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Europee 2009  

46 members have voted

  1. 1. chi voteresti?

    • Partito delle libertà (PDL)
      12
    • Partito democratico (PD)
      3
    • UDC
      2
    • Italia dei Valori (IDV)
      11
    • Partito rifondazione - comunisti italiani
      3
    • Sinistra e libertà
      1
    • Forza nuova
      0
    • Lega nord
      8
    • Partito radicale
      2
    • La destra- autonomie per le europee
      2
    • altro (specificare)
      2


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Io invece avviserei tutti quanti, di ogni colore e parte, di leggersi bene le ultime tre righe. Non sono spesso d'accordo con Panebianco, ma stavolta proprio si.

 

Il vero luogo della competizione è, al momento, tutto interno all’area di governo. E la cosa è preoccupante. A lungo andare, non fa bene alla democrazia la presenza di una opposizione democratica debolissima, in crisi di idee e di identità e che, troppo spesso, non sa trovare toni e argomenti che la rendano una plausibile alternativa di governo.

 

A me non interessa cosa pensa Franceschini, se ha vinto (perche' ha perso meno del previsto) o ha perso (perche' ha preso il 10% in meno di un anno fa, e a casa mia si chiama sconfitta).

 

Mi interessa che un partito monocratico e senza alternative io lo percepisco sempre come un pericolo. Tanto valeva, allora, tenerci la DC.

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Io invece avviserei tutti quanti, di ogni colore e parte, di leggersi bene le ultime tre righe. Non sono spesso d'accordo con Panebianco, ma stavolta proprio si.

 

Il vero luogo della competizione è, al momento, tutto interno all’area di governo. E la cosa è preoccupante. A lungo andare, non fa bene alla democrazia la presenza di una opposizione democratica debolissima, in crisi di idee e di identità e che, troppo spesso, non sa trovare toni e argomenti che la rendano una plausibile alternativa di governo.

 

A me non interessa cosa pensa Franceschini, se ha vinto (perche' ha perso meno del previsto) o ha perso (perche' ha preso il 10% in meno di un anno fa, e a casa mia si chiama sconfitta).

 

Mi interessa che un partito monocratico e senza alternative io lo percepisco sempre come un pericolo. Tanto valeva, allora, tenerci la DC.

Non ho alcuna difficoltà a dichiararmi d'accordo.

 

Di più, aggiungo che una eccessiva vittoria, alla lunga, danneggia anche chi la consegue (vedi "caso Sicilia"), perché attenua lo stimolo a far bene, nonché allenta la tensione morale unitaria, tra gli alleati di forze politiche diverse.

 

Però non penso che anche ciò sia da addebitare, come un'ennesima colpa, a ... Berlusconi!!!

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Queste elezioni sono state utili nel senso che in italia hanno fatto rilevare i rapporti di forza nella maggioranza ed opposizione.

 

L'aumento dei partiti di estrema destra magari farà capire che l'Europa così come è ora influisce troppo poco nella vita del singolo, e che è troppo aperta alla globalizzazioni con gli effetti che ha sulla vita media (della serie, una volta si stava meglio).

 

L'aumento di partiti verdi è un OTTIMA NOTIZIA finalmente si diffonde una mentalità ambientale.

 

Sconfitta per Zapatero? la differenza tra PP e PS è di appena 3 punti in un elezioni dove 1 spagnolo su 2 non è nemmeno andato a votare, non ci guarderei molto.

 

Mi spiace un pò per la sinistra radicale in Italia, sommati sono il 7% di elettorato che non ha rappresentanti.

Quando capiscono che dividersi è peggio forse rientreranno di scena, in fondo in parlamento c'è PDL e Lega non vedo perchè non possano esserci loro.

 

Ottimo risultato dell'IDV, magari ora il PD lo tratterà meglio e se si decidono di cacciare collaborazionisti&infiltrati vari potrebbero dare un alternativa al PDL.

 

perdonami madmike ma roba scritta da Panebianco non la leggo...

come nessun editorialista italiano fanno tutti pena per me eccetto Sartori

 

EDIT

altra bella notizia

http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=384923

Edited by Leviathan
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perdonami madmike ma roba scritta da Panebianco non la leggo...

come nessun editorialista italiano fanno tutti pena per me eccetto Sartori

 

Dire che Panebianco "fa pena" è grossomodo un auto-denuncia della propria ignoranza.

 

Si può essere d'accordo o contrari, ma di certo non si può tacciare di essere penoso un professionista illuminato come Panebianco.

 

Riguardo a Zapatero e al suo disastroso risultato elettorale (almeno così lo commenta larga parte della stampa europea, eccetto ovviamente l'imparzialissimo El Paìs)...mi viene da dire che sei come Franceschini & Co., perdete largo consenso ma il bicchiere è sempre mezzo pieno.

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un professionista illuminato come Panebianco.

:asd:

 

 

il 3% dove metà degli spagnoli sono stati a casa ti pare perdere largo consenso?

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il 3% dove metà degli spagnoli sono stati a casa ti pare perdere largo consenso?

 

appunto elettori delusi hanno preferito NON votare affatto piuttosto che votare '' ZAPATA '' , oppure per te solo in Italia le astensioni sono una protesta contro il pd ?

Edited by cama81
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:asd:

il 3% dove metà degli spagnoli sono stati a casa ti pare perdere largo consenso?

Dal sole 24 ore:

 

Spagna: vincono i popolari di Rajoy: «Zapatero dimettiti»

Notte di sconfitta anche per i socialisti spagnoli, che perdono il loro primato sul centrodestra del Partido Popular (Pp) di Mariano Rajoy: con il 99,95% dei voti scrutinati, i popolari hanno ottenuto il 42,23% dei voti e 23 seggi su 50, contro il 38,51% del Psoe, a cui vanno 21 seggi. Il partito del premier, che appena 15 mesi fa aveva vinto le elezioni politiche dandogli un secondo mandato, da allora non ha smesso di perdere consensi: la causa principale è stata la gravissima crisi economica che ha messo in ginocchio l'economia spagnola, con dati drammatici soprattutto per quanto riguarda la disoccupazione, passata in poco più di un anno e mezzo dall'8,5% al 18%, superando i 4 milioni di persone. Ora, a circa sei mesi dal semestre europeo della Spagna (prima metà del 2010), Zapatero si ritrova a quasi -4 nei confronti del Pp. Il suo partito, il Psoe, è sempre più isolato in parlamento dove non ha la maggioranza assoluta e spesso negli ultimi mesi ha faticato a far passare leggi e provvedimenti. «Abbiamo vinto le elezioni europee», ha dichiarato trionfante il leader del Pp, Mariano Rajoy, finora battuto due volte di seguito nelle elezioni nazionali da Zapatero. I suoi sostenitori sotto la sede del partito continuavano a gridare a tutta voce: "Zapatero dimettiti, Zapatero dimettiti». Il primo ministro ha preferito non commentare subito il risultato, mandando avanti la sua portavoce Leire Pauin, che ha precisato la linea decisa della resistenza: «Abbiamo perso queste elezioni e non quelle politiche»

 

Non è che anche il sole 24 ore fa parte della dittatura mediatica di Berlusconi???

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2 Articoli a mio avviso interessanti:

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4...o-monti_2.shtml

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4...ulesView=Libero

Edited by Venon84
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Ma lasciate perdere...che volete sprecare tempo a dimostrare l'evidenza?!

Leviathan, sei esattamente come gli esponenti del centro sinistra. Perdete (e perdete male), ma nonostante ciò vi ritenete vittoriosi perchè all'interno della maggioranza c'è stato uno spostamento minimo di equilibri elettorali.

 

La realtà è che la sinistra in Europa è stata bocciata dai suoi elettori praticamente ovunque e così anche in Italia dove avete perso 7 punti alle elezioni europee, avete perso ben 17 province al primo turno (26 totali già in mano al centrodestra al primo turno!), avete abbandonato alla destra 8 comuni capoluogo, nel nord e nel sud Italia siete poco più che inesistenti, nelle rocca forti del centro Italia arrancate e la vostra dimensione è ormai quella di forza territoriale (come e più della Lega Nord)...

in questo contesto voi vi sfregate le mani perchè il PDL non ha sfondato alle europee la soglia del 40%?!?!?! (sfondamento che per altro avrebbe determinato l'estinzione del PD per decenni a venire). Vi rallegrate perchè anzichè perdere 10 punti ne avete persi solo 7?!!?!?!?

Contenti voi....

 

D'altra parte che si può aspettare da politici ed elettori che all'indomani di elezioni politiche del 2006 che disegnavano un Paese spaccato letteralmente a metà, festeggiavano a Champagne alle 5 di mattina in una piazza di Roma come se avessero ottenuto un plebiscito...

 

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La realtà è che qualcuno qua dentro prosegue imperterrito nel suo pensiero (arrampicandosi sugli specchi) nonostante gli vengano offerte prove oggettive che li smentiscono (vedasi l'altra discussione in cui nonostante siano state ampiamente dimostrate le reali ragioni sottostanti le linee editoriali di alcuni giornali europei, si continua a ritenere che le ragioni siano solo da individuare nella libertà della stampa).

Edited by paperinik
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Qui non si tratta di consenso o altro. L'economia spagnola e' stata drogata negli ultimi 15-20 anni, partendo quindi da Aznar e arrivando a Zapatero (che vinse le elezioni, lo ricordo, anche sull'onda emotiva degli attentati di Madrid, gestiti da Aznar e dai suoi come peggio non si poteva), puntando anche e soprattutto su una crescita del mercato immobiliare che pesava, prima della crisi, il 15% del PIL. Per dirne una, dal 1997 al 2006 i prezzi delle case sono aumentati del 130%, mentre il PIL è cresciuto del 3,7 medio negli ultimi 10 anni.

 

Altro paese che ha avuto questi tassi di crescita, drogati anche da politiche fiscali MOLTO permissive, e' stata l'Irlanda.

 

Ovvio che, senza basi solide come possono essere quelle di altri paesi con storia economica un poco più consolidata, il rimbalzo e' stato molto più pesante.

 

Ma mi pare che le radici siano molto più profonde: ovvio che come sempre succede in questi casi, il governo ha l'onere di assumersi la responsabilità della situazione. Zapatero non fa eccezione.

 

Personalmente, non credo comunque che la misura abortista sia stata quella che ha fatto perdere le elezioni: la società spagnola e' molto più permissiva, e meno influenzata dalla Chiesa, della nostra....

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L'aborto non ha di certo fatto perdere le elezioni(o lo ha fatto in minima parte) a Zapatero ma l'incapacità e l'immobilità del suo governo nell'affrontare la devastante crisi che ha colpito la Spagna di certo. Ricordo di un articolo sul sole in cui si diceva che gli spagnoli erano disposti a vendere gli organi per guadagnare i soldi necessari per vivere.

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E intanto berlusconi ha improvvisamente cambiato idea sul referendum :whistling:

 

Oramai ha rinunciato al piano "golpista" (all'interno della coalizione s'intende) per fare un governo monocolore, quindi ne vedremo delle belle.

 

Il governo similistituzionale di questi mesi è definitivamente finito.

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tutti?

ovviamente non tutti...pensavo fosse sottointeso e ho omesso il dettaglio.

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scherzavo... :rotfl:

 

pero' queste note di colore mi convincono sempre poco. Ero in Spagna pochi giorni fa, sinceramente non ho visto tutta questa disperazione. Poi magari Barcellona non e' il luogo giusto.

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Guest intruder
E intanto berlusconi ha improvvisamente cambiato idea sul referendum :whistling:

 

Oramai ha rinunciato al piano "golpista" (all'interno della coalizione s'intende) per fare un governo monocolore, quindi ne vedremo delle belle.

 

Il governo similistituzionale di questi mesi è definitivamente finito.

 

Faccio solo un'osservazione, tutto il resto è noia: gli unici partiti che hanno aumentato considerevolmente i loro voti, sono IdV e Lega, qualche briciola UDC. PDL perde qualche punto (e non sem lo aspettava, giratela come vi pare) e PD frana.

 

Cosa succederà dopo?

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Faccio solo un'osservazione, tutto il resto è noia: gli unici partiti che hanno aumentato considerevolmente i loro voti, sono IdV e Lega, qualche briciola UDC. PDL perde qualche punto (e non sem lo aspettava, giratela come vi pare) e PD frana.

 

Cosa succederà dopo?

 

 

Per quanto riguarda il centrodestra lega indirizzerà molto l'azione del governo nei prossimi anni (federalismo forte, lotta alla clandestinità e altre misure sicurezza populiste), l'UDC cercherà di aumentare la sua importanza per farsi reintegrare nel centrodestra con una posizione di forza intercettando sempre più voti moderati in fuga dai "celoduristi" a dx e a sx e i finiani daranno il via alla fronda interna (fini, in particolare, ha già cominciato dicendo che appoggerà il referendum a differenza di berlusconi che ha dovuto fare una, clamorosa se non si trattasse di lui, marcia indietro).

 

Per quanto riguarda la sinistra si prospettano 4 anni di odio e di contrapposizione dura verso la dittatura imperante in Italia con la conseguente riformazione di una bella coalizione elettorale che, con tutta probabilità, riuscirà a vincere le politiche, il tutto con tonino in posizione di forza che cercherà di fare a pezzi il PD nei prossimi mesi per prenderne i cocci.

Inoltre inizieranno subito le manovre per ricongiungersi con vendola & co.

 

Altra incognita sono i rutelliani che, come potrete notare, non stanno parlando e, in questo caso, il silenzio vale più di mille parole.

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Altra incognita sono i rutelliani che, come potrete notare, non stanno parlando e, in questo caso, il silenzio vale più di mille parole.

 

 

Infatti.

 

Rutelli, Parisi, Prodi, D'Alema, Veltroni e gli altri PD dove sono???? :blink:

 

Mi sa che hanno votato Lega, essendo l'unico intralcio possibile per il Berlusca :rotfl: :rotfl: :rotfl:

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Rutelli, Parisi, Prodi, D'Alema, Veltroni e gli altri PD dove sono???? blink.gif

 

Allora quelli da te citati si possono dividere in 3 gruppi:

 

-Rutelli e la sua combriccola di centristi che stanno in silenzio meditando lo strappo in caso di un' estremizzazione del partito per seguire la corrente dipietriana

 

- Parisi & Prodi il secondo morto politicamente e il primo epurato a seguito delle disgrazie dell'altro, di cui era l'alter ego e veltroni, altro cadavere politico

 

- D'alema: aspetta sornione il congresso godendo nel vedere il povero franceschini e gli altri poveracci arrampicarsi sugli specchi nell'attesa di prendere il controllo della baracca nel congresso autunnale mettendo alla guida del partito uno dei suoi fedelissimi, come la finocchiaro, o uno comunque della sua corrente, come Bersani.

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Dominus....tu continui a dire che il centrodx fra 4 anni dovrà cedere il passo di fronte ad una mega coalizione sinistrosa variegatamente composta.

 

Ora, non so dove saremo fra 4 anni e magari non avremo neanche modo di commentarlo, ma io sinceramente dubito...e lo faccio sulla base di due elementi attuali:

 

1)Il progetto PD anche se ha perso consenso non è collassato (cosa che sarebbe successa con il famoso sfondamento del 40% del PDL). Le dichiarazioni di Franceschini riguardanti "gli avvoltoi che possono tornare a casa" fanno ritenere che all'interno del partito c'è ancora una forte volontà di seguire la strada (a mio avviso positiva) intrapresa l'anno scorso, quando si decise di abbandonare la vecchia politica delle alleanze, ossia quelle strette solo per vincere alle urne anche in mancanza di valori e programmi comuni.

Questa scelta, che di fatto è quella che sta alla base del gelo nei rapporti fra PD e IDV, difficilmente potrà essere abiurata perchè essa determinerebbe un'indiretta denuncia di fallimento del progetto. Ricordo che quando un anno fa il PD rinunciò a stringere accordi elettorali con la sinistra radicale si è determinato una sorta di punto di non ritorno, con diversi leader comunisti ancora pieni di rancore.

A conferma di ciò si faccia riferimento anche alle dinamiche odierne dove in alcuni comuni e province storicamente roccaforti della sinistra e adesso destinate al ballottaggio (in primis Firenze) il PD ha scelto apertamente di non presentarsi con i partiti di estrema sinistra (che tanti problemi gli hanno causato nelle precedenti gestioni) anche se ciò gli avrebbe garantito certamente la vittoria al primo turno, confermando tale scelta anche per i ballottaggi.

Quindi, in sintesi, finchè tiene il PD dubito proprio che vedremo di nuovo quelle alleanze variagate e vergognose, fatte solo per vincere ma non per governare.

 

2)La presenza di Berlusconi, il suo peso e la sua capacità di mediare fra gli alleati, sono tali da rendere ardua l'ipotesi di una disgregazione del centro destra. Basti vedere le dichiarazioni dei luogotenenti di AN, che compatti si sono stretti a difesa del neonato PDL, pur consapevoli che chi ha rimesso voti a favore della Lega Nord è stata proprio AN (di cui molti sostenitori hanno preferito transfugare vero la Lega). In mancanza di un elemento coesivo come Berlusconi direi che senza dubbio l'ipotesi di uno sfascio del centrodx sarebbe concreta, ma attualmente dubito.

 

Mi pare quasi inutile sottolineare che una riconferma del governo alle prossime politiche sarà -a prescindere dalle coalizioni- possibile solo se l'attuale Governo continuerà ad operare, come sta facendo, positivamente e senza indugi.

Edited by paperinik
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Pap è una mia impressione, e come vedi non è che mi piaccia troppo, ma credo fermamente che da ora in poi la popolarità di berlusconi verrà erosa giorno per giorno.

Ovviamente in quanto tale è perfettamente opinabile.

 

Più tardi ti rispondo in maniera più precisa su tutti i punti comunque ;)

 

Ora, non so dove saremo fra 4 anni e magari non avremo neanche modo di commentarlo

 

180px-Corna.jpg

 

:asd:

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l'UDC cercherà di aumentare la sua importanza per farsi reintegrare nel centrodestra

 

Secondo me il progetto di Casini è molto più articolato ed orientato sul lungo termine. Lui intende, ed è sinceramente convinto, che non appena Berlusconi uscirà di scena il PdL imploderà; a quel punto gli elettori di destra si divideranno in due tronconi:

- i duri e puri che andranno con la Lega e con quello che rimarrà del PdL

- tutti gli altri (la maggioranza, per come è fatto il nostro paese) che Casini spera di intercettare per creare un partito su modello dei Cristiano Sociali in Germania e con il PD a giocare il ruolo della SPD.

 

Se veramente andasse così, e lo spero, avremmo finalmente un sistema serio con gente presentabile sia a destra che a sinistra; pochi partiti (direi PD, UDC, Destra e Lega, DiPietro, Comunisti), abbastanza stabili ma non un bipartitismo assoluto che non è adatto all'Italia.

 

L'unico che potrebbe far fallire questo progetto è Berlusconi stesso; basterebbe che designasse un suo erede, e gli desse sufficiente potere per comandare il PdL (potrebbe essere Fini o Formigoni).

Solo questo, la creazione di un nuovo monarca, potrebbe impedire l'implosione del PdL che, a differenza del PD, non è un partito basato su una struttura, correnti ecc.. ma un partito creato e tenuto in vita da un singolo uomo.

Ma come ogni monarca assoluto, tale uomo resta tenacemente attaccato al potere, e lo resterà fino a quando sarà troppo tardi per trasmetterlo ad un suo delfino.

 

Questo è il calcolo di Casini.

 

E io credo, e spero, che abbia ragione

Edited by Rick86
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Fini alla guida del PdL? Più facile che diventi segretario del PD :asd:

 

Esagerato !

 

Comunque diceva bene Casini ieri a Porta a Porta , queste elezioni dimostrano che l'Italia non è ancora matura per il bipolarismo , almeno nel breve termine ...

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Guest
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