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Satelliti spia

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Slave a tutti, leggendo il forum sto imparando sempre più cose e trovo difficile staccarmici data la mole di informazioni da scartabellare, tuttavia non trovo un argomento dal mio punto di vista molto interssante, vorrei sapere qualcosa di più di questi satelliti spia, di cosa sono capaci, quanti ce ne sono e che armamenti supportano... insomma, lo so che siete specializzati in altro, però mi chiedevo se potevate aiutarmi.... a presto! :)

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In effetti l'argomento meriterebbe una sezione a parte, perchè è piuttosto vasto! Non posso promettere nulla perchè manca sempre il tempo, cercherò di preparare qualcosa. Intanto puoi cercare sul solito Wiki alla voce: Spy satellites

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Allora, ho provato a riassumere, saltando i satelliti meteo, di comunicazione, di allarme precoce, ecc.ecc. Restringiamo il campo alla domanda: satelliti spia. Cosa possono fare? Ultimamente si sono visti in diversi film satelliti capaci di “zoommare”a comando su singole persone, al punto di poterle identificare (non sto scherzando) o seguire con gli infrarossi, in diretta. Da sempre si sostiene possano leggere le targhe e i titoli dei giornali. Bene, non è vero niente, o quasi. La definizione di una immagine segue regole precise e limiti dettati dalle leggi della fisica. Ma progressi notevoli ci sono stati. Sono state pubblicate negli anni ‘80 diverse fotografie di aerei russi (Mig29 e Su27) ancora con scarsa definizione, ma riconoscibili. Da allora la definizione è migliorata ancora fino agli attuali 10 cm (teorici). Si sostiene si possa andare oltre (con l’elaborazione a terra delle immagini e tecniche come la ricostruzione di pixel mancanti si dice si possa arrivare a 5 cm). Se lo Space Hubble (il telescopio orbitante) venisse puntato sulla terra avrebbe proprio una definizione di 10cm, uno strumento militare è in grado di fare la stessa cosa. Con una definizione tale si è in grado di leggere una lettera “E” grande 50cm! In condizioni ideali! Non si possono leggere le targhe ma si può vedere se un’auto ha la targa oppure no. Si può distinguere una pallina su di un prato. E identificare non solo un aereo, ma la sottoversione, l’armamento e le corrette dimensioni. Possono “zoommare” a comando? Si, ma con minore definizione e rispettando i tempi (brevi) disponibili durante l’orbita. Un’orbita veloce, perché in 90 minuti fanno il giro del mondo con velocità che arrivano a 25-28000 km/ora per un satellite in orbita bassa. Se si utilizzano gli infrarossi si evita il problema nubi e l’oscurità ma la definizione scende, dato l’utilizzo di una frequenza più lunga. I moderni satelliti di questo tipo orbitano a quote variabili, in genere sotto i 500 km (il vecchio KH11 tra 300 e 1000 km). Sono grandi (entrano a malapena nella stiva dello Shuttle), pesanti anche 20 tonnellate, protetti contro gli impulsi elettromagnetici generati da esplosioni nucleari, hanno filtri automatici contro i raggi laser e sistemi di trasmissione antidisturbo.Compensano le distorsioni provocate all’atmosfera ed amplificano la luce ricevuta. Possono variare la quota a comando e orbitare per anni! Ed il loro costo è Top secret. Vi sono poi i satelliti radar per il controllo del territorio con sistemi a microonde capaci di penetrare il terreno per alcuni metri o sorvegliare il traffico marittimo con sistemi ad apertura sintetica. Ed infine, sempre restando ai satelliti spia, abbiamo in orbita media ed alta i sistemi per l’intercettazione di segnali elettronici (Elint: electronic intelligence). Sono in grado di intercettare ogni segnale proveniente dalla terra: radio, radar, tv, telefono, fax, internet, collegamenti dati, su ogni frequenza esistente. Anch’essi sono protetti contro attacchi elettronici. Tra i più conosciuti i Rhyolite. L’enorme mole di dati viene inviata al suolo ed analizzata, schedata e ove necessario, decifrata. Qualcuno avrà sentito parlare del sistema”Echelon”, ultimamente sotto accusa per il sospetto che i dati raccolti possano favorire lo spionaggio industriale, per esempio. E questa è solo una piccola parte del problema complessivo. Anche il tentativo di interdire ai privati la crittografia automatica dei messaggi (esistono sistemi che rendono i messaggi non decrittabili, basati sui numeri primi), dimostra una precisa volontà di controllo.

 

Questo, in breve, l’argomento, ma c’è molto da dire. Si può trovare su internet qualche buon articolo ed esistono molti libri sull’argomento.

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Vi sono poi i satelliti radar per il controllo del territorio con sistemi a microonde capaci di penetrare il terreno per alcuni metri o sorvegliare il traffico marittimo con sistemi ad apertura sintetica.

 

Quindi i nostri Sky cosmo Med farebbero come AGS?io pensavo fino a un mese fa che facessero compiti di AWACS.

Edited by Nico

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Sono satelliti d'osservazione utilizzabili anche a scopi militari, quindi si, possono essere anche considerati satelliti spia.

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Consiglio il libro "Le battaglie aeree della guerra fredda" che nonostante il titolo parla principalmente dei metodi di spionaggio aereo ai danni del blocco sovietico ad opera dei vari Palloni spia ,Stratojet , U2 , Blackbirds ed anche dei satelliti spia a partire dai primissimi corona fino a ..... be il libro lo devo ancora finire :lol:

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Scusate se vi faccio una domanda:su Aeronautica e difesa c'è scritto che Cosmo Sky med è un satellite radar per osservazione terrestre.Ecco cosa significa osservazione terrestre?significa che fa in un certo senso da AWACS e da AGS?

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:unsure::unsure::unsure::unsure:

 

Ciao a tutti, ho trovato queste informazioni:

 

A 20 mila chilometri di altezza si trovano i satelliti del Gps (Global Positioning System), definiti essenziali dal Generale Eberhart. Ogni satellite compie un’orbita attorno alla Terra in dodici ore ed emette costantemente un segnale. Gli appositi ricevitori a bordo di aerei, veicoli e navi militari sono così in grado di calcolare in un attimo la loro posizione sulla superficie terrestre con un’approssimazione di pochi metri. I segnali vengono coordinati da cinque stazioni a terra. Ma oltre a fornire un modo preciso per sapere dove ci si trova, i satelliti Gps possono anche guidare con precisione una bomba sul suo bersaglio. Una di queste, new entry nell’arsenale americano e chiamata Joint Direct Attack Munition (Jdam), ha un ricevitore Gps al suo interno e può essere programmata con longitudine e latitudine per colpire un bersaglio.

 

 

 

A orbite più basse, tra i 900 e i 1900 chilometri, orbitano i satelliti spia. Il loro ruolo può essere quello di spionaggio elettronico (Elint), radar e ottico (Radint) o dei segnali radio (Sigint). Generalmente i satelliti spia orbitano a 25 volte la velocità del suono e passano sulla località da spiare due volte al giorno. Tra i satelliti spia, i più moderni sono i Keyhole, definiti ottici, in quanto dovrebbero essere in grado di individuare oggetti tanto piccoli quanto una riga di un giornale. I Keyhole sono posti su un’orbita ellittica che li porta a una distanza minima dalla superficie di 320 chilometri e a una massima di 960. Attualmente il numero di satelliti in orbita è segreto militare. «Dovrebbero essere circa un centinaio», dice John Pike, direttore della Global Security.Org e consulente per il Pentagono sui problemi di sicurezza internazionale nel mondo post Guerra Fredda. «In un territorio montagnoso come l’Afghanistan possono soprattutto individuare con precisione veicoli ed edifici», conclude Pike.

 

Bye all. :lol::lol::lol:

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In senso lato, sono moltissimi i satelliti utilizzabili per spionaggio (anche civili). In senso stretto, invece, le prestazioni richieste sono notevoli e solo apparati “dedicati” possono svolgere al meglio il compito. I Cosmo Sky Med hanno capacità di spionaggio radar sul terreno, non AWACS. E non hanno capacità AWACS neppure gli altri. A differenza degli aerei radar E-2 o E-3, i satelliti orbitano attorno alla terra e questo implica, per ottenere una copertura continuativa, la messa in orbita di numerosissimi satelliti (pensiamo alle reti GPS e GLONASS). In linea di principio è possibile realizzare una rete AWACS satellitare (infatti è uno degli obiettivi futuri), integrando in tempo reale i dati provenienti da tutti i sensori e passando da un satellite all’altro, a seconda delle necessità. Un radar AWACS in orbita geostazionaria invece, richiederebbe troppa potenza. Non dimentichiamo che i satelliti di primo allarme, per localizzazione di missili balistici, di fatto, si comportano già come AEW. Ed i loro sensori IR-UV sono in grado di individuare anche aerei ad altissima quota e da migliaia di km di distanza…Si diceva, negli anni ’60, che fossero in grado di percepire il calore di una sigaretta da 400 km! I radar sono di molti tipi, non tutti sono adatti a seguire aerei. Un radar meteo è diverso da un radar per seguire il terreno o da un radar di puntamento antiaereo. Variano le bande di frequenza utilizzate, le modalità di scansione, ecc. ecc.

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Gianvito dato che mi sembri molto esperto in materia: tu dici che satelliti AWACS richiedono troppa potenza, però a me risulta cche gli USA stiano sviluppando proprio satelliti AWACS per affiancare i sentry. Potresti chiarirmi il dubbio...

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Ho trovato questo articolo: :unsure::unsure::unsure:

 

Secondo l’Air Force, potrebbe essere

possibile trasferire una parte notevole

del suo sistema di controllo aeroportato

con missione di controllo nello spazio, e a

tal proposito entro quest’anno verranno condotti

alcuni esperimenti iniziali per vagliare la

possibilità di installare satelliti che possano

individuare bersagli aerei. Secondo W. Adams,

vicepresidente del settore sistemi e sensori elettronici

della Northrop Grumman’s Electronic -

Baltimora-Maryland, la questione reale è come

si possa passare dall’AWACS ( Airborne Warning

Control System-Sistema di Controllo per

la Difesa Aerea) allo spazio. Sebbene il concetto

di un satellite in grado di illuminare lo spazio

ed il traffico aereo sull’area di battaglia sia

considerato anacronistico, i laboratori dell’Air

Force di Roma hanno assunto la Northrop

Grumman per testare alcune tecnologie che

rendano reale questa possibilità. Inizialmente,

la compagnia ha pianificato di dimostrare che

una piattaforma secondaria può ricevere

immagini radar dello spazio aereo generate da

un AWACS. Questo aspetto è considerato cruciale

in caso di installazione di un satellite

radar per individuare il traffico aereo dallo spazio,

in quanto i raggi radar non sono abbastanza

potenti da rimbalzare sui bersagli e

ritornare al satellite, per cui dovrebbero essere

supportati da altre fonti. Un primo test a tal

proposito verrà condotto verso la metà di quest’anno,

usando un F-111 non più in linea

operativa, che sarà equipaggiato in modo tale

da individuare la posizione di un velivolo tramite

l’informazione che viene riflessa dal velivolo

illuminato con il radar ad alta frequenza

del AWACS , rilanciandola al AWACS stesso.

L’Air Force vuole che, entro la fine di quest’anno,

la Northrop Grumman conduca un

test del genere usando un GLOBAL HAWK

RQ-4A (UAV- veicolo aereo senza uomini) in

configurazione “bistatica”, posizionato vicino

al bersaglio che funge da ricevitore.

La stessa N. Grumman ha infatti spiegato

che le configurazioni “bistatiche” agiscono

muovendo il ricevitore il più vicino possibile al

bersaglio, e che il Global Hawk dovrà essere

fornito di un nuovo sensore adatto al test. Una

notevole quantità di “echi” radar, generati

quando il radar del AWACS è operativo, non

sono ritornati al AWACS in quanto i bersagli

erano troppo lontani. Così se si potesse dimostrare

che una piattaforma secondaria potrebbe

recuperare gli “echi” perduti, il AWACS

potrebbe verosimilmente duplicare la sua

attuale portata.

Una piattaforma secondaria potrebbe notevolmente

migliorare la capacità del Awacs di

eliminare i tentativi di occultamento elettronico

da parte delle forze aeree nemiche. Ad

esempio, una contromisura da parte del nemico

potrebbe coprire un “eco” radar di ritorno al

AWACS, ma avendo una piattaforma secondaria

che riceva anche i ritorni, l’Aeronautica

Militare potrebbe realmente eliminare interferenze

ed occultamenti, poiché le informazioni

sulla posizione della forza aerea nemica

potrebbero essere trasferite all’AWACS, se esso

non potesse riceverle direttamente.

Questi test sono considerati fasi critiche per

il trasbordo di alcune delle missioni di controllo

e di difesa aerea verso i satelliti. Le

industrie ed i vari servizi attualmente non

ritengono opportuno di andare avanti con la

flotta AWACS, piuttosto prevedono di collegare

i satelliti scannerizzati con vaste zone aeree

per individuare velivoli e missili nemici od

alleati, tramite informazioni radar ottenute da

AWACS, UAV o altri velivoli posizionati nell’area

del bersaglio.

Una totale e completa attività del AWACS

nello spazio è stata attualmente scartata poiché

gli organi ufficiali ritengono che non sia tecnologicamente

realizzabile che gli “echi” radar

ritornino verso lo spazio per essere elaborati dal

satellite. Invece un satellite illuminerebbe una

zona di spazio aereo significativamente più vasta

rispetto a quella attuale, usando velivoli

AWACS con “ritorni” radar passati ad uno o più

AWACS o ad ulteriori piattaforme secondarie

 

 

Bye all. :unsure::unsure:

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Il problema, in sostanza, è questo: le onde radar emesse da un satellite in orbita geostazionaria (36000 km di quota) dovrebbero, appunto, percorrere 36000 km e tornare indietro per essere elaborate. Conoscete un radar capace di simili prestazioni? Pensate al radar dell’E3 Sentry e alla sua portata utile. Se passiamo a radar in orbita medio-bassa il discorso concettualmente non cambia. Se il satellite è a 500 km di quota, le onde radar dovranno percorrere 500 km! E tornare indietro. Serve un radar potente e i pannelli solari non danno molta energia. Servirebbe un generatore nucleare a bordo con tutti i problemi che comporta (forse ricordate l’incidente di molti anni fa ad un satellite russo, caduto in Canada, se ricordo bene). Ma se, come riporta l’articolo (grazie Ghost!), l’elaborazione dei segnali avviene a terra o su velivoli con le tecniche descritte, allora il discorso comincia a cambiare. Ci vorrà del tempo ma è fattibile. Non bisogna dimenticare però che i satelliti, in questo caso, diventerebbero obiettivi prioritari. Un satellite di questo tipo non si può difendere facilmente. Percorre un’orbita conosciuta e il suo radar lo rende visibile ai sensori passivi del nemico. Ma prima che tutti i paesi possano permettersi sistemi ASAT sofisticati, passerà del tempo.

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C'è anche un Echelon francese

 

E' in funzione dagli anni 80 in Francia un sistema che assomiglia molto a Echelon, la rete di spionaggio delle telecomunicazioni sotto inchiesta negli Stati Uniti. Repubblica spiega il funzionamento di quello che è stato soprannominato "Frenchelon", secondo quanto riportato dal settimanale francese Nouvel Observateur. I servizi segreti potevano controllare ogni giorno migliaia di telefonate, e-mail, fax alla ricerca di informazioni politiche, militari, industriali. All'origine c'è una base nel Périgord, per intercettare le comunicazioni via radio. Poi negli anni 80 viene decisa la creazione di altri due centri d'ascolto, uno nella Guyana francese e l'altro nell'Oceano Indiano, nell'isola di Mayotte, entrambi gestiti insieme a Bnd, il controspionaggio tedesco. Un quarto centro è stato creato nei pressi di Parigi e altri due nasceranno in Nuova Caledonia. Insomma, allo stato attuale, i francesi possono ascoltare quasi tutte le comunicazioni che si svolgono sul pianeta, ad eccezione della Siberia settentrionale e di una parte del Pacifico.

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Guest intruder

The U.S. director of national intelligence (DNI) plans to sign a contract within months for the purchase of more than one classified electro-optical/infrared (EO/IR) imaging satellite that will extend the life of the government’s existing overhead collection architecture, according to senior intelligence officials.

 

“We are not taking years to kick this thing off,” one official said April 7.

 

The timing is intended to avoid a potential gap in overhead collection capability; the implosion three years ago of the National Reconnaissance Office’s Future Imagery Architecture (FIA) strategy of buying a mix of radar and EO/IR satellites at reduced cost forced the government to buy older EO technology satellites from Lockheed Martin to avoid gaps. Boeing is widely thought to be continuing work on the radar portion of the architecture.

 

This new program, called the Next-Generation EO System, goes beyond that gapfiller effort. It has not been decided if the intelligence community plans to sole-source the work to Lockheed Martin — thought to have the most expertise in this area — or if a competition will take place. The industrial base capable of building these types of satellites is “narrow and very thin,” the official says.

 

DNI Dennis Blair says the government is “prudently evolving government-owned satellite designs.” This is a clear effort to distinguish this program, which is described as an evolution from today’s satellites, against the leaps in technologies sought and left unfulfilled with FIA.

 

Building more of the satellites in orbit today was not an option because some of the parts needed for them are no longer available. In doing the redesign to address these obsolescent parts, it is possible that performance gains will be realized, the intel official says.

 

 

 

www.aviationweek.com

 

geoeye_1-GeoEye.jpg

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Guest intruder

L'agenzia spaziale indiana Isro ha messo in orbita dalla base di Sriharikota il suo primo satellite spia, acquistato in Israele. Il lancio e' avvenuto alle 06.45 (le 03.15 italiane), e 19 minuti piu' tardi il razzo Pslv-C12 ha messo in orbita il Radar Imaging Satellite (Risat 2) di 300 chili, capace di osservare la terra con ogni condizione climatica, e anche un micro-satellite (Anusat) con finalita' educative

 

www.ansa.it

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Nel manifesto dei lanci ULA relativi al vettore Atlas 5, è apparso con una certa sorpresa il lancio di un satellite identificato con la sigla "PAN", di cui non si conosce il significato.

La data prevista per questo lancio è il 17 Luglio, con possibilità di slittamento di un paio di settimane, causato dai ritardi dei lanci precedenti.

Il vettore che verrà utilizzato è un Atlas 5 nella versione 401, esso decollerà dallo SLC-41 da Cape Canaveral.

Non si conosce quale ente ha commissionato alla ULA il lancio e non si conosce quale entità ha costruito il satellite.

Il tipo di orbita su cui opererà il satellite "PAN" è sconosciuta, sebbene dopo il lancio essa verrà sicuramente rilevata da analisti civili indipendenti.

Naturalmente anche gli scopi del satellite sono del tutto sconosciuti.

Questa situazione è altamente inusuale, infatti persino i più segreti satelliti spia della NRO vengono attualmente dichiarati e classificati prima e dopo il lancio con la sigla identificativa NROL-xx.

Altri satelliti militari dell'USAF e della DARPA sono normalmente dichiarati e quindi conosciuti.

Ci si augura che lo scopo e le caratteristiche di "PAN" vengano in qualche modo chiarite nei prossimi mesi.

 

Fonte: forumastronautico.it

 

Link: http://www.forumastronautico.it/index.php?...c=10852.new#new

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No, è un satellite per il controllo mentale! -_-

 

 

 

 

 

 

 

:rotfl:

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Guest intruder

Secret PAN satellite leads Cape milspace launch surge

 

BY CRAIG COVAULT

SPACEFLIGHT NOW

Posted: May 26, 2009

 

 

A new military satellite so highly classified the U.S. government will not even divulge which military or intelligence agency owns it is undergoing final checkout for liftoff this summer at Cape Canaveral.

 

The placement into the Cape Canaveral Air Force Station's launch schedule of the $500 million class secret mission, on a large booster and close to launch - but with no public disclosure of who will command it - is highly unusual.

 

The satellite weighs at least two tons and is code named "PAN."

 

 

 

atlas401.jpg

This file photo showing a previous Atlas 5 in the 401 configuration without solid rockets is like the vehicle to launch the secret PAN satellite. Credit: Pat Corkery/United Launch Alliance

 

 

United Launch Alliance, a joint venture between Boeing and Lockheed Martin, had reserved July 17 for the Atlas 5 mission. However, the flight is expected to be pushed back at least a few weeks due to delays encountered on Atlas missions ahead of the PAN launch.

 

The Atlas 5 has routinely launches military payloads into geosynchronous transfer orbit, Molniya-type elliptical orbit or more circular medium altitude orbits. Which orbit PAN will use is not yet publicly known, but will be determined by civilian analysts after launch. The Atlas being used is a 401 version with no solid rocket boosters and a single-engine Centaur upper stage.

 

The mission is part of a surge in military spacecraft launch operations at Cape Canaveral, which has already launched three military flights in 2009. The Cape is to launch as many as five more during the second half of the year starting with PAN.

 

The late placement of PAN in the public schedule, minus any other information, could signal that the Defense Dept. and intelligence agencies are beginning to stiffen secrecy around the growing number of U.S. military space flights.

 

This increased U.S. milspace activity is occurring at a time the U.S. faces increased geopolitical and terrorist threats around the world.

 

New foreign military space programs, like China's, are also beginning to mature. Space intelligence demands are also growing rapidly in both Asia and the Middle East.

 

Military and intelligence rocket scheduling has been relatively open for most of the last 20 years at least relative to targeted launch date and mission ownership.

 

 

centaur.jpg

A single-engine Centaur upper stage, like the one pictured here, will be used in the PAN launch. Credit: NASA-KSC

 

 

 

The PAN designation is likely a meaningless term used simply so the mission can be called something that will not give away its identity during integration with the launcher. The National Reconnaissance Office (NRO) has used phony mission designations for years at the Cape.

 

But the NRO and U.S. Air Force have for years also announced when their payloads are being launched.

 

The Defense Dept. acknowledges openly that the NRO manages imaging, signal intelligence, and ocean surveillance missions and their relay satellites.

 

The Air Force operates communications satellites and missile warning spacecraft.

 

In addition the Missile Defense Agency is openly launching new spacecraft to develop advanced warning sensors while the Defense Advanced Research Projects Agency is developing technologies that aid all of the agencies.

 

DARPA, based near Washington D.C., did employ extensive secrecy in its Mitex twin satellite mission launched from the Cape to directly inspect other satellites in geosynchronous orbit.

 

This is the most ambitious mission launched to date as part of a major new USAF space situational awareness program. Mitex, launched on a Delta 2, also employed an advanced solar array equipped upper stage developed by the Naval Research Laboratory. DARPA said before launch this flight would investigate new technologies‹but rendezvous operations in geosynchronous orbit were never mentioned.

 

During the 1960s and 1970s secret unmanned flights were often unannounced and in the mid 1980s, several military shuttle missions were launched with no identification of payload affiliation.

 

The Central Intelligence Agency has acknowledged in Congressional testimony that it is improving satellite communications with its covert agents. Whether that highly classified task is part of PAN's mission will never be discussed openly, but could fall in a mission class not directly involving the NRO or military services.

 

delta4heavy.jpg

This Delta 4-Heavy rocket launched a classified NRO payload in January. Credit: Chris Miller/Spaceflight Now

 

Virtually all U.S. military and intelligence programs are in the midst of hardware upgrades and in some cases entirely new spacecraft developments.

 

That has resulted in a major increase in U.S. military satellite launch operations at both Cape Canaveral and Vandenberg.

 

The Cape, and the adjoining Kennedy Space Center, will be extremely busy during the second half of 2009. Six missions have already been launched this year including two shuttle flights and the Kepler observatory satellite on a Delta 2. Three more shuttle flights are planned by years end.

 

Three military spacecraft have also been launched including USAF GPS, and Wideband Global Satcom missions, along with a massive NRO eavesdropping satellite launched in January on a Delta 4-Heavy.

 

The Atlas 5 will be used extensively during the second half of 2009, including for the NASA Lunar Reconnaissance Orbiter flight planned for launch June 17 and the NASA Solar Dynamics Observatory planned for October 14.

 

NASA also hopes its first unmanned Ares booster test by this summer or fall. NASA will also launch a new GOES geosynchronous weather satellite atop a Delta 4-Medium Plus launcher on June 26.

 

Military missions make up the largest mission share for the rest of the year, however.

 

Following PAN in the Cape's military launch schedule includes:

 

- A Delta 2 carrying two Space Tracking and Surveillance System (STSS) satellites for the Missile Defense Agency.

- A Delta 2 carrying the USAF GPS 2R-21 satellite.

- A Delta 4 carrying the third USAF Wideband Global Satcom.

- A Delta 4-Medium Plus carrying the first large new GPS 2F spacecraft.

 

Vandenberg will also launch an Atlas 5 this summer carrying a Defense Meteorological Satellite Program spacecraft and a Delta 2 carrying the DigitalGlobe WorldView 2 satellite, a dual use military/Civil imaging spacecraft.

 

http://spaceflightnow.com/news/n0905/26milspace/

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Ho sentito parlare di radar montati su satelliti che possono, entro certi limiti, "penetrare" il terreno. Sono davvero la versionee militare del radar MARSIS/ SHARAD sviluppato dai Fisici de La sapienza?

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Nell'accordo italo israeliano per la fornitura di 30 Master all Hail Ha Avir e di 2 Gulfstream Caew all'Ami si parla anche di due satelliti spia di produzione Elta, si tratta degli Osiq? Avranno compiti Elint e di osservazione ottica? Chi sa parli...

Edited by Focke wulf

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Non sapevano di che farsene .... cosicchè li hanno regalati ....

 

NRO donates spare telescopes to NASA ....

 

The US National Reconnaissance Office (NRO), which builds and operates US spy satellites, has donated two spare, unused telescopes to NASA.

Fonte .... qxui6q.jpg .... http://www.flightglobal.com/news/articles/nro-donates-spare-telescopes-to-nasa-372916/

 

Inoltre ....

 

 

This was not the first time that the NRO has provided technology assistance or hardware to NASA.

In fact, the organization has helped NASA several times since the beginning of the space age ....

Fonte .... 30kx5zk.jpg .... http://www.thespacereview.com/article/2100/1

 

 

.... nonchè ....

 

The two NRO telescopes may be versions of the KH-11 Kennan satellites that the agency has been putting into orbit since 1976, according to a space analyst familiar with both civilian and military hardware ....

Fonte .... ehg2gh.jpg .... http://www.washingtonpost.com/national/health-science/nasa-gets-military-spy-telescopes-for-astronomy/2012/06/04/gJQAsT6UDV_story.html

 

zl6r5w.jpg

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