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Venon

AFGHANISTAN: UCCISO UN MILITARE ITALIANO

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ROMA - Un militare italiano e' stato ucciso vicino Kabul ed un altro soldato e' ferito. I due militari, entrambi dell'Esercito, sono rimasti coinvolti in un attacco con armi da fuoco portatili mentre stavano svolgendo una missione nel distretto di Uzeebin, a circa 60 chilometri da Kabul. Lo scontro a fuoco, ricostruisce lo Stato maggiore della Difesa, è avvenuto alle 15 locali (le 11.30 in Italia), nei pressi della località di Rudbar, nella zona di responsabilità italiana. "Militari italiani della Task Force Surobi, in attività di cooperazione civile e militare e sostegno sanitario alla popolazione, sono stati fatti segno di alcuni colpi di arma da fuoco portatili da parte di elementi armati ostili a cui i militari italiani hanno risposto", si legge in una nota dello Stato maggiore della Difesa. "A seguito dello scontro - aggiunge il comunicato - un militare italiano è deceduto mentre un secondo risulta leggermente ferito". E' in corso il trasporto presso l'ospedale militare francese di Camp Warehouse, a Kabul.

 

http://www.ansa.it/opencms/export/site/vis...l_12621831.html

 

 

 

 

:( :( :( :( :(

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Onore al caduto.

 

Scandaloso il comportamento dei giornalisti subito a chiedere se i nostri soldati erano impiegnati in un azione di guerra e SE HANNO RISPOSTO AL FUOCO! Con il colonnello che fungeva da portavoce quasi a difenderli dicendo che hanno sparato esclusivamente per autodifesa!

Ma cribbio è morto uno di loro e qui si va sofisticando se hanno o no risposto al fuoco o se erano impegnati in azioni militari??

Capisco che erano in opera di distribuzione di caramelle ma anche se avessere combattuto sono in missione all'estero, non in colonia estiva!

 

Scusate lo sfogo ma con questa gente in Italia a volte mi chiedo cosa glielo fa fare ai nostri militari di andare a rischiare la vita.

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Nessuna pietà contro quei talebani

 

:sm: :sm:

 

Per di più noi siamo lì in "missione di pace" ad aiutare la loro popolazione e loro ci rispondono uccidendo i nostri soldati????

 

NEESSUNA PIETA'!!!!

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Va sempre così nelle missioni di pace noi andiamo ad aiutarli e quei figli di ......... ci attaccano, io li lascerei morire di fame quei bastardi non si meritano il nostro aiuto

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Onore....è morto facendo qualcosa in cui credeva e di cui conosceva il pericolo.

 

In questi casi quanto vorrei un'amministrazione libera da vincoli e la disponibilità di qualche cruise.

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Mi accontenterei di 6 AMX e 24 ore di libertà di caccia

Edited by Rick86

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Non facciamo discorsi assurdi presi dal dolore per l'accadimento.

Gli insurgent sono vigliacchi per definizione, non potendo affrontare il contrasto in campo aperto, ma per la maggior parte è gente ignorante che neanche sa quello che fa.

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Nuove info dal sito dell'Ansa..

 

 

 

 

AFGHANISTAN, UCCISO UN MILITARE ITALIANO

Un militare italiano, il primo Maresciallo Giovanni Pezzulo - avrebbe compiuto 45 anni il prossimo 25 febbraio - del "Cimic Group South" di Motta di Livenza, e' stato ucciso vicino Kabul ed un altro soldato, il maresciallo Enrico Mercuri, di 31 anni, originario delle Marche (in servizio al 4/o reggimento alpini paracadutisti di Bolzano) e' stato ferito in modo lieve.

 

Il Cimic Group South di Motta di Livenza è un reparto che si occupa prevalentemente di attività di cooperazione civile-militare (Cimic, appunto).

 

I due militari, entrambi dell'Esercito, sono rimasti coinvolti in un attacco con armi da fuoco portatili mentre stavano svolgendo una missione nel distretto di Uzeebin, a circa 60 chilometri da Kabul.

 

Lo scontro a fuoco, ricostruisce lo Stato maggiore della Difesa, è avvenuto alle 15 locali (le 11.30 in Italia), nei pressi della località di Rudbar, nella zona di responsabilità italiana.

 

Il maresciallo Giovanni Pezzulo era nell'Esercito dal 1980. Originario di Carinola (Caserta), abitava ad Oderzo (Treviso), mentre era in servizio al Cimic Group South di Motta di Livenza. Anche in passato si è occupato di ricostruzione: la sua prima specialità, infatti, è stata quella del Genio pionierinico reggimento genio pionieri dell'Esercito, un reparto che interviene soprattutto in attività a supporto della popolazione. In Afghanistan era arrivato il 3 dicembre scorso.

 

PROCURA ROMA APRE FASCICOLO

 

La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla morte del maresciallo Giovanni Pezzulo, il militare italiano ucciso in uno scontro a fuoco avvenuto oggi in Afghanistan. Attentato con finalità di terrorismo è il reato preso in esame dal procuratore aggiunto Franco Ionta, responsabile del pool antiterrorismo della capitale. Il magistrato è in attesa di un'informativa sulla dinamica dell'attacco al contingente della Task Force Surobi nella valle di Uzeebin nel corso del quale è rimasto ferito un altro nostro connazionale.

 

L'ULTIMA VITTIMA A NOVEMBRE, POI ALTRI ATTACCHI

 

L'ultimo attacco noto contro i militari italiani in Afghanistan risale al 4 dicembre quando nella provincia di Farah, nell'ovest, vennero esplosi colpi di arma da fuoco contro una pattuglia in ricognizione. In quel caso, però, nessuno rimase ferito. Ben più gravi, invece, le conseguenze di un attentato kamikaze avvenuto pochi giorni prima, il 24 novembre, nella valle di Pagman, vicino a Kabul: in quella occasione perse la vita il maresciallo capo Daniele Paladini mentre altri tre soldati rimasero feriti. Altri attacchi si sono verificati il 19 novembre, quando un'esplosione investì un convoglio italiano che percorreva la Ring Road, sempre nella provincia occidentale di Farah, e il 9 e il 10 novembre, quando furono sparate raffiche di kalashnikov contro gli italiani (nessuno dei quali rimase ferito), intervenuti in supporto ai militari afgani impegnati nella 'riconquista' dei distretti di Goulistan e Bakwa.

 

PRODI, LA MISSIONE VA AVANTI

 

"E' una missione che abbiamo deciso di portare avanti perché ha un obiettivo di lungo periodo". Così il presidente del Consiglio Romano Prodi ha chiarito che la partecipazione dell'Italia alla missione in Afghanistan proseguirà.

 

D'ALEMA, ITALIA RIMANE FORTEMENTE IMPEGNATA

 

"L'Italia rimane fortemente impegnata assieme alla Comunità internazionale nell'opera di stabilizzazione dell'Afghanistan, per favorire il consolidamento democratico e porre le condizioni per lo sviluppo sociale ed economico del Paese". Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Massimo D'Alema esprimendo nel contempo "il più vivo cordoglio ai familiari" del militare italiano ucciso oggi in Afghanistan. Lo si legge in una nota della Farnesina.

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Dominus hai perfettamente ragione!!!

 

il problema è che se si vuole arrivare ad una conclusine penso che ci volglia non poco tempo e forse l'unica soluzione è trovare un'fo.....o accordo con quei f**** di p*****a....non possiamo permetterci di giocara alla caccia al tesoro in giro per una regione intera di svariati kilometri quadrati piena di cunicoli senza fine!!!!!

 

Almeno questo è quello che secondo me sarebbe da fare...certo è che stiamo parlando con gente che non gli interessa niente di niente, basta portare a spasso le pecore per le loro montagne, mangiare due pasti caldi al giorno e loro sono felici come una pascua!!

 

Bisogna in qualche modo cercare di farli pensare in modo razionale dei veri problemi in cui loro e le loro famiglie vanno in contro!!!!

 

Sono convintissimo che la questione afghana si risolverà dopo che molto sangue è stato versato su quelle montagne!!

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Dominus hai perfettamente ragione!!!

 

il problema è che se si vuole arrivare ad una conclusine penso che ci volglia non poco tempo e forse l'unica soluzione è trovare un'fo.....o accordo con quei f**** di p*****a....non possiamo permetterci di giocara alla caccia al tesoro in giro per una regione intera di svariati kilometri quadrati piena di cunicoli senza fine!!!!!

 

Almeno questo è quello che secondo me sarebbe da fare...certo è che stiamo parlando con gente che non gli interessa niente di niente, basta portare a spasso le pecore per le loro montagne, mangiare due pasti caldi al giorno e loro sono felici come una pascua!!

 

Bisogna in qualche modo cercare di farli pensare in modo razionale dei veri problemi in cui loro e le loro famiglie vanno in contro!!!!

 

Sono convintissimo che la questione afghana si risolverà dopo che molto sangue è stato versato su quelle montagne!!

 

il problema è che non puoi farglielo capire 'con le buone'. Questa gente ha un'altra concezione della vita rispetto a noi, tanto per cominciare.

 

e poi sarebbe come pretendere di far capire a un mafioso che la mafia è sbagliata..impossibile

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Trattare con loro verrebbe considerato un segno di debolezza.

L'ideale sarebbe fare una campagna militare per colpirli così duramente che siano loro a chiedere di trattare.

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mi potete spiegare una cosa?

 

io non sono mai riuscito a capire le missioni di pace...l'esercito italiano non è un'organizzazione umanitaria...ci pensasse la Fao...e poi andiamo a costruire strade,ospedali,case, diamo cibo ecc.ecc.

ma SCUSATEMI! non è che dovremmo dare la precedenza a noi stessi??? gli usa in iraq ci stanno per il petrolio e per i loro interessi, noi che ci facciamo in afghanistan???, se DA NOI mancano strade, DA NOI mancano ospedali, DA NOI non si arriva alla fine del mese, A NOI dovrebbero dare il cibo visto che:

1-molte famiglie non arrivano alla fine del mese

2 -siamo cittadini italiani

3- siamo con le pezze al culo

 

poi non ho mai visto una sola volta la gente lavorare sia in iraq che in afghanistan: ci sono sempre 300 persone tra le ambulanze a gridare e a sparare...A LAVORARE NON CI SI VA??? Perchè dovremmo sprecare i nostri soldi se a quella gente non gli frega molto cercare di risollevare il paese?

 

poi noi stiamo sempre in mezzo alle p***e, ma se sono 1200 anni che in iraq si uccidono così e non vogliono cambiare, perchè dobbiamo andar a far massacrare anche i nostri soldati?

facciamoli sfogare così sta storia finisce

idem in afghanistan.

 

condoglianze alla famiglia del caduto.

Edited by wingrove

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Forse trattare non è una delle cose migliori, avete ragione nel dire che darebbe un segno di bebolezza ma tentare non nuoce!!

 

inoltre ricordiamo che l'esercito americano è già impegnato in Iraq..e certo non può gestire tutte le poerazioni.

 

sono stati sicuramente sviluppate nuove tecniche di combattimento per fare in modo di limitare i danni...ma certo è che si vuoile attaccare bisogna farlo senza pietà e colpendo al cuore la faccenda altrimenti rischiamo di perdere i nostri soldati per niente!!!!

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wingrove ricoradti che noi siamo alleati in tutto e per tutto(circa) con gli USA. dove vanno loro ci siamo anche noi...

 

e poi ci sono sicuramente degli interessi che spettano anche a noi. Ricorati che nessuno fa niente a nessuno a gratis!!!!

 

condoglianze anche da parte mia alla famiglia del caduto

 

E poi ve li miaginereste i nostri soldati sulla reggio calabria che fanno i lavori di risistemazione del manto stradale in canotiera??? :P :P

Edited by Black Knight

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Ricorati che nessuno fa niente a nessuno a gratis!!!!

 

la spagna e la francia se la sono data a gambe per quel che ricordo...(correggetemi)

 

e l'unico interesse che mi viene in mente è quello di riacquistare un pò di credibilità nella NATO

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Spagna e Francia sono presenti in Afghanistan.

 

Comunque il problema è che non si tratta di missioni umanitarie, per missioni di pace si intendono due tipi principali di impegno:

-Il peacekeeping, ovvero il mantenimento della pace

-Il peaceenforcing, ovvero l'intervento militare atto a stabilire la pace tra fazioni in conflitto

 

Il nostro intervento in afghanistan dovrebbe porsi un pò tra i due, il fatto è che per farla passare come una missione "caramelle per i bambini" si sono poste ROE e caveat troppo riduttivi che rendono molto difficile assolvere le funzioni primarie, PK e PE, per i nostri soldati.

Quanto agli interessi Italiani ci sono, infatti un afghanistan non stabile porta a pericoli per il mondo occidentale e specie per l'europa, quindi rimanere in Afghanistan risponde ad un nostro preciso interesse.

Inoltre la nostra presenza lì è utile per ottenere benefici nelle varie negoziazioni con i nostri alleati, americani in primis.

 

Quanto al fatto che le nostre FA siano troppo impegnate per i fondi che ricevono e per le possibiltà del paese sono d'accordo.

 

Comunque se vogliamo continuare questi discorsi facciamoli in un altro topic perchè questo è destinato ad onorare un caduto.

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Strano che in Italia non si riescano a fare le cose in modo chiaro e netto.......

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E' impossibile che siamo là da tre anni e ancora siamo al punto di partenza.

 

Quanto ci vuole a capire che poche migliaia di uomini in un paese insidioso come l'afghanistan, pieno di grotte e montagne, non bastano...............

 

Poi sono i nostri soldati ad andarcene di mezzo.................

 

E' ovvio che i metodi usati finora sono sbagliati, allora dovremmo cambiare strategia, non come adesso che se i talebani ci danno un schiaffo noi posiamo l'altra

 

guancia!!!!!!!! :furioso::thumbdown::furioso::thumbdown::furioso:

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io credo che gli uomini che ci sono per sconfiggere i talebani bastano (ma non avanzano ed e sempre meglio abbondare).la nato e presente con 45 mila soldati ,i talebani sono si e no 10-15 mila con un nocciolo duro di 1-2 mila uomini.basta renderli tutti "ready to combat" e ridistribuirli meglio.a herat stanno non piu di 2200 uomini,mentre nella sola kabul 11 mila.bisognerebbe avere un progetto comune e accorpare nato a enduring fredoom.i risultati si vedrebbero...

come dice gates "non puo esistere una nato a due velocita."

 

ONORE AL CADUTO

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Trattare con loro verrebbe considerato un segno di debolezza.

L'ideale sarebbe fare una campagna militare per colpirli così duramente che siano loro a chiedere di trattare.

 

Leggasi: una buona disponibilità di cruise....;)

 

Secondo il Diritto Internazionale la missione in A-stan è missione di Peace Enforcement, ovvero un contingente internazionale che opera all'interno di uno stato sovrano con il consenso del governo locale, con lo scopo di facilitare il processo di democratizzazione e pacificazione del paese. In altre parole intervenire in quei paesi che hanno avviato una fase democratica ma che devono ricostruire tutte le strutture istituzionali e politiche....oltre che ricostruire il paese (era così ad esempio la missione ONU in Timor Est).

Fra l'altro la missione in A-stan resta molto atipica dal punto di vista giuridico, poichè essa nasce come operazione di guerra vera e propria, legittimata dal principio della legittima difesa (gli Usa sono stati riconosciuti come nazione attaccata militarmente dall'Afghanistam poichè è stata provata la relazione fra i terroristi ed il regime Talebano). Gli altri Stati hanno poi partecipato in virtù degli accordi NATO, che stabiliscono la facoltà di ogni membro di intervenire in difesa dell'altro. La missione ha infine ottenuto la copertura delle NU diventando missione di Peace Enforcement, visto che in A-stan si è nel frattempo insediato un governo provvisorio ed è stata avviata una fase costituente.

 

Il Peace Keeping invece implica l'utilizzo della forza militare per dividere due fazioni in lotta e creare le condizioni di pace dove seminare il germe della democrazia....più facile a dirsi che a farsi.

 

Qualcuno più su ha parlao della FAO....non c'entra nulla la FAO.

Edited by paperinik

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