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Leviathan

SERVE DAVVERO IL NUCLEARE IN ITALIA?

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ehhhh lo sapevo ke qlc avrebbe perso il suo tempo a notare "la grammatica" quissù

è davvero incredibile come ci si perda così , fuori tema, pazzesco

tutto questo solo perché uso i diminuitivi o scrivo di fretta? concentrarsi sulla domanda no eh?

due citazioni in latino ke non avevo neppure senso, contenti voi!

 

FraSam83 datti una calmata, l'hanno capito tutti che il cervello ti funziona abbastanza da non voler metter su famiglia vicino a un reattore nucleare, ma cr*sto quando "scrivi" fai paura, che hai imparato da solo nel tempo libero? Si obliterano i biglietti del tram non le idee.

 

Comunque da quello che so io, il vero pericolo di una centrale nucleare non è tanto il reattore, ma sono le sue scorie. Il pericolo se di pericolo si vuole parlare non deriva tanto dalle scorie in sè che possono avere un'"attività" (radioattività) molto varia, ma dal fatto che esse andranno obbligatoriamente stoccate in depositi sicuri per migliaia e migliaia di anni. E' questo il vero problema: il tempo. Ancora oggi non si conoscono materiali che diano garanzia di durare migliaia di anni essendo esposti a radiazioni ad altissima energia.

I rischi su incidenti vari ai reattori sono sempre possibili, ma non credo sia proprio il caso di ripescare fuori Chernobyl e il motivo è che tutte le condizioni e la concatenazione di errori che si sono verificati a Chernobyl derivarono non dalla centrale in sè stessa, ma dal sistema sovietico allo sfascio che aveva prodotto quella centrale e che non garantiva più la qualità minima necessaria per i materiali e la manutenzione e come tutti sanno il sistema sovietico non esiste più, quindi io credo che sia per lo meno altamente improbabile che si riverivichino di nuovo le stesse condizioni di Chernobyl. Quindi secondo me chi parla di Chernobyl non è molto serio, anche se bisogna continuare a studiare bene quell'incidente, per farsi un'idea di cosa NON bisogna fare quando si vuole mettere su una grande centrale nucleare e di cosa invece bisogna fare nell'eventualità della situazione più catastrofica: il cedimento strutturale di un grande reattore.

 

A parte questo, come dicono molti, il problema è semplicissimo: non penso proprio che si possa fare in Italia nulla di atomico senza interpellare di nuovo la volontà del popolo, proprio come fecero nel 1987: con un referendum. Il problema è che la gente, per rispondere a un referendum, va prima informata e in Italia l'informazione non è sempre all'altezza.

Quindi perchè non lanciate un sondaggio su questo forum per cominciare? (C'è già?).

 

Per quanto mi riguarda, di centrali nucleari ne ho viste tante, tutte francesi. La prima che vidi non me la dimentico perchè mi ci divertii un sacco. Era la centrale nucleare di Dampierre nel 1986. Le scuole allora potevano e volevano permettersi bel altre vacanze di quelle che fanno fare ai ragazzi oggi, così noi ce ne andammo in famiglia in Francia per tre settimane tre... Una bellezza quando hai 14 anni. Tra le altre cose andammo a Dampierre, al centro della Francia, che usa per il raffreddamento l'acqua della Loira.

Ci dettero a tutti un elmetto giallo e girammo nella centrale per un giorno intero. Vedemmo anche i reattori. Sono passati 24 anni e ancora non mi è successo proprio un bel niente (se Dio vuole).

Alla domanda: "Ma tu ci vivresti vicino a un reattore nucleare?". La mia risposta è no.

Ma la dura realtà è la seguente: noi italiani vicino ai reattori nucleari già ci stiamo comunque, dato che i confini settentrionali italiani sono vicinissimi a centrali nucleari francesi, svizzere, tedesche, ceche e ce n'è perfino una in Slovenia. Quindi in caso del tanto temuto "incidente" catastrofico, le radiazioni ce le becchiamo lo stesso, anche se molto dipende dai venti.

Edited by Hobo

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Ma la dura realtà è la seguente: noi italiani vicino ai reattori nucleari già ci stiamo comunque, dato che i confini settentrionali italiani sono vicinissimi a centrali nucleari francesi, svizzere, tedesche, ceche e ce n'è perfino una in Slovenia. Quindi in caso del tanto temuto "incidente" catastrofico, le radiazioni ce le becchiamo lo stesso, anche se molto dipende dai venti.

 

Quoto in strapieno e ribadisco in pratica il concetto: noi rischiamo al pari degli altri senza trarne alcun vantaggio, allora tanto vale puntare qualcosa pure noi per ricevere indietro un pò di quell'energia che andiamo a comprare dai paesi che al contrario hanno le centrali nucleari. Il tutto, oltre ai vantaggi per l'ambiente, produrrebbe un risparmio di non poco conto, il che, nel momento in cui viviamo e temo vivremo ancora per qualche tempo, produrrebbe una maggiore disponibilità di fondi per altri settori, dalla sanità alla previdenza sociale. Costruire delle centrali, inoltre, produce lavoro per molti e, richiedendo personale qualificato, non certo alla Homer Simpson, per forza di cose si incentiverà l'istituzione e la promozione di università e corsi di studio specifici, dando al nostro paese, che di sicuro non è povero di menti, una possibilità in più per la valorizzazione degli italiani. Oggettivamente c'è il problema delle scorie e del tempo, per questo credo che sarebbe bello iniziare un percorso di collaborazione con i paesi che già hanno e stanno vivendo il problema per cercare di porre un qualche rimedio. Vivere nelle vicinanze di una centrale nucleare? Non credo sarebbe un problema, credo sia più o meno la stessa cosa che vivere davanti ad una ceramica o un'industria chimica. Un'ultima cosa: si guarda agli errori del passato commessi in altri paesi: purtroppo il rischio incidenti non credo sia azzerabile, ma almeno si può imparare da quello che hanno fatto e/o sbagliato gli altri per comportarci diversamente.

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Infatti, nel caso di Chernobyl, la nube radioattiva con il massimo livello di pericolosità coinvolse anche la Bielorussia che è lì vicino sul confine. Nella Bielorussia del sud praticamente quelli tra i 30 e i 40 anni parlano italiano benissimo: sono i tristemente famosi "bambini di Chernobyl", che appena potevano venivano (e vengono ancora) in Italia al mare. (Molti cercarono in ogni modo di rimanere da noi, qualcuno ci riuscì).

La nube si diresse grazie ai venti dominanti verso nord e verso ovest, finendo nelle repubbliche baltiche che però dovettero tacere (perchè erano sovietiche) e poi in Scandinavia. Gli svedesi e i finlandesi si accorsero subito del picco improvviso della radioattività e pensarono a un danno a una LORO centrale!

Quando videro che le loro centrali funzionavano normalmente, incominciarono a guardarsi attorno e scoppiò il putiferio e i vertici dl Cremlino non potettero più nascondere la cosa: il reattore numero 4 a Chernobyl, che portava tra l'altro il nome di Lenin, era scoppiato. Erano passati più di 15 giorni e nessuno (tanto meno gli ucraini) ne aveva saputo niente !!!

Questo per dire che noi viviamo già vicini alle centrali nucleari altrui e che se per assurdo ne dovesse "scoppiare" sul serio una in qualche paese nostro confinante, sarebbe come se fosse "scoppiata" da noi: non ci sarebbe alcuna differenza.

Certo, oggi credo che nessuno terrebbe più nascosta una cosa del genere e anche questo vuol dire che le condizioni in cui si sviluppò il disastro di Chernobyl non credo che si possano più verificare.

Edited by Hobo

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susami Hobo, ma non credo sia corretto dire che se scoppia una centrale vicino ai nostri confini è come se ci scoppiasse dentro. Oggi nelle repubbliche baltiche e in Svezia non ci sono "zone morte" come attorno a chernobyl.

 

E più in generale, credo che le posizioni pro-nucleare siano indifendibili. Anche se tutto va bene, e sorvolando sulla generale antieconomicità, resta il problema delle scorie.

 

Che devono essere stoccate in un luogo al sicuro da cambiamenti climatici, terremoti ed esseri umani per minimo 10000 anni. E non è facile. Quello che spesso ci si dimentica in questi casi è che la cultura umana in un periodo tanto lungo cambia, e non ci è dato saper in che modo. In un periodo di tempo tanto lungo la civiltà potrebbe tanto arrivare a viaggiare nello spazio tanto regredire come nell'alto medioevo, e nel calcolo va pure messo il fatto che le lingue cambiano. Come diavolo è possibile garantire che un futuro archeologo che magari non è nemmeno capace di comprendere la nostra scrittura, non decida di trapanare un sito di stoccaggio per le scorie nucleari?

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il problema del nucleare in italia è che le persone sono mediamente ignoranti, superstiziose e influenzabili:

io credo cio:

il nucleare è utile? si

è pericoloso, inquinante ? non più dell'uso del petrolio e del carbone

se noi ci rinunciamo siamo al sicuro dai rischi? no, compriamo elettricità dalla Francia, prodotta dalle centrali nucleari ( che quindi noi stessi concorriamo a mantenere)abbiamo centrali tutt'imtorno alle alpi a un tiro di schioppo

vorrei una centrale dietro casa mia? si, meglio di una elettrica con notevole aumento di leucemie infantili, o qualche industria che scarica inquinanti nell'ambiente

ci lavorerei? si, lavoro già in luoghi a rischio :strutture psichiatriche , per tossicodipendenti, prontosoccorso ( elevato rischio di aggressione e di contrarre infezioni)

un aneddoto:ricordatevi della reazione isterica della gente di frone all'H1N1, mucca pazza, HIV ;roba tipo: il cane del mio vicino che è omosessuale ( il vicino, non il cane), e quindi, secondo loro , infetto, ha urinato dove sono passato io dopo 2 gg , sarò infetto? ( domanda reale esposta in termini simili a un collega medico diversi anni fà)

PS

ehhhh lo sapevo ke qlc avrebbe perso il suo tempo a notare "la grammatica"

quissù

è davvero incredibile come ci si perda così , fuori tema, pazzesco

tutto questo solo perché uso i diminuitivi o scrivo di fretta? concentrarsi sulla domanda no eh?

due citazioni in latino

ke non avevo neppure senso

, contenti voi!

1-penso che bisogna impiegare a pensare almeno il doppio del tempo che si impiega per scrivere, quindi se non si ha nemmeno il tempo di scrivere....

2- le citazioni in latino solo sono una , l'altra è in italiano ( a conoscelo)

3-a capirla , la domanda,quando espressa in modo sgrammaticato, pardòn, sgarruppato

Edited by diogene

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susami Hobo, ma non credo sia corretto dire che se scoppia una centrale vicino ai nostri confini è come se ci scoppiasse dentro. Oggi nelle repubbliche baltiche e in Svezia non ci sono "zone morte" come attorno a chernobyl.

in verità, pare che la "zona morta" sia tutt'altro che morta, in beffa a tutti i proclami apocalittici delle radiazioni.

http://ranprieur.com/crash/naturechernobyl.html

http://www.belarus-misc.org/chrn-rsv.htm

http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/4923342.stm

http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/scienza_e_tecnologia/chernobyl/chernobyl/chernobyl.html

 

E più in generale, credo che le posizioni pro-nucleare siano indifendibili. Anche se tutto va bene, e sorvolando sulla generale antieconomicità, resta il problema delle scorie.

problema ampiamente sopravvalutato e facilmente risolvibile: http://www.nuclearnews.it/article.php?id=20

 

Che devono essere stoccate in un luogo al sicuro da cambiamenti climatici, terremoti ed esseri umani per minimo 10000 anni. E non è facile. Quello che spesso ci si dimentica in questi casi è che la cultura umana in un periodo tanto lungo cambia, e non ci è dato saper in che modo. In un periodo di tempo tanto lungo la civiltà potrebbe tanto arrivare a viaggiare nello spazio tanto regredire come nell'alto medioevo, e nel calcolo va pure messo il fatto che le lingue cambiano. Come diavolo è possibile garantire che un futuro archeologo che magari non è nemmeno capace di comprendere la nostra scrittura, non decida di trapanare un sito di stoccaggio per le scorie nucleari?

c'è un documentario finalndese su questa ipotesi molto fantascentifica e, devo dire, oziosa. si va dal nascondere totalmente il deposito alle future generazioni, al tramandare la sua esistenza con fare da templare, alla normale storiografia che, nonostante tutto, è sempre presente. d'altro canto, l'ipotesi più probabile è il loro smaltimento con nuovi metodi scentifici e tecnologici...

Edited by vorthex

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il problema del nucleare in italia è che le persone sono mediamente ignoranti, superstiziose e influenzabili:

io credo cio:

il nucleare è utile? si

è pericoloso, inquinante ? non più dell'uso del petrolio e del carbone

se noi ci rinunciamo siamo al sicuro dai rischi? no, compriamo elettricità dalla Francia, prodotta dalle centrali nucleari ( che quindi noi stessi concorriamo a mantenere)abbiamo centrali tutt'imtorno alle alpi a un tiro di schioppo

vorrei una centrale dietro casa mia? si, meglio di una elettrica con notevole aumento di leucemie infantili, o qualche industria che scarica inquinanti nell'ambiente

ci lavorerei? si, lavoro già in luoghi a rischio :strutture psichiatriche , per tossicodipendenti, prontosoccorso ( elevato rischio di aggressione e di contrarre infezioni)

un aneddoto:ricordatevi della reazione isterica della gente di frone all'H1N1, mucca pazza, HIV ;roba tipo: il cane del mio vicino che è omosessuale ( il vicino, non il cane), e quindi, secondo loro , infetto, ha urinato dove sono passato io dopo 2 gg , sarò infetto? ( domanda reale esposta in termini simili a un collega medico diversi anni fà)

PS

 

1-penso che bisogna impiegare a pensare almeno il doppio del tempo che si impiega per scrivere, quindi se non si ha nemmeno il tempo di scrivere....

2- le citazioni in latino solo sono una , l'altra è in italiano ( a conoscelo)

3-a capirla , la domanda,quando espressa in modo sgrammaticato, pardòn, sgarruppato

 

 

 

 

allora fammi capire bene, dato che già utilizziamo delle fonti pericolose e inquinanti (petrolio, carbone), destinate prima o poi a finire rendendo inevitabile una totale riorganizzazione del sistema di produzione dell'energia e che già oggi sono legate ad enormi interessi economici che sono una dlle cause che spinge popoli e stati a fare la guerra... tanto vale finire di fare la frittata e menarci dentro pure il nucleare? Non mi sembra un ragionamento molto valido, anzi. A me sembrerebbe logico, visto che comunque tra 50-60 anni il petrolio finirà, cominciare a muoversi verso fonti alternative, magari pure con un impatto meno violento sull'ambiente.

 

Ribadisco inoltre che sostenere l'idea che un disastro atomico vicino ai nostri confini equivalga ad averne uno DENTRO i nostri confini è davvero una stupidaggine.

 

p.s.

 

non capisco inoltre la parte sul lavorare in ambienti pericolosi. Quella è una tua scelta personale.

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il problema del nucleare in italia è che le persone sono mediamente ignoranti, superstiziose e influenzabili:

Concordo.

 

Per il resto se ne era gia' parlato in altro post e in modo piu' che approfondito.

Mi pare che gia' contenga risposte piu che esaurienti alla maggior parte delle domande ivi esposte.

 

http://www.aereimili...post__p__257310

 

:lol:

Edited by PinKoPallo

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@Hobo

spiacente ti deludo ancora una volta, il termine obliterare è in uso nel vocabolario italiano mutuato dal linguaggio giuridico, i tram....dai lascia stare...

sono una donna, ecco adesso chissà quali commenti....mi sto quasi divertendo

Edited by vorthex

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allora fammi capire bene, dato che già utilizziamo delle fonti pericolose e inquinanti (petrolio, carbone), destinate prima o poi a finire rendendo inevitabile una totale riorganizzazione del sistema di produzione dell'energia e che già oggi sono legate ad enormi interessi economici che sono una dlle cause che spinge popoli e stati a fare la guerra... tanto vale finire di fare la frittata e menarci dentro pure il nucleare? Non mi sembra un ragionamento molto valido, anzi. A me sembrerebbe logico, visto che comunque tra 50-60 anni il petrolio finirà, cominciare a muoversi verso fonti alternative, magari pure con un impatto meno violento sull'ambiente.

 

Ribadisco inoltre che sostenere l'idea che un disastro atomico vicino ai nostri confini equivalga ad averne uno DENTRO i nostri confini è davvero una stupidaggine.

 

p.s.

 

non capisco inoltre la parte sul lavorare in ambienti pericolosi. Quella è una tua scelta personale.

 

non ritengo il nucleare più inquinante di petrolio e carbone per cui lo considero utile per allontanare la crisi energetica fino a permetterci di arrivare al momento in cui avremo una fonte di energia più pulita ( fusione nucleare), è vero che un disastro dentro i confini sia peggio di uno vicino, ma penso che ....o lo aboliamo del tutto o corriamo il rischio

l'esempio del lavoro in ambienti pericolosi era una risposta alla domanda implicita: ''e allora tu lavoreresti in un luogo ritenuto pericoloso?''ragazzi: già viviamo e faciamo quotidianamente cose ben più pericolose ( come guidare la macchina.....contate i morti)

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non ritengo il nucleare più inquinante di petrolio e carbone per cui lo considero utile per allontanare la crisi energetica fino a permetterci di arrivare al momento in cui avremo una fonte di energia più pulita ( fusione nucleare), è vero che un disastro dentro i confini sia peggio di uno vicino, ma penso che ....o lo aboliamo del tutto o corriamo il rischio

 

Il problema a riguardo e' un altro, forse non ci siamo capiti e frutto di ignoranza abbastanza profusa a riguardo, come ben hai evidenziato.

1) Non esiste una crisi energetica dal punto di vista energetico. Il sostenere l'incontrario e' come voler parlare di Hockey credendo che sia pattinaggio sul ghiaccio.

2) Non esistono fonti pulite. Per quanto concerne le centrali di 4 generazione se ne parla tra almeno di 10 anni di avere un prototipo. Da li' all'uso effettivo, ne passera' ancora tanta di acqua sotto ai ponti.

3) A scopo didattico (ovviamente per un uso serio di sviluppo futuro innovativo - e gia' siam nelle utopie in Italia :asd:), potrei pure accettare una centrale Nucleare costruita di fianco al promotore dell'iniziativa, il quale deve essere il 1 a crederci a riguardo, i miei dubbi son riguardo alle modalita' di costruzione.

Visto che alla fine della fiera entrera' in campo (sono Vates a riguardo :rolleyes:) l'Impregilo, che guarda caso e' la maggior fautrice di disastri a livello Nazionale dato questi instoppabili flussi di immanicati mafiosi all'interno, vista la tipologia di costruzione e i danni collaterali che puo' causare, ma siam proprio sicuri di volerla in casa? Ho i brividi solo a pensarci,,, materiali di costruzione scadenti per massimizzare il profitto su societa' che aprono e chiudono in un batter d'occhio ? E' come voler giocar alla roulette russa con una automatica :asd:

L'unica opzione e' che venga costruita da stranieri Importando dall'estero gli stessi materiali e ordinando all'esercito di sparare a vista su qualunque persona italiana che si avvicini senza un mandato firmato da presidente della repubblica, capo dello stato, presidenti delle 2 camere.:rolleyes:

 

4) Vista che l'idea romantica di Al-quaeda si e' cosi' ben diffusa nel mondo, siamo sicuri di voler mettere una centrale nucleare, molto piu' facile da abbattere senza dover neanche scomodare gli aerei Nazionali in uno stato dove la sicurezza a riguardo e' pari a 0?

 

5) per tornare in tema, sull'uso del nucleare: gia' da oggi il solare e' piu' competitivo del Nucleare da un punto di vista economico e col salire delluranio nei prossimi anni lo sara' anche in modo sfacciatamente Palese..

L'eolico e' anche quello in perenne evoluzione e offre ottime rese senza dover rischiare nulla se non qualche piccione di tanto in tanto.

L'italia non E' in crisi energetica come gia' detto prima.

Bho attualmente il nucleare e' solo propaganda di innovazione falsa e finche' non mi dimostreranno coi fatti che rende meglio delle alternative, e' per il resto TOTALMENTE inutile anche guardandola in ottica futura.

Ma sinceramente, se non per l'impregilo perche' ? Giusto per poter andar all'estero e dire ce l'ho pure io?

Bho fatemi capire su che basi Concrete la sostenete. E non dite che e0 meglio costruirle perche' abbiam centrali vecchie a olio o carbone...

Da un punto di vista imprenditoriale costruendo EX novo si deve puntare a scelte vincenti, non a miraggi destinati a scomparire visto che l'uranio non ce lo abbiam ed e' gia' poco...

:D

 

l'esempio del lavoro in ambienti pericolosi era una risposta alla domanda implicita: ''e allora tu lavoreresti in un luogo ritenuto pericoloso?''ragazzi: già viviamo e faciamo quotidianamente cose ben più pericolose ( come guidare la macchina.....contate i morti)

discorso insensato. L'unica differenza e' che se fai il botto in macchina fai filotto e ti limiti nei peggior dei casi a paccare 2/3 macchine. Rimuovi le macchine, rilasci il conducente in SUV e tutto finisce li'

Se si spacca una centrale nucleare i danni rimangon per decenni e nel peggior dei casi rendi invivibile una Regione (stando ottimisti :rolleyes:) per almeno un 300/400 anni, visto che ora come ora l'italia non ha i soldi manco per smaltire la munnezza normale, figurati bonificar una regione...

Edited by PinKoPallo

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Per come la vedo io, molto probabilmente, il nucleare a noi non serve... La domanda è: ci servirà? Noi abbiamo passato gli ultimi trent'anni a realizzare centrali a "carbone"/"olio combustibile" e "turbo-gas", limitandosi a dedicare solo nell'ultimo periodo un modesta attenzione alle fonti energetiche alternative. Allora: le centrali a "carbone"/"olio combustibile", nonostante l'applicazione d'innovativi sistemi di filtraggio, non rispettano le norme del piano ecologico vigente (questione solo teorica, in quanto non inquinano di più di una normale arteria stradale trafficata) e, di conseguenza, sono operative solo nelle fasce "rosse" dell'anno; nonché pronte a sottoporsi ad una riduzione di capacità (radicale ridimensionamento) o ad una totale conversione (variabile a seconda delle possibilità). Per quanto riguarda il "turbo-gas" fate voi... Noi bruciamo il metano che paghiamo all'estero (e non poco) per ricavarne energia elettrica, con un rendimento che è "inncommentabile". Per il resto ci sostentiamo con l'idroelettrico, l'eolico, il geotermico e, in molto più piccola parte, con il solare e le biomasse. Detto questo, avendo un fabbisogno di 50 GW, tutto ciò che abbiamo, anche se è apprezzabile, non può evidentemente bastare, quindi importiamo energia dall'estero con tutto ciò che comporta, senza entrare nello specifico. E' mia opinione che forse, tra qualche tempo, sarebbe opportuno analizzare la possibilità, con tanto tanto spirito di osservazione. Allo stato attuale, non ci troviamo nella condizione di poterci permettere o se preferite di farci convenire questo sistema, che nei tempi, modi e se vogliamo anche "spazi" non ci calza affatto... Domani chissà. ;)

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5) per tornare in tema, sull'uso del nucleare: gia' da oggi il solare e' piu' competitivo del Nucleare da un punto di vista economico e col salire delluranio nei prossimi anni lo sara' anche in modo sfacciatamente Palese..

L'eolico e' anche quello in perenne evoluzione e offre ottime rese senza dover rischiare nulla se non qualche piccione di tanto in tanto.

 

Il solare è una tecnologia competitiva solo fintanto che viene incentivata pesantemente dallo stato, quindi con le nostre tasse.

 

In un regime di mercato sarebbe una tecnologia morta da tempo o, più probabilmente, mai nata.

 

Eolico idem salvo particolarissime situazioni.

 

Rimane il fatto che con le rinnovabili devi sempre installare pari potenza in fonti convenzionali per compensare l'imprevedibilità, di conseguenza doppio costo, doppie reti ecc, quindi non converranno mai finchè saranno queste, e da qui non si scappa.

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Il solare è una tecnologia competitiva solo fintanto che viene incentivata pesantemente dallo stato, quindi con le nostre tasse.

 

In un regime di mercato sarebbe una tecnologia morta da tempo o, più probabilmente, mai nata.

 

Eolico idem salvo particolarissime situazioni.

 

Rimane il fatto che con le rinnovabili devi sempre installare pari potenza in fonti convenzionali per compensare l'imprevedibilità, di conseguenza doppio costo, doppie reti ecc, quindi non converranno mai finchè saranno queste, e da qui non si scappa.

 

 

Saranno anche non remunerative in assenza di sostegni statali (per quanto i costi sono inesorabilmente destinati a scendere con la maggiore diffusione), ma almeno con le rinnovabili non si incorre nel problema della limitatezza delle altre fonti di energia, che secondo me è fondamentale. L'uranio è destinato a finire, come il petrolio e come il gas. Da qui puoi star sicuro che non si scappa. Preferisco che lo stato investa in ricerca, nel tentativo di superare i problemi che tutt'ora presentano il solare e l'eolico, piuttosto che spendere in centrali nucelari che rimandano solo la questione.

E se non lo stato chi dovrebbe investire per risolvere problemi che si presenteranno da qui a conquant'anni? davvero pensi che un qualsiasi privato faccia un investimento tanto a lungo termine?

 

Io sono contrario al nucleare. Si dovrebbe piuttosto spendere per finanziare enti di ricerca e università.

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Non si tratta di spendere in ricerca, ma in incentivi per chi produce fonti alternative, ovvero tanti soldi ai soliti noti che sanno come oliare gli ingranaggi dei governi.

 

E non è la maggior diffusione che abbatterà i costi perchè si tratta di limiti di ordine tecnico e fisico che impediscono al solare di produrre quanto altre fonti già a disposizione, riguardo all'eolico manco a parlarne perchè i limiti sono ancora più semplici ed evidenti.

 

E se non lo stato chi dovrebbe investire per risolvere problemi che si presenteranno da qui a conquant'anni? davvero pensi che un qualsiasi privato faccia un investimento tanto a lungo termine?

 

In Italia i privati non fanno investimenti in R&D a lungo termine proprio grazie allo stato, all'estero è un pò diverso, con l'aggiunta che il privato fa l'investimento verso quello che gli sembra più remunerativo e, di conseguenza, funzionale mentre lo stato di norma investe dove fa comodo in termini di ritorni elettorali (e spesso monetari) ai politici.

 

Poi ripeto qui non si tratta di investire in R&D, si tratta di dare soldi a chi produce energia da rinnovabili ed assimilate su modello di quanto già fatto con i CIP6 e, vedendo come è evoluta la situazione inorridisco a pensare a come diventerebbe sei i fondi aumentassero.

 

Il punto è che il core business dev'essere la produzione di energia al costo migliore per il consumatore, non il trovare il modo migliore per fottersi le tasse del contribuente, a maggior ragione nel momento in cui dobbiamo tagliare la spesa pubblica (utopia).

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ho avuto un'idea: B-)

ìnstalliamo delle cyclette in tutte le case collegandole a delle dinamo , così otterremmo:

1- energia gratis

2- riduzione degli obesi con conseguente miglioramento della salute e riduzione della spesa sanitaria

3-risparmio dei soldi gettati in diete e ginnastiche inutili

4- sensibile riduzione dell'inquinamento con secondaria , ma non meno importante, dismissione delle centrali inquinanti e abbandono definitivo del programma nucleare

così abbiamo accontentato tutti, no? :okok:

:P

il problema principale è che manca una concreta presa di coscenza della situazione e la reale buona volontà di modificare le nostre abitudini di vita per ottenere risultati tangibili ; le persone si informano riguardo al problema ecologico, salvo poi mettere in pratica azioni che sono solo dei palliativi e delle scusanti nei confronti della nostra coscenza ( come chi usa il dolcificante alla fine di un pasto pantagruelico o compera auto esageratamente oltre le proprie necessità ,ma rigorosamente euro5, sia chiaro,per non fare dei reali sacrifici grazie ai quali ,non noi ,ma i nostri nipoti, potranno godere dei concreti benefici)

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Non mi fraintendere Dominus, non sono favorevole alle sovvenzioni per incentivare l'istallazione di pannelli solari e pale eoliche..I privati facciano le loro scelte in base alla convenienza economica, senza ricorrere a finanziamenti pubblici.

Io dico che bisogna investire in ricerca, in quanto le fonti rinnovabili al momento non sono remunerative, e non ci permettono di mantenere, in prospettiva, il tenore di vita attuale.

 

 

segnalo un articolo molto in tema.

 

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/13/uranio-ancora-per-quanto/86218/

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Allora se sei contrario sei contrario anche al solare e all'eolico e alle altre rinnovabili (terribile l'impatto del biogas ad esempio) che senza sovvenzioni sarebbero assolutamente fuori mercato.

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Allora se sei contrario sei contrario anche al solare e all'eolico e alle altre rinnovabili (terribile l'impatto del biogas ad esempio) che senza sovvenzioni sarebbero assolutamente fuori mercato.

 

 

si, anche se penso sia giusto che lo stato investa in questi settori. Non finanziando l'istallazione di pannelli "fuori mercato", ma la ricerca..

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si, anche se penso sia giusto che lo stato investa in questi settori. Non finanziando l'istallazione di pannelli "fuori mercato", ma la ricerca..

 

 

Perchè finanziare ricerca in un settore con limiti tecnici evidenti e che campa solo sul sussidio?

 

Per il resto quale fonte di energia adottare nel breve-medio termine per l'Italia? Fuori da ogni dubbio che il trittico petrolio-turbogas-carbone sia la soluzione più economica ma conviene essere esposti per l'80% con l'estero per la produzione d'energia?

 

Se ci fosse un dibattito del genere in italia lo capirei, ma chi è contro il nucleare lo è solo per questioni ideologiche non ben chiarite.

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Perchè finanziare ricerca in un settore con limiti tecnici evidenti e che campa solo sul sussidio?

 

Per il resto quale fonte di energia adottare nel breve-medio termine per l'Italia? Fuori da ogni dubbio che il trittico petrolio-turbogas-carbone sia la soluzione più economica ma conviene essere esposti per l'80% con l'estero per la produzione d'energia?

 

Se ci fosse un dibattito del genere in italia lo capirei, ma chi è contro il nucleare lo è solo per questioni ideologiche non ben chiarite.

 

SInceramente, da dove tiri fuori questi dati vorrei saperlo.

Riguardo al Solare, mi sa che sei rimasto fermo a 10 anni fa. Ti consiglio di aggiornarti. Ad oggi il solare parlando in termini di rendita e' superiore al Nucleare. Libero di dimostrarmi il contrario :lol: e a parita' di investimento statale (guardiamola in quest'ottica) lo preferisco a una centrale Nucleare.

La stessa germania sta chiudendo le centrali Nucleari sostituendole con Solare Eolico. Son dei pirla? Io ho una grande considerazione sui Crucchi. -_-

Riguardo alle centrali Nucleari idem. Da quello che affermi implichi che son sostenibili in termini economici: Su che base? Ad oggi son in perdita, considerandoli nell'arco di vita operativo, e senza contare lo smaltimento delle scorie, che gia' solo quello si mangia i "vantaggi della vita operativa."

Idem riguardo alle importazioni e dipendenza dall'estero.: Su che base visto che siam gia' autosufficenti e son previsti cali e non aumenti vista la crisi dei consumi?

Le soluzioni ci sono e son gia' attuabili, a meno di non volerlo giustificare da un punto di vista storico di errori perpetrati per interesse.

Io lo guardo da un punto di vista di investimento:

Le centrali son sostenibili? Senza lo stato nessuno privato mai ne costruirebbe 1 a meno di avere un deposito enorme di uranio in casa (che poi a conti fatti gli renderebbe di piu' a rivenderlo come materia prima che non a usarlo ).

Inoltre le centrali non posson funzionare SEMPRE e necessitano di molta acqua per funzionare (quindi fiumi/laghi/mare sono i siti)

Sicuramente ci son delle grosse pressioni economiche dietro (impregilo fa mattoni) ma dal punto di efficenza siam pari a 0.

Idem sul fabbisogno energetico che non e' un'emergenza. Dati Terna (per info link sopra messo in post precedente)

Sul discorso c'e' grossissima ignoranza TOTALE. Informatevi!!!!!!!!!

Un buono spunto di partenza: http://www.legambien...el_nucleare.pdf

Cmq il problema non e' se serve il nucleare, che tutti quelli minimamente Informati a riguardo san bene che e' in deficit, ma e' che ci voglion vender ENERGIA che non ci serve.

Edited by PinKoPallo

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Per il resto quale fonte di energia adottare nel breve-medio termine per l'Italia?

Il nucleare, comunque, non può essere un compromesso. Se si sceglie di investire nel settore lo si deve fare con la concezione di intraprendere quella strada.

Edited by Gianluca Mazzon

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SInceramente, da dove tiri fuori questi dati vorrei saperlo.

Riguardo al Solare, mi sa che sei rimasto fermo a 10 anni fa. Ti consiglio di aggiornarti. Ad oggi il solare parlando in termini di rendita e' superiore al Nucleare. Libero di dimostrarmi il contrario :lol: e a parita' di investimento statale (guardiamola in quest'ottica) lo preferisco a una centrale Nucleare.

La stessa germania sta chiudendo le centrali Nucleari sostituendole con Solare Eolico. Son dei pirla? Io ho una grande considerazione sui Crucchi. -_-

//www.legambien...el_nucleare.pdf[/url]

Cmq il problema non e' se serve il nucleare, che tutti quelli minimamente Informati a riguardo san bene che e' in deficit, ma e' che ci voglion vender ENERGIA che non ci serve.

 

 

Il solare dei crucchi non funziona, produce un aliquota bassissima a costi maggiori e, come al solito, è pompato da sovvenzioni e ti costringe sempre ad installare pari potenza in fonti convenzionali non potendo accumulare l'energia. Di base quindi è una tecnologia fallimentare da tutti i lati, se poi in germania lo fanno con il soldo del contribuente non è una prova che funzioni, casomai proprio della sua incapacità di competere.

 

In una centrale nucleare il costo che deve anticipare lo stato è solo quello di costruzione, che in gran parte rientra, per il resto il nucleare può benissimo restare sul mercato, sia pur non competendo nel prezzo con petrolio e metano.

 

Per il resto io ho detto che il nucleare non è la fonte più conveniente, ma la dipendenza energetica all'80% è pericolosa.

 

Idem riguardo alle importazioni e dipendenza dall'estero.: Su che base visto che siam gia' autosufficenti e son previsti cali e non aumenti vista la crisi dei consumi?

 

 

Autosufficenti grazie al petrolio estratto a cortemaggiore? Siamo matti?

 

Non confondiamo i termini: la potenza installata è sufficente per i bisogni italiani, ma la amteria prima viene dall'estero.

 

Senza dimenticare che si sta parlando di centrali da qui a 20 anni, quando molti impianti attualmente in funzione andranno cambiati.

 

Inoltre le centrali non posson funzionare SEMPRE e necessitano di molta acqua per funzionare (quindi fiumi/laghi/mare sono i siti)

 

Le centrali nucleari son quelle che funzionano più ore rispetto ai tempi manutentivi, riguardo alla molta acqua sinceramente non capisco dove tu voglia andare a parare: capisco che il nucleare è cattivo e brutto ma tranquillo che una decina di centrali non ti prosciugano nè il mediterraneo nè il po.

 

 

 

Un buono spunto di partenza: http:

 

Ah legambiente! Aspetta che vado ad informarmi su usi e costumi ebraici con i protocolli dei savi e il mein kampf :asd:

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Il solare dei crucchi non funziona, produce un aliquota bassissima a costi maggiori e, come al solito, è pompato da sovvenzioni e ti costringe sempre ad installare pari potenza in fonti convenzionali non potendo accumulare l'energia. Di base quindi è una tecnologia fallimentare da tutti i lati, se poi in germania lo fanno con il soldo del contribuente non è una prova che funzioni, casomai proprio della sua incapacità di competere.

Disinformazione allo stato puro. Aggiornati. Stiam parlando di Energia non di tifo di stampo Calcistico. Riguardo ai soldi dati dallo stato e' sicuramente vero per quanto concerne il nucleare, non sicuramente per le rinnovabili, che son viste in un paese MODERNO come una opportunita' di Progresso e lavoro.

Degli Spunti per aggiornarti:

http://www.megavideo.com/?v=QP0EEFCQ <= riguardo agli stupidi crucchi.

http://www.megavideo.com/?v=QYVYKNP0 <= riguardo agli stupidi US.

 

In una centrale nucleare il costo che deve anticipare lo stato è solo quello di costruzione, che in gran parte rientra, per il resto il nucleare può benissimo restare sul mercato, sia pur non competendo nel prezzo con petrolio e metano.

se vuoi visto che e' lunga a riguardo e se ti interessa, mi posso mettere a far i conti della serva su quanto costa una centrale di 3 generazione il cui costo grava al 99.9% sullo stato (nessun privato ha MAI investito ne' mai lo fara' su questa tecnologia obsoleta) rispetto a qualunque altra tecnologia piu' efficente, con l'unica differenza che queste producon gia' da subito e non dopo 15 anni di costruzione, che non hanno una vita operativa di 35 anni, e non hanno uno smaltimento scorie che a tutt'oggi anche nell'italia (dove ci son i vecchi siti) non e' mai stata risolta.

 

Per il resto io ho detto che il nucleare non è la fonte più conveniente, ma la dipendenza energetica all'80% è pericolosa.-cut- Autosufficenti grazie al petrolio estratto a cortemaggiore? Siamo matti?

Tutti gli stati si muovon per abbandonare il petrolio. idem che che se ne dica l'uranio in quanto e' gia' ora poco e raro e gia' da ora costa uno sproposito.Visto che si vuole spendere, non son meglio? :D

Noi abbiam in italia dei grossi vantaggi che ignoriamo e son eterni: solare e Geotermico e son gia' da oggi piu' efficenti del nucleare e il dire contrario e' essere disinformati e deficenti (nel senso latino del termine) a riguardo. Per quanto tiguardo le altre tecnologia invece c'e' un grosso sviluppo e investimento sopratutto da parte dei PRIVATi. Un esempio stupido a riguardo e' Google che ha fatto grossi investimenti sul geotermico (manco sul solare, che gia' e' considerata una risorsa e gia' la usano normalmente sulle proprie costruzioni)

E' come sostenere che l'acqua disseta poco perche' e' meglio il gatorare B-)

 

Non confondiamo i termini: la potenza installata è sufficente per i bisogni italiani, ma la amteria prima viene dall'estero.

Senza dimenticare che si sta parlando di centrali da qui a 20 anni, quando molti impianti attualmente in funzione andranno cambiati.

Stiam parlando di Energia e come ottimizzare il suo sviluppo.

Stiam parlando di come sostituire le centrali obsolete con centrali efficenti senza sobbarcare il costo su progetti inefficenti.

Si sa perfettamente che ora come ora molti impianti non van bene anche eprche' son troppo legate agli esteri per scente sbagliate su tecnologie vincolanti come il petrolio e il gas. Te che sei molto attento al riguardo vuoi ora aggiungere alle dipendenze anche all'uranio che e' scarso, costosissimo e che sta pure molto lontano da noi?;)

Non confondiamo le modalita' ;)

 

Le centrali nucleari son quelle che funzionano più ore rispetto ai tempi manutentivi, riguardo alla molta acqua sinceramente non capisco dove tu voglia andare a parare: capisco che il nucleare è cattivo e brutto ma tranquillo che una decina di centrali non ti prosciugano nè il mediterraneo nè il po.

Non si parla di brutto o cattivo, si sta parlando di una fonte obsoleta, costosa e inutile.

 

Ah legambiente! Aspetta che vado ad informarmi su usi e costumi ebraici con i protocolli dei savi e il mein kampf :asd:

Che i migliori allievi di Hitler sian oggi gli ebrei posso anche passartela, ma che centra con l'energia? :o

 

razzismo, sospensione

Edited by vorthex

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"Che i migliori allievi di Hitler sian gli oggi ebrei posso anche passartela, ma che centra con l'energia?"

 

 

Questo mi sembra offensivo verso gli ebrei. Spero tu ti riferissi ad israele, comunque suggerisco di stemperare i toni.

 

 

 

Pinkopallo, a quanto ne so io il fotovoltaico attualmente non è remunerativo, nel senso che produce meno energia di quanta se ne utilizza per produrre, installare, e smaltire i pannelli. Non sarebbe conveniente senza gli aiuti statali. Su questo, a quanto mi risulta, Dominus ha ragione. Tuttavia non mancano le ragioni per essere ottimisti riguardo ad un futuro miglioramento dell'efficienza di questo tipo di tecnologia.

Anche perchè quali sarebbero le alternative?

 

Dominus il nucleare non conviene per la semplice ragione che l'uranio in un futuro non troppo remoto finirà, tanto quanto il petrolio. Con il senno del poi penso sia stato un errore abolire il nucleare nell'86, ma oggi è troppo tardi per tornare indietro.

 

Comunque mi sto dilungando, mi sono connesso per postare un paio di link in cui vengono riproposti i vostri punti di vista (Dominus e Pinkopallo) riguardo le fonti rinnovabili, con l'aggiunta di alcuni approfondimenti e dati. La fonte è autorevolissma.

 

http://www.lavoce.info/articoli/-energia_ambiente/pagina1001869.html

 

http://www.lavoce.info/articoli/-energia_ambiente/pagina1001868.html

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