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Gatlin

Geometria di sgancio armamento di caduta

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Guardando la foto sotto mi è venuto un dubbio. Come è possibile che una volta sganciate le bombe, queste si trovino davanti alla stiva del bombardere e non indietro, per effetto della differenza di velocità tra il bombardiere stesso, che continua ad essere spinto dai motori, e delle bombe che procedono in senso orizzontale oramai solo per inerzia?

 

 

 

B-52_15b.jpg

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Guardando la foto sotto mi è venuto un dubbio. Come è possibile che una volta sganciate le bombe, queste si trovino davanti alla stiva del bombardere e non indietro

 

E chi l’ha detto che tutte le bombe escono dalla stiva? ;)

Solo le tre file dietro escono da li’…Le altre piu avanti erano attaccate ai piloni subalari…

 

061103-F-4972P-100.jpg

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Per sganciare le bombe il bombardiere deve rallentare, magari le primissime bombe sono state

sganciate a una velocità maggiore. Di sicuro l'alpertura dei portelloni frena l'aereo. Frazioni di secondo ovviamente. Alcune bombe sembrano in picchiata rispetto ad altre magari guadagnano qualche metro...

 

Ciao Navigator

Edited by navigator

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Per sganciare le bombe il bombardiere deve rallentare, magari le primissime bombe sono state

sganciate a una velocità maggiore. Di sicuro l'alpertura dei portelloni frena l'aereo. Frazioni di secondo ovviamente. Alcune bombe sembrano in picchiata rispetto ad altre magari guadagnano qualche metro...

 

Ciao Navigator

 

Ma che stai a di'?

:sm:

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Boh...alcune sono addirittura davanti al profilo dell'ala.

 

Siamo sicuri che il meccanismo di sganciamento sia a caduta libera e non vi sia uan sorta di "spinta" verso il basso/avanti delle bombe?

 

Forse per evitare che collidano in volo ed esplodano, travolgendo l'aereo.

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Boh...alcune sono addirittura davanti al profilo dell'ala.

 

Siamo sicuri che il meccanismo di sganciamento sia a caduta libera e non vi sia uan sorta di "spinta" verso il basso/avanti delle bombe?

 

Forse per evitare che collidano in volo ed esplodano, travolgendo l'aereo.

 

Non facciamola piu' complicata di quanto non sia...

Il pilone consente di agganciare diverse bombe (e altri carichi) anche piu' avanti del bordo d'attacco. Fine della storia...

 

EDIT

 

Altra foto....

 

bombers_b52_0011.jpg

Edited by Flaggy

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Si! Anche io pensavo che gli attacchi esterni venissoro usati da tempo solo per missili cruise o tomawak tipo quelli delle foto...

C'è sempre da imparare... :rolleyes::rolleyes:

 

Navigator

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In questa immagine la caduta e' differente

 

 

boeign_B52_Stratofortress.jpg

 

 

 

Questo c'entra qualcosa'??? :blink:

 

 

 

f-111_1.jpg

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La prima immagine e’ ancora uno sgancio dalla stiva e dai piloni anche se con tempistica e modalita’ diverse (in effetti solo dal centro della stiva scende una bella fila di bombe mentre le altre vengono dai piloni)...

La seconda non c’entra una mazza: sono bombe che vengono sganciate a bassa quota e che per non esplodere sotto l’aereo vengono frenate...

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Flaggy ha ragione. Gatling però ha intuito qualcosa. Un eiettore multiplo è realizzato in modo tale da evitare il più possibile un urto accidentale delle bombe in fase di sgancio. Nel caso del B52, la sproporzione tra il peso del bombardiere e quello delle bombe rende lo sgancio abbastanza “tranquillo”. Ho un filmato che mostra l’effetto dello sgancio da un MER (multiple eject rack) di 6 bombe da 372 kg a bordo di un F111. Lo scuotimento del povero binario di alluminio è notevole e le bombe si avvicinano pericolosamente all’aereo. L’argomento è stato trattato da Rivista difesa molti anni fa. Lo sgancio della prima bomba avviene in modo molto diverso da quello dell’ultima. L’intervallometro cerca di creare un certo equilibrio ma quando si sganciano bombe da molti quintali in successione, i movimenti sussultori si amplificano e spiegano l’apparente movimento caotico di alcune bombe. Un lanciatore multiplo è ,di conseguenza, impreciso e viene utilizzato per “saturare” un’area relativamente estesa. La soluzione perfetta? I piloni sotto la fusoliera del Tornado.

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Il B-2 ha un sistema molto efficiente di sgancio delle bombe, con una sorta di rastrelliera a tamburo rotante; da qualche parte avevo letto in quanto tempo riusciva a lanciarle tutte, se ricordo dove posto dati e fonte

 

B-2A-Mk.82.jpg

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Non vorrei dire perché non ne sono sicuro,ma anche il b52 e il b1 hanno le stive con il lanciatore rotante (mi sembra di parlare di goldrake..) a tamburo..Sapete se c'è una qualche differenza tra i sistemi?

Edited by Takumi_Fujiwara

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Si, li hanno. Anche alcune versioni del TU95, TU142 e il TU160 sono dotate di lanciatori rotanti. Ho un vuoto di memoria, spero temporaneo (sarà l'età?), circa il Tu22M, credo ne abbia uno. Sul momento non saprei dire se i bombardieri americani abbiano tutti lo stesso modello di lanciatore rotante, credo di no. Devo verificare.

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E chi l’ha detto che tutte le bombe escono dalla stiva? ;)

Solo le tre file dietro escono da li’…Le altre piu avanti erano attaccate ai piloni subalari…

 

Buongiorno e scusate l'intrusione dopo lunga assenza

si flaggy ha ragione ma vorrei precisare: le bombe vengono sempre sganciate grazie ad una carica che imprime loro una spinta verso il basso (e, se è il caso anche laterale) al fine di garantire la separazione dal velivolo e da altre bombe. Le bombe, una volta fuori dal campo aerodinamico del velivolo si mettono " nel vento relativo" e, grazie ai loro governali, ottimizzano grossolanamente l'angolo di attacco e si stabilizzano ruotando. Le bombe intelligenti invece hanno kit di guida che ottimizzano il profilo di volo e/o la balistica e, in alcune condizioni , dopo lo sgancio, sono pure in grado di superare (passare avanti) il velivolo lanciatore.

 

Una ulteriore precisazione: le bombe hi drag sganciate dall'f111 nella foto hanno il canister o il mini para per avere un angolo di impatto elevato all'impatto (scusate la ripetizione). La separazione dal velivolo è secondaria. Inoltre l'esplosione sotto il velivolo è estremamente improbabile grazie allo spolettamento della bomba stessa.

 

Brutus

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Una ulteriore precisazione: le bombe hi drag sganciate dall'f111 nella foto hanno il canister o il mini para per avere un angolo di impatto elevato all'impatto (scusate la ripetizione). La separazione dal velivolo è secondaria. Inoltre l'esplosione sotto il velivolo è estremamente improbabile grazie allo spolettamento della bomba stessa.

 

Brutus

Allora, facciamo una precisazione nella precisazione su questo aspetto che io non penso sia affatto secondario...

La spoletta che si arma solo dopo un certo tempo è un dispositivo di sicurezza delle bombe ma, in uno sgancio a bassa quota, non consentirebbe l'esplosione all'impatto che provoca una maggiore dispersione di schegge, molto utile in caso di obiettivi areali.

Lo sgancio di una bomba non frenata con spoletta ritardata a bassa quota la farebbe infatti esplodere nel terreno riducendo la dispersione di schegge.

Per consentire alla bomba di esplodere all'impatto (se questo è ciò che si vuole) ed evitare di venire investiti dall'esplosione, bisogna ricorrere alle bombe frenate...

Se infatti lo sgancio avviene a bassissima quota, a causa della frenatura, la bomba vede ridursi di parecchio la velocità orizzontale (inizialmente pari a quella del velivolo) , ma quella verticale (inizialmente pari a 0) ne risente poco perchè relativamente bassa se la bomba è sganciata da poche decine di metri. Di conseguanza, una bomba frenata arriva al suolo non molto dopo una normale e se vogliamo che esploda all'impatto ha necessariamente una spoletta che si arma quasi subito.

Il sistema di frenatura è quindi l'unica cosa che consente di far avvenire un'esplosione all'impatto sufficientemente dietro e lontano dal velivolo: è cioè il vero sistema di sicurezza di queste bombe ed è un dispositivo a prova di guasto, progettato in modo da sbloccarsi al momento stesso dello sgancio.

La minor velocità orizzontale al momento dell'impatto fa poi si che la bomba giunga sul bersaglio con un angolo elevato consentendo anche una maggior distribuzione orizzontale delle schegge...

L'aspetto protezione del velivolo non è quindi secondario! In effetti...

 

These high-drag retarder tail assemblies were used to slow the bomb quickly after a high-speed, low-level release, thereby reducing the chance of an aircraft being damaged by its own bomb fragments

https://wrc.navair-rdte.navy.mil/warfighter...bs/bombegin.htm

Edited by Flaggy

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Non vorrei dire perché non ne sono sicuro,ma anche il b52 e il b1 hanno le stive con il lanciatore rotante (mi sembra di parlare di goldrake..) a tamburo..Sapete se c'è una qualche differenza tra i sistemi?

 

lanciatore multiplo B1

Disegno e spiegazioni

 

lanciatore multiplo B52

 

Flaggy Inviato il Oggi, 01:33 AM

Per consentire alla bomba di esplodere all'impatto (se questo è ciò che si vuole) ed evitare di venire investiti dall'esplosione, bisogna ricorrere alle bombe frenate

sistema di frenata snakeye

 

Fin Assemblies Fin assemblies provide bomb stability and cause it to fall in a smooth, definite curve to the target. The conical fin (fig. 8-1) is used for the unretarded mode of delivery. The Snakeye fin assembly is used for either the low drag, unretarded (fig. 8-2, view A) or high drag retarded (fig. 8-2, view B) mode of delivery. Low-level bombing requires the retarded mode of delivery. The aircraft and the weapon are traveling at the same speed at the time of weapon release. This means the weapon and the aircraft will arrive at the target together, which could result in explosion damage to the aircraft. Therefore, use of the retarded mode of delivery retards (slows down) the weapon so the weapon gets to the target after the aircraft has passes. The explosion occurs after the aircraft passes the target. Mk 80 series LDGP bombs are painted an olive drab color overall. A single or double yellow band painted around the nose of the bomb body identifies a high-explosive hazard. The double yellow bands indicate that the bomb body is thermally protected. This protection increases the weapon's cook off time if the weapon is engulfed by fire.

con schema

notare il wire (filo) che ancorato all'aereo ne consente l'apertura allo sgancio

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puntualissimo Flaggy :adorazione::adorazione: complimenti

concordo con quello che hai scritto. :rotfl:

 

 

Vorrei aggiungere :rolleyes::rolleyes:

"....Inoltre l'esplosione sotto il velivolo è estremamente improbabile grazie allo spolettamento della bomba stessa..."

ovviamente con questa frase mi riferivo al delay della spoletta relativo al raggiungimento della prontezza dell'ordigno non al delay di impatto.

 

concordo inoltre che il termine "secondario" è eccesivo :rolleyes: per la safe separation soprattutto per armi sganciate a bassissima quota ed hi speed.

 

permettimi però :rolleyes: di continuare a ritenere di primaria importanza l'effetto dell'ordigno.

ciao

 

Brutus

Edited by brutus21

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concordo inoltre che il termine "secondario" è eccesivo :rolleyes: per la safe separation soprattutto per armi sganciate a bassissima quota ed hi speed.

 

permettimi però :rolleyes: di continuare a ritenere di primaria importanza l'effetto dell'ordigno.

ciao

 

Brutus

 

Permettimi non sono d'accordo.. :hmm:

Perdere un velivolo per colpire un obiettivo era un concetto che poteva andare bene nella II guera mondiale,ma oggi,con le linee aeree sempre più esigue,nessuna aeronautica si può permettere questo lusso.. Anzi,si studiano e sperimentano nuove armi capaci di colpire a distanza gli obiettivi (jdam,egbu,scalp) proprio per ridurre questa evenienza,figurarsi se si può ritenere accettabile subire danni dal proprio armamento di caduta

 

Quindi secondo me,colpire l'obiettivo è di primaria importanza,ma adottando tutte le misure che lo rendano sicuro..

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Quindi secondo me,colpire l'obiettivo è di primaria importanza,ma adottando tutte le misure che lo rendano sicuro..

 

Sono d'accordo.

 

Brutus

Edited by brutus21

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Non c'ho capito niente della vostra discussione dopo il post di Flaggy che mi sembrava chiarissimo e coincide con quello che so io.Le bombe usano quel sistema per frenare la bomba e farla esplodere quando l'aereo ha già passato l'obiettivo ed è fuori dalla zona di pericolo dell'esplosione..Lieto che cmq sembra che abbiate raggiunto un'intesa... :rolleyes:

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faccio un rissunto..

 

Quello che sapevo io e la maggioranza di noi,è che le frenate servono ad evitare i danni dell'esplosione al velivolo attaccante,data la particolarità dell'attacco come quello a bassa quota..

Brutus,non era d'accordo e ha esternato la sua idea, che Flaggy ha provveduto poi ad invalidare.

Io non ho fatto altro che confermare quanto già detto da Flaggy,segnalando un altro articolo che seppur in inglese,alla parte sottolineata contribuisce alla discussione.

Visto poi che si parla di bombe frenate,ho voluto aggiungere qualche dettaglio anche se la maggior parte di noi già conosce l'argomento..

Nella foto postata da maverick,si notano le bombe frenate da un paracadute,ma quello non è l'unico sistema per frenare le bombe.. L'altro sistema è lo Snakeye,di cui ho messo uno schema esplicativo..

Ne conoscete altri? Io solo questi 2.. Tra l'altro il sistema a paracadute sapevo si chiamasse MATRA (dal nome della ditta francese che li produce) ma non ho trovato granchè in merito.

Naturalmente entrambi montati sul corpo bomba della serie MK 80..

 

Brutus in parte d'accordo,ha sottolineato il suo pensiero sui danni collaterali sul velivolo,non trovandomi d'accordo. Ho esternato io il mio pensiero,ed effettivamente ora sembriamo aver trovato un'intesa..

Tutto qui.. ;)

 

Quindi secondo me,colpire l'obiettivo è di primaria importanza,ma adottando tutte le misure che lo rendano sicuro..

 

Per renderlo sicuro intendevo portare a termine l'attacco senza riportare danni,ed in questo gioco forza trovano applicazione le bombe frenate..

 

Ammetto di non essere stato chiaro,spero però che ora vada meglio..

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