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Jastreb

scenario fantapolitico

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Immaginate che in un futuro prossimo, facciamo tra 7-8 anni l'Italia si trovi ai ferri corti con un Paese forte militarmente e vicino geograficamente (ossia la Francia, altri Paesi con queste caratteristiche non me ne vengono in mente) e che le attuali alleanze (Nato, Ue) vengano meno quindi l'Italia si trovi costretta a dover pensare alla difesa solo con le sue forze.

Facciamo anche che, esclusa ovviamente la Francia, l'Italia possa acquistare materiale bellico da chi vuole non avendo più vincoli di alleanze.

Se spettasse a voi decidere, in che modo equipaggereste le forze armate italiane che devono rispondere a queste esigenze?

 

Lo so che è uno scenario difficilmente realizzabile ma è solo una mia curiosità.

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Lo so che è uno scenario difficilmente realizzabile ma è solo una mia curiosità.

 

Da un po' di tempo ormai credo che non esistano scenari difficilmente realizzabili, ma questa è solo la mia opinione, comunque non so se ricordi come è finita l'ultima guerra italiana.... L'Alleato è diventato nemico e gli "Alleati" sono diventati amici, però solo in metà Italia cioè in una metà l'Alleato era ancora alleato e in un'altra metà gli "Alleati" erano ancora il nemico. E la cosa mutava continuamente con il risalire del fronte lungo lo Stivale. Inutile dire che l'Alleato, anche per certa sua natura abbastanza rigida e luterana, si è anche un po' incazzato e ha pure ceduto a una sua tendenza ad ammazzare tutti quando si incazza. Il re scappò con la mamma e il babbo di notte per paura dei partigiani. Le auto italiane andavano a carbone e la gente mangiava segatura. Gli "Alleati" bombardarono Roma e il Papa fu l'unico a cui la folla giustamente inferocita permise di fare visita al quartiere distrutto. Devo continuare? Centinaia di migliaia di soldati italiani, rimasti senza ordini e non sapendo più cosa fare, si sbandarono. A migliaia vennero catturati dell'Alleato e spediti a morire da schiavi in qualche fabbrica di proiettili in ridenti località: tipo Birkenau o Mauthausen. Abbiamo vinto? Abbiamo perso? Con chi stavamo? Boh. Domande ancora senza risposta. E sono passati 73 anni.

Storica la scena di Sordi ufficiale in "Tutti a casa": "Colonnello! I tedeschi hanno tradito!!! Ce sparano addosso!!!" .....

Edited by proximo

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Il re scappò con la mamma e il babbo di notte per paura dei partigiani.

 

Altro che paura dei partigiani ... quelli tagliarono la corda per paura di esser presi dai Tedeschi ...

E poi, caso mai, il re, in quel frangente, era ancora Vittorio Emanuele III ... i cui genitori erano scomparsi da quel dì ... e non il figlio Umberto ... cui, a quanto pare, tu alludi ...

Studia ... amico mio ... :whistling:

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Il re, la regina e il futuro re erede al trono, uomo di 40 anni, partirono da Roma sul presto. Nella mia famiglia abbiamo due morti, uno in Germania in un campo di lavoro vicino Cottbus, morto di malaria a quanto dissero, partito militare nel 1938 (sei anni dall'Africa a Cottbus per morirci quasi alla fine della guerra tra l'altro...) e uno in URSS. Entrambi quando morirono, erano molto più giovani e quasi sicuramente più magri del re (erede al trono di 40 anni) che lasciò Roma con il babbo e la mamma.

Non sono contento per niente.

Tutto questo per dire che l'Italia secondo me può entrare ovunque, tranne che in guerra. Da sola e senza alleati poi, figuriamoci............

Edited by proximo

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Mi spiace sinceramente per le gravi vicissitudini che hanno colpito la tua famiglia ... causate dallo sconsiderato comportamento dei Savoia che non riuscirono ad impedire (o, peggio, non lo vollero) l'avvento della dittatura ... con tutte le tragedie che ne conseguirono.

Anche nella mia uno zio materno fu costretto a prendere la via dell'esilio proprio per la sua attiva opposizione al regime incombente.

E' comunque importante documentarsi.

E tu lo hai fatto ... :)

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Immaginate che in un futuro prossimo, facciamo tra 7-8 anni l'Italia si trovi ai ferri corti con un Paese forte militarmente ....

Se spettasse a voi decidere, in che modo equipaggereste le forze armate italiane che devono rispondere a queste esigenze?

 

 

La Francia ci può sottomettere semplicemente tagliandoci le forniture di energia elettrica .Non c'è nessun bisogno di un'invasione.

Se ci dovesse essere , l'unica forma di opposizione , se la si vuol veramente fare, è la guerriglia.

Quindi : AK 47 Kalašnikov e RPG .

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La Francia ci può sottomettere semplicemente tagliandoci le forniture di energia elettrica.

Non c'è nessun bisogno di un'invasione.

Se ci dovesse essere, l'unica forma di opposizione, se la si vuol veramente fare, è la guerriglia.

Quindi : AK 47 Kalašnikov e RPG.

 

Red Dawn ... dunque ...

 

 

Quello del 1984 di John Milius ... va da sè ... :adorazione:

Non quella schifezza di remake realizzato successivamente ... :bleh:

 

Wolverines !!!

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Provo a riformulare la domanda per farvi capire cosa mi interessa realmente sapere: se per qualsiasi motivo l'Italia tra qualche anno dovesse rinunciare a qualsiasi velleità di proiettare la propria forza all'estero ma avesse bisogno di forze armate volte unicamente alla difesa del territorio nazionale (come lo sono le forze armate di Grecia, Israele e molti altri stati) come dovrebbero organizzarsi e di cosa dovrebbero dotarsi?

La Cavour (che rimarrà attiva ancora per decenni) e la Trieste (che dovrebbe entrare in servizio tra qualche anno) avrebbe senso tenerle o finirebbero vendute all'estero? e i tre Santi?

Di quanti e quali MBT dovremmo dotarci? Quanti aerei da combattimento, tanker AWACS ed MPA servirebbero? Navi e sottomarini?

La leva obbligatoria sarebbe opportuno ripristinarla o sarebbe superflua?

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La Cavour (che rimarrà attiva ancora per decenni) e la Trieste (che dovrebbe entrare in servizio tra qualche anno) avrebbe senso tenerle o finirebbero vendute all'estero?

Si avrebbe senso, in quanto non ottemperano solo alla proiezione di forza ma anche all'interdizione del teatro al naviglio avversario e una forma velleitaria di protezione della flotta da eventuali bombardieri o caccia/bombardieri.

 

 

 

e i tre Santi?

Hanno anche loro un senso in base alla tattica che usi. Nessun mezzo è mai superfluo. Ti faccio il primo esempio che mi viene in testa: la USS Missouri ha preso parte a Desert Storm.

 

 

 

Di quanti e quali MBT dovremmo dotarci?

Viste le attuali condizioni io direi di QUALI MBT dobbiamo dotarci. Poi il numero si vedrà. Dipende se devi fronteggiare il Montenegro o la Russia. Le cifre sarebbero campate in aria.

 

 

 

 

Quanti aerei da combattimento, tanker AWACS ed MPA servirebbero? Navi e sottomarini?

 

Aerei da combattimento: la flotta allo stato attuale è in condizioni simil-pietose. L'arrivo del F-35, nei numeri che abbiamo, dovrebbe bastare se affiancato ai Typhoon. Ma dipende sempre da chi devi fronteggiare. Contro un paese fortemente armato come la mettiamo? E poi: armato di cosa? Dipende non solo dai numeri nostri e nemici, ma anche dalla qualità dei mezzi.

 

5 Awacs bastano a coprire quasi tutta la penisola. Parlo dei G550 eh. Ma sono assetti ad alto valore e moltiplicatori di forze, quindi quelli che si mira ad abbattere. Raddoppiamo il numero e possiamo permetterci una buona rotazione. I Tanker, per la nostra difesa e la dislocazione delle basi che abbiamo, sono un assetto pregiato ma non sono richiesti in gran numero.

 

Navi e sub: eh... eh.. eh... siamo mediterranei. Fa un po' tu.

 

La vera domanda è: 'ndo caspita li dovremmo prendere tutti sti soldi?

La risposta è: facciamo il meglio possibile. Più o meno.

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Forse 7-8 anni sono, a mio parere, da non esperto, un periodo di tempo molto breve affinchè vi siano stravolgimenti di grandissima portata come il collasso dell' equilibrio in Europa tale che sia di nuovo concreta la possibilità di un conflitto armato. Anche perchè dovrebbero proprio cambiare molte cose. Però, sul lungo periodo, ciò potrebbe anche verificarsi. Per moltissimi anni la Francia e la regione italiana, sia quando vi erano gli stati pre unitari, sia lo Stato italiano, hanno condiviso molto in fatto di cultura, l'influsso francese nella letteratura e nella pubblica amministrazione è stato notevole e anche la cultura e, sia pure in misura minore, le arti e la scienza italiane hanno avuto molti ammiratori oltralpe,i legam i fra i due Paesi erano e sono molto profondi e stretti. Quello che potrebbe succedere è un cambiamento di cultura in seguito all' immigrazione di persone di religione islamica. Se un domani la Francia, meta di una ingentissima immigrazione islamica e in cui i musulmani fanno tanti figli, dovesse diventare a maggioranza islamica, sarebbe ipotizzabile l'emergere di movimenti analoghi al FIS algerino o ai Fratelli Musulmani egiziani e la a quel punto minoranza atea o cattolica si troverebbe in condizioni difficili. Per l'italia si prevede che i musulmani, anche perchè molti islamici locali vogliono emigrare dall' Italia, non divengano maggioranza e che anzi diventi un Paese a forte vocazione cattolica (anche poerchè vi è una sostenuta emigrazione di  atei verso il Nord europa). Ciò premesso, è possibile che intorno al 2050 Francistan e Italia potrebbero diventare l'un l'altra ostili

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X Simone ...

Nel giro di meno di 24 ore hai postato tre interventi contenenti scenari più o meno sconcertanti.

Non ho idea se tu lo stai facendo per puro divertimento o perché ti è venuta la fissa di prospettare eventi catastrofici.

Vi sono, al momento attuale, abbastanza problemi ... sia a livello nazionale che mondiale ... e non credo che, a chi partecipa a questo Forum, faccia piacere leggere cose simili che sono, in realtà, pure ipotesi.

Stiamo vivendo alla giornata e non abbiamo idea di cosa ci riserverà il domani.

Quindi ... se ti vuoi divertire potresti cercare un qualche Forum che tratti degli "IF" ...

QUESTO NON LO E' !!!

OK ?

 

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Dottore, prima o poi l'epidemia di Coronavirus passerà o, più probabilmente, diventerà parte della quotidianità, come già in passato è successo con le epidemie di Peste o altre malattie che si sono succedute e i problemi che ora sono stati, momentaneamente, accantonati, ridivverranno importanti. Del resto il Coronavirus ha solo coperto quello che c'era prima , situazione i cui effetti prima o poi si renderanno palesi, nel bene e nel male.  Personalmente sono rimasto molto colpito dai risultati dei "wargames" della RAND corporation relativi ai Paesi Baltici (si riferivano al 2016 e da allora, in effetti, qualche cambiamento è avvenuto) e da un libro- denuncia War With Russia: An urgent warning from senior military command: A Menacing Account in cui l' Autore, un ex Ufficiale britannico di alto grado, ha deciso di riportare come romanzo una storia che non è (ancora) avvenuta, ovvero l'invasione Russa dei Paesi Baltici usando tattiche simili a quelle che molto successo hanno avuto in Crimea ed Ucraina dell' Est. So per certo che nei Paesi Baltici questa eventualità è tenuta seriamente in considerazione e se pur non la si considera "imminente", non per questo non ne sono preoccupati. A mio parere il Coronavirus non ha reso questa eventualità meno remota, in quanto è lecito attendersi che abbia aumentato il malcontento della gente comune in Russia - già c'era disoccupazione prima, figuriamoci ora- e si sa che gli Stati autoritari, quando hanno gravi problemi interni, cercano di sommergerli con azioni verso Paesi esteri (tutto questo è già considerato negli studi strategici). Personalmente, restando in tema di epidemia, penso che per non soccombere all' invasione della Armata Russa, le "medicine" consistano in più Eurofighter e più F-35 .

A mio parere è proprio in periodi come questo che occorre essere freddi senza avere paura di nulla, i periodi di crisi sono anche periodi di opportunità

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simone, con tutto il bene dello staff... cerchiamo di attenerci alla sfera del reale o del "possibile if"... non partiamo per la tangente su ogni topic.

 

Edited by vorthex

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