La Cina si trova in una situazione win-win: se la guerra continua, l'Occidente consumerà risorse che Washington destinerebbe molto più volentieri al teatro del Pacifico e Mosca si troverà sempre più a dover scendere economicamente a patti con Pechino alle condizioni volute dai cinesi; se la guerra va verso lo stallo a tempo più o meno indeterminato o termina a favore di Kiev, a Xi resterà comunque il succulento boccone russo sulla tavola imbandita, in previsione di un regime change al Cremlino.
Presumo che siano queste le ragioni della "simpatia" manifestata in mondovisione verso Mosca, con abbondanti e ripetute elargizioni di sorrisi a 36 denti.