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butthead

Operazioni aeree in Iraq

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Come quelle dei primi giorni ovviamente no.

 

Non c'è più un esercito o un'aviazione da mettere fuori combattimento.

 

Le missioni attuali sono rivolte al contrasto della guerriglia, alla protezione delle proprie forze, al controllo del territorio, alla ricognizione.

Sul sito dell'USAF, se non ricordo male, c'è un costante aggiornamento delle missioni espletate.

 

http://www.af.mil/

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Le missioni attuali sono rivolte al contrasto della guerriglia, alla protezione delle proprie forze, al controllo del territorio, alla ricognizione.

Sul sito dell'USAF, se non ricordo male, c'è un costante aggiornamento delle missioni espletate.

 

Penso sia un esempio calzante delle operazioni svolte oggi in Iraq quella del film "Behind Enemy Lines", ambientato in una Bosnia in cui, finita la guerra, si cerca a tutti i costi un equilibrio politico; i velivoli della coalizione in Iraq svolgono oramai soprattutto operazioni di "photo recon", ovvero ricognizione fotografica, di contro-guerriglia, di trasporto truppe e materiali. In particolare le "photo-recon" sono utili a gestire al meglio la situazione strategica dell'area, in supporto alle operazioni di ricostruzione, in un conflitto che da militare è diventato politico e mediatico.

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ma quindi oggi le missioni aeree non servono a niente per sconfiggere la guerriglia?

sta succedendo come in Vietnam dove gli americani bombardavano le infrastrutture invano, dato che ai guerriglieri non servono

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ma quindi oggi le missioni aeree non servono a niente per sconfiggere la guerriglia?

 

No, non è proprio così...Semplicemente è mutato il contesto operativo in Iraq e, di conseguenza, la strategia delle varie operazioni aeree, navali e terrestri.

 

All'inizio del conflitto si assisteva a bombardamenti, seppur mirati ad obiettivi ben precisi, molto frequenti, le divisioni corazzate avanzavano imponentemente all'interno del territorio iracheno, in quanto bisognava destabilizzare il paese e renderlo inoffensivo; c'era un potere in grado di rispondere, seppur non adeguatamente alle forze della coalizione, ma comunque si trattava di una potenziale resistenza.

 

Oggi il potere non è più detenuto dal partito Ba'ath e Saddam Hussein è stato giustiziato (sempre che si trattasse veramente di lui, ma questo è un altro argomento...); la "guerriglia" è giunta in un secondo momento, dopo la caduta del regime di Saddam, ed è un nemico molto più simile a quello presente in Afghanistan, motivo per cui le imponenti manovre di conquista sono state sostituite da quelle "low profile" a supporto dell'Intelligence, tipiche di Special Forces e Commando paramilitari dei servizi intelligence, mirate all'annientamento fisico dei capi dell'organizzazione terroristica.

 

Per quanto riguarda specificamente le operazioni aeree nel Paese, oggi si tratta soprattutto, come dicevo, di "Photo Recon" a caccia di rifugi e depositi di armi, compiute sempre più spesso da UCAV "Reaper" (o "Predator-B" in forza ad USAF e CIA), oppure operazioni "chirurgiche" di attacco al suolo, come quella compiuta da un F-16C dell'USAF che colpì il rifugio di Abu Musab Al-Zarkawi (ex-leader del Comitato di Al-Qaeda in Iraq) col lancio di 2 JDAM nel giugno 2006.

 

sta succedendo come in Vietnam dove gli americani bombardavano le infrastrutture invano, dato che ai guerriglieri non servono

 

Il problema degli obiettivi si collega con quanto detto prima: colpire le infrastrutture indebolisce ulteriormente la popolazione, già vessata dal passato regime e da una guerra...e non tocca minimamente i terroristi, in quanto si rifugiano in impervie zone desertiche e non hanno bisogno di infrastrutture!

 

Gli obiettivi attuali consistono soprattutto in rifugi e centri logistici dei capi terroristi e depositi occultati usati da trafficanti di armi.

Edited by Captor

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grazie folgore, comunque io ho l'impressione che gli alleati non si stiano impegnando molto in questa guerra

 

Devi comunque considerare che questa Seconda Guerra del Golfo, è stata una guerra condotta quasi perfettamente dalla Coalizione Alleata. Gli enormi sbagli fatti dagli USA (in campo di strategia militare) ed i numerosi problemi politico/amministrativi iracheni (creatisi a fronte di una situazione talvolta incontrollabile) sono venuti dopo, nella fase di stabilizzazzione del paese alla quale assistiamo tutt'ora. L'impegno americano (e britannico) c'è, ma talvolta è inefficace in una situazione difficile e tormentata come quella Irachena di oggi.

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Devi comunque considerare che questa Seconda Guerra del Golfo, è stata una guerra condotta quasi perfettamente dalla Coalizione Alleata. Gli enormi sbagli fatti dagli USA (in campo di strategia militare) ed i numerosi problemi politico/amministrativi iracheni (creatisi a fronte di una situazione talvolta incontrollabile) sono venuti dopo, nella fase di stabilizzazzione del paese alla quale assistiamo tutt'ora. L'impegno americano (e britannico) c'è, ma talvolta è inefficace in una situazione difficile e tormentata come quella Irachena di oggi.

 

Prego butthead, figurati, è sempre un piacere partecipare alle discussioni... :okok:

 

Comunque sull'impegno della coalizione (che oltre ad americani e britannici, vede impegnati anche australiani e polacchi sin dall'inizio dei conflitti) in termini militari non c'è alcun dubbio... le incoerenze di tipo strategico ci sono state, sia nella prima fase di conquista, che in questa seconda fase di ricostruzione...

 

...nella prima fase, le manovre militari erano fortemente limitate dal rimbombo mediatico delle ispezioni ONU a caccia di "pistole fumanti" che, non avendo dato alcun riscontro positivo, hanno legato le mani alla NATO; l'opinione pubblica mondiale non si limitava a guardare, ma ogni errore militare aveva pesantissime conseguenze politiche, così i comandanti della coalizione si sono dovuti adeguare a questa situazione bollente (fissando ROE, regole di ingaggio, molto strette) mettendo a repentaglio la vita di molti giovani militari... :thumbdown:

 

Della seconda fase...che dire??? Questa campagna militare, come quella in Afghanistan (nell'ottica di "Enduring Freedom") è diventata una guerra di logoramento, le truppe hanno subìto perdite ingenti, il morale dei militari è sotto le scarpe -->:pianto: ...ormai sembra molto simile alla situazione che nella Striscia di Gaza esiste da trent'anni, in cui non passa giorno senza sentire di bombardamenti israeliani ed attentati palestinesi...i terroristi sono a casa loro e si nascondono tra la popolazione civile, creando seri problemi di sicurezza ed ordine pubblico...non è più una guerra da combattere con divisioni corazzate e grandi unità di fanteria (che, mi dispiace dirlo, ma per la guerriglia sono facili obiettivi)...prima o poi bisognerà cambiare strategia... :ph34r:

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Prego butthead, figurati, è sempre un piacere partecipare alle discussioni... :okok:

 

Comunque sull'impegno della coalizione (che oltre ad americani e britannici, vede impegnati anche australiani e polacchi sin dall'inizio dei conflitti) in termini militari non c'è alcun dubbio... le incoerenze di tipo strategico ci sono state, sia nella prima fase di conquista, che in questa seconda fase di ricostruzione...

 

...nella prima fase, le manovre militari erano fortemente limitate dal rimbombo mediatico delle ispezioni ONU a caccia di "pistole fumanti" che, non avendo dato alcun riscontro positivo, hanno legato le mani alla NATO; l'opinione pubblica mondiale non si limitava a guardare, ma ogni errore militare aveva pesantissime conseguenze politiche, così i comandanti della coalizione si sono dovuti adeguare a questa situazione bollente (fissando ROE, regole di ingaggio, molto strette) mettendo a repentaglio la vita di molti giovani militari... :thumbdown:

 

Della seconda fase...che dire??? Questa campagna militare, come quella in Afghanistan (nell'ottica di "Enduring Freedom") è diventata una guerra di logoramento, le truppe hanno subìto perdite ingenti, il morale dei militari è sotto le scarpe -->:pianto: ...ormai sembra molto simile alla situazione che nella Striscia di Gaza esiste da trent'anni, in cui non passa giorno senza sentire di bombardamenti israeliani ed attentati palestinesi...i terroristi sono a casa loro e si nascondono tra la popolazione civile, creando seri problemi di sicurezza ed ordine pubblico...non è più una guerra da combattere con divisioni corazzate e grandi unità di fanteria (che, mi dispiace dirlo, ma per la guerriglia sono facili obiettivi)...prima o poi bisognerà cambiare strategia... :ph34r:

Sono d'accordo con quello che hai appena detto. Il fatto è che non si può fare una guerra senza utilizzare qualsiasi strategia o qualsiasi arma a tua disposizione. Molti soldati sono morti per questo motivo, secondo me bisogna usare il pugno di ferro contro i Talebani e tutti i terroristi. Che è quello che non si sta faciendo in Iraq o in Afghanistan, mi sembra impossibile che avendo in dotazione satelliti spia e a/m spia con e senza equipaggio non si riesca a localizzarli. A mio parere bisognerebbe sottomettere questi paesi sotto il controllo totale dell'occidente o se no ogni uno sta a casa propia senza sacrificare vite per niente.

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Sono d'accordo con quello che hai appena detto. Il fatto è che non si può fare una guerra senza utilizzare qualsiasi strategia o qualsiasi arma a tua disposizione. Molti soldati sono morti per questo motivo, secondo me bisogna usare il pugno di ferro contro i Talebani e tutti i terroristi. Che è quello che non si sta faciendo in Iraq o in Afghanistan, mi sembra impossibile che avendo in dotazione satelliti spia e a/m spia con e senza equipaggio non si riesca a localizzarli. A mio parere bisognerebbe sottomettere questi paesi sotto il controllo totale dell'occidente o se no ogni uno sta a casa propia senza sacrificare vite per niente.

 

Giungere alla sottomissione dei Paesi non è proponibile, in quanto non si tratta di una guerra di conquista, il nemico non si identifica totalmente con il Paese nel quale è nascosto e, comunque, ogni Paese è sovrano sul proprio territorio... ;)

 

...Invece sarebbe importante e sicuramente più utile sviluppare al 100% il sistema NCW, in modo da far giungere le informative intelligence sul campo ove necessario, consentendo alle unità di organizzarsi preventivamente contro eventuali attentati... :okok:

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però bisogna sottolineare che stiamo parlando di paesi in cui le guerriglie si confondono con la folla... e quindi se non hai il totale controllo della popolazione non riuscirai mai a scovere questi gruppi armati; o se no devi far in modo che la popolazione sia dalla tua parte così da scovare autonomamente i gueriglieri e informare l'esercito...

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i B-2 sono stati usati in Iraq?

Certamente che il B-2 è stato usato in iraq nell'operazione Iraqi freedom.. e poi se gli americani non usavano qui l'a/m militare più costoso che abbiano mai avuto era meglio che non lo comprassero... pensa che il suo costo è tre 1.8 agli 2.2 miliardi di dollari per unità!!!!!

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Attualmente però non sono utilizzati, daltronde non usano il loro aereo più costoso per fare il CAS.

Attualmente vengono utilizzati solo caccia tattici armati con LGB, JDAM o anche semplice artiglieria, si pensi agli Spectre, sempre molto apprezzati, o allo stesso armamento di bordo dei caccia, due anni fa i tomcat parteciparono ad operazioni CAS/COIN supportando le truppe con il vulcan di bordo, cosa inaudita se si pensa alla natura della macchina.

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Attualmente però non sono utilizzati, daltronde non usano il loro aereo più costoso per fare il CAS.

Attualmente vengono utilizzati solo caccia tattici armati con LGB, JDAM o anche semplice artiglieria, si pensi agli Spectre, sempre molto apprezzati, o allo stesso armamento di bordo dei caccia, due anni fa i tomcat parteciparono ad operazioni CAS/COIN supportando le truppe con il vulcan di bordo, cosa inaudita se si pensa alla natura della macchina.

 

Io penso che per supporto tattico alle truppe di terra si usa l'A10 se no è uno vero spreco usare il Tomcat per quel tipo di missioni. E poi se non fai fare all'A10 questo lavoro cosa gli fai fare???

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Gli A10 sono utilizzati in piccoli numeri e vengono usati principalmente per le operazioni ad alta intensità, mentre per il CAS si può usare qualsiasi mezzo con un designatore laser e delle belle gbu-12 da 500 libbre, su tutti il Falcon, ma anche i vari Hornet dei marines e della marina, questi basati su portaerei, F-15E prima che li mettessero a terra e anche i Tomcat nei periodi precedenti al loro ritiro.

Comunque rimane il fatto che per le operazioni in Iraq ci vorrebbe un aereo COIN dedicato, magari non dell'USAF ma dell'Army, semplice, poco costoso e facile da produrre e da supportare in teatro con un buon armamento.

Peccato che motivi politici rendono lo rendono improbabile, perchè potrebbe salvare molte vite.

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resuscito il post per fare un'altra domanda: :P

che aerei furono dunque usati nei primi giorni di guerra per i bombardamenti strategici?

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resuscito il post per fare un'altra domanda: :P

che aerei furono dunque usati nei primi giorni di guerra per i bombardamenti strategici?

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che aerei furono dunque usati nei primi giorni di guerra per i bombardamenti strategici?

 

ma parli della prima della seconda o di tutte e due le guerre del golfo? :rolleyes::rolleyes::rolleyes:

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se ricordo bene dovevano essere:

 

Componente Aerea Alleata (Usa/Uk)

 

F\A-18 Hornet

F-16 (di vari Block)

F-15

A-10A Thunderbolt II

C-130H e J

Panavia Tornado

AV-8 Harrier

Jaguar

 

Componente Aerea della Marina (Usa)

 

S-3 Viking

E-2 Hawkeye

EA-6 Prowler

C-2 Greyhound

F-14 Tomcat

 

Componente elicotteristica:

 

AH-64D Apache

SH-60 Seahawk

AH-1W

 

Bombardieri Pesanti:

 

B-52

B-1

B-2

 

-----

 

Componente aerea Irachena:

 

Mig-29

Mig-21

Mig-25

Mig-23

Mirage F-1

Su-20

Su-22

Su-24

Su-25

 

Componente elicotteristica:

 

Mi-25

SA-319

SA-342

 

se c'è qualche errore fatemelo sapere!!!

ciao! :rotfl::rotfl::rotfl:

Edited by Captor

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