi trovo all'estero e reperire informazioni non è facile, dall'Airbus ho ricevuto dei pannelli di materiale (che mi sono dovuto rivettare a mano da solo) e quasi nessuna informazione tecnica. Sui vari siti che ho visitato si trova spesso scritto "in the construction composite materials were widely used", ma quasi nessuna informazione tecnica. Sono stato in tre biblioteche diverse della facoltà e, a parte la difficoltà nel tradurre dalla lingua locale, le informazioni sulle applicazioni di questi materiali in campo aeronautico sono vermente poche. In sintesi, ho fatto i miei test sui pannelli, ma non ho niente con cui paragonare i risultati ottenuti.

 

Per caso voi avete informazioni piu' dettagliate sull'uso dei materiali compositi, soprattutto sui veivoli militari di ultima generazione?

 

Per altro al Politecnico di Torino mi hanno proposto la possibilità di organizzare un corso full immersion sugli aerei aperto agli studenti di tutta Europa collaborando attivamente con AMI, Aermacchi e Finmeccanica, forse può interessare a qualcuno. Sto ancora decidendo se accettare o no, visto che sarebbe un onere non da poco. Comunque scusate l'OT.

 

Grazie mille per le eventuali informazioni!

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Descrizione di alcuni materiali

 

BERILLIO

Viene impiegato sulle testate dei missili di tipo AIM9L e sul velivolo Tornado come componente degli azionatori della freccia alare.

E’ un elemento chimico metallico che assomiglia a polvere di alluminio, quando è in tale forma.

Esso reagisce rapidamente con alcuni acidi, producendo idrogeno, con possibilità di formare

in aria miscele esplosive. E’ altamente tossico se inalato o se viene a contatto con gli occhi e può provocare ulcere se introdotto sotto la pelle tramite dei tagli. Dopo la contaminazione da berillio il personale dovrebbe sottoporsi ad un lavaggio accurato con abbondanti dosi d’acqua, l’equipaggiamento è gli indumenti lavati separatamente dagli altri non contaminati.

 

MAGNESIO

Il magnesio è un metallo argenteo simile all’alluminio. Esso prende fuoco ad alte temperature. La fiamma assume un colore biancastro e intenso. Reagisce con l’acqua e acidi liberando idrogeno. La sua polvere è leggermente irritante. Proteggere bene occhi e bocca dalle particelle volatili ed evitare di guardare il magnesio mentre brucia perché potrebbe danneggiare gli occhi. In caso di scottature ricorrere alle cure mediche del caso. Fusione 651°

 

ALCUNI EFFETTI DEL MATERIALE COMPOSITO

Il materiale composito incendiato ha una elevatissima elettroconducibilità delle fibre che trasportate dai venti e dalle correnti termiche possono depositarsi su i circuiti elettrici non adeguatamente protetti generando cortocircuiti capaci d’inficiare l’efficienza degli apparati da tale fall-out

 

Dove sono impiegati materiali compositi:

BERILLIO: Ammortizzatori, boccole del carrello

FIBRE DI CARBONIO:Superfici alari, stabilizzatore orizzontale e verticale

GRAFITE: Superficie alare

FIBRA DI VETRO: Radome, cono di coda, pale dell'elica,

KEVLAR: Superfici alari, stabilizzatori verticale e orizzontale,

MAGNESIO: Complesso delle ruote

 

 

VELIVOLO C17

MATERIALI COMPOSITI NEL VELIVOLO C17

69,3% ALLUMINIO

8,1% MATERIALI COMPOSITI

12,3% ACCIAIO

10,3% TITANIO

 

Il CARBONIO nei motori, timone di coda. FIBRE DI VETRO nel radome. CARBON/KEVLAR Fusoliera nei raccordi con le semiali, cono di coda, winglet. KEVLAR gondole motori e stabilizzatore verticale, CARBONIO NOMEX Superfici alari, diruttori. KEVLAR/NOMEX Superficie alare.ALLUMINIO In gran parte della fusoliera.

 

 

Aeroplani che fanno maggior uso di materiali compositi: F22, F35, AV8B, EF2000, RAFFALE, EH101, NH90, C27, C17,

 

 

 

Dove sono impiegati materiali NON compositi:

ACCIAIO: Carrello

ALLUMINIO: Fusoliera, superfici alari, stabilizzatori

TITANIO: Motore, parti esposte al calore,, rotore

URANIO DECADUTO: Superfici dei comandi di volo, come contrappeso

 

 

Ciao se hai tu informazioni a riguardo della materia fammi sapere..... a presto

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"al Politecnico di Torino mi hanno proposto la possibilità di organizzare un corso full immersion sugli aerei aperto agli studenti di tutta Europa collaborando attivamente con AMI, Aermacchi e Finmeccanica, forse può interessare a qualcuno. Sto ancora decidendo se accettare o no, visto che sarebbe un onere non da poco"

 

è una bella occasione. sfruttala.

Edited by Venon84

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Buongiorno a tutti!

 

Ho appena ultimato di effetture i test di bird strike sui pannelli di materiale ricevuti da Airbus, i risultati sono stupefacenti.

 

Il test è stato eseguito facendo impattare a 90 gradi un proiettile di gelatina con il 25 % di corpi + solidi all'interno (deve simulare un anatra con muscoli e ossa, WWF e Greenpeace non perdonerebbero altrimenti). La velocità al momento dell'impatto è di 180 - 200 m/s per stare il 50 % oltre la massima velocità plausibile (limite di sicurezza) ed il corpo pesa 1 Kg, quindi con un'energia di 16 - 20 KJoule.

 

Ho precedentemente effettuato i test su piastre di duralluminio spesse 4 mm con 78 rivetti in alluminio dolce... di 4 test solo una piastra ha resistito senza essere divelta, deformandosi comunque notevolmente. Ho eseguito poi i test sulle piastre di resina epossidica rinforzata con fibra di carbonio biassiale (cioè come una normale stoffa) e ho eseguito 4 test e la massima deformazione è stata dell'ordine di 4-5 mm nel punto centrale. Quindi questo materiale oltre alla notevole resistenza a carichi statici e dinamici, resiste bene anche agli impatti. Non ho e non avrò modo di testare su piastre di titanio, e la cosa mi incuriosisce poichè vorrei vedere se la sua resistenza è effettivamente molto + alta.

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Pardon, il duralluminio dove viene usato negli aerei di solito?

 

L'alluminio semplice metallico ha proprietà meccaniche molto basse, come si può vedere in una normale lattina di birra.

 

Per ovviare a questo problema in aeronautica o nelle automobili sportive si utilizza il duralluminio che è una lega di allumio con rame interstiziale al 1-2 % e manganese allo 0.7 - 1 %. In questo modo si ottiene una maggior resistenza meccanica con l'inconveniente di non poter saldare parti costituite da questa lega. Infatti con il calore di saldatura gli atomi di rame e manganese acquistano energia sufficiente per 'uscire' dal composto metallico. Per questo motivo le lamiere degli aerei sono rivettate.

 

In sintesi non si usa in aeronautica l'allumio 'dolce' (come non si usa il ferro dolce, ma l'acciaio) ma il duralluminio.

 

Io ho avuto modo di confrontare un materiale tradizionale e uno innovativo ed ho scoperto per l'appunto che non solo il materiale composito ha un peso inferiore ed una tensione a rottura piu' che doppia, ma resiste molto meglio agli impatti. La cosa mi ha sorpreso perchè una delle caratteristiche essenziali in queste prove è la duttilità che permette di assorbire energia, proprietà tipica dei metalli. La fibra di carbonio contenuta nei pannelli di composito è molto resistente a tensioni lungo gli assi principali, da ottimi risultati nelle prove di fatica ma non è duttile.

 

La capacità di resistere agli impatti, cioè di assorbire energia senza rompersi si definisce tenacità. Dai miei studi mi risulta che le leghe + tenaci sono quelle nichel-titanio, ma dopo gli ultimi esperimenti mi chiedo se un opportuno materiale composito possa scalzare il titanio dagli aerei da guerra.

 

Se ho commesso delle imprecisioni vi prego di correggermi visto che queste informazioni le ho prese dalla stesura della mia tesi e vorrei evitare clamorosi errori :helpsmile: !

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Pardon, il duralluminio dove viene usato negli aerei di solito?

 

Il duralluminio e il materiale più usato in gran parte delle superfici esterne, cosa deducibile anche dal fatto che Capitain Phil nel suo messaggio parla di alluminio in forma di pannelli e che su essi ha effettuato prove di bird stryke.

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Pardon, il duralluminio dove viene usato negli aerei di solito?

Il Duralluminio o Avional è una famiglia di leghe alluminio-rame della serie 2000 che si distinguono per l'elevata resistenza a fatica.

Una lega come la 2024, viene per esempio diffusamente utilizzata per realizzare correnti e pannelli ventrali delle ali, in quanto questi elementi sono sottoposti a fatica a trazione (la portanza fa flettere l'ala verso l'alto e quindi tende il rivestimento ventrale e comprime quello dorsale).

I carichi a trazione variabili a cui è sottoposto il rivestimento ventrale delle ali tendono ad aprire eventuali cricche e quindi si richiede al materiale un buon comportamento a fatica che ostacoli questo fenomeno di danneggiamento progressivo.

Per il rivestimento dorsale si può invece tranquillamente usare una lega alluminio-zinco-magnesio della serie 7000 (dette ergal) come la 7075, che si comporta peggio a fatica ma ha migliori caratteristiche meccaniche.

 

L'ottima resistenza a fatica del durallumino e le elevate caratteristiche meccaniche dell'ergal, fanno si che queste leghe siano massicciamente utilizzate nelle strutture aeronautiche alternandosi a seconda delle caratteristiche richieste a un determinato elemento strutturale.

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Non ho e non avrò modo di testare su piastre di titanio, e la cosa mi incuriosisce poichè vorrei vedere se la sua resistenza è effettivamente molto + alta.

Il titanio ha caratteristiche meccaniche grosso modo simili all' acciaio, ma un peso del 50% inferiore.

La fibra di carbonio consente di ottenere caratteristiche meccaniche da 3 a 7 volte superiori all' accaio (a seconda di come viene utilizzata la fibra), pertanto direi che il carbonio ha un certo vantaggio.

Nel tuo caso, dovendo ricercare resistenza all' impatto, sono certamente preferibili fibre biassiali o comunque multiassiali.

 

La differenza tra compositi e metalli, parlando di impatti, non ri riduce solo alla resistenza in sè, ma occorre considerare anche come il materiale si comporta a seguito di un urto.

Un metallo tende spesso a deformarsi senza cedere del tutto. Il carbonio invece, come hai constatato subisce deformazioni molto minori, ma arriva alla rottura in modo meno prevedibile.

Questa è una differenza non di poco conto, perchè una struttura in metallo inizia a presentare cricche da fatica molto prima della rottura, consentendo spesso un certo margine di intervento.

Con il carbonio non si ha questo preavviso. Certo ci si può permettere di "sovradimensionare" il pezzo per mettersi al riparo da certi rischi, mantenendo comunque un certo vantaggio di peso.

La scarsa duttilità del carbonio comunque, implica anche che le sollecitazioni a cui il pezzo resiste, vengono trasmesse a tutte le strutture collegate.

Il che implica che tutto ciò che sta intorno al pezzo in questione deve essere progettato di conseguenza.

 

Ps. Tieni a mente che i pannelli in composito mal si prestano ad essere rivettati. Molto meglio l' incollaggio.

 

 

Robby

Edited by Robby

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chissà se capitan phill si è laureato poi in materiali compositi.

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Ciao a tutti :)

Come scritto nella presentazione, ho la passione per la costruzione di armature da combattimento (se volete vi linko un video per avere un idea più chiara di cosa faccio :P ) con cui poi ci combatto realmente in particolari competizioni, quindi devono essere resistenti e leggere.

In questi anni ho provato

-Avional serie 2024. Ha un peso davvero molto ridotto anche su spessori di 1.5mm e un ottima lavorabilita, il problema è che non assorbe molto bene gli urti dei colpi e se devo essere sincero, fanno un po male.

-Titanio (se non ricordo male era 5Al-2.5Sn) abbastanza leggero, ma difficilissimo da lavorare. Non indifferente anche il costo delle lastre.

- Acciai al carbonio (serie C70 / C90) economici da comprare, assorbono molto bene gli urti, ma la leggerezza non è un loro pregio. Al di sotto di 0.8mm non si riesce a trovare in commercio, e temprandolo arriva ad essere simile al titanio da 1.5mm.

- Plexiglass antiproiettile (non mi ricordo il codice purtroppo). E' mediamente leggero ma per avere una resistenza e protezione adeguata agli urti sono dovuto andare su mezzo centimetro di spessore, ma così era molto difficile costruirci qualcosa che non mi facesse muovere in maniera goffa.

 

In sostanza,sono arrivato ad un punto morto. Non riesco a scendere al di sotto dei 15kg per armatura. Mi chiedevo se sapeste indicarmi un materiale che abbia un buon rapporto tra tenacità e leggezza.

:) grazie

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Ciao a tutti :)

Mi chiedevo se sapeste indicarmi un materiale che abbia un buon rapporto tra tenacità e leggezza.

 

Ciao e benvenuto.

Senza dubbio dovresti provare la fibra di carbonio, in matrice epossidica. Si possono realizzare pezzi con forme estremamente complesse,

ma questo implica una certa pratica nella laminazione, possibilmente con la tecnica del sottovuoto.

 

Puoi fare qualche pezzo di prova per testarne il rapporto peso/resistenza, e se le prestazioni ti soddisfano puoi fare pratica nella laminazione con fibra di vetro e resina poliestere/vinilestere (molto più economiche),

fino a che avrai acquisito la necessaria dimestichezza con la laminazione, per realizzare poi le parti in carbonio.

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Grazie mille della risposta Robby :)

 

Con fibra di carbonio in matrice epossidica intendi il Carbon Fiber Reinforced Polymer (CFRP)? Perchè non lo conoscevo e ho iniziato a leggere qualche cosa su internet ma prima di approfondire ulteriorente volevo capire se quella era la direzione corretta ;)

 

Non ho ben capito come lo commercializzano, se in lamine, profili, resine liquide etc. Sicuramente cercherò di reperirne un paio di pezzi con spessori differenti per testarne la resistenza agli urti.

Per quanto riguarda il peso è ottimo 1.7/2.1 g/cm3.

 

In questi giorni invece sono tornato ad approfondire le materie plastiche, per la precisione il PE-UHMW e il classico policarbonato (PC). Avendo 0.95 g/cm3 penso che siano i materiali più leggeri che possa trovare, e non sono nemmeno così tanto costosi. Approssimando uno spessore di 4/5mm la protezione del torso + le braccia dovrebbe pesare sui 4 kg e mezzo (sono stime molto approssimative dato che sto continuando a cambiare la progettazione delle piastre). Se magari vado su spessori misti, quindi più spesso dove è più probabile che mi copliscano e più sottili dove in genere mi colpiscono meno, riesco ancora a guadagnare un kg penso.

La prossima settimana dovrei riuscire ad ottenerne un paio di pezzi e testarli.

 

Volevo chiedervi una cosa. Quali parametri devo guardare per destreggiarmi al meglio nella ricerca di un materiale che sia resistente? Io ora guardo la Durezza Brinell e i valori di resistenza all'urto di Charpy ma poi nella prova pratica riscontro risultati differenti.

Vi faccio un esempio. Il titanio ha valori mediamente più alti rispetto al C70 temprato però, le protezioni in titanio "fanno più male" rispetto alle seconde, come se l'acciaio assecondasse meglio l'urto che riceve. Infatti quando uso le prime collezziono molti più lividi rispetto alle seconde.

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Grazie mille della risposta Robby :)

 

Con fibra di carbonio in matrice epossidica intendi il Carbon Fiber Reinforced Polymer (CFRP)? Perchè non lo conoscevo e ho iniziato a leggere qualche cosa su internet ma prima di approfondire ulteriorente volevo capire se quella era la direzione corretta ;)

 

Mi riferisco proprio a quello. Si tratta di fibre (rinforzo) annegate in matrice polimerica (resina).

 

 

 

Non ho ben capito come lo commercializzano, se in lamine, profili, resine liquide etc. Sicuramente cercherò di reperirne un paio di pezzi con spessori differenti per testarne la resistenza agli urti.

Per quanto riguarda il peso è ottimo 1.7/2.1 g/cm3.

 

Puoi reperire i materiali nei negozi di nautica.La fibra di carbonio si trova in stuoie di varie grammature e ti consiglierei di provare ad utilizzare quelle biassiali da 200g/mq,

con cui si ottiene un laminato dello spessore di circa 0,4mm.

Le resine sono liquide con catalizzatore, e con il carbonio vale senz'altro la pena utilizzare resine epossidiche.

 

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Ancora grazie, mi hai davvero aperto un mondo :D

 

Ho trovato tutto,compresa una pompa a vuoto, e in una dispensa che tratta del comportamento dei laminati sotto sforzo, Ho letto che se si inserisce nel "panino" uno strato con maggiori proprietà assorbeti (energetiche) rispetto al carbonio si aumenta di molto la sua resistenza agli urti. Quindi volevo provare a fare 3 test.

 

Pezzo A : Fibra di carbonio biassiale 200 g/m2 + Fibra di vetro 200 g/m2

Pezzo B : Fibra di carbonio biassiale 200 g/m2 (x2) + Fibra di vetro 200 g/m2

Pezzo C : Fibra di carbonio biassiale 200 g/m2 + Tessuto Kevlar/Carbonio (2:1) 170 g/m2

 

La prossima settimana dovrei riuscire a reperire tutto il materiale :)

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Per carenza di tempo sono stato piuttosto sintetico, ma vedo che hai fatto i compiti; mi piace chi ha iniziativa. :)

 

In base alla mia esperienza ti sconsiglierei il laminato misto Kevlar/Carbonio. Ha avuto una certa diffusione più perchè è "figo", piuttosto che per le caratteristiche complessive del laminato che se ne ottiene.

Certo il kevlar ha il pregio di essere più leggero di vetro e carbonio, ma ha l' antipatica tendenza a non "bere" la resina quindi il rischio di delaminazioni è elevato.

E perciò preferibile accoppiarlo alla fibra di vetro, che semplifica molto il processo di laminazione.

A mio modesto parere il "Pezzo C" potrebbe essere così composto: Fibra di carbonio + Tessuto Kevlar/Vetro.

In ogni caso i pezzi che vuoi provare sono piuttosto sottili, al di sotto del millimetro se laminati con la tecnica del vuoto. Valuta l' opportunità di aggiungere qualche strato, visto che il peso ridotto lo permette.

 

Tornando al Kevlar, potresti considerare di utilizzarlo non come composito (quindi senza laminazione in matrice polimerica), ma unendo vari strati di tessuto tenuti assieme con delle cuciture.

Le stuoie così ottenute hanno elevata resistenza a taglio e penetrazione, ed infatti è così che vengono realizzati i corpetti antiproiettile.

Inoltre un corpetto così realizzato risulta certamente più morbido e vestibile, rispetto a protezioni rigide.

 

In ogni caso tutto dipende dal tipo e foggia di armatura che intendi realizzare, e soprattutto da quale arma deve difenderti.

 

 

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In ogni caso i pezzi che vuoi provare sono piuttosto sottili, al di sotto del millimetro se laminati con la tecnica del vuoto. Valuta l' opportunità di aggiungere qualche strato, visto che il peso ridotto lo permette.

Ho ipotizzato quelle sequenze perché sul sito dell'azienda che li vende online è riportato lo spessore della fibra di 2mm (a me sembra enorme, ma probabilmente mi sbaglio) e non volevo sovrapporre troppi strati che poi diventava troppo spesso.

Questa notte, ragionandoci, mi è venuto però il dubbio sulla resina. reggerà? Non so perchè ma nella mia mente quella parola è associata a fragilità. Ovviamente l'unica soluzione è provarci :) Lunedì o martedi dovrebbe arrivarmi tutto il materiale che ho ordinato e oggi pomeriggio vado a prendere da un mio amico dei pezzi di policarbonato compatto da 2/3/4 mm e provo pure quello :)

 

In ogni caso tutto dipende dal tipo e foggia di armatura che intendi realizzare, e soprattutto da quale arma deve difenderti.

Sul regolamento non ho trovato nessuna restrizione particolare al postare link di video, comunque se non dovesse andare bene, modificherò immediatamente il post :)

Questo è un esempio dello sport che pratico.

https://www.youtube.com/watch?v=rbABg8dyF9I

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Mi pare molto strano... ho in mano una stuoia di quella grammatura con cui sto realizzando un pannello strumenti, e ti confermo che per 2mm ci vogliono 5 strati.

 

A proposito dei tuoi dubbi sulla resina, tieni presente che è il rinforzo a sopportare i carichi, in funzione dei quali vanno orientate le fibre.

Per questo motivo, visto l' uso che devi farne, ti consiglio di disporre i vari strati con orientamento differente tra loro, in modo da ottenere per lo meno un quadriassiale.

La resina fa essenzialmente da collante, infatti la tecnica del vuoto serve proprio ad eliminare tutta quella in eccesso.

In questo modo si risparmia peso in favore magari di un ulteriore strato di rinforzo, oltre ad eliminare ogni bolla d' aria e ottenere una compattezza del laminato altrimenti impossibile.

 

Questo è un esempio dello sport che pratico.

https://www.youtube.com/watch?v=rbABg8dyF9I

Ora è chiaro. Mi viene in mente che forse l' uso di compositi può essere discutibile in quel contesto, ma non ne conosco le regole.

 

Inoltre, sebbene il titolo del topic sia abbastanza generico, siamo pur sempre nella sezione aerotecnica... mi piacerebbe sentire l' opinione di un moderatore a riguardo.

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non ne conosco le regole.

I colpi sono portati a piena potenza con armi in acciaio dal peso che varia da 1 a 2.5 kg. Quelli sono gli urti dai quali cerco di proteggermi con nuovi materiali innovativi :) ormai la ricerca e lo sviluppo di nuove armature è diventato un hobby :P

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Ciao ho letto questo post con interesse e poi sono arrivato al video del WMCF e con delle rapide ricerche si è aperto un mondo...

Come Robby penso anch'io che forse nello spirito del torneo cavalleresco e d'epoca non dovrebbero essere permessi che materiali reperibili a quell'epoca... però non conoscendo le regole magari esiste una categoria OPEN o Experimental in cui è permesso! ;)

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Ecco alcuni parziali aggiornamenti. Putroppo tra allenamenti e deliri al lavoro (dicembre è un inferno) sto andando un po più lento del previsto.

 

Sto lasciando asciugare 2 pezzi fatti in fibra di carbonio.

Pezzo Z : 8 strati di fibra + 2 di lana di vetro (laminazione normale)

Pezzo W : 8 strati di fibra + 2 di lana di vetro (laminazione sotto vuoto)

Robby avevi ragione sullo spessore, non avevo un calibro a portata di mano ma a occhio siamo al massimo a 4.5mm. Spero di aver eseguito la laminazione corretamente e sul procedimento del vuoto mi sono fatto aiutare dal proprietario della pompa che sicuramente ne sapeva più di me :P

(domanda : ma della resina che ho avanzato nel bicchierino, cosa ne faccio? )

 

Ieri sera ho testato invece dei pezzi di policarbonato compatto rinforzato con gomma. Ho usato spessori da 2.3.4 mm. Li ho colpiti con oggetti di ferro (una spada a lama liscia, una spada con una protuberanza sulla punta, un ascia).

Nessuno si è rotto o ha presentato segni di rottura. Si è solo rigata la superficie (più o meno profondamente, vedremo se influiranno nei prossimi test).

Quindi resistenza OK, il problema è che lascia passare buna parte dell'energia del colpo. In sostanza me li sono messi addosso e mi sono copito, fa male, più del duralluminio. Ora ci ho incollato uno strato di schiuma di polietilene da 5mm (materassino da yoga) e vediamo se attutisce meglio.

 

 

Come Robby penso anch'io che forse nello spirito del torneo cavalleresco e d'epoca non dovrebbero essere permessi che materiali reperibili a quell'epoca... però non conoscendo le regole magari esiste una categoria OPEN o Experimental in cui è permesso!

 

Da regolamento sono ammessi solo acciai al carbonio e titanio. Però ci sono determinate dinamiche, che se comprese, ti permettono di usare il materiale che vuoi ;)

A me piace ricercare, sperimentare, costruire e poi provare in combattimento la mia creazione. Delle volte funzionano, delle volte proprio no :P

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(domanda : ma della resina che ho avanzato nel bicchierino, cosa ne faccio? )

Beh, se hai miscelato correttamente i due componenti, non puoi far altro che buttarla. Con l' esperienza si impara a dosarla nella quantità necessaria, per evitare sprechi.

Riguardo alla laminazione sottovuoto, se hai ben posizionato i tre strati (microforato, panno e pellicola in quest' ordine) e sigillato bene il tutto, dovresti aver ottenuto buoni risultati.

Magari prova a confrontare peso e spessore dei due laminati, anche se per dimensioni ridotte le differenze non saranno eclatanti... la caratteristica più importante in questo caso è la compattezza del laminato.

Quanto alla resina, ogni prodotto ha una sua specifica temperatura di transizione vetrosa, solitamente indicata sul contenitore. L' ideale sarebbe tenere il pezzo per 24 ore a questa temperatura,

che deve essere inferiore alle temperature che il pezzo subirà durante l' uso, poiché ogni successivo riscaldamento oltre quella soglia comporta un decadimento nelle prestazioni del polimero.

il problema è che lascia passare buna parte dell'energia del colpo. In sostanza me li sono messi addosso e mi sono copito, fa male,

Con il carbonio andrà ancora peggio...Se dai un' occhiata al modulo elastico del materiale (GPa) te ne renderai conto.

Sicuramente l' interposizione di un' imbottitura è una buona idea. ;)

Edited by Robby

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