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wingrove

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  1. Mi duole vedere come si sia ridotto questo posto. Vorrei ricordare ai moderatori che il forum, nella sua accezione più comune, è un luogo in cui si scambiano idee. Mi duole vedere censure e minacce (alla stregua dell'assurda politica estera degli USA) da parte di chi dovrebbe invece garantire e favorire il libero scambio di idee (Mi ricorda l'ONU e l'adagio imperialista: esportiamo la democrazia). Una paternale moralista l'ho anche per i forumers, non crediate. Son venuto qui come mi capita alle volte da non loggato, nella speranza di vedere una lunga discussione, super partes e rispe
  2. Un Tornado è la punta dell'iceberg. É ovvio fossero esperti ed altrettanto ovvio che il brevetto, per l'età divulgate e i gradi ricevuti, era da un pezzo che l'avevano. In più sarebbero andati in rappresentanza dell'AM in una esercitazione NATO e non mandi due fringuelli a far magre figure in quei contesti. Testimoni a iosa, chi dice il contatto ortogonale, chi uno schianto, chi uno scontro frontale...il prossimo avrá visto la stella cometa. Questa gente mi pare anche piuttosto spaventata e restia a dire la propria versione dei fatti nelle interviste dei TG, sarà che pressioni varie e t
  3. Anche l'altro ieri c'è stato un passaggio a bassa quota con conseguente rombo assordante. Ho saputo solo oggi dello scontro in volo, non avendo visto i TG e se si preparavano ad un'esercitazione mi chiedo quale fosse l'area adibita a tale scopo. In volo da Ascoli Piceno si raggiunge il paesino dove mi trovavo in una dozzina di minuti. @ Germanico: non li ho visti, ma sono sicuro al 99% che ne fossero 2
  4. Proprio pochi minuti fa ce stato un sorvolo piuttosto basso (esageratamente basso) di un paio di caccia, in Val di Sangro, la cui performance ha fatto tremare per una decina di secondi i vetri di tutto il paese in cui mi trovo. È la prima volta che mi capita di assistere ad un evento simile da queste parti. Non credo fossero supersonici, credo solo fossero troppo troppo bassi. Ma per quale motivo transitare da queste parti? Non so nemmeno dirvi che roba fossero, se italiani o meno...di sicuro bimotore e di scuro belli grossi...
  5. Non è nemmeno così semplice Davide: Il progetto dell'Europa unita nasce dalla fine della Guerra. La Guerra è stato fattore necessario affinchè L'UE potesse farsi strada nelle menti dei popoli del continente. Nel 2050, se non avessimo iniziato subito come è successo, saremmo ancor più disuniti dal "secolo senza guerre". Perchè, a quel punto dover rinunciare alla propria indipendenza nazionale se non vi è nessuna minaccia all'orizzonte? Ma non è nemmeno detto che, senza un'Europa unita almeno economicamente, non ci sarebbero state altre scaramucce militari intraeuropee. Quindi la cresc
  6. Il fine ultimo dell' "allargamento a tutti i costi" è la costituzione di una sorta di Stati Uniti d'Europa, come l'avevano progettata i padri fondatori dell'Europa, uno scimmiottamento statunitense sotto certi aspetti, ma per altri un traguardo che, se portato a compimento, dovrebbe passare alla Storia per i millenni a venire. Ma non sono d'accordo sull'espressione "allargamento a tutti i costi". Il più importante allargamento che l'UE ricordi dal trattato di Roma è l'annessione dei paesi ex-sovietici nel 2004. Contando poi che dalla dissoluzione URSS erano trascorsi 13 anni, questo lasso
  7. Ho la vaga sensazione che nell'ultimo secolo ci abbiano preso tutti per il naso...e che gli antichi monarchi europei nonchè gli antichi Papa siano stati angioletti in confronto agli esponenti della patria "dell'uomo libero ed autodeterminato". Ed è una strana sensazione leggere della Chiesa nel XIX secolo in cui il Papa ancora "voleva", ed i giorni nostri in cui il Papa "supplica". Il mondo non è incredibile. Probabilmente è molto razionale e funziona divinamente. Siamo noi che ci ostiniamo a guardarlo nel verso contrario...
  8. Quel che mi sconcerta, e perdonatemelo, è che quei cupolini a vetri blindati costano una miriade di quattrini...e in volo IFR davvero si lascia stare quel che c'è li fuori? cioè l'errore è sempre in agguato come abbiamo visto. Ora sposterei però l'attenzione sull'interfaccia dei cockpit del velivolo: La maggior parte sono equipaggiati con MFD (uno o più), l'F-35 è il primo "a tutto schermo" tra l'altro touch screen. Data l'immensa mole d'informazioni a cui sono sottoposti i piloti per un volo sicuro (o per una missione) penso si sia lavorato parecchio sull'interfaccia uomo-macchina e la
  9. Robby, non studio aerotecnica e non ho nemmeno un brevetto di volo, perciò ti chiedo: è possibile che un F-16 (pur vecchio e scassato che sia) abbia un radar che non segnali l'altitudine/distanza verticale di un altro velivolo tracciato?
  10. Non so se questo video sia stato già postato, poichè di qualche anno fa...nel caso, lo ripropongo. http://www.youtube.com/watch?v=P7DygPsJ_sA E' un velivolo biposto dell'AMI, probabilmente in volo sul Tirreno settentrionale (il primo controllore di volo ha l'accento francese) e diretto verso lo spazio aereo romano. Tuttavia, al minuto 3:45, ci si accorge che i cieli non sono così grandi a quanto pare... Però mi chiedo: sono tutti così svogliati i nostri piloti? E' così semplice fare disastri? Alla faccia dei radar, HUD, link16 e compagnia bella....
  11. Ma la domanda di mercato può essere facilmente influenzata. Apro un OT di cui si può anche non calcolarne l'esistenza: varie teorie seppur del "complotto" ritengono che l'utilizzo di idrocarburi sia stato indotto e sponsorizzato da determinati enti/soggetti ad inizio 20esimo secolo, nonostante vi fossero già basi per sviluppo di motori elettrici di cui a distanza di 100 anni sapremmo più che ben sfruttarli, nonchè propulsori ad aria compressa già esistenti più di un secolo fa. Non dico che queste tecnologie siano utili e/o applicabili al mondo dell'ala fissa, (siamo ancora allo stadio del Proj
  12. Beh sai, se il problema è sempre, puramente economico, si dovrebbe guardare alla riduzione dei cosi detti "costi fissi" dell'attività cioè quei costi che sussistono indipendentemente dall'esercizio, saltuario o continuato, dell'attività. Se si escludessero le classiche "strade" dell'informatizzazione ed automazione dei servizi informativi e ricreativi all'interno degli aeroporti o della compagnia stessa (quindi meno costi legati al lavoro dipendente) rimarrebbero: 1-la riduzione dell'incidenza del carburante sui conti societari 2-la riduzione dei tempi di volo 3-la riduzione dei cost
  13. C'era un bell'articolo su RID di aprile circa quest'argomento se non sbaglio.
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