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Caso Battisti


Dominus
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Non bastava farci dare lezioni di democrazia e di giustizia dai francesi, ora anche il brasile si permette di salire in cattedra, tirando fuori anche fantomatici gruppi reazionari, non capisco perchè all'estero uno dei paesi più garantisti del globo debba essere tacciato di persecutore.

Intanto LaRussa ha lanciato un idea che condivido, anche se un pò populista.

 

LA RUSSA - Intanto, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, propone di cancellare l'amichevole di calcio tra Italia e Brasile in programma il 10 febbraio. «Non mi pare il caso di fare nulla di amichevole» con un «Paese che lascia circolare sulla spiaggia di Rio un terrorista», ha proseguito La Russa. «Io non ci andrò, avevo già i biglietti ma non ci andrò: si fosse trattato di una gara ufficiale, allora era giusto che la politica non ci entrasse. Ma si tratta di un amichevole, io la abolirei perché in questo momento non vedo nulla di amichevole», ha concluso.
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...

Intanto LaRussa ha lanciato un idea che condivido, anche se un pò populista.

 

Fermo restando che anch'io non condivido la decisione del governo brasiliano, non so se questo tipo di "ritorsione" sia il più appropriato; data la popolarità dell'evento, non si rischia di trasformare in un confronto (per non dire scontro) tra popoli quello che invece è un problema causato da un governo? Certamente toccare i brasiliani (e noialtri anche...) sulla questione calcio è senz'altro un bel modo di portare alla ribalta la faccenda, ma non si rischia di ottenere un effetto contrario?

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Guest intruder
Non bastava farci dare lezioni di democrazia e di giustizia dai francesi, ora anche il brasile si permette di salire in cattedra, tirando fuori anche fantomatici gruppi reazionari, non capisco perchè all'estero uno dei paesi più garantisti del globo debba essere tacciato di persecutore.

Intanto LaRussa ha lanciato un idea che condivido, anche se un pò populista.

 

 

Dirò qualcosa controcorrente: se Battisti deve essere portato in Italia per venire trattato come un privilegiato, come è stato per tutti gli altri terroristi, soprattutto rossi (Toni Negri docet), forse è il caso di risparmiare ai contribuenti i soldi del viaggio e della custodia e lasciarlo a godersi il sole di Rio.

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stavo per aprirlo io un post su questo argomento , anche se l' affaire Battisti lo considero il mero sintomo del declino dell 'Italia nel contesto internazionale .

 

comunque adesso battisti nega di aver mai ucciso qualcuno e si dice pronto ad incontrare i parenti delle vittime per spiegarlo ; peccato che il figlio del gioielliere Torregiani lo abbia visto in faccia mentre dopo avergli ucciso il padre gli sparava condannandolo (lui si che sconta la pena ) ad una vita sulla sedia a rotelle.

 

 

preferisco l' atteggiamento di Sofri non si ritiene colpevole ma , almeno la pena la sconta rifiutando la grazia

Edited by cama81
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a mio modesto parere con questi terroristi ci vorrebbe solo il trattamenti stile mossad...mi fa ribrezzo vedere uno che ha sparato a bruciapelo un uomo e suo figlio ammazzando il primo e paralizzando il secondo passeggiare tranquillamente con quel sorriso da ebete sulla faccia... :furioso:

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Per questa gente servirebbe il metodo Mossad, o il морские дела.
a mio modesto parere con questi terroristi ci vorrebbe solo il trattamenti stile mossad...mi fa ribrezzo vedere uno che ha sparato a bruciapelo un uomo e suo figlio ammazzando il primo e paralizzando il secondo passeggiare tranquillamente con quel sorriso da ebete sulla faccia... :furioso:

Concordo in pieno! :adorazione:

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(Toni Negri docet)

 

Perchè come vorresti trattare sua maestà l'ideologo di Hugo in persona?

A mio parere, tra l'altro, Negri, pur non avendo mai impugnato un arma, è molto più colpevole di molti efferati terroristi (idem dicasi di Sofri, anche se questo, in un atto che non mi aspettavo da lui, ha recentemente ammesso le sue piene responsabilità morali nell'omicidio calabresi)

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Guest intruder
Perchè come vorresti trattare sua maestà l'ideologo di Hugo in persona?

A mio parere, tra l'altro, Negri, pur non avendo mai impugnato un arma, è molto più colpevole di molti efferati terroristi (idem dicasi di Sofri, anche se questo, in un atto che non mi aspettavo da lui, ha recentemente ammesso le sue piene responsabilità morali nell'omicidio calabresi)

 

Mi hanno detto che nel 1997, quando fu estradato in Italia e inviato al carcere di Rebibbia, che è considerato una sorta di residence carcerario, ci fu per settimane una sfilata di parlamentari a omaggiarlo, non solo i soliti imbecilli alla Cento, ma anche personaggi come Cossiga... Negri era da soluzione finale, per quanto mi riguarda. E Sofri credo abbia ammesso le sue responsabilità nella speranza di prendere la grazia.

Edited by intruder
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MILANO - Ci sarebbero i servizi segreti francesi dietro la fuga di Cesare Battisti in Brasile. Lo rivela l'ex leader dei Proletari armati per il comunismo in una intervista alla rivista brasiliana Istoe nella quale assicura anche di non aver mai «ammazzato nessuno» e definisce «esagerata» la reazione dell'Italia alla decisione di Brasilia di riconoscergli lo status di rifugiato.

 

«ESAGERAZIONE» - «L'idea della mia fuga in Brasile - spiega Battisti - è stata di un membro dei servizi segreti francesi». L'ex terrorista 55enne racconta di essere andato in auto dalla Francia alla Spagna e poi in Portogallo. Da Lisbona è andato all'Isola di Madeira e in nave ha raggiunto le Canarie, dove ha preso un aereo per Capo Verde e poi per Fortaleza. «Io sinceramente - dice, parlando della decisione italiana di ritirare l'ambasciatore e ricorrere alle vie legali - non credo che tutto questo stia succedendo per me. È enorme. È esagerato... Io non sono questa persona così importante. Sono uno delle migliaia di militanti italiani degli anni '70». «Io - assicura poi - non ho mai ammazzato nessuno. Io mai sono stato un militante militare in nessuna organizzazione. Uscii dai Proletari Armati per il Comunismo nel maggio del 1978, dopo la morte di Aldo Moro».

 

SUPLICY - È un Cesare Battisti dissociato dalla azioni criminali compiute dai suoi compagni negli anni Settanta, quello che emerge anche dalle parole del senatore brasiliano Edardo Matarazzo Suplicy, intervistato da La Stampa, membro del partito dei lavoratori del presidente Lula e difensore tra i più attivi dell’ex leader dei Pac (proletari armati per il comunismo).

 

LA PRESA DI DISTANZE - Suplicy racconta di aver parlato personalmente con Battisti in carcere il quale gli avrebbe detto di non aver commesso i quattro omicidi per cui è accusato dalla giustizia italiana, pur avendo preso parte a diverse azioni sovversive contro lo Stato italiano. Battisti, anzi, secondo quanto raccontato dal senatore, dopo il ritrovamento del corpo di Aldo Moro, «chiarì la sua posizione di netto distacco nei piani dei suoi compagni» i quali reagirono in modo molto duro.

 

«LA GIUSTIZIA VINCERÀ» - Il ricercato ha detto poi di essere disposto a parlare direttamente con il figlio di Pierluigi Torreggiani, il gioielliere ucciso nel 1979, e con i familiari delle altre vittime per spiegare che non ha partecipato a quegli omicidi né li ha pianificati. Battisti ha anche smentito le parole della sua ex, Maria Cecilia, non avendo mai detto di provare piacere nel vedere sgorgare sangue dal corpo delle vittime. Il senatore prevede che a breve Battisti sarà rilasciato ed è sicuro che anche con l’Italia prima o poi la giustizia vincerà.

Da Corriere.it

 

Incredibile come un certo tipo di persone si possano trovare in tutti e cinque i continenti.

Comunque Battisti si riterrà poco importante ma, a parte il fatto che da 25 anni un terrorista assassino fa la bella vita, qui si accusa il nostro paese di persecuzione politica, e tra l'altro le accuse provengono da una nazione in cui lo stato di diritto è ad un livello infimo rispetto al nostro (con forze di polizia che ricorrono a metodi dalla tortura alle esecuzioni extragiudiziarie).

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Guest galland

Tempo fa mi venne un pensiero: chi ha collocato la bomba a piazza Fontana (ormai sperare di conoscerne il volto è pura utopia) deve ever continuato a vivere senza eccessivi sensi di colpa, non ha dovuto affrontare nessun tribunale, nessun giudizio. Cosa deve aver pensato mentre collocava la borsa, mentre regolava il timer? Possibile che in punto di morte o in un momento qualsiasi della vita non senta la necessità di togliersi un peso?

Tempo fa proposi: si costituisca anche in Italia una commissione come in Sud Africa, come in Marocco che possa servire come momento di riconciliazione nazionale, come possibilità di sciogliere i nodi del passato... Silenzio assoluto.

 

Lo chiedo aglia amici del forum, a voi sembra giusto?

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Tempo fa mi venne un pensiero: chi ha collocato la bomba a piazza Fontana (ormai sperare di conoscerne il volto è pura utopia) deve ever continuato a vivere senza eccessivi sensi di colpa, non ha dovuto affrontare nessun tribunale, nessun giudizio. Cosa deve aver pensato mentre collocava la borsa, mentre regolava il timer? Possibile che in punto di morte o in un momento qualsiasi della vita non senta la necessità di togliersi un peso?

Tempo fa proposi: si costituisca anche in Italia una commissione come in Sud Africa, come in Marocco che possa servire come momento di riconciliazione nazionale, come possibilità di sciogliere i nodi del passato... Silenzio assoluto.

 

Lo chiedo aglia amici del forum, a voi sembra giusto?

 

Non conosco l'esperienza africana in merito; purtroppo da noi le commissioni a tutto servono, tranne alla riconciliazione. Ci fosse una possibilità concreta, ben venga.

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Non credo che ci sia bisogno di riconciliazione nazionale.

Riconciliazione con chi e per cosa soprattutto?

Per me ci vuole solo giustizia, perchè i crimini di questi animali, rossi o neri che siano, li ha subiti la povera gente che non si immischiava con queste faide estremiste, nonostente ne avesse più motivi lavorando per portarsi a casa il loro onesto stipendio rispetto a questi figli di papà annoiati che si elevavano a difensori del proletariato quando probabilmente si divertivano solo ad uccidere.

Io mi chiedo perchè bisogna riconciliarsi con questa gente.

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Guest galland
Mi hanno detto che nel 1997, quando fu estradato in Italia e inviato al carcere di Rebibbia, che è considerato una sorta di residence carcerario, ci fu per settimane una sfilata di parlamentari a omaggiarlo, non solo i soliti imbecilli alla Cento, ma anche personaggi come Cossiga... Negri era da soluzione finale, per quanto mi riguarda. E Sofri credo abbia ammesso le sue responsabilità nella speranza di prendere la grazia.

 

su questo non mi trovo d'accordo a questo mondo è proprio dell'uomo poter dire: " o detto questo, ho compiuto quest'azione ma mi sono sbagliato ho commesso un errore" perchè doverlo considerare necessariamente strumentale all'ottenimento di un vantaggio?

L'uomo può cambiare, magari Battisti dicesse "ho vergogna per quello che ho fatto", l'espiazione non necessariamente potrebbe essere quella del carcere, tanto sarebbe più utile servire la comunità, i più poveri che stare chiusi in una cella.

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Guest intruder

Un'esperienza alla sudafricana richiede la capacità di assumersi le proprie responsabilità, e come singoli e come massa e come istituzioni. Una cosa che in Italia non esiste, questo è il Paese del quilodicoquilonego.

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Guest galland
Non credo che ci sia bisogno di riconciliazione nazionale.

Riconciliazione con chi e per cosa soprattutto?

Per me ci vuole solo giustizia, perchè i crimini di questi animali, rossi o neri che siano, li ha subiti la povera gente che non si immischiava con queste faide estremiste, nonostente ne avesse più motivi lavorando per portarsi a casa il loro onesto stipendio rispetto a questi figli di papà annoiati che si elevavano a difensori del proletariato quando probabilmente si divertivano solo ad uccidere.

Io mi chiedo perchè bisogna riconciliarsi con questa gente.

 

Dominus, non conosco la tua età, perciò non posso valutare neppure in via d'ipotesi come puoi aver conosciuto determinati eventi. Per me una riconciliazione sarebbe necessaria. A casa dovrei ritrovare quella proposta e altri documenti di un certo interesse...

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Guest galland
Un'esperienza alla sudafricana richiede la capacità di assumersi le proprie responsabilità, e come singoli e come massa e come istituzioni. Una cosa che in Italia non esiste, questo è il Paese del quilodicoquilonego.

 

una buona occasione per cambiare rotta sui malcostumi nazionali.

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MA il governo Italiano non può far valere i sui diritti a livello internazionale e obbligare il brasile a riconsegnare il terrorista(domanda da ignorante in materia)?

 

A mio parere comunque la soluzione + rapida è quella di dare 1000 euro ad un abitante delle favelas per far fuori Battisti.

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Guest intruder
A mio parere comunque la soluzione + rapida è quella di dare 1000 euro ad un abitante delle favelas per far fuori Battisti.

 

Ammazzarlo e non pagarlo, ci vado io e lo faccio gratis, manco il biglietto dell'aereo voglio.

Edited by intruder
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Non credo che ci sia bisogno di riconciliazione nazionale.

Riconciliazione con chi e per cosa soprattutto?

Per me ci vuole solo giustizia, perchè i crimini di questi animali, rossi o neri che siano, li ha subiti la povera gente che non si immischiava con queste faide estremiste, nonostente ne avesse più motivi lavorando per portarsi a casa il loro onesto stipendio rispetto a questi figli di papà annoiati che si elevavano a difensori del proletariato quando probabilmente si divertivano solo ad uccidere.

Io mi chiedo perchè bisogna riconciliarsi con questa gente.

Dominus, non conosco la tua età, perciò non posso valutare neppure in via d'ipotesi come puoi aver conosciuto determinati eventi. Per me una riconciliazione sarebbe necessaria. A casa dovrei ritrovare quella proposta e altri documenti di un certo interesse...

Galland, io mi trovo del tutto d'accordo con Dominus.

 

Nel 1943/1945, l'Italia, visse il dramma della guerra ed ancor più, quello della guerra civile: in tal caso, veramente, si dovrebbe cercare di portare a compimento definitivo un processo di "riconciliazione nazionale" nei confronti di vicende che oggi, possono essere soggette solo ad un giudizio storico e qualcosa, in realtà, si sta facendo, grazie ad illuminati personaggi di entrambi i passati schieramenti.

 

Negli "Anni di Piombo" non ci fu in Italia una guerra civile: come frutto, a mio parere, l'unico concreto, dell'utopismo sessantottesco, con l'appoggio interessato di centrali estere miranti a destabilizzare l'occidente democratico e come conseguenza del garantismo imperante, allora cavalcato dalla sinistra (oggi divenuta giustizialista!), si formarono varie bande armate di delinquenti comuni usi ad agire da esaltati rivoluzionari (vale pure l'inverso, esaltati rivoluzionari usi ad agire da delinquenti comuni): tutto qui!

 

Il popolo italiano fu del tutto estraneo a ciò, non si creò in esso alcuna spaccatura, nessuna frazione, anche minima, del popolo si schierò dalla parte dei terroristi rossi (o neri), forse solo alcuni sparuti, anche se a volte, ascoltati, intellettuali da salotti radical-chic, cercarono di elaborare più o meno fantasiosi processi sociologici di spiegazione di fenomeni che solo criminali erano e niente più!

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Dirò qualcosa controcorrente: se Battisti deve essere portato in Italia per venire trattato come un privilegiato, come è stato per tutti gli altri terroristi, soprattutto rossi (Toni Negri docet), forse è il caso di risparmiare ai contribuenti i soldi del viaggio e della custodia e lasciarlo a godersi il sole di Rio.

 

da italiano, anche se da un pò non molto fiero di esserlo, ritengo inaccettabile che un paese in cui si faccia la caccia all'uomo sui bambini (ricordate i ninos de rua?) venga a farci la predica su democrazia e diritti umani.

 

Pensando razionalmente, mi sa tanto che hai ragione.

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