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Focke wulf

Slovenia, Albania e ami

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il fatto che l'ami con i suoi caccia abbia assunto l'onere della copertura dello spazio aereo Albanese e Sloveno ha solo risvolti politici oppure vi sono anche motivi militari?

Mi spiego: il fatto che i caccia dell'ami(eurofighter di Gioia in particolare) possano sorvolare lo spazio aereo albanese allunga di fatto il braccio operativo dei velivoli, ben aldilà del confine e dello spazio aereo italiano.

Un eventuale intruso proveniente da est verrebbe intercettato ad oltre 600 km dal confine italiano (considerando il braccio di mare adriatico e la profondità del territorio interno albanese), naturalmente i caccia sarebbero supportati da un aviocisterna (ed eventualmenteda da un awacs) in volo sull'adriatico.

Senza dimenticare un altro risvolto: i caccia possono addestrarsi liberamente su un territorio dove la densità abitativa è minima, considerando i problemi di sorvolo in regime militare che essi hanno sul territorio italiano.

Parola agli esperti

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il fatto che l'ami con i suoi caccia abbia assunto l'onere della copertura dello spazio aereo Albanese e Sloveno ha solo risvolti politici oppure vi sono anche motivi militari?

Mi spiego: il fatto che i caccia dell'ami(eurofighter di Gioia in particolare) possano sorvolare lo spazio aereo albanese allunga di fatto il braccio operativo dei velivoli, ben aldilà del confine e dello spazio aereo italiano.

Un eventuale intruso proveniente da est verrebbe intercettato ad oltre 600 km dal confine italiano (considerando il braccio di mare adriatico e la profondità del territorio interno albanese), naturalmente i caccia sarebbero supportati da un aviocisterna (ed eventualmenteda da un awacs) in volo sull'adriatico.

Senza dimenticare un altro risvolto: i caccia possono addestrarsi liberamente su un territorio dove la densità abitativa è minima, considerando i problemi di sorvolo in regime militare che essi hanno sul territorio italiano.

Parola agli esperti

 

Non capisco bene....qual'è la domanda? E' evidente che andare a intercettare un velivolo che per i controllori di volo albanesi è un intruso, obbliga gli intercettori ad operare oltre il loro abituale raggio d'azione. Ed è altrettanto ovvio che nella via di ritorno i tanker sarebbero a disposizione.

 

Riguardo alle limitazioni al sorvolo: quando una coppia di intercettori è vettoriata verso una minaccia non vi sono limitazioni (tant'è che ogni tanto qualche bang sonico scuote le nostre città).

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Non capisco bene....qual'è la domanda? E' evidente che andare a intercettare un velivolo che per i controllori di volo albanesi è un intruso, obbliga gli intercettori ad operare oltre il loro abituale raggio d'azione. Ed è altrettanto ovvio che nella via di ritorno i tanker sarebbero a disposizione.

 

Riguardo alle limitazioni al sorvolo: quando una coppia di intercettori è vettoriata verso una minaccia non vi sono limitazioni (tant'è che ogni tanto qualche bang sonico scuote le nostre città).

intendevo porre questo quesito: è un vantaggio per la nostra difesa aerea avere stati cuscinetto relativamente lontani dal nostro confine e spazio aereo?

Ovvero, è vantaggioso intercettare velivoli sospetti il piu' lontano possibile da casa nostra?

Io credo di si. Vorrei conferma ed eventuali considerazioni in merito

un po come quando la vecchia urss aveva i suoi stati satelliti che costituivano un sorta di prima barriera avanzata al suolo patrio....naturalmente con le ovvie e debite proporzioni...

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Mah, potrebbe essere dovuto al fatto che le rispettive aeronautiche adesso come adesso sono tecnicamente in cattive condizioni, vuoi numeriche, vuoi tecniche, e materialmente non hanno la possibilità di garantire una difesa ragionevolmente efficace, almeno per ora.

Questi due Paesi sono entrati da poco nella NATO e se non mi sbaglio,mentre la Slovenia è uno Stato non grandissimo, ma "industrializzato" che pur con qualche sforzo potrebbe permettersi un certo numero di aerei adeguati agli standard minimi dell'Alleanza, l'Albania possiede armamenti un pò vecchiotti fra cui molti pezzi di provenienza cinese anni '70 ed '80 (!).

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La difesa dello spazio areo sloveno prima e albanese poi è stato affidato all' Italia (nel secondo caso insieme alla Grecia) dalla NATO a seguito dell'entrata di questi due paesi nell'Alleanza Atlantica e per il fatto che le lo loro areonautiche sono di fatto inesistenti; pertanto la necessità strategica è innanzitutto NATO; poi è ovvio che poter intercettare un'eventuale minaccia 500 km più a Est sia un vantaggio anche solo nell'ottica italiana :D

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Non capisco bene....qual'è la domanda? E' evidente che andare a intercettare un velivolo che per i controllori di volo albanesi è un intruso, obbliga gli intercettori ad operare oltre il loro abituale raggio d'azione. Ed è altrettanto ovvio che nella via di ritorno i tanker sarebbero a disposizione.

 

Riguardo alle limitazioni al sorvolo: quando una coppia di intercettori è vettoriata verso una minaccia non vi sono limitazioni (tant'è che ogni tanto qualche bang sonico scuote le nostre città).

 

Sentire che ti sta per cascare il solaio in testa dal casino che provoca il "bang" è una di quelle cose impagabili della vita :)

 

intendevo porre questo quesito: è un vantaggio per la nostra difesa aerea avere stati cuscinetto relativamente lontani dal nostro confine e spazio aereo?

Ovvero, è vantaggioso intercettare velivoli sospetti il piu' lontano possibile da casa nostra?

Io credo di si. Vorrei conferma ed eventuali considerazioni in merito

un po come quando la vecchia urss aveva i suoi stati satelliti che costituivano un sorta di prima barriera avanzata al suolo patrio....naturalmente con le ovvie e debite proporzioni...

 

Sinceramente penso che attualmente le uniche "minacce" per il nostro paese si trovino solo oltre questi paesi (ex U.R.R.S. ex patto di Varsavia).

A parer mio a un pilota di caccia addestrato, non fa differenza dove si trova il nemico e può affrontare comodamente un viaggetto di 600 km in meno di mezz'ora (vista la velocità a cui viaggia un Eurofighter).. forse è stato un bene perchè probabilmente assumersi l'onere di coprire un ulteriore e molto ampia porzione di cielo europeo avrà richiesto anche un adeguamento delle strutture a terra e di tutti gli apparati di sorveglianza con un conseguente passo avanti in tale campo da parte del nostro paese. :)

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Sentire che ti sta per cascare il solaio in testa dal casino che provoca il "bang" è una di quelle cose impagabili della vita :)

Sinceramente penso che attualmente le uniche "minacce" per il nostro paese si trovino solo oltre questi paesi (ex U.R.R.S. ex patto di Varsavia).

 

 

Beh i paesi ex-URSS e patto di varsavia non sono certo una minaccia, almeno da vent'anni (anniversario che ricorre tra un pò).

 

Poi quasi tutto il patto di Varsavia è ormai dentro la NATO.

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ma più che altro la domanda che mi sorge spontanea è: lo facciamo a gratis o ci pagano???

 

 

Lo facciamo nell'ambito di accordi NATO, non ci pagano in soldi ma un ritorno c'è senz'altro.

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Scusate ma per protezione dello spazio aereo si intende anche che dovremmo allestire una rete radar in quei paesi o solo mettere a disposizione i nostri caccia ? In pratica l'ordine di scramble da chi viene dato ?

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Lo facciamo nell'ambito di accordi NATO, non ci pagano in soldi ma un ritorno c'è senz'altro.

 

 

tipo trasporti scontati di materiali/truppe in afghanistan??

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Scusate ma per protezione dello spazio aereo si intende anche che dovremmo allestire una rete radar in quei paesi o solo mettere a disposizione i nostri caccia ? In pratica l'ordine di scramble da chi viene dato ?

 

L’Aeronautica Militare ha condotto negli ultimi anni un’attività di ammodernamento dei Radar che ha consentito la remotizzazione dei sensori radar, la condivisione net-centrica delle informazioni e l’accentramento delle attività di analisi e gestione dei dati. Questo processo ha ottimizzato la gestione delle risorse materiali, economiche e di personale.

 

fonte: http://www.nonsoloaerei.net/2009/07/laeron...a-assicura.html

 

come anche qua da noi: http://www.aereimilitari.org/forum/index.php?showtopic=12474

Edited by -{-Legolas-}-

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tipo trasporti scontati di materiali/truppe in afghanistan??

 

 

E con cosa? Con i possenti aerei albanesi?

 

E' come nella vita, tu fai un "favore" ad un altro paese e ti viene restituito, come per esempio agevolazioni per le imprese Italiane operanti in quel paese.

 

Non dimentichiamo che l'albania specialmente sta diventando una piccola italia in questi anni.

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E con cosa? Con i possenti aerei albanesi?

 

E' come nella vita, tu fai un "favore" ad un altro paese e ti viene restituito, come per esempio agevolazioni per le imprese Italiane operanti in quel paese.

 

Non dimentichiamo che l'albania specialmente sta diventando una piccola italia in questi anni.

 

 

no visto che è un operazione in ambito NATO, pensavo che avessimo sempre dei ritorni in ambito NATO, tipo trasporti

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