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E continuano ad essere curiosi ....

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Da "Ares" ....

 

Ares - A Defense Technology Blog

 

RNLAF Intercepts More Bears

 

Posted by Nicholas Fiorenza at 8/17/2011 10:18 AM CDT

 

 

Two Royal Netherlands Air Force (RNLAF) F-16s on quick action alert this morning intercepted a pair of Russian Tu-95 Bear bombers flying in Dutch airspace without identifying themselves. As usual, the RNLAF fighters were guided by the Air Operations Control Station in Nieuw-Milligen.

 

Before the Dutch intercept, the Tu-95s were intercepted by Royal Danish Air Force F-16s. After leaving Dutch airspace, British Royal Air Force Eurofighter Typhoons took over.

 

The Netherlands Ministry of Defense reports that the RNLAF has already scrambled three times this year to intercept Russian aircraft.

 

Precedenti ....

 

 

http://nosint.blogspot.com/2011/01/russian-bomber-planes-intercepted-in.html

 

http://www.aero-news.net/index.cfm?do=main.textpost&id=1be3af52-c215-4644-aa50-7d5add2882f8

 

http://onceuponatimeinthewest1.wordpress.com/2011/04/30/euussr2-files-dutch-special-services-arrest-fighter-pilot-on-charges-of-passing-secrets-to-belarus-russian-strategic-bombers-regularly-probe-airspace-around-netherlands-other-nato-states/

 

 

Una mia curiosità .... sin dove si estende lo spazio aereo olandese?

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Certo è che c'è un limite a tutto... Violazione dello spazio aereo continue e ripetute sono una mancanza di rispetto nei confronti della popolazione di uno stato oltre che nei confronti del diritto internazionale.

 

Comunque lo spazio aereo olandese è di competenza del MUAC (Mastricht Upper Information Centre), ente operativo di Eurocontrol, e raggruppa lo spazio aereo olandese, belga e parte di quello tedesco.

 

muac-latest-sectorisation-chart.jpg

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Comunque lo spazio aereo olandese è di competenza del MUAC (Mastricht Upper Information Centre), ente operativo di Eurocontrol, e raggruppa lo spazio aereo olandese, belga e parte di quello tedesco.

Ti ringrazio per l'informazione ....

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Errata Corrige: MUAC è l'acronimo di Mastricht Upper Area Control Centre.

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Il lupo .... o forse, in questo caso, sarebbe più opportuno dire l'orso .... perde il pelo ....

 

Una nuova violazione ....

 

rj18o6.jpg

 

 

Fonte .... "Daily Report" dell' "AFA" (U.S. Air Force Association) .... 26 Ottobre 2011 ....

 

Bears Drop in on NATO:

 

A pair of Russian air force TU-95 strategic bombers breached NATO airspace, triggering a scramble of alliance fighters from Britain's Royal Air Force.

Typhoon fighters on quick-reaction alert at RAF Leuchars, Scotland, launched to intercept and identify the bombers— codenamed "Bear" by NATO.

The aircraft entered UK airspace unannounced to civil or military air traffic control, failed to transmit a radar-tracking code, or to submit a required flight plan, according to an RAF release (*).

The fighters escorted the bombers, which were assigned to Russian Long Range Aviation—the rough equivalent of Air Force Global Strike Command's bomber force—until they departed UK airspace during the Oct. 11 incident.

NATO members police alliance airspace under a common command and control structure to track and interdict potential air threats.

The alliance cooperatively polices Baltic airspace where member states Estonia, Latvia, and Lithuania lack defensive assets.

Link (*) .... http://www.raf.mod.uk/news/archive/typhoons-shadow-25102011

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Sarei curioso di sapere cosa succederebbe se un Tornado venisse scoperto a scorrazzare a quota frumento tra le valli russe...

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bhe... sappiamo già cosa facevano agli aerei civili... ;)

 

 

tra le altre cose, dovendo saggiare la risposta "nemica" ed i suoi segnali, avrebbe molto più senso usare le versioni ELINT e SIGNIT di tali bombardieri (ammesso che le abbiano ancora).

Modificato da vorthex

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Credo che sia il modo russo per dire: "Siamo ancora una grande potenza". Gli hanno mandato quello che mi sembra un tu-95ms. Non è tanto carino da parte dei russi, perchè non è la versione da spioni di radar e di sottomarini: il Bear h è la versione dedicata per il lancio degli as-15 cruise.

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A rieccoli ....

 

Bears Back From Summer Break ....

 

Two Royal Netherlands Air Force (RNLAF) F-16s scrambled yesterday from Volkel air base to intercept two Russian Tu-95 Bear bombers flying close to Dutch airspace without identifying themselves.

 

Fonte .... http://www.aviationweek.com/Blogs.aspx?plckBlogId=Blog:27ec4a53-dcc8-42d0-bd3a-01329aef79a7&plckPostId=Blog:27ec4a53-dcc8-42d0-bd3a-01329aef79a7Post:9cbb2e53-5c8d-49ea-80c5-e9b48ce7d8a7

 

Il precedente dello scorso Marzo .... http://www.f-16.net/news_article4715.html

 

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Ci sono stati altri e numerosi precendenti che avevo riportato in un altra discussione. Il piu' clamoroso e' stato 1 Bear vs 22 caccia F-2 della JASDF. Immaginate la faccia del pilota del Bear. Effettivamente queste intrusioni stanno stancando. E la simulazione di attacco nucleare sui cieli scandinavi non e' stata migliore. Mi chiedevo quali potrebbero essere le ripercussioni se per caso i caccia della NATO, invece di respingere i Bear, li convincessero molto amichevolmente ad atterrare presso la piu' vicina base trattenendoli a tempo indeterminato. Dopo un paio di Bear persi inizierebbero a pensarci su...

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Mi chiedevo quali potrebbero essere le ripercussioni se per caso i caccia della NATO, invece di respingere i Bear, li convincessero molto amichevolmente ad atterrare presso la piu' vicina base trattenendoli a tempo indeterminato. Dopo un paio di Bear persi inizierebbero a pensarci su...

 

Io mi chiedo invece cosa succederebbe se .... decidessero .... o avessero ordini .... di non stare al gioco .... :ph34r:

 

w2zvc.jpg

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Ci sono stati altri e numerosi precendenti che avevo riportato in un altra discussione. Il piu' clamoroso e' stato 1 Bear vs 22 caccia F-2 della JASDF. Immaginate la faccia del pilota del Bear. Effettivamente queste intrusioni stanno stancando. E la simulazione di attacco nucleare sui cieli scandinavi non e' stata migliore. Mi chiedevo quali potrebbero essere le ripercussioni se per caso i caccia della NATO, invece di respingere i Bear, li convincessero molto amichevolmente ad atterrare presso la piu' vicina base trattenendoli a tempo indeterminato. Dopo un paio di Bear persi inizierebbero a pensarci su...

Stanno stancando chi?

 

E' un gioco che si fa da decenni, e nessuno si preoccupa.

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C'è chi è pagato per preoccuparsi di queste cose.

 

Evidentemente stanno stancando fabio-22raptor che l'ha scritto, mi sembra un'espressione lecita e corretta.

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No, semplicemente non mi pareva esprimesse un parere personale.

 

Ma potrebbe dirlo LUI.......

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Stanno stancando chi?

 

E' un gioco che si fa da decenni, e nessuno si preoccupa.

 

 

Stanno stancando "loro" (per esempio):

 

Trascritto da Aeronautica e Difesa, Settembre 2012, pag 25.

 

AEREI INGLESI A CACCIA DI BOMBARDIERI RUSSI

 

Gli atti della House of Lords di Londra hanno indicato che negli ultimi 4 anni la Royal Air Force ha dovuto concentrare non poco impegno nel "tenere a bada" le incursioni della V-VS russa nello spazio aereo nazionale britannico. Lord Astor of Hever, nel suo rapporto presentato alla Camera dei Lord, ha sottolineato con una certa indignazione come "gli aerei russi rimangano nello spazio aereo di certe nazioni costantemente" e ha avvalorato la sua tesi presentando un elenco degli "scrambles" effettuati dai caccia di Sua Maestà per allontanare i bombardieri della VVS: ciò è avvenuto per 11 volte nel 2009, altre 11 volte nel 2010, 10 volte nel 2011 e al 1° Luglio del 2012 si era già a quota sei "incursioni". Le similitudini fra le cifre presentate lasciano supporre che ciò non avvenga mai "per caso" ma che vi sia dietro un disegno, o quantomeno, una qualche forma di programmazione annuale. Lord Astor of Hever si è crucciato di non poter offrire più dettagli di ciascuna di queste missioni, ma si è limitato a commentare che in più casi si è trattato di vecchi bombardieri stategici TU-95 ("Bear"), della classe del B-52, ma in alcune circostanze, anche dei più moderni e potenti TU - 160 ("Blackjack"). Le due basi della RAF preposte alle missioni QRA (Quick Reaction Alert) sono Leuchars, in Scozia, e Coningsby, nel Lincolnshire. Nella maggior parte dei casi gli interventi sono stati condotti dagli Eurofighter "Typhoon", ma anche i "Tornado" F3, prima della loro radiazione, avvenuta nel 2011, si sono trovati in più occasioni a fiancheggiare i "Bear" e i "Blackjack" della VVS.

45151233-L.jpg

 

 

(pure l'immagine dal giornale sono riuscito a riportare ;) )

 

EDIT: mi ero dimenticato di altri "lamentosi":

 

22/08/2013

 

 

 

Decollati caccia giapponesi per una violazione dello spazio aereo della Russia

Come fatto notare dalle forze armate giapponesi, due "Tu-95" sono entrati nello spazio aereo nipponico, nei pressi dell'isola Okinoshima della prefettura di Fukuoka. In risposta l'aviazione giapponese ha allertato alcuni caccia. Le autorità giapponesi hanno protestato ufficialmente contro la Russia per la violazione del proprio spazio aereo. Le informazioni relative a quanto tempo gli aerei russi abbiano sorvolato lo spazio aereo giapponese, così come le possibili cause dello sconfinamento non sono ancora giunte.

 

 

 

PS: Madmike io ci vedo, ma grazie comunque per il font più grande ;)

Modificato da fabio-22raptor

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Fabio,

te lo dico con la massima tranquillità: ho l’impressione che tu non abbia colto bene il significato del titolo di questo thread: "E continuano ad essere cursiosi" si riferisce al fatto che da qualche anno gli aerei russi hanno ripreso pratiche interrotte nel 1992 che erano note e comuni, sia per gli equipaggi degli intercettori dei Paesi NATO o occidentali come la Svezia, che per i semplici appassionati di aeronautica.

 

Mi permetto di dire che gli episodi degli ultimi anni sono molto inferiori in numero rispetto agli anni della guerra fredda (e consoco bene gli episodi recenti sulla Scandinavia).

Qualche decennio fa era molto più comunq vedere bombardieri, cargo e caccia (spesso per esigenze di trasferirsi in centri di manutenzione lontani) russi o del blocco di influenza sovietico che violavano gli spazi aerei nazionali, o gli "spazi di rispetto" attorno ai carrier group USA.

 

Gli aviatori che andavano a intercettarli, non si stancavano mai, al limite si stressavano perché qualcosa potesse andare storto per un imprevisto o perché non era sempre possibile assolvere a quanto richiesto dal risepttivo Control and Reporting Center. E immagina che gli equipaggi sovietici erano altrettanto stressati, qualcosa poteva andare storto e nella cabina dei Bear non si pasteggiava certo a caviale e champagne congratulandosi di aver dimostrato l’impotenza degli imperialisti, ma si cercava di assolvere agli ordini con la stessa professionalità dei piloti occidentali, magari con la giusta "strizza" del caso.

L'annedottica di cameratismo e di scherzi, anche pesanti, da sfociare nella provocazione durante gli anni della guerra fredda tra piloti dei due blocchi è lunghissima.

 

Vi erano comunque delle regole non scritte da non travalicare per non rendere una missione di routine un atto di guerra.

 

A volte per alcuni piloti intercettori, queste erano occassioni per accumulare ore di volo necessarie a raggiungere la Full "Combat Readiness".

 

Ti invito a (ri)leggere integralmente questo resoconoto: http://theaviationist.com/works/memories-of-a-fighter-pilot/#.UlauoBDX9rM

 

Alcuni estratti:

 

The end of the Cold War, the end of the opposition between the two blocks and the consequential dramatic break up of the Soviet power, not only changed the fate of the world, but were also the cause of a series of unchained transformations at the heart of the Italian Air Force. ...
Tripoli no longer scowls at Italy, but for almost twenty years, from the end of the 1970’s to the beginning of the 1990’s , the Southern Flank was the one in which Italy looked upon with the most worry. During that period, the fears of the Italian Air Defence were Libia and the USSR, since the Libyan Migs and the Tupolev wearing the red star were common, as well as undesirable, visitors to the international airspace and so caused frequent real Scrambles of F-104, specially when they got threatingly close to the Italian coasts. It was in those years that the Starfighter created its legend, proving to be the only plane capable of taking off extremely fast (unthinkable by the more modern fighters), and the ability to rise to a high altitude in supersonic speed toward potentially hostile planes.

 

 

 

“I arrived at Gioia from the 20th Gruppo of Grosseto in February 1987”, told us Col. Agrusti, “The Gruppo at that time flew with F104s in the S modified version the one able to the launch of the AIM-7 Sparrow missile. The pilots were distributed between the 73rd, 89th and 90th Squadron, the newly assigned achieved the 12th Gruppo by the LCR, Limited Combat Readiness for which 96 flight hours were required, then the FCR, Full Combat Readiness, hence the capability of full combat, following 120 flight hours on the aircraft. “The achievement of Combat Readiness was a goal highly sought after by young interceptor pilots; the required course to achieve such status included the training in several MIPs, (Missioni Intercettazione Profilo, Mission Profile Interception), with the goal to make the pilot learn all the procedures connected to a Scramble and an interception.

 

 

The main rule of the Scramble was DON’T HARM YOURSELF, therefore it was important to be well-timed without compromising your own and other’s safety.

 

Since it was necessary to taxi all over the runway in case of needing to use the 32, the COC authorised a delay of two minutes to the infamous five, and consequently the take off would have to take place in no more than seven minutes from the sound of the siren.
Timing of the take off was calculated from the sound of the siren, to the time that the aircraft released its breaks so as to start take off procedures. The rule was that the first aircraft to arrive at the runway, would take off first, independently from the fact that it was either the leader or wingman, since what mattered was the results of the team.

 

Soprattutto:

 

At night time, although all these aircrafts had all their lights on, (otherwise, it would have seemed as a clear act of hostility which would have been responded with fire) being able to copy the serial number of the zombie was really very complicated”. Most of the time, the CRC required a photograph of the intruder so for this reason, pilots took with them a photographic camera in their left pocket of their flight suit, at leg level so that if one of them were to abort the mission for technical reasons, the other one could bring back an image for the Intelligence Officer. It was placed in the left pocket because the right hand could never be removed from the bar.
“In the meantime, the wingman positioned himself at the target’s tail so as to keep him under control. At the time, there were lots of comings and goings of Russian made aircraft of all types that crossed the Otranto Channel to identify the aircraft by request of the SOC that consistently revealed to be “May”, “Candid”, “Blinder”, or even “Bear”. Once, a Tu-16 “Badger” tried to frighten me by turning its tail machine gunner towards me and took a photograph, but, this type of jokes, although rather common, were not considered hostile acts and did not require an armed response. These “bonding” encounters were cold and full of pressure, but it was done with extreme respect from both sides.

 

 

Beh, tu sei liberissimo di essere stanco della situazione degli sconfinamenti in Scandinavia e in Giappone, (ho letto quanto hai postao nella discussione "Nuova guerra fredda in arrivo" e ho letto anche le altre 2-3 discussioni precedenti su questo forum relative all'episodio del Bear intercettato da 22 F-2 giapponesi: mi sento di dire che l'equipaggio del Bear circondato da 22 caccia, più che sentirsi minacciato si sentì lusingato)

 

Immagino quanto ti stancheresti se lo spazio aereo violato da queste incursioni riprese recentemente fosse quello italiano e non quello scandinavo, ma ad esempio, il Colonnello Allegri del testo ripreso dal blog di Cenciotti citato, per fortuna non si stancò mai, si stressò magari, ma agì sempre con professionalità senza pensare mai di abbbattere lo Zombie di turno solo perché era stato l'ennesimo.

 

Spero che tu prenda questa mia risposta come un positivo invito ad approfondire, e a non allarmarti troppo se dovessi sentire di uno sconfinamento sul Mediterraneo. Magari gli intercettori servono ancora.

 

Infine qualche foto degli "zombie" intercettati dagli F-104, sempre dal blog di Cenciotti, per alleggerire il "mattone" postato.

 

AN-22.jpg

 

La didascalia, da inoltre un'ulteriore risposte alla tua curiosità di conoscere il motivo di queste violazioni, aggiungendone un'altra.

 

Despite wearing a civilian registration this An-22 was operated by the military transport arm of the Soviet Air Force. The “Cock” was often used to deliver aicraft to Libya and Algeria.

 

 

Tu-16.jpg

 

Tu-16_2.jpg

 

Tu-16_3.jpg

Modificato da Scagnetti

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Nel 1968 .... in occasione di un'operazione di sorvolo a bassissima quota di un "Carrier Group" USA .... un bombardiere sovietico "Badger" precipitò in mare ....

 

http://news.google.com/newspapers?nid=1696&dat=19680526&id=wiwdAAAAIBAJ&sjid=DpcEAAAAIBAJ&pg=6632,2940173

 

http://news.google.com/newspapers?nid=1310&dat=19680526&id=37NVAAAAIBAJ&sjid=GOEDAAAAIBAJ&pg=6259,6443253

 

Video .... http://www.youtube.com/watch?v=l3bijF2--os

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Fabio,

te lo dico con la massima tranquillità: ho l’impressione che tu non abbia colto bene il significato del titolo di questo thread: "E continuano ad essere cursiosi" si riferisce al fatto che da qualche anno gli aerei russi hanno ripreso pratiche interrotte nel 1992 che erano note e comuni, sia per gli equipaggi degli intercettori dei Paesi NATO o occidentali come la Svezia, che per i semplici appassionati di aeronautica.

 

Mi permetto di dire che gli episodi degli ultimi anni sono molto inferiori in numero rispetto agli anni della guerra fredda (e consoco bene gli episodi recenti sulla Scandinavia).

Qualche decennio fa era molto più comunq vedere bombardieri, cargo e caccia (spesso per esigenze di trasferirsi in centri di manutenzione lontani) russi o del blocco di influenza sovietico che violavano gli spazi aerei nazionali, o gli "spazi di rispetto" attorno ai carrier group USA.

 

Gli aviatori che andavano a intercettarli, non si stancavano mai, al limite si stressavano perché qualcosa potesse andare storto per un imprevisto o perché non era sempre possibile assolvere a quanto richiesto dal risepttivo Control and Reporting Center. E immagina che gli equipaggi sovietici erano altrettanto stressati, qualcosa poteva andare storto e nella cabina dei Bear non si pasteggiava certo a caviale e champagne congratulandosi di aver dimostrato l’impotenza degli imperialisti, ma si cercava di assolvere agli ordini con la stessa professionalità dei piloti occidentali, magari con la giusta "strizza" del caso.

L'annedottica di cameratismo e di scherzi, anche pesanti, da sfociare nella provocazione durante gli anni della guerra fredda tra piloti dei due blocchi è lunghissima.

 

Vi erano comunque delle regole non scritte da non travalicare per non rendere una missione di routine un atto di guerra.

 

A volte per alcuni piloti intercettori, queste erano occassioni per accumulare ore di volo necessarie a raggiungere la Full "Combat Readiness".

 

Ti invito a (ri)leggere integralmente questo resoconoto: http://theaviationist.com/works/memories-of-a-fighter-pilot/#.UlauoBDX9rM

 

 

 

 

Beh, tu sei liberissimo di essere stanco della situazione degli sconfinamenti in Scandinavia e in Giappone, (ho letto quanto hai postao nella discussione "Nuova guerra fredda in arrivo" e ho letto anche le altre 2-3 discussioni precedenti su questo forum relative all'episodio del Bear intercettato da 22 F-2 giapponesi: mi sento di dire che l'equipaggio del Bear circondato da 22 caccia, più che sentirsi minacciato si sentì lusingato)

 

Immagino quanto ti stancheresti se lo spazio aereo violato da queste incursioni riprese recentemente fosse quello italiano e non quello scandinavo, ma ad esempio, il Colonnello Allegri del testo ripreso dal blog di Cenciotti citato, per fortuna non si stancò mai, si stressò magari, ma agì sempre con professionalità senza pensare mai di abbbattere lo Zombie di turno solo perché era stato l'ennesimo.

 

Spero che tu prenda questa mia risposta come un positivo invito ad approfondire, e a non allarmarti troppo se dovessi sentire di uno sconfinamento sul Mediterraneo. Magari gli intercettori servono ancora.

 

 

 

 

Scagnettti tu conosci molto meglio di me la differenza fra politica e militare. Io non ho mai parlato di "militari stanchi" di intercettare i Bear. Ho parlato di malumori (e ne ho riportati alcuni) fra le parti politiche verso quelle che sono delle violazioni dello spazio aereo con cadenza quasi mensile.

 

Ora: non è che se questa era una pratica consueta fino al '92 allora è tutto ok. Il muro è caduto qualche annetto prima del '92, e dal '92 ad oggi qualche annetto è passato. Certe pratiche si potrebbero tranquillamente evitare. Poi per esercitarsi allo scramble non è che per forza si deve contare su una violazione dello spazio aereo e "prenderla come esercitazione" o un opportunità per accumulare ore di volo. A memoria mia (ma sono giovane e potrei non saperlo) non ho mai sentito di un B-52 che per esercitarsi viola lo spazio aereo russo. Anzi ho sentito di un volo KAL 007 tirato giù nel 1983 e sono sicurissimo che ne hai sentito parlare. Ok. Erano altri tempi, ma appunto: erano altri tempi! Ora abbiamo dei decenti sistemi GPS che possono essere usati per volare davvero nello spazio internazionale.

 

Un altro episodio (sempre in Giappone) parlava di caccia giapponesi che intercettavano i Bear anche se erano fuori dallo spazio aereo giapponese. Allora quella si, la posso considerare come un'opportunità per i piloti. Una violazione, specialmente se ripetuta nel tempo, dopo un pò le fa' girare.

 

Sempre in Inghilterra, la RAF ha beccato 8 Bear che passavano nelle acque internazionali. Li hanno tenuti d'occhio, nessuna violazione, e un buon training. Poi sono stati visti in Svezia, e anche li nessuna violazione e tornarono tutti felici e contenti.

 

Vedersi puntare addosso le mitragliatrici del Bear non credo fosse piacevole. E credo ci vogliano nervi d'acciaio per starsene buoni. E ci può scappare la cavolata un giorno o l'altro.

 

Quindi... perchè non starsene buoni buoni fra le nuvole internazionali, e andare a violare? Curiosità mensile? Qualche donna a capo della VVS che al momento del "ciclo mensile" gli parte l'embolo e manda i Bear a violare qua e là?

 

"I Bear hanno ripreso a fare ciao ciao" ( parole tue ;) ) ma per me è e rimane una pratica inutile e che presenta un certo grado di pericolosità e indispettimento (politico), specialmente dopo la caduta del muro.

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Siamo sicuri che le notizie siano riportate nel giusto modo? Le acque territoriali arriverebbero a 12 miglia nautiche da terra, come il relativo cosiddetto "spazio aereo". Poi ci sono "aree di responsabilità" del traffico più o meno estese, anche sopra acque internazionali.

Il Nord Atlantico è da sempre un'area calda anche se freddissima e molto trafficata.

In base alle esigenze strategiche, ma spesso anche per comodità di tutti, un'area di responsabilità può essere estesa o ridotta.

Le Ebridi sono inglesi, le Faer Oer sono danesi, come la Groenlandia.

L'Atlantico del nord è molto esteso, ma, tra Norvegia, Scozia, Faer Oer, Islanda e Groenlandia lo spazio per "passare" non è poi moltissimo.

 

I giornalisti fanno il loro mestiere, la RAF fa il suo mestiere, i russi fanno il loro mestiere, ma sono i russi realmente "entrati" con un bombardiere strategico russo in territorio britannico?

 

Quel che conta penso siano: la gittata dei missili cruise russi, la velocità di un Tu-160, la sua direzione apparente, il fatto che i russi gentilmente chiamino o meno per radio gli inglesi a Prestwick in Scozia, dichiarando o meno le loro intenzioni, ecc ...

 

I russi fanno lo struscio alla Scozia. Fossero passati un po' più in su l'avrebbero fatto alla Danimarca o all'Islanda. I giornalisti amano le notizie sensazionali.

 

la cosa va tenuta sott'occhio ovviamente, ma non è una minaccia di guerra, anzi. Scommetto che in mare c'erano unità della Royal Navy e i russi lo sapevano. Penso proprio che gli aerei americani in Alaska facciano lo stesso con i russi.

 

E' tutta politica, i russi ci tengono a tallonare le navi occidentali in Nord Atlantico e a sbandierare la Stella Rossa.

Modificato da Vultur

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