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  1. tu non hai mai visto un grafico con gli scambi commericiali tra la Cina e l'Occidente e tra la Cina e la Russia e tra la Cina ed il resto del mondo, vero? questa è una fantacazzata. altra fantacazzata, non chiudono un occhio manco per niente ed è da tempo che hanno emesso un warning pubblico in merito.
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  2. Alla Cina frega eccome di quel che pensa l'Occidente, perchè con l'Occidente ci fa affari che con la Russia si sogna. La Cina semplicemente fa affari con chiunque e la sta bene continui così, per questo non vede di buon occhio (è un eufemismo) la vaccata di PUC e le dichiarazioni cinesi dei mesi passati, dietro i sorrisi di facciata all'orso russo, lasciavano intravedere freddezza glaciale. Un Mondo tra guerre e in crisi economica significa meno affari e mette a rischio con instabilità e incertezza la politica assertiva, ma da piccoli passi della Cina stessa, che vuole estendere la propria sfera d'influenza senza farsi rovinare i piani da un rissoso, ottuso ed egocentico piccolo uomo. PUC insomma ha rotto un equilibrio per non dire altro... D'altra parte non serve sottoporre la Cina alle sanzioni della Russia per causare danni non graditi al regime di Pechino... E a proposito di terre rare...mai dire mai... https://www.ansa.it/europa/notizie/sviluppo_sostenibile_digitale/2023/01/13/terre-rare-la-svezia-scopre-il-piu-ricco-giacimento-ue_e9ca63ca-eab7-4e07-b3d4-5896a99c8e66.html La situazione in Donbass e Crimea è molto particolare. Le popolazioni russofone sono state le prime a sentirsi tradite e, senza scomodare Zelensky che è russofono, i russofoni sono stati tra quelli che più aspramente hanno combattuto i russi fin dall'inizio, ma nella parte di Donbass occupato e in Crimea in questi quasi 10 anni è avvenuta una sorta di esodo di chi semplicemente sotto i russi non ci voleva vivere e ora sono rimasti soprattutto i filorussi. E' ciò che si vuole evitare nelle regioni conquistate dopo il 24 febbraio e in cui con solerzia è iniziato lo stesso processo di sistematica russificazione con annesse torture, intimidazioni e sopraffazioni di vario genere, lavaggio del cervello della propaganda, deportazione e rieducazione di bambini...Insomma tutte le cose in cui sono specializzati i russi da secoli, dove questo processo ha determinato tante metastasi in quello che i russi considerano il loro giardino di casa. Quello che però si deve capire è che gli ucraini sono incazzati coi russi a un livello difficilmente immaginabile qui, ma qui d'altra parte non ci si può prendere il lusso di lasciare che PUC vinca. Il messaggio che passerebbe sarebbe devastante e questo è ben chiaro in tutte le cancellerie occidentali che, contagocce o no, le armi le passano e l'asticella la alzano di continuo fino a livelli che il 24 febbraio erano inimmaginabili... Non so cosa combineranno ma credo che gli ucraini ci stupiranno... Determinazione, logistica, intelligence e tecnologia sono dalla loro parte, mentre nella zona di Melitopol hanno anche il favore di un forte movimento partigiano. Fuori dalla Crimea e dalla parte di Donbass occupato 10 anni fa, i russi non sono a casa loro e si muovono sempre più goffamente. Finora hanno sempre e solo ridotto i loro obiettivi e oggi traducono l'unica avanzata in Donbass in un disastroso massacro a Bakhmut. Altro che conquistarlo tutto entro marzo... Si stanno consumando a ritmi spaventosi e questa non è "aria fritta". Sebbene l'indeterminazione e le incognite tipiche di una guerra non ci consentano di predire il futuro, questa guerra più va avanti e più ingigantisce il fallimento degli obiettivi di chi l'ha concepita.
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  3. Ragionamento razionale - se guardi le prime 2 pagine di questa discussione, noterai che nel 2014, in un clima di utenti ipereccitati che evocavano MIRV in volo, io sottolineavo oltre all'appeasement dell'allora amministrazione Obama (tramutato in quasi sudditanza sotto Trump) e al fatto che molto difficilmente si sarebbe scatenato un conflitto nucleare, anche la triste constatazione che la Russia non avrebbe mai rinunciato alla Crimea. Ma le cose possono cambiare (persino Orsini una decina di anni fa era un'analista quasi serio). Il succo del mio discorso è questo: A parte Bakhmut, dove non capisco bene cosa è successo, cosa succede e dove si voglia arrivare (e può darsi, malgrado personalmente detesti la dietrologia, che l'obiettivo di Kiev andasse oltre il semplice tritare carne alle diverse fazioni russe) e se cadrà sarà relativo, le centinaia di mezzi in arrivo dall'occidente in questo mese all'Ucraina a cosa servirebbero? Non mi aspetto di vedere i Leopard impiegati adesso in Donbass, non mi aspetto di vederli schierati (assieme ai Bradley e alla panoplia in arrivo) solo in difesa della situazione attuale (ipotesi già più realistica), ma mi aspetto che cmq Kiev si giocherà un'offensiva finale prima di accettare un potenziale stallo (non ha certo paura dopo quello che ha subito in quasi un decennio). E sembra che paradossalmente in primavera il ventre molle russo possa essere proprio la Crimea. Il potere russo, dopo le ultime evoluzioni sembra scricchiolare molto pericolosamente dal Caucaso all'Asia centrale. A Washington forse si valuta se salvare il regime russo come quello irakeno dopo Desert Storm per mantenere una relativa, traballante stabilità o piuttosto se rimandare soltanto di qualche anno non incancrenizzi ancora di più la piaga, con oligarchi occidentali sostenuti dalla Russia che possono diventare ulteriormente eversivi in USA e in Europa. Vedremo.
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  4. non so flaggy, io dei cinesi non mi fido, e sarebbe salutare per tutto l'occidente non fidarsi
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  5. Siamo al gomblotto. La Russia è col culo per terra e gli serve ben altro per raggiungere gli obiettivi che aveva in mente il matto...Apertamente la Cina farà poco e niente.
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  6. Xi Jinping vuole vedere quanto può tirare la corda senza compromettere gli affari con l'occidente. Ovvero quanto può mettere in crisi gli establishment europei e americani a lui avversi e al contempo far si che i satrapi che lui rappresenta continuino a fare tonnellate di miliardi. E fin'ora lui e il suo predecessore hanno dato parecchi grattacapi a questa parte di mondo, quindi c'è poco da stare tranquilli. Se la Cina decidesse di muoversi apertamente sono guai seri. Dico "apertamente" perché non mi stupirei se si scoprisse che stanno già mandando cospicui aiuti alla Russia sottobanco, con l'intelligence USA che chiude un occhio e pure l'altro per evitare di far scoppiare casini.
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  7. Perché, se venisse fuori che la Cina sta vendendo armi alla russia cosa ti aspetti che faccia l'Occidente? La apple chiude le fabbriche degli iphone? Rinunciamo alle terre rare? l'Occidente non è più nella posizione di intimorire la Cina da un bel pò. Quanto all'andamento degli scontri sul campo tutte le fonti di cui disponiamo rispondono alle esigenze dei rispettivi comandi di dipingere la situazione nel modo che ritengono più favorevole, allo scopo di influenzare le opinioni pubbliche e gli approvvigionamenti di armi. Si chiama propaganda. Le stime sulle perdite rispettive sono chiaramente aria fritta.
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  8. non esiste alcuna nuova mobilitazione. forse ti stai confondendo con la chiamata semestrale dei coscritti che, per legge, non possono essere mandati in Ukraina, nonostante le annessioni pagliacciose del Cremlino. poi, anche fosse, non cambierebbe molto e lo si è visto coi mobilitati "maggiormente addestrati", massacrati durante l'inverno. non è logorare gli Ukriani, che tanto non ci riesce manco per sbaglio, ma logorare l'occidente e, leggendo quanto scrivi, mi pare ci riesca ancora abbastanza bene. per quanto riguarda l'incriminazione di Putin... è un gesto politico (sanno che non possono processarlo, se i russi non glielo mollano) che allarga il solco già tracciato, quando la Russia è stata riconosciuta come paese sponsor del terrorismo. è un chiaro messaggio: con Putin l'occidente non tratterà, soprattutto, non tratterà alla pari e chi farà "affari" con lui, la Cina, così per puro esempio, si metterà in una posizione "scomoda".
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