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Balthasar

Sottomarini classe Dolphin

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Ho letto su un periodico di attualità che i Dolphin israeliani hanno i tubi di lancio siluri maggiorati per poter far partire anche missili cruise....è giusta come affermazione ( il giornale diceva addirittura che un Dolphin è in grado di lanciare un Trident(!!!!!!!), ma ci credo poco.....)?

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I Dolphin sono degli U212 con qualche modifica, confermo che hanno due tubi da 25.5 pollici che sono 64.77 cm, però un Trident ha un diametro di 1.8 metri.

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Lanciano una versione navalizzata del Super Popeye con una portata utile superiore ai 1000 km in grado di portare anche testate nucleari.

Un Trident non potrebbe mai partire dai tubi di un sommergibile, hai presente la dimensione?

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Lanciano una versione navalizzata del Super Popeye con una portata utile superiore ai 1000 km in grado di portare anche testate nucleari.

Un Trident non potrebbe mai partire dai tubi di un sommergibile, hai presente la dimensione?

Lo so, infatti mi sembrava strano............ :blink::blink::ph34r:

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Volevo sapere , sempre a riguardo dei Dolhpin israeliani , qualche informazione .

 

1)La nuova versione dei Popeye Turbo .

 

2) Riguardo i nuovi Dolphin acquistati con sistema AIP

 

Grazie delle informazioni

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Da quel che ho capito la Germania ha venduti 2 sottomarini con sistema AIP ,che si vanno ad aggiungere ai 3 Dolhpin gia' in possesso di Israele ma senza sistema AIP. Quindi Israele sarebbe in possesso di 5 sottomarini

 

Questi nuovi sottomarini , sembra , che dovrebbero essere armati con una nuova versione del Popeye Turbo.

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Come è noto, i Dolphin fanno parte delle compensazioni riconosciute a Israele per aver sopportato di subire i lanci degli SCUD irakeni senza reagire, ma più che altro per compensare le forniture tecnologiche che i tedeschi avevano garantito all'Irak anche nel settore delle armi chimiche.

(O.T.: ma vi rendete conto di quanta assistenza militare ha ricevuto Saddam da Francia e Germania... eppure tutti a puntare il dito contro gli USA... !)

 

Pertanto i primi due Dolphin sono stati di fatto regalati dal governo tedesco, mentre il terzo Dolphin è stato pagato metà da Israele e metà dal governo tedesco.

 

========

 

Non mi risulta che i Dolphin (appartenenti al tipo 212 base, e chiamati anche Type 800) siano dotati di propulsione AIP.

Semmai essa potrebbe essere montata sull'ulteriore serie di due sottomarini, per la quale sono in corso trattative tra Israele e Germania.

 

========

 

Per quanto riguarda i missili, è noto che Israele ha adattato il Popeye Turbo (a sua volta una variante a lungo raggio del Popeye) per il lancio da sottomarini, e successivamente avrebbe sviluppato un vero e proprio SLCM derivandolo dal Popeye Turbo.

I dati disponibili parlano di una portata di circa 300 km per il Popeye Turbo e di circa 1500 km per l'SLCM, ma su quest'ultimo non ci sono altri dati.

 

Si ritiene - ma non c'è conferma - che sia il Popeye Turbo che l'SLCM siano in grado di portare una testata nucleare pesante 200 kg e contenente 6 kg di plutonio (quindi con potenza nell'ordine dei 20-30 kt).

 

Io però sarei molto cauto e cerco di spiegarmi.

Israele ha realizzato il Popeye 1 e la sua versione Lite (talvolta definita Popeye 2) ottimizzata per aerei d'attacco classe F-16.

Il Popeye-1 ha un diametro di 533 mm e una portata di circa 100 km e quindi è chiaro che è stato "tagliato" per essere usato anche sui sottomarini.

 

Poi è stata sviluppata la versione Popeye Turbo (o Popeye 3) che ha un diametro maggiore e una portata di circa 350 km: questa versione già giustifica la presenza dei tubi da 650 mm.

Siccome il Popeye Turbo trasporta una testata di circa 340 kg, è evidente che se si installa una testata nucleare che ne pesa 200, si risparmiano 140 kg che possono essere sfruttati per portare un po' di propellente in più.

E un po' di tempo fa ci furono segnalazioni dei servizi di intelligence americani, secondo cui Israele aveva realizzato una versione del Popeye con gittata accresciuta.

Pertanto può essere che un vero e proprio SLCM non esista, ma che in realtà si tratti del Popeye Turbo che - con la testa nucleare - può spuntare gittate nell'ordine dei 400 - 500 km.

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Gli Israeliani non hanno mai chiesto di comprare il Tomahawk agli Americani?

A memoria no.

 

E onestamente credo che nessun paese del mondo abbia chiesto missili Tomahawk, a parte l'Inghilterra.

 

Nè credo che gli USA li avrebbero mai venduti. Un conto è l'Inghilterra, che è un paese dotato di forze nucleari e pertanto ha una proiezione strategica (se uno già dispone di SLBM tipo Trident, figurati che problema c'è a vendergli Tomahawk).

 

Altro conto sono tutti gli altri paesi (a parte la Francia), che non possono vantare ambizioni strategiche e il Tomahawk è decisamente un'arma strategica quanto a portata.

 

Israele non ha alcuna seria esigenza a dotarsi di armi nucleari a bordo dei sottomarini, nè di missili da crociera a lungo raggio in genere: si tratta di missioni che svolge agevolmente con la propria componente di attacco aereo e con i missili Jericho II, per non parlare del vettore Shavit (che è un lanciatore spaziale derivato dal Jericho).

 

Peraltro, Israele non ha alcuna intenzione di innescare una corsa ai missili da crociera a lungo raggio in Medio Oriente.

Già con i missili balistici ha un bel po' di problemi, ma se un missile balistico può essere contrastato con un sistema antimissile, i missili da crociera classe Tomahawk sono estremamente più subdoli.

Teoricamente dovrebbero essere molto più facili da abbattere rispetto a un missile balistico, ma in pratica è quasi impossibile avvistarli a meno di non avere aerei AWACS in volo 24 ore su 24.

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Israele ha chiesto i missili all'America ma l' America non ha preso in considerazione la richiesta , credo che sia stata solo una proposta propagandista sempre che sia vera.

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non ho capito se agli inglesi hanno venduto i tomahawk

Li hanno venduti e gli inglesi li hanno già usati operativamente.

 

Ovviamente parliamo delle versioni non nucleari.

 

Resta il fatto che i Tomahawk venduti alla Royal Navy hanno un dispositivo a doppia chiave, per cui gli inglesi non possono lanciare i missili se non c'è l'autorizzazione americana, e questa limitazione non è stata molto gradita.

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Scusa ma che cavolata è la storia della doppia chiave sui tomahawk inglesi, praticamente la royal navy prima di lanciare un attacco deve chiedere agli americani scusate possiamo attacare!!!!!!!! e nooo se così fosse allora dovrebbero comprarsi gli SCALP NAVAL

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Tornando ai "Dolphin", eccovi dal sito "Pagine di Difesa", http://www.paginedidifesa.it/ , il link all'articolo di Giovanni Martinelli, "Israele, i sottomarini della classe Dolphin":

 

http://www.paginedidifesa.it/2007/martinelli_070508.html

 

 

Ciao a tutti

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Gli olandesi sembra abbiano rinunciato ai tomahawk e di preferire :adorazione: il munizionamento Vulcano/Otomelara per il supporto dal mare. Si vede che non hanno trovato un fabbro per scardinare la chiave americana :angry:

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Gli olandesi sembra abbiano rinunciato ai tomahawk e di preferire :adorazione: il munizionamento Vulcano/Otomelara per il supporto dal mare. Si vede che non hanno trovato un fabbro per scardinare la chiave americana :angry:

 

No, i Tomahawk costano troppo e gli Olandesi hanno altre esigenze. Li sanno fare i conti loro.

 

Quanto agli SCALP la Royal Navy sta seriamente pensando all'acquisto off the shelf perchè non sopporta più il parziale doppia chiave (Londra deve comunicare a Washington quali bersagli vuole attaccare e perchè, ed attendere l'OK, che non viene concesso solo se l'attacco va a ledere direttamente la politica e gli interessi degli USA).

 

Fino ad oggi la storia di questa sorta di doppia chiave non era una cavolata, ma aveva un senso, dal momento che era l'unica arma strategica convenzionale disponibile, ma ora, col proliferare di missili europei e russi, è un suicidio economico/politico.

Edited by Marvin

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GRAZIE MARVIN dell'informazione.

Visto che la storia della doppia chiave è vera allora è bene veramente che abbandonino quei TOMAHAWK e si comprino gli SCALP NAVAL in modo tale da possedere come la FRANCIA una certa autonomia strategica convenzionale.

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