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admin

Blog_ Dassault Rafale: nulla di fatto per il Marocco

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Ottobre 2007

Il Marocco sembra deciso a non ordinare il Rafale per rinnovare la sua linea caccia, lasciando così la porta aperta all’F-16 Falcon.

Durissime le reazioni in Francia, dove una simile sconfitta in un paese che è sepre stato buon cliente della produzione militare francese viene considerata una evidente dimostrazione della crescente incapacità i Parigi di [...]

 

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Pare che riusciranno a mollare il bidone alla Libia. In cambio quest'ultima avrà un reattore nucleare per desalare l'acqua di mare. Purtroppo l'enorme popolazione libica (5 milioni di persone) ha difficoltà ad avere acqua potabile oggi e forse domani avrà anche problemi energetici (eh sì, mica hanno il petrolio come Noi italiani...) per cui dovrà dotarsi anche di altre centrali nucleari per scopi civili (... e per cos'altro sennò?).

I bravi francesi in cambio di 4,5 miliardi di euro hanno venduto, oltre a navi (pattugliatori), anche elicotteri da turismo (eurocopter Tigre), così i soldati libici potranno fare vacanze in elicottero all'estero, per esempio nel vicino Tchad, dove già tanti soldati francesi vanno in vacanza con i loro Mirage.

Lo zio Gheddy e quegli angioletti dei suoi figli sono così felici dell'aiuto francese che non vedono l'ora di aiutare anche Noi italiani, magari difendendo con i loro aerei, pattugliatori ed elicotteri le nostre isole a sud della Sicilia dalle minacce della cattiva e potente Malta.

Io mi sento già sicuro a sapere che i nostri cari vicini libici (che ci amano col cuore, come fratelli) ci metteranno sotto la loro protezione.

Ringraziamo la Francia, Dassault e Sarko se tutto ciò è possibile.

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Pare che riusciranno a mollare il bidone alla Libia. In cambio quest'ultima avrà un reattore nucleare per desalare l'acqua di mare. Purtroppo l'enorme popolazione libica (5 milioni di persone) ha difficoltà ad avere acqua potabile oggi e forse domani avrà anche problemi energetici (eh sì, mica hanno il petrolio come Noi italiani...) per cui dovrà dotarsi anche di altre centrali nucleari per scopi civili (... e per cos'altro sennò?).

I bravi francesi in cambio di 4,5 miliardi di euro hanno venduto, oltre a navi (pattugliatori), anche elicotteri da turismo (eurocopter Tigre), così i soldati libici potranno fare vacanze in elicottero all'estero, per esempio nel vicino Tchad, dove già tanti soldati francesi vanno in vacanza con i loro Mirage.

Lo zio Gheddy e quegli angioletti dei suoi figli sono così felici dell'aiuto francese che non vedono l'ora di aiutare anche Noi italiani, magari difendendo con i loro aerei, pattugliatori ed elicotteri le nostre isole a sud della Sicilia dalle minacce della cattiva e potente Malta.

Io mi sento già sicuro a sapere che i nostri cari vicini libici (che ci amano col cuore, come fratelli) ci metteranno sotto la loro protezione.

Ringraziamo la Francia, Dassault e Sarko se tutto ciò è possibile.

 

Chi la fa l'aspetti!

 

Non sarà la risposta per aver voluto il governo Prodi (peraltro, solo per scopi politici interni italiani, cioé per ingraziarsi la sinistra radicale filo-hezbollah) invadere una tradizionale zona d'influenza francese, quale il francofono Libano?

 

Meditate, francofobi e filoprodiani del forum, meditate!!!

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Il libano è da sempre anche zona d'influenza italiana e se non fosse stato per noi non credo che i francesi si sarebbero potuti prendere l'impegno da soli, non dimentichiamo che ci sono andati con questi numeri (sempre inferiori ai nostri) solo per non sfigurare nei nostri confronti.

Comunque il mediterraneo deve essere considerato come zona d'influenza italiana perchè è da questo bacino che dipendiamo per la nostra sicurezza....meglio dei francesi che con una nazione poco più grande della nostra considerano la loro zona d'influenza il mondo....

 

In ogni caso ormai la Libia non è più un pericolo, poi esiste sempre la NATO per far capire come i Rafale siano capaci di precipitare...con stile.

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......come zona d'influenza italiana perchè è da questo bacino che dipendiamo per la nostra sicurezza....meglio dei francesi che con una nazione poco più grande della nostra considerano la loro zona d'influenza il mondo....

 

In ogni caso ormai la Libia non è più un pericolo, poi esiste sempre la NATO per far capire come i Rafale siano capaci di precipitare...con stile.

 

1) Se per grandezza ti riferisci alla superficie del territorio, la Francia (543.965 kmq) è quasi il doppio dell'Italia (301.338 kmq).

 

2) Quando la Libia era un pericolo, era abbondantemente rifornita di armi, proprio dall'Italia!

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Dipende se per armi intendi il palmaria....comunque si trattava dei primi anni '80, prima che la crisi maltese rovinasse i rapporti tra i nostri paesi.

Quanto alla francia ho usato il termine nazione non a caso...

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Comunque il mediterraneo deve essere considerato come zona d'influenza italiana perchè è da questo bacino che dipendiamo per la nostra sicurezza....meglio dei francesi che con una nazione poco più grande della nostra considerano la loro zona d'influenza il mondo....

 

In ogni caso ormai la Libia non è più un pericolo, poi esiste sempre la NATO per far capire come i Rafale siano capaci di precipitare...con stile.

 

Sono d'accordo. Anche se secondo me per lo zio Gheddy & C. non serve nemmeno disturbare la NATO.. B-)

 

Lo zio Gheddy e quegli angioletti dei suoi figli sono così felici dell'aiuto francese che non vedono l'ora di aiutare anche Noi italiani, magari difendendo con i loro aerei, pattugliatori ed elicotteri le nostre isole a sud della Sicilia dalle minacce della cattiva e potente Malta

 

Proprio in questi giorni, il Ministro dell'Interno Amato ha stretto l'ennesimo patto con il Ministro degli Esteri libico per la sorveglianza delle acque libiche e per la lotta all'immigrazione clandestina. L'accordo prevede la fornitura temporanea al governo libico di 6 unità navali della Guardia di Finanza.

 

Fonte

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Pare che riusciranno a mollare il bidone alla Libia. In cambio quest'ultima avrà un reattore nucleare per desalare l'acqua di mare. Purtroppo l'enorme popolazione libica (5 milioni di persone) ha difficoltà ad avere acqua potabile oggi e forse domani avrà anche problemi energetici (eh sì, mica hanno il petrolio come Noi italiani...) per cui dovrà dotarsi anche di altre centrali nucleari per scopi civili (... e per cos'altro sennò?).

I bravi francesi in cambio di 4,5 miliardi di euro hanno venduto, oltre a navi (pattugliatori), anche elicotteri da turismo (eurocopter Tigre), così i soldati libici potranno fare vacanze in elicottero all'estero, per esempio nel vicino Tchad, dove già tanti soldati francesi vanno in vacanza con i loro Mirage.

Lo zio Gheddy e quegli angioletti dei suoi figli sono così felici dell'aiuto francese che non vedono l'ora di aiutare anche Noi italiani, magari difendendo con i loro aerei, pattugliatori ed elicotteri le nostre isole a sud della Sicilia dalle minacce della cattiva e potente Malta.

Io mi sento già sicuro a sapere che i nostri cari vicini libici (che ci amano col cuore, come fratelli) ci metteranno sotto la loro protezione.

Ringraziamo la Francia, Dassault e Sarko se tutto ciò è possibile.

 

Sarkozy & Co. hanno fatto il loro.

 

@ Picpus.

 

Per favore!

 

Dominus ha ragione, il Libano è un affare più italiano che francese e comunque, nella realtà, checchè ne pensino i comunisti, l'Italia è molto più filo-israeliana che filo-hezbolla. Non siamo la Grecia... o la Francia... che con certi tipini della zona ha strettissimi rapporti.

 

Da quando siamo intervenuti in quella missione UNILATERALE (è bene ricordarlo ai compagnucci belli) nei primi anni '80, i Libanesi hanno orientato le loro preferenze su di noi, avendo il nostro contingente fatto molto per il paese. Si fidano di noi. Basta considerare il fatto che è l'Italia e non la Francia il principale partner commerciale libanese.

 

Non a caso il cessate le ostilità nel 2006 è stato negoziato proprio dall'Italia, per via dei buoni rapporti sia con gli israeliani che con il Libano.

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Sono d'accordo. Anche se secondo me per lo zio Gheddy & C. non serve nemmeno disturbare la NATO.. B-)

Proprio in questi giorni, il Ministro dell'Interno Amato ha stretto l'ennesimo patto con il Ministro degli Esteri libico per la sorveglianza delle acque libiche e per la lotta all'immigrazione clandestina. L'accordo prevede la fornitura temporanea al governo libico di 6 unità navali della Guardia di Finanza.

 

Fonte

 

Ma stiamo sempre a fare regali a destra e a manca...perchè invece Gheddafi invece di comprare la Ferrari F430 smarmittata al figlio(avete letto che l'hanno fermato in Germania perchè faceva troppo rumore?) non investe in mezzi e mobilita uomini per contrastare il traffico di clandestini?

Perchè NON GLI CONVIENE!

Ovvero a parole possono dire quello che vogliono,ma di fatto i libici che ci fanno con questa gente che viene per la maggior parte dalle nazioni sub-sahariane?

NIENTE!

E' ovvio quindi che ogni barcone che parte per lui è un pensiero in meno!

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