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"Non è schiavitù, è tradizione dei ROM"


Rick86
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Cassazione Annullata la condanna a 5 anni della madre del bambino

 

Mendicante a quattro anni

I giudici: non è schiavitù

«È la tradizione dei rom». Insorge il centrodestra

 

ROMA — Un bambino rom, anche se di soli quattro anni, che mendica insieme con la mamma, e lo fa soltanto per alcune ore e non per l’intera giornata, non è sfruttato e la mamma non può essere condannata per riduzione in schiavitù. Lasciandosi dietro una lunga scia di reazioni indignate o perlomeno dubbiose, la Cassazione ha così annullato una sentenza della Corte d’Appello di Napoli che aveva condannato Mia, una madre rom scoperta a fare accattonaggio con il figlio.

 

La polizia aveva sorpreso due volte Mia in una strada di Caserta seduta per terra con un bambino più piccolo in braccio, mentre quello di quattro anni tendeva la mano ai passanti e poi dava alla mamma i soldi. In primo grado la donna era stata condannata a 6 anni sia per riduzione in schiavitù sia per maltrattamenti in famiglia. In appello la Corte non aveva ravvisato i maltrattamenti ma aveva confermato la riduzione in schiavitù e condannato Mia a 5 anni. La Cassazione ha ribaltato tutto: la donna non può essere condannata per riduzione in schiavitù ma soltanto per maltrattamenti in famiglia. La pena sarà inferiore.

 

Per la Suprema Corte non soltanto Mia non faceva parte «di un’organizzazione volta allo sfruttamento dei minori», ma occorre anche «prestare attenzione alle situazioni reali». Primo: la donna mendicava per povertà. Secondo: mendicava con il figlio soltanto dalle 9 alle 13, quindi non c’è «quella integrale negazione della libertà e dignità umana del bambino che consente di ritenere che versi in stato di completa servitù ». Terzo: non si possono «criminalizzare condotte che rientrino nella tradizione culturale di un popolo». Il mangel, l’accattonaggio usualmente praticato dagli zingari, scrive la Cassazione, per «alcune comunità etniche costituisce una condizione di vita tradizionale molto radicata nella cultura».

 

Lo fanno adulti e bambini, non c’è da scandalizzarsi. Altroché se c’è da scandalizzarsi, replicano indignate le parlamentari del centrodestra. Per Gabriella Carlucci, vicepresidente Pdl della commissione Infanzia, «la sentenza derubrica a maltrattamenti in famiglia lo sfruttamento dei minori e legittima la riduzione in schiavitù dei piccoli rom». Barbara Saltamartini, componente della stessa commissione, si chiede come sia possibile che «mendicare anche soltanto "part-time" non venga considerata una forma di costrizione per un bambino di quattro anni? Questa sentenza sembra obbedire ad una logica ideologica, i bambini rom non sono bambini di serie B».

 

Nel centrosinistra non si grida allo scandalo ma neppure si giustifica la teoria messa in piedi dalla Cassazione. «Questo è veramente un caso di relativismo etico — dice la parlamentare del Pd Livia Turco —. Io capisco lo sforzo che hanno fatto i giudici per comprendere il contesto, anche culturale, in cui vive quella famiglia rom ma questo sforzo non può portare ad accettare una condizione che è contraria ad ogni valore comunemente condiviso in difesa dei diritti dei bambini». Stessa certezza per la vicepresidente Pd della bicamerale Infanzia, Anna Serafini. «È ovvio che non ci troviamo di fronte ad un’organizzazione criminale che sfrutta i minori. Ma anche in questo caso c’è un interesse superiore del bambino che non possiamo dimenticare. È il suo diritto a non vedersi privato dell’infanzia e sottratto alla scuola».

 

Mariolina Iossa

29 novembre 2008

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Guest intruder

Forse è utile ricordare qualche altro exploit della magistratura italiana.

 

1) Se vieni violentata ma portavi i jeans, non è stupro perché te li devi essere levati da te.

 

2) Se vieni violentata a 13 anni, ma non eri vergine al momento del fatto, lo stupratore ha diritto a un dimezzamento della pena perché è evidente che il reato è stato commesso in un contesto di grave decadimento sociale.

 

3) Portare uno spray al peperoncino è porto abusivo d'arma anche per una donna che lo usa per difendersi dalle aggressioni.

 

4) Il reclutamento di terroristi per l'Iraq non è configurabile in quanto reato perché si tratta di combattenti per la propria causa (questa è uscita dalla Forleo, ma confermata dalla Cassazione. La Forleo, vorrei ricordarlo, sarà trasferita dal CSM quando andrà a indagare fatti e misfatti della sinistra, dimostrando, se non altro, di essere, da quel punto di vista, assolutamente indipendente).

 

Per ora non me ne vengono in mente altre, ma si può rimediare, credo.

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Beh, giusto per non piangersi sempre addosso, direi che siamo in buona compagnia.

 

Ecco come i tedeschi devono regolarsi se catturano un pirata per esempio :asd:

 

Qualche leguleio in Germania ha deciso che gli equipaggi delle navi tedesche hanno al massimo ma proprio al massimo il diritto di "fermare" dei pirati sopresi in fragranza di reato, ma non di "arrestarli". Qualsiasi pirata fermato dovrà quindi essere trasferito subito in volo in Germania (a spese del contribuente tedesco, si capisce) e portato davanti ad un magistrato entro 24 ore. Se il magistrato decide di trasformare il fermo in arresto, comincia tutta la trafila legale, altrimenti bisogna riportare di corsa i pirati in Somalia (sempre a spese del contribuente) e lasciarli liberi con tante scuse.

 

Per la serie, "le comiche finali"... la farsa della posizione tedesca continua...

 

Il Ministero degli Esteri e quello degli Interni hanno seccamente respinto la proposta del "pirata viaggiatore", cui facevo cenno, e hanno invece proposto che il parere del giudice venga richiesto per telefono. Ma il Ministero della Giustizia si è opposto. I tre ministeri sono peraltro d'accordo che non si può permettere ai soldati di "arrestare" nessuno. Si è quindi proposto che i militari si limitino a disarmare i pirati, lasciando poi liberi. A questo punto, finalmente il Ministero della Difesa ha oppposto il suo veto.

 

Ah, la mia idea la conoscete...... Corda corta, albero alto

Edited by Rick86
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Nessuno ha detto che sia solo la magistratura italiana a fare schifo (o si chiama "tendenza"?).

 

la verità è che scegliere la cosa giusta non è facile come si creda, nessun giudice può fare di testa sua, si deve seguire un codice che sopratutto in italia è confusionario, vago e spesso pure incomprensibile, la situazione legislativa italiana è allucinante, pensate circa alle 6-7 leggi in materia di sicurezza che ogni povero RSPA o RLS deve studiarsi (ma si poteva farne una unica???) poichè il legislatore spesso fa una legge senza cancellare completamente quella precedente....

 

il magistrato avrà ritenuto che non svolgendo quella attività a tempo pieno, non si può parlare di schiavismo ma ha comunque riconosciuto forme di maltrattamenti.

 

Ora il legislatore dovrebbe intervenire una volta per tutte sulla questione rom perché attualmente il loro stile di vita è inconcepibile per la nostra società, ma li si ha sempre in qualche modo difesi accennando alla loro cultura....

e siccome non si può salvare capra e cavoli a quel paese la loro pseudo cultura e che si adattino a vivere come noi....

 

 

EDIT

sullo stupratore sardo voglio conoscere il suo difensore e chiedergli come ha fatto a convincere i giudici che in sardegna è... tradizione

Edited by Leviathan
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La cosa divertente è che se una famiglia Italiana non provvede al meglio delle proprie possibilità alla cura dei figli, cosa che, sia chiaro, ritengo il minimo indispensabile se si prende l'impegno di farsi una famiglia, minimo gli tolgono la patria potestà e si becca un imputazione per maltrattamenti, mentre loro che son ROM possono far vivere i loro bambini, che potenzialmente sono cittadini come tutti gli altri, in mezzo a sporco e miseria costringendoli a mendicare e a rubare e togliendogli qualsiasi diritto all'istruzione e all'integrazione, senza essere imputati.

E in tutto questo creano una nuova generazione che vivrà, giocoforza, sempre al limite della delinquenza.

Personalmente non trovo che un simile comportamento possa essere accettato nel 2000 in un paese civile.

 

P.S. Quanto al sardo probabilmente avranno accolto testimonianze anche da parte di ovini :asd::censura::ban?:

Edited by Dominus
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appunto non possono più vivere così ma temo che abbiamo le mani legate, non so come funzioni nel resto d'europa ma se rendiamo davvero illegale questo sistema di vita e finalmente ci sarebbe chiarezza per il potere giudiziario, non so come reagirebbe l'UE

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Non credo che se il legislatore Italiano configura come reato e perseguisce pesantemente l'utilizzo dei minori per mendicare/rubare e la privazione del diritto alla scuola l'europa possa farci molto, ci sono stati membri che ancora considerano reato penale l'aborto, non credo che possano considerare illiberale una legge del genere.

Anche se, off course, i soliti noti diranno che è razzista.

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Secondo me le leggi le fanno a capocchia apposta,perchè,secondo il principio che"La legge è uguale per tutti"( mah!),se le fanno appositamente in modo che se ci capitano sotto LORO(E ci capitano,uuuuhhhh se ci capitano,anzi,ci stanno sempre in mezzo!)hanno già la scappatoia pronta,scappatoia che sempre per il principio della legge uguale per tutti( Ri-mah!)anche il comune cittadino ne usufruisce,sempre che

a)Faccia parte di una categoria non"debole",ma di moda.

Oppure

b)Sia strafogato di soldi per permettersi avvocati che ti tirino fuori dalle rogne soltanto perchè fanno valere il loro nome,o la tirano talmente per le lunghe che l'imputato fa in tempo a schiattare per morte naturale

Oppure

c)Simply,sia un politico/politicante,allora hai tuuuutte le porte aperte,tranne quelle delle patrie galere.

IMHO,ovvio.

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La cosa divertente è che se una famiglia Italiana non provvede al meglio delle proprie possibilità alla cura dei figli, cosa che, sia chiaro, ritengo il minimo indispensabile se si prende l'impegno di farsi una famiglia, minimo gli tolgono la patria potestà e si becca un imputazione per maltrattamenti, mentre loro che son ROM possono far vivere i loro bambini, che potenzialmente sono cittadini come tutti gli altri, in mezzo a sporco e miseria costringendoli a mendicare e a rubare e togliendogli qualsiasi diritto all'istruzione e all'integrazione, senza essere imputati.

E in tutto questo creano una nuova generazione che vivrà, giocoforza, sempre al limite della delinquenza.

Personalmente non trovo che un simile comportamento possa essere accettato nel 2000 in un paese civile.

 

P.S. Quanto al sardo probabilmente avranno accolto testimonianze anche da parte di ovini :asd::censura::ban?:

 

Tra le altre triste chicche, ricorderei quella dei due bambini di Basilio, allontanati dalla famiglia per mesi a causa di un disegno osceno trovato a scuola ed erroneamente attribuito ad uno di loro, senza prendersi la briga di approfondire sufficientemente la vicenda prima di arrivare ad un provvedimento così grave...

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